domenica 26 aprile 2015

OLIVERI : QUANTE SONO LE OPERE INCOMPIUTE ? ... E QUANTE QUELLE MAI INIZIATE ?...


IL DOSSIER DEL CODACONS.

Opere incompiute in Italia.


Sicilia al terzo posto.


Domenica 26 Aprile 2015 - 12:31
Pubblicato da www.livesicilia.it

L'isola con 67 opere incompite segue il Lazio (82) e la Sardegna (68).


codacons, opere, sicilia
ROMA - Allo stato attuale l'Italia vanta 692 opere incompiute, per un importo al lordo degli oneri pari a circa 3,5 miliardi di euro; per il loro completamento mancano all'appello quasi 1,3 miliardi di euro. E' quanto afferma un dossier redatto dal Codacons. Il record delle opere rimaste ferme spetta al Lazio, regione che vede 82 progetti ancora da terminare; subito dopo la Sardegna (68) seguita dalla Sicilia (67).-

CALTAVUTURO, I GEOLOGI : «L'AUTOSTRADA CI TAGLIA FUORI E ALLA REGIONE LA CONFUSIONE REGNA SOVRANA».


Pubblicato  da  NEBRODI  E  DINTORNI.









Siracusa, 26 aprile 2015 - 
"Oggi l'attenzione è tutta sull'autostrada. Caltavuturo è tagliata fuori. Alla regione la confusione regna sovrana. Occorre pensare al territorio. Mi auguro che la presenza di oggi dell'Ordine dei geologi di Sicilia, sia l'inizio di un percorso che veda una sinergia e un prosieguo di azioni mirate tra mondo delle professioni e politica attiva". Apre in questo modo l'incontro pubblico del comune di Caltavuturo con l'Ordine dei geologi di Sicilia, il sindaco del comune omonimo Calogero Lanza. "La manutenzione costante del territorio è assente -introduce il presidente dei geologi di Sicilia Giuseppe Collura".
Abbiamo percorso una strada totalmente in frana per arrivare oggi qui. Il nostro dossier parla chiaro: il danno operato dal dissesto idrogeologico in termini di vite umane e di economia è enorme. Si pensi ai 3, 3 miliardi di danni registrati in Sicilia tra il 2000 e il 2014 dovuti ai circa 80 eventi catastrofici accaduti".

"Cercare di fare sistema per affrontare le problematiche del territorio. In Sicilia solo il 50% dei comuni hanno il piano di protezione civile. Occorre raccogliere i fondi per la prevenzione dei dissesti. E qui ci deve dare una mano la politica". È stato questo l'intervento introduttivo del coordinatore della commissione protezione civile del Consiglio nazionale dei geologi Michele Orifici. "Un piano di protezione civile non è un insieme di dati ma anzitutto è uno strumento di comunicazione. Occorre -ha continuato Orifici- mettere al corrente i cittadini dei rischi geologici del proprio territorio. Ricordiamoci che il 70% dei comuni della nostra Isola è a rischio idrogeologico".
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“”I dati sul dissesto idrogeologico relativi all’anno 2014 dell’Ispra –l’istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale-, parlano chiaro. Siamo un Paese in trincea ma non per difenderci dal dissesto idrogeologico, ma dalla miopia di una classe dirigente che continua a guardare dall’altra parte rispetto a prendere in mano la situazione per trovare fondi e sviluppare progetti che rendano sicuri i nostri territori e la nostra gente”. Non usa mezzi termini il presidente dei geologi di Sicilia Giuseppe Collura, durante l’incontro che il consiglio regionale dei geologi di Sicilia ha avuto con la cittadinanza di Caltavuturo oggi, 24 aprile c.a. Il presidente parte proprio dal rapporto annuale dell’Ispra per continuare a snocciolare dati proprio sulle infrastrutture. “Sono 6.180 i punti critici rilevati tra le strade e le autostrade per fenomeni franosi e 1.862 punti a rischio sulla rete ferroviaria –-ha continuato il presidente-.

