martedì 31 dicembre 2013

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Colle,tenaci nel perseguire cambiamento.

Il messaggio di fine anno del Capo dello Stato.

31 dicembre, 20:52

Colle,tenaci nel perseguire cambiamento 
 
(ANSA) - ROMA, 31 DIC -"Care ascoltatrici, cari ascoltatori, ho voluto esprimervi la mia vicinanza a realtà sociali dolorose, che molti di voi vivono in prima persona, ed evocare valori e principi, necessità e speranze di cambiamento da coltivare tenacemente". Lo afferma il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel suo discorso di fine anno. (ANSA)
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Papa: a Roma contrasto bellezza-povertà.

Pensare anche ai rifugiati, ai disoccupati, a chi è sottopagato.

31 dicembre, 17:48

Papa: a Roma contrasto bellezza-povertà 
 
 (ANSA) - CITTA' DEL VATICANO, 31 DIC - Roma "è una città piena di turisti ma anche piena di rifugiati", "è piena di gente che lavora ma anche di persone che non trovano lavoro o svolgono lavori sottopagati e a volte indegni": e tutti - ha detto il Papa nei Vespri - "hanno il diritto ad essere trattati con lo stesso atteggiamento di accoglienza e di equità". Secondo Francesco, a Roma, "città di una bellezza unica", "sentiamo più forte" il contrasto tra l'"ambiente maestoso" e il "disagio sociale di chi fa più fatica". (ANSA)

ARS.

Finanziaria, c'è la proroga


per i precari degli enti locali.

Martedì 31 Dicembre 2013 - 15:43

In commissione Bilancio passa il testo del governo, ma con qualche modifica: previsto un articolo che punta a stabilizzare circa cento ex dipendenti di una società comunale.

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PALERMO – Con l'approvazione della Finanziaria in commissione Bilancio all'Assemblea regionale si va incontro alle proroghe per buona parte dei precari siciliani. Nel corso della seduta fiume della Seconda commissione, durata circa 22 ore e finita soltanto ieri mattina alle 8, passano – infatti – alcuni articoli già inseriti nel testo presentato dal governo regionale, come quello sulla proroga triennale per i 18.500 Lsu degli Enti locali e la prosecuzione dell'impiego per i 5.800 Asu, che, grazie ad uno stanziamento di 36 milioni di euro da parte della Regione, prenderanno un assegno sociale da 580 al mese.

C'è, poi, l'articolo che garantisce un assegno di “sostegno al reddito” per i 3.200 ex Pip di 'Emergenza Palermo': una misura che costerà 24 milioni di euro nel 2014, e 20 mila euro all'anno nel biennio 2015-2016. Una norma già annunciata dal governatore Rosario Crocetta, che aveva firmato una delibera di giunta già prima di Natale.

Il testo del governo, però, è passato con qualche modifica. Con un maxi emendamento di venti articoli, infatti, i componenti della commissione Bilancio hanno 'esteso' le proroghe anche ad altre categorie di precari. Nello stesso articolo destinato agli ex Pip, infatti, è stato aggiunto dalla Spo di Palermo, una vecchia società comunale che gestiva proprio i Pip e i cui dipendenti erano rimasti esclusi dal 'trasferimento' alla Regione. Un articolo che, però, ha fatto infuriare il presidente della Regione, e che – secondo lui – rischia anche di essere impugnato dal commissario dello Stato.

Via libera, poi, anche alla stabilizzazione 64 tecnici della protezione civile provenienti da Italter e Sirap, e per gli 8 precari del Parco dei Nebrodi.

Altri 250 mila euro sono stati stanziati con un emendamento di Vincenzo Vinciullo per i lavoratori ex Pirelli di Siracusa. E, infine, 400 mila euro consentiranno, infine, di impiegare circa venti operai della Pumex di Lipari. Con un altro articolo, poi, verrà aumentata di circa 450 euro al mese la pensione per gli ex dipendenti dei vecchi consorzi Asi. -

AUGURO A TUTTI BUON ANNO 2014.

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LE PREVISIONI DI LIVE SICILIA PER L'ANNO 2014.

L'anno che verrà.

Martedì 31 Dicembre 2013 - 06:00

Come di consueto, giochiamo a prevedere cosa accadrà in Sicilia nel 2014. E' satira, certo. Ma chissà che alle volte... Buon divertimento e buon anno!

 
 
PALERMO - Forse il 2013 non è stato il più memorabile degli anni per la Sicilia. Ma il 2014, anno Secondo della Rivoluzione crocettiana, si preannuncia foriero di grandiose novità per l’Isola. Incrociando i dati segreti di Anonymous, i dossier dell’assessore Marino, le profezie di Nostradamus e l’oroscopo di Paolo Fox, Livesicilia è in grado di anticipare ai suoi lettori i fatti salienti che, mese per mese, caratterizzeranno l’anno che verrà.

Gennaio
Dopo una raffica di sberle nell’Aula dell’Ars, Crocetta capisce l’antifona e si dice pronto a un rimpasto di governo, purché non lo si chiami rimpasto. L’assessore Scilabra propone di chiamarlo Fufi. L’assessore Bianchi propende per Guidobaldo. L’assessore Lo Bello sta preparando le lasagne e chiede un rinvio della discussione. In giunta è stallo: la Cisl di Bernava protesta

Palermo si candida a Capitale della Pulizia.

Renato Accorinti inserisce in giunta due randagi - raccattati nei pressi del Papardo - di comprovata fede pacifista.

Febbraio
L’assessore Marino convoca con un comunicato di 74 pagine, con testo a fronte in latino, una conferenza stampa nella quale accusa il vicepresidente di Confindustria Catanzaro di un diretto coinvolgimento nella strage delle Fosse Ardeatine.

Ancora stallo sul rimpasto. Il segretario del Pd Lupo opta per il gioco duro e dà un ultimatum a Crocetta: ha gli ultimi settantaquattro mesi per decidersi, poi sarà sfiducia.

Palermo esclusa a sorpresa dalla rosa delle 12.730 semifinaliste al titolo di Capitale della Pulizia. Gli iscritti a partecipare erano 12.731. La Cisl protesta. Cortei della Gesip.

Marzo
L’Ars partorisce una legge che istituisce un casinò dentro l’Ucciardone, per risparmiare tempo.

Eruzione dell’Etna durante un comizio a Catania di Crocetta. Sospetti su un coinvolgimento della mafia vulcanica.

Ritrovato dopo tre mesi di misteriosa sparizione Luca Parmitano: si nascondeva sui tetti di Ognina per scattare fotografie dall’alto.

Il commissario dello Stato impugna la legge sul casinò all’Ucciardone.

Clamoroso al gazebo: Mirello Crisafulli viene eletto nuovo segretario regionale del Pd con lo slogan “Ora rottamateci sta…”. Contenuta delusione al quartier generale di Ferrandelli che aveva importato 15 mila cingalesi per l’occasione.

Aprile
Crocetta assicura che il rimpasto è alle porte, giusto il tempo di finire di calcolare il suo stipendio.

Chi l’ha visto dedica una puntata speciale al centrodestra siciliano.

Totò Cuffaro guarisce due ciechi a Rebibbia con l’imposizione delle mani.

Palermo si candida a Capitale della Viabilità. Cortei della Gesip.

Maggio
L'Ars vota nella notte una legge che introduce una piccola deroga al decreto Monti, agganciando gli stipendi dei deputati alla buonuscita dei manager di Unicredit o in subordine al reddito del sultano del Brunei.

Nicolò Marino si reca in procura a Betlemme con un dossier che prova come la strage degli innocenti sia stata decisa in una riunione carbonara presso la discarica di Siculiana.

Il commissario dello Stato impugna la legge Unicredit e invia i caschi blu a Palazzo dei Normanni. Proteste della Cisl.

Accorinti intitola il duomo di Messina a Jimi Hendryx.

Gli organizzatori del concorso Capitale della Viabilità, venuti a Palermo per un sopralluogo, restano bloccati per sei ore nel traffico e denunciano Leoluca Orlando al Tribunale internazionale dell’Aja.

