martedì 21 ottobre 2014

REGIONE SICILIANA, PD E CROCETTA AD UN PASSO DALLA PACE.


Si va verso l'azzeramento della giunta. 





Lunedì 20 Ottobre 2014 - 20:31


Giornata fitta di riunioni a Roma. Crocetta incontra Raciti. Disgelo fra le anime dei democratici siciliani. Si va verso l'azzeramento delle cariche di governo, partito e Assemblea.


PALERMO - Entro 48 ore si azzera tutto. E si riparte. Questa, almeno, è l'intenzione che sembra emersa da una serie fitta di incontri oggi a Roma, a margine della direzione nazionale del Pd. Azzeramento. Questa la parola d'ordine sorta dai colloqui tra i leader del Partito democratico e il presidente della Regione Rosario Crocetta, come anticipato stamattina da Livesicilia.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Il primo incontro ha visto protagonisti il segretario regionale Fausto Raciti, il deputato nazionale Davide Faraone, il vicesegretario nazionale Lorenzo Guerini e il presidente del partito, Matteo Orfini. In quella sede, si sarebbe deciso di rinsaldare anche in Sicilia il patto tra le diverse anime dei democratici. E l'unica strada possibile è subito apparsa quella: azzeramento, appunto.

Così, Davide Faraone e Fausto Raciti hanno successivamente incontrato Rosario Crocetta. Un incontro pare chiarificatore. Il governatore per la prima volta si sarebbe detto pronto a ripartire da zero. Una “intesa” che passerebbe anche dall'azzeramento delle cariche istituzionali all'Ars del partito. Quarantotto ore. Questo il termine ultimo. La data di scadenza del nuovo “patto” romano. Ore che saranno piene di nuovi incontri e faccia a faccia, anche con gli altri esponenti della coalizione che sostiene Rosario Crocetta.  -

VERTICE A ENNA

 

Il centrodestra e la censura 

alla Scilabra: "Voto a 

scrutinio palese e nominale".

Lunedì 20 Ottobre 2014 - 20:09
Pubblicato da www.livesicilia.it

la decisione dei coordinatori regionali e dei capigruppo all'Ars di Fi, Ncd, Mpa, Pid-Cantiere popolare e Lista Musumeci.


ENNA - I coordinatori regionali e i capigruppo all'Ars di Fi, Ncd, Mpa, Pid-Cantiere popolare e Lista Musumeci hanno stabilito unanimamente - in una riunione che si è svolta a Enna su quella che i partecipanti definiscono "la grave situazione sociale, occupazionale ed economica in cui versa la Sicilia a causa dell'inadeguatezza del presidente Crocetta e del suo governo" - che la mozione di censura all'assessore Scilabra sarà votata a scrutinio palese e nominale, "in maniera che, sin da questo primo passaggio parlamentare, ciascun deputato assuma, davanti ai siciliani, le proprie responsabilità", dicono Vincenzo Gibiino, Francesco Cascio, Saverio Romano, Antonio Scavone, Nello Musumeci, Marco Falcone, Toto Cordaro, Santi Formica, Roberto Di Mauro e Gino Ioppolo. -

ENNIO SALVO D'ANDRIA, GIA' SINDACO DI OLIVERI, UOMO DAL MULTIFORME INGEGNO.



Il giorno 20 del mese di Luglio 2014, per iniziativa dei cittadini Giuseppe Costa, Mariano Morsicato e Pietro Lorello, è stato inciso su di una pietra in località  Fondo Magaro, della popolosa frazione  San Giorgio del comune di Gioiosa Marea, la breve poesia “San Giorgio”, poesia scritta da Ennio Salvo d’Andria,  Uomo dal multiforme ingegno:  poeta, scrittore , politico, matematico, fisico e ricercatore appassionato… 



Negli anni quaranta, con grande impegno, approfondì le leggi della fisica che regolano il  movimento dei corpi e l’attrito che essi incontrano nello spazio. Era l’ inizio di una affascinante ricerca che si sarebbe conclusa con la raccolta di modelli matematici e progetti contenuti in un fascicolo dal titolo “Il Moto Perpetuo”, fascicolo che probabilmente è andato perduto . In quegli anni  egli progettò e  realizzò in una officina di Firenze una macchina  che in assenza di aria avrebbe dovuto perpetuamente  generare forza  motrice a basso costo;  ma successivamente, per mancanza di fondi, il progetto è stato abbandonato. 

