sabato 31 agosto 2013

MOKA BIALETTI, 300 IN PIAZZA PER FESTEGGIARE 80 ANNI.

ANSA.it > Cronaca > News. 
 
Flash mob stasera a Omegna a suon di musica.
 
31 agosto, 20:28

Moka Bialetti, 300 in piazza per 80 anni

 (ANSA) - TORINO, 31 AGO - Oltre 300 moka danzanti per il flash mob dedicato agli 80 anni della caffettiera più famosa al mondo. E' accaduto stasera in piazza a Omegna, nel verbano, dove è nata. Tante le persone che si sono radunate con la loro Moka in mano: forma più o meno la stessa, ma colori diversi. I partecipanti sono stati invitati a ballare su musiche degli anni '40. Alla fine applausi scroscianti con il suono dei coperchietti della moka che assomigliavano a vere e proprie nacchere.  (ANSA)

AGRITURISMO : ECCO LE NUOVE REGOLE.

Sabato 31 Agosto 2013 - 09:32

Sulla Gazzetta ufficiale della Regione siciliana il primo regolamento per gli operatori del settore agrituristico. Tra le norme principali, l'accessibilità ai disabili e l'attenzione alla qualità dei servizi.



PALERMO - Con la Gurs del 30 agosto viene istituito il primo regolamento per gli operatori del settore agrituristico. Il breve testo, composto da 19 articoli, raccoglie e unifica un ampio panorama di normative già entrate in vigore negli anni scorsi prevedendo inoltre una serie di obblighi per tutti gli agriturismi nel territorio siciliano.

Per aprire un agriturismo saranno necessari due passaggi fondamentali. Il primo, è l’ottenimento del nulla osta agrituristico rilasciato dall’ispettorato provinciale all’agricoltura, mentre il secondo riguarda la presentazione della cosiddetta "Scia", la segnalazione certificata di inizio attività. Soltanto a questo punto si potrà avviare l’attività agrituristica. Importante distinzione è fatta inoltre in base al numero di ospiti che l’azienda è in grado di ricevere. Al di sotto dei dieci utenti, infatti, e con almeno due ettari di terreno, l'attività agricola viene considerata prevalente rispetto a quella di accoglienza ospiti e in questo caso sarà possibile utilizzare la cucina domestica per la preparazione dei pasti, purchè si assicurino le procedure standard di sicurezza alimentare.

Sempre in ambito di preparazione dei pasti sono previste altre norme e numerosi limiti che riguardano la macellazione di animali di proprietà del complesso agrituristico, ma anche la preparazione di bevande alcoliche casalinghe e di preparati alimentari come le conserve. Altro parametro importante riguarda inoltre la accessibilità di queste strutture. Il regolamento prevede infatti che le attività agrituristiche favoriscano l’accesso e la permanenza anche a soggetti disabili, prevedendo una stanza da letto apposita per strutture che dispongono di un totale di dieci stanze, portando questo parametro a tre per strutture che ne possiedono fino a 40. Per le piscine invece è previsto che vi sia, in ogni struttura, un responsabile designato alla manutenzione nonostante non sia invece obbligatoria la presenza di un bagnino.

Orari di apertura e chiusura al pubblico però dovranno essere dichiarati dall’operatore turistico e fatti rispettare. La nuova normativa racchiude anche la possibilità di includere, nella permanenza all’interno della struttura, la creazione di percorsi benessere e beauty farm con l’obbligo tuttavia di erogare questi servizi unicamente agli ospiti. A chiudere la breve rassegna delle norme introdotte dal nuovo regolamento c’è infine l’obbligo, per coloro che gestiscono attività agrituristiche, di partecipare entro i prossimi tre anni ad un corso gratuito della durata di sedici ore, organizzato dall’assessorato alle Risorse agricole e alimentari, e finalizzato al miglioramento dei servizi e della qualità. -

PUBBLICATO DA: www.livesicilia.it

I "POPOLARI IN MOVIMENTO" AVVIANO INCONTRI NEI COMUNI PER RIUNIRE GLI "STURZIANI".


I Popolari in Movimento stanno organizzando una serie di incontri nel territorio provinciale puntando alla formazione di un gruppo che si ispira agli ideali sturziani.
 
Venerdì, 30 agosto, 2013 - 16:35
R.Br.
Mentre langue il percorso avviato dal Pd a luglio con il commissariamento affidato a Lupo e nulla si muove all’orizzonte, è Giovanni Frazzica a non stare fermo, con una serie di iniziative dei “Popolari in Movimento”, nei diversi comuni della provincia e l’obiettivo dichiarato di riunire gli “sturziani”.
Il 28 agosto si è tenuto un incontro nel salone parrocchiale del Sacro Cuore di Milazzo. Introducendo i lavori Frazzica  ha sottolineato l’attualità del pensiero sturziano in una realtà politica che dimostra spesso di avere smarrito i propri valori. “Spesso – ha detto Frazzica –  non sono le risorse che mancano, ma è il cattivo uso che si fa di esse che crea i guasti. Sturzo promuoveva cooperative e banche popolari per aiutare i bisognosi, oggi questi strumenti fono fattori di clientela e di speculazione, noi riproponiamo la moralità nella pubblica amministrazione e nella gestione del Partito”.
Numerosi gli interventi al dibattito, tra i quali Giovanni Formica, Carmelo Di Bartola, Alfredo Abramo, Gabriele Saporita e Nicola Lombardo che si è soffermato sulla necessità di tornare a lavorare sul territorio parlando con la gente: “Gli iscritti devono tornare ad essere militanti e non tifosi- ha detto- perché ci hanno ridotti a  tifosi che perdonano la propria squadra del cuore anche se segna in fuori gioco e trasformato i circoli che erano le vecchie sezioni in club da tifoseria”.  -

