sabato 31 dicembre 2011

OLIVERI (Messina), ABUSO DI UFFICIO E FALSO

31 Dic 2011

Notificati sette avvisi di garanzia all’ex sindaco Carini, ad assessori in carica nel 2006 e a tecnici.

Postato da Enrico Di Giacomo - Cronaca da Messina e dintorni.

I carabinieri hanno notificato sette avvisi di garanzia con le ipotesi di reato di abuso e falsità, a ex amministratori comunali ed a funzionari e tecnici del Comune di Oliveri, al termine di una inchiesta giudiziaria della Procura di Patti sull’affidamento ritenuto illegale della progettazione dei lavori per la realizzazione degli argini del torrente Elicona.

Indagati l’ex sindaco di Oliveri, Filippo Carini; due assessori comunali in carica nel 2006, Antonino Bertino e Giuseppe Foresti; il dirigente dell’ufficio di ragioneria del Comune di Oliveri, Giuseppe Allia; un funzionario dell’ufficio tecnico dello stesso Comune Nunziato Chiofalo con funzioni di Rup (Responsabile unico del procedimento); il libero professionista incaricato illegalmente di redigere il progetto dell’opera, l’ing. Salvatore Ravidà e il fratello di questi, il dirigente dell’ufficio tecnico del Comune di Oliveri, il geometra Roberto Ravidà che fino a pochi mesi addietro dirigeva contemporaneamente anche l’ufficio tecnico del Comune di Mazzarrà Sant’Andrea.

Le sette persone raggiunte da avvisi di garanzia firmati dal sostituto della Procura di Patti Alessandro Lia, sono tutte accusate di avere, in concorso tra loro, favorito patrimonialmente il progettista dell’opera a cui in violazione alla legge nel 2006 sarebbe stato conferito un incarico di progettazione del muro d’argine del torrente Elicona.

L’incarico al progettista ing. Salvatore Ravidà, fratello del tecnico comunale Roberto, non poteva essere conferito perché lo stesso aveva già progettato, percependo somme che si aggirano sui 138 mila euro assai superiori al limite consentito dalla legge dei 100 mila euro, altra opera già ultimata e persino collaudata.

Secondo l’accusa, su istigazione del tecnico comunale Roberto Ravidà, sia i funzionari comunali che hanno espresso i pareri favorevoli, ma anche il sindaco e gli assessori, avrebbero adottato il 9 maggio del 2006 la delibera con la quale in violazione alla legge e attestando il falso, si conferiva l’incarico al progettista.

La vicenda giudiziaria è scaturita da un esposto presentato all’epoca dei fatti dall’attuale sindaco Michele Pino il quale segnalava l’anomalia.

Successivamente sono state le indagini portate avanti dai carabinieri della stazione di Falcone, al comando del luogotenente Giuseppe Bisignani, a venire a capo della vicenda che ha comportato l’emissione di sette avvisi di garanzia a conclusione delle indagini preliminari ordinate dalla Procura di Patti.

Durante le indagini si è infatti scoperto che l’incarico progettuale era stato affidato al professionista con la falsa attestazione che si trattava di prosecuzione di lavori già progettati dallo stesso tecnico.

Da qui l’accusa di abuso d’ufficio per tutti gli indagati per il vantaggio patrimoniale procurato al professionista incaricato del progetto, ma anche di falsità in atti pubblici.
Invece che di prosecuzione di un’opera, si trattava per gli inquirenti di un lavoro ex novo.
Il tecnico che aveva ricevuto il secondo incarico con modalità ritenute illegali, avrebbe progettato un’opera diversa e assai distante dall’argine dell’Elicona.

Lo stesso infatti aveva avuto conferito – secondo gli accertamenti ordinati dalla Procura – , superando il limite dei 100 mila euro previsto dalla legge regionale n.7 del 2002, la progettazione del verde pubblico del lungomare Cristoforo Colombo, dove fu pure realizzato un anfiteatro.

Tutte opere ultimate e collaudate, diversamente da quanto era stto dichiarato nella delibera di conferimento dell’incarico.(l.o.)
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Non mi risulta che sia stato realizzato e collaudato un anfiteatro.
Probabilmente il Progettista ha ricevuto il compenso relativo alla sola progettazione dell'opera. Escluso direzione lavori.
Da informazioni assunte, risulta che l'Assessore - Vice Sindaco - Dott. Nino Bertino e l'Assessore Giuseppe Foresti si siano limitati all'approvazione del progetto senza contribuire all'affidamento dell'incarico contestato.
Mi auguro che tutti gli indagati possano essere riconosciuti non perseguibili.
Spiace rilevare in questa assurda vicenda l'insano connubio politico fra accusatore ed accusati.
Tuttavia, anche se i presupposti mancano, auguro a TUTTI un felice e sereno Anno Nuovo.- Antonio Amodeo

ECCO CHI SONO I PAPERONI DELL'ARS

LiveSicilia >Politica.
12 commentivenerdì 30 dicembre 2011 08:22

ARS, I Love Sicilia, paperoni.

Hanno barche, società di ogni tipo, appezzamenti di terra e un numero di abitazioni tale da poter fondare quantomeno una contrada.
Sono i deputati dell’Assemblea regionale siciliana nelle cui dichiarazioni dei redditi si trova un po’ di tutto, compresa una vera sfilata di Audi e Mercedes.

I love Sicilia, il mensile di stile, tendenze e consumi nel nuovo numero in uscita, fa una incursione nel mondo dorato dei Paperoni dell’Ars, cominciando dal più ricco di tutti: Guglielmo Scammacca della Bruca, il cui “imponibile” Irpef ammonta a quasi 750 mila euro.

Un patrimonio, quello del “re” della sanità privata catanese, composto anche dalla bellezza di 35 case disseminate tra Catania, San Gregorio e Valverde, e 27 terreni.

Ma non è il solo. Nella top ten dei deputati siciliani più ricchi, i “big” sono Raffaele Lombardo, Francesco Cascio e Francesco Musotto.
Ma anche due parlamentari che quest’anno hanno avuto qualche “problema” con la giustizia: Roberto Corona (il secondo più ricco) e Cateno De Luca.
A chiudere il podio Ignazio Marinese.
Il più povero? Nunzio Cappadona, che nel 2007 guardava tutti dall’alto.-
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Auguro ai suddetti "paperoni" tanta salute per godersi le loro ricchezze.
Per e la mia famiglia auguro solo salute. Senza la quale, il benessere non conta e non può arrivare.-
Antonio Amodeo
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Commenti:
scritto da siculo libero
30 dic 2011 09:26 am sono tutti ricchi di famiglia , non e che si sono arricchiti con la politica noooooooooo????? poveri noi disgraziati !!!!!!!!!!!!!!!!!

scritto da Prince
30 dic 2011 09:32 am E’ chiaro che l’economia disastrata del nostro Paese dovrà essere risollevata sulle spalle e sulle tasche di chi a stento arriva a fine mese. Questi ed altri signori della politica ed i loro beneficiati raccomandati, tranne qualche piccola rinuncia, continueranno ad arricchirsi facendo finta di agire per il bene della collettività…e c’è pure chi li va ad ossequiare nella speranza di ricevere favori.

scritto da giuseppe
30 dic 2011 12:26 pm con la politica mica si fanno tutti questi soldi.Non trovo giusto questo articolo

scritto da renato
30 dic 2011 15:13 pm Vorrei sapere da questi personaggi che cosa è la POLITICA per ognuno di loro.

scritto da ANARCA
30 dic 2011 15:36 pm BELLA IDEA QUELLA DI RENATO! CHE DICI CARO PUGLISI DI FARE 90/100 MINI-INTERVISTE MIRATE AL TEMA A QUESTI SIGNORI E PUBBLICARLE? POI MAGARI IN TEMPI NON SOSPETTI SI POSSONO TIRARE FUORI DAL CILINDRO E SBUGIARDARLI!!!!

scritto da alfredo
30 dic 2011 15:37 pm Caro Renato, per ognuno di questi “elementi”, la politica è un modo per fare tanti soldi alla faccia nostra! E più soldi hanno e più ne vogliono guadagnare.

scritto da anna77
30 dic 2011 16:38 pm Ahhh! Se solo valessero un decimo della ricchezza che hanno !

scritto da pietro
30 dic 2011 18:12 pm no comment,,,,,io non arrivo alla terza settimana,li farei campare con 1000 euro al mese . e non si vergognano nemmeno

scritto da Kalogero
31 dic 2011 11:26 am E meno male che la politica e la democrazia hanno un costo e che quel costo sarebbe giusto(???) che lo continuassimo a pagare noi cittadini mini-reddito ??? Ha da veni baffone, ce n’è tanto bisogno !!!

scritto da Danila
31 dic 2011 13:12 pm Gente inutile alla societá civile. Scrocconi di Stato. Loro lo sanno e per questo non si fanno vedere in giro. Ma noi cittadini aspettiamo con pazienza…Ha ddà passa’ ‘a nuttàta.

scritto da Siciliano doc
31 dic 2011 13:37 pm Perchè non si fanno degli accertamenti patrimoniali su costoro, per vedere se la “semplice” indennità percepita negli anni giustifichi questi patrimoni?.-

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venerdì 30 dicembre 2011

GLI ALLUVIONATI DI MESSINA CONSIDERATI ALLUVIONATI DI SERIE B

30 Dic 2011

Il decreto mille proroghe, pubblicato ieri, non prevede per loro i benefici inseriti per gli alluvionati del resto d’Italia.
Il deputato Garofalo annuncia battaglia in Parlamento

Postato da Enrico Di Giacomo - Cronaca da Messina e dintorni.

“Se il governo non provvederà alla modifica del contenuto del milleproroghe il Parlamento sarà teatro di una durissima battaglia.
E’ mia intenzione compiere ogni atto possibile per tutelare i diritti degli alluvionati della provincia di Messina.
Non e’ pensabile che non abbiano gli stessi benefici delle altre popolazioni colpite da sciagure legate ad eventi meteorologici o sismici”.

Immediata la reazione del deputato messinese Vincenzo Garofalo che nei giorni scorsi, letta la bozza del decreto, aveva scritto al presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Monti, chiedendogli un intervento correttivo immediato per ovviare alla clamorosa “svista”.
“Non esistono disgrazie di serie A e di serie B e prometto di fare battaglia in Parlamento affinché si preveda l’estensione di questa misura anche per i nostri alluvionati.
Tra l’altro - continua Garofalo - non si comprende come mai si stato deciso di lasciare fuori dal decreto solo la provincia di Messina dal momento che la proroga, rispetto alla bozza originaria, è stata estesa anche a Lamezia e Massa Carrara.

Nonostante sia stato dichiarato tempestivamente lo stato d’emergenza - continua Garofalo - ad oltre un mese dalla nuova alluvione del messinese, che ha fatto quattro vittime a Saponara e causato danni incalcolabili nella fascia tirrenica della provincia, il territorio attende ancora quegli indifferibili provvedimenti indispensabili a fronteggiare l’emergenza ed a rimettere in piedi ciò che l’acqua ed il fango hanno tristemente spazzato via.
Il primo, rispetto al quale non accetteremo rifiuti, è quello di inserire nel decreto “mille proroghe” anche i nostri alluvionati”.-
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Tutti gli schieramenti politici nazionali - Lega compresa - dichiarano costantemente che va definitivamente risolta la "questione meridionale" con particolare riguardo alla Sicilia, permanente serbatoio di voti per i partiti di governo.
Puntualmente, ogni qualvolta si presenta l'occasione giusta per mettere in atto tale sano proponimento, TUTTI lo dimenticano.
E' la nostra maledizione ..... politica?.-

Antonio Amodeo

MILAZZO: GETTONI D'ORO, FUGA DALL'AULA AL MOMENTO DELLA VOTAZIONE

30 Dic 2011

Infondata la notizia delle dimissioni dell’assessore Maurizio Capone.

Postato da Enrico Di Giacomo - Cronaca da Messina e dintorni.

Si doveva votare, ma nel giro di poco tempo è saltato il numero legale.

Consiglieri “in fuga” prima degli sbandierati tagli.
È andato così a vuoto il primo tentativo di approvare una mozione per dimezzare il gettone di presenza sia degli amministratori, sia dei consiglieri comunali.
Nella seduta di mercoledì sera infatti dopo un articolato dibattito, è saltato il numero legale per l’assenza di tutti i consiglieri che sostengono l’Amministrazione e di altre componenti del PdL.
Stranamente però non c’è stato il rinvio tecnico di 24 ore in quanto il presidente ha proceduto all’appello prima di dichiarare aperta la votazione.
Vano il tentativo di far cambiare idea da parte del consigliere Alessio Andaloro che è stato il proponente della mozione, già sottoscritta comunque da altre forze politiche.
L’argomento è stato rinviato a data da destinarsi.
Al momento della “chiamata” da parte del segretario generale in aula sono rimasti i consiglieri Andaloro, Marano, Cusumano, Napoli Santo, Bagli, Formica, Italiano, Scicolone, Saraò Orazio, De Gaetano, Mellina, Maisano, Alesci e Pergolizzi.
«Chiederò che venga affrontata con priorità in una delle prime sedute del nuovo anno – ha detto Andaloro – non vorrei che qualcuno ha lanciato la proposta per poi non dare seguito.
È un atto di responsabilità nei confronti della città che dobbiamo assumere sia noi consiglieri, sia il sindaco che gli assessori».