Ricordiamoci che secondo il Governo nazionale il 40% di strade, ponti, viadotti e gallerie gestiti dall’Anas hanno più di 35 anni ma di finanziamenti non se ne parla”. Collura sottolinea anche come, “dal Rapporto preliminare sul rischio idraulico in Sicilia redatto dal dipartimento della protezione civile della Regione Sicilia, si evince come tra il 2000 ed il 2014 in Sicilia, siano stati registrati poco meno di 80 eventi catastrofici che hanno causato 3,3 miliardi di euro di danni e 58 vittime; i maggiori eventi si sono verificati laddove si riscontra un’interferenza tra rete idrografica e impatto antropico". Ad oggi 7 comuni su 10 in Sicilia risultano esposti a rischio di tipo idrogeologico.

Negli ultimi quindici anni, peraltro, i danni materiali e in termini di vite umane sono stati mediamente maggiori rispetto al ventennio precedente (1980-1999), quando si sono verificate 70 tra frane e alluvioni, con 69 vittime e danni (con un valore attualizzato ad oggi) per “soli” 681 milioni di euro. Il presidente Collura incalza: “Basta proclami e lacrime di coccodrillo. Adesso ci vogliono i fatti. La politica deve trovare la forza per iniziare un percorso virtuoso, in discontinuità con quanto fatto fino ad oggi, che segni un cambio di rotta, partendo da uno strumento legislativo che inserisca il Geologo nelle piante organiche di tutti gli uffici pubblici della Sicilia, Comuni, ASP -azienda sanitaria provinciale-, ARPA -agenzia regionale protezione ambiente- e Consorzi di Bonifica. I geologi ci siamo e ci saremo sempre -sottolinea Collura- a fianco di chi ha a cuore la sicurezza e l’equilibrio del territorio”.

Il presidente dei geologi di Sicilia auspica che si faccia sistema tra chi fa le scelte e chi le traduce in opere per la sicurezza della collettività, rivendicando un ruolo attivo dei geologi nelle istituzioni a vari livelli e quindi nelle attività di gestione, pianificazione, prevenzione e monitoraggio, mettendo il territorio e i suoi abitanti al centro di una ripresa non solo economica ma soprattutto culturale.

STRADE E AUTOSTRADE

Ma come stanno le strade, le autostrade e le ferrovie della Sicilia? Di seguito verrà riportato un breve elenco delle arterie viarie più danneggiate.
È il caso della strada statale 643, percorso alternativo per arrivare a Catania, una strada a sua volta franata, chiusa per tre chilometri ma riaperta dopo il crollo del viadotto sulla Palermo-Catania.
La provincia di Caltanissetta è tra quelle sicuramente più colpite e dove i crolli cominciano nel 2009, quando sulla strada Statale 626 (Caltanissetta-Gela) il viadotto Geremia si spezzava in due. Allagate e franate sono state le strade statali 121 e 191 nei pressi di Mazzarino, mentre nei dintorni di Sutera si sono registrate movimenti franosi, smottamenti e colate di fango.
Non è da meno la provincia di Agrigento, dove a Capodanno è crollato il viadotto Scorciavacche. Quest’estate era già crollato il viadotto Petrulla sulla strada tra Licata e Ravanusa, mentre il viadotto Verdura (tra Agrigento e Sciacca) aveva ceduto già nel 2013.

Numeroso pure l’elenco delle strade dissestate tra Palermo e Trapani: si va dalle frane della provinciale 26 al cedimento della 110; dal crollo della statale 113 nei pressi di Trabia fino alla provinciale 18 che collega Palermo a Piana degli Albanesi, chiusa da tempo, per passare alla precaria stabilità del percorso alternativo, la provinciale 34. In provincia di Siracusa è chiusa per frana la strada Palazzolo-Giarratana.

