giovedì 17 agosto 2017

Barcellona,

furgone sulla folla.


Un furgone si è scagliato sulla folla: l'autista è fuggito armato e si è asserragliato in un bar. Ci sono decine di feriti.



Terrore a Barcellona. Un furgone si è scagliato sulla folla in una delle ramblas di Barcellona. Secondo quanto scrive La Vanguardia, diverse persone sono state travolte all'altezza di via Bonsuccés.




Il mezzo ha percorso la parte centrale della rambla Canaletes e poi è andato a sbattere contro un chiosco. Diverse ambulanze sono sul posto. La polizia parla di un atto gravissimo e ha confermato che si tratti di un attentato.



00:00
00:24

Sarebbero almeno cinque le persone ferite dal van che ha travolto la folla e ci sarebbero anche due morti. Lo ha fatto sapere El Mundo, citando testimoni sul posto. I fatti sono avvenuti vicino alla Fnac e hanno causato calca nelle strade circostanti, dove la gente è scappata. Diverse ambulanze e veicoli dei soccorritori sono sul posto. I negozi dell'area hanno chiuso con i clienti all'interno.



00:00
00:09

Una sparatoria è avvenuta al mercato della Boqueria, nei minuti successivi all'attentato avvenuto sulle Ramblas di Barcellona, dove un furgone ha travolto diverse persone. Lo riferisce El Periodico. La Boqueria si trova sulla Rambla, nella parte sud. L'attentato era avvenuto all'inizio della passeggiata turistica nota in tutto il mondo.
"Evitare la zona di Las Ramblas in modo da non ostacolare le operazioni dei servizi di emergenza. Seguite i canali di informazione ufficiali". È quanto scrive su Twitter la polizia catalana.
Il conducente del van ha abbandonato il veicolo a piedi e sarebbe armato. Ma secondo alcuni testimoni, sarebbero più di una le persone armate che sono poi scese dal mezzo e fuggite a piedi e ora sarebbero asserragliate in un locale. Secondo fonti di polizia, il van usato è bianco. Un testimone riporta che la camionetta "ha investito la gente mentre attraversava al semaforo". Le autorità hanno ordinato la chiusura delle stazioni della metropolitana e delle ferrovie nell'area della Rambla.
Gli autori dell'attacco a Barcellona avrebbero affittato un secondo furgone con cui fuggire dopo aver portato a termine l'attacco sulla Rambla. Lo riferisce il quotidiano spagnolo La Vanguardia. -

Barcellona, furgone contro

folla sulla Rambla: diversi

feriti e almeno due morti.


Pedoni investiti su marciapiede. Autista in fuga. Testimone italiana: 'Inseguiva le persone'.





Due persone armate sono trincerate in un ristorante turco del mercato della Boqueria, sulla Rambla, riferisce la tv pubblica Rtve. Non è chiaro al momento secondo l'emittente se abbiano preso degli ostaggi.
Sarebbero almeno due i morti a Barcellona, dopo che il furgone ha travolto diverse persone sulla Rambla. Ci sarebbero anche diversi feriti. Il viale è stato transennato ed evacuato. Il conducente - ricercato dalla polizia - ha abbandonato il veicolo e sarebbe fuggito a piedi. Il furgone è salito sulla parte centrale del celebre viale del centro di Barcellona, percorso da numerosi turisti, e si è schiantato contro una edicola all'altezza dell'incrocio con Carrer Bonsucces dopo avere investito una decina di persone. La tv pubblica Rtve ha mostrato una immagine con alcune persone stese a terra.
 Il governo catalano ha ordinato la chiusura della stazioni di metro della Plaza Catalunya. La polizia ha invitato i negozianti a chiudere i loro locali quale misura di precauzione.

IL TRAGITTO DEL FURGONE (DA GOOGLE MAP)

DIRETTA TWITTER
"Ho visto almeno tre o quattro persone a terra, un poliziotto con una persona in braccio e tutti che correvano, urlavano, piangevano": questa la testimonianza di Luca Terracciano, uno studente italiano che vive a Barcellona e che ha visto di persona quanto successo sulla Rambla. "Io arrivavo in bici da un vicolo laterale e quando sono giunto sulla Rambla ho visto questa scena di terrore", ha aggiunto.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Forestali,

Tar Abruzzo smonta la legge

Madia: “Incostituzionale

passaggio ai Carabinieri”.

