sabato 28 maggio 2016

Referendum, Berlusconi

attacca Confindustria:

"Sono aspiranti sudditi"

Dura presa di posizione del leader di Forza Italia nei confronti della Confederazione che ha caldeggiato un sì alla consultazione di ottobre sulla riforma costituzionale



"Aspiranti sudditi". Così Silvio Berlusconi ha definito Confindustria che si sta orientando verso il sì al referendum costituzionale di ottobre. Una consultazione che, secondo il leader di Forza Italia, ci porta verso "una situazione che non esito a definire pericolosa. Ha già fatto nascere molti comitati per il sì, come quello cui aderisce Confindustria. Io ho chiamato questi signori, aspiranti sudditi. Non capisco come loro non riescono a capire che si va verso una situazione di regime", ha detto l'ex premier parlando oggi a Caserta in piazza Dante, davanti ai militanti intervenuti per la manifestazione a sostegno del candidato Riccardo Ventre.

"Negli ultimi 22 anni abbiamo avuto quattro colpi di Stato, oggi c'è un processo verso una deriva autoritaria assolutamente pericolosa - ha aggiunto Berlusconi - La Costituzione che Renzi ha cambiato con una maggioranza artificiale fatta da 60 deputati eletti da elettori del centrodestra e da 130 parlamentari alla Camera, dichiarati incostituzionali dalla Corte Costituzionale, ci porta verso una sola Camera che approverà le leggi importanti.

In questa Camera - ha proseguito l'ex cavaliere - ci sarà una grande maggioranza di un solo partito, questo partito avrà un solo leader ed è lui, quindi sarà il padrone di tutto, sarà il padrone del partito, del Parlamento, dell'Italia, il padrone degli italiani". -

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