Giugno
Crocetta incrocia l’assessore Bartolotta in un corridoio di Palazzo dei Normanni e per la prima volta lo riconosce. L’episodio gli fa ricordare del rimpasto. Proteste della Cisl.

A Montecitorio ddl del Partito democratico siciliano dal sospetto titolo “Enna capitale”.

Avendo terminato di occupare tutti i posti di sottogoverno in Sicilia, il Megafono punta deciso verso Malta e piazza un suo consigliere comunale alla guida della municipalizzata dei rifiuti della Valletta.

Entusiasmo nel Nuovo centrodestra per lo scintillante tre per cento raccolto ad Agrigento alle Europee.

Il commissario dello Stato impugna l’Ars.

Luglio
I 15 mila cingalesi di Ferrandelli costituiscono l’associazione Sri Lanka Onlus e vengono assunti in massa al Ciapi di Priolo. Cortei della Gesip.

Bernava invade Palazzo dei Normanni a scopo dimostrativo con un commando di pensionati Cisl.

Clamoroso sequestro dell’assessore Stancheris. Ritrovato sul luogo del rapimento un pizzino indirizzato a Crocetta con su scritto “Rimpasto subito”.

L’assessore Stancheris ritrovata mezz’ora dopo chiusa a chiave ma incolume nel bagno del gruppo di Articolo 4 all’Ars.

Agosto
Crocetta si prende quindici giorni di vacanza e sceglie come buen retiro la procura di Palermo.

Accorinti gemella Messina con Woodstock.

Voci su una candidatura di Enna ai prossimi Giochi Olimpici.

Settembre
Lumia in visita a New York.

È quasi tutto pronto per il rimpasto. Crocetta convoca i suoi uffici per una riunione propedeutica e per prima cosa domanda: “Come si chiamava quella che abbiamo messo ai Beni culturali?”.

Il nuovo commissario liquidatore di New York E-Servizi è un ex consigliere provinciale di Ragusa del Megafono.

Palermo si candida a Capitale della Meusa.

Ottobre
L’attività dell’Ars si blocca per venti giorni in concomitanza con il Convegno-Concilio indetto dai Drs dal titolo: "Ma se non ci danno manco una poltrona noi qua che ci stiamo a fare?".

Morganella in corsa per il Pallone d’oro.

Un nuovo scandalo scuote la sanità siciliana. La Borsellino si difende: “Sono stata mal consigliata, come potevo sapere che in Sicilia abbiamo persino degli ospedali?”.

I retroscenisti tutti concordi: giochi quasi fatti per il rimpasto. Bernava minaccia di darsi fuoco come Ian Palach in Piazza Indipendenza ma viene spento tempestivamente da quattro vigili del fuoco della Cisl. Solidarietà da Cgil e Uil che in una nota però domandano: "Ma esattamene in piazza Indipendenza che c'è?".

Nicolò Marino dimostra in una conferenza stampa con Hal 9000 e Gandalf il Grigio che il buco nell’ozono è causato quasi esclusivamente da Confindustria.

Novembre
Sondata la disponibilità di Peppa Pig a entrare in giunta.

Gli stipendi restituiti dai grillini ammontano ormai al prodotto interno lordo del Camerun. Ma nessuno sa più dove siano finiti.

Pinuzzo Cucchiara inteso Pastachipiseddi, già candidato per il Megafono a consigliere comunale di Barrafranca, è il nuovo presidente della Corte suprema degli Stati Uniti. Lumia da Washington si dice soddisfatto.

Palermo finalista al concorso Capitale della Meusa. Orlando rigonfio d’orgoglio assicura che è questa la strada per un rilancio, schietto o maritato, dell’immagine della città. Cortei della Gesip e del Partito della Frittola che denuncia discriminazioni.

Dicembre
Via libera al rimpasto. Crocetta consegna tutte le deleghe a Patrizia Monterosso.

Palermo è finalmente Capitale della Meusa.

E buon anno.  -
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Corte Conti: 

Lusi risarcisca 22 milioni.

Danno erariale allo Stato.

Legale Margherita,posizione si aggrava.

30 dicembre, 21:32

Corte Conti: Lusi risarcisca 22 milioni 
 
(ANSA)- ROMA, 30 DIC -La Corte dei Conti del Lazio ha condannato l'ex tesoriere della Margherita Luigi Lusi a risarcire 22milioni e 810mila euro allo Stato per danno erariale.L'ex senatore é a processo a Roma per appropriazione indebita per la gestione dei rimborsi elettorali del partito. Il suo legale: "Accolta la tesi che i soldi non vanno alla Margherita", dice. Invece quello del partito: "La sua posizione si aggrava". Lusi, in un santuario nell'Aquilano ai domiciliari dal settembre 2012, da maggio scorso é libero.  (ANSA)

ETNA COL BOTTO.

 

Colate ed esplosioni: il finale dell'anno sul vulcano è pirotecnico. (foto Franco Barbagallo)

 

L'INTERVISTA AL LEADER DELL'UDC.

"Province? Crocetta vada avanti.
E apra al Nuovo centrodestra".

Lunedì 30 Dicembre 2013 - 19:09

Intervista al ministro Gianpiero D'Alia, leader dell'Udc: "Le Province vanno soppresse. Il governo ponga l'Assemblea di fronte alla sua responsabilità politica". I problemi della maggioranza? "Sono dovuti a chi si è aggregato con la stessa logica con cui prima stava con Lombardo".

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Il ministro della Funzione pubblica, Giampiero D'Alia.
 
 
PALERMO - Ministro D'Alia, qualche mese fa lei in un'intervista a Livesicilia lanciò l'allarme sulla tenuta della maggioranza di Rosario Crocetta con un'intervista che scatenò polemiche. Dopo il passo falso all'Ars sulle Province si sente di ribadire quell'allarme?
"Purtroppo devo dire che quello che abbiamo detto qualche mese fa si è puntualmente verificato. C’è un clima da assalto alla diligenza che non fa bene al governo".

E la bocciatura della proroga dei commissari delle Province si inserisce in questo clima?
"Sul tema delle province non si possono fare le cose a metà. Questo è un tema che stiamo affrontando a livello nazionale col disegno di legge Del Rio. Qua o le province si sopprimono o non si sopprimono. I pannicelli caldi e le misure intermedie sono rimedi peggiori del male. Noi infatti abbiamo manifestato una serie di perplessità sul testo del Rio approvato alla Camera".

"Ma nella riforma, sia in quella nazionale sia in quella siciliana, si sopprimono gli organi elettivi con un risparmio di spesa. Questo non basta?
"Il punto non è quello, qui bisogna sopprimere l’ente, non solo l'organo elettivo. Il ddl Del Rio così come modificato alla Camera invece prevede che alle province si sostituisce un altro ente intermedio non elettivo che rischia sostanzialmente di fare confusione. Resta infatti quest’ente di area vasta che gestisce una serie di competenze. In pratica restano le province con un nome diverso e da regione a regione possono avere competenze diverse. Il rischio è che si moltiplichino gli enti di governo e si crei confusione sulle competenze. Noi come Udc abbiamo espresso una serie di perplessità su questa ipotesi".

E in Sicilia, il rischio è lo stesso?
"Sono molto preoccupato che anche in Sicilia avvenga la stessa cosa. Crocetta ha giustamente posto in anticipo il tema della soppressione delle province...".

Ma il governo Crocetta prevedeva la soppressione da una parte, ma dall'altra l'istituzione dei liberi consorzi. Non c'è il rischio che accada quanto lei ha appena detto, ossia, che si finisca per sostituire un ente intermedio con un altro?
"Il governo prevedeva che le funzioni delle Province passassero alla Regione o ai Comuni, che potevano gestirle in forma associata attraverso liberi consorzi. Quella di Cracolici, per capirci, è una proposta apprezzabile, frutto di una mediazione in commissione, ma visto l’esito del dibattito e del voto, credo che il governo debba farsi carico di sottoporre una proposta all’Assemblea regionale. Che non può non essere quella di sopprimere le province, trasferire le funzioni sovracomunali e il relativo personale alla Regione , e le altre ai Comuni con il relativo personale".

