venerdì 31 maggio 2013

REDDITI : TAXI, BAR, GIOIELLIERI SOTTO 18.000 EURO.

ANSA.it > Economia > News.

Mini- guadagni anche per 

parrucchieri. 

Dipendenti sopra 20.000.  

31 maggio,  20:30.

Redditi: taxi, bar, gioiellieri sotto 18.000 euro
Redditi mini per taxi, bar, gioiellieri. In un anno portano a casa meno di 18.000 euro. Stessa situazione per parrucchieri, autosaloni, alberghi. E' quanto emerge dalle ultime dichiarazioni dei redditi (2012, anno di imposta 2011) pubblicate dal ministero dell'Economia. I lavoratori dipendenti dichiarano invece i 20.020 euro. Bar, taxi e autosaloni tutti con redditi mini. Dichiarazioni 'magre' anche per gioiellieri e parrucchieri. Al top tra coloro che pagano le tasse attraverso gli studi di settore ci sono invece notai e farmacisti.
Ecco la classifica dei redditi di lavoratori autonomi e professionisti. Le dichiarazioni sono le ultime disponibili:; quelle presentate nel 2012 per l'anno di imposta 2011.
(Fonte: Dipartimento delle Finanze del ministero dell'Economia).

I GUADAGNI DEI LAVORATORI AUTONOMI.

REDDITO IMPRESA  O  DI LAVORO AUTONOMO  DICHIARATI  NEL  2012.

Noleggio di autovetture  -  euro  5.300;   Negozi abbigliamento e scarpe  -  6.500;  Istituiti di bellezza  -  7.200;    Tintorie e lavanderie  -  9.100;    Negozi giocattoli  -  9.800;   Autosaloni  -  10.100;                       Parrucchieri  -  13.200;  Servizi di ristorazione  -  15.400;  Taxi   -  15.600;   Macellerie  -  16.700;              Gioiellieri   -  17.300;  Bar e gelaterie  -  17.800;  Alberghi e affittacamere  -  18.300; Veterinari   -  21.000;   Imbianchini e muratori   -   23.600;  Architetti   -  29.100; Avvocati  -  58.700;  Studi medici   -  69.500;  Farmacie  -  103.400;  Notai  -  315.600.  -  (ANSA)                                                                                                                            

LAVORO : INTESA SINDACATI - CONFINDUSTRIA.

ANSA.it > Top News > News.

Su rappresentanza e 

democrazia sindacale. 

31 maggio, 21:21

Lavoro: intesa Sindacati-Confindustria 
 
(ANSA) - ROMA, 31 MAG - Cgil, Cisl e Uil e Confindustria hanno raggiunto l'accordo sulla rappresentanza e la democrazia sindacale. I leader dei sindacati Susanna Camusso, Raffaele Bonanni, Luigi Angeletti ed il presidente degli industriali, Giorgio Squinzi, hanno siglato l'intesa dopo 4 ore di confronto. (ANSA)

PRONTO IL "PIANO GIOVANI" PER LA FORMAZIONE.

Via i corsi inutili, ecco le norme anti-parentopoli.

Venerdì 31 Maggio 2013 - 06:00


Ok al finanziamento da 170 milioni per il nuovo Piano della Formazione: cancellato un corso su quattro. Si tratta di quelli che non erano richiesti dal mondo del lavoro. Regole più ferree per gli enti, come l'obbligo di trasmettere i dati sul personale e i bilanci. E il "Patto di integrità" introduce norme che impediscono le assunzioni a condannati e a parenti di dipendenti regionali.
 
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L'assessore regionale alla Formazione, Nelli Scilabra.
 
PALERMO - L'Avviso 20 non esiste più. O quasi. Il 75% circa dei corsi di quello che fu il “bando della rivoluzione”, per la prima volta a carico del Fondo sociale europeo, verranno recuperati nel nuovo Avviso, finanziato dal Piano giovani. Si tratta di uno degli interventi previsti dal “Piano Straordinario per il lavoro in Sicilia: Opportunità giovani”. Un finanziamento di circa 170 milioni (più di cento milioni in meno rispetto all'annualità dell'Avviso 20) registrato dalla Corte dei Conti il 23 maggio scorso, e in corso di pubblicazione in Guri.

Nel “Piano giovani” verranno compresi anche i soggetti delle fasce svantaggiate e a rischio di marginalità sociale o a bassa scolarità o livello formativo, con l’obiettivo di facilitarne l’inserimento nel mercato del lavoro. E le “richieste” provenienti dal mondo del lavoro sono state rilevate, fa sapere l'Assessorato alla Formazione, “attraverso processi di confronto con il sostrato socio economico integrati dai dati statistici Censis e Istat, che hanno consentito di effettuare una analisi accurata dei profili professionali e delle filiere produttive cui è riconducibile la domanda di lavoro in Sicilia”.

Così, ecco quella che si può definire una vera e propria “riedizione” dei corsi dell'Avviso 20. Con alcune limitazioni, ovviamente. “L’Amministrazione regionale intende procedere, - si legge nella circolare firmata dall'assessore Nelli Scilabra e dal dirigente generale Anna Rosa Corsello - nei limiti delle risorse a ciò destinate, alla riedizione dei percorsi formativi, realizzati con successo nell’annualità 2012/2013 sull’ambito “FORGIO” dell’avviso “Percorsi formativi per il rafforzamento dell’occupabilità e dell’adattabilità della forza lavoro siciliana”. La riedizione dei pacchetti formativi nell’ambito citato – prosegue la circolare - non potrà superare l’85% del volume economico dei singoli pacchetti come approvati e finanziati nell’annualità precedente”. Le ore insomma scenderanno: da 2 milioni previste nell'Avviso 20, si arriverà a circa 1,2 milioni.

Insomma, gli enti dovranno effettuare una bella “potatura” dei corsi, eliminando quelli che, sulla base dell'analisi della Regione, vengono definiti “sovradimensionati ai bisogni formativi”. In una parola: inutili. Così, scompariranno, tra gli altri, i corsi in: esperto in criminologia e scienze forensi, progettista spazi abitativi, operatore abbronzatura artificiale, esperto in estetica, yacht designer, attore teatrale, ricamatrice su canovaccio, massaggiatore naturopatico, attore di prosa, tecnico dell'abito da sposa tradizonale, addetto alla realizzazione di arredi sacri.

Nell'ambito del cosiddetto “Fas” (Formazione ambiti speciali), “l’Amministrazione regionale – si legge nella circolare - intende procedere alla riedizione del 25% dei percorsi formativi utilmente inseriti nella graduatoria per l’annualità 2012 2013, prioritariamente rivolti ai soggetti disabili e ai soggetti in stato di detenzione”. Sia per l'ambito “Forgio” che per il “Fas” gli enti avranno 7 giorni di tempo per manifestare la propria adesione ai corsi della “seconda edizione”.

Gli enti, poi, dovranno fornire, tra le altre cose, i nominativi, con relativi dati anagrafici, del personale docente e non docente in servizio con contratto di lavoro a tempo indeterminato alla data del 31 dicembre 2008; l'attestazione che il finanziamento relativo al pacchetto formativo, approvato nella precedente annualità, non sia stato oggetto di revoca; i dati relativi al bilancio; e la certificazione che l'ente qualora si sia reso necessario ampliare il proprio organico, abbia onorato l’impegno ad utilizzare personale, docente e non docente, attingendo dall’elenco regionale ad esaurimento degli operatori della formazione professionale.