Atti alla Consulta.

          
di | 17 agosto 2017 
Pubblicato da www.ilfattoquotidiano.it

        
Forestali, Tar Abruzzo smonta la legge Madia: “Incostituzionale passaggio ai Carabinieri”. Atti alla Consulta

Politica

Pubblicata ieri l'ordinanza: per i giudici amministrativi pescaresi la riforma della Pubblica amministrazione viola almeno 5 articoli della Carta. Per questo motivo il Tribunale ha accolto i motivi del ricorrente, sospeso il proprio giudizio e trasmesso gli atti alla Corte costituzionale per la decisione finale.
L’assorbimento dei forestali nei carabinieri o in altre forze a ordinamento militare è incostituzionale, adesso c’è una sentenza che lo afferma. L’ultima mazzata alla legge Madia arriva dalla sezione di Pescara del Tar dell’Abruzzo: con una ordinanza del 9 giugno pubblicata ieri, i giudici amministrativi hanno risposto al ricorso del vice sovrintendente Vincenzo Cesetti, trasferito dal fu Corpo forestale dello Stato all’Arma dei Carabinieri. Cesetti – uno dei 200 ricorrenti sui tremila componenti del corpo – chiedeva, in sostanza, di “continuare a operare all’interno del disciolto Corpo forestale, e in subordine di non confluire nell’Arma o comunque in altra Forza di Polizia ad ordinamento militare, ma solo nella Polizia di Stato”. I magistrati non hanno accolto la sua richiesta di annullamento della legge Madia. In compenso, hanno rilevato come fondati i motivi di incostituzionalità addotti dal ricorrente e trasmesso gli atti alla Corte costituzionale per il giudizio di merito, informando contestualmente Palazzo Chigi.

Nel riconoscere le ragioni del ricorrente, l’ordinanza dei giudici è molto chiara nel determinare gli effetti contrari ai principi della Carta rilevati nella riforma Madia: “Violazione degli articoli 2 e 4 della Costituzione, e in particolare dell’articolo 2, laddove non è stato rispettato il principio di autodeterminazione del personale del Corpo Forestale nel consentire le limitazioni, all’esercizio di alcuni diritti costituzionali, derivanti dall’assunzione non pienamente volontaria dello status di militare; e dell’articolo 4, laddove il rapporto di impiego e di servizio appare radicalmente mutato con l’assunzione dello status di militare, pur in mancanza di una scelta pienamente libera e volontaria da parte del medesimo personale del Corpo Forestale.
Violazione degli articoli 76 e 77 comma 1 della Costituzione, laddove, in contrasto con la precedente tradizione normativa e quindi con i principi e criteri direttivi di delegazione, non è stato consentito al personale del disciolto Corpo Forestale di scegliere di transitare in altra Forza di Polizia ad ordinamento civile”. Non solo, l’uso di termini “generici”, ha di fatto consegnato nelle mani dell’esecutivo un potere smisurato. Una “delega in bianco” i cui limiti l’esecutivo è riuscito in ogni caso a superare, nel momento in cui, dato l’obiettivo di “riformare” il corpo forestale, ha deciso di cancellarlo facendolo confluire nell’Arma.
Per contro, questa esigenza di razionalizzazione ed efficientamento della pubblica amministrazione, non trova nel mero risparmio economico una giustificazione, ma viola di fatto la tutela dell’ambiente sancita dalla stessa Costituzione. Tanto più, si legge, che “la “militarizzazione” di un corpo di polizia (o l’assorbimento del personale di un corpo di polizia civile in uno militare che è cosa analoga) si pone inoltre in netta controtendenza rispetto ai principi generali del nostro ordinamento e alle linee evolutive di questo nel tempo”. Insomma, la rivoluzione del governo è di fatto una restaurazione e un abuso delle funzioni legislative. -

OLIVERI: UN POSSIBILE REALIZZANDO PROGETTO DI VERDE PUBBLICO ATTREZZATO.


La "green" magica che il Sindaco/Geometra/ Rat intende realizzare in OLIVERI in occasione della partecipazione al concorso nazionale "Comuni Fioriti".