Milazzo: la Tares costerà meno della Tarsu, parola dell’amministrazione.



La Tares? A Milazzo costerà meno della Tarsu. Incredibile ma vero: l’applicazione della nuova tariffa che viene definita la “stangata d’autunno”, comporterà al cittadino un risparmio rispetto alla Tarsu di una percentuale che varia dal 3 al 49 per cento. Dati sorprendenti e in chiara controtendenza con tutti i Comuni siciliani quelli illustrati questa mattina nel corso di una conferenza stampa dal sindaco Carmelo Pino e dall’assessore alle Finanze, Pippo Midili.
Ritengo che pochi Comuni in Italia e forse noi soli in Sicilia per la nostra fascia di appartenenza demografica, faremo  pagare di meno ai cittadini rispetto a quanto previsto dalla Tarsu – ha affermato l’assessore Midili -. Infatti grazie a due anni intensi di attività dedicata all’evasione e all’elusione, che a Milazzo era altissima, siamo riusciti a pianificare la nuova tariffa che sostituisce la vecchia tassa sui rifiuti solidi urbani, contenendo e diminuendo i costi per alcune categorie di contribuenti e introducendo delle agevolazioni per le fasce più deboli”.
L’assessore – tabelle alla mano – ha così spiegato che una famiglia di 3 persone che vive in un appartamento di 120 mq (che a Milazzo rappresenta la media) avrà una riduzione del 5 per cento rispetto alla Tarsu; percentuale che sale al 10 per cento nel caso di nucleo familiare composta da 4 persone che occupa un immobile di 150 mq. Ad avere invece una forte riduzione, pari al 30 per cento è la persona che vive da sola in 80 mq. Qualora lo stesso occupasse una metratura abitativa più grande, può arrivare a beneficiare della riduzione di oltre il 45 per cento.
In questo biennio abbiamo ricostruito grazie ad un software realizzato a costo zero per il Comune, in quanto beneficiari di un finanziamento regionale,  da una azienda di Reggio Emilia – ha proseguito Midili – e ciò ha permesso di avere un quadro chiaro dei contribuenti, circa 13 mila persone, in maggior parte rientranti nelle categorie sopra indicate. La Tares rimarrà inalterata, o registrerà qualche lieve aumento solo per i nuclei familiari di cinque o sei persone, che a Milazzo sono meno del 5 per cento, ma ciò per una previsione errata dei coefficienti da parte del Ministero che si collega al censimento del 1991”.
L’assessore ha poi spiegato che la Tares servirà a coprire il 100 per cento dei costi relativi lo smaltimento dei rifiuti e più in generale il comparto di igiene pubblica, “ma ciò non perché come sosteneva qualcuno il Comune di Milazzo è in dissesto, ma perché lo prevede espressamente la legge. Anzi Milazzo, in controtendenza non solo non aumenterà i costi ma per la stragrande maggioranza dei contribuenti li ha diminuiti”.
Il sindaco Carmelo Pino si è invece soffermato sull’attenzione rivolta alle categorie più deboli. “Spesso siamo accusati strumentalmente di aver aumentato le tasse e di esserci accaniti con i più deboli. Ancora una volta i fatti dicono il contrario. Questa Amministrazione sin dall’inizio ha ribadito la necessità dell’equità fiscale: pagare tutti per pagare meno. Non era possibile che a pagare fossero i soliti, magari il pensionato, l’operaio, l’impiegato e comunque coloro che sono a reddito fisso, mentre  tra gli elusori e gli evasori vi fossero categorie di cittadini benestanti. Siamo stati da subito intransigenti ed impopolari andando a ricercare coloro che usufruivano dei servizi ma non pagavano e abbiamo avviato le procedure per il pagamento del dovuto. E’ chiaro che se animati da sentimenti di giustizia sociale si riesce ad andare incontro alle esigenze dei cittadini, facendoli pagare meno. E questo risultato sorprendente della Tares ne è la dimostrazione. Sono fiero del lavoro svolto dall’assessore Midili, dai miei più stretti collaboratori e dal personale del servizio tributi. Con questi risultati sorprendenti viene premiato il sacrificio di quanti non hanno avuto alcun dubbio tre anni fa nell’intraprendere la strada del rigore che oggi inizia a dare i suoi frutti. Ed altri ne seguiranno per il bene della nostra Comunità”.
Il Regolamento della Tares prevede per la prima volta nel nostro Comune l’applicazione di nuove agevolazioni. Ad esempio l’esenzione totale per tutte le abitazioni occupate esclusivamente da pensionati appartenenti ad un nucleo familiare residente nel  territorio comunale con un indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) complessivamente non superiore all’importo annuo, del trattamento minimo di pensione  INPS, ma anche per quei nuclei familiari che nel corso dell’anno di riferimento  abbiano subito una riduzione dell’ISEE dovuta a licenziamento o mobilità o cassa integrazione guadagni, che abbia comportato l’equiparazione economica a quella del trattamento minimo di pensione, aumentato di 1500 euro. Tale esenzione sarà applicabile previa presentazione documentale e verifica da parte degli uffici preposti nell’anno successivo a quello di riferimento.  Altro fatto nuovo – riguarda le famiglie con componenti  portatori di handicap, che beneficieranno di una riduzione del 20%  sulla bolletta.
Il prossimo obiettivo dell’Amministrazione sarà quello di far diminuire ulteriormente la quota a carico dei cittadini, attraverso la loro fattiva e responsabile collaborazione. Se infatti si riuscirà a raggiungere risultati significativi nella la raccolta differenziata, conferendo meno rifiuti in discarica, il costo del servizio di igiene ambientale avrà delle economie di spesa che si trasformeranno in bollette ancora più leggere.  -