Ma alla luce di quanto visto l'altro giorno a Sala d'Ercole, non c'è l'impressione che una parte dell'Assemblea, una parte trasversale che pesca anche nella maggioranza, la riforma non la voglia?
"Proprio per questo il governo deve fare una proposta netta e porre l’Assemblea regionale davanti alla scelta. Le proposte di mediazione in questo momento fanno il paio con chi vuole che si vada alle elezioni".

E se il governo dovesse andare sotto di nuovo?
"Ognuno si assumerà le proprie responsabilità. Noi vogliamo sostenere il governo in una battaglia vera fino in fondo. Il governo ponga l’assemblea di fronte alla sua responsabilità politica".

Ma non c'è il rischio che, seguendo lo schema del governo, si abbandonino 9 province per ritrovarsi con 25 consorzi?
"Questo non è un problema se passa l'impostazione di cui parlavo prima. Se si dice che i Comuni si fondono tra di loro, mettendo insieme il proprio personale con gli altri comuni contigui, questo realizza una serie di economie di spesa, a questo punto non si ha un nuovo livello territoriale di governo, ma restano i comuni, che si consorziano, anche per l’esercizio delle funzioni proprie, sopprimendo propri uffici amministrativi. Questa è un’operazione di efficienza di spesa e ha una sua logica, altrimenti il rischio è che si creino ulteriori soggetti e che si moltiplichi solo la confusione".

Lo schema delle tre aree metropolitane in Sicilia la convince?
"Noi dovremmo pensare a una sola città metropolitana che è Palermo e altre due aree metropolitane che sono Catania e Messina, ma che vanno tratttate diversamente da Palermo, che è la capitale. Altrimenti creiamo tre carrozzoni".

Non c'è il rischio che tirando troppo la corda, tra governo e Assemblea, alla fine la corda si spezzi?
"Quando c’è di mezzo la legge di stabilità è giusto che si discuta, non mi meraviglia. La cosa importante è che si porti a casa bilancio e legge di stabilità entro i primi dieci giorni di gennaio, invertendo la rotta di un metodo che ha fatto dell’esercizio provvisorio la regola in questi anni".

Il clima interno alla maggioranza rende possibile questo risultato?
"Quanto alla maggioranza rinnovo le riflessioni del passato. La transumanza crea questi problemi. I problemi non vengono dall’Udc o dal Pd ma da chi in questa maggioranza è venuto con la stessa logica con cui stava con Lombardo. Andrebbe piuttosto fatta una riflessione sui rapporti col Nuovo centrodestra ma alla luce del sole, per dare respiro all’azione riformatrice di Crocetta".

Quando parla dei rapporti col Nuovo centrodestra a cosa pensa? Un'intesa parlamentare sulle cose da fare o un allargamento della maggioranza a tutti gli effetti?
"A una discussione alla luce del sole per vedere se c’è la possibilità di dar vita anche qui a una maggioranza di larghe intese come quella che sostiene Letta. Ma il tutto alla luce del sole, sulla base di un patto di coalizione sulle cose da fare. L’unica cosa che non si può fare è discutere con queste forze sottobanco e alimentare posizioni di singoli movimenti o singoli deputati che in questi mesi hanno lavorato solo per guastare il clima della maggioranza".  -

lunedì 30 dicembre 2013

OLIVERI : COLONIA DI BABBO NATALE.


La Giunta Municipale di Oliveri (assenti Sidoti Francesca e Gullo Carmelo) con deliberazione n.232 del 12.12.2013, su proposta del Sindaco, ha concesso un contributo di euro 2.000,00 all'Associazione No Profit "Labiri" con sede in Piazza L. Pirandello - Oliveri, per far fronte a parte delle spese, per la realizzazione della "Colonia di Babbo Natale" destinata ai bambini della scuola primaria e secondaria di primo grado di Oliveri che si svolgerà dal 23 dicembre al 3 gennaio p.v. -
La richiesta  di contributo presentata  dall'Associazione Labiri venne assunta al protocollo del Comune in data 04.12.2013 al n. 9145.
Pertanto, qualsiasi chiarimento relativo alla gestione della colonia va richiesto al Presidente dell'Associazione "Labiri".
Questa è la mia risposta ai commenti anonimi postati sul mio blog. -
Antonio Amodeo


FINANZIARIA. DI MAURO "BUCO DA 500 MILIONI, DI CONCRETO SOLO I DANNI CHE ARRECHERÀ AI COMUNI E AGLI ENTI LOCALI".

Pubblicato da:  NEBRODI  E  DINTORNI.

 
30/12/2013 - "I documenti finanziari che ci apprestiamo a votare in Aula sono pieni di cifre non attendibili, basate su provvedimenti e calcoli soltanto presunti nel rapporto fra Stato e Regione. Un bilancio falso che nasconde un buco di circa 500 milioni di euro e che di concreto ha soltanto i dati certi relativi ai danni che arrecherà ai Comuni e al sistema degli enti locali." Lo dichiara il Capogruppo del Partito dei Siciliani MPA Roberto Di Mauro che spiega, cifre alla mano, perché i provvedimenti esitati dalla Commissione non sono attendibili.
"Sul fronte dei dati incerti - afferma Di Mauro - il Bilancio prevede infatti un accantonamento tributario di 400 milioni che dipende da un eventuale e tutt'altro che scontato accesso della Regione al Tavolo nazionale per il Fondo verticale incentivato con le altre Regioni.
In attesa del confronto con lo Stato questa somma resta quindi del tutto incerta."

"Sul fronte dei tagli dei trasferimenti e dei rapporti con il sistema degli Enti locali - calcola il capogruppo PDS - registriamo un taglio di 99 milioni per i Comuni, rispetto ai 651 dell'anno scorso, e ancora un altro taglio di 5 milioni alle Provincie.
A questo fa da corolollario il ridicolo stanziamento di appena 5 milioni per il fondo destinato al sostegno dei Comuni in dissesto o in pre-dissesto.
Se a tutto questo si aggiunge il taglio delle poste destinate agli stipendi nei Consorzi di bonifica, dell'EAS, per la meccanizzazione agricola - chiosa Di Mauro - è chiaro il quadro dirompente che questi provvedimenti avranno sull'economia e lo sviluppo della Sicilia."

Unica norma che si salva per il capogruppo del PdS quella sui precari "che permette la prosecuzione del rapporto di lavoro e di non interrompere servizi essenziali."

Sul piano politico, quindi per Di Mauro "non c'è stato alcun provvedimento rivoluzionario, nessun taglio né tanto meno scioglimento di enti cosiddetti inutili come ESA o IACP, nessuna revisione dei meccanismi e delle logiche di spesa.
Al contrario, un procedere lento e inadeguato con i provvedimenti voluti da Crocetta che sono ben lontani dai preannunciati obiettivi di sviluppo e rilancio dell'occupazione e segnalano soltanto la preoccupante assenza di dialogo del Governo regionale con quello nazionale; un fatto che espone l'intera manovra all'impugnativa del Commissario dello Stato."  -
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Capodanno: Renzi, feste grazie a sponsor .

Attese a Firenze 150 mila persone, costo 580 mila euro.

30 dicembre, 13:38

Capodanno: Renzi, feste grazie a sponsor 
 
(ANSA) - FIRENZE, 30 DIC - Organizzare il Capodanno nelle piazze di Firenze "non è stato facile, in tempo di crisi" ma è stato possibile "grazie agli sponsor che hanno coperto totalmente la spesa di 580 mila euro". Lo ha detto il sindaco di Firenze Matteo Renzi illustrando alla stampa gli eventi previsti per la notte di San Silvestro a Firenze: il principale è il concerto di Max Pezzali in piazza Stazione. A Firenze sono attese 150 mila persone.  (ANSA)
Pubblicato: 30/12/2013  -  lasiciliaweb›› Sicilia››.