Ennio Salvo d’Andria,  alla fine della disastrosa seconda guerra mondiale, trascorse molti anni della sua vita  in Sicilia, soggiornando in una casa, da lui chiamata “ Malamura”, che è situata su di un’ amena collina di San Giorgio di Gioiosa Marea, dalla quale ancora oggi si può godere  un meraviglioso  e incantevole panorama. 

Durante la sua  permanenza  in Sicilia , tra le tante  cose, operò nel sociale, svolgendo attività sindacale e risollevando dalla miseria i pescatori di San Giorgio e di Oliveri. 


Precorrendo i tempi e le mode, negli anni cinquanta  costruì, al di sotto della località Fondo Magaro, nell’ ampio arenile demaniale del tempo,   un fantastico e meraviglioso lido al quale diede il nome “Brigantino” e, inoltre, costruì due casette in legno che divennero scrigno  di importanti memorie storiche e culturali. 

Il “Brigantino” fu per diversi anni punto di aggregazione per giovani e meno giovani, dando ad essi la possibilità di trascorrere in lieta compagnia e piacevolmente le torride serate estive: si trattava di  un luogo paesaggisticamente  incantevole, ravvivato  dal suono delle melodiose note di locali gruppi musicali che lì si esibivano. 
A  tutto ciò si aggiunge il fatto che il Brigantino era punto di riferimento per turisti, in particolare camperisti, provenienti dal nord Italia e in generale da tutta Europa. 
La poesia  “ San Giorgio” è un ricordo gioioso di Ennio, è un inno alla sua terra, dove affondavano le sue radici. 
Solo a San Giorgio, lontano dalla asfissiante città di Firenze, dove trascorse molti anni, la sua anima melanconica, esacerbata, tormentata da  un’ indescrivibile e opprimente solitudine, troverà  sollievo. 
A San Giorgio Ennio potrà dimenticare il suo fatale destino: è il  contrasto fra la città tumultuosa e frenetica e i campi idilliaci, tema tanto caro al professore Ennio e alla maggior parte dei poeti. 

San Giorgio 22 Luglio 2014
                                                                                                                     
prof. Giuseppe Costa


 

lunedì 20 ottobre 2014

L'APPELLO DEL SINDACO DI PALERMO A RENZI :


"Qui la Formazione è un 

disastro" 

Lunedì 20 Ottobre 2014 - 17:09
Pubblicato da www.livesicilia.it


Il presidente dell'Anci ha incontrato i rappresentati sindacali confederali dei lavoratori del settore: "La Regione è inefficiente. L’istituzione di un tavolo di crisi nazionale è l’unica risposta possibile".

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PALERMO - Questa mattina il sindaco di Palermo e presidente dell’Anci Sicilia, Leoluca Orlando, ha incontrato a Palazzo delle Aquile i rappresentati sindacali confederali dei lavoratori del settore della formazione e dell'orientamento.

"Quello della formazione e dell'orientamento professionale in Sicilia  - ha detto Orlando - è un settore in gravissima crisi che condanna all’assenza di prospettive e retribuzione circa 8000 lavoratori nella regione. Una situazione resa ancora più grave dall’assenza del ricorso alla cassa integrazione ed altri ammortizzatori sociali".

Orlando ha ricordato di avere recentemente evidenziato questa situazione con una nota inviata al Capo dello Stato e ai prefetti dell’Isola, con riferimento al servizio dell’obbligo istruzione e formazione, che coinvolge circa 4000 minori "che per inefficenze e ritardi hanno perso già 2 anni di istruzione e formazione obbligatoria, costretti ormai, nella migliore delle ipotesi, a compiere in 5 anni un percorso formativo che era previsto in 3".

In tale quadro vi è anche la cirsi che riguarda circa 1700 lavoratori dei servizi per l’impiego che dal 23 aprile sono condannati alla inattività e alla mancanza di lavoro "in attesa - secondo Orlando - di più volte annunciate, e mai realizzate riforme del settore".

Accogliendo la richiesta delle organizzazioni sindacali che oggi sono scese in piazza in tutte le città capoluogo della Sicilia, Orlando ha inviato, in rappresentanza dei comuni siciliani, un appello al Presidente del Consiglio dei Ministri e ai Ministri del lavoro e dello sviluppo economico, sostenendo la richiesta di aprire un tavolo di crisi nazionale "che sottragga questo settore a un ormai paludoso clima di confusione e rinvii che fanno pagare a un intero comparto i ritardi e le inefficenze della Regione.

