venerdì 27 maggio 2016

Truffe nei contributi agricoli

sui Nebrodi. Maxi blitz delle

Fiamme Gialle.

Pubblicato da www.amnotizie.it
                                                      

Tre province interessate ed oltre ottanta uomini della Guardia di Finanza impegnati in una vastissima operazione coordinata dalla Procura di Messina e che porta alla luce l’ennesima truffa ai danni dell’Unione Europea e dell’Agea. In mattinata sono state eseguiti più di trenta decreti di perquisizione e sono stati notificati numerosi decreti di esibizione documentale. Destinatari degli atti sono diversi centri di Assistenza Agricola, enti che gestiscono le istruttorie relative alle domande di finanziamenti europei e nazionali in agricoltura. La vasta operazione, che interessa le Province di Messina, Enna e Catania, è coordinata dal Procuratore della Repubblica, Guido Lo Forte affiancato dal Sostituto Procuratore, Antonio Carchietti. Al centro dell’inchiesta la zona di Tortorici  e del vasto comprensorio dei Nebrodi. Le indagini hanno preso il via dopo alcune denunce presentate da parte di proprietari di terreni che al momento della presentazione della domanda per il contributo loro spettante si sono visti rispondere che le particelle di proprietà, ad insaputa degli stessi, erano già state inserite in analoghe domande di finanziamento, presentate da altre persone. Le verifiche hanno così permesso di individuare un meccanismo di frode più strutturato, realizzato in via telematica da alcuni soggetti che inserivano in numerose istanze presentate da aziende agricole a loro riconducibili, terreni di ignari proprietari. Alcuni dei destinatari dei provvedimenti eseguiti oggi, tra l’altro, vantano diversi precedenti penali per truffa mentre altri risultano collegati alla criminalità organizzata locale nonché interessati pure dalle vicende connesse alla concessione dei pascoli dell’Azienda Speciale Silvo Pastorale di Troina, relative all’emanazione di apposite interdittive antimafia della Prefettura di Messina a seguito della stipula del Protocollo di legalità. Gli investigatori del Nucleo di Polizia Tributaria di Messina intendono pure riscontrare se esista una regia comune in grado di coordinare i diversi imprenditori agricoli coinvolti. “L’inchiesta- spiega una nota della Finanza- conferma come i sistemi illeciti realizzati per drenare illecitamente risorse finanziarie nel settore agricolo, di concreto interesse per la criminalità, sia ben radicato nella zona del Parco dei Nebrodi. Ciò trova chiara conferma dagli esiti degli oltre cento accertamenti svolti nella prima parte del 2016 e nel precedente biennio nella zona nebroidea dai finanzieri delle Tenenze di Sant’Agata di Militello e Capo d’Orlando, che hanno permesso di rilevare irregolarità per quasi cinque milioni di euro di contributi illecitamente percepiti, su un totale di undici milioni oggetto d’analisi ed hanno portato alla denuncia di ben ottanta responsabili”.-

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