Quest’anno è stato un bollettino di guerra su tutta l’Isola. Ecco cosa è accaduto nel weekend del 20-21 e 22 febbraio.
Interrotta al chilometro 40 la Caltanissetta - Agrigento, la 640. A causa del fiume Verdura straripato è interrotta dal chilometro 134 al chilometro 136 la statale 615 la Agrigento - Sciacca.
La strada provinciale 12 a Contessa Entellina (Pa) è bloccata da una frana. In provincia di Agrigento la fanghiglia si è riversata sulla strada statale 640 di Porto Empedocle. Chiuso al traffico in entrambe le direzioni il tratto dal km 8 al km 16,400, compreso tra lo svincolo di Agrigento Est (km. 6,6) ed il bivio per Favara (Ag) Nord (km. 16,7). Sempre sulla strada statale 640 di Porto Empedocle (Ag), a causa di alcuni sottopassi allagati è chiuso al traffico in entrambe le direzioni il tratto in corrispondenza del km 28,500, tra gli svincoli per Racalmuto (Ag) Ovest (km. 24) e Racalmuto Est (km. 29,6).

Sulla strada statale 115 “Sud Occidentale Sicula, per rischio esondazione è stato chiuso in direzione nord il tratto dal km 136 al km 136,100, tra gli svincoli di Ponte Verdura (km. 136) e il bivio per Seccagrande (km. 145,5).
4) Nel palermitano, sulla strada statale 188 “Centro Occidentale Sicula, a causa di un movimento franoso è chiuso al traffico in entrambe le direzioni il tratto dal km 119 al km 119,599, tra gli svincoli di Tortorici (km. 115,8) e Palazzo Adriano (km. 130,8). Sulla strada Statale 188 dir - C “Centro Occidentale Sicula”è chiuso per frana il tratto in corrispondenza del km 16,500, in direzione nord, nel comune di Corleone. -

Dati tratti dalle seguenti testate online:
Il Fatto Quotidiano, La Sicilia e il Giornale di Sicilia

ASU SICILIA: BRUTTE NOTIZIE PER I 6 MILA LAVORATORI NELLA FINANZIARIA 2015.


Pubblicato da  NEBRODI  E  DINTORNI.

Regione Siciliana: brutte notizie per i 6mila lavoratori Asu. Inserito nella Finanziaria 2015 un articolo che prevede l' abrogazione della proroga per l' anno 2016.

Palermo, 26/04/2015 - Associazione A.S.U Sicilia: 
Colleghi, la commissione Bilancio dell’Assemblea Regionale Siciliana ha da poche ore chiuso la seduta che precede i lavori d’aula riguardante la Finanziaria 2015, che deve essere votata entro il 30 aprile. Purtroppo, come emendato dal Governo Regionale, è passato l’articolo in cui viene tagliata la proroga per gli ASU dal 2016 al 2015. ( prevista dalla legge 5/2014). Stiamo provando le strade del dialogo e il buon senso con i parlamentari, che ne hanno, chiedendo di non votare tale articolo in aula o sub emendarlo per riportare le cose allo stato della ragione.

Se sarà votata, il 31 dicembre prossimo sarà il nostro ultimo giorno di lavoro. Pensiamo che non si possa subire senza, quantomeno, provare a far valere le nostre ragioni. Invitiamo tutti i colleghi per il 29 e 30 aprile a presidiare l’ARS, per farci vedere e sentire. Inutile dirvi che è necessaria la presenza di ognuno di noi in questi giorni! Dopo sarebbe inutile! Sapete benissimo che, se perdiamo questo percorso, non saremo mai più dei lavoratori e non avremo più di che vivere, in molti casi.
Un grande uomo, Sandro Pertini, disse che “quando un governo non fa ciò che vuole il popolo, va cacciato via anche con mazze e pietre”! Se l’ha detto lui…

OLIVERI : VERRA' IL GIORNO IN CUI IL POPOLO "PECORA" CAPIRA' CHE IN DEMOCRAZIA LE BUONE SCELTE VENGONO DECISE DAL POPOLO SOVRANO ? ...