venerdì 30 agosto 2013

OLIVERI : COMMENTO ALL'ARTICOLO SCRITTO E PUBBLICATO DAL GIORNALISTA PIPPO MOROSO PORTAVOCE UFFICIALE DEL SINDACO.

 
L'assessore Gullo dichiara: "stiamo annotando che anche quest'anno la Expo Oliveri sta toccando cifre da record e proprio per questo l'intera giunta si metterà subito al lavoro per preparare la prossima edizione con novità eclatanti".
Voglio chiedere a cugino Melo un paio di cose:
1 - Quanti soldi sono entrati nelle tasche dei cittadini di Oliveri?.
2 - Quanti soldi sono entrati nelle tue tasche e nelle tasche dei tuoi colleghi?.
Raccomando a Melo di non lavorare troppo sdraiato sul divano comunale perchè le novità eclatanti potrebbero svanire come la sua notorietà di ragazzo modesto ed onesto.
Ricordo a Melo il suo solenne impegno: "LA PROSSIMA EDIZIONE DELL'ESPO OLIVERI SARA' GESTITA DIRETTAMENTE DAL MIO ASSESSORATO E SARA' TRASFERITA NELL'AREA DEL MERCATO PER LIBERARE IL CAMPO SPORTIVO".
Spero che sarà questa la novità eclatante dichiarata al Portavoce da cugino Melo. Al quale voglio far notare che è un delitto spendere 250 euro al mese per diffondere le stesse notizie che Natoli ed altri amici diffondono gratuitamente.  -

PAPA : POTERE STATO HA LIMITE IN LEGGE DIO.

ANSA.it > Cronaca > News.
 
Chiesa e autorità civile collaborino per il bene comune.
 
30 agosto, 17:37

Papa:potere Stato ha limite in legge Dio 
 
 (ANSA) - CITTA' DEL VATICANO, 30 AGO - "L'autorità ecclesiastica e il potere civile sono chiamati a collaborare per il bene integrale della comunità umana", mentre "il potere civile trova il suo limite di fronte alla legge di Dio". Lo afferma papa Francesco nel messaggio inviato per la 13/a edizione del Simposio intercristiano, in corso a Milano sul tema "La vita dei cristiani e il potere civile. Questioni storiche e prospettive attuali in Oriente e Occidente". (ANSA)

MAFIA : ASSOCIAZIONE GEORGOFILI, FIGLI BOSS TACCIANO.

NSA.it > Cronaca > News.

Maggiani Chelli,facce pulite loro eredi usate per avere consenso.

30 agosto, 15:24

Mafia:ass.Georgofili,figli boss tacciano 
 
(ANSA) - FIRENZE, 30 AGO - ''Quello che conterebbe è la mancanza di rumore intorno a rampolli figli di capi mafia ma pare non ci sia dato questo invocato silenzio''. Lo dice il presidente dei familiari delle vittime della strage di via Georgofili, Giovanna Maggiani Chelli, dopo che anche la figlia 15enne del boss Matteo Messina Denaro ha parlato dicendo di volersi distanziare dal padre.Sulle esternazioni dei figli dei boss Maggiani dice che i boss usano''le facce che paiono pulite dei figli giovani'' per avere consenso. (ANSA)

PAPA : CARD. MARTINI PADRE PER LA CHIESA.

ANSA.it > Cronaca > News.
 
Bergoglio, e' stato profeta e uomo di discernimento e pace.  
 