Per il Presidente di Anci Sicilia, "questi ritardi finiscono con l’impedire di fare una distinzione fra gli speculatori e corrotti, che devono rispondere dei danni prodotti, e migliaia di cittadini e lavoratori che hanno diritto di pensare che sia possibile in Sicilia, come avviene in altre Regioni a Statuto ordinario, accedere ai servizi di formazione e orientamento che vanno iscritti all’interno di precisi dritti costituzionalmente previsti".

"L’istituzione di un tavolo di crisi nazionale è l’unica risposta possibile in una situazione nella quale, nonostante la speciale autonomia regionale, non si è riusciti a realizzare un corretto utilizzo di risorse finanziarie e professionalità umane".  -

Giunta, azzeramento prima 

del voto su Nelli.  Oggi a 

Roma il Pd cerca l'accordo.

Lunedì 20 Ottobre 2014 - 13:47


Pubblicato da www.livesicilia.it 

 

A margine delle direzione del Pd si cercherà un accordo in extremis, prima che la spaccatura nel partito si consumi in Aula sulla mozione di censura. Se si troverà un'intesa, scatterà l'ora del rimpasto.


PALERMO – Passa ancora una volta da Roma il futuro del governo Crocetta. Con un ultimo, disperato tentativo di uscire dallo stallo in cui governo regionale e Partito democratico si sono cacciati. Oggi pomeriggio è in programma la direzione nazionale del Pd. E con tutti i big nella Capotale, Crocetta incluso, ci sarà la possibilità di cercare una exit strategy in extremis per non arrivare al voto dell'Aula sulla mozione di censura a Nelli Scilabra. E “togliere dall'imbarazzo” quel pezzo di partito intenzionato a votare contro l'assessore. La via d'uscita su cui si insiste nella parte del Pd ancora vicina al governatore è quella dell'azzeramento. Una soluzione drastica, che porti in tempi strettissimi al rimpasto, con la nascita di un nuovo governo e di un nuovo clima per affrontare la gravissima emergenza dei conti. Se oggi si troverà una quadra tra le due anime del Partito democratico, i tempi per l'azzeramento (e per la ritrovata unità del Pd) saranno strettissimi.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Dopo una fitta serie di colloqui, la linea emersa da una riunione ristrettissima ieri sera dell'area democrat che sostiene il governo (presente il presidente della Regione) sarebbe proprio questa. L'azzeramento della giunta, “inevitabile” a questo punto, ma con un contestuale patto tra le anime del partito per porre fine al gioco al massacro e rilanciare l'azione del governo Crocetta. Il tutto, però, va realizzato con tempi da record, prima del voto, calendarizzato per domani all'Ars, sulla mozione contro Nelli Scilabra (per discutere della quale oggi i vertici del centrodestra si dovrebbero vedere a Enna). Se in quella sede si consumasse la spaccatura tra le diverse anime del partito, sarebbe molto complicato tornare indietro. Basta leggere l'ennesimo comunicato inviato oggi da Crocetta (in cui si rievoca nientemeno che il processo di Norimberga), per rendersene conto.

D'altro canto, in questi giorni da tutti gli esponenti dell'area che sostiene il governo (Faraone, Lupo, i moderati di Totò Cardinale) si sono registrate dichiarazioni che spingono in questa direzione, ossia quella dell'azzeramento. Se i cuperliani ci staranno, si potrà resettare tutto prima del voto dell'Ars su Scilabra e Vancheri. E aprire il confronto sul nuovo governo che sarà. Viceversa, lo scontro tra le macerie della Sicilia proseguirà. -
Ultima modifica: 20 Ottobre ore 17:57

CANNETO DI CARONIA, MISTERIOSI ROGHI E MISTERIOSI SOSPETTI.

Canneto incredula,  un 

residente accusato dei roghi !

