Raccomandata A.R. n. 14945064324-1
Spedita il 30 maggio 2016
COMMISSARIO REGIONALE USI CIVICI
PALERMO
OGGETTO: Comune di
Oliveri, legittimazione terreni non gravati da usi civici.-
Il sottoscritto Antonio AMODEO, cittadino di OLIVERI, ivi
residente in via Stazione n. 13/b, con spirito di fattiva collaborazione fra
Cittadini ed Istituzioni, sottopone alla cortese attenzione di codesto
Commissario quanto segue:
Codesto Commissariato ha legittimato e continua ad esaminare
richieste di legittimazione relative a particelle di terreno NON GRAVATE DA USI
CIVICI.
La Corte d’Appello di Roma – Sezione Speciale Usi Civici –
con sentenza del 23 Marzo 1932, assegnò al Comune di OLIVERI, in via
definitiva, una superficie totale di
ettari 166 are 36 e centiare 95 quale compenso, in ragione di un quinto della
superficie totale dell’ex feudo di OLIVERI sul quale gravava l’uso civico di
legnare concesso a tutta la popolazione residente.
Su richiesta di codesto Commissariato, l’Ufficiale
Giudiziario presso il tribunale di Patti, con verbale del 16 Agosto 1929,
immise “nel civile e materiale possesso il presente SIG. GASPARE AMODEO quale
commissario del Comune di OLIVERI” su due appezzamenti di terreno ubicati nell’ex
FEUDO OLIVERI, divisi fra loro dal burrone S. Pietro.
Il primo appezzamento si compone delle particelle di terre
n. 35, 36, 37, 38, 21 e parte della 39 e 40 segnate sulla mappa Alfano con le
lettere A e B. Dette particelle sono conformi alla citata sentenza.
L’intero appezzamento misura ettari 46, are 94 e centiare 71.
Il secondo appezzamento è composto dalle particelle n. 68,
70, 77,78, 79, 80, 81, 82, 83, 84 aventi la estensione complessiva di ettari 119, are 42 e centiare 24. Anche queste particelle vengono assegnate al Comune di Oliveri con la predetta sentenza della Corte d'Appello di Roma.
Il primo appezzamento è delimitato da n. 49 pilastri di
pietra concia portanti le iniziali C.O. (Comune Oliveri). Il secondo è
delimitato da n. 31 pilastri di pietra concia portanti uguali iniziali.
In data 19 Giugno 2012 l’Istruttore e Perito Demaniale,
Dott. Dario COSTANZO, firmava tre
Tavole:
La n. 1 ha come leggenda:
DEMANIO SECONDO LA CARTOGRAFIA STORICA REDATTA DAL CAV. ANTONINO ALFANO.
Sostanzialmente,
sulla planimetria dell’ex FEUDO di OLIVERI per lo scioglimento delle
promiscuità con gli eredi della Principessa di Patti, scala 1:5000, redatta dal
Perito Antonino ALFANO il 30 Luglio 1926, vengono riportati i confini dei due anzidetti appezzamenti e le relative particelle ricadenti in ciascuno di essi.
In pari data il Perito Dott. Dario COSTANZO compilava la
tavola n. 2 denominata “PLANIMETRIA SU BASE CATASTALE DEL DEMANIO CIVICO DI
OLIVERI” sulla quale riportava, con colorazione bleu, il demanio ricadente nel
foglio n. 6 e, con colorazione verde, il demanio ricadente nel foglio n.7.
Infine, nella tavola n. 3, denominata CARTOGRAFIA SU C.T.R. DEL DEMANIO CIVICO DI OLIVERI, con la
medesima colorazione bleu e verde, riportava le particelle ricadenti,
rispettivamente, nel foglio 6 e 7.
Il sottoscritto sconosce se siano stati effettuati
sopralluoghi per la verifica dei confini delle terre assegnate e consegnate al
Comune di OLIVERI mediante la verifica dei pilastri di pietra concia collocati
all’atto della immissione in possesso.
Tuttavia, dalla consultazione delle anzidette tavole
predisposte dal Dott. Dario COSTANZO, è facile rilevare l confini del demanio
civico del Comune di OLIVERI. Per tale motivo, qualsiasi anormalità potrebbe
risultare ingiustificata anche se commessa in perfetta buonafede.
Malgrado la vittoria ottenuta dopo una lite ultrasecolare, la "rassegnata" POPOLAZIONE di Oliveri, a causa dello strapotere dominante - prima feudale, ora politico - non ha potuto ottenere il godimento di quel patrimonio demaniale che la GIUSTIZIA le ha assegnato.
Per i suddetti motivi, il sottoscritto chiede l’adozione di
provvedimenti idonei a prevenire ulteriori abusi nella concessione delle
legittimazioni richieste e si dichiara disponibile ad una proficua collaborazione.-
OLIVERI, 30 MAGGIO 2016
Distinti saluti.
(ANTONIO AMODEO)
Tutti amministratori comunale e qualche fedele dipendente mentono sapendo di mentire. Speculano anche sulla morte. Hanno creato un comitato di affari che vuole controllare tutte le attività del paese. Si stava meglio sotto il regno dei mazzarroti.
RispondiEliminaSe i fatti sono questi chi ha mentito deve trovare la giusta soluzione.
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