Etna, botti di fine anno.

Si intensifica l'attività stromboliana, con forti esplosioni, due colate e una nube di cenere. Chiusi due spazi aerei di Fontanarossa.

 

CATANIA - Si è progressivamente intensificata durante la notte sull'Etna l'attività stromboliana del nuovo cratere di sud-est, cominciata all'alba di ieri. Si sono verificate frequenti e forti esplosioni. I fenomeni vulcanici sono seguiti dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) di Catania.
Sono inoltre attive due colate di lava: una é alimentata da una bocca sul fianco orientale del cono del Nuovo Cratere di Sudest, l'altra sta tracimando l'orlo nordorientale del cratere. L'ampiezza media del tremore vulcanico è in salita, senza finora raggiungere i livelli caratteristici di un tipico episodio di fontana di lava.
L'attività esplosiva sta generando una nube di cenere diluita che viene spinta dal vento verso nord-est. Per questo l'unità di crisi dell'aeroporto di Catania all'alba ha deciso la chiusura dei settori n. 1 e 2 dello spazio aereo della Sicilia Orientale. Sono invece aperti i settori n. 3 e 4. Lo scalo di Fontanarossa è comunque pienamente operativo.  -

Pubblicato: 30/12/2013  -  lasiciliaweb›› Sicilia››.

Appalti mafiosi a Messina maxi sequestro a imprenditore.

Confiscato un patrimonio di 25 milioni di euro ad Antonino Lamonica, sospettato di legami con i clan della fascia tirrenica-nebroidea. Anche i lavori sull'autostrada Me-Pa tra le attività illecite.

 

PALERMO - La Dia, dopo l'ordinanza del tribunale di Messina, ha eseguito la confisca del patrimonio, per un valore stimato di 25 milioni di euro, all'imprenditore Antonino Lamonica, sospettato di contiguità con esponenti di spicco di gruppi mafiosi della fascia tirrenica-nebroidea della provincia di Messina. A suo carico è stata anche disposta la sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza per due anni.
Il tribunale ha accolto le richieste della procura messinese dopo le indagini della Dia sull'imprenditore di Caronia (Messina). Alla base delle indagini anche le dichiarazioni del collaboratore di giustizia Carmelo Bisognano, ex capo della cosca mafiosa dei Mazzarroti. Bisognano, nel ricostruire gli assetti mafiosi nella zona di Barcellona tra il 1980 e il 2008, ha sottolineato che Lamonica era un imprenditore molto vicino al pluripregiudicato Giuseppe Lo Re. Questa contiguità - secondo gli inquirenti - consentiva a Lamonica e al suo gruppo societario l'aggiudicazione, in spregio delle normali regole di concorrenza, di lucrosi appalti e subappalti, come è avvenuto per il completamento dell'autostrada A20 Me-Pa e per i lavori di metanizzazione di alcuni Comuni nebroidei.
Per il tribunale di Messina Lamonica sarebbe "contiguo a sodalizi mafiosi presenti nella zona nebroidea della provincia di Messina che agisce secondo i consueti canoni dell'intimidazione e della prevaricazione, mirando a inserirsi a pieno titolo nella costruzione dell'autostrada Messina-Palermo, tra Furiano e Santo Stefano di Camastra, ottenendo indebiti benefici economici che riuscivano a imporre sul mercato in spregio alle regole della libera concorrenza, come dimostrato dall'episodio dell'estorsione ai danni del Consorzio Caronia Uno". La confisca ha interessato 5 imprese, con i relativi patrimoni aziendali, una BMW, una Audi e rapporti finanziari.  -

REGIONE SICILIANA.

La Cisl contro il governo.


Bernava: "Non c'è strategia".


Lunedì 30 Dicembre 2013 - 11:29 
Pubblicato da: www.livesicilia.it 

L'allarme del sindacato: "La Sicilia è sul punto di un reale fallimento economico, sociale e amministrativo".

 
PALERMO - Per la Cisl il 2013 nell'Isola segna "il tracollo di una politica chiusa dentro a logiche di gestione clientelare" e di un governo della Regione "approssimativo e senza strategia". La manifestazione del 23 novembre, punto di partenza per l'anno nuovo. "La Sicilia chiude il 2013 con più recessione, più disoccupati, senza riforme, con enti locali al dissesto, con una politica da rissa per il potere", dice Maurizio Bernava, segretario generale regionale Cisl, per il quale "le previsioni per l'anno che arriva non sono affatto rosee".

La realtà delle Partecipate (dai rifiuti al trasporto pubblico locale) è sotto gli occhi di tutti, denuncia la Cisl. Che ricorda la manifestazione regionale del 23 novembre che portò in piazza, a Palermo, sotto le bandiere cisline, settemila persone, con la parola d'ordine del "taglio a sprechi, clientele, rendite, prebende e privilegi per spostare risorse in direzione del sociale e dello sviluppo produttivo". "La Sicilia è sul punto di un reale fallimento economico, sociale e amministrativo", osserva il sindacato. Eppure, "governo e politica sono lontani dalla società e girano le spalle alle emergenze". "Non daremo tregua a nessuno, favorendo alleanza sociali, ricercando sempre e comunque il confronto, indicando prospettive. Ma continuando a lanciare le opportune denunce e a organizzare le manifestazioni di protesta che di volta in volta si renderanno necessarie", conclude Bernava. -

PALAZZO DEI NORMANNI.

La Finanziaria incassa l'ok della commissione.


Bianchi: "Scongiurato l'esercizio provvisorio".

Lunedì 30 Dicembre 2013 - 13:18

Dopo il "sì" al Bilancio, anche la Finanziaria passa l'esame della commissione Bilancio, ma con qualche modifica. L'aula esaminerà i provvedimenti contabili la settimana prossima.

ADVERTISEME
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L'assessore regionale per l'Economia, Luca Bianchi. 
 
 
PALERMO – E’ andata avanti per tutta la notte la seduta in commissione Bilancio iniziata ieri a Palazzo dei Normanni per l’esame della Finanziaria regionale varata dal governo. Ed è terminata all’alba con l’approvazione della legge (10 voti a favore, 5 contrari), che oggi verrà incardinata, insieme con il Bilancio, a Sala d’Ercole.

Un testo, quello della legge di stabilità regionale, dal quale sono state ritirate dallo stesso governo – ma su indicazione della commissione stessa e di alcuni deputati che avevano presentato emendamenti soppressivi – alcune norme ‘chiave’. Articoli che, adesso, andranno riscritti e presentati direttamente in aula. Tra questi, quello che taglia le Partecipate, riducendone il numero da 34 a 9, e che mantiene in vita Sicilia e-Servizi – società attualmente in liquidazione – Ast, Sas, Riscossione Sicilia, Irfis, Sviluppo Italia Sicilia, Siciliacque, Parco scientifico e ricerca e Seus.

Tra gli articoli accantonati, poi, c’è anche quello che avrebbe consentito il pensionamento di 1354 dipendenti regionali in tre anni attraverso le soglie previste dalla legge Fornero (60 anni di vecchiaia per le donne e 65 per gli uomini) e quello sull’assegnazione delle case abusive confiscate agli indigenti. L’articolo prevedeva che le case abusive costruite da aziende private avrebbero potuto essere confiscate e poi concesse dai Comuni ai cittadini aventi diritto ad alloggi popolari. E non ha superato il vaglio della commissione nemmeno la norma sul salario accessorio per i dirigenti della Sanità.

Una “maggioranza precaria”, secondo alcuni, quella che stanotte è riuscita, alla fine, ad incassare il “sì” sulla finanziaria. “Senza mai andare sotto, però – precisa Nicola D’Agostino dell’Udc, che smentisce le voci di ‘schiaffi’ al governo e alla manovra – . Poche norme, infatti, sono state ritirate direttamente dall’assessore all’Economia per questioni tecniche, ma saranno sistemate e ripresentate in aula corrette”.

Ma l'assessore all'Economia, Luca Bianchi, è soddisfatto. "L'assetto complessivo della manovra ha tenuto - dice Bianchi -, e la cosa importante è che abbiamo scongiurato l'esercizio provvisorio".