SABATO 25 APRILE 2015


Non hanno Capito




















INCOSCENTI -
 NON HANNO CAPITO NIENTE!!!

No! Sicuramente non hanno capito che qualcuno

di loro (Amministratori) andrà in galera!!!


Andrà in galera perchè è inconcepibile che nonostante questo blog
abbia già segnalato il pericolo da un mese circa nessuno degli
Amminitratori di Maggioranza e Opposizione nulla hanno fatto per
scongiurarlo.
Questa si chiama Amministrare il Territorio con superficialità e
menefottismo.  
Pensate che se qualcuno di voi andrà in galera noi
non ci sbellichemo dalle risa?? si statene certi! saremo
immensamente felici perchè servirà da lezione al popolo pecora
nella scelta  di Amministratori con un pò più di cuore e tanto meno
menefottismo.
Mi sembra di aver già conosciuto i personaggi che oggi
manovrano il paese.
Mi ricordano tanto una favola. Pinocchio, il gatto e la volpe,
mangiafuoco e il teatro dei burattini, il paese dei balocchi, l'osteria
del gambero rosso e tanto altro..
L'unica speranza è che ci venga a salvare la fatina.. o che si sveglino
in tempo i cittadini, ma la vedo dura.

I Beati Paoli






sabato 25 aprile 2015

Terme Vigliatore: cerimonia di intitolazione della Stazione carabinieri all’Appuntato Orazio Costantino M.O.V.M. “alla Memoria”.

App COSTANTINO OrazioIl prossimo 27 aprile 2015 si svolgerà a Terme Vigliatore (ME) la cerimonia di intitolazione della Caserma, che ospita la locale Stazione Carabinieri, all’Appuntato Orazio COSTANTINO, Medaglia d’Oro al Valore Militare “alla Memoria”, caduto in un conflitto a fuoco avvenuto il 27 aprile 1969 in contrada Fiorilli del comune di Casteldaccia (PA), a seguito di un intervento sull’autore di una tentata estorsione. Alla cerimonia, il cui inizio è previsto per le ore 10,45, interverranno Autorità militari, civili e religiose, mentre gli onori militari saranno resi dalla Fanfara del 12° Battaglione Carabinieri “Sicilia”.
Nel corso della manifestazione avverrà lo scoprimento della targa di intitolazione della Caserma, la lettura della motivazione della concessione della “Medaglia d’Oro al Valor Militare”, la benedizione della targa da parte del Vescovo di Messina, l’esecuzione delle note del Silenzio d’ordinanza in onore ai caduti e la lettura della “Preghiera del Carabiniere”. La Fanfara eseguirà poi un breve concerto nella piazza adiacente alla caserma. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare all’evento.-

Tragico incidente stradale a Merì (ME), muore Carabiniere.



Immagine 2E’ stato un attimo. Non deve essersi reso conto di niente, se non all’ultimo minuto che quell’auto lo avrebbe colpito in pieno. Drammatico incidente nella serata di ieri, ore 21.20 circa, sulla via Nazionale, a Merì, piccolo Comune in provincia di Messina.  A perdere la vita il Carabiniere Luigi Rotella (nella foto), 49 anni, travolto da una Smart condotta da un uomo di San Filippo del Mela, che si è comunque immediatamente fermato. Soccorso e trasportato d’urgenza presso il Policlinico Universitario di Messina, Rotella è morto nella notte .  Al momento non è ancora del tutto chiara la dinamica di quanto successo. Sull’accaduto indaga la Polizia.-

ARS

Sì alla Finanziaria, la manovra approda in Aula.

 
Stop alle assunzioni, passano i tagli al personale.