La proposta di Andaloro prevede che dal 1. gennaio 2012 vengano ridotti nella misura del 50% il gettone di presenza dei consiglieri comunali; l’indennità percepita dal presidente del consiglio, dal sindaco e dagli assessori; mentre per i costi della burocrazia la riduzione proposta riguarda, sempre nella stessa misura, il compenso percepito dai revisori dei Conti, «garantendo in ogni caso il minimo previsto dal decreto ministeriale»; ma anche l’indennità di risultato del segretario generale, dei dirigenti e delle posizioni organizzative; gli incentivi al personale sulle progettazioni; ed infine l’eliminazione dell’erogazione di somme al personale per progetti obiettivo».

Come si ricorderà, il segretario Matasso aveva contestato i gettoni d’oro dei consiglieri di Milazzo, rifiutandosi di firmare i relativi mandati.
Un caso assurto a livello nazionale e ancora lungi dall’essere risolto.
Da registrare infine che dovrebbe essere totalmente infondata la voce circolata nelle prime ore di ieri riguardo le dimissioni dell’assessore all’Ambiente, Maurizio Capone per incompatibilità in quanto zio del consigliere Roberto Capone. .... omissis ....
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La mala pianta del vile denaro ha radici molto profonde.
E' difficile poterla estirpare!.-

Antonio Amodeo

FONDI EUROPEI: IN SICILIA SPESI 436 MILIONI FSE NEL 2011

ANSA.it > Regioni > Sicilia > News.

Per Lombardo uffici hanno raggiunto un ottimo risultato.

30 dicembre, 17:20

(ANSA) - PALERMO, 30 DIC - E' stata certificata dall'Autorita' di gestione la spesa di 436 milioni di euro sul Fondo sociale europeo per l'anno 2011.

"Gli uffici hanno raggiunto un ottimo risultato assicurando il totale impegno delle risorse programmate".
E' il commento del presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, alla notizia della certificazione delle risorse Fse, che e' stata trasmessa al ministero del Tesoro e alla Commissione europea.(ANSA).

FALSI BRACCIANTI AGRICOLI

30 Dic 2011

BARCELLONA P. G., IPOTESI DI TRUFFA AGGRAVATA IN CONCORSO:

Falsi braccianti agricoli, in 94 sotto processo.
Contestata dal gip Vermiglio la truffa aggravata in concorso.
Prima udienza il 7 maggio 2012.

Postato da Enrico Di Giacomo - Cronaca da Messina e dintorni.

Falsi braccianti agricoli, la storia di truffe e raggiri continua.
E soprattutto in tempo di crisi economica, la lotta ai sussidi di disoccupazione e alle pensioni facili ottenuti grazie ai rapporti di lavoro fittizi in agricoltura, tenta di farla l’Autorità giudiziaria.

Purtroppo, dalle indagini emergono alti costi sociali che gravano negativamente sui bilanci degli istituti previdenziali e assistenziali.

L’anno si conclude infatti con la citazione in giudizio da parte del Gip del tribunale di Messina Maria Giovanna Vermiglio per l’udienza del prossimo 7 maggio, di ben 94 persone sospettate di aver commesso - dal giugno del 2007 fino allo stesso periodo del 2008 - in concorso tra loro una truffa colossale ai danni di Inps e Inail, per prestazioni assistenziali e previdenziali che sarebbero state percepite indebitamente da braccianti agricoli che in realtà non avrebbero mai lavorato nelle campagne.

La Procura di Messina che ha coordinato le indagini effettuate dalla Guardia di finanza della compagnia di Milazzo, sospetta che i rapporti di lavoro instaurati nella campagne dell’hinterland di Barcellona dalle 94 persone indagate, siano stati falsi e inesistenti.

Grazie alle assunzioni fittizie instaurate da un sedicente datore di lavoro, tale Felice Conti Cutugno di Barcellona, indagato in altro procedimento, le persone coinvolte avrebbero percepito, oltre alla disoccupazione che spetta a chi figura impiegato per un minimo di 51 giornate all’anno, anche indennità di malattie e di infortuni sul lavoro e per le donne le indennità di maternità.

Inoltre il rapporto di lavoro fittizio - come emerge dalle indagini - serve ad accumulare gli anni necessari per costruire la pensione di vecchia e di anzianità che in tanti, grazie a questo consolidato sistema, hanno percepito o percepiranno in futuro.- .... omissis ....

CIRCUITO DEL MITO: GLI APPUNTAMENTI DI 1 E 2 GENNAIO 2012

Regione Sicilia - Ufficio Stampa Presidenza - ore 13:57 -.

Palermo, 30 dic. (SICILIAE) - Il Circuito del Mito,con il
calendario di eventi e spettacoli promosso dall'assessorato al
Turismo, Sport e Spettacolo della Regione siciliana, accoglie il
2012 al teatro Maugeri di Acireale, nel catanese.

Qui' domenica 1 gennaio 2012 alle 21,00, andra' in scena il
primo dei due 'Concerti di Capodanno' previsti in cartellone.
Brani di musica classica noti al grande pubblico come Il Bel
Danubio blu, il Valzer dell'Imperatore, Sangue viennese,
Tritsch-Tratsch Polka o la Marcia di Radetzky.

Ancora musica classica lunedi' 2 gennaio al teatro Leonardo
Sciascia di Aci Bonaccorsi (con inizio alle ore 19,30), dove e'
previsto il concerto "Christmas Vocal Concert" con la Corale
Polifonica, l'Orchestra Sinfonica di Craiova e la Voce solista di
Daniela Pedali.
L'ingresso agli spettacoli e' gratuito.
circuitodelmito/mpf
301357 Dic 11 NNNN - 30 Dic 2011.

PAGHIAMO LA POLITICA. BASTA CHE SIA NOBILE

LiveSicilia > Politica.

di Roberto Puglisi
venerdì 30 dicembre 2011 - 07:52

La classe dirigente di un popolo, di un Paese, di una regione, deve essere pagata bene.
Chiunque – in democrazia – può aspirare a ruoli di Parlamento o di governo, purché abbia motivazioni nobili, anche il figlio del precario.
Pagare il giusto significa, in un meccanismo virtuoso, permettere l’accesso dell’umiltà capace ai piani alti, sottrarre l’uomo che porta il carico delle speranze di tutti alla tentazione della frode.
Se vogliamo ricostruire davvero la politica è necessario guardare al suo profilo migliore e ideale, non alla bottega sordida che è diventata.

Invece, impazza il demone dell’antipolitica.
Taglia un pezzetto di là. Cesella un contributo di qua…
E’ una corsa all’oro, una rincorsa al merito. Col trucco.
Come i bambini che vogliono sembrare bravi, nonostante le dita sporche di martellata, così sono molti dei nostri onorevoli che hanno riscoperto un inatteso gusto della sobrietà.
Fanno a gara per impugnare forbici più grandi di loro.
Si distinguono nella caccia grossa al privilegio altrui.
Imbracciano la carabina di un’etica non credibile, pur di apparire stranamente socratici, campioni di equilibrio e di una rinnovata maieutica dello spirito pubblico.

Ci dispiace, non ci caschiamo.
Chi scrive ritiene che il richiamo del presidente Cascio indichi un principio tutto sommato corretto.
Vogliamo pagare il servizio della politica, purché ci sia un ritorno concreto e un’attitudine ideale di buon governo e buona moralità.

La trasparenza non esiste?
Un po’ è anche colpa nostra, del popolo minuto. Siamo distratti.
Non ci curiamo del Palazzo, se non per assaltarlo.
Sputiamo parole amare alla luce del giorno contro il potere.
E di notte andiamo a cercarlo per prostituirci, in cambio di volgari serenate al chiaro di luna.-
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E' sacrosanto pagare "bene" i Politici. Però a due condizioni:
1) - Che siano onesti e non si corrompano.
2) - Che gli elettori sappiano scegliere i politici onesti e sappiano controllare il loro operato.
Contrariamente, nulla potrà cambiare.-

Antonio Amodeo

MAFIA: NEL 2011 DIA PALERMO CONFISCA BENI PER MEZZO MILIARDO

ANSA.it > Regioni > Sicilia > News.

Sequestrati patrimoni per oltre 80 milioni, arrestate 22 persone.

30 dicembre, 14:38

(ANSA) - PALERMO, 30 DIC - La confisca di beni mobili e immobili per un valore di oltre mezzo miliardo di euro; il sequestro di beni per oltre 80 milioni di euro.

Questo il bilancio dell'attivita' svolta nel 2011 dal Centro Operativo della Direzione Investigativa Antimafia di Palermo, unitamente alle sezioni di Agrigento e Trapani.

Nel corso dell'anno la Dia ha inoltre arrestato 22 persone, indiziate, a vario titolo, di appartenenza a "Cosa Nostra" o responsabili di altri delitti. (ANSA).

PD: A FEBBRAIO REFERENDUM SU SOSTEGNO A GOVERNO LOMBARDO

ANSA.it > Regioni > Sicilia > News.

Dopo ok a consultazione da commissione di garanzia.

29 dicembre, 21:32

(ANSA) - PALERMO, 29 DIC - Potrebbe svolgersi il 19 febbraio, o la domenica successiva, il referendum del Partito democratico che chiamera' a raccolta i propri iscritti per stabilire se continuare ad appoggiare il governo regionale guidato da Raffaele Lombardo, e se portare avanti il progetto di alleanza con il Terzo Polo e gli autonomisti.

Lo dice Enzo Napoli, coordinatore della commissione regionale per il congresso, a cui l'organismo nazionale di garanzia ha affidato il compito di indire la consultazione. (ANSA).

giovedì 29 dicembre 2011

SALEMI: SGARBI METTE A CONCORSO POSTO DA VICESINDACO

ANSA.it > Regioni > Sicilia > News Comuni.

Dovra' essere donna tra 24 e 45 anni,richiesti curriculum e foto.

29 dicembre, 10:09

(ANSA) - SALEMI (TRAPANI), 29 DIC - Donna, tra i 25 e i 45 anni: sono i requisiti che dovra' avere il nuovo vicesindaco di Salemi (Tp).
Il primo cittadino, il critico d'arte Vittorio Sgarbi, ha indetto un concorso per la nomina del suo numero due.

"E' la prima volta in Italia che si fa una selezione pubblica.
La decisione di indicare una donna - dice Sgarbi - risponde alle necessita' di garantire le quote rosa e le pari opportunita'.
Le istanze dovranno essere corredate da curriculum e foto".(ANSA).

BIMBO RACCOGLIE PETARDO E PERDE DUE DITA

ANSA.it > Cronaca > News.

A Brindisi, il piccolo aveva raccolto il 'botto' per strada.

29 dicembre, 17:21

(ANSA) - BRINDISI, 29 DIC - Un bambino di 11 anni ha perso due dita di una mano a causa dell'esplosione di un petardo raccolto per strada a Brindisi.
Il bimbo stava giocando quando ha trovato il petardo, lo ha preso tra le mani e accendendolo ne ha provocato l'esplosione.
Il piccolo è corso subito dai genitori che lo hanno medicato e portato all'ospedale di Brindisi dove e' stato ricoverato in ortopedia.
La deflagrazione ha infatti causato la parziale amputazione di pollice e indice della mano sinistra.(ANSA).

REGIONE SICILIA: ARMAO, PROSEGUE IL RISANAMENTO FISCALE

Ufficio Stampa Presidenza - ore 18:05 -.

Palermo, 29 dic. (SICILIAE) - "La Sicilia prosegue il suo
risanamento fiscale: quest'anno le spese sono state 3 miliardi in
meno rispetto al 2001 ed abbiamo raddoppiato le spese per
investimenti.
Nessun disimpegno dei Fondi europei. Ridotto il
numero delle societa' a partecipazione regionale e avviato il
piano di ristrutturazione. Anche la Sicilia avra' la sua
finanziaria regionale. Il 10 gennaio sara' firmato un contratto
con cui l'Irfis, l'istituto di mediocredito regionale, sara'
ceduto alla Regione".

Lo ha comunicato l'assessore regionale per l'Economia Gaetano
Armao, nel corso della conferenza stampa in cui e' stato fatto il
punto dell'attivita' dell' assessorato nel 2011.

"L'esercizio provvisorio approvato ieri - ha detto - decisione
che abbiamo dovuto assumere a seguito della manovra finanziaria
del Governo Monti, ci dara' il tempo necessario per approntare
una nuova manovra regionale in grado di recuperare il miliardo
e 353 milioni di euro che sono il frutto della somma delle tre
manovre finanziarie che sono state approvate quest'anno dal
parlamento.

Pur con le pesanti riduzioni di spesa gia' inserite nel bilancio
del 2011, anche se rinunciassimo a dare la quota prevista per gli
Enti locali (776 milioni di euro), dovremmo reperire ancora 739
milioni.
Una somma che la Sicilia non puo' sostenere e che,
pertanto, puo' essere ottenuta solo con la definizione del
negoziato col Governo nazionale sull' attuazione dello Statuto e
del federalismo fiscale.
La regione - ha sottolineato Armao - ha
inoltrato le richieste in merito gia' nel novembre 2010, ed il
governo Berlusconi ci ha risposto solo a settembre dell'anno
dopo.
Da qui' le difficolta' incontrate e l'avvio della trattativa
col governo Monti, il quale ha manifestato, da subito, la sua
disponibilita' al confronto. Insieme alla Sardegna, siamo
l'unica regione a statuto speciale che non ha potuto attuare
il federalismo e la sua attuazione e' la prima ed ineludibile
condizione per definire un bilancio regionale credibile.