Incassa l’ok della commissione, invece, lo stop per almeno un altro anno ai rinnovi contrattuali per funzionari e dirigenti regionali e degli enti collegati, l'estensione alle coppie di fatto degli aiuti previsti per le famiglie (9 milioni in tre anni), e il fondo per garantire il reddito minimo alle famiglie povere: 15 milioni in tutto.

Alla fine, poi, governo e commissione hanno presentato un maxi emendamento di riscrittura che, in venti articoli, modifica e introduce norme. Stanziati, per esempio, 300 mila euro per le cooperative edilizie, 250 mila euro per il collocamento dei lavoratori disoccupati di Siracusa, 200 mila per l’acquisto di testi scolastici per studenti, 400 mila per il comune di Lipari e 1 milione di euro per il personale in quiescenza della Regione.

L'aula, appena cominciata, è stata rinviata alle 15 di oggi pomeriggio, ma i documenti contabili della Regione verranno soltanto incardinati. I lavori, poi, dovrebbero essere rinviati alla settimana prossima: l'esame di Bilancio e Finanziaria dovrebbe partire il 4 gennaio.  -

I SOLDI DELLA REGIONE. OSSIA : "I NOSTRI SOLDI".

Eventi siciliani in giro per il mondo.
La Regione affida i contributi senza bando.

Lunedì 30 Dicembre 2013 - 06:00

Una legge regionale affida ogni anno un contributo alle associazioni che svolgono manifestazioni all'estero attraverso un Avviso pubblico. Ma questa volta, l'assessorato al Lavoro ha deciso di distribuire quei fondi tramite "affidamenti diretti".

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PALERMO - La somma non sarà poi così ingente. Ma il modo scelto per distribuirla sta già scontentando in molti. L'assessorato regionale al Lavoro, infatti, ha deciso di erogare contributi per 290 mila euro destinati ad attività culturali organizzate all'estero. E per farlo ha scelto l'affidamento diretto. Senza un bando, insomma. Scegliendo liberamente i destinatari dei fondi pubblici. Come specificato nei due decreti del diparimento regionale del Lavoro, con i quali viene disposta la distribuzione dei contributi.

Una scelta dell'assessore regionale Ester Bonafede, quella di “"affidare direttamente alle Associazioni storiche dell'Emigrazione (Anfe, Usef, Siracusani nel mondo, Aitae, Coes, Fernando Santi, Crases e Sicilia Mondo), attraverso un piano di riparto, le risorse regionali appostate sul Bilancio della Regione Siciliana per l'anno 2013 (ammontanti ad euro 290.000.00), avendo le stesse strutture stabili in tutte le partì del mondo e anche in considerazione dei valori immateriali che sono oggetto di applicazione (la conoscenza, la cultura, il rapporto tra uomini, i valori e i sentimenti della identità, la solidarietà) e della loro affidabilità”.

Quei soldi sono previsti da una norma regionale: la numero 55 del 1980. “La Regione, nell'ambito delle proprie competenze e nel quadro della politica sociale, nazionale e comunitaria nonché della politica di programmazione e di massima occupazione, - si legge al primo articolo della norma - promuove la tutela morale, l'assistenza materiale e la elevazione sociale dei lavoratori siciliani emigrati e delle loro famiglie”

Ma fino all'anno scorso, quella legge veniva utilizzata per finanziare le manifestazioni attraverso un bando pubblico. Un bando, per la verità, che qualche dubbio lo lasciava comunque. L'articolo 13 dell'Avviso del 2012, ad esempio, recitava: “Il controllo sullo svolgimento delle attività viene effettuato con le seguenti modalità: presenza durante la realizzazione dell’iniziativa di un rappresentante dell’Amministrazione che eroga il finanziamento, il quale, a conclusione dell’attività, avrà il compito di stendere apposito report sull’attività realizzata”. Insomma, il “povero” funzionario sarebbe stato costretto a mettersi su un aereo, e volare, per esempio fino a San Paolo, in Brasile, per verificare se l'associazione Euroform avesse effettivamente svolto la manifestazione “Saisicilia: sapori e saperi”. O in Australia e Nuova Zelanda dove la “Rete dei musei siciliani dell'emigrazione” ha organizzato eventi sparsi tra Sidney, Melbourne, Perth. O in Canada, dove l'associazione Crases spiegò che la Sicilia è “terra di limoni”. Un sistema che ha spinto, negli anni passati, funzionari della Regione, insomma, a viaggi in giro per il mondo, a spese dell'amministrazione, pur di controllare l'effettivo svolgimento delle manifestazioni finanziate.

Ma quest'anno, come detto, non ci sarà nemmeno il bando. E nei decreti dell'assessore non si fa riferimento nemmeno al tipo di manifestazione che verrà finanziata. Si è operato semplicemente dividendo la somma di 290 mila euro per otto associazioni: 36 mila euro circa a Coes, Anfe, Sicilia Mondo, Usef, Crases, Siracusani nel mondo, Aitae e Istituto regionale F. Santi. Ma già, come detto, qualcuno protesta: “Ogni anno diverse associazioni, specialmente quelle che si occupano di folklore, - dichiara Vito Rizzo, segretario dell'associazione 'Il Millennio' - in puro spirito di volontariato e per non far perdere il nostro patrimonio culturale immateriale, apprezzato e riconosciuto in tutto il mondo, attendono la pubblicazione di questi bandi per avere l'opportunità di uscire fuori dai confini italiani , grazie al prezioso supporto della Regione Siciliana. Questa decisione dell'Assessorato al Lavoro e della Dirigente Generale è un brutto colpo alle speranze di centinaia di giovani e meno giovani di poter far rivivere ai nostri emigrati all'estero momenti di folklore siciliano".

"Ma le associazioni escluse - ha precisato l'assessore Bonafede - erano quelle che non possedevano i requisiti previsti proprio dalla legge 55 del 1980. E i fondi sono stati assegnati in via perequativa. Assegnando a ciascuna associazione la stessa somma. Non è stato fatto un bando? Io nelle settimane scorse ho incontrato i rappresentanti del settore più volte. Per quest'anno, anche considerata la riduzione apportata a questo capitolo di bilancio, abbiamo pensao che questa fosse la soluzione migliore. Speriamo di fare in tempo a esitare il bando per l'anno prossimo".   -
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Schumacher operato d'urgenza, è in coma.

Grave trauma cranico dopo caduta sugli sci in Alta Savoia.