Il Napoli batte il Nizza:

Champions a un passo.


Il Napoli è già a metà dell'opera. Con un 2-0 al Nizza i partenopei ipotecano il passaggio alla fase a giorni della Champions.


Pubblicato da www.ilgiornale.it


Il Napoli è già a metà dell'opera. Con un 2-0 al Nizza i partenopei ipotecano il passaggio alla fase a giorni della Champions.



La squadra di Sarri ha dimostrato di avere la forza e la voglia di andare avanti in Europa. Timida invece la prestazione del Nizza privo di Balo. A sbloccare il match ci pensa subito Mertens. Al 14' azione essenziale del Napoli: Insigne riceve sulla linea del fallo laterale all'altezza del centrocampo, lancio perfetto per Mertens che attacca la profondità, salta l'uscita di Cardinale e insacca a porta vuota. Il Napoli per tutto il primo tempo amministra bene il vantaggio e cerca di assestare il colpo del ko per il Nizza. Colpo che arriva nella ripresa. Un conrtatto in area tra Jallet e Mertens fa scattare il calcio di rigore trasformato al 25' da Jorginho. La gara si accende e il Nzza perde due uomini. Al 34' rosso diretto ai danni del centrocampista del Nizza, entrato in ritardo su Zielinski.Poi al 35' rosso anche ai danni dell'attaccante, che va sotto la doccia per proteste: doppia ammonizione. Il Napoli controlla il match e porta a casa la partita. Al ritorno, con un 2-0 in cassa, Sarri dovrà solo amministrare il vantaggio. -


L'Austria invia i militari al

Brennero, ira dell'Italia.

'Per rafforzare i controlli, ma non vi saranno mezzi blindati'. La risposta del Viminale: 'Sorprendente, ingiustificato'.




Abbandonati i toni marziali delle ultime settimane, quando era stato addirittura ipotizzato l'uso di panzer lungo il confine del Brennero per limitare l'afflusso di migranti, l'Austria ha deciso di agire in maniera più soft, annunciando di aver mandato 70 militari a coadiuvare le forze di polizia per controllare la frontiera. Una mossa che comunque l'Italia non ha affatto gradito, considerandola "sorprendente e ingiustificata", come ha fatto trapelare il Viminale.
La situazione, si fa notare al ministero dell'Interno, è assolutamente tranquilla. Anzi, nei primi sette mesi del 2017, alla frontiera italo-austriaca è stato inibito l'ingresso sul territorio nazionale a 1200 cittadini stranieri, a riprova del trend dei movimenti migratori dall'Austria verso l'Italia. Per questo, secondo quanto si è appreso, Minniti avrebbe chiesto al Dipartimento della P.S. di fare un passo verso i propri omologhi austriaci, perché iniziative "unilaterali" come queste "rischiano di pregiudicare il positivo lavoro di cooperazione che quotidianamente viene svolto". (ANSA)

mercoledì 16 agosto 2017

Defend Europe minaccia i

giornalisti. Cari razzisti

del mare, Andrea Palladino

non è solo.

di   16 agosto 2017 
Pubblicato da www.ilfattoquotidiano.it


Defend Europe minaccia i giornalisti. Cari razzisti del mare, Andrea Palladino non è solo
Gian Marco Concas, un ex ufficiale di Marina responsabile tecnico della missione, si è prodotto in un messaggio via Facebook, una lettera di insulti e di minacce assai poco velate ad Andrea Palladino, bravo giornalista d’inchiesta che scrive anche per il Fatto Quotidiano, colpevole di aver scritto una serie di articoli per Famiglia Cristiana su Defend Europe e sulle opacità di questa strana missione. Questo signor Concas si produce in una serie di allusioni che hanno come scopo screditare Palladino e indicare una sua presunta solitudine, quasi a dire che è lui l’anello debole da colpire (“lasciano indietro alcuni dei propri uomini, i più ingenui, i sacrificabili”… “Apprendisti galoppini” ecc.).