Per questo motivo dobbiamo necessariamente ottenere
l'attuazione dell'autonomia altrimenti non ci puo' essere
sostenibilita' finanziaria".-
fi/mpf - 291805 Dic 11 NNNN.-

MESSINA: VARO DELLA COMPAGNIA DELLE ACQUE

29 Dic 2011

Sel e il Forum alzano le barricate.
«Una società di capitali è pur sempre un istituto di diritto privato».
Gli straordinari compensi dicembrini versanti sui conti correnti di Giuseppe Santalco e Santi Trovato…

Postato da Enrico Di Giacomo - Cronaca da Messina e dintorni.

Servizio idrico integrato: scatti in avanti e polemiche.

Stamani a Palazzo dei leoni l’assemblea, con i rappresentanti delle 108 amministrazioni locali, per approvare lo statuto della nuova società pubblica, la Compagnia delle Acque, opzione che fa insorgere Sinistra ecologia e libertà e il Forum provinciale per l’acqua pubblica.

Gli aderenti al Forum oggi, a partire dalle 9.30, insceneranno un sit in di protesta davanti a Palazzo dei leoni per ricordare ai sindaci del Messinese di non tradire il risultato referendario.

«Sembra assurdo», scrivono Egidio Maio e Anna Spanò, «dover ricordare, a pochi mesi dal clamoroso risultato del giugno scorso, che il recente referendum ha chiaramente detto che gli italiani sono contrari non solo alla gestione privata dell’acqua, ma anche a qualsiasi altra forma di gestione che prevede di trarre profitti dall’acqua, un risultato che l’Ato idrico di Messina sembra voler riconoscere insistendo per la costituzione di una Spa in house, un istituto di diritto privato che tradisce le risultanze referendarie».

Il nodo è proprio questo, ed è focalizzato in modo particolare dal coordinatore cittadino di Sinistra ecologia e libertà, Daniele Ialacqua: «Una società di capitali, sia essa pubblica o privata, è pur sempre un istituto di diritto privato, che non solo mantiene la sua finalità di ottenere profitti, ma che non consente quella tanto auspicata gestione pubblica, partecipata e trasparente dell’acqua che i referendari chiedono.

Compagnia delle Acque», è perentorio in tal senso Daniele Ialacqua, «seppure dovesse avere un capitale interamente pubblico, rimane una società di capitali.
Che senso ha», si chiede, «varare oggi una società pubblica per azioni quando all’Assemblea regionale siciliana si sta discutendo il progetto di legge d’iniziativa popolare e degli enti locali, sottoscritta tra l’altro dalla stessa nostra amministrazione provinciale e da vari comuni del Messinese, che punta alla riforma della gestione del servizio idrico dell’isola, prevedendo la gestione pubblica e partecipata dell’acqua, niente profitti sull’acqua e soprattutto niente Spa ma enti di diritto pubblico (aziende speciali consortili) per la gestione di tutti i servizi legati all’acqua?». Insomma, una intollerabile incongruenza per Sel.

Ma c’è di più, al di là dei «milioni spesi dall’Ato idrico», sottolinea Ialacqua. «Mentre altre città», si aggiunge, «come Napoli ad esempio, vanno a costituire un’azienda di diritto pubblico per una gestione autenticamente partecipata dell’acqua, l’Ato idrico messinese, tra le poche realtà in Sicilia ad avere resistito sino ad oggi alla privatizzazione grazie alla battaglia del movimento per l’acqua pubblica e ai tanti sindaci che si sono espressi contro la gestione privatistica dell’acqua, vuole imporre una soluzione contraria alle decisioni assunte dal popolo italiano attraverso referendum».

Insomma, quello che i ben remunerati vertici dell’Ato stanno confezionando ai messinesi, nell’edizione di ieri abbiamo pubblicato gli straordinari compensi dicembrini versanti sui conti correnti di Giuseppe Santalco e Santi Trovato (rispettivamente 15mila 912 euro e 15 mila 159 euro, compresa tredicesima: ciò soltanto per rilevare che i costi della politica non sono solo quelli che toccano i sovraesposti deputati), «è un regalo che si farebbe meglio a ritirare», per dirla con Ialacqua. Francesco Celi - GDS
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Un tempo i cosidetti pazzi venivano ricoverati nel "famoso" Manicomio.
Fortunatamente, oggi i Manicomi sono stati aboliti per legge.
Sfortunatamente, molti pazzi vengono chiamati a governare le pubbliche Amministrazioni.
E' un bel pasticcio!....
Antonio Amodeo

mercoledì 28 dicembre 2011

OLIVERI: VENERDI' 30 DICEMBRE 2011 FESTA DELLA FAMIGLIA

E' stata organizzata dal circolo locale del Movimento Cristiano Lavoratori.

Quest'anno si svolgerà nel salone del ristorante "La Tonnara" col seguente programma:

- Ore 15.00 - Giochi per la Famiglia.

- Ore 17.00 - Convegno "La Famiglia - Emergenza educativa" con la partecipazione di S.E. Rev/ma Monsignor Carmelo Ferraro, già Vescovo della Diocesi di Patti.

- Ore 18,30 - Santa Messa officiata da Monsignor Ferraro.

- Ore 19,30 - Degustazione di prodotti tipici locali.

- Ore 20,00 - Intrattenimento fino alla conclusione della festa.-
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Desidero rivolgere vivissimi complimenti agli organizzatori della manifestazione.
Soprattutto per la scelta del tema: "La Famiglia - Emergenza educativa".-

Antonio Amodeo

ARS: PRECARI, SI ALL'EMENDAMENTO. PROROGATI I CONTRATTI

LiveSicilia > Politica.
di Accursio Sabella

mercoledì 28 dicembre 2011

Approvato l’emendamento sulle proroghe dei precari inserito nel ddl sull’esercizio provvisorio in discussione oggi all’Ars.
L’emendamento ha specificato la copertura finanziaria per tre mesi dei contratti dei 750 precari storici della Regione.
Il periodo coincide con quello dell’esercizio provvisorio, così come previsto dal governo (fino al 31 marzo 2012).
La somma stanziata per garantire le proroghe per tre mesi è stata individuata in quasi 7,8 milioni di euro.

E a proposito di tempo, per dare modo all’esecutivo di riscrivere la norma e di confrontarsi con i deputati della commissione bilancio, il presidente dell’Ars Francesco Cascio ha deciso stamattina di sospendere la seduta e di aggiornarla alle 15.

L’obiettivo principale della seduta, quindi, è stato quello di scongiurare l’eventualità che il “count down” per l’arrivo del nuovo anno coincidesse con quello per la fine dei contratti di dipendenti storici della Regione, tra cui quelli della centrale operativa della Protezione civile.
Ma non solo, insieme a loro, a rischio “licenziamento” anche i dipendenti dell’Arra, quelli dell’Assessorato territorio e ambiente, i precari dei consorzi di bonifica, oltre ad alcune categorie residuali come quella dei dipendenti dei consorzi irrigui, a una ventina di dipendenti regionali dislocati nei comuni per occuparsi del contrasto delle emergenze sismiche e idrogeologiche.

Si tratta, in molti casi, per intenderci, di lavoratori altamente specializzati, che da diversi anni ricoprono ruoli delicatissimi all’interno della macchina regionale. Per questo, oggi, all’Ars la questione ha oscurato persino la rottura operata dall’Udc.-

ARS: PRECARI, ULTIMA SPERANZA NELL'ESERCIZIO PROVVISORIO

LiveSicilia > Politica.

di Accursio Sabella
mercoledì 28 dicembre 2011 - 12:28

Adesso, per i precari siciliani l’ultima speranza è nell’esercizio provvisorio.
In discussione oggi all’Ars.
Un emendamento, da inserire nel ddl all’ordine del giorno, infatti, dovrebbe quantomeno provare a salvare le cosiddette “proroghe”.
La soluzione sembra quella di consentire una proroga di due mesi.
A questo sta lavorando in questi minuti il governo, in commissione bilancio: riscrivere la norma, insomma, per salvare il salvabile, intanto.
E prendere tempo per sistemare la questione con l’anno nuovo.

E a proposito di tempo, per dare modo all’esecutivo di riscrivere la norma e di confrontarsi con i deputati della commissione bilancio, il presidente dell’Ars Francesco Cascio ha deciso di sospendere la seduta e di aggiornarla alle 15.

L’obiettivo principale della seduta, quindi, sarà quello di scongiurare l’eventualità al momento molto concreta che il “count down” per l’arrivo del nuovo anno coincida con quello per la fine dei contratti di dipendenti storici della Regione, tra cui quelli della centrale operativa della Protezione civile.
Ma non solo, insieme a loro, a rischio “licenziamento” sono anche i dipendenti dell’Arra, quelli dell’Assessorato territorio e ambiente, i precari dei consorzi di bonifica, oltre ad alcune categorie residuali come quella dei dipendenti dei consorzi irrigui, a una ventina di dipendenti regionali dislocati nei comuni per occuparsi del contrasto delle emergenze sismiche e idrogeologiche.

Si tratta, in molti casi, per intenderci, di lavoratori altamente specializzati, che da diversi anni ricoprono ruoli delicatissimi all’interno della macchina regionale. Per questo, oggi, all’Ars la questione ha oscurato persino la rottura operata dall’Udc. “Siamo sul Titanic”, dice nei corridoi dell’Ars Toto Cordaro (Pid): “Questa vicenda dimostra che questo governo è irresponsabile”.
Lino Leanza (Mpa) conferma: “Proveremo a presentare un emendamento nel testo dell’esercizio provvisorio”.
Intanto, fuori dai muri di Palazzo dei Normanni, una cinquantina di lavoratori ha iniziato una manifestazione di protesta.
Insieme a loro, i sindacati: “Siamo qui – spiega Enzo Abbinanti, segretario regionale della Cgil Funzione Pubblica – innanzitutto per esprimere solidarietà ai lavoratori che, dopo anni di proroghe, tra un paio di giorni saranno senza lavoro. Chiediamo – aggiunge – che il governo regionale faccia proprie le osservazioni del Commissario e metta mano alla legge.
Basta ridurre alcuni sprechi per trovare i fondi necessari”.
Dello stesso tenore gli interventi delle altre sigle.
I Cobas Codir, che avevano già paventato nei giorni passati la possibile bocciatura del ddl, adesso afferma “L’impugnativa del Commissario dello stato rivela il vero volto di questo governo regionale che sembra utilizzare lo strumento legislativo come arma per illudere i precari rispetto a soluzioni di cui si è ben coscienti della loro impraticabilità”.

E la soluzione per il sindacato autonomo non può che essere “l’assunzione nelle società partecipate dalla Regione siciliana e un tentativo più serio di quello adottato sino ad adesso di stabilizzazione nelle categorie A e B della Regione siciliana”.
Il sindacato infine chiede all’esecutivo di pubblicare comunque l’articolo che prevede le proroghe, nonostante l’impugnativa.
Uguale richiesta dalla Uil: “È necessario – dice il segretario regionale Claudio Barone – subito un provvedimento per evitare licenziamenti e poi la definizione di un nuovo disegno di legge che superi le obiezioni del commissario dello stato”. Per la Cisl: “Dal testo dell’impugnativa non si evince – dice il responsabile dell’Area Metropolitana della Cisl Funzione pubblica Paolo Montera – alcuna altra irregolarità o difformità rispetto alla normativa vigente in materia di stabilizzazione del personale con contratto a tempo determinato.
Occorre porre chiarezza sulla vicenda e verificare immediatamente le criticità riscontrate sulla copertura finanziaria”.

Il problema, però, oggi pare il tempo. Che stringe.
E dire che l’unico ddl oggi all’ordine del giorno era quello che avrebbe dovuto consentire il semplice esercizio provvisorio.
Che già nei giorni scorsi era stato caricato di emendamenti riguardanti la Formazione professionale, la legge 104, il credito d’imposta, il tetto dei compensi dei dirigenti generali.
Tutte matasse da sciogliere in giornata. O al massimo domani.
L’arrivo del nuovo anno, per molte di queste questioni, è infatti una scadenza impossibile da aggirare.-

ISTAT: 14,1 MILIONI STRANIERI NEL 2065

ANSA.it > Cronaca > News.

Popolazione arrivera' a 61,3 mln.

28 dicembre, 11:52

(ANSA) - ROMA, 28 DIC - Numero di stranieri in aumento in Italia: passera' dagli attuali 4,6 milioni ai 14,1 milioni nel 2065.
Lo stima l'Istat nel report sul futuro demografico in cui segnala che nel 2065 la popolazione totale sara' di 61,3 milioni (minimo 53,4, un massimo di 69,1).
L'età media aumentera' dai 43,5 anni di oggi a 49,8 nel 2059.
Gli ultra 65enni, oggi pari al 20,3% del totale, saranno piu' del 32% nel 2043.
In calo invece gli under 14 anni, oggi al 14%, che decresceranno al 12,4% fino al 2037.(ANSA).

SICILIA: SIT-IN PRECARI A PALAZZO DEI NORMANNI

ANSA.it > Regioni > Sicilia > News.