30 dicembre, 00:31

Michael Schumacher sugli sci
Schumacher operato d'urgenza, è in coma Aveva ragione chi, come Rmc, dopo l'incidente sciistico di Michael Schumacher a Meribel, sulle cui nevi il pluricampione di F1 si trovava con il figlio, aveva parlato quasi dal primo momento di condizioni gravi.
Di ufficiale si era saputo che, cadendo, l'ex pilota aveva battuto la testa su una roccia, e la portavoce Sabine Kehm, che non era con 'Schumi', aveva specificato che ''Michael portava il casco, ora i medici si stanno occupando di lui con professionalità. Vi chiediamo di comprendere che non possiamo fornire in continuazione informazioni sul suo stato di salute''.
A fare chiarezza sulla ridda di voci inseguitesi per tutta la giornata è arrivato in tarda serata il comunicato diffuso dal centro ospedaliero universitario (Chu) di Grenoble, dove nel frattempo l'ex ferrarista era stato ricoverato, dopo il trasporto in elicottero, proveniente dalla struttura di Moutiers, in Savoia: ''è in condizioni critiche''. ''Al suo arrivo qui soffriva di un trauma cranico grave, con coma - aggiungeva la nota - e per questo si è reso immediatamente necessario un intervento neurochirurgico. Le sue condizioni rimangono critiche''.
Il comunicato, che precisava anche nelle ''12,40 locali'' l'ora del ricovero dell'ex ferrarista, è stato firmato dal professor Chabardes, neurochirurgo dell'ospedale, dal professor Payen, capo della squadra di anestesia e rianimazione della struttura, e dal direttore generale aggiunto dell'ospedale, Marc Penaud. E' stato letto da un altro dirigente ospedaliero, Jean-Marc Grenier, che ha specificato come fosse stato redatto con il consenso dei familiari dell'ex pilota. Nel centro Chu di Grenoble si trovano anche la moglie e i figli di Schumacher, e secondo Rmc sarebbe arrivato anche il professor Gerard Saillant, un luminare amico del tedesco, e che lo operò nel 1999 dopo l'incidente di Silverstone.
Schumacher stava sciando fuori pista, in compagnia di altre persone e in particolare, secondo i media locali e quelli tedeschi, del figlio Mick di 14 anni. Dopo la caduta era stato immediatamente soccorso, e secondo il direttore della stazione di Meribel, Christophe Gernigon-Lecomte, era anche cosciente ''anche se un po' agitato''. In dieci minuti era stato ''evacuato'' con un elicottero dei soccorsi aerei francesi, ma viste le sue condizioni si era ritenuto opportuno spostarlo ancora, verso Grenoble.
Intanto mentre al 44enne 'Schumi' arrivano, tramite i social network, messaggi di solidarietà e auguri da tanti ex colleghi, come Massa, Grosjean, e Brundle, mentre Olivier Panis, che vive proprio a Grenoble, è accorso sul posto. Nei pressi dell'ospedale si è già radunata una folla di persone in attesa di notizie. Ma per averne altre, perlomeno quelle ufficiali sotto forma di bollettino medico, è probabile che si debbano attendere le prime ore di domani.  (ANSA)
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Terremoto al Centrosud, magnitudo 4.9. 

Gente per le strade a Napoli, tanta paura.

L'epicentro è stato localizzato fra Benevento e Caserta, a 10.5 km di profondità. Pochi minuti prima ne era stato avvertito un altro nella stessa zona.

29 dicembre, 22:33
 
Terremoto: forte scossa a Napoli e in Campania
Terremoto: forte scossa a Napoli e in Campania.
 
 
Tanta paura, gente in strada e qualche danno soprattutto ad alcune chiese del Casertano. Alle 18.08 la terra ha tremato tra le province di Caserta e Benevento, nella zona a ridosso del Matese, seminando il panico però anche in pieno centro a Napoli dove il terremoto si è avvertito distintamente essendo stato un evento superficiale, a 10,5 chilometri di profondità: in tanti, ai piani alti, hanno pensato con terrore al Vesuvio o a una riedizione del terribile sisma del novembre '80 che colpì la Campania e la Basilicata. Il sisma ha avuto una magnitudo di 4.9 ed è stato preceduto poco prima da un'altra scossa di magnitudo 2.7.
I comuni più vicini all'epicentro sono stati Castello del Matese, Gioia Sannitica, Piedimonte Matese, San Gregorio Matese, San Potito Sannitico in provincia di Caserta e Cusano Mutri in quella di Benevento. Il Presidente del Consiglio Letta ha seguito l'evolversi della situazione attraverso il Dipartimento della Protezione civile. Muri e lampadari hanno 'ballato', mentre nel Vesuviano chi abita ai piani alti ha visto cadere l'albero di Natale a terra. Verifiche e sopralluoghi attivati subito dopo il sisma hanno consentito di accertare che i danni sono stati abbastanza limitati, in particolare concentrati in alcune chiese di Piedimonte Matese (dove si è registrata anche la caduta di alcuni cornicioni), Alife e San Gregorio Matese.
A Maddaloni, sempre nel Casertano, un uomo in preda al panico è saltato dal piano rialzato di un'abitazione provocandosi, per fortuna, ferite giudicate non gravi. Telefoni in tilt, per diverse ore, nel Beneventano e nel Napoletano con comunicazioni diventate impossibili. Numerosi fedeli sono usciti dalle chiese mentre era in corso la messa serale, sia nel Sannio che in Irpinia. Scene di panico anche nel Molise: i turisti presenti nella località sciistica di Campitello Matese si sono riversati sui piazzali degli alberghi. La scossa è stata talmente forte da essere avvertita anche a Roma, dove sono state diverse le segnalazioni al 113, e in Ciociaria.
Nelle strade affollate dello shopping a Napoli il passaparola è stato immediato. Tra le persone scese in strada anche turisti spaventati che si trovavano in albergo per i giorni di Capodanno. Sono stati subito attivati dalla Protezione Civile della Campania i Centri di coordinamento soccorsi presso le Prefetture di Napoli, Caserta e Benevento mentre soprattutto nei centri più isolati delle zone colpite i carabinieri hanno dato sostegno alla popolazione, in particolare ai più anziani. Nel Sannio, in diversi centri, si sono riviste scene che hanno richiamato alla memoria il dramma del 1980. Tra i più giovani, qualcuno che non aveva mai vissuto l'esperienza di una scossa ha chiesto ai più anziani: ''Ma quella volta andò proprio così?''.
In strada, l'unica via di fuga dalle case e dalla paura è stata proprio la strada. In provincia di Napoli è rientrato un falso allarme legato alle lesioni di un vecchio stabile in via Nazionale delle Puglie a Casoria. Si temeva che fosse pericolante in seguito alla scossa di stasera ma si è accertato che erano preesistenti all'episodio di oggi. E intanto i geologi campani rilanciano l'allarme. Lo fa Francesco Peduto, presidente regionale: ''Occorre al più presto rendere operativi i piani di Protezione civile comunali e istituire il fascicolo di fabbricato''. La paura resta. Nel Casertano e in alcune zone del Sannio c'è chi, per precauzione, si prepara a trascorrere la notte in auto.  (ANSA)
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El Salvador: allerta per eruzione vulcano.

Chaparrastique ha iniziato a emettere cenere e fumo.

30 dicembre, 00:05

El Salvador:allerta per eruzione vulcano 
 
(ANSA) - ROMA, 30 DIC - E' allerta in El Salvador per l'eruzione del vulcano Chaparrastique. Secondo quanto scrive la Bbc online, diversi residenti della provincia di San Miguel, nell'est del Paese hanno riferito di avere sentito una forte esplosione accompagnata dall'emissione di cenere e fumo. In migliaia hanno lasciato le loro abitazioni. Secondo la Protezione civile nell'area - nota per la produzione di caffè - abitano circa 5.000 persone.  (ANSA)

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Darfur: due caschi blu uccisi in agguato.

Condanna Ban Ki-moon, "attacco codardo".

29 dicembre, 23:24
 



(ANSA) - KHARTOUM, 29 DIC - Due caschi blu - un senegalese ed un giordano - membri della missione congiunta tra Nazioni unite ed Unione africana in Darfur (Unamid) sono stati uccisi oggi nella tormentata regione nel nord-ovest del Sudan. Il loro convoglio è stato attaccato da uomini armati stando a quanto hanno reso noto oggi le Nazioni Unite. Forte la condanna del segretario generale Onu, Ban Ki-moon, che ha parlato di un "attacco codardo". Ban ha chiesto al Sudan di portare davanti alla giustizia i responsabili. (ANSA)

domenica 29 dicembre 2013


Pubblicato: 29/12/2013  - 

Ars a oltranza per la Legge di stabilità.
M5s: Troppi passi indietro del governo.

A Palermo presentati dai grillini 180 emendamenti al documento che dovrebbe essere approvato dopo una maratona in aula: "Ignorate le esigenze dei siciliani su piccole imprese, turismo e agricoltura".