30 agosto, 13:48
 

(ANSA) - CITTA' DEL VATICANO, 30 AGO - "La memoria dei padri è un atto di giustizia. E Martini è stato un padre per tutta la Chiesa. Anche noi alla 'fine del mondo' facevamo gli esercizi con i suoi testi". Lo ha detto papa Francesco ricevendo, in occasione del primo anniversario della morte dell'ex arcivescovo di Milano, i rappresentanti della nuova Fondazione Carlo Maria Martini. Il Pontefice ha ricordato con grande gratitudine e stima la figura di Martini, definendolo "profeta e uomo di discernimento e di pace".  (ANSA)

OLIVERI : ARTICOLO PUBBLICATO DAL GIORNALISTA PIPPO MOROSO, PORTAVOCE UFFICIALE DEL SINDACO, SUL BLOG "IN CAMMINO WEB". (Per ingrandire, cliccare sul post).


OLIVERI : UN COMMENTATORE ANONIMO SOSTIENE CHE LA "NOTTE BIANCA" NON E' UNA PRIORITA' E CHE LA FIERA NON ARRICCHISCE I CITTADINI DI OLIVERI.

Pubblico il seguente commento, copia fedele dell'originale, postato su questo blog alle ore 12:37 di oggi.
Mi auguro che quanto affermato dall'anonimo venga smentito dagli interessati o, in mancanza, da altri commentatori, possibilmente, obiettivi e disinteressati. Antonio Amodeo.
  1. GAZZETTA DEL SUD DEL GIORNO 29.08.2013 PAGINA 33. - "DOMANI OLIVERI SI REGALA UN'ALTRA NOTTE DI GIOIA. Oliveri. Si chiude col botto l'estate a oliveri. il 30 agosto è in programma la "Notte bianca"...................
    IL GIORNALISTA MASIMO NATOLI PUBBLICA ARTICOLI CONFEZIONATI SU MISURA NON CONOSCENDO LA REALTA' DI OLIVERI.
    OGGI SONO BASTATI 10 MINUTI DI TEMPORALE PER METTERE IN GINOCCHIO IL TERRITORIO COMUNALE ED EVIDENZIARE TUTTE LE LACUNE DI UN'AMMINISTRAZIONE INEFFICIENTE.
    I TOMBINI VANNO PULITI E CON OTTO MILA EURO SI PULIVANO TUTTI EVITANDO ALLAGAMENTI IN TUTTO IL PAESE.
    sOTTOPASSO MARINELLO INTRANSITABILE CIRCA 50 CM DI ACQUA; FRONTE CAMPO SPORTIVO L'INTERA STRADA ALLAGATA 20 CM. DI ACQUA; SOTTOPASSO VIA ROMA ALLAGATO; LUNGOMARE CRISTOFORO COLOMBO LATO MARE ALLAGATA LA SEDE STRADALE.... ETC.... CARO GIORNALISTA CERCA DI SCRIVERE ARTICOLI CHE RIPORTANO LA REALTA DI OLIVERI E NON QUELLI PRE-CONFEZIONATI. SI LEGGE ANCORA NELL'ARTICOLO:. gULLO, POI SI è DETTO ANCHE SODDISFATTO DI COME QUEST'ANNO STANNO ANDANDO LE COSE PER LA eXPO oLIVERI; LA FIERA HA GIà TOCCATO CIFRE DA RECORD...
    VA RICORDATO ALL'ASSESsORE gULLO CHE LA FIERA ARRICCHISCE L'ORGNIZZAZIONE E NON IL COMUNE ED I CITTADINI OLIVEROTI CHE SOPPORTANO DISSERVIZI E PAGANO ANCHE LA LUCE DEI RIFLETTORI DEL CAMPO SPORTIVO CHE RESTANO ACCESI PER 15 ORE AL GIORNO..... QUANTO IN CASSA IL COMUNE????
    NOTE: IL COMUNE HA NOLEGGIATO UN MINI ESCAVATORE PER TRE MESI CON UN COSTO DI EURO 10.000,00 - PERCHE' NON COMPRAVANO UNA SPAZZATRICE E PULIVANO LE STRADE COMUNALI EVITANDO CHE LE FOGLIE DEGLI ALBERI OTTUTANO I TOMBINI????.  -

FILMATO UNO SQUALO NELLO STRETTO DI MESSINA.

    PUBBLICATO  DA: www.messinaoggi.it
    30.08.2013  -  10:01  di Redazione.
     
  • L'esemplare ripreso ieri da Lucio Cuzzupoli nello specchio di mare antistante Cannitello. Il video sta facendo velocemente il giro del web.
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  • MESSINA | Uno squalo bianco di circa sei metri - così hanno riferito alcuni pescatori - è stato filmato ieri pomeriggio nello Stretto di Messina. Lucio Cuzzupoli ha immortalato l'esemplare nello specchio di mare antistante Cannitello, sulla sponda calabrese dello Stretto.

    Lo squalo si aggira sottocosta ed è stato chiaramente filmato con un telefono cellulare da un peschereccio. Il video è stato postato su Internet e sta letteralmente impazzando fra i curiosi. Ovviamente la notizia sta generando molto allarme fra i bagnanti delle coste sicule e calbre, facilitata dalla condivisione su Fb.