Dopo che Commissario Stato ha impugnato norma stabilizzazione.

28 dicembre, 11:42

(ANSA) - PALERMO, 28 DIC - Un centinaio di dipendenti regionali precari sta effettuando un sit-in davanti Palazzo dei Normanni, sede dell'Assemblea. Ieri il commissario dello Stato, Carmelo Aronica, ha impugnato il disegno di legge sulla stabilizzazione e la proroga dei contratti dei precari che riguarda quasi mille persone. La polizia presidia il portone del Palazzo, la situazione e' tranquilla. (ANSA).

martedì 27 dicembre 2011

SICILIA: LOMBARDO, ORA FASE NUOVA, NESSUN PROBLEMA NUMERI

ANSA.it > Regioni > Sicilia > News.

'Posizioni espresse da segretario Udc D'Alia sono positive'.

27 dicembre, 17:48

(ANSA) - ROMA, 27 DIC - "Non c'è proprio un problema di numeri, le posizioni espresse da D'Alia sono m'olto positive, pone problemi veri.
Una presa di posizione che ci stimola perche' ci costringe ad avviare una fase nuova, esigenza avvertita da tanti ma rispetto alla quale forse non si era colta l'importanza e l'urgenza".
Il governatore siciliano Raffaele Lombardo, arrivando a Palazzo Chigi per incontrare il sottosegretario Antonio Catricala' risponde dopo l'annuncio dell'Udc di lasciare la maggioranza. (ANSA).

SICILIA: STOP A CONCORSI E PRECARI, COMMISSARIO IMPUGNA LEGGE

ANSA.it > Regioni > Sicilia > News.

Ars aveva approvato all'unanimita' stabilizzazione per mille.

27 dicembre, 16:26

(ANSA) - PALERMO, 27 DIC - Stop alla stabilizzazione di quasi mille precari e ai concorsi pubblici per altre mille persone in Sicilia.
Il Commissario dello Stato per la Regione siciliana ha impugnato dinanzi alla Corte Costituzionale buona parte del disegno di legge approvato all'unanimita' dall'Assemblea regionale cinque giorni fa, col voto compatto di maggioranza e opposizione.
La scure del commissario si abbatte anche sulla norma che prevedeva la proroga dei contratti dei precari, in scadenza a fine anno. (ANSA).

SICILIA: UDC ESCE DA GOVERNO REGIONE

ANSA.it > Regioni > Sicilia > News.

D'Alia, chiusa fase politica.

27 dicembre, 13:24

(ANSA) - MESSINA, 27 DIC - L'Udc siciliano ha deciso di ritirare la collaborazione con il governo presieduto dal governatore Lombardo.
Il prof. Piraino si ritirera' da assessore. "Riteniamo chiusa questa fase della politica regionale", ha detto il senatore Udc Giampiero D'Alia.
Il governo regionale e' retto da una maggioranza Pd-Mpa-Fli-Udc e Api.(ANSA).

lunedì 26 dicembre 2011

MILAZZO: 18 CONSIGLIERI COMUNALI CHIEDONO RIDUZIONE COMPENSI

Diciotto consiglieri presentano una mozione per dimezzare i compensi.
DI GIANFRANCO CUSUMANO

MILAZZO. Il consiglio comunale di fronte alle polemiche sui "gettoni d'oro" risponde con i fatti: diciotto consiglieri comunali hanno presentato una mozione in cui chiedono di ridurre le loro indennità del 50%.

La mozione, cui primo firmatario è Alessio Andaloro di Grande Sud, verrà votata in aula il 28 gennaio.

Poi spetterà al segretario comunale Massimo Gangemi predisporre il regolamento che dovrà ritornare sempre in consiglio, ma a quel punto diventerà una pura formalità.

Ma se per il consiglio comunale, il dado sembra tratto, meno propensi a tagliarsi le indennità sono il sindaco e gli assessori.- .... omissis ....

Fonte: CENTONOVE.-

SICILIA: CANGEMI (FDS), NO A EMENDAMENTO "SALVAPARENTI"

ANSA.it > Regioni > Sicilia > News.

Consentirebbe nomine familiari in giunte e consigli enti locali.

26 dicembre, 11:56

(ANSA) - CATANIA, 26 DIC - "All'Ars si fa strada un emendamento che si è conquistato il poco onorevole appellativo di salva-parenti".

Lo afferma Luca Cangemi, della Federazione della sinistra. "Si cerca di impedire - sostiene Cangemi - che il primo gennaio 2012 entri in vigore in Sicilia una norma regionale che sancisce l'incompatibilita' tra parenti di primo e secondo grado dentro le Giunte e i Consigli comunali e provinciali.
Bisogna impedire che l'Ars ratifichi questa inaccattabile scelta".(ANSA)
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I nostri deputati regionali hanno perso il senso della misura e della decenza.-

Antonio Amodeo

I BUCHI NERI DEL CONSORZIO AUTOSTRADE SICILIANE

Mai impiegati per le autostrade siciliane i 27 milioni di euro ricavati dai pedaggi.

MESSINA.Dove sono finite le risorse, 27 milioni di euro all'anno, che per convenzione dovevano essere destinate alla manutenzione dei tratti autostradali Messina Catania e Messina Palermo?

La procura di Patti ha chiesto ed ottenuto il sequestro delle gallerie Tindari e di Capo d'Orlando, ma le indagini vanno avanti per stabilire come i vertici del Consorzio per le autostrade siciliane, concessionario dei 300 chilometri di autostrada hanno usato il 35% degli 80 milioni di euro che ogni anno il Cas incassa dai pedaggi.

Nelle scorse settimane negli uffici di contrada Scoppo si sono presentati gli ufficiali di polizia giudiziaria per sequestrare tutti i documenti contabili.
E sono iniziati gli interrogatori di tutti coloro che si sono succeduti alla guida dell'ente regionale negli ultimi dieci anni. MISTERI.- ---- omissis ----

Fonte: CENTONOVE.

domenica 25 dicembre 2011

MANOVRA: SINDACATI CONTRO GOVERNO, "SCELGA: NOI O LE LOBBY"

ANSA.it > Politica > News.

Camusso: 'Capitolo pensioni non e' chiuso' Angeletti: 'Alla fine paghera' solo mondo lavoro'.

24 dicembre, 13:48

Il capitolo-pensioni "non è una partita chiusa" e se il governo non darà ascolto alle parti sociali e va dritto per la sua strada rischia di sbattere.
Questo il messaggio che i sindacati Cgil, Cisl e Uil hanno mandato al governo dal presidio unitario organizzato davanti a Montecitorio per protestare contro la manovra.
"Andremo avanti con altre iniziative unitarie alla ripresa dell'attività di governo" promette il leader della Cgil Susanna Camusso perché "la questione delle pensioni non è chiusa, è una partita che va riaperta e bisogna trovare delle soluzioni".
Il fronte sindacale si prepara dunque alla Fase 2 che deve affrontare anche il nodo del "precariato, della riforma degli ammortizzatori sociali e del Fisco" spiega Camusso perché "bisogna discutere di come si fa la crescita e si crea lavoro" e avverte: "se il governo pensa di andare dritto per la sua strada senza il confronto con le sociali troverà forti ostacoli".

"C'é bisogno di un accordo tra governo e forze sociali, sostenuto dai partiti" chiede il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, sottolineando la necessità di "trasparenza in tutto ciò che si decide.
Fuori da questa logica ci sono solo le corporazioni e le lobby: il governo scelga da che parte stare".
Ma per Bonanni il "fulcro è la riforma fiscale" perché questa manovra a base di "tasse al 60% non è né equa né rigorosa e crea premesse per una ulteriore recessione".
Ed è per questo che "lo spread aumenta - aggiunge - nessuno crede che questi provvedimenti faranno crescere il paese e così i mercati non credono a un paese che impoverisce i lavoratori e tassa i poveri e salva i ricchi".
Il segretario della Cisl Luigi Angeletti rincara "non vorremmo scoprire che l'unica riforma che si farà in Italia è quella delle pensioni", mentre servono più garanzie per il mondo del lavoro "quello che rema in questo Paese: noi, i lavoratori siamo quelli che remano, gli altri sono passeggeri e spesso non pagano nemmeno il biglietto".-

sabato 24 dicembre 2011

LOMBARDO E LA DECENZA

LiveSicilia > Le firme.

di Gaetano Savatteri
sabato 24 dicembre 2011

Cos’è la decenza? Il criterio è purtroppo astratto, mutevole, ondivago.
È sicuramente indecente presentarsi nudi in una spiaggia per famiglie, ma è altrettanto indecente presentarsi vestiti in una spiaggia per nudisti.
Come si vede, la decenza sfugge a criteri precisi.
Diciamo che non è misurabile.
Ma in questi tempi di professori, di tabelle statistiche, di ragionieri al potere, bisogna trovare parametri precisi per misurare tutto.
Perfino la decenza.

Partiamo allora dalla frase del governatore Raffaele Lombardo:
“Francamente credo che la mia indennità sia appena decente per l’attività che svolgo come presidente della Regione”.
Appena decente, significa che uno stipendio netto di 16.656 euro netti al mese è praticamente risicato per chi amministra una regione di circa 5 milioni di abitanti, con quasi ventimila impiegati e con risultati di efficienza sotto gli occhi di tutti.

C’è poco da ironizzare.
Qui bisogna capire come e perché l’indennità del governatore Lombardo sia “appena decente”.
E per farlo è necessario studiare, leggere, mettere insieme cifre e numeri.
Basta prendere l’ultimo rapporto del Sole 24 ore sulla qualità della vita in Italia. Scopriamo così che nella classifica generale la posizione delle nove province siciliane è “appena decente”.
Su 107 province, Caltanissetta è penultima, Enna si colloca al posto 99, Agrigento al 101, Palermo al 102, Trapani al 103.
Va un po’ meglio a Ragusa e Messina, rispettivamente all’ottantasettesimo e all’ottantanovesimo posto.
Siamo gli ultimi della lista. Siamo appena decenti, appunto.

Se andiamo a vedere la classifica del tenore di vita, anche qui la decenza è appena sfiorata.
Prendiamo il valore di ricchezza prodotta per ciascun abitante.
Se a Milano (prima in classifica) il Pil di ciascun abitante è valutato in oltre 36mila euro, ad Agrigento (posizione 102) il Pil si dimezza scendendo a 15.549 euro per abitante.
Insomma, ogni agrigentino produce una ricchezza annua meno decente dello stipendio mensile del governatore.
Le cose vanno leggermente meglio a Catania, provincia di residenza di Raffaele Lombardo, dove la ricchezza procapite è di 16.861 euro, forse proprio grazie allo stipendio del governatore e alla sua ultima dichiarazione dei redditi che denunciava 249 mila euro.
È verosimile che l’indennità del presidente della Regione apporti benefici all’intera provincia di Catania, facendole risalire alcune posizioni nella classifica e collocandola al posto 93.
Un valore aggiunto, dunque.

Chi più guadagna più spende.
Nella classifica dei consumi per famiglia, la Sicilia continua ad essere appena decente.
Se ad Aosta una famiglia spende 1.532 euro per auto, elettrodomestici, computer e mobili, in Sicilia le famiglie spendono cifre appena decenti: ad Enna 647 euro, ad Agrigento 648, a Caltanissetta 680, a Trapani 731, a Ragusa 740, a Catania 743, a Messina 744, a Siracusa 763, a Palermo 772. Anche qui, consumi risicatissimi che collocano la Sicilia sempre in coda alla hit parade.

Non parliamo poi dei pensionati.
Se l’assegno mensile a Milano si aggira sui mille euro, ad Agrigento (in terzultima posizione) non arriva nemmeno a 490 euro.
Forse è merito dei vitalizi dei deputati regionali e di qualche mega pensione dei funzionari regionali a riposo se Palermo sale fino all’88esima posizione con una media di 560 euro a testa e Catania scala la 78esima casella con pensioni medie da 610 euro.
Pensioni appena decenti, è evidente.
Pensioni che non aiutano a tirare a campare.
Anzi, non bastano nemmeno per campare.

Come vedete queste classifiche sono scoraggianti per la Sicilia.
Ma pensate un po’ cosa succederebbe togliendo i 16.656 euro mensili dello stipendio del governatore.
La Sicilia rischierebbe di finire fuori graduatoria, bollata col marchio di non classificata.
Redditi procapite, consumi, pensioni crollerebbero di colpo.
Lo stipendio del presidente della Regione, ma anche quelli degli assessori, dei deputati dell’Ars e dei superburocrati regionali tengono alto l’onore della Sicilia. Ecco perché devono guadagnare di più degli altri siciliani: stipendi “appena decenti” per non sfigurare nel resto d’Italia a causa di tutti quei siciliani che hanno stipendi (quando li hanno) al di sotto della soglia della decenza.-
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Auguriamo al Presidente Lombardo Buon Natale e felice Anno Nuovo.
Chiederemo, in coro, a Babbo Natale di volere donare al nostro stimato Presidente uno stipendio più "decente".-

Antonio Amodeo

TRENITALIA, SERVIZIO NOTTE: GIA' AVVIATE PROCEDURE PER FORMAZIONE LAVORATORI DA RICOLLOCARE

Roma, 23 dicembre 2011

Trenitalia rende noto che sono già iniziate le procedure per l’avvio della formazione professionale degli ex lavoratori Servirail e Wasteels International Italia da ricollocare entro i prossimi 24 mesi.