 

cancelleri crocetta
  PALERMO - Sono 180 gli emendamenti alla Legge di stabilità siciliana presentati all'Ars dai deputati regionali del Movimento 5 stelle. La commissione Bilancio dell'Assemblea è riunita per esaminare a oltranza il documento finanziario che dovrebbe essere incardinato domani in aula insieme con il ddl di Bilancio.
Per i grillini si tratta di una legge che “non risponde alle esigenze di rilancio della Sicilia. Lo scopo dei nostri emendamenti è quello di dare ossigeno a imprese, turismo e agricoltura”. Gli atti dei deputati spaziano in tutti gli ambiti, dal microcredito al taglio delle spese. e all’agricoltura.
Ieri in commissione Bilancio è arrivato il via libera per due emendamenti proposti dal Movimento all’articolo 7 (disposizioni in materia di assegnazioni finanziarie ai Comuni): il primo obbliga i comuni a spendere almeno il 2% delle somme loro trasferite con forme di democrazia partecipata, utilizzando strumenti che coinvolgano la cittadinanza; il secondo inserisce tra i criteri delle somme da erogare ai Comuni misure di efficienza energetica, azioni per ridurre l’inquinamento (car-sharing, bike-sharing, car-pooling) e la raccolta dei rifiuti porta a porta, nell’ottica del traguardo rifiuti zero.
La commissione oggi ha approvato anche l'emendamento di Antonio Malafarina, deputato regionale del Megafono, per ridurre gli sprechi nella spesa farmaceutica. "Si prevede infatti - dice Malafarina - la creazione di confezioni di farmaci monodose o utili a un ciclo terapeutico per evitare la formazione di farmacie domestiche, ridurre il costo dei ticket, evitare la dispersione dei farmaci tra i rifiuti e soprattutto ridurre la spesa pubblica. Nel corso del 2013 la spesa per i farmaci ha raggiunto l'incredibile cifra di un miliardo e 350 milioni di euro, superiore del 16% a quella nazionale. L'applicazione delle confezioni monodose potrebbe, da sola, ridurre la spesa di un 10% portando ad un risparmio di circa 130 milioni di euro e ridurre la possibilità di truffe".
Sì pure all'emendamento a firma Sammartino (Art.4) e Vinciullo (Pdl) che abroga lo stop per 3 anni alle borse di studio in Medicina inserito con il comma 3 dell'articolo 9 della legge di stabilità.
I deputati 5 stelle comunque esprimono "forte delusione per i passi indietro del governo su provvedimenti già adottati. Durante la scorsa finanziaria – afferma la deputata Claudia La Rocca – era stato approvato un nostro emendamento con la previsione dell’aumento delle royalties sugli idrocarburi al 20%. La cosa ora rischia di rimanere lettera morta con il ripristino dell’aliquota al 10%”.
Critico il giudizio dei parlamentari del Movimento per la mancata previsione di adeguati interventi in finanziaria nel settore del turismo e dei beni culturali, ambiti nei quali il M5s ha proposto diversi emendamenti, concentrando l’attenzione su attività importanti per la destagionalizzazione dei flussi turistici come il termalismo.“Abbiamo proposto – dice la parlamentare Valentina Zafarana – maggiori fondi e maggiore autonomia per i musei regionali e per i siti archeologici attraverso la destinazione di una parte degli introiti dei biglietti di ingresso direttamente ai singoli enti. Speriamo che questa misura tampone possa permettere nell’immediato una migliore gestione del patrimonio culturale da parte dell’amministrazione regionale, in attesa che l’assessore Sgarlata si decida a lavorare con la quinta Commissione al riassetto dell’intero settore”.
Giudizi critici arrivano dai deputati del Movimento "anche per la scarsa attenzione nei confronti delle piccole e medie imprese e delle loro esigenze, dimostrata con la mancata previsione del cofinanziamento della Regione del fondo destinato al microcredito, attualmente alimentato dalla restituzione del 70% delle indennità dei deputati del Movimento 5 Stelle. La scarsa attenzione nei confronti delle piccole e medie imprese – afferma il capogruppo Giancarlo Cancelleri – in un momento come questo è un pessimo segnale, cui stiamo cercando di porre rimedio in aula”.   -
ANSA.it > Cronaca > News.

Forte terremoto in Campania e Molise.

Magnitudo 4.9. Sisma avvertito ai piani alti, gente in strada.

29 dicembre, 19:14

Forte terremoto in Campania e Molise 
 
(ANSA) - NAPOLI, 29 DIC - Una forte scossa di terremoto è stata avvertita in Campania e Molise. Il sisma è stato avvertito con intensità ai piani alti delle abitazioni in diversi quartieri di Napoli. Paura anche nell'Avellinese da cui giungono diverse segnalazioni. La scossa è stata di magnitudo 4.9 con epicentro fra le province di Caserta e Benevento.  (ANSA)

PROVINCE. M5S : "INCIUCIO ALLA SICILIANA TRA FINTE MAGGIORANZE E OPPOSIZIONE".

Pubblicato da: www.infomessina.it
Cronaca - Politica
Domenica 29 Dicembre 2013 17:57

Dopo la bocciatura di ieri all'Ars il M5S: “Maggioranza allo sbando”, “Crocetta non ha più una maggioranza, si torni al voto”.


La seduta di ieri all'Ars, che rimette tutto in gioco, o quasi, sul versante Province, per il Movimento 5 Stelle è sostanzialmente una bocciatura del governo Crocetta. “Mi sembra palese - afferma il capogruppo Giancarlo Cancelleri - che in Sicilia si debba tornare al più  presto al voto. Crocetta non ha più una maggioranza e ne abbiamo avuto la conferma. Togliendo noi, rimangono 19 voti alla maggioranza dopo il voto di ieri, un po' scarsa numericamente parlando".

"Anche l’opposizione ha poco da ridere -ha proseguito Cancelleri-, perché abbiamo perso tempo in una situazione incredibile e siamo tornati al punto di partenza. Per noi le Province sono enti inutili e basta. A questo punto dobbiamo sperare in Roma per eliminare le Province”. 

“La maggioranza è allo sbando. Il governo – dice il deputato Salvatore Siragusa - sulla questione Province è rimasto intrappolato dalla sua stessa maggioranza, in cui ha prevalso la volontà di continuare a gestire sacche di potere e di clientele che la riforma avrebbe spazzato via. Il Parlamento ha ora 45 giorni per fare la legge di riforma o di abrogazione”.

“Dopo la sessione di bilancio – afferma Francesco Cappello – si ritorni immediatamente in commissione, dove ci aspettano 300 emendamenti e un testo base. Se c'è la volontà politica, il tempo che abbiamo davanti è più che sufficiente”.  -
 

BIOSTABILIZZATORE DI PACE, PRESENTATO ESPOSTO IN PROCURA.

Pubblicato da: www.infomessina.it
Cronaca - News
Domenica 29 Dicembre 2013 11:08

Gli ambientalisti, nell'esposto che presenteranno, ritengono che il bando europeo pubblicato dalla Regione, abbia dei profili di legittimità.


 














Nel precedente articolo avevamo preannunciato che le associazioni ambientaliste non avrebbero mai accettato di buon grado il progetto del biostabilizzatore, la cui realizzazione è prevista nella zona della discarica di Pace. Chi ha seguito le vicende pregresse può benissimo intuire che non è stato per nulla difficile fare questa previsione e solo un illuso poteva pensare che tutto sarebbe filato.

La nota ambientalista messinese Anna Giordano, infatti, ha già preannunciato che Wwf e Man presenteranno un esposto presso la Procura della Repubblica di Messina, per impedire la realizzazione degli impianti di trattamento dei rifiuti solidi urbani, per i quali già la Regione siciliana ha pubblicato un bando di gara prevedendo lo stanziamento di 20 milioni di euro.

Dopo tante battaglie degli ambientalisti, persino l'Amministrazione Buzzanca aveva rinunciato al progetto che, come specifica Anna Giordano, rientra in piena Zona a protezione speciale. Non si aspettavano certamente una “riesumazione” del progetto da parte dell'attuale giunta dichiarata da sempre ambientalista a favore della “Madre Terra”. Invece, quando meno te lo aspetti, il bue dà del cornuto al toro ed il pastrocchio si completa. Ma si prevede un iter tortuoso e difficile.

