venerdì 18 aprile 2014

P A C E - E - B E N E

VENERDI' SANTO 2014


«Ma le tenebre non dureranno sempre per la 

terra ch'è ora nell'angoscia.» (Isaia 9:1)


«Ma le tenebre non dureranno sempre per la terra ch'è ora nell'angoscia.» (Isaia 9:1)
Pubblicato: 17/04/2014  -  lasiciliaweb›› Sicilia.

Termovalorizzatori, 

Marino in procura.

L'ex assessore all'Energia sentito da Di Matteo e Demontis a Palermo, al centro l'inchiesta su infiltrazioni mafiose nel sistema dei rifiuti. Il presidente della commissione regionale antimafia convoca Crocetta.

 

PALERMO - Si apre un nuovo capitolo sulla mancata realizzazione dei termovalorizzatori in Sicilia. L'ex assessore regionale all'Energia, Nicolò Marino, è stato sentito dai pm Nino Di Matteo e Sergio Demontis nell'ambito di un'inchiesta su infiltrazioni mafiose nel sistema dei rifiuti.

L'indagine riguarda una serie di vicende connesse alla pubblicazione nel 2002 di un bando per la costruzione di quattro impianti a Palermo (Bellolampo), Augusta, Casteltermini e Paternò. Dopo una sentenza dalla Corte di giustizia europea, che riscontrò varie irregolarità, la Regione ha annullato l'assegnazione delle opere a quattro raggruppamenti di imprese risultati vincitori della gara. Ne è scaturito un contenzioso sul quale, nei giorni scorsi, è intervenuto Marino con una richiesta di risarcimento danni di 500 milioni alle associazioni temporanee di imprese. A suo giudizio, la procedura di affidamento sarebbe stata "viziata in radice".

Il caso è stato in questi giorni al centro di contrasti tra lo stesso Marino, che nel rimpasto di governo non è stato riconfermato, e il presidente Rosario Crocetta. Tra l'ex assessore e il governatore c'è stato uno scambio di dichiarazioni. Ieri Crocetta ha parlato in aula di dissidi, ma ridotti a un solo episodio. Diversa, nella replica, la ricostruzione dei fatti data da Marino. L'inchiesta sui termovalorizzatori era cominciata nel 2010 quando in Procura era stato sentito l'ex presidente della Regione, Raffaele Lombardo, dal quale erano venute denunce su presunte infiltrazioni nel sistema dei rifiuti in Sicilia.

L'ex assessore Nicolò Marino ha portato in Procura atti e documenti sulla nuova gara per i termovalorizzatori indetta nel 2009 dopo l'annullamento della prima. Il nuovo bando prevedeva una clausola a giudizio di Marino illegittima. Alla società che sarebbe risultata vincitrice veniva infatti caricato l'onere dei danni provocati, anche sotto forma di "lucro cessante", ai quattro raggruppamenti societari. Sul balletto di annullamenti, riproposizione del bando e nuove revoche si sono espressi sia il Tar sia il Cga, organo di appello. Dalle decisioni dei giudici amministrativi Marino ha tratto il convincimento che l'intera operazione fosse gestita da un "cartello" di imprese.

Tra le carte depositate ci sono anche le due sentenze. C'è poi un filone di indagine che prende in esame il sospetto di un vorticoso giro di mazzette. La Procura di Bolzano ha trasmesso a quella di Palermo il report di una società di revisione che adombra il pagamento di una maxi-tangente di 38 milioni per i quattro termovalorizzatori siciliani.

Nelle stesse ore si è appreso che il presidente dell'Antimafia regionale, Nello Musumeci, convocherà Crocetta per riferire sulle presunte infiltrazioni mafiose nella gestione delle discariche Oikos di Motta Sant'Anastasia e di Mazzarà Sant'Andrea, nel messinese.

Musumeci ha deciso di convocare l'audizione dopo le dichiarazioni rese in aula ieri sera da Crocetta: "Sono gravi e meritano di essere approfondite", dice Musumeci. Il presidente dell'Antimafia giudica "altrettanto gravi le considerazioni fatte dal governatore sull'operato dell'ex assessore all'Energia, il pm Nicolò Marino. Sono certo che ricaveremo utili elementi ai fini della nostra istruttoria sulla gestione delle discariche pubbliche e private in Sicilia".  -

Pubblicato: 17/04/2014  -  lasiciliaweb›› Sicilia.

Missione di pace al Nazareno.

Il Pd nazionale cerca di ricompattare il partito in Sicilia, giovedì a Roma vertice tra gli esponenti regionali e il vice segretario Guerini.

 

faraone lumia crocetta guerini cracolici raciti
 

Il Pd prova a ricompattare il partito, spaccato sul sostegno al governo Crocetta. Alla vigilia della festa di Liberazione (24 aprile), "cuperliani" e "renziani" si ritroveranno al Nazareno, a Roma, per un vertice con il vice segretario Lorenzo Guerini e con Davide Faraone.

All'incontro dovrebbero partecipare il senatore Beppe Lumia (crocettiano), i "cuperliani" Fausto Raciti (segretario del Pd in Sicilia) e Antonello Cracolici, il capogruppo dei democratici all'Ars, Baldo Gucciardi. Si tenterà, in quella sede, di trovare una intesa per rilanciare il rapporto tra Crocetta e l'intero Pd, ma anche per riportare un clima più sereno nel partito.

L'area Cuperlo al momento è in posizione di opposizione al governo, come ha confermato la seduta parlamentare di ieri, con l'intervento in aula di Antonello Cracolici, in netta contrapposizione al capogruppo Gucciardi, che pochi minuti prima aveva ribadito la fiducia al governatore, invitandolo ad andare avanti.