Da martedì 27 dicembre sono infatti già programmati incontri con le Regioni interessate al fine di individuare specifici percorsi formativi.
Lo scopo è di risolvere nel modo più celere possibile la situazione di forte disagio dei lavoratori e delle loro famiglie.-

Fonte: FSnews.-

BUON NATALE

AUGURO A TUTTI - LETTORI E NON - BUON NATALE ED UN MIGLIORE ANNO NUOVO.

Antonio Amodeo

venerdì 23 dicembre 2011

IL PARCO COMMERCIALE DI BARCELLONA P.G.

23 Dic 2011
Quell’esposto “incendiario” presentato ormai quasi un anno fa al prefetto di Messina ed alla procura di Barcellona dall’associazione antimafia “Rita Atria” di Milazzo assieme all’associazione “Città aperta” della città del Longano…

Postato da Enrico Di Giacomo - Cronaca da Messina e dintorni.

Il sequestro dei beni all’avvocato Rosario Pio Cattafi, le parole di fuoco di un ex boss pentito, la nomina di una commissione prefettizia sull’affaire milionario del parco commerciale di contrada Siena a Barcellona Pozzo di Gotto.
Troppe le novità seguite al 4 gennaio scorso per non rendere pubblico quell’esposto “incendiario” presentato ormai quasi un anno fa al prefetto di Messina ed alla procura di Barcellona dall’associazione antimafia “Rita Atria” di Milazzo assieme all’associazione “Città aperta” della città del Longano.

Ieri mattina i rappresentanti dell’associazione mamertina – il presidente Santa Mondello, Santo Laganà ed Antonio Mazzeo – nel corso di una conferenza stampa, indetta nella sala “commissioni” della Provincia, hanno snocciolato i motivi che hanno portato, all’inizio del 2011, alla presentazione di quel corposo documento di una ventina di pagine, sottolineando pubblicamente che «ci sono tutte le condizioni perché il Comune venga sciolto».

La commissione prefettizia è stata inviata nella città del Longano nelle scorse settimane dal ministro degli Interni Rosanna Cancellieri in quanto nel lungo iter del piano particolareggiato relativo al parco commerciale da realizzare in contrada Siena si sarebbero verificate «problematicità nell’ambito della procedura adottata dall’Amministrazione comunale di Barcellona Pozzo di Gotto», tali da rendere necessario «verificare la eventuale esistenza di forme di condizionamento della criminalità organizzata».

Al centro di tutto, dunque, il piano particolareggiato la cui redazione, si legge nell’esposto presentato dalla “Rita Atria” e da altre associazioni antimafia, è da riferire alla società Dibeca Sas, proprietaria di alcuni immobili interessati alla realizzazione di una parte della grande struttura commerciale, subentrata alla società Gdm Spa.

Ad accendere l’interesse delle associazioni, ovviamente, il fatto che la società Dibeca Sas è legata alla società Dibeca snc, costituita nel 1982 da Rosario Pio Cattafi.
Una figura già coinvolta in vicende giudiziarie in passato, raggiunta nei mesi scorsi da un sequestro preventivo di beni del valore di 7 milioni di euro e indicata di recente dal pentito ed ex boss del clan dei Mazzarroti, Carmelo Bisognano, come «vertice assoluto» della famiglia mafiosa barcellonese.

«Tanti piccoli fatti – hanno spiegato Mondello, Laganà e Mazzeo – inducono a riflettere su quanto l’interesse privato abbia intaccato l’interesse generale, su quanto l’attività privata abbia finito per prevaricare quella pubblica, addirittura fin dall’attività di programmazione propria dell’ente pubblico».

Non a caso nell’esposto, che presenta una dettagliata sequenza cronologica di tutti i passaggi privati e pubblici della vicenda, a partire dal 2001 – data in cui la Dibeca per la prima volta si dichiarò disposta ad acquistare i terreni di proprietà dei salesiani – si parla di «stretto legame, quasi sequenziale, tra atti che si svolgono esclusivamente nella sfera privata ed atti e determinazioni pubbliche, in un arco temporale, peraltro, alquanto consistente che dura quasi un decennio».

La stessa Dibeca, viene ricordato nell’esposto, era finita al centro dell’attenzione di un’altra commissione prefettizia, quella che nel 2006 scrisse, a proposito del contratto d’affitto per la sede dell’Acquedotto comunale stipulato proprio con la società.

Il piano particolareggiato in questione, invece, è stato approvato nel 2009 quasi all’unanimità dal consiglio comunale (un solo astenuto, Pino Presti, gli altri tutti favorevoli), “forte” dei pareri altrettanto favorevoli dei tecnici dell’ente.

Capire come si sia arrivati a quella approvazione è l’obiettivo della commissione prefettizia.
Aiutarli a capirlo, ma soprattutto «ripristinare la legalità dei comportamenti nel comune di Barcellona», è l’obiettivo degli esponenti dell’associazione Rita Atria.- SEBASTIANO CASPANELLO - GDS

IMPEGNO DELLE FERROVIE STATO ITALIANE

Servizio notte: impegno a garantire in 2 anni la ricollocazione per tutti.

In relazione alla vertenza degli ex lavoratori Servirail Italia e Wagon Lits risultati in esubero a seguito della rimodulazione del servizio notte della società Trenitalia, FS Italiane assume fin d’ora l’impegno di garantire, entro i prossimi 24 mesi, la progressiva ricollocazione - mediante l’appalto di attività - a tutti coloro che non hanno ancora trovato occupazione nella prosecuzione dei precedenti appalti relativi ai “servizi notte”.

Roma, 22 dicembre 2011

In relazione alla vertenza degli ex lavoratori Servirail Italia e Wagon Lits risultati in esubero a seguito della rimodulazione del servizio notte della società Trenitalia, Ferrovie dello Stato Italiane rende noto che, allo scopo di risolvere le situazioni di forte sofferenza e disagio dei lavoratori e delle loro famiglie, assume fin d’ora l’impegno di garantire, entro i prossimi 24 mesi, la progressiva ricollocazione - mediante l’appalto di attività - a tutti coloro che non hanno ancora trovato occupazione nella prosecuzione dei precedenti appalti relativi ai “servizi notte”’.
Tutto ciò nella consapevolezza che il carattere di assoluta straordinarietà ed eccezionalità della problematica in atto rende non replicabile in futuro la soluzione individuata.

Una prima risposta, in tal senso, sarà data dall’attivazione del servizio notte sulla tratta Roma - Parigi, prevista nel primo semestre del 2012.

In attesa che si creino le condizioni per la ricollocazione degli altri lavoratori, gli stessi saranno avviati a specifici percorsi di formazione professionale.

Il Ministero del Lavoro ha già messo a disposizione gli strumenti previsti dalla normativa vigente, confermando la disponibilità a seguire l’evoluzione della vertenza, anche allo scopo di garantire, attraverso gli ammortizzatori sociali in deroga, forme di integrazione al reddito per i lavoratori sprovvisti di altre forme di tutela.

La rimodulazione del “servizio notte” si è resa necessaria in considerazione della particolare situazione congiunturale del settore.
L’andamento del traffico dei treni notturni, infatti, ha registrato in questi anni una progressiva e significativa flessione, facendo registrare nel 2011 perdite di oltre 100 milioni di euro.

Di fronte al rischio di dover cancellare questo servizio, si è posta la possibilità di rimodularlo in occasione del nuovo orario (12 dicembre 2011).
Tale rimodulazione ha generato circa 1.700 esuberi, 900 tra il personale dipendente di Trenitalia ed oltre 800 tra il personale delle ditte in appalto/subappalto.
Per tutti gli esuberi interni, il Gruppo FSI ha già individuato le azioni di ricollocazione idonee a dare completa soluzione alla problematica, prevedendo l’utilizzo del personale sui settori a forte domanda.

La situazione creatasi per gli oltre 800 lavoratori dipendenti dalle Ditte che svolgevano servizi appaltati da parte di Trenitalia, ha innescato forme di protesta, tuttora in corso, anche rilevanti sotto il profilo dell’ordine pubblico.
Il quadro risulta, al momento, così sintetizzabile:

circa 100 lavoratori risultano in possesso dei requisiti pensionistici.

Dei circa 580 dipendenti impegnati sui servizi nazionali, trovano occupazione nel nuovo appalto 320 lavoratori, numero che potrebbe arrivare a 400 mediante l’applicazione di contratti part-time.
Per gli 87 lavoratori che svolgevano la manutenzione sulle vetture dei servizi notturni, sono in corso verifiche con le Istituzioni competenti su un’ipotesi che assicuri la continuità lavorativa per tutti.

Relativamente ai servizi internazionali, con il nuovo orario è stato avviato solo il collegamento Venezia - Parigi, dando continuità occupazionale a 22 lavoratori.-

Fonte: FSnews-notizie.-

MESSINA, LA TRAGEDIA FERROVIARIA DI ROMETTA

23 Dic 2011

La lettera, ‘I risarcimenti ci sono stati’.

Postato da Enrico Di Giacomo - Cronaca da Messina e dintorni.

Riceviamo e pubblichiamo dall’avvocato Luigi Autru Ryolo la seguente lettera:

«In relazione al processo sulla tragedia ferroviaria di Rometta e all’articolo pubblicato dalla “Gazzetta del Sud” il 22 dicembre scorso, vorrei segnalare alcune inesattezze una delle quali merita certamente una garbata puntualizzazione.

1. Non è vero, innanzitutto, che “non ci sarà alcun risarcimento”.
Quale legale delle Assicurazioni Generali, assicuratrici di R.F.I., ho a suo tempo segnalato che l’obbligo risarcitorio nei confronti degli eredi delle vittime e dei feriti dipendeva non dall’esito del procedimento penale, ma dal contratto di trasporto.
In questa prospettiva le Assicurazioni Generali hanno da tempo corrisposto agli aventi diritto la significativa somma di circa dieci milioni di euro, da ciò derivando la mancata costituzione di parte civile degli aventi diritto.

2. È rimasta sospesa, per disaccordo, la microscopica partita relativa a qualche P.O. minore, che ha riportato, come si legge nel decreto di citazione lesioni guaribili in 10 giorni per lieve trauma contusivo al ginocchio sinistro.

3. Non risponde a verità che si sia costituita parte civile R.F.I. che, ovviamente, ha ritenuto di non poter avanzare alcuna pretesa.

4. Ovviamente, la pur mite sentenza del Tribunale, cui va comunque l’apprezzamento delle difese per l’impegno profuso nella trattazione del fenomeno, sarà impugnata».
Avv. Luigi Autru Ryolo

COSTI POLITICA: CASCIO, STAGIONE DEI TAGLI CONTINUERA'

ANSA.it > Regioni > Sicilia > News.

Presidente Ars, riduzione parlamentari fara' risparmiare 35 milioni.

23 dicembre, 13:11

(ANSA) - PALERMO, 23 DIC - "Quello di quest'anno è un bilancio positivo per le leggi approvate e per le decisioni dell'ufficio di presidenza sul contenimento dei costi e anche nel 2012 non ci sottrarremo a ulteriori sacrifici.
Lo ha detto il presidente dell'Assemblea regionale siciliana, Francesco Cascio, incontrando la stampa parlamentare per i tradizionali auguri di fine anno.
"Voglio ricordare - ha aggiunto - il taglio dei parlamentari.
Questa solo manovra contribuira' a risparmiare 35 mln di euro".- (ANSA).

giovedì 22 dicembre 2011

OLIVERI: RINNOVATO IL SITO UFFICIALE DEL COMUNE

Il Sindaco ha presentato il nuovo sito col seguente messaggio:

"Care e cari concittadini,

l'incessante evoluzione della tecnica e il sano e intelligente proposito di far uso di ogni strumento per migliorare il contatto e l'informazione e, con essa, il rapporto, delicato e fondamentale, fra utenza e autorità hanno spinto la Città di Oliveri, ad affacciarsi su Internet con un sito totalmente rinnovato.

Una metodica e costante attenzione dedicata all'importante patrimonio, lo sviluppo delle strutture di servizio richiamano sulla Città un interesse crescente, da assecondare e stimolare.

La rispondenza della popolazione è indubbia e l'amministrazione comunale fa da locomotiva a questo positivo processo. E' giusto perciò comunicare e informare, suscitando anche la collaborazione del cittadino-utente attraverso i suoi suggerimenti, suggestioni e critiche costruttive.

Questo rinnovato strumento di comunicazione e di informazione è indirizzato al cittadino, come pure a chi di Oliveri ancora poco conosce e vuole quindi avvicinarsi.

Sono convinto che una simile, nuova e moderna finestra sarà gradita e apprezzata".

Michele Pino
________________________________________

Personalmente non ho gradito nè apprezzato questa "nuova e moderna finestra".
Ma la mia, è l'opinione dell'ultimo dei cittadini di Oliveri.
Sicuramente, è un'opinione che non interessa minimamente ai nostri Amministratori.

Oliveri non cresce con le nuove e moderne finestre telematiche.

Questo paese ha bisogno di nuove iniziative mirate allo sviluppo economico e sociale.

Tale sviluppo non potrà avvenire perchè l'Amministrazione comunale, nel suo insieme, ed il Sindaco, in modo particolare, non intraprende alcuna iniziativa per creare i necessari presupposti.