Gli ambientalisti ritengono che il bando europeo pubblicato dalla Regione, abbia dei profili di legittimità che, adesso, saranno al vaglio dei magistrati messinesi. Anna Giordano, ovviamente, si è dichiarata delusa dal sindaco Renato Accorinti e dall'assessore Daniele Ialacqua che si sono sempre detti ambientalisti convinti ed hanno portato avanti, scendendo nelle piazze ed arrampicandosi sui piloni, battaglie a favore dell'ambiente. Adesso l'ultima parola l'avrà la Procura della Repubblica di Messina che dovrà verificare la legittimità del bando e, quindi, la fattibilità del progetto che l'Amministrazione comunale e Crocetta intendono portare avanti. La strada, però, si prevede in salita e molto tortuosa.  -

Pubblicato: 29/12/2013  -  lasiciliaweb›› Sicilia››.

Vandali nella stazione di Milazzo.

Distrutte le vetrate esterne. I pendolari: "Un segnale pericoloso, cresce il malumore contro le Ferrovie".

 

MILAZZO (MESSINA) - Distrutte le vetrate della stazione ferrovia di Milazzo. I vandali hanno colpito le finestre esterne della struttura con mazze e pietrate causando danni economici e pericoli per viaggiatori. "In merito all’atto vandalico ai danni dei locali della stazione ferroviaria di Milazzo, riteniamo doveroso intervenire come Comitato Pendolari Siciliani condannando l’atto di vandalismo perpetrato e prendendo le distanze da questo e da altri atti di vandalismo che ignoti stanno perpetrando a danno di strutture di pubblica utilità, dei quali lavoratori, studenti e turisti usufruiscono giornalmente" scrive in una nota Giosuè Malaponti, presidente del comitato pendolari.

"Ci dissociamo da qualsiasi forma di protesta in considerazione del fatto che è da qualche tempo, che sta crescendo il malumore contro le Ferrovie ma questo non può giustificare una qualsiasi risposta incivile ai tanti disagi che il trasporto ferroviario in Sicilia sta causando per i continui tagli, ritardi e le persistenti soppressioni".

"Ci teniamo a precisare che tramite l’email: - comitatopendolari@gmail.com - è possibile avvisare il Comitato Pendolari Siciliani sui disservizi, disagi e suggerimenti, oppure compilando dal sito - www.comitatopendolari.it - il modulo dei segnalazioni/reclami e sarà nostra cura verificare quanto segnalato e di trasmetterlo al Dipartimento infrastrutture e mobilità della Regione Sicilia e agli altri Enti competenti".  -

Il Manuale del Klientelismo.
Patronati e cooperative, le lobby del "favore".

Domenica 29 Dicembre 2013 - 06:00

Interessi collettivi che hanno sempre un tornaconto individuale. Un'ulteriore faccia del klientelismo, che ha come interlocutori sindaci, industriali, costruttori e imprenditori. Con uno sguardo al "primo soccorso" delle classi disagiate: il patronato (terza puntata).

 
 
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Mario Centorrino
 
 
Pubblichiamo la terza puntata del "manuale" dell'ex assessore regionale Mario Centorrino e di Antonella Gangemi. Le prime due possono essere consultate qui.

Abbiamo finora fatto riferimento al "kliente" che ricerca la soddisfazione di un interesse individuale di natura personale o familiare. Ma nel klientelismo va ricompresa anche la domanda rivolta al politico per la soddisfazione di un interesse collettivo. Pur se questa tipologia di domanda si fonda sempre su un interesse individuale. Facciamo un esempio: il sindaco che si reca dall'assessore, dal Presidente, dal Governatore "ombra" per ottenere un finanziamento utile a realizzare un'opera pubblica. Sta chiedendo nell’interesse di una comunità ma assai spesso anche tenendo conto di chi dovrà realizzare l'opera e del consenso dei cittadini. Insomma, una klientela con caratteristiche diverse, con relazioni più allargate, con coinvolgimenti più ampi.

Proviamo a descriverne i tratti essenziali, a partire dai luoghi dove si esercita. Dalla dimensione privata si passa, generalmente, a quella pubblica. Il cliente viene ricevuto negli uffici non dai funzionari ma da un ensemble tutto particolare: il gabinetto (che nome!), nelle sue varie gerarchie. La cui composizione è ovviamente, per la maggior parte dei casi, frutto di pratiche klientelari, naturalmente con le eccezioni d’obbligo.

Perché il kliente si rivolge al politico, nelle sue diverse collocazioni di comando e non al funzionario? Ataviche sfiducie, difficoltà di accesso, trattamenti non personalizzati. Il politico, e il gabinettista di alta gamma che lo sostituisce o che lo affianca, sono invece avvolgenti, rassicuranti nell'esito e nei tempi. Non discutono neppure il contenuto della richiesta, sia esso un contributo per la sagra della "frischia" o per la costruzione del sistema fognario, da finanziare con fondi regionali ed europei. Il kliente viene avvolto da un'atmosfera di complicità e rassicurato sulla assoluta priorità del suo bisogno. Nelle domande che gli saranno rivolte in genere si esploreranno gli equilibri di contesto territoriale, le dinamiche, le novità di posizionamento e tacitamente, quasi sussurrando per via delle intercettazioni un agguato, una conferma di fedeltà sua e del suo gruppo.

Caffè a profusione, trattative per una visita del politico nel feudo del kliente, baci e pacche. Poi, magari, la pratica in questione sarà affidata al buoncuore di Gesù. Se non va in porto si colpevolizzerà il funzionario responsabile, se ne proclamerà l'immediata rimozione, si consumeranno lai e piagnistei nei confronti di una burocrazia ottusa e maldestra. E si farà riferimento ad una prossima occasione nella quale il finanziamento della sagra della "frischia" ha già conquistato titoli occorrenti, in anticipo, per l’erogazione dei fondi richiesti. Nella sintesi abbiamo operato una semplificazione. Al politico amministratore klientelista verranno segnalate più esigenze: grandi, medie, piccole. La rituale risposta: prima le piccole, promesse le seconde, lasciate intendere buone speranze per le terze.

Un'ulteriore faccia del klientelismo, quello che ha come protagonista le lobby: gruppi di costruttori, imprenditori della salute, cooperative allargate. Il codice del klientelismo prescrive intanto un'accoglienza sopra le righe da parte del politico al kliente, o più spesso al collega politico in veste di presentatore e introduttore di questua a nome della lobby. La lobby viene subito avvertita che è stata ricevuta, ascoltata, forse accontentata perché ha scelto il giusto accompagnatore nella persona dell’occasionale kliente. Per il resto si rinvia ad un calendario incrociato di incontri, secondo una precisa sequenza: politico e kliente, kliente e lobby, politico, kliente e lobby, politico e lobby. Con un'appendice frequente: il politico che "taglia" successivamente il kliente e diventa lui il referente diretto delle lobby. Colpi da maestro, occorre riconoscere. Facendo capire che la lobby avrà tutto da guadagnare puntando sul politico come "principale" e semmai lasciando al kliente la sola funzione di "agente". Chi ha letto un manuale di economia della corruzione riconosce subito l’applicazione di una celebre teoria, la teoria appunto del principale-agente.

Il "klientelismo" dei patronati meriterebbe un manuale a parte. Il patronato, peraltro finanziato con fondi pubblici, offre servizi e proprio per questo stabilisce un rapporto con il kliente meno basato su promesse ma su concrete elargizioni. La classe sociale che si rivolge al patronato è assai spesso al limite dell’alfabetizzazione, in situazione di disagio, sperduta in meandri burocratici. Chiede un'assistenza che gli uffici pubblici negano, informazioni che le istituzioni o non forniscono o lo fanno in modo criptico, vuole evitare code, rinvii, mortificazioni. Il patronato lo potremmo definire come una sorta di primo soccorso del "klientelismo" senza la "camorria" del colore dei codici. Si lavora a spese dello Stato ma si lascia intendere un volontariato che attende di essere riconosciuto e premiato.

Con un patronato, dicono gli esperti, si diventa consigliere comunale, con due deputato regionale, con tre parlamentare nazionale. In fondo il patronato è strumento di grande effetto per il clientelismo fondato come è su un principio universale: meglio la piccola certezza che la grande bugia.  -