venerdì 24 ottobre 2014

OLIVERI : LO SFOGO DELLA SIGNORA ANTONIA PASQUARIELLO

Pubblicato su Facebook

Antonia Pasquariello

a Marinello,sotto il ponte e oltre,tutto allagato,,,avevamo chiesto di togliere la sabbia e la spazzatura ,ma hanno soltanto espurgato i pozzetti di scolo,ma a nulla è servito,perchè la spazzatura ha otturato i tombini e si è allagato tutto come al solito,a noi del nuovo campo sportivo non importa nulla.....ancora non hanno capito nulla in questo paese,,,,,,Lei,Sign.Pancaldo ha ragione,quì non hanno ancora capito quali sono le vere priorità,,,,se dovessi uscire a piedi,dovrei uscire a nuoto,o prendo il gommone,come ogni anno......ma in che lingua dobbiamo parlare per farci capire?Se non ci sono i soldi per pagare gli operatori ecologici,poichè il lungomare non è poi tanto esteso,riuniamoci ,dedichiamo una domenica a ripulire questa via Cristoforo Colombo,facciamo una sagra per abbellire questo posto,il comune riunisca i volontari e coinvolga tutto il paese,in questo momento il lungomare è un vero deposito di immondizia di ogni genere.......scusi il mio sfogo,ma spero che lo leggano in tanti,e poi chiedo: come mai il centro del paese e vie limitrofe sono puliti?

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Gentile Signora Antonia,

I nostri megalomani insensibili Amministratori comunali concepiscono il loro mandato elettivo come un esercizio privato finalizzato a realizzare utilità e profitti nell'esclusivo interesse delle loro famiglie e dei loro amici. Essi non concepiscono la carica pubblica elettiva come servizio a favore di tutta la comunità.

Per tale motivo, essi non sono disponibili a capire quali sono le vere priorità necessarie per uno sviluppo armonico ed organico di tutto il nostro paese.

Mi permetto sollecitare Lei e tutti gli onesti liberi Cittadini a volere segnalare tempestivamente alla Stampa e/o alle Autorità competenti ogni irregolarità rilevata al fine di prevenire ogni possibile evento calamitoso.

Grato, ringrazio chi vorrà accogliere questo appello.  -

Antonio Amodeo

 

 

giovedì 23 ottobre 2014

LA CRISI DI GOVERNO SICILIANO.


Rosa, di alto profilo e senza 

deputati.  Ecco l'identikit 

della nuova giunta.

Giovedì 23 Ottobre 2014 - 16:16


Pubblicato da www.livesicilia.it 

 

Almeno la metà di donne, niente deputati o ex, innesti di alto profilo "al di sopra delle correnti". Questo l'identikit del Crocetta ter. Ma tra il dire e il fare...


PALERMO - Un “gabinetto di guerra”. Che non può essere “peggiore di quello attuale”. E che deve nascere subito. Domani, o al più tardi lunedì, per essere presentato all'Ars martedì. Questi i piani di Rosario Crocetta per la nuova giunta. Che avrà almeno la metà degli assessori donne e anocra una volta non avrà deputati o ex al suo interno.

 














“Ieri la coalizione ha detto 'niente deputati in giunta', stavolta me lo hanno proposto loro. E poi mi hanno proposto che la metà della giunta sia composta da donne", ha riferito oggi ai giornalisti Crocetta. Di guerra, “rosa”, ma anche di alto profilo ("al di sopra delle logiche di corrente", dicono al Pd). Questo è un altro degli attributi che la maggioranza vorrebbe per la nuova giunta. Soprattutto il Pd, che pensa di cambiare tutta la sua delegazione. Altri partiti invece, come Articolo 4 e Udc, puntano a mantenere gli assessori uscenti. Ma considerando che anche Lucia Borsellino e Linda Vancheri resteranno al loro posto, il risultato finale potrebbe apparire come un semplice ritocco, e non è questo l'intento dell'operazione. Il difficile equilibrio tra continuità e discontinuità sarà un elemento chiave nelle trattative di queste ore. Col Pd che vorrebbe una giunta quanto più nuova possibile (e quindi Agnello, Bruno e Gerratana avrebbero già la valigia pronta). E Crocetta e il Megafono intenzionati a difendere a spada tratta Nelli Scilabra ma anche Salvatore Calleri. Mentre appare sempre più probabile il "sacrificio" di Michela Stancheris. -
Pubblicato: 23/10/2014  -  lasiciliaweb›› Sicilia››.

Catania, B&b trasformati 

in alcove per giovani 

lucciole sudamericane.

Una ventina i controlli, ogni casa incassava tra i 1.500 e i 4.000 euro al mese: quattro denunce e cinque sequestri.

