sabato 28 maggio 2016

OLIVERI: NEL TERRITORIO COMUNALE SONO STATE ACCERTATE ANALOGHE TRUFFE ???...


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Truffe in agricoltura,

così funzionava il sistema.

L’attività condotta da

anni dalle Fiamme Gialle.

Un affare che, nei casi più clamorosi, arrivava a fruttare persino 10 mila euro al mese. Un giro enorme di denaro, non a caso, negli ultimi anni, le operazioni già condotte dalla Guardia di Finanza sul territorio avevano consentito di scovare contributi indebitamente percepiti per 5 milioni di euro. E’ sempre sullo stesso filone investigativo che si staglia il nuovo blitz delle Fiamme Gialle, reso noto ieri con la notifica di svariati provvedimenti di sequestro ed acquisizione di documenti presso le sedi dei centri di assistenza agricola, quelli che di fatto gestiscono le pratiche per le richieste di contributi per il settore agricolo. Un sistema ormai collaudato finalizzato all’ottenimento dei fondi erogati dall’Agea. Due le direttrice della truffa. Da una parte l’inserimento nel sistema telematico di terreni a beneficio di alcune ditte, che in realtà non erano di loro proprietà. Il legittimo proprietario scopriva la truffa solo quando, presentando la propria domanda, quelle particelle risultavano già accreditate. Nel calderone ci sono quindi terreni appartenenti a persone decedute, di cui spesso gli eredi sconoscevano l’esistenza, o appezzamenti di proprietà pubblica. Sul’altro versante c’è invece l’interessamento della malavita organizzata, quella messa nel mirino dal protocollo di legalità del Parco dei Nebrodi, che minacciava i proprietari e scippava loro i terreni o s’inseriva nelle concessioni con gli enti pubblici. In ognuna delle ipotesi, quelle particelle servivano per aumentare il punteggio che, secondo precisi parametri di estensione e destinazione dei terreni, consente di scalare posti in graduatoria determinando l’ammontare del contributo. Sbocco finale dell’attività della Guardia di Finanza, quindi, così’ come già avvenuto in passato (ad esempio con l’operazione Terreni in Comune), non solo le contestazioni penali nei confronti degli artefici delle truffe ma anche quelle di fronte alla Corte dei Conti con l’avvio dei procedimenti per il recupero delle somme indebitamente incassate. -

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