Nonostante i toni, in qualche caso aspri come nell'ultima direzione nazionale del partito, Crocetta e Raciti hanno ripreso a dialogare, soprattutto dopo le dimissioni di Antonio Fiumefreddo, assessore per soli nove giorni, contro la cui nomina si era scagliato il segretario del Pd, tanto da parlare di "vittoria del partito" subito dopo l'uscita dal governo dell'avvocato catanese.  -

VENERDI' SANTO .

18 aprile - Venerdì Santo.
  
L’albero della Croce e i suoi frutti.
Nel giorno in cui “Cristo nostra pasqua è stato immolato” (1Cor 5,7), la Chiesa con la meditazione della passione del Signore e con l’adorazione della Croce commemora la sua origine dal fianco di Cristo, che sulla croce intercede per la salvezza di tutto il mondo. In questo giorno non si celebra l’Eucaristia. Il sacerdote e i ministri si recano all’altare in silenzio, senza canto né musica, fatta la riverenza all’altare, si prostrano in terra; questa prostrazione, come rito proprio di questo giorno, assume il significato di umiliazione dell’uomo terreno e partecipazione alla sofferenza di Cristo.
L’evento della Croce è al centro di questo giorno e della celebrazione: la Croce, infatti, è narrata nella liturgia della Parola, mostrata e celebrata nell’adorazione del Legno e ricevuta, quale mistero di salvezza, nella Comunione eucaristica. Davvero essa è l’albero glorioso, carico di frutti gustosi di vita e di amore per ogni uomo.
La celebrazione della passione, se vissuta con calma e nel rispetto delle varie parti, fa emergere proprio questa ricchezza del simbolo della Croce: morte e vita, infamia e gloria.
Tre aspetti, tra gli altri, possono essere oggetto di particolare cura. 

La liturgia della Parola di questo giorno ci fa comprendere come il Venerdì santo non è un giorno di lutto e di pianto, ma di amorosa contemplazione dell’amore di Cristo, per purificare e rinnovare nel suo sangue l’alleanza sponsale. Nella prima lettura ascoltiamo il IV canto del servo del Signore, disprezzato e reietto dagli uomini, trafitto dalle nostre colpe, schiacciato per le nostre iniquità. Ma è soprattutto nel racconto della Passione del Signore secondo il Vangelo di Giovanni che emerge con chiarezza la glorificazione di Cristo, la sua esaltazione regale sulla croce, il compimento dell’Ora in cui la nuova alleanza viene sancita n modo definitivo da Dio nel sangue del vero Agnello pasquale. 

La preghiera universale da tenersi nella forma tradizionale «per il significato che essa ha di espressione della potenza universale della passione del Cristo, appeso sulla croce per la salvezza di tutto il mondo» (Preparazione e celebrazione delle feste pasquali, 67). La salvezza per l’uomo credente o in ricerca, tribolato ed oppresso, è proprio il frutto che pende dall’albero della croce e che la Chiesa invoca facendosi voce dell’umanità intera. Saggiamente la norma consente la scelta di alcune intenzioni, maggiormente adatte al luogo o alla situazione, pur mantenendo la successione delle intenzioni prevista. Tuttavia, non si trascuri la “forma” di per sé evocativa: un certo numero consistente di intenzioni, tipico della preghiera litanica, e la sequenza intenzione-silenzio-orazione. Anche la postura dei fedeli (in ginocchio o in piedi) esprime il senso di questa grande supplica.

L’ostensione e l’adorazione della Croce da svolgersi «con lo splendore di dignità che conviene a tale mistero della nostra salvezza» (Preparazione e celebrazione delle feste pasquali, 68). In questa articolata sequenza rituale la Croce è co-protagonista con l’assemblea: non è semplicemente un’immagine da guardare, ma in quanto portata, velata e velata, contemplata e baciata, entra in contatto con i corpi e i vissuti dei fedeli. Un’esecuzione veloce e maldestra di questo momento impedirebbe quel coinvolgimento totale della persona che si qualifica come autentica professione di fede, espressa nella pluralità dei linguaggi. -
Fonte:  Internet.
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FUNZIONI  RELIGIOSE  NELLA  CHIESA  DI  OLIVERI

Ore  08.00 - Ufficio delle Letture e Lodi.
Ore  15.30 - Celebrazione liturgica della Passione del Signore.
Ore  18.00 - Processione delle Varette e "S. VIA CRUCIS".  -

giovedì 17 aprile 2014


Dl Irpef: bozza, 

tagli sanità 2,37 mld.

Risorse a Ssn ridotte di 868 mln in 2014 

e 1,5 mld in 2015.

(ANSA) - ROMA, 17 APR - Tagli alla sanità per 2,37 miliardi di euro in due anni. Le risorse per finanziare il Servizio sanitario nazionale saranno ridotte di 868 milioni quest'anno e di 1,5 miliardi dal 2015. E' quanto prevede una delle misure contenute nella bozza, ancora in definizione, del decreto per il taglio dell'Irpef. (ANSA)

Irpef: bozza, 

bonus 620 euro fino 24.500.

Sotto i 17.714 credito pari a 3,5% reddito.

(ANSA) - ROMA, 17 APR - E' un "credito", in pratica un bonus, quello che sarà riconosciuto ai contribuenti per ridurre l'Irpef: sarà del 3,5% per i redditi fino a 17.714, si attesterà a 620 euro tra questo valore e i 24.500 euro; scenderà progressivamente fino alla soglia dei 28.000 euro. E' quanto prevede una bozza del decreto ancora in lavorazione per il taglio dell'Irpef.  (ANSA)