Sabato 25 Aprile 2015 - 14:28
Pubblicato da www.livesicilia.it

Sì della commissione bilancio alla legge di stabilità dopo una seduta fiume terminata solo stamattina. Da lunedì parte l'esame a Sala d'Ercole. Bisognerà approvare la manovra entro il 30 aprile. Sì alle norme su regionali e Forestali, ecco la Centrale unica degli acquisti e i finanziamenti della ex Tabella H. I Cinquestelle: "Il solito mercato".


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PALERMO - La manovra Finanziaria sbarca a Sala d'Ercole. E inizia la folle corsa verso l'approvazione. Solo questa mattina la seconda commissione dell'Ars ha dato il via libera ai documenti contabili. Dopo ore di discussione a tratti anche tesa, soprattutto quando si è affrontato il nodo del personale regionale e dei precari siciliani. Ma la legge di stabilità alla fine ha avuto l'ok, con il voto della maggioranza, mentre il centrodestra ha votato contro e il Movimento cinque stelle ha addirittura lasciato i lavori: “Quello è il solito Suk arabo” il commento dei deputati grillini.


Ad approdare in Aula è, nella sostanza, la manovra portata a Palazzo dei Normanni dal governo. Una manovra il cui “cuore” era rappresentato dalle riforme riguardanti Forestali e personale regionale. Questioni al centro di un duro scontro ancora in corso tra sindacati e governo. E che sfocerà nello sciopero generale di mercoledì 29. L'obiettivo del governo, entro il 2017, è quello di alleggerire l'organico dei Forestali (al momento superiore alle 24 mila unità) di circa tremila lavoratori, attraverso lo strumento del pre-pensionamento che consentirebbe di accedere alla pensione al compimento del 63esimo anno d'età. Altri risparmi arriveranno dalla riduzione (i lavoratori non potranno spingersi oltre 10 chilometri dalla propria sede). Prevista la riduzione del 20% dell'utilizzo dei lavoratori per gli interventi di “antincendio boschivo”. Prepensionamenti previsti anche per i lavoratori dei Consorzi di bonifica e dell'Ente sviluppo agricolo. A proposito dei Consorzi di bonifica, il governo prevede che questi enti, ai quali la Regione corrisponde ogni anno una consistente somma per “integrare” i propri bilanci (nel 2014 è stata pari a oltre 53 milioni), debbano raggiungere, entro il 2019 l'autosufficienza: il contributo verrà via via ridotto.

Prevista infine anche l'incorporazione all'interno dell'Esa dell'Istituto di incremento ippico e dell'Istituto zootecnico. E poi, i risparmi dovrebbero giungere anche dai prepensionamenti dei dipendenti regionali (la “finestra” per il pensionamento sarà aperta fino al 2020), il relativo “dimagrimento” della dotazione organica (circa 2.300 dipendenti dovrebbero lasciare la Regione nel prossimo quinquennio), oltre alla riduzione delle postazioni dirigenziali e l'allineamento delle persioni alla norma statale. Approvata anche l'istituzione della Centrale unica degli acquisti, che dovrebbe consentire un abbattimento dei costi per l'acquisto di beni e servizi, sì all'individuazione di un advisor che dovrà lavorare al riordino e allo scioglimento delle partecipate (e che costerà alla Regione 150 mila euro l'anno) e via libera la creazione degli Organi intermedi di valutazione per i dirigenti.

Approvato, poi, anche il famoso “allegato 1”. L'elenco dei finanziamenti a enti regionali, teatri e associazioni. Un emendamento del centrodestra ha ripinguato il capitolo destinato al “Buono scuola”, inizialmente azzerato dal governo. Trovati anche i soldi per le borse di studio degli specializzandi in medicina. Mentre è arrivato l'ok ai finanziamenti (leggermente ridotti rispetto agli anni precedenti) per alcune associazioni che una volta erano comprese nella cosiddetta “Tabella h”: tra queste, l'Unione italiana ciechi, la stamperia Braille, la fondazione Whitaker, il Brass Group e il Cerisdi.