La caratura di questo Concas si misura dalle sue burocratiche metafore belliche per raccontare non si sa quale guerra combattuta dai giornali contro Defend Europe, dalle sue pause che vorrebbero essere teatrali, dai giochi di parole, dalle pose e dalle musichette marziali in chiusura del video. E basta guardare i video di propaganda di Generazione Identitaria per cogliere il lato ridicolo di queste iniziative, uomini adulti con magliette attillate cui piace giocare a fare i soldati, con qualche flessione e qualche corsa nei campi, in virile cameratismo da film di guerra americano. Ma questo attacco a Palladino si è poi diffuso in altri blog di destra, che riprendono le parole d’ordine di Concas e le diffondono. E quindi è giusto chiarire che Palladino non è affatto solo come questi figuri lo raccontano, che non c’è alcun “sistema” che lo ha scaricato.
Dietro al folklore antistorico di questi nuovi razzisti spaventati, si intravedono poi interessi economici. Nei suoi articoli Palladino ha trovato diversi collegamenti tra Defend Europe e società di contractor private, specialisti della sicurezza che potrebbero aver adocchiato il business dei migranti (sappiamo in Italia che l’accoglienza ha attirato il peggio delle cooperative, quindi non c’è da stupirsi). La stessa nave C-Star è di proprietà di un gruppo inglese attivo nel settore della sicurezza marittima, The Marshals Group.

Sono tanti i punti poco chiari in questa storia. A cominciare da cosa voglia fare la C-Star. Basta guardare il sito della missione Defend Europe per misurare l’opacità di questa iniziativa: “Vogliamo lanciare una missione di ricerca e soccorso identitaria” e lo scopo è “documentare quello che fanno le ong, dimostrare la loro collaborazione con i trafficanti e intervenire se fanno qualcosa di illegale”. E ancora, “vogliamo raggiungere la guardia costiera libica e offrire il nostro aiuto come nave da ricognizione”.
Ora, se il lavoro delle ong in Libia poteva avere qualche effetto collaterale – e lo aveva sicuramente – nell’agevolare il lavoro dei trafficanti, non si capisce perché questi dilettanti del mare dovrebbero migliorare la situazione. Come tutte le “ronde” di quartiere che la Lega ha ispirato negli anni, nel migliore dei casi sarà una innocua scampagnata di gente in cerca di compagnia, nel peggiore un ostacolo a chi deve fare cose serie, che sia la Guardia costiera libica o le navi delle  missioni militari europee. I video sulla pagina Facebook sono abbastanza buffi: gli “identitari” dicono alle navi delle ong: “Attenzione, vi stiamo osservando, siete un fattore attrattivo per gli scafisti”. E le ong che rispondono: “Ok, abbiamo capito”. Fine.
Defend Europe ha raccolto finora 226.628 euro da 3600 persone. Soldi sprecati, almeno finora, visto che la missione Defend Europe – tra avarie del motore della nave e svolte politico-giudiziarie in Italia che hanno ridotto la presenza di Ong intorno alla Libia – non sembra destinata a lasciare altra traccia di sé che qualche post virulento su Facebook.
Caro Gian Marco Concas, il collega Andrea Palladino continuerà a essere uno stimato giornalista di inchiesta anche quando voi “identitari”, con le vostre goliardate marittime, sarete tornati nell’indifferenza che meritano queste vostre iniziative. -

MESSINA: ASPETTANDO LA PARTENZA DELLA VARA. EDIZIONE 2017.


I VIDEO - LE FOTO



foto di Leonardo Romeo

Tra pochi minuti la partenza della Processione.


PHOTOGALLERY DI LEONARDO ROMEO


Martedì, 15. Agosto 2017 - 18:16
Pubblicato da www.tgme.it

GALLERY-Aspettando la partenza della Vara- foto di Leonardo Romeo.

Alle 18.30 la partenza della Processione, la manifestazione più amata dai messinesi. In queste immagini i momenti di preparazione.



TRIESTE: INAURAZIONE DEL GIARDINO IN PIAZZA HORTIS.


Pavimentato con moduli lineari precompressi e materiale naturale... no ciottoli e sabbia.