    L'esemplare è stato affiancato dal peschereccio durante una fase di emersione e Lucio Cuzzupoli - autore dello scoop - lo ha potuto filmare in maniera chiara con tanto di commento "live". Della presenza dello squalo sono state informate le autorità competenti. Lo scorso anno lungo le coste del messinese si sono spiaggiati alcuni esemplari di verdesca, di cui lo Stretto - dicono gli esperti - è particolarmente popolato.

    Nella sezione video è disponibile il filmato.

SIRIA : PARLAMENTO GB, NO INTERVENTO.

NSA.it > Top News > News.

Cameron: parlamento e popolo contrari, agirò di conseguenza.

29 agosto, 23:51

Siria: parlamento GB, no intervento 
 
(ANSA) – LONDRA, 29 AGO – Non passa al voto del parlamento la mozione del governo britannico a sostegno di un eventuale intervento in Siria. ''Mi e' chiaro che il parlamento britannico e il popolo britannico non sono favorevoli ad un'azione. Agiro' di conseguenza'', ha detto il premier David Cameron in reazione alla bocciatura subita dalla mozione del suo governo (285 no, 272 sì).  (ANSA)

FERROVIE. D'ANGELIS : INACCETTABILI I TAGLI AI SERVIZI PENDOLARI.

PUBBLICATO DA: www.siciliaway.it

Il sottosegretario ai Trasporti: Si tratta di un'emergenza nazionale. Modernizzare treni e linee veloci soprattutto verso sud.
 
"Anche questa estate sta dimostrando che il servizio ferroviario per i pendolari e' una vera emergenza nazionale e va affrontata come tale da Ferrovie dello Stato, ed e' questo il nuovo core business individuato dal Governo al momento delle nomine dei vertici dell'azienda di Stato. L'Italia negli ultimi anni ha investito molto e giustamente nell'Alta Velocita' e bisogna continuare a modernizzare treni e linee veloci soprattutto verso Sud, ma non e' piu' pensabile farlo declassando e lasciando in serie C e in condizioni spesso penose e di inefficienza linee ferroviarie e servizi strategici di trasporto preferiti da turisti e cittadini e utilizzati dai pendolari". Lo ha dichiarato il sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti, Erasmo D'Angelis, in seguito "alle molte segnalazioni e lamentele arrivate da tutta Italia per disservizi, carenze e soppressioni sulle tratte regionali alle quali si stanno aggiungendo in alcune zone, come la citta' di Livorno, anche l'eliminazione degli sportelli di biglietteria all'interno delle stazioni".  -

MIGRANTI. MICCICHE' (GS) : UE E GOVERNO INTERVENGANO.

PUBBLICATO  DA: www.siciliaway.it  -  29 Agosto 2013,  17:30
Gianfranco Miccichè, leader GS
Il politico siciliano: L'UE si renda conto che Siracusa, Lampedusa, Pachino e Portopalo, sono confini italiani ma anche confini d'Europa

''Di giorno in giorno Siracusa e l'intera costa orientale stanno diventando sempre più scenario catastrofico di sbarchi clandestini. Il Governo dia risposte immediate alla popolazione locale e alle amministrazioni che di fronte al massiccio intensificarsi degli sbarchi, anche a fronte dei venti di guerra in Siria, sono allo stremo''. Sono le parole del leader di Grande Sud, Gianfranco Miccichè.

''L'UE, d'altro canto, - ha proseguito Miccichè - si renda conto che Siracusa, come Lampedusa, Pachino e Portopalo, sono sì confini italiani ma sono altrettanto confini d'Europa; perchè un problema così scottante come la regolamentazione e la gestione dei flussi migratori non riguarda solo noi italiani, ma coinvolge direttamente nelle comuni responsabilità l'intera Unione''.  -

giovedì 29 agosto 2013

D'ALIA E CROCETTA, ESAME DECRETO PRECARI.

ANSA.it > Regioni > Sicilia > News.
Tecnici ministero e Regione valuteranno modifiche decreto.

29 agosto, 18:39

D'Alia e Crocetta, esame decreto precari 
 
(ANSA) - PALERMO, 29 AGO - Il ministro per la Pubblica amministrazione Gianpiero D'Alia e il governatore della Sicilia Rosario Crocetta hanno istituito un tavolo tecnico al quale prenderanno parte tecnici del dicastero e della Regione, con l'obiettivo di approfondire gli effetti delle norme per la Regione e studiare la possibilità di intervenire, in sede di conversione del decreto, con misure specifiche che vadano nell'ottica di valorizzare l'autonomia siciliana.  (ANSA)

FINTO FRATE CHIEDEVA SOLDI, DENUNCIATO.

ANSA.it > Regioni > Sicilia > News.
Andava in giro a Corleone, diceva di voler ristrutturare chiesa.

29 agosto, 18:37

(ANSA) - PALERMO, 29 AGO - Aveva inviato appelli e richieste di denaro per ristrutturare la chiesa di Borgo Schirò nel comune di Corleone, ma il finto frate M.D., 30 anni, di origine pugliese, è stato denunciato dagli agenti del commissariato per truffa aggravata e sostituzione di persona. L'uomo da mesi si aggirava vestito con un saio da monaco e si presentava ai corleonesi e ai preti del paese come Fra Giovanni Maria della Comunità dei Frati e Suore di Maria Regina della Pace.  (ANSA)

LIPARI : RUBATA LA CASSAFORTE DEL COMUNE. ERA NELLA SEDE DEI VIGILI URBANI.