 

CATANIA - Ufficialmente case vacanze o B&B, in realtà luoghi dove giovani sudamericane, tutte transitate dalla Spagna, si prostituivano. Sono una ventina di immobili del centro di Catania che sono stati controllati da carabinieri della compagnia Piazza Dante. Cinque sono stati sequestrati.

Denunciati proprietari o affittuari delle case. Le cifre del giro di affari, secondo quanto emerso dalle indagini dei militari dell'Arma, consentivano ai gestori rilevanti introiti: ogni casa incassava tra i 1.500 e i 4.000 euro al mese, a seconda del posto e del periodo, e anche del numero di ragazze che vi lavoravano.

In particolare, i numerosi controlli messi in atto negli ultimi 15 giorni dai militari sulle case a luci rosse reclamizzate su siti internet o su  quotidiani locali, hanno portato alla luce alcune pseudo strutture ricettive. Controllate in tutto una ventina di case di tolleranza e tra queste ne sono state poste sotto  sequestro ben cinque, in via Ventimiglia alta, via Luigi Capuana, Via Penninello e Via Bambino con il deferimento di alcuni proprietari o affittuari, che li avevano riciclati a  case di tolleranza alle spalle degli ignari titolari.

Sono stati denunciati alla Procura delle Repubblica di Catania: la dominicana 28enne T.R.M. che in via Ventimiglia aveva messo su un giro di connazionali; P.G. 54enne  mascalese, il catanese 58enne S.C. e infine M.F. 48enne e P.G. 28enne, entrambi  siracusani che oltre alla casa di via Penninello gestivano anche un B&B in via Salvatore Paola dove facevano convergere le donnine quando l’altra casa era “piena”.

Infine nel vecchio quartiere di San Berillo, nel cadente centro storico, è stata denunciata  una donna straniera di 60 anni M.N. che in barba al sequestro gravante sull’immobile di via della Rocchetta 12, dal lontano 2000, aveva forzato la porta di accesso rompendo i sigilli, per appropriarsi del locale dove ricevere, per pochi euro, qualche anziano cliente.  -

ARS : CROCETTA, COME SAN PAOLO

Pubblicato: 23/10/2014  -  lasiciliaweb›› Politica››.

"Dal male nasce il bene".

Il governatore commenta la crisi: "Spero che entro lunedì si concluda tutto. Serve una nuova sintesi, mi auguro che i partiti abbiano il coraggio di fare le loro proposte definitive".

 

PALERMO - Dopo la lunga nottata di incontri e dialoghi con le forze della maggioranza per trovare una soluzione rapida alla crisi regionale, il presidente Rosario Crocetta ha incontrato i giornalisti a margine dei lavori d'aula nel Palazzo dei Normanni, rispondendo ad alcune domande sull'andamento della crisi di governo e sulla composizione della nuova giunta.

"C'è un nuovo inizio, più segnali di novità ci saranno meglio è: ma l'azzeramento non significa che chi c'è stato non possa restare. Naturalmente serve una valutazione sulle cose che hanno funzionato e su quelle che non hanno funzionato, certo non difenderò quelle che non hanno funzionato".

"Difendo sicuramente la linea politica intrapresa sulla Formazione - ha proseguito Crocetta - ci sono stati due anni di difficile transizione e oggi si vedono i risultati: non si interrompe un lavoro a metà. Di fronte ad una mozione di censura presentata immotivatamente dal centrodestra nei confronti dell'assessore Scilabra, un cedimento sarebbe segno di assenza di solidarietà fra gli alleati e potrebbe far pensare che io abbia rinunciato alla battaglia sulla Formazione".

"Siamo in una fase delicata - ha detto ancora Crocetta - serve un dialogo con il governo nazionale per evitare il default: non possiamo restare senza governo e in una infinita campagna elettorale, questo è il peggiore danno che si potrebbe recare alla Sicilia. Mi auguro che anche chi ha presentato la mozione di sfiducia capisca che prima della politica vengono gli interessi del popolo siciliano".

"La crisi di governo ci deve servire per rilanciare un'azione politica più alta: diceva san Paolo 'dal male nasce il bene'. Serve una nuova sintesi, mi auguro che i partiti abbiano il coraggio di fare le loro proposte definitive. Voglio un governo che duri tre anni: non è che fra tre o sei mesi, magari cambiano gli assetti interni dei gruppi e mi chiedono un altro rimpasto, perché non lo farò".

"Io non tolgo le castagne dal fuoco a nessuno - ha proseguito - i partiti hanno la grande possibilità di innovare, lo facciano veramente. È chiaro che le proposte che mi faranno dovranno avere il mio gradimento, così come è chiaro che metto dei paletti: competenza, capacità, trasparenza, novità. Ieri la coalizione ha detto 'niente deputati in giunta', stavolta me lo hanno proposto loro. E poi mi hanno proposto che la metà della giunta sia composta da donne".