 
20 ottobre 2014 17:45
 
Un incendio ben più dirompente rispetto a quelli che hanno portato la frazione Canneto, a Caronia alla ribalta delle cronache internazionali. In questo rischia di trasformarsi la notizia dell’inchiesta aperta dalla Procura di Patti sui roghi misteriosi che, dopo 10 anni, sono ripresi ai primi di luglio. Alle prime luci dell’alba i Carabinieri della Compagnia di Santo Stefano di Camastra, hanno  effettuato 11 perquisizioni ad abitazioni e ed auto.
“Le attività, delegate dalla Procura della Repubblica di Patti –  scrive in poche righe il Comando dei Carabinieri- hanno, inoltre, comportato la notifica di un’informazione di garanzia a persona sottoposta ad indagini per i reati di incendio e danneggiamento seguito da incendio continuati, relativi a diversi episodi incendiari e commessi, fra il 20 luglio e l’8 ottobre, nella frazione di Canneto di Caronia”.
Ad essere raggiunto dall’informazione di garanzia è Giuseppe Pezzino, figlio di Nino, lo storico portavoce degli abitanti della contrada, e proprietario di una delle abitazioni maggiormente colpite dai roghi. Su quali elementi si basi l’indagine non emerge ancora visto che le perquisizioni sono state mirate all’individuazione di liquido infiammabile e attrezzi elettronici, capaci di appiccare con rapidità il fuoco come dispositivi generatori di combustione.
“Sono incredulo proprio perché ho assistito con i miei occhi a decine di roghi- dice il sindaco Calogero Beringheli che in questi mesi si è battuto soprattutto affinchè fossero messi in sicurezza i residenti e vi fossero i presidi di sicurezza nella frazione di Canneto- ho il massimo rispetto nel lavoro della magistratura ma spero solo che si faccia in fretta sia per liberare un ragazzo da un macigno di questo tipo che per riprendere il lavoro di studi che si è intrapreso”.  -

MILAZZO, GRAVE CONDIZIONE AMBIENTALE DEL TORRENTE MELA.

Il Comitato dei Cittadini di 

Bastione scrive al Prefetto 

sulla grave situazione.

Autore:
Pubblicato il 20 ottobre 2014 da www.24live.it
 
Milazzo, Il Comitato dei Cittadini di Bastione scrive al Prefetto sulla grave situazione ambientale

Il Comitato dei Cittadini di Bastione, nel Comune di Milazzo, invia una lettera aperta al Prefetto di Messina, il dott. Stefano Trotta, per denunciare la “grave condizione ambientale in cui riversa il torrente “Mela”. In particolare, l’oggetto della protesta è la mancata manutenzione e l’assenza di pulizia dell’alveo torrenziale, colpito dall’alluvione del 22 novembre 2011.
“Sono trascorsi quasi tre anni dall’ultimo evento calamitoso – si legge nella lettera -  e il corso d’acqua a monte dell’abitato continua a presentare criticità allarmanti, a causa della mancata manutenzione e dall’assenza della pulizia dell’alveo, che ormai è ostruito da vegetazione arborea spontanea, ma anche da rifiuti e materiale di risulta di ogni genere.” Secondo i membri del comitato, è dal 1972, anno in cui il torrente “Mela” è esondato rompendo i muri, che non si fa nulla per metterlo in sicurezza.
“Purtroppo – si continua a leggere - a distanza di tanto tempo siamo ancora in attesa di sapere quando a chi come competenza dovrà occuparsi per mettere in sicurezza il territorio e per tutelare la salute dei cittadini. I soggetti istituzionali (Assessorati Regionali, Protezione civile, Genio civile, Provincia Regionale, i comuni di Milazzo, Barcellona P.G., Merì, S.Filippo del Mela e Santa Lucia del Mela) tutti sono competenti ma nessuno interviene.”
E’ accorata, in questo quadro, la richiesta del Comitato di sapere dal Prefetto quali siano le persone a cui spetta la salvaguardia dell’assetto idrogeologico del territorio e la tutela di coloro che vivono nelle vicinanze del torrente Mela. In particolare, il Comitato chiede al Prefetto di intervenire nei confronti degli Enti preposti, al fine di attuare gli interventi necessari e mettere in sicurezza gli abitanti di Bastione. -
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Il territorio di Oliveri è attraversato da tre insidiosi torrenti che nel passato, lontano e recente, hanno causato notevoli danni e disagi alla popolazione residente.
Tali danni non sono stati causati da una imprevedibile "bomba" d'acqua, come vegono definiti i recenti fenomeni metereologici. Sono stati, invece, causati da gravissime omissioni imputabili a precise responsabilità della Pubblica Amministrazione.
I tre torrenti hanno le seguenti denominazioni:

1) - TORRENTE  OLIVERI;

2) - SAIA  CASTELLO;

3) - SAIA  SAN  LEO.

Quest'ultima risulta  SOPPRESSA.

LA  SOPPRESSIONE  VENNE  SEGNALATA  AL  COMUNE  DI  OLIVERI  CHE  NON  HA  ADOTTATO  ALCUN  PROVVEDIMENTO.  -

Antonio Amodeo