L'atteggiamento di assoluta autosufficienza, di arroganza e di totale chiusura al colloquio ed alla collaborazione con tutti i cittadini a cominciare dalla rappresentanza dell'opposizione democraticamente eletta dal popolo, non solo impedisce un sereno e democratico confronto di idee e di programmi, ma contribuisce a provocare ed alimentare tensioni e conflitti di interessi che sono deleteri e nocivi per una pacifica e civile convivenza.

Pertanto, è un inutile spreco di risorse economiche creare moderni strumenti di intercomunicazione, se a monte manca la volontà di interloquire con tutti i concittadini disponibili a collaborare attivamente per la realizzazione di una sana e corretta amministrazione dei beni collettivi, cominciando dalla spesa del pubblico denaro e dalla proficua utilizzazione delle risorse disponibili.

Usare demagogicamente la propria carica istituzionale per fini prettamente personali è una palese distorsione della funzione della carica elettiva che, invece, deve essere impiegata al servizio dei bisogni della collettività.-

Antonio Amodeo

DROGA NASCOSTA NEL CAMINO, ARRESTATO PUSHER A TORTORICI

Messina, 22.12.2011 :

Ventiquattrenne intercettato a bordo di una Golf: nel cofano aveva un etto di marijuana.
In casa la Polizia ha trovato altre 10 dosi nascoste nella canna fumaria.

Sebastiano Bontempo Scavo.

Nascondeva un etto di marijuana in auto, altre 10 confezioni in casa, nella canna fumaria del camino.
Con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente è stato arrestato dagli agenti del commissariato di Capo d’Orlando il ventinquattrenne Sebastiano Bontempo Scavo, originario di Tortorici ma domiciliato a Biancavilla.

Il ragazzo è stato fermato ad un posto di blocco nei pressi del bivio della Statale 116 per Tortorici con un etto di droga, suddivisa in due confesioni, nascosta in un’intercapedine del cofano di una Volkswagen Golf.

I poliziotti hanno poi perquisito l’abitazione del ragazzo rinvenendo e sequestrando altre dieci bustine di marijuana nascoste nella canna fumaria del camino, pronte per essere vendute.
Sequestrate una bilancia digitale ed un macchina utilizzata per il confezionamento sottovuoto.
Il giovane pusher è stato rinchiuso a Gazzi.-

di Redazione - Fonte: normanno.com.-

INCOMPATIBILITA': BUZZANCA SI SALVA

LiveSicilia >> Politica.
di Accursio Sabella
giovedì 22 dicembre 2011 12:38

ARS, commissione verifica poteri.

Il Pdl salva (per il momento) lo scranno di Giuseppe Buzzanca.

L’attuale sindaco di Messina rimane l’unico amministratore con una “doppia carica” (primo cittadino di comune al di sopra dei ventimila abitanti e deputato regionale).

È questa la decisione della commissione “Verifica dei poteri” che a maggioranza ha deciso di non deliberare sull’incompatibilità di Buzzanca e di rinviare la trattazione del caso a un’udienza pubblica il prossimo 11 gennaio.

La presa di posizione della commissione s’è basata anche sulla decisione di ieri della giunta per le elezioni del Senato, che ha disposto la compatibilità invece tra le cariche di amministratore e parlamentare nel caso di Antonio Azzollini e Vincenzo Nespoli, sindaci di Molfetta e Afragola, entrambi del Popolo della libertà (Pdl).

Così, i deputati in commissione hanno deciso di “stoppare” la decadenza di Buzzanca a maggioranza.
I quattro voti contrari al rinvio di Termine, Panarello e Gucciardi del Pd, e Arena dell’Mpa, si sono contrapposti i cinque di Vinciullo, D’Asero, Campagna, Maira e del presidente dell’Ars Cascio.

Buzzanca, così, rimane l’unico deputato dell’Assemblea a mantenere la doppia carica, dopo la sentenza della Corte Costituzionale che ne sanciva invece l’incompatibilità e imponeva ai politici di scegliere di dimettersi da una delle due cariche.
Una scelta compiuta, nel corso delle settimane passate, da tutti i parlamentari regionali siciliani in queste condizioni: tra gli altri, l’ormai ex presidente della provincia di Caltanissetta Giuseppe Federico, passando per Salvino Caputo, Nino Dina, Giovanni Ardizzone, Raffaele Nicotra.

Ma in commissione non sono mancati i momenti di tensione.
Perché alle ragioni di Buzzanca, difeso dall’avvocato Marcello Scurria, si sono contrapposte quelle di Antonio D’Aquino, ex assessore regionale all’Industria e agli Enti locali, e primo dei non eletti nel collegio di Messina, assistito dal legale Antonio Catalioto.
Quest’ultimo ha parlato di “atto dilatorio dell’Assemblea, che mantiene la doppia carica di Buzzanca, unico caso in Sicilia”.
Ma secondo l’avvocato Scurria “l’atto di convalida dell’elezione di un deputato, stando all’articolo 51 del regolamento dell’Ars è un atto definitivo.
E non può essere messo in discussione nemmeno dal pronunciamento della Consulta”.

Ribatte Catalioto: “Convalida definitiva? E allora perché si fanno le cause di ineleggibilità? E poi, un altro articolo del regolamento, il numero 61, prevede la possibilità di presentare ricorso entro la fine della legislatura”.

Fin qui, le schermaglie “giuridiche”, ma l’avvocato di D’Aquino va oltre: “Quella di oggi – ha detto Antonio Catalioto – è una delle pagine più buie della storia dell’Assemblea regionale”.

Immediata la replica del presidente Cascio: “Lei, avvocato, ha difeso l’eleggibilità di Santo Catalano. Non mi parli di pagine buie…”.-

MAFIA: DIA SEQUESTRA CANTIERE NAUTICO A PALERMO

ANSA.it > Regioni > Sicilia > News.

Impresa da due milioni nel 'regno' dei boss Fidanzati-Galatolo.

22 dicembre, 08:50

(ANSA) - PALERMO, 22 DIC - La Dia di Palermo ha sequestrato un cantiere nautico, del valore di 2 milioni, a Palermo, nel porticciolo della zona Acquasanta-Arenella, regno dei boss Fidanzati-Galatolo.
Il provvedimento di sequestro ha colpito due palermitani, Francesco Lo Cicero, 58 anni, e Antonino Di Giovanni, di 57, entrambi detenuti, soci della cooperativa che gestisce i servizi del cantiere.
I due, appartenenti a Cosa nostra, farebbero parte della famiglia mafiosa Acquasanta-Arenella di Palermo. (ANSA).

mercoledì 21 dicembre 2011

IL PROCESSO "VIVAIO" ALLA MAFIA DELLE DISCARICHE TRA TRIPI E MAZZARRA'

21 Dic 2011

BARCELLONA P. G. - La Corte cita nuovi testi e decide altre trascrizioni.
Il boss Bisognano sarà risentito su Nello Giambò.

Postato da Enrico Di Giacomo - Cronaca da Messina e dintorni.

Una nuova sfilata di testi, alcuni anche di “peso”.
È questo uno dei punti di svolta del processo “Vivaio” sulla mafia delle discariche nella zona tirrenica, che s’avvia a grandi tappe verso la conclusione davanti alla corte d’assise di Messina presieduta dal giudice Salvatore Mastroeni.

Dopo aver fatto il punto delle richieste ex art. 507 da parte dell’accusa e dei difensori, vale a dire l’ammissione delle prove per così dire finali dopo il lungo dibattimento, giudici e giurati hanno stilato in un’ordinanza tutti i nuovi punti del processo da qui alle prossime udienze.

Dopo aver preso atto delle richieste dei sostituti Giuseppe Verzera e Francesco Massara, nonché di tutti i difensori, la corte ha deciso di procedere agli esami testimoniali di: Pino Alesci, Teresa Truscello, Giuseppe Ragazzi, Francesco Brunelli, Daniele Princiotta, Antonino Venuto, Giuseppe Venuto, Angelica Munafò, Maio, Casella e poi il boss pentito Carmelo Bisognano in relazione alla posizione di Sebastiano “Nello” Giambò.

Saranno sentiti anche i carabinieri del Ris che intervennero sul luogo dell’esecuzione di Antonino Rottino.

Una delle novità è rappresentata per esempio dalla deposizione di Pino Alesci, il “dominus” della Cogeca, l’impresa al centro di molte riunioni, che sono state raccontate dal pentito acese Alfio Giuseppe Castro.
Alesci ha già rilasciato al sostituto della Dda Verzera alcune dichiarazioni su queste riunioni, e il magistrato proprio all’ultima udienza le ha depositate agli atti del processo.

Un’altra novità per la prosecuzione del processo decisa dalla Corte è la necessità di procedere alla trascrizione di una serie di conversazioni che fanno parte dei procedimenti “Scipione” e “Eris”, richieste dall’accusa, ma i difensori avranno facoltà di indicare altre conversazioni captate ritenute utili.

Adesso, per incaricare il perito che dovrà occuparsi della trascrizione delle intercettazioni, la prossima udienza è fissata il 22 dicembre.

L’inchiesta “Vivaio”, da cui scaturisce il processo, gestita per mesi dai carabinieri del Ros, oltre a certificare gli interessi mafiosi nelle due discariche di Tripi e Mazzarrà Sant’Andrea, ha avuto al centro le imposizioni della famiglia mafiosa barcellonese nei subappalti e nelle forniture dei materiali delle società controllate dal gruppo criminale, le compravendite di terreni e le speculazioni sulle aree che servivano per ampliare i siti di smaltimento dei rifiuti, le richieste di denaro, gli incendi e le minacce, tutto per convincere gli imprenditori a lasciare il campo alle imprese mafiose.

Una vera e propria pressione mafiosa esercitata tra Mazzarrà S. Andrea, Terme Vigliatore, Barcellona, Furnari, Tripi, Falcone, Monforte San Giorgio, Merì, Pace del Mela, Novara di Sicilia. L’indagine sfociò nell’aprile del 2008 con 15 arresti. (n.a.)

"LA GIUNTA ENTRO L'ANNO". ULTIMATUM DALL'UDC

LiveSicilia > Politica.

di Salvo Toscano
mercoledì 21 dicembre 2011 - 15:00

La settimana decisiva per il battesimo del Lombardo quinquies, come accaduto due anni fa, potrebbe essere l’ultima dell’anno.

Lo ha detto lo stesso governatore, questa mattina, parlando con i giornalisti.
“Affronterò la questione del riequilibrio in giunta tra Natale e Capodanno”, ha detto il presidente della Regione, commentando il nervosismo crescente all’interno di una maggioranza sempre più in brandelli.

A strettissimo giro di posta è arrivato l’ultimatum di Gianpiero D’Alia, leader dell’Udc siciliana: “D’intesa con la segreteria nazionale del partito – dice il senatore centrista – abbiamo convocato una riunione del coordinamento regionale dell’Udc che si terrà subito dopo Natale. In quella sede decideremo con serenità se proseguire o meno la nostra collaborazione con il governo Lombardo”.

Che l’Udc sia particolarmente irrequieta è cosa nota.
Lombardo ha ammesso che c’è un problema di equilibri interni al governo, basti pensare al fatto che i centristi hanno un solo assessore, Andrea Piraino, mentre i finaini, il cui gruppo all’Ars vale la metà di quello casiniano, ne hanno due.

Ma D’Alia non liquida la faccenda con una questione di poltrone.
Dall’Udc arriva anche la richiesta di una correzione di rotta nell’azione di governo.

“Siamo convinti – ha detto D’Alia – che sia indispensabile operare tagli consistenti della spesa regionale improduttiva; eliminare ogni forma di privilegio ingiustificabile ormai all’opinione pubblica nazionale; fare le liberalizzazione dei servizi pubblici locali; non perdere le risorse stanziate per la Sicilia dall’Ue; adeguare l’ordinamento regionale ai provvedimenti del governo Monti in materia di autonomie locali”.- .... omissis ....

MANOVRA: 31 GENNAIO PROTESTANO LE PROVINCE

ANSA.it > Cronaca > News.

Chiesto incontro a sindacati per futuro personale.

21 dicembre, 16:31

(ANSA) - ROMA, 21 DIC - Contro la prospettiva dell'abolizione le province effettueranno il 31 gennaio una giornata di mobilitazione straordinaria mediante la convocazione in contemporanea dei 107 Consigli, che saranno aperti alla partecipazione della cittadinanza, delle forze economiche, sociali e delle istituzioni territoriali: lo ha deciso l'Assemblea straordinaria dei Presidenti di Provincia svoltasi oggi a Roma, che ha chiesto anche un incontro urgente ai sindacati per affrontare il tema del futuro del personale.-(ANSA)
___________________________________

Tutte manovre per turlupinare noi poveri "tartassati".
In Italia non è possibile fare "tagli" alla CASTA.
L'unico taglio possibile sarebbe la riduzione di tutti i compensi.
Ma nessuno è disposto a cedere alcunchè.
Pertanto, DOBBIAMO RASSEGNARCI!.-

Antonio Amodeo

AUTOSTRADE A LUCI ROSSE

Due gallerie della Messina-Palermo sequestrate per pericolo crollo.

DI MICHELE SCHINELLA - PUBBLICATO DA CENTONOVE.

