martedì 3 maggio 2016

MESSINA: COMUNE SENZA BILANCIO 2015.

parere negativo

Il commissario ad acta adesso mette fretta…ai revisori dei conti.

Il funzionario Lauricella, inviato dalla Regione lo scorso dicembre per velocizzare l’iter di approvazione del previsionale, detta i tempi all’Organo di revisione ma non entra nel merito della procedura piuttosto contorta e sicuramente inusuale indicata dall’amministrazione Accorinti a Zaccone e colleghi.




Lunedì, 2. Maggio 2016 - 19:37
Scritto da: Danila La Torre
Pubblicato da www.tempostretto.it                  

«Con riferimento allo Schema di bilancio di previsione per l’esercizio 2015 , approvato dalla Giunta Comunale il 21/04/2016 ….si è in attesa del parere… da parte di codesto Collegio. Pertanto, nella considerazione dei tempi ristrettissimi per i successivi adempimenti si chiede a codesto Collegio di volere esprimere  il suddetto parere  nei tempi più brevi e, comunque, non oltre il termine massimo previsto dal regolamento di contabilità di questo ente».
A scrivere queste poche righe, indirizzate ai componenti dell’Organo di revisione di Palazzo Zanca, è il commissario ad acta Nicolò Lauricella, che – è rimasto a guardare per settimane – interviene con una nota (datata 2 maggio), destinata per conoscenza  anche al sindaco Renato Accorinti , al segretario /direttore generale Antonio Le Donne e al ragioniere generale Antonino Cama , per mettere fretta ai revisori Zaccone , Zingales e Basile, espressamente invitati ad esprimersi nei 10 giorni previsti dall’art. 19 del Regolamento di contabilità dell’ente. Piuttosto singolare che tra i destinatari della missiva non ci sia anche colui il quale ha in mano la delega al bilancio, vale  l’assessore Luca Eller Vainicher .
In merito ai tempi dettati da Lauricella, già in mattinata il presidente del Collegio dei revisori, Dario Zaccone, aveva  fatto sapere che il parere sulla delibera approvata da sindaco ed assessori  il 21 aprile e ricevuta dall’Organo di revisione il 22 aprile sarà pronto tra mercoledì e giovedì. Negli ultimi giorni della scorsa settimana, infatti,  i tecnici contabili si sono dovuti concentrare sulla delibera relativa alla Tari, al fine di consentire che venisse approvata entro il termine del  30 aprile.
Messo un punto sul tributo rifiuti, i revisori sono tornati ad occuparsi della delibera esitata dalla giunta Accorinti lo scorso 21 aprile. Delibera che – come più volte scritto in questi giorni - riceverà parere negativo  per via di alcuni disallineamenti contabili, i quali a detta di Zaccone e colleghi rendono non veritiero il bilancio. Una volta “incassato” il parere negativo sulla proposta del 21 aprile, la giunta Accorinti sfornerà un nuovo atto con la quinta versione del bilancio di previsione 2015, a cui nel frattempo stanno lavorando gli uffici insieme al rendiconto 2015.
Quello in corso a Palazzo Zanca è un iter tanto travagliato quanto inusuale. Qualche consigliere comunale si chiede persino se sia legittimo da parte dell’amministrazione Accorinti pretendere dai revisori, facendolo rimanere agli atti, un parere negativo su una delibera che già in partenza si sa dovrà essere ritirata per consentire la presentazione di un nuovo schema di bilancio. Nella sua nota, il  commissario ad acta inviato dalla Regione  a dicembre del 2015 per velocizzare l’iter di approvazione del previsionale 2105 (che per legge il Comune avrebbe dovuto approvare entro il 30 settembre), non accenna minimante al percorso burocratico-amministrativo intrapreso al Comune di Messina.
Lauricella - che in questi quattro mesi, nonostante la situazione di stallo e le gravi difficoltà amministrative e finanziarie di Palazzo Zanca,  è intervenuto formalmente solo tre volte (vedi qui le due precedenti) -  si limita infatti oggi a chiedere all’Organo di revisione di fare presto a dare parere, senza entrare nel merito della procedura indicata dall’amministrazione Accorinti ai revisori.
A tal proposito, va sottolineato che il parere, negativo, dei revisori non interromperà l’attuale impasse facendo finalmente arrivare il bilancio di previsione 2015 in Consiglio comunale, ma semplicemente aprirà la strada alla quinta versione del previsionale, che richiederà ulteriore tempo per la verifica  da parte del Collegio dei revisori dei conti. Quando siamo ormai a cinque mesi dalla chiusura dell’esercizio a cui il documento contabile di programmazione (che nei fatti non c’è stata e non ci sarà) si riferisce.
Se non fosse tutto vero, sembrerebbe una barzelletta. Ma da ridere c'è poco in questa assurda vicenda legata al bilancio e ai 70milioni di euro di contributo statale ordinario bloccati al Ministero causa inadempienza del Comune. Senza queste somme, infatti,  stipendi e servizi per la collettività sono sempre più a rischio ed il default dietro l'angolo. -
Danila La Torre

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