La novità maggiore, infine, è il "Patto di integrità", sottoscritto da Regione ed Enti. Questi ultimi si impegnano, attraverso diversi strumenti, al rispetto dei principi “di lealtà, trasparenza e correttezza” e all' “impegno anti-corruzione e antimafia”. Previste norme che limiteranno al massimo i casi di "parentopoli": non potranno essere assunti parenti dei dipendenti regionali o di persone che abbiano interessi nel mondo della Formazione siciliana. Addio (o quasi) all'Avviso 20, insomma. Inizia l'era del Piano giovani.  -

E' UFFICIALE : DEMANIO MARITTIMO, IL CANONE AUMENTA DEL 600%.


Pubblicato: 31/05/2013
Il decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, le rimodulazioni dei costi per le imprese del settore sono retroattive dal primo gennaio 2013. Il sindaco di Catania fa ricorso al Tar.
 
PALERMO - I canoni demaniali marittimi aumentano del 600 per cento in Sicilia. Lo sancisce un decreto del presidente della Regione pubblicato oggi sulla Gazzetta Ufficiale.  Gli aumenti sono retroattivi, dal primo gennaio 2013, ferma restando la maggiorazione del 4%, del 7% e del 10% relativamente alle aree a bassa, media ed alta valenza turistica, recita il primo articolo.

Nei giorni scorsi il sindaco di Catania, Raffaele Stancanelli, ha dato mandato all'avvocatura di impugnare al Tar il decreto del Governo regionale che aumenta del 600% i canoni demaniali marittimi nell'isola, per le gravi ripercussioni economiche e occupazionali che il provvedimento può recare nelle aziende che operano nel settore.  -

MESSINA : CASO BUZZANCA, TAR CONDANNA REGIONE A DIECIMILA EURO DI RISARCIMENTO.

Il Tar della Sicilia ha condannato l’Assemblea regionale siciliana a risarcire 10 mila euro all’ex deputato Antonio D’Aquino (Pdl), danneggiato dal modo con cui la commissione verifica poteri dell’Ars ha gestito nella scorsa legislatura il ‘caso’ Giuseppe Buzzanca (Pdl), che allora ricopriva il doppio incarico di parlamentare e sindaco di Messina. La commissione l’11 gennaio del 2012 ‘salvo’ Buzzanca considerando compatibile il doppio ruolo nonostante la Consulta si fosse già espressa in modo contrario. Il voto spaccò la commissione: 5 i voti a favore dell’incompatibilità (i quattro componenti del Pd e il deputato del Mpa), 4 quelli contrari (Pdl e Pid) e un astenuto, l’ex presidente dell’Ars Francesco Cascio (Pdl) che per regolamento equivale al voto contrario. Accogliendo la tesi dei legali di D’Aquino, i giudici contestano alla Commissione parlamentare di aver perso troppo tempo nell’affrontare il ‘caso Buzzanca’ (il regolamento prevede un anno da eventuale ricorso) e soprattutto di non avere trasmesso la relazione all’Assemblea, che cinque mesi dopo dichiarerà Buzzanca decaduto dalla carica di deputato. D’Aquino aveva chiesto 11 mila euro di danni (pari all’indennità parlamentare) per ogni mese di mancato esercizio delle sue funzioni di parlamentare, ma i giudici hanno stabilito un risarcimento complessivo di 10 mila euro, compensando le spese processuali. Gli uffici dell’Ars sono in attesa della notifica della sentenza. (ANSA)
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Essi fanno i loro comodi. Noi, come sempre, paghiamo. -
Antonio Amodeo.

PAPA : NON ABBIATE PAURA DI SOLIDARIETA'.

ANSA.it > Top News > News.

Partecipa a piedi alla 

processione del Corpus 

Domini a Roma. 

30 maggio, 21:41

Papa: non abbiate paura di solidarieta'

(ANSA) - ROMA, 30 MAG - La parola "solidarietà" non deve spaventare i cristiani, che anzi devono avere ben presente il principio della condivisione: "quel poco che abbiamo" se "condiviso diventa ricchezza". E non ci sia la tentazione di dire "ognuno pensi a se stesso" o anche "non ci facciamo carico delle necessità degli altri, congedandoli con un pietoso: Che Dio ti aiuti". Lo ha detto Papa Francesco al Corpus Domini a San Giovanni in Laterano a Roma. Dopo la messa, ha partecipato a piedi alla processione. (ANSA)

TRUFFE : SEQUESTRATI 3 MILIONI A NOMADI.

ANSA.it > Regioni > Sicilia > News.

Operazione Polizia Cagliari.

Sigilli a ville,auto,camper e conti. 

30 maggio, 14:41

Truffe: sequestrati 3 mln a nomadi 
(ANSA) - CAGLIARI, 30 MAG - Un patrimonio da oltre tre milioni di euro, conti correnti, buoni fruttiferi, quote azionarie, ma anche ville, auto e camper. E' l'impero che oggi gli agenti della Divisione anticrimine della Polizia di Cagliari hanno sequestrato fra Adrano (Catania), Ragusa, Milano, Roma e Verona a un gruppo di nomadi - inizialmente in Sardegna ma da tempo in Sicilia - riconducibili alla famiglia di Giacomo Liotta, 57 anni, definito il re di Adrano, finito nei guai in passato per furti, truffe, rapine. (ANSA)

NAPOLITANO, TROPPI RITARDI SUL LAVORO OCSE, IN ITALIA 11% DI "SCORAGGIATI" .

ANSA.it > Politica > News.

Scarpetta all'ANSA: 

"11% giovani rinuncia a 

cercare posto". 

30 maggio, 23:39
Il Presidente della Repubblica.
 