29 Agosto 2013  -  11:51.  PUBBLICATO DA: www.siciliaweb.it
 

LIPARI (MESSINA) - Qualcuno ha portato via, staccandola dal muro, la cassaforte che si trovava nella sede dei vigili urbani di Lipari, nel palazzo del municipio. Il bottino è di circa 10 mila euro. I ladri, nel cuore della notte, sono entrati forzando una finestra. Da qualche tempo l'area adiacente al palazzo comunale non è più videosorvegliata. -

Libero Grassi 22 anni dopo.


La figlia Alice: “Ucciso dall’indifferenza”.

libero-grassi
“29 agosto 1991 qui è stato assassinato Libero Grassi. Imprenditore, uomo coraggioso, ucciso dalla mafia, dall’omertà della Associazione degli industriali, dall’indifferenza dei partiti, dall’assenza dello Stato”. Ecco il manifesto affisso da Alice Grassi, figlia dell’industriale tessile ucciso dopo aver denunciato i suoi estortori.
La donna ha disegnato sull’asfalto come ogni anno una macchia di vernice rossa con una bomboletta spray. “La ritengo una iniziativa individuale ma comunque condivisibile”, ha detto il figlio, Davide Grassi, presente assieme alla madre, Pina Maisano Grassi.
Alle 7:45 si è svolta la cerimonia di commemorazione. Hanno partecipato, tra gli altri, il presidente del Senato Piero Grasso, il sindaco Leoluca Orlando, gli assessori regionali Linda Vancheri e Patrizia Valenti, esponenti dell’associazionismo antiracket a cominciare da Tano Grasso, i presidenti di Confindustria regionale, Antonello Montante, e provinciale, Alessandro Albanese, il prefetto del capoluogo siciliano, Francesca Cannizzo,  il commissario antiracket, Elisabetta Belgiorno, rappresentanti delle istituzioni e delle forze dell’ordine, e i ragazzi di Addipizzo che indossavano la maglietta dell’associazione.
Ho riletto in questi giorni i verbali di Confindustria dell’epoca e ho provato una profonda indignazione. Mi vergogno tuttora. Ma tanto è cambiato da allora: anche se c’è ancora molto lavoro da fare. Ma se la Confindustria siciliana ha intrapreso un percorso diverso, innovativo e rivoluzionario, lo si deve anche al valore di un uomo e di un imprenditore coraggioso come Libero Grassi”. Lo ha detto Antonello Montante, presidente di Confindustria Sicilia, uno degli artefici assieme a Ivan Lo Bello, del nuovo corso intrapreso dall’associazione degli industriali siciliani.
“Abbiamo cambiato lo Statuto -ha aggiunto- ed è prevista l’immediata espulsione per chi non denuncia immediatamente estorsioni da parte della mafia o e’ colluso con la criminalità organizzata. Da anni ormai stiamo al fianco di chi è per la legalità, la trasparenza”. ”Per noi – ha detto Montante – Libero Grassi è simbolo importante, un uomo che disse no al racket e alla prepotenza mafiosa. Da lui è partito il risveglio delle coscienze”.
“Sono qui in forma privata e non come presidente del Senato. Ritengo doveroso – come cittadino palermitano, ex magistrato e capo della Direzione nazionale antimafia – continuare a sostenere i valori e la figura di Libero Grassi. Certo tanto è stato fatto per contrastare il racket ma il pizzo esiste ancora. I processi continuano ma il percorso è ancora lungo”. Lo ha detto Piero Grasso, presidente del Senato, ricordando Libero Grassi, l’imprenditore palermitano che disse “no” al pizzo e per questo fu ucciso dalla mafia a colpi di pistola il 29 agosto del 1991.
Lascia perplessi – ha proseguito il presidente del Senato –  in questo contesto di cambiamento culturale, che ci siano atteggiamenti che contrastano questo percorso di rinnovamento come il caso di un imprenditore palermitano a cui la banca avrebbe ritirato il fido perché aveva denunciato il racket. Un passaggio pericoloso perchè il messaggio che passa è che chi denuncia fallisce”.
Libero Grassi era un imprenditore onesto che fece cose normali, come non pagare il pizzo, in un’epoca in cui certe cose normali erano da considerare eccezionali, inaccettabili. Non solo da parte di Cosa Nostra, che non poteva tollerare un esempio cosi’ coraggioso e sfrontato, un uomo che andava dicendo pubblicamente ‘io non pago’”. Lo afferma in una nota la Presidente della Camera Laura Boldrini.
“Le cose normali di Libero Grassi – aggiunge – 22 anni fa erano considerate eccezionali anche da molti dei suoi colleghi imprenditori. Cosi’ intorno a lui non si creò solo indifferenza ma addirittura ostilità da parte di chi avrebbe dovuto sostenerlo e proteggerlo. Libero Grassi non fu ucciso soltanto perchè fu un uomo coraggioso ma soprattutto perchè era un uomo solo. La sua morte più di altre dimostra che contro lo strapotere mafioso bisogna essere uniti. Sarebbe contento oggi di vedere come la sua Palermo abbia saputo raccogliere la sua eredita’ con i ragazzi di ‘addiopizzo’ ma anche con la nascita di ‘libero futuro’, la prima associazione di imprenditori e liberi professionisti che hanno detto no al pizzo. La strada è ancora lunga e il pizzo continua ad essere uno dei maggiori proventi della criminalità organizzata, ma e’ innegabile che la rivoluzione degli onesti sia cominciata, anche grazie a persone come Pina Grassi che instancabilmente in questi anni ha portato avanti la battaglia di legalità iniziata dal marito“.
Scriverò al presidente del Consiglio Enrico Letta per chiedergli di disporre un’ispezione presso gli istituti bancari che ostacolano gli imprenditori che denunciano il racket, ritenendoli a rischio e dunque non affidabili”. Lo ha detto stamattina il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, a margine della commemorazione di Libero Grassi.
Orlando ha ricordato di aver istituito ieri un fondo antiracket “per incentivare ancora di più la scelta di campo, per rendere piu’ conveniente la denuncia del pizzo. Credo tuttavia – ha aggiunto – che occorra interrogarsi comunque a fondo sul ruolo che, in questo paese, hanno assunto gli istituti bancari. Alcuni dei quali coinvolti in fenomeni di riciclaggio e attuando tassi al limite dell’usura ma che poi scelgono di ritirare l’appoggio a quegli imprenditori coraggiosi che denunciano le estorsioni”.  -