Bruno Pancaldo



Comune di Trieste
Pubblicato  da Facebook.
14 Agosto 2017

Inaugurato oggi il giardino di piazza Hortis

Con circa un mese d'anticipo su sui tempi previsti è stato inaugurato e riaperto oggi al pubblico il riqualificato ...e valorizzato giardino di piazza Hortis.
I lavori hanno visto la posa di nuova pavimentazione in materiale naturale “stabilizzato” dei vialetti interni al giardino, la realizzazione di un impianto di smaltimento delle acque meteoriche, l’ampliamento delle superfici fruibili con lieve variazione della morfologia delle aiuole preesistenti, il rifacimento dell’impianto di irrigazione, la messa a dimora di nuove piante, l'installazione di una fontanella per l'acqua potabile.
E’ stata effettuata anche la riqualificazione e l’allargamento della zona riservata alle attività ludiche per i più piccoli (con sostituzione della gomma antitrauma deteriorata). Donati al Comune dalla Fondazione CRTrieste sono stati collocati sul posto anche dei giochi di tipo “inclusivo”, che possono essere utilizzati anche da bambini e ragazzi con disabilità. Particolare attenzione quindi anche nell’eliminare tutte le barriere architettoniche e favorire l'utilizzo del giardino da parte dei disabili. Proprio la nuova pavimentazione “rigida” dei vialetti consente ora la migliore fruizione anche con sedie a rotelle e passeggini.
Realizzata ancora una zona destinata alla lettura, alla musica per i bambini e per piccole rappresentazioni teatrali, adeguatamente evidenziata e pavimentata con moduli lineari precompressi, Installate inoltre numerose panchine di particolare pregio, dotate di sedute e schienali in legno.
Prevista anche un'adeguata illuminazione. Per riaprire l'area in sicurezza il prima possibile, l'AcegasApsAmga ha già installato dei lampioni provvisori, ma ben presto saranno sistemati anche i nuovi corpi illuminanti, dotati di tecnologia led a luce calda. Da segnalare infine che l'Amministrazione comunale sta lavorando per inserire in uno dei prossimi progetti anche la recinzione del giardino, una soluzione per cercare di mantenerlo più controllato e in ordine. -

Migranti,

Gentiloni a Juncker:

serve maggior sforzo Ue.


'Bene determinazione Commissione europea'.





"E' necessario, come voi stessi sottolineate, un maggior sforzo europeo per affrontare il fenomeno migratorio che ha una dimensione strutturale e riguarda l'intera Unione europea". Così il premier Paolo Gentiloni nella lettera di risposta a quella del presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker del 25 luglio, di cui l'ANSA ha preso visione.
"L'Italia non sta risparmiando energie per rispondere, con una mobilitazione nazionale, alle sfide" dei flussi migratori, scrive Gentiloni.
"L'azione del nostro Paese coniuga determinazione nel salvare vite e accogliere rifugiati, fermezza nel contrasto all'attività dei trafficanti, e sostegno alle autorità libiche nel quadro dell'impegno della Comunità internazionale per la stabilizzazione della Libia", scrive il premier nella sua lettera di risposta a Juncker.
"Apprezziamo la determinazione della Commissione europea ad essere al fianco dell'Italia e a mantenere un dialogo costante con le autorità italiane, attraverso il gruppo di contatto permanente coordinato dai vostri Gabinetti a Bruxelles".

Commissione Ue, noi impegnati su Italia, ora anche Paesi  - "La Commissione Ue è fortemente impegnata a sostenere l'Italia e continuerà a lavorare da vicino con le autorità italiane per attuare subito le misure complementari proposte" su ricollocamenti, rimpatri e procedure di asilo. "Contiamo sul sostegno di tutti gli Stati membri in questo lavoro e nel mostrare solidarietà con l'Italia". Così il commissario Ue Dimitris Avramopoulos, all'ANSA, nel "dare il benvenuto" alla lettera con cui il premier Paolo Gentiloni accetta le misure complementari proposte da Bruxelles.

L'Austria invia 70 militari al Brennero  - L'Austria mette in campo 70 militari che coadiuveranno la polizia nei controlli, anche sull'immigrazione, in prossimità del confine del Brennero. Lo ha annunciato il comandante militare territoriale Herbert Bauer. "Ciò non significa - ha spiegato il capo della polizia locale Helmut Tomac - che al Brennero saranno messi in azione i panzer". (ANSA)