Napolitano, troppi ritardi sul lavoro Ocse, in Italia 11% di 'scoraggiati'
ROMA -  Nuovo monito del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, sul dramma della disoccupazione, specie giovanile.  Non è un problema solo italiano, ha detto al Tg5, ma "la verità è che sono cambiate le tecnologie, i termini dell'occupazione e si è colto molto in ritardo il dilagare della disoccupazione giovanile sia in occidente che nei Paesi emergenti". Un problema che in Italia "sentiamo molto acutamente e drammaticamente".
Quindi il richiamo alla Carta:  "Dobbiamo essere una Repubblica all'altezza dell'articolo 1 della Costituzione" a cui "si devono uniformare tutti gli attori sociali e le rappresentanze politiche". "Dobbiamo essere - dice Napolitano nell'estratto dell'intervista pubblicato sul sito del Tg5 - una Repubblica all'altezza dell'articolo 1 della Costituzione, quel primo articolo ebbe grande significato. Si discusse moltissimo in assemblea costituente e si scelse questa dizione anziché l'altra 'e' una Repubblica dei lavoratorì.
'Fondata sul lavoro' é qualcosa di più, c'é un principio regolatore a cui si debbono uniformare tutti gli attori sociali e tutte le rappresentanze politiche". Rispetto ad allora, secondo Napolitano, ciò che emerge è "il problema della disoccupazione giovanile, che non è un problema puramente italiano": "Il più importante settimanale internazionale di economia, The Economist, è uscito con una copertina ed un editoriale il cui titolo è "Una generazione senza lavoro".
Si parla, solo nei Paesi del mondo ricco, di 26 milioni di giovani che non sono più nel processo formativo, non fanno addestramento e non hanno lavoro. Nell'insieme, l'Organizzazione internazionale del lavoro ha fatto la cifra di 75 milioni di giovani disoccupati, qualcosa di simile alla popolazione di un grande paese". "La verità è che sono cambiate le tecnologie, i termini dell'occupazione e si è colto molto in ritardo il dilagare della disoccupazione giovanile sia in occidente che nei Paesi emergenti e in Italia lo sentiamo molto acutamente e drammaticamente", conclude. L'intervista integrale al Capo dello Stato andrà in onda sul Tg5 alle 23,30.
OCSE, 11% GIOVANI RINUNCIA A CERCARE LAVORO - In Italia il 21,5% degli under 25 é senza lavoro e fuori da educazione e formazione (Neet) e tra questi l'11% è "scoraggiato, disilluso, non cerca neanche più un lavoro perché pensa che non ce ne sia". Così all'ANSA il direttore divisione lavoro Ocse, Stefano Scarpetta. La loro reintegrazione nel mercato sarà "difficile". "Sono difficili da recuperare perché sono scoraggiati, disillusi, non hanno investito nel loro capitale umano, mancano dell'esperienza che solo il lavoro può dare", spiega Scarpetta, aggiungendo che "queste difficoltà di ingresso nel mondo del lavoro avranno ripercussioni anche nel loro futuro". E' il cosiddetto 'scarring effect', l'effetto cicatrice: chi é entrato tardi e con fatica nel mondo del lavoro "avrà una possibilità di essere occupato inferiore, e un salario più basso, rispetto a persone con le stesse competenze e nella stessa fascia di età che sono però entrate in un momento differente". A cui va aggiunto, sottolinea ancora Scarpetta, l'effetto sulle pensioni future: "L'Italia, come diversi altri Paesi, è passata a un sistema contributivo. Di conseguenza, chi comincia a versare contributi avrà una pensione più bassa, e sarà quindi più esposto al rischio di povertà". La vera sfida sta quindi nell'offrire a questi giovani che hanno rinunciato, e che "sono anche difficili da contattare, perché "non cercando più non vanno neanche alle agenzie del lavoro", nuove opportunità e soprattutto nuova mativazione. Per esempio, suggerisce Scarpetta, attraverso campagne informative per illustrare l'azione di governo e imprese sul tema della disoccupazione giovanile. "Perché per loro - conclude - sarebbe importante sapere che il governo sta facendo qualcosa, e offre loro qualcosa di concreto".
L'Italia è quarta tra i Paesi Ocse per percentuale di disoccupati tra i giovani under 25, con un tasso che sfiora il 39%. Lo riporta l'organizzazione nella presentazione del suo Piano d'azione sul lavoro, basata su dati di fine 2012. Davanti all'Italia solo Grecia e Spagna, che superano ormai il 50%, e il Portogallo, che si attesta al 40%.  (ANSA)

"DISABILITA' E TRASPORTI", A VERONA UN CONVEGNO DEDICATO AI VIAGGIATORI A RIDOTTA MOBILITA' .

Fonte: www.fsews.it

L’iniziativa, venerdì 7 giugno nella città scaligera, è promossa da CIFI, CAFI e dall’Ordine degli Ingegneri di Verona e vuole discutere le normative in vigore a tutela di chi si sposta in treno, aereo, sui servizi di linea, nelle stazioni e negli aeroporti.
 
Roma, 29 maggio 2013

Una giornata dedicata alle normative in vigore e alla loro applicazione a tutela dei viaggiatori a ridotta mobilità. Questo il tema del Convegno Disabilità e Trasporti, in programma a Verona venerdì 7 giugno.

L’iniziativa sarà l’occasione per discutere sulle regole che l’Europa e l’Italia hanno stabilito per favorire la libertà di spostamento in treno (Frecce e Regionali), nelle stazioni, sui servizi di linea stradali, negli aeroporti e sugli aerei, nonostante le difficoltà dovute dalla disabilità e alla mobilità ridotta.

Il meeting è organizzato dal Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani (CIFI), Sezione di Verona, dal Collegio Amministrativo Ferroviario Italiano (CAFI), Circoscrizione del Veneto, e dall’Ordine degli Ingegneri di Verona, con il patrocinio dell’Assessorato ai Servizi Sociali e Famiglia del Comune di Verona e la collaborazione di Ferservizi (Gruppo FS Italiane).

L’appuntamento è fissato alle 14.15 (13.45 per chi deve registrarsi) nella Sala convegni del Palazzo della Gran Guardia, Piazza Bra 7. -

giovedì 30 maggio 2013

ARS VUOTA E GOVERNO ASSENTE. I GRILLINI PROTESTANO.

Giovedì 30 Maggio 2013 - 18:50


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I deputati del Movimento cinque stelle hanno criticato l'assenza dell'Esecutivo col conseguente rinvio della discussione della mozione sull'articolo 37 dello statuto speciale. Zito: "Chiudiamo il Parlamento, non riesce nemmeno a difendere i suoi diritti".


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L'Ars vuota (foto facebook, Elvira Terranova).
PALERMO - Aula semivuota e nuovo botta e risposta tra il vicario ex 'grillino' Antonio Venturino, che ha presieduto la seduta di oggi pomeriggio, e i cinquestelle che, regolarmente presenti a sala d'Ercole, hanno criticato l'assenza del governo col conseguente rinvio della discussione della mozione sull'articolo 37 dello statuto speciale al 12 giugno (ore 16), alla ripresa dell'attività parlamentare dopo la pausa elettorale (si vota il 9 e 10 per le amministrative). "Visto l'importanza della mozione l'assessore all'Economia Luca Bianchi ha chiesto alla Presidenza dell'Ars il rinvio della mozione per approfondire l'argomento - spiega Venturino - Credo che Bianchi abbia informato anche i capigruppo. L'aula era semivuota per cui ho ritenuto di rinviare la seduta al 12 giugno con il medesimo ordine del giorno di oggi". Prendendo la parola, il cinquestelle Stefano Zito ha informato la Presidenza che il suo gruppo non era stato informato dell'assenza del governo. "Cercherò di appurare perché il gruppo M5S non sapeva della richiesta del governo", dice Venturino.

"L'Ars? Chiudiamola - dice ironicamente Zito -,  non riesce nemmeno a difendere i suoi diritti. E' stato frustrante vedere oggi l'aula vuota in un'occasione in cui si poteva rimediare ad un torto subito da 60 anni dalla Sicilia per cercare di portare un po' di ossigeno alle disastrate casse della Regione. E' paradossale che anche i deputati che avevano firmato la nostra mozione non si siano presentati. Evidentemente la campagna elettorale è più importante degli interessi della Sicilia. A noi – conclude - non è arrivata alcuna comunicazione". -
Fonte: www.livesicilia.it

MESSINA, YACHT DI LUSSO CON SOLDI DELLA REGIONE. CHIESTI SEI RINVII A GIUDIZIO.