MESSINA. Mille e seicento ore in un anno, 150 ore al mese, 5 al giorno, festivi compresi.
Il recordman del lavoro straordinario al Consorzio per le autostrade siciliane è Placido Regina, addetto alla sorveglianza promosso sul campo autista, ma ci sono altri 150 colleghi che per anni hanno raddoppiato e triplicato lo stipendio totalizzando (solo i 150) ogni 365 giorni 60mila ore di lavoro oltre quello ordinario.

Centocinquanta persone pronte o costrette a tutto: "Bastava fare un p....... o andare a letto con chi organizzava i turni di servizio", ha dichiarato agli inquirenti coordinati dal sostituto della Procura di Messina, Stefano Ammendola, titolare di un'inchiesta sull'allegra gestione del personale che promette sviluppi clamorosi, una delle 150 privilegiate.

"Mi sono iscritto apposta ad un partito politico e ad un sindacato", ha ammesso un altro.

Il Consorzio per le autostrade siciliane non aveva le risorse economiche per effettuare i lavori di manutenzione dei 600 chilometri e delle relative gallerie affidate da un decennio alla sua gestione e ridotte per questo, come denunciano da tempo le associazioni dei consumatori "a carrettiere in cui gli automobilisti che pure pagano il pedaggio secondo tariffe nazionali vedono la loro sicurezza ridotta a nulla", ma in generosità nei confronti dei dipendenti, dei consulenti, delle multinazionali che gestiscono le aree si servizio, non si è risparmiato dissipando così gran parte degli 80 milioni di proventi annui dai pedaggi.- ....(omissis)....

COMUNICATO STAMPA DEL COMITATO PENDOLARI

Lunedì 19 Dicembre 2011 11:14

Agli Organi di Stampa

Non possiamo che essere d’accordo con Dalla Valle.
Circa tre milioni di italiani viaggiano giornalmente in condizioni pietose.
E la situazione è destinata a peggiorare ulteriormente.

Pendolari che pagano in anticipo un abbonamento per un servizio sempre più scadente.

Abbiamo sempre denunciato il monopolio di Trenitalia e consociate.
A dire il vero la colpa non è certo di Trenitalia ma dei Governi che si sono succeduti negli anni.
Non dimentichiamo che l’ultimo Governo ha imposto un affidamento monomandatario alle Regioni per il servizio pendolari per la durata di 6 anni+6 a Trenitalia.
Il tutto contro le direttive europee, che imponevano quantomeno una gara pubblica europea.

Noi non siamo mai stati contro l’alta velocità.
Crediamo che un Paese civile ed evoluto debba dotarsi di un servizio di trasporto all’avanguardia.

Ma se questo viene realizzato a scapito del servizio pubblico allora non ci stiamo.

Che poi la realizzazione dell’alta velocità, come spesso accade in Italia in diversi ambiti, comporti costi esorbitanti, e non previsti, rispetto a pari realizzazioni all’estero, allora ciò ci deve far riflettere.

Soldi per i pendolari sempre meno. Tagli ai trasferimenti alle Regioni.
Ma per l’alta velocità i soldi si trovano. E’ evidente che c’è qualcosa di anomalo.

Ci spiace che il neo-ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera reputi la liberalizzazione nel nostro Paese come la più avanzata che altrove.
I fatti dicono ben altro…

Dov’è la reale concorrenza nel trasporto ferroviario?

Si sta procedendo a tagliare rami che non interessano.
A questi rami devono pensare le Ragioni, se li vogliono tenere in vita.

Regioni che con la crisi in atto non hanno dove trovare questi fondi.
E quindi assistiamo ad aumenti tariffari e tagli del servizio.

Come dovrebbero fare le Regioni a migliorare il servizio, visto che neppure riescono a garantire quello attuale? E’ questo il federalismo italiano?

Si stanno costringendo i pendolari a tornare ad utilizzare l’auto.
Si punta sulle grandi opere a discapito della mobilità urbana e del pendolarismo.

La crisi potrebbe essere una grande opportunità per riprendere in mano seriamente il discorso sul trasporto urbano e sulla mobilità sostenibile.

La storia ha dimostrato che come agito fino ad oggi non ha portato da nessuna parte.

Si sono persi posti di lavoro e il servizio pubblico è via via peggiorato.

Che ne sarà degli 800 ferrovieri che hanno perso il lavoro per via dei tagli al servizio a lunga percorrenza?

Sono queste storie che gridano giustizia.
Cosi come non sono necessari investimenti strabilianti per delle opere che potrebbero garantire una vita migliore ai pendolari.

Il soldi pubblici dovrebbero essere utilizzati in primis per offrire un avanzato servizio pubblico e non per creare business per i monopolisti.-

Distinti saluti

Palermo, 19 Dicembre 2011

Giacomo Fazio
Presidente Comitato Pendolari Sicilia
Patto Pendolari Italiani

martedì 20 dicembre 2011

OLIVERI, COMUNICAZIONE DELL'ASSESSORE CARMELO GULLO

La delibera consiliare n. 48 del 29.11.2011 riguarda la seguente comunicazione:

"L'Assessore Gullo ringrazia i Consiglieri e gli Assessori intervenuti alla presente seduta.
Dichiara che intende richiamare le critiche di cui è stato fatto oggetto a seguito del presunto mancato inserimento del Comune di Oliveri fra i Comuni a vocazione turistica, mancato riconoscimento che non avrebbe permesso al Comune di Oliveri l'attivazione delle linee di intervento del programma operativo FERS 2007/2013 ed avrebbe determinato la perdita dei finanziamenti per il Comune e per i privati.

Per questi motivi rammenta che il Gruppo "Uniti per Oliveri" aveva chiesto le Sue dimissioni da Assessore al ramo.

Ricorda che all'epoca aveva specificato che era stato pubblicato un bando per l'inclusione dei Comuni fra le località a vocazione turistica, bando al quale l'Ente avrebbe partecipato.

Aggiunge che è stata costituita dall'Assessorato Regionale al Turismo una Commissione di valutazione delle caratteristiche e dei requisiti necessari per l'inclusione dei Comuni fra le località a vocazione turistica.

Il Comune di Oliveri, secondo quanto previsto dal bando di che trattasi, ha presentato la documentazione richiesta e l'Assessore al Turismo con Decreto n. 58 del 12/10/2011 ha riconosciuto come località a vocazione turistica fra gli altri Enti anche il Comune di Oliveri.

Intende fare questa comunicazione a dimostrazione che quanto aveva dichiarato risponde al vero e che la pubblicazione del decreto sulla GURS dell'11/11/2011 è la riprova della correttezza delle sue dichiarazioni".-

IL CONSIGLIERE SERGIO LEMBO dichiara che al tempo dei rilievi il Comune di Oliveri non risultava inserito fra i paesi a vocazione turistica (l'esclusione era reale, non "presunta",n.d.r.) e quindi probabilmente la critica del Gruppo di Opposizione è stata di utile stimolo all'impegno dell'Assessore Gullo per far si che il Comune di Oliveri fosse inserito fra i Comuni a vocazione turistica.

Chiede che prossimamente ove all'ordine del giorno si inserisca l'argomento "Comunicazioni", si aggiunga il riferimento all'oggetto delle comunicazioni.-
_____________________________________

Preferisco stendere un velo pietoso sulla dichiarazione dell'Assessore Gullo.-

Antonio Amodeo

lunedì 19 dicembre 2011

LE DICHIARAZIONI DEL SINDACO DI OLIVERI

Continuo e completo le dichiarazioni del Sindaco, oggetto della delibera consiliare n.47 del 29.11.2011:

"Ricorda ancora che il finanziamento dell'arredo urbano non è un merito di questa amministrazione, ma è merito di questa Amministrazione essersi impegnata per l'erogazione dello stesso poichè era stato revocato".

Commento: Il Sindaco non chiarisce per quale motivo il finanziamento venne revocato.
Tuttavia, non può costituire "merito" di questa Amministrazione avere recuperato un finanziamento revocato che non può essere qualificato come atto eroico ma atto dovuto.
Trattasi, infatti, di una normalissima proceduta amministrativa ordinaria.
Viceversa, sarebbe stato, per l'Amministrazione, un gravissimo "demerito", se non avesse provveduto a rivendicare il riaccreditamento.

"E' stato portato avanti l'appalto di due strade, è stato finanziato il Centro Diurno, è in fase di perfezionamento la procedura relativa alla sdemanializzazione dei beni che non hanno i requisiti per mantenere tale posizione e conseguentemente i terreni già gravati da usi civici saranno legittimati , quindi l'Ente incasserà delle somme".

Commento: Curare l'appalto di due strade non è competenza del Sindaco nè della Giunta. E' compito dell'Ufficio Tecnico comunale.
Il Sindaco dovrebbe sapere che egli non può attribuirsi tale competenza.

Il Centro Diurno è una realtà già esistente. Non viene specificata la finalità dell'ulteriore finanziamento. Potrebbe trattarsi di opere di completamento.

La "sdemanializzazione" riguarda beni del Demanio marittimo.
I quali beni non hanno alcuna attinenza e/o collegamento con i terreni gravati da usi civici. I quali terreni non hanno mai perso - nè potranno mai perdere - "i requisiti per mantenere tale posizione".
I terreni già gravati da usi civici (disciplinati da vecchie leggi nazionali e da più recenti leggi regionali) avrebbero dovuto essere già legittimati da oltre un decennio.
Conseguentemente, il Comune di Oliveri ha subito un danno erariale a causa di omissioni da accertare.

"Sull'argomento ci sono esposti con l'indicazione di decreti che presso questo Ente non sono stati reperiti, quindi non si comprende come privati possano avere questi dati, è da presumere che siano in possesso di tale documentazione".

Commento: La materia della "LIQUIDAZIONE DEGLI USI CIVICI" è regolata da leggi nazionali, regionali e relativi regolamenti di esecuzione.
La tormentata ultracentennale storia degli usi civici di Oliveri si può leggere nelle relative delibere del Consiglio comunale di Oliveri e nelle sentenze emesse dal Commissario Usi Civici di Palermo, dalla Corte di Appello e dalla Cassazione.
Sono tutti atti pubblici depositati nei relativi archivi.
Chiunque ha diritto di richiedere ed ottenere copia di detti atti pubblici.
Se il Sindaco, anzicchè "presumere", avesse posseduto l'umiltà di informarsi, avrebbe potuto ottenere la copia degli atti da chi ne è in possesso.
Purtroppo, questo Sindaco è un volgare presuntuoso e, come tale, spesso incorre in mastodontici abbagli.

"La realizzazione del ponte Oliveri-Falcone è una realtà. Quando l'opera sarà ultimata si accerterà l'impegno che questa Amministrazione ha profuso per la realizzazione di tale struttura. E' stata appaltata via Fiume con un progetto di € 140.000,00. Sono stati realizzati cantieri di lavoro".

Commento: Per conoscere la paternità del ponte, non occorre attendere l'ultimazione dell'opera.
Basta soffermarsi due minuti a leggere il tabellone, ben visibile, esposto all'ingresso del cantiere.
Esso contiene tutti i dati necessari per capire.

Relativamente a via Fiume non viene indicato il tratto appaltato, l'Ente appaltante e la fonte del finanziamento. Trattasi di appropriazione indebita?.

I cantieri di lavoro? BELLA SCOPERTA!
Per dirla alla Nino Frazzica, ne hanno avuto "cani e porci"!.
Il Governo regionale, per alleviare la crisi economica e la disoccupazione, ha finanziato cantieri di lavoro in tutti i Comuni della Sicilia, in rapporto al numero dei disoccupati rilevati dagli elenchi ufficiali.
Al Comune di Patti sono stati assegnati sei cantieri di lavoro.

"Rammenta come il Comune non si sia inserito nel fallimento della Ditta che ha realizzato i lavori della lottizzazione in Contrada Magliolo dove non ha completato le opere di urbanizzazione e non ha versato le somme dovute per il costo di costruzione, nonostante ciò sono state date le concessioni edilizie per costruire alloggi.
Conseguentemente per l'Ente c'è stato un danno economico derivante prima dal mancato incasso di somme e dopo dal mancato inserimento nel fallimento di cui sopra.
Dichiara che si ripromette di verificare se si possano riscontrare responsabilità da parte di qualche soggetto".

Commento: Il Sindaco ha impiegato VENTINOVE MESI per scoprire una realtà chiara quanto la luce del sole!.
COMPLIMENTI !. A condizione, però, che non impieghi altri 29 mesi per scoprire i responsabili del danno erariale e della relativa decorrenza dei termini.

Rammento al Sindaco che il suo Consiglio comunale, recentemente, ha deliberato indecorose agevolazioni economiche ad una Ditta locale che, si dice, sia sull'orlo del fallimento.
Sinceramente mi auguro che non si avveri tale diceria.
Nel malaugurato caso che ciò si avveri, mi auguro che il Sindaco intervenga tempestivamente per tutelare i diritti dei lavoratori e gli interessi dei cittadini di Oliveri.
Siamo nella settimana di Natale. Dobbiamo aprire il nostro cuore alla Bontà, alla Carità ed alla Speranza.
Pertanto, preferisco tralasciare ogni ulteriore commento.

Desidero, infine, esprimere la solidarietà della cittadinanza ai lavoratori licenziati.-

Antonio Amodeo

SEQUESTRATI A PALERMO 250 MILA PRODOTTI CINESI

ANSA.it > Regioni > Sicilia > News.