Barcellona (Me): questione Dusty, incontro interlocutorio oggi presso l’Ufficio provinciale del lavoro



Si è tenuto oggi,28 agosto 2013, nella sede dell’Ufficio provinciale del lavoro di Messina un incontro per affrontare il problema dei lavoratori della Dusty operanti nel bacino ATO 2 e licenziati in quanto in esubero il 14 giugno scorso. Presenti, oltre al Direttore dell’UPL, dott. De Francesco, il sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto Maria Teresa Collica, i rappresentanti provinciali dei sindacati CIGL, CISL e UIL, e la responsabile del personale della Dusty, assistita dall’avvocato Vitale. A sollecitare l’incontro è stato il Sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto Maria Teresa Collica che già lo scorso 5 agosto aveva convocato un tavolo tecnico a Palazzo Longano con tutte le parti in causa.
Nonostante il comune di Barcellona Pozzo di Gotto abbia mantenuto tutto il personale, il Sindaco in questi mesi è sempre stata in prima linea per la ricerca di una soluzione che garantisse il posto di lavoro anche a chi, pur non avendo lavorato negli ultimi anni in territorio comunale, lo aveva fatto in passato. In particolare, si è cercato di sollecitare tutti coloro che potevano svolgere un ruolo al riguardo ad una assunzione di responsabilità nei confronti di circa sessanta lavoratori, di cui ventidue in origine operavano a Barcellona Pozzo di Gotto. I vari incontri che si sono succeduti sul tema, compreso quello che ha portato di recente all’accordo quadro regionale, siglato in data 6 agosto 2013, hanno confermato la necessità che tutti i lavoratori vengano riassorbiti nei vari comuni dell’intero bacino in cui gli stessi avevano prestato servizio nei 240 giorni precedenti. La stesura definitiva dell’accordo quadro ha infatti chiarito che le ditte “devono” (e non più “possono”, come risultava nella bozza preliminare) assumere il personale che ha già prestato servizio nel bacino, seguendo il principio della territorialità.
Occorre a questo punto fare in modo che la suddetta prescrizione venga davvero rispettata dai sindaci e dalle ditte che hanno sostituito la Dusty. Ecco perché l’Ufficio provinciale del lavoro ha ritenuto di dover convocare nei prossimi giorni i rappresentanti delle altre ditte affidatarie degli appalti con in Sindaci dei Comuni di riferimento. E’ accaduto, infatti, che in più casi con le ordinanze di emergenza sia stato assunto addirittura nuovo personale, il che riduce ulteriormente la possibilità di un reale assorbimento delle unità in esubero. Nelle more dell’attuazione dell’accordo quadro regionale i lavoratori hanno comunque avviato la richiesta dell’indennità di disoccupazione. -

PUBBLICATO  DA: www.strettoweb.it

ADDIO ALL'IMU, IL GOVERNO LA ABOLISCE. DAL 2014 NASCERA' LA NUOVA SERVICE TAX.