Pubblicato: 30/05/2013 - 16:18
Fonte: www.lasiciliaweb.it
 
MESSINA - La Procura di Messina ha chiesto il rinvio a giudizio per sei persone coinvolte in un'inchiesta sull'acquisto di uno yacht di lusso attraverso un finanziamento regionale di oltre 500 mila euro, ottenuto per avviare un progetto finalizzato alla promozione turistica. Il reato ipotizzato è truffa ai danni della Regione e falso. Gli indagati sono Antonino Giordano, amministratore della società Blue Dream; il fratello Giacomo, socio della Gioim, proprietaria delle quote della Blue Dream; Ivo Blandina, attuale presidente di Confindustria Messina e amministratore della Comet, che gestisce la Marina del Nettuno; Antonino Leanza, funzionario di Mediocredito Italiano, la banca concessionaria del finanziamento, e i soci dei Giordano: Martino Bianco e Stefano Costa. La Blue Dream aveva ottenuto un finanziamento regionale di 552 mila euro e invece di comprare le 24 imbarcazioni che sarebbero dovute servire per i turisti, attraverso una società di comodo di Antonino Giordano avrebbe utilizzato le risorse per acquistare lo yacht di lusso "Cinzia". Secondo quanto emerso dalle indagini, Leanza avrebbe fatto passare la pratica nonostante non ci fossero i requisiti, inducendo in errore i funzionari regionali. Inoltre i fratelli Giordano, Bianco e Costa avrebbero eluso al pagamento dell'accisa per oltre 12 mila chili di gasolio, destinandoli ad usi soggetti a imposta. Blandina, infine, è indagato nella vicenda in qualità di amministratore della Comet, che avrebbe stipulato un falso contratto di 5 anni con Giordano facendo figurare il porto di Messina quale luogo di ormeggio dello yacht, mentre in realtà l'imbarcazione era a Milazzo.  -

VENTURINO SI METTE IN PROPRIO.

Pubblicato: 30/05/2013

Il vicepresidente dell'Ars, dopo la rottura con Grillo, lancia Italia Migliore: "Voglio raccogliere il meglio dell'esperienza del Movimento 5 Stelle, ma maggiore dialettica e buon senso. Mi rivolgo ai colleghi malpancisti".

venturino
  CATANIA - L'Italia Migliore: è il nome del progetto politico scelto da Antonio Venturino, vicepresidente dell'Assemblea regionale Sicilia, espulso da Beppe Grillo dal Movimento 5 stelle per contrasti sui rimborsi.

Venturino sottolinea che i suoi obbiettivi sono di "raccogliere il meglio dell'esperienza del Movimento 5 Stelle, applicarne principi di moralizzazione della politica, di taglio ai costi della casta,  di abolizione dei privilegi e di trasparenza della cosa pubblica, di attuazione di programmi atti al miglioramento della nostra società, ma  - osserva - con l'aggiunta di una maggiore dialettica, democrazia e tradizionale buon senso".

La proposta, spiega l'ex esponente 5 Stelle, è quella di un nuovo soggetto politico che riesca ad aggregare persone ed idee che in questo momento hanno visto svanire la possibilità di quel cambiamento che avevano portato il Movimento al successo del 25 febbraio. Per Venturino, L'Italia migliore, sarà "un progetto aperto ad accogliere l'esperienza di chi oggi vive con un certo disagio il fenomeno 5 Stelle".

"Mi rivolgo in particolar modo - aggiunge - ai colleghi che in questi quasi quattro mesi di governo degli altri, non hanno avuto la possibilità di esercitare liberamente il proprio mandato parlamentare e che mi risulta ancora oggi, danno segnali di quel malpancismo che - chiosa Venturino - all'interno dell'Italia migliore, potrebbe trovare una giusta soluzione".  -
Pubblicato: 30/05/2013

Cosche, incassi per 25,7 

miliardi.

Secondo lo studio realizzato dal centro Transcrime, l'organizzazione criminale che nel 2011 ha ottenuto i maggiori ricavi è la camorra (3,75 miliardi), seguita da ndrangheta e cosa nostra. Le estorsioni sono la principale fonte di finanziamento.
 
PALERMO - Nelle tasche dei mafiosi nel 2011 sarebbero entrati 25,7 miliardi di euro di proventi, pari all'1,7% del Pil. Di questi, 10,6 miliardi (0,7% del Pil) sarebbero andati direttamente alle organizzazioni criminali cui appartengono. È quanto si evince dai dati contenuti dal progetto finanziato dal PON Sicurezza e realizzato dal Centro Interuniversitario Transcrime dell'Università Cattolica dal titolo "Quali beni, quali mafie, per quale utilizzo?". 

Tra le organizzazioni criminali, ha spiegato il professore Ernesto Savona di Transcrime in Prefettura a Palermo a magistrati ed investigatori impegnati nel contrasto alla mafia, nel 2011 è stata la camorra quella con gli incassi maggiori, ricavando 3,750 miliardi, seguita dalla ndrangheta con 3,491 miliardi; cosa nostra ha incassato 1.874 miliardi. Sono le estorsioni, con il 44%, la principale fonte di finanziamento delle mafie in Italia che a loro volta investono prevalentemente in immobili (52,3%): case e terreni che i mafiosi acquistano nei territori che controllano a prescindere dall'effettivo valore commerciale.

Le cosche comprano anche auto e barche, ma investono solo per il circa 9% in aziende, che operano prevalentemente nel Sud Italia ma anche nelle province di Milano, Brescia, Lecco e Como. E i mafiosi, viene fatto rilevare, non sono grandi imprenditori.  Preferiscono le Srl con una bassa profittabilità. Sempre secondo lo studio di Transcrime, sono quelli delle costruzioni, dell'estrazione e della ristorazione i settori maggiormente infiltrati.  -

GALEOTTO FU IL PAOLOTTO, CROCETTA CON I LOMBARDIANI. "ROSARIO, SEI SULLA STESSA STRADA DI RAFFAELE".

Giovedì 30 Maggio 2013 - 06:00

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Fonte: www


















Il presidente della Regione ha incontrato in un ristorante di Mondello i deputati regionali del Partito dei Siciliani. Tra una portata di pesce e l'altra, il governatore avrebbe ammesso "i meriti di Raffaele Lombardo, un precursore in molte cose". I parlamentari, al momento, sono prudenti: "Nessun accordo: ma apprezziamo il fatto che questo governo non rinneghi molte cose buone fatte nella passata legislatura, come ad esempio nella Sanità". La replica del presidente.
.livesicilia.it

PALERMO - Tra gli antipasti – rigorosamente di pesce – e un prelibato paolotto al forno, il presidente Crocetta e i deputati lombardiani hanno ritrovato una sintonia che sembrava perduta per sempre. Il sottofondo del mare di Mondello, ieri sera, avrà consigliato, insomma, un avvicinamento che non è ancora una certezza. Né è di immediata attualità. Ma ieri, al ristorante “Villa Clelia”, il governatore da una parte e tutti i deputati regionali del Partito dei Siciliani dall'altra, si sono scoperti più simili di quanto si pensasse.

Non c'è ancora il patto. Non c'è ancora un accordo. Troppo prematuro, forse, considerate anche le imminenti, avvelenate amministrative, e una situazione politica nazionale e (conseguentemente) regionale che potrebbe mutare repentinamente.