Orologi e perfino analgesici.

19 dicembre, 10:00

(ANSA) - PALERMO, 19 DIC - La Guardia di finanza ha scoperto a Palermo un deposito gestito da due cinesi dov' era possibile acquistare merce contraffatta: da orologi ad accendini a giocattoli, per finire con analgesici e antinfiammatori, con i bugiardini scritti in cinese.
Sono stati sequestrati circa 250 mila prodotti.
La titolare, 49 anni, e' stata denunciata.
Il marito, suo coetaneo, sprovvisto di permesso di soggiorno, sara' espulso dall'Italia.(ANSA).

domenica 18 dicembre 2011

OLIVERI (ME) : TRE INCENSURATI ARRESTATI DAI CARABINIERI PER POSSESSO DI "MARIJUANA"

Prosegue senza sosta, anche nel contrasto allo smercio di sostanze stupefacenti, il quotidiano impegno dei Carabinieri della Compagnia di Barcellona P.G., ed in particolare dei militari dell’Aliquota Radiomobile del NORM che, nell’ambito delle attività volte al contrasto dei reati in materia di sostanze stupefacenti, hanno tratto in arresto tre giovani responsabili di detenzione ai fini di spaccio di marijuana.

È stata proprio l’attenta attività di osservazione, nell’ambito di un servizio di controllo del territorio effettuata dai Carabinieri, che ha consentito di “bloccare” della sostanza stupefacente che doveva essere smerciata nel mercato locale.

In proposito, come detto, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile, mentre si trovavano a transitare su una arteria stradale nei presi del Comune di Oliveri(ME), in un parcheggio, hanno notato tre giovani, che alla vista dei militari assumevano atteggiamento sospetto, che non sfuggiva ai Carabinieri, i quali decidevano di effettuare un controllo nei confronti di D.B.M., nato a Messina cl. 1993, di N.S., nato a Patti (ME) cl. 1992 e di L.G., nato a Milazzo (ME), cl. 1992, tutti residenti in Oliveri ed incensurati.

Nel corso del controllo, i Carabinieri rinvenivano due involucri di cellophane contenenti complessivamente gr. 76 di marijuana ed un bilancino di precisione, procedendo al sequestro.

Stante la flagranza di reato pertanto, i tre giovani venivano dichiarati in stato di arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti; successivamente, gli stessi, su disposizione dell’A.G., sono stati trasferiti presso le proprie abitazione in regime degli arresti domiciliari.-

di Anonimo su MESSINA: LA PROVINCIA RICORRE CONTRO LA PROC... alle 18.48

MESSINA: LA PROVINCIA RICORRE CONTRO LA PROCURA PER IL SEQUESTRO DELLE GALLERIE A-20

18 Dic 2011
La documentazione passa al tribunale del Riesame.
Indagine interna del commissario Cas.

Postato da Enrico Di Giacomo - Cronaca da Messina e dintorni.

La Provincia regionale di Messina, in forza della propria quota detenuta all’interno del consorzio autostrade siciliane, ha presentato ricorso al Tribunale del riesame per il dissequestro delle due galleria della A20, “Madonna del Tindari” e “Capo d’Orlando” cui la procura della Repubblica di Patti ha posto i sigilli lunedì scorso per grave rischio crollo.

Nell’istanza proposta dall’avvocato Alessandro Pruiti, rappresentante legale della Provincia, si eccepisce un difetto di competenza da parte della Procura che, secondo la tesi sostenuta dal legale, non sarebbe titolata a predisporre simili provvedimenti.

L’ipotesi rappresentata nel ricorso, invece, è quella di una trasmissione di atti che i magistrati avrebbero dovuto fare al prefetto e al Ministero delle infrastrutture, contenenti le risultanze dell’inchiesta.

Secondo la Provincia il ministero avrebbe avuto la competenza, stando al codice della strada, a porre eventualmente sotto sequestro le gallerie o prendere altri provvedimenti sostitutivi.

Sulla credibilità o meno di tale ipotesi dovrà pronunziarsi ora il Riesame che domani riceverà dagli uffici del procuratore della Repubblica di Patti, Rosa Raffa, gli incartamenti riguardanti l’indagine, corredata dalla dettagliata relazione tecnica del prof. Capiluppi, del politecnico di Torino, il quale pone pesanti dubbi sulla sicurezza non solo delle gallerie sequestrate, per le quali è stato riscontrato un rischio crollo del 70%, ma l’intera tratta autostradale.

Stupisce, sia pure nel pieno rispetto della legittimità dettata dalla detenzione delle quote del Cas, la tempistica dell’azione legale della Provincia a fronte di un decennio nel quale anche ai tecnici provinciali, probabilmente, è passato inosservato il degrado della A20.

Intanto il Consorzio autostrade ha avviato una propria indagine interna.
Il commissario straordinario Anna Corsello, infatti, vuol vederci chiaro su cosa sia successo negli anni passati (dal 2000 al 2009, ndr) la cui gestione è stata duramente messa sotto esame dalla Procura.
Il commissario del Cas ha già chiesto ufficialmente ai propri funzionari, tecnici e contabili, un resoconto dettagliato dell’attività di gestione, sia per quanto riguarda gli interventi effettuati, sia riguardo al bilancio, in merito al famigerato capitolo 48 destinato appunto alla manutenzione.
Dal fascicolo d’inchiesta della Procura, infatti, risulta chiaramente che è stata di gran lunga inferiore la quota destinata dal Cas alla manutenzione rispetto al dovuto minimo del 35% previsto dalla convenzione con l’Anas e che, soprattutto, in alcuni casi per quella finalità non risulta spesa nemmeno la totalità dei fondi destinati.

Ciò che resta da chiarire è come siano stati utilizzati quei soldi e soprattutto se siano mancati i controlli e i conseguenti interventi di manutenzione. Giuseppe Romeo - GDS
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Spiace ammetterlo. La verità è questa: il CAS - come tutti gli Enti Pubblici - è stato una vera e propria mangiatoia per bestie affamate.-

Antonio Amodeo

CONDANNATO EX SINDACO DI PALAGONIA ED EX DEPUTATO ARS

LiveSicilia > Politica.
venerdì 16 dicembre 2011 20:20

Tre condanne della Corte dei conti per l’ex sindaco di Palagonia ed ex deputato regionale Fausto Fagone (Pid).

Riguardano le spese per viaggi di rappresentanza effettuati senza reali motivazioni pubbliche che ora dovranno essere risarcite al Comune:
a Berlino in occasione della Fiera Fruit logistica 2006,
a Ginevra dal 26 al 29 ottobre 2007 per non meglio specificati impegni istituzionali e alla Fiera alimentare di Barcellona, in Spagna, dal 6 al 10 marzo 2006.

Fagone pagherà quasi cinquemila euro.

Condannati a pagare somme tra mille e duemila euro anche diversi assessori e funzionari comunali che lo accompagnarono nel tempo.

La prima sentenza riguarda la delibera, approvata il 4 aprile 2006, con la quale “si autorizzava una delegazione di non ben precisati amministratori e dipendenti del Comune di Palagonia a recarsi a Berlino in occasione della Fiera Fruit logistica 2006″, scrivono i giudici.
In “missione” andarono 5 consiglieri, l’assessore alle Attività sociali e sanitarie, un impiegato del settore Sviluppo economia.
Per questa vicenda sono stati condannati oltre a Fagone, che dovrà versare 1.382 euro, gli ex assessori Giuseppe Rivela, Tommaso Gueli, Giuseppe Fotunato e Gaetano Benincasa, oltre Francesca Sinatra, in qualità di segretario generale e capo dipartimento, chiamati a risarcire 645 euro ciascuno.

Sempre Fagone e la Sinatra, questa volta insieme agli ex assessori Giuseppe Urzì, Bernardo Vaccaro e Vincenzo Pirracchio, sono stati condannati a risarcire 1.712 il primo, 999 euro ciascuno gli altri quattro, per il danno erariale causato alle casse comunali dagli atti amministrativi varati nel 2007 con i quali “era stata disposta la liquidazione, a favore del sindaco Fagone e di alcuni amministratori comunali, dell’importo complessivo di 7.446 euro a titolo di rimborso delle spese di viaggio sostenute per recarsi a Ginevra dal 26 al 29 ottobre 2007, per non meglio specificati impegni istituzionali”.
La seconda condanna riguarda la delibera dell’11 maggio 2006 con la quale veniva approvato il rendiconto successivo alla partecipazione di alcuni consiglieri comunali alla “Fiera alimentare” che si svolse a Barcellona, in Spagna, dal 6 al 10 marzo 2006.
In questo caso i giudici contabili hanno intimato il risarcimento di 782 euro all’ex sindaco e di 356 euro ciascuno agli assessori Giuseppe Rivela, Tommaso Gueli, Giuseppe Fortunato e Giuseppe Vaccaro, nonché a Vittorio Cinnirella, nella qualità di capo del III dipartimento.

Infine, la Sezione giurisdizionale d’appello ha respinto il ricorso di Fagone e altri sei amministratori (gli assessori Giuseppe Rivela, Giuseppe Urzì, Giuseppe Bassotto, Bernardo Vaccaro e Vincenzo Pirracchio, e il capo dipartimento Francesca Sinagra) che in primo grado erano stati condannati a risarcire circa 4.500 euro di rimborsi liquidati a tre amministratori che nel 2006 si erano recati a Ginevra per partecipare alla “Settimana della lingua italiana nel mondo”.
Secondo i giudici contabili avrebbero potuto evitare quelle spese al comune di Palagonia.-

sabato 17 dicembre 2011

LE FANDONIE DEL SINDACO DI OLIVERI

CONTINUAZIONE DELLE COMUNICAZIONI DEL SINDACO ALLEGATE ALLA DELIBERA CONSILIARE N° 47 DEL 29.11.2011:

"Rammenta come l'impegno suo personale e della Giunta sia notevole perchè costantemente egli è presente nel Municipio per affrontare le numerose problematiche quotidiane come quelli più importanti che periodicamente si rilevano, e in questo fruisce del costante supporto degli Assessori.

Fra le numerose problematiche risolte c'è quello dell'acqua, c'è il controllo della raccolta dei rifiuti sul territorio che attualmente è efficiente a differenza dei Comuni limitrofi, c'è la stipula di un'assicurazione sul territorio che garantisce l'Ente in occasione delle controversie che vengono instaurate per presunti danni riportati a causa dei problemi relativi al manto stradale.

Altro problema sorto è la notifica di una cartella esattoriale di circa € 88.000,00 richiesti dal Consorzio Ittico, avverso tale cartella è stata proposta opposizione ed è pervenuta la sospensiva del provvedimento.

Altra cartella esattoriale riguarda i mancati versamenti assicurativi relativi a dipendenti e i mancati pagamenti di bolli di automezzi, anche avverso questa cartella è stata proposta opposizione.

Chiaramente queste cartelle esattoriali si riferiscono a problematiche di mancati versamenti riferiti a diversi anni addietro". (continua).-
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Relativamente a questa seconda parte delle comunicazioni del Sindaco, desidero commentare:

1)- Il notevole impegno del Sindaco e della sua infaticabile Giunta non ha prodotto alcun considerevole vantaggio per i cittadini-contrbuenti di Oliveri. I quali pagano un notevolissimo costo senza ottenere significativi risultati.

2) - Il controllo della raccolta dei rifiuti sul territorio non viene regolarmente effettuato nè dai burocrati addetti, nè dagli amministratori.
I primi sono molto oberati dalle pratiche d'ufficio.
I secondi - per ammissione dello stesso Sindaco - "costantemente sono presenti nel Municipio per affrontare le numerose problematiche quotidiane".
Ovviamente, la spazzatura non è nel Municipio.
Giace sulle strade e piazze pubblichè.
Perciò nessuno controlla la raccolta.
Nè ci può cosolare la cosiderazione - se vera - che altrove non è efficiente.

3) - La noiosa elencazione delle "problematiche risolte" è costituita da una serie di atti di ordinarissima amministrazione che non merita alcuna considerazione.

LA STIPULA DI UNA (CONVENIENTE?) ASSICURAZIONE NON HA RISOLTO "i problemi relativi al manto stradale".

4) - Nessun vero importante argomento elencato nel programma elettorale del Sindaco è stato, fino ad oggi, trattato e risolto.

5) - Il richiamo ai "mancati versamenti riferiti a diversi anni addietro" è una vera e propria mancanza di cultura amministrativa del Sindaco. Stavo per dire una imperdonabile caduta stile e di etica politica.

Nel passato amministrativo del Comune di Oliveri non era mai accaduto che un Sindaco tentasse di addebitare le proprie incapacità amministrative alle negligenze altrui.

Qualche precedente amministratore che otteneva numerosi consensi - come Michele Pino - lasciò al suo successore, eletto con pochi voti, una pesantissima eredità di crediti, debiti e numerosi vitali problemi irrisolti.
Costui, con umiltà e grande senso di respnsabilità, senza mai accusare i suoi predecessori, raccolse il gravoso fardello e si adoperò, in religioso silenzio, a regolarizzare tutto ciò che fu possibile sistemare.

Il sistema politico oggi vigente ci aiuta a capire perchè alcuni incapaci ottengono molti voti ed altri, molto capaci, riportano pochi voti.-

Antonio Amodeo