"Spero che entro lunedì si concluda tutto - ha aggiunto - e martedì possiamo presentarci in aula con il governo compiuto e con un segnale serio nei confronti della difficile situazione sociale ed economia che la Sicilia sta attraversando".  -

La Commissione 

Parlamentare Antimafia 

a Barcellona e Messina.

Pubblicato da www.amnotizie.it

 
23 ottobre 2014 16:30

La Commissione Parlamentare Antimafia sarà in missione a Messina e Barcellona Pozzo di Gotto, lunedì 27 e martedì 28 ottobre, per approfondire la situazione in quei territori, le dinamiche attuali di Cosa Nostra e su alcune specifiche attività d’indagine in corso.

I lavori inizieranno in Prefettura alle ore 14,30 con le audizioni del Prefetto, del Questore, del Comandante Provinciale dei Carabinieri, del Comandante Provinciale della Guardia di Finanza e del Capo Centro della DIA.
Dalle 16,30 si svolgeranno le audizioni del Procuratore della Repubblica di Messina, Guido Lo Forte, accompagnato da altri magistrati della DDA.
Alle 18,30 è prevista l’audizione del Procuratore facente funzioni di Barcellona Pozzo di Gotto, Francesco Massara.
A concludere le audizioni della giornata, alle ore 19,30, sarà l’audizione del Procuratore di Patti, Rosa Raffa.
Martedì 28 ottobre la Commissione, dalle 9,00 alle 10,00 farà un sopralluogo presso la Casa Antiracket di Barcellona Pozzo di Gotto. Successivamente, riprenderanno le audizioni presso la Prefettura di Messina.
Alle 11,00 ci sarà l’audizione dei familiari del dott. Attilio Manca.
Alle 12,00 è previsto l’incontro con le associazioni antimafia ed alle 14,00 l’audizione dell’on Sonia Alfano e dell’avv. Fabio Repici.
Al termine dei lavori, alle ore 15,00, sempre in Prefettura, avrà luogo una conferenza stampa con la Presidente, on. Rosy Bindi. -

OLIVERI : PER NON DIMENTICARE.....


Stamane la RAI ha dedicato ampio spazio alla rievocazione delle alluvioni, recenti e passate, che hanno interessato il territorio dei Comuni di Genova, Messina, Giampilieri, Scaletta Zanclea e Barcellona.
Rivedendo le disastrose immagini sullo schermo, fui assalito simultaneamente da sentimenti di sgomento, rabbia e solidarietà per le incolpevoli ed impotenti vittime di tanto disastro.
Ricordai, subito, gli anni della mia infanzia segnata dalla guerra, dai soprusi del potere dominante e dalle ricorrenti invasioni di acqua, mista a fango, che, esondata dal torrente "Castello", investiva la dirimpettaia mia abitazione.
Sono ritornati alla mia memoria i tristi ricordi di tutte quelle luttuose catastrofi segnalate.-

Antonio Amodeo

Desidero rievocare  la tragedia che ha colpito maggiormente la mia sensibilità raccontata dal Prof. Giuseppe Costa nel seguente post:



LA SICILIA DI GIAMPILIERI E SCALETTA ZANCLEA : UN TERRITORIO DIMENTICATO

Piero Messina nel libro “Protezione Incivile” mette a nudo una inquietante verità con la sua cruda e realistica descrizione di fatti, intrallazzi e favoritismi che sono stati perpetrati negli anni a danno della nostra bella e amata Italia; effettua una analisi oculata degli avvenimenti facendo dei richiami puntuali a svariati documenti, da cui si evince che spesso il denaro degli Italiani è stato sperperato per opere inutili, lasciando sottotraccia le questioni del territorio:

c’è sempre qualcos’altro da fare, qualcos’altro a cui pensare, mentre gli interventi necessari per mettere in sicurezza il territorio e la popolazione possono aspettare...


Messina, 21/02/2011 - Ci sono le leggi, ma nessuna volontà di farle applicare, né, se necessario, di modificarle o renderle più restrittive; nessuna voglia di portare avanti una sana e virtuosa politica di prevenzione e di programmazione: ciò che sembra più opportuno è sempre la gestione dell’emergenza poiché in tali condizioni tutto diventa possibile…



















 Dante Alighieri

“ Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiero in gran tempesta, non donna di province, ma bordello!” (Dante Alighieri - La Divina Commedia - Purgatorio - Canto VI - vv.76-78).
Sono trascorsi circa 700 anni da quando Dante scrisse questi famosi versi, ma nulla è cambiato!
Dopo l’alluvione del primo ottobre 2009 si parte col classico gioco all’italiana dello scaricabarile: nessuno vuole sulla propria coscienza le 37 vittime di Scaletta Zanclea e Giampilieri; ma intanto Piero Messina così scrive dandoci contezza di come sono andate le cose prima dell’alluvione: “ La Regione Siciliana aveva chiesto al Ministero di destinare almeno un milione di euro degli undici previsti per l’immediata messa in sicurezza del territorio e delle abitazioni di Giampilieri. Ma dall’elenco definitivo degli interventi approvati dai dicasteri dell’Ambiente e delle Finanze, quello sulla frazione di Messina fu tagliato. La Sicilia bolla la richiesta con la sigla R4, rischio 4, il più alto nel pacchetto che deve valutare il Ministero.






