Intanto, i “presunti nemici” si sono seduti ieri allo stesso tavolo. Una cena durata un paio d'ore, tra le dieci e la mezzanotte. Per alcuni deputati ex Mpa è stata l'occasione buona per incontrare e conoscere personalmente il presidente della Regione Crocetta. Alcuni dei presenti sottolineano la “sensibilità” mostrata dal governatore. Soprattutto su alcuni temi. Quello della Sanità, in particolare. Durante la cena, (“ottimo il paolotto al forno”, racconterà uno dei presenti), Crocetta avrebbe definito “disumano”, o – a seconda dei racconti - “inaccettabile” il fatto che i parenti dei malati debbano sottostare agli orari per le visite. Un aneddoto, niente di più, buono però per introdurre il “vero” tema. La chiave di volta, che potrebbe riavvicinare lombardiani e Crocetta: la Sanità, appunto.

Il presidente Crocetta, infatti, stando sempre al racconto di alcuni commensali, avrebbe riconosciuto alcuni meriti del governo Lombardo. La gestione della Sanità, ad esempio, per la quale il governatore ammette di aver, tutto sommato, “proseguito nell'opera di Massimo Russo”. Nonostante le infuocate polemiche, insomma, il presidente della Regione non ha potuto che prendere atto di alcuni successi di quella gestione. Culminati, proprio nei giorni scorsi, col riconoscimento alla Sicilia di mezzo miliardo per il rispetto del Piano di rientro.

I deputati Mpa e il presidente si sarebbero trovati d'accordo su un punto: il vero modo di portare avanti una “Rivoluzione” è quello di proseguire, in alcuni casi, nell'azione iniziata da Raffaele Lombardo, al quale Crocetta, durante la cena, avrebbe riconosciuto il fatto di essere stato un precursore su diversi temi. Non solo su quello della Sanità, ma anche, ad esempio, nella lotta ai termovalorizzatori, o sul tema dell'Eolico. “Crocetta ieri sera ha capito – racconta un parlamentare del Pds – di avere di fronte delle persone che non hanno alcuna paura della parola 'Rivoluzione'. Anzi, che hanno sostenuto, nella scorsa legislatura, un governo fortemente innovativo, al di là del giudizio sui singoli provvedimenti”.

Ma il “campo neutro” sul quale lombardiani e Crocetta potrebbero già aver iniziato a tessere le fila di una possibile, futura intesa, come detto, è quello della Sanità. I deputati avrebbero apprezzato molto l'idea di Crocetta secondo cui alcuni aspetti della Sanità siciliana andrebbero umanizzati. A cominciare dalla vicenda dei punti nascita.

Insomma, i tempi del “tutti contro tutti” potrebbero essere lontani. Il cammino intrapreso, semmai, è quello della riconciliazione. “Il presidente – racconta un deputato Pds presente alla cena – ha sottolineato come Lombardo sia stato l'iniziatore di un percorso. Che in buona parte può essere ripreso, almeno dal punto di vista amministrativo, se non politico. Crocetta – aggiunge – ha anche ammesso che nel giudizio sul governo Lombardo, più che le riforme o l'attività politica, abbia pesato maggiormente il procedimento giudiziario”.

Adesso, il tema però è un altro. Cosa farà il Partito dei Siciliani? Al momento, nulla. Rimarrà all'opposizione. Ma il “retrogusto” lasciato dalla cena di ieri, è quello della riconciliazione, del riavvicinamento. Resta da vedere, adesso, come la cosa verrà “digerita” dagli altri alleati.-
 

MESSINA : TRE CONDANNE PER LE TRUFFE AI DANNI DELL'INPDAP.

Tre condanne sono state inflitte dal gup Antonino Genovese nell’udienza preliminare dell’inchiesta sulle truffe ai danni dell’Inpdap e di istituti finanziari. Con il rito abbreviato il gup ha inflitto 5 anni di reclusione ad Angelo Genitore, 56 anni. L’uomo era considerato il capo del gruppo e fino al febbraio scorso, prima di essere licenziato, era dipendente dell’Inpdap. Le altre condanne hanno riguardato Rosario Grasso (3 anni) e Tommasa Bonna (2 anni). L’operazione della sezione di PG della Polizia scattò il 26 gennaio scorso e portò all’arresto di 12 persone. Secondo l’accusa a capo dell’organizzazione c’era il 56enne messinese Angelo Genitore. Grazie alla sua posizione all’interno dell’istituto, avrebbe convinto alcuni complici a presentare false autocertificazioni con pensionati ormai defunti, quasi tutti uomini, non coniugati. In questo modo si aveva la certezza che la pensione di reversibilità, dopo il decesso, poteva essere riscossa dal falso consorte. Ma c’era anche un altro parte della truffa che consisteva nello stipulare contratti con delle finanziarie, che prevedevano la trattenuta del quinto dello stipendio sulle singole rate della stessa pensione di reversibilità. Le accuse, a vario titolo, sono di associazione a delinquere, truffa aggravata in concorso e falso. Il danno patrimoniale alla pubblica amministrazione è stato stimato in 105 mila euro, quello alle società finanziarie, in circa 155 mila euro.  -

RIFORME : PASSA LA MOZIONE DELLA MAGGIORANZA.

ANSA.it > Politica > News.

Il premier Letta alla Camera: 

'Al percorso costituzionale e' 

legata vita questa legislatura'. 

29 maggio, 21:20

Il premier Enrico Letta in Aula alla Camera.
 
Riforme: passa la mozione della maggioranza
L'assemblea della Camera ha approvato con 436 voti a favore, 134 no e otto astenuti la mozione della maggioranza che indica il percorso per le riforme costituzionali.
Con 400 no e 139 sì la Camera ha respinto la mozione presentata da Roberto Giachetti che chiedeva l'immediata abolizione del Porcellum e il ritorno al sistema elettorale del Mattarellum. Gli astenuti sono stati nove.
Roberto Giachetti mantiene la sua mozione per abolire il Porcellum e tornare al Mattarellum ma è cosciente che il voto di oggi segnerà una sua sconfitta sul tema. "Do la mia piena adesione alla maggioranza ma riproverò ad abolire il Porcellum magari con maggior fantasia di oggi".
Con le precisazioni che erano state chieste in sede di replica dal presidente del Consiglio, Enrico Letta, la Camera ha approvato con 441 sì, 138 no e un astenuto, la mozione della Lega Nord sul percorso di riforma della Costituzione.
 La Camera, in due distinte votazioni, ha respinto le mozioni di Sel e del M5S sul percorso per le riforme costituzionali. Il documento di Sel è stato respinto con 547 no e 33 sì. Quello del Movimento 5 Stelle, che era in parte precluso, ha raccolto 476 no e 103 sì.
LETTA, A RIFORME LEGATA VITA DI QUESTA LEGISLATURA - Al percorso di riforme costituzionali "si lega la vita di questa legislatura". Così il premier Enrico Letta, durante il suo intervento in Aula.