Passa anche la norma che riconosce circa due milioni complessivi di per i comandati degli assessorati Salute ed Economia mentre la commissione ha dato il proprio via libera anche ai provvedimenti che consentono lo “sbigliettamento” in parchi e riserve regionali. Passa anche lo stanziamento 890 mila euro annuo per l'assunzione alla Regione dei testimoni di giustizia.

La commissione ha invece “stoppato” l'emendamento di Antonello Cracolici che prevedeva la riapertura dei concorsi nell'amministrazione regionale e l'assunzione di cento persone l'anno per tre anni. "Ci dispiace per la maggioranza e il governo, - ha commentato il capogruppo di Forza Italia Marco Falcone - ma non sono tollerabili atteggiamenti schizofrenici e contraddittori, da un lato agevolare i prepensionamenti e dall'altro proporre nuove assunzioni, ben trecento in due anni. Malgrado gli annunci - ha aggiunto Falcone - il Pd non perde mai il vizio di assaltare la diligenza, anche quando ci si trova in situazioni di gravissima difficoltà finanziaria, come quella che oggi vive la Regione". Stop anche a quella che le opposizioni hanno indicato come una “sanatoria selvaggia” del demanio marittimo: “Dal governo – ha commentato sempre Falcone – solo vecchie logiche che non fanno bene alla Sicilia”. "Come ogni anno – ha commentato il presidente della commissione ambiente Giampiero Trizzino - la finanziaria diventa il cavallo di Troia per portare a casa condoni e sanatorie. Per fortuna ce ne siamo accorti”.

Tornando ai conti, approvato anche l'accantonamento da 450 milioni di euro: somme scongelate solo se lo Stato darà l'ok all'accordo sul riconoscimento alla Sicilia di imposte attualmente riscosse a Roma e se la Cassa depositi e prestiti consentirà la “moratoria” per due anni delle rate di mutuo. In caso contrario, bisognerà tagliare in diversi capitoli. Nel frattempo, la Sicilia chiede un nuovo mutuo: 145 milioni da destinare a Comuni e Province. In realtà, questa somma sarà in parte vincolata: 30 milioni saranno destinati esclusivamente alle strade siciliane. Soldi che per due terzi verranno sottratti appunto alle spese per gli investimenti dei Comuni.

Via libera anche a due norme suggerite dall'assessore all'Ambiente Maurizio Croce. La prima prevede la rifunzionalizzazione dell’Arpa Sciilia attraverso l’accesso ai finanziamenti del Fondo sanitario nazionale. La seconda riforma istituisce la Commissione tecnica esterna Via-Vas. “Questa norma autofinanziata consentirà, - ha commentato Croce - tra l’altro, la rapida evasione di oltre 1300 pratiche giacenti in assessorato”. E come spesso accade, sì della commissione anche a una serie di emendamenti fortemente caldeggiati da singoli deputati. È il caso ad esempio del Consorzio universitatio di Trapani al quale sono destinati 600 mila euro (voluto dal capogruppo del Pd Baldo Gucciardi) o dei finanziamenti di enti del siracusano come il Ciapi (al quale andranno 2,3 milioni) o l'Istituto nazionale del dramma antico (ecco 640 mila euro) sponsorizzati dal vicepresidente della commissione bilancio Vincenzo Vinciullo. “Il solito suk arabo – hanno commentato i deputati del Movimento cinque stelle - con accordi trasversali e scambi di cortesie, tra la sempre più sfilacciata maggioranza e l'opposizione, che apre la strada a nuovi possibili bacini di precari e a pericolose illusioni, a scopo puramente clientelare”. "Questa manovra - dichiara Falcone - servirà solo per galleggiare ancora un po'. Ma già tra pochi mesi dovremo intervenire un'altra volta". Intanto, la battaglia si sposta a Sala d'Ercole. Lunedì parte l'esame in Aula: una vera e propria corsa contro il tempo. La manovra dovrà essere approvata entro il 30 aprile.-