 Ing. Luigi Costa

Ma Tremonti e la Prestigiacomo cambiano la classifica. Il decreto 0931 del novembre 2008 rende operativo il << Piano Strategico Nazionale di Intervento per la Mitigazione del Rischio Idrogeologico >>, e << finanzia n. 150 interventi di difesa del suolo >>. Per la Sicilia, si legge, sono approvati << n. 6 interventi per un importo complessivo di euro 7.607.600,00 >>. Nello stesso decreto ci sono altri 105 milioni per << sistemazione del suolo >>, e 71 progetti isolani ne giovano. Giampilieri e Scaletta vengono ignorati. Si preferisce puntare alla riqualificazione ambientale della litoranea nord di Trapani, a lavori non urgenti nelle isole Eolie. Per Giampilieri neanche un centesimo”.
















Successivamente il disastro annunciato che ha coinvolto in maniera assurda Luigi e altre 36 anime innocenti. Luigi, che la sera del primo ottobre 2009 prestò soccorso a due ragazze che disperatamente invocavano aiuto, con il suo impareggiabile e generoso gesto lascia una preziosa eredità ad una società in parte malata e sofferente: la sua personalità di uomo ricco di una ineguagliabile umanità resterà per le future generazioni come fulgido esempio di eroismo e di solidarietà umana e civile. 


Spero che il sacrificio di Luigi e delle 36 vittime non sia vano, ma possa scuotere dal profondo le coscienze di coloro che avrebbero dovuto fare e non hanno fatto per mettere in sicurezza il territorio al fine di garantire la tutela e la salvaguardia della vita umana. -


Prof. Giuseppe Costa
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OLIVERI  ASPETTA  DA  SECOLI  GLI  INTERVENTI  NECESSARI  ALLA  MESSA  IN  SICUREZZA  DEL  TERRITORIO  E  DELLA  POPOLAZIONE.

L'IMMENSA  MOLE  DI  PUBBLICO  DENARO  STANZIATO  DALLA  REGIONE  SICILIA  E  GESTITO  DALLA  MAFIA  VIENE  ANCORA  UTILIZZATO  PER  IMPINGUARE  LE  CASSE  DI  COLLUSI  PROGETTISTI  DI  AMPOLLOSE  OPERE  INUTILI  E/O  APPAGARE  L'INGORDIGIA  DI  VANITOSI  ACERBI  IMPRENDITORI.  -

Antonio Amodeo   

NELLO MUSUMECI E LA SFIDUCIA :


"Abbiamo mantenuto 

l'impegno".

Giovedì 23 Ottobre 2014 - 11:21


Pubblicato da www.livesicilia.it

 

"La presentazione della mozione di sfiducia è l'ultimo atto di una condotta di assoluta coerenza da parte dell'opposizione di centrodestra", dice Musumeci.


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Nello Musumeci
 
PALERMO- "Noi abbiamo mantenuto l'impegno preso con i siciliani, adesso vedremo fra i deputati ipercritici del centrosinistra chi ha bluffato in questa astenuante partita a poker, e chi invece condivide con coraggio la nostra scelta, votando la mozione". Nello Musumeci si dice soddisfatto della coerenza dimostrata dal centrodestra in merito alla mozione di sfiducia presentata ieri pomeriggio nei confronti del governatore della Regione Rosario Crocetta.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
"La presentazione della mozione di sfiducia è l'ultimo atto di una condotta di assoluta coerenza da parte dell'opposizione di centrodestra. Non è una scelta estemporanea - continua Musumec i-, ma il frutto di una riflessione, nella consapevolezza che la Sicilia può uscire dal tunnel solo se mandiamo a casa questo governo inutile e dannoso"0. Anche il, capogruppo di Forza Italia Marco Falcone si è detto soddisfatto della coerenza dimostrata dalla coalizione di centrodestra, definendo ieri in aula la mozione come "un atto politico molto forte, perché vede la compattezza del centrodestra. Ci sono 25 firme, di tutti i gruppi (Forza Italia, Lista Musumeci, Cantiere popolare, Mpa, Ncd e Misto). Consentiamo ad altri gruppi di seguire il nostro atto, forte e importante".  -