QUAGLIARIELLO,OGGI PARTE MODERNIZZAZIONE DEMOCRAZIA - "Ha avuto inizio oggi nelle aule del Parlamento un percorso di modernizzazione della nostra democrazia". Lo dichiara il ministro per le Riforme costituzionali Gaetano Quagliariello. "Il governo - prosegue - onorerà il mandato ricevuto dalla Camera e dal Senato per quanto di propria competenza, e sosterrà con convinzione il lavoro delle Camere per dare all'Italia istituzioni più autorevoli e più efficienti. Ciò in ossequio al testimone che i padri costituenti lasciarono alle successive generazioni, e con la consapevolezza - conclude Quagliariello - che uno Stato che funziona è il primo antidoto alla crisi economica e di sovranità in cui versa il nostro Paese".

EPIFANI, PD NON VUOLE RIVOTARE CON PORCELLUM  - "Il Pd, tutto il Pd non vuole più tornare a votare con questa legge elettorale". Lo ha detto il segretario del Pd, Guglielmo Epifani, nelle dichiarazioni di voto alla Camera sulle mozioni riguardanti le riforme. "Le parole non cancellano i fatti - ha ammonito Epifani - che vanno avanti per loro conto. Solo le scelte orientano i processi e solo attraverso essi ricostruiscono il rapporto tra cittadini e istituzioni. Questo - ha concluso - è un impegno di serietà di fronte a Paese".  (ANSA)

MILAZZO, LA CAPITANERIA HA INCONTRATO I TITOLARI DEGLI STABILIMENTI BALNEARI.

Fonte: www.incaminoweb.it PDF Stampa
Scritto da Comunicato stampa   
Mercoledì 29 Maggio 2013 15:42
















Si è svolto ieri, nei locali del Circolo “Tennis e vela” di Milazzo un incontro con i gestori degli stabilimenti balneari ubicati lungo l’intero territorio di giurisdizione della Capitaneria di Porto di Milazzo. 
Durante tale incontro, il Comandante della Capitaneria di Porto di Milazzo Capitano di Fregata (CP) Fabrizio Coke, coadiuvato dal Tenente di Vascello (CP) Dario Di Perna, Capo Sezione Demanio, ha ribadito la vigenza dell’ordinanza balneare emanata nel giugno dell’anno scorso e reperibile sul sito istituzionale www.guardiacostiera.it., nonchè l’importanza di un puntuale rispetto delle norme in essa contenute, soprattutto a salvaguardia della vita umana in mare e dell’ambiente marino e costiero. 
Durante l’incontro sono state affrontate le principali problematiche legate alla stagione estiva, dalla corretta gestione delle spiagge pubbliche da parte della collettività, alla possibilità concessa di raggiungere il pubblico demanio marittimo anche attraverso le strutture assentite in concessione, alla necessità di garantire ed assicurare un corretto e funzionale servizio di salvamento con la presenza costante durante le ore di balneazione di un adeguato numero di assistenti bagnanti, nonché con la presenza di tutte le dotazioni di sicurezza normativamente previste.
Il Comandante Coke ha, quindi, chiesto ai gestori degli stabilimenti, nell’ottica di una sempre più proficua collaborazione finalizzata al miglioramento della qualità dei servizi resi all’utenza, di farsi parte attiva e diligente nel segnalare tempestivamente tutte quelle situazioni Comandante rendessero necessario l’intervento e l’ausilio della Capitaneria di Porto. E’ stato, altresì, rammentato l’obbligo discendente dalla normativa nazionale e regionale, ricadente su tutti i comuni rivieraschi, di procedere allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani di qualunque natura e provenienza, giacenti sulle spiagge e sui litorali frequentati per balneazione ed elioterapia. Infine, è stata ribadita agli stessi Comuni, tramite i propri Corpi di Polizia Municipale, la richiesta di collaborazione nel monitoraggio degli arenili di propria competenza.  -

PROGETTO AGROVERDE: OLTRE 250 MILIONI DI EURO E MILLE POSTI DI LAVORO IN SICILIA.

Fonte: Nebrodi e dintorni.

Palermo 29 maggio 2013 - Questa mattina presso il dipartimento Energia si è tenuta una conferenza di servizi unificata su cui tutti gli enti hanno espresso parere favorevole, in cui è stata conclusa la fase autorizzativa del progetto presentato dalla società Agroverde, che prevede un investimento di oltre 250 milioni di euro per la realizzazione del più grande impianto agro-fotovoltaico integrato da un impianto di cogenerazione che sarà il più grande d'Europa.
Il Presidente della Regione Crocetta,l'assessore all'Ambiente Mariella Lo Bello e all'Energia Nicolò Marino, esprimono grande soddisfazione per un investimento che tiene conto del rispetto dell'ambiente, che creerà, a regime, oltre 250 posti di lavoro e per la fase di costruzione circa mille posti di lavoro, una produzione agricola all'avanguardia connessa alla produzione di energia rinnovabile. Con questo sistema si avrà una produzione agricola innovativa, 12 mesi su 12, ed ecosostenibile.  -

mercoledì 29 maggio 2013

DOMANI INAUGURAZIONE SCALO DI COMISO,

29/05/2013

Fonte: Gazzetta del Sud. 

La cerimonia di apertura è prevista per le ore 8,30. 

A tagliare il nastro sarà il sindaco, Giuseppe Alfano insieme al vescovo Paolo Urso ed al presidente di Soaco (la società di gestione dell'aeroporto), Rosario Dibennardo. 

Dalle 9 l'aeroporto sarà operativo. 

L'aeroporto degli Iblei "Vincenzo Magliocco" funzionerà per ora, per dieci ore giornaliere, dalle 9 alle 19.

Domani inaugurazione
scalo di Comiso

L'aeroporto di Comiso sarà inaugurato domani. La cerimonia di apertura è prevista per le ore 8,30. A tagliare il nastro sarà il sindaco, Giuseppe Alfano insieme al vescovo Paolo Urso ed al presidente di Soaco (la società di gestione dell'aeroporto), Rosario Dibennardo. Dalle 9 l'aeroporto sarà operativo. L'aeroporto degli Iblei "Vincenzo Magliocco" funzionerà per ora, per dieci ore giornaliere, dalle 9 alle 19. In una fase successiva dovrebbe essere operativo per 16 ore, fino alle 23. Per il momento non ci sono ancora degli aerei pronti ad atterrare a Comiso. La Soaco ha avviato una serie di contatti con numerose compagnie. Le prime tratte dovrebbero partire a settembre. Le rotte ipotizzate sono con Roma Ciampino, Milano, ma anche con Malta e Tunisia. Il primo aereo, un charter proveniente da Londra atterrerà a Comiso il 7 giugno. Oggi, intanto, è in programma il Cda di Soaco, che dovrà approvare il bilancio, e l'assemblea dei soci.
"Domani sarà una giornata importante per la Sicilia: alle 8,30 sarà aperto il nuovo aeroporto di Comiso. La società di gestione è al lavoro per chiudere i contratti con le compagnie aeree, il primo volo potrebbe arrivare già nelle prossime settimane". Lo dice Pippo Digiacomo, deputato regionale del Partito democratico. "Il nuovo aeroporto, che si inaugura dopo un impegno portato avanti per quindici anni, sarà un volano per l'economia siciliana, in particolare - aggiunge - per il turismo. Non nascondo la mia grande soddisfazione: in questi anni, prima da sindaco di Comiso e poi da parlamentare regionale, mi sono battuto per raggiungere questo risultato. Oltretutto l'apertura dello scalo porterà in dote lavori importanti: proprio oggi l'assessore alle Infrastrutture Nino Bartolotta mi ha comunicato che la commissione regionale Lavori pubblici ha approvato il progetto per il potenziamento dei collegamenti stradali fra la ss 115 e l'aeroporto e la ss 514 Ragusa Catania, per un importo di 115 milioni di euro". (ANSA)

BARCELLONA PG, AVREBBERO TRUFFATO 400MILA EURO A CLIENTI INA. DUE CONIUGI NEI GUAI.

Avrebbero truffato qualcosa come 400.000 euro ad una trentina di clienti dell’agenzia INA Assitalia di Barcellona. 

I Carabinieri hanno notificato oggi un avviso di conclusione delle indagini, firmato dal sostituto Francesco Massara, a due coniugi di Barcellona P.G.-

29/5/2013

Avrebbero truffato qualcosa come 400.000 euro ad una trentina di clienti dell’agenzia INA Assitalia di Barcellona.
I Carabinieri hanno notificato oggi un avviso di conclusione delle indagini, firmato dal sostituto Francesco Massara,  a due coniugi di Barcellona P.G., lui 58enne e lei 53enne. Secondo l’accusa i coniugi sub agenti dell’Agenzia INA ASSITALIA, formavano false quietanze attestanti l’avvenuto pagamento dei premi inerenti le polizze dei clienti e, in alcuni casi, formavano false polizze assicurative.
I due coniugi, approfittando della fiducia dei propri clienti, trattenevano per loro, senza versarli nelle casse dell’INA ASSITALIA, i premi assicurativi, rilasciando false quietanze. In altri casi stipulavano false polizze assicurative appropriandosi del premio versato dai clienti. -

Fonte: Gazzetta del Sud.

ITALIA PROMOSSA, STOP PROCEDURA DEFICIT. PREMIER : "GRAZIE A ITALIANI".

ANSA.it > Economia > News.

Ocse, giù stime Pil Italia, 

avanti con riforme.   

29  maggio,  19:06 
 
Il segretario generale dell'Ocse Angel Gurria.
 
Italia promossa,stop procedura deficit  Premier: 'Grazie a italiani'
"L'uscita del nostro Paese dalla procedura europea per i disavanzi eccessivi è motivo di grande soddisfazione. Il merito è dello sforzo sostenuto da tutti gli Italiani, che devono essere orgogliosi di questo risultato". E' quanto afferma il presidente del consiglio, Enrico Letta.


SACCOMANNI, CALO TASSE CON TAGLIO SPESE -  "La riduzione delle imposte è possibile se viene accompagnata da una riduzione delle spese e dalla lotta all'evasione fiscale". Lo ha affermato il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, parlando alla stampa a margine della ministeriale Ocse
"Il governo sta ancora valutando" se bloccare o meno l'aumento di un punto percentuale dell'Iva, ha detto Saccomanni
 OCSE, GIU' STIME PIL ITALIA - Ad appena un mese dal suo ultimo rapporto sull'economia italiana, l'Ocse ritocca di nuovo al ribasso le stime sul Pil del nostro Paese, passando da -1,5% a -1,8% per il 2013, e da +0,5% a +0,4% per il 2014. "La recessione in Italia continuerà per tutto il 2013, con gli effetti del consolidamento di bilancio e le condizioni restrittive del credito che pesano sull'attività economica", scrive l'organizzazione. Nel 2014 dovrebbe invece arrivare la ripresa, ma la crescita "resterà lenta, malgrado il rafforzamento delle esportazioni e il minore consolidamento"
Per uscire dalla crisi, l'Italia deve "consolidare le riforme positive per la crescita" ed "evitare riduzioni premature delle tasse".
In Italia, "la disoccupazione è cresciuta abbastanza in fretta" negli ultimi anni, e continuerà ad aumentare anche il prossimo anno, scrive l'Ocse nel suo Economic outlook. Secondo le stime Ocse la percentuale di senza lavoro in Italia salirà dal 10,6% del 2012 all'11,9% nel 2013, e poi fino al 12,5% nel 2014.
In Italia, "la disoccupazione è cresciuta abbastanza in fretta" negli ultimi anni, e continuerà ad aumentare anche il prossimo anno. Secondo le stime Ocse la percentuale di senza lavoro in Italia salirà dal 10,6% del 2012 all'11,9% nel 2013, e poi fino al 12,5% nel 2014. La disoccupazione nell'eurozona "aumenterà ulteriormente, stabilizzandosi a un livello molto alto solo nel 2014", ed è per questo "la sfida più pressante per i leader politici". Lo scrive l'Ocse nel suo Economic outlook, in cui si prevede una percentuale di senza lavoro nell'area euro del 12,1 % nel 2013 e del 12,3% nel 2014. (ANSA)

MAFIA : CASELLI, PIU' POLIZIA NON RISOLVE.

ANSA.it > Cronaca > News.

'Serve tagliare reticolo 

affaristico con pezzi 

istituzioni'. 

29 maggio, 16:33

Mafia: Caselli, piu' polizia non risolve

(ANSA) - BARI, 29 MAG - "Non può essere un poliziotto di strada a risolvere questi problemi, ci vuole ben altro". Lo ha detto il procuratore capo della Repubblica di Torino, Giancarlo Caselli, intervenendo, in collegamento telefonico, alla maratona antimafia in corso a Bari. Caselli ha risposto alle domande dei giovani speaker della legalità, sull'invio a Bari di quasi 150 uomini delle forze dell'ordine, in risposta all'agguato dello scorso 19 maggio nel capoluogo pugliese, nel quale tre persone sono rimaste uccise. (ANSA)

SACCOMANNI, CALO TASSE SE TAGLI SPESA.

ANSA.it > Top News > News.

Stiamo ancora valutando 

stop aumento Iva. 

29 maggio, 17:59

Saccomanni, calo tasse se tagli spesa 
 
(ANSA) - PARIGI, 29 MAG - ''La riduzione delle imposte e' possibile se viene accompagnata da una riduzione delle spese e dalla lotta all'evasione fiscale''. Lo ha affermato il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, parlando alla stampa a margine della ministeriale Ocse. ''Il governo sta ancora valutando'' se bloccare o meno l'aumento di un punto percentuale dell'Iva, ha aggiunto.  (ANSA)

A PAPA FRANCESCO RELIQUIA DI DON PUGLISI.

ANSA.it > Top News > News.

Il sacerdote e' stato 

beatificato sabato a Palermo. 

29 maggio, 17:51

A papa Francesco reliquia di don Puglisi

(ANSA) - PALERMO, 29 MAG - L'arcivescovo di Palermo, cardinale Paolo Romeo, ha portato una reliquia di don Puglisi, beatificato sabato scorso, a Papa Francesco. Oltre alla reliquia, il presule ha consegnato al Papa la medaglia d'argento commemorativa della beatificazione. ''Il Santo Padre ci ha detto che don Puglisi e' un beato dei nostri tempi non solo per la terra di Sicilia, ma per la Chiesa universale: e questo ci ha inorgoglito'', spiega il vescovo ausiliare di Palermo, mons. Carmelo Cuttitta. (ANSA)

SPARO' A CUGINA DOPO LITE SU FB, FERMATA.

ANSA.it > Cronaca > News

Il ferimento domenica scorsa 

a Bari, in carcere una trentenne. 

29 maggio, 18:23

Sparo' a cugina dopo lite su Fb,fermata

(ANSA) - BARI, 29 MAG - E' stata fermata con le accuse di tentato omicidio premeditato e di detenzione illegale di arma da fuoco Vincenza Mititiero, la 30enne che domenica scorsa avrebbe sparato alla cugina ferendola di striscio alla testa nel quartiere Madonnella di Bari. Stando alla ricostruzione della Polizia, coordinata dal pm Ettore Cardinali, il litigio sfociato nel ferimento sarebbe cominciato su Facebook per questioni famigliari legate a motivi sentimentali. Domani udienza di convalida dinanzi al gip.  (ANSA)

GLI SPRECHI DELLA REGIONE SICILIANA.

LE  CONSULENZE  INFINITE.

Alla Sas oltre 350 mila euro.

Mercoledì 29 Maggio 2013 - 06:00

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 Fonte: www.livesicilia.it
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
La società è nuova, ma anche in tempi di "spending review" non rinuncia all'antica abitudine delle "consulenze". L'ultima, meno di una settimana fa. Gli incarichi esterni si aggiungono alle somme sborsate per pagare le indennità del Cda dove siede, tra l'altro, un braccio destro del Presidente Crocetta. E solo per queste voci, la Sas spende circa 350 mila euro l'anno.

 
 
 
PALERMO - La società è nuova. Ma è già piena di consulenti. Anzi, l'ultimo incarico risale a meno di una settima fa. Insomma, le consulenze, lì, non finiscono mai. La Servizi ausiliari Sicilia è una delle più grosse Partecipate della Regione. Una di quelle, per intenderci, che dovrebbe rimanere “salva” dopo il Piano di riordino del governo. È una delle “società strategiche”, insomma, frutto della fusione di tre aziende come “Multiservizi”, “Biosphera” e “Beni culturali spa”.

Tre società in liquidazione, ma che hanno in molti casi trasferito consulenti e amministratori vari nella nuova Sas. Così, mentre non si trovano i soldi per garantire le assunzioni di 129 ex interinali ai quali, in molti casi, persino i tribunali hanno riconosciuto il diritto al reintegro, si trova il modo, da un lato, di deliberare l'assunzione di tre nuovi ex dirigenti e dall'altro si continua a tenere su un apparato composto da “esterni” che costano alla Regione pubblica non meno di 350 mila euro l'anno. Oltre alle spese di gestione riguardanti, ad esempio, gli affitti (altri 70 mila euro annui per i locali di via Libertà) e per le utenze.

Insomma, la Sas è il simbolo di cosa siano oggi e di cosa siano state in passato le società legate alla Regione. Un intreccio simboleggiato, anche nella gestione Crocetta che ha annunciato a più riprese la chiusura delle aziende mangiasoldi, nella presenza in Cda di uno dei più stretti collaboratori del governatore: il capo della segreteria tecnica Stefano Polizzotto. Mentre tra i consulenti, “spicca” Claudio Alongi, ex “multiconsulente” di Multiservizi e marito del Segretario generale Patrizia Monterosso.

Trecenticinquantamila euro l'anno. Tanto costa la Sas “a regime”. Insomma, 350 mila euro rappresentano la “benzina” per tenere soltanto accesa la macchina. Una somma frutto di diverse voci. Intanto, di quelle che servono per garantire le indennità del cda, presieduto da Giuseppe Di Stefano. A lui, uno “stipendio” da 40 mila euro annui. Come detto, nel cda ecco anche Stefano Polizzotto, insieme a Gianni Silvia. Per entrambi, indennità da 30 mila euro annui. E fanno centomila euro tondi.

A queste indennità si aggiungono quelle del collegio sindacale, presieduto da Angelo Attaguile (in carica dal 30 giugno scorso, per lui indennità da 25 mila euro annui). Nel Collegio anche i sindaci effettivi Sebastiano Maugeri e Francesco Malfitana (15 mila euro annui per entrambi). I tre componenti del collegio sindacale rimarranno in carica fino all'approvazione del bilancio 2014.

L'Organismo di vigilanza, poi, è composto dal presidente Sergio Vizzini (16.248,00 annui di indennità per lui), e da Maria Rita Li Muti e Tiziana Pellegrino (12.504,00 annui). Per tutti loro, l'incarico scadrà nel giugno del 2014.

Il capitolo che riguarda i consulenti, invece, è stato aggiornato di recente: l'ultima consulenza legale, infatti, risale al 23 maggio scorso: l'avvocato Tullio Fortuna ha ricevuto un incarico da 2 mila euro per seguire una causa giunta in Appello. Il giorno prima, invece, la Sas sottoscriveva l'ennesimo contratto di consulenza con Claudio Alongi. Il rapporto di consulenza con Alongi, in effetti, merita un capitolo a parte. Il marito del Segretario generale Patrizia Monterosso, al momento, può contare, solo alla Sas, su diversi incarichi: 3.230 euro per le“attività connesse all’attuazione delle procedure di riordino delle società partecipate e in particolare gli aspetti tecnico– giuridici e sindacali” (incarico che terminerà alla fine della “necessaria riorganizzazione delle società partecipate”), 16 mila per il rinnovo di un incarico professionale (dal 15 giugno 2012 al 14 aprile 2013), altri 12 mila per i restanti mesi del 2013. Poi ecco altri tremila euro (più 150 euro di spese forfettarie) per un “incarico professionale giuslavorista”, e la stessa cifra per un incarico professionale firmato appena sei giorni fa.

Tra le consulenze più “corpose”, poi, quella all'architetto Domenica Cicero per le questioni riguardanti la sicurezza nei luoghi di lavoro (37.242,34 mila euro ), Domenico Di Benedetto (32.500 euro complessivamente per una consulenza all'ufficio paghe e contributi), a Pietro Gulizzi (8 mila euro per cinque mesi di lavoro per la redazione del bilancio 2012), all'ingegnere Giovanni Azzarello 7 mila euro per nove mesi di lavoro, Giuseppe Cusumano (tre mila euro), incarichi meno redditizi a Pietro Alosi, Tullio Fortuna e Carmelo Lavito. E ancora, ecco le esternalizzazioni per l'informatica, il trasporto, la sicurezza.

“Due consulenze in particolare – sottolinea il sindacato Cobas Codir - a nostro avviso sono superflue perché all'interno della Sas esistono le professionalità per potere svolgere il lavoro fatto dai consulenti e mi riferisco alla consulenza ufficio paghe e contributi e a quella per la sicurezza nei luoghi di lavoro. Per la prima, - prosegue il sindacato - ufficio paghe e contributi, il ragioniere Di Peri (ex multiservizi), insieme ad una squadra di lavoratori, svolgeva questo lavoro in maniera egregia, mentre per quella della sicurezza i signori Bonafede (ex beni culturali spa) e Bruno (ex Multiservizi) se ne occupavano nelle rispettive società essendo in possesso dei requisiti di legge. Del resto l'articolo di legge citato - concludono i Cobas Codir -  prevede il ricorso alle consulenze solo in caso di assenza in organico del personale richiesto”. Il personale c'è, insomma. Ma le consulenze, nelle Partecipate mangiasoldi, non finiscono mai.  -