CRISI: LETTA, SE NON RISOLVIAMO NODO LAVORO FALLIREMO

Lo ha stabilito oggi il Consiglio dei Ministri. Una scelta che ha subito ottenuto il plauso del leader del Pdl Silvio berlusconi secondo il quale Letta ha mantenuto gli impegni. Un segnale di tenuta dell’esecutivo sperato nelle ultime ore ma forse non proprio certo.
Tornando alla nuova struttura della tassazione difficile comprendere se per gli italiani ci sarà un reale risparmio. E’ un percorso in tre tappe quello delineato dal consiglio dei ministri: abolizione della prima rata con coperture contenute nel decreto approvato oggi; cancellazione della rata di dicembre con coperture da individuare nella Legge di stabilità ed, infine, nascita della Service tax da gennaio 2014.
“Non ci sara’ più l’Imu come l’abbiamo conosciuta fino ad oggi – conferma il Presidente del consiglio -. Dal 1 gennaio 2014 nasce la Service tax che tocca anche la Tares, tocca i servizi e non sarà legata al concetto dell’abitazione. Questa decisione verrà formalizzata nella Legge di stabilità che presenteremo al Parlamento il 15 ottobre e nel frattempo verrà discussa con Comuni e Parlamento”.
Letta precisa: “L’Imu sulla prima casa e sui terreni agricoli e abitazioni rurali non verrà pagata, la copertura della rata di settembre è nel decreto di oggi e non comporterà aumento di altre tasse; la seconda rata di dicembre verrà coperta anche quella ma ancora il come dovrà essere definito. Tutto questo senza modificare i saldi, senza toccare i conti pubblici. L’Italia – ha rassicurato – rimarrà sotto il tetto del 3 per cento di sforamento e questo è il messaggio che vogliamo mandare a Bruxelles”.  -

PUBBLICATO DA: www.blogsicilia.it

CROCETTA : "SPESE FOLLI AL BELLINI E' UNA GESTIONE POCO LIMPIDA".

Pubblicato: 28/08/2013  PUBBLICATO DA: lasiciliaweb›› Sicilia››.
 
Gli ultimi due bilanci dell'ente lirico catanese finiscono nel mirino della Regione, il governatore rivela acquisti di gioielli e ceramiche, conti per ristoranti e social club. Alessandra Diliberto nominata commissario straordinario, Rita Cinquegrana Gari resta in carica nel ruolo di sovrintendente. Bianco polemico: "Sono il presidente e voglio esercitare il mio ruolo". I lavoratori annunciano proteste.
 
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CATANIA - Zuppiere e vassoi in ceramica, orecchini di corallo e in perle, gemelli e collane: tutto acquistato tre anni fa in una gioielleria di un noto gruppo in via Etnea a Catania, dal teatro Bellini. A rivelare le "spese folli" dell'ente, i cui ultimi due bilanci sono finiti nel mirino della Regione che ha già chiesto chiarimenti, è il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta.

Gli acquisti in gioielleria sono segnati in uno scontrino emesso dal negozio nel 2009, che ha ricevuto il pagamento con un bonifico. Ma le spese non finiscono qui, ci sarebbero conti per ristoranti, caffè e social club. "Sono stati fatti dei regali? A chi? Vogliamo saperlo, ma davvero in Sicilia dobbiamo avere gestioni di questo tipo? - si chiede il governatore - I teatri devono funzionare come qualsiasi ente pubblico, devono avere i bilanci a posto, una gestione limpida e adottare politiche di spending review in un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo". Le spese del Teatro sono al vaglio della Ragioneria generale, che ha mosso i primi rilievi.

Da alcuni giorni il Teatro catanese è al centro delle polemiche. Il personale rivendica il pagamento degli stipendi, ma il governatore chiarisce che il problema non è legato ai mancati contributi da parte della Regione. "Abbiamo già dato al Teatro 300 mila euro, altri 200 mila li trasferiremo con le variazioni al bilancio - dice Crocetta - Ma è chiaro che la Regione non può assegnare risorse a chi non ha i bilanci in regola. I bilanci vanno messi a posto".

"Troviamo veramente assurdo si sia arrivati a tanto - prosegue il comunicato - e vale molto poco la scusa che non sia stato possibile erogare tali stipendi per mancato trasferimento delle risorse da parte della Regione. Il Bellini - aggiunge il presidente - si trova attualmente in una situazione non comune rispetto ad alti enti, quella di non avere approvati gli ultimi due bilanci dalla Regione, a causa di rilievi da parte dell'assessorato all'Economia. Anche quest'anno, nonostante l'assessorato abbia mosso rilievi, il teatro non ha superato le gravi criticità contestate".

"Tra l'altro - continua Crocetta - la delibera di approvazione del bilancio di previsione non riporta il presunto risultato economico di esercizio, manca la documentazione relativa all'organico, la fascia di appartenenza e il tipo di rapporto economico del personale; il prospetto relativo a spese per il personale, il prospetto analitico dei debiti maturati al 31 dicembre nei confronti del personale per tfr etc.".

"Comprendiamo, pertanto, la giusta protesta del personale - conclude il presidente della Regione - ma, sicuramente, tale protesta non va rivolta al presidente e all'assessore, che si sono adoperati per trovare risorse necessarie anche recentemente impinguando con ulteriori risorse i capitoli dei contributi a favore dei teatri siciliani, compreso il Bellini". Crocetta ha nominato Alessandra Diliberto, attuale dirigente della segreteria generale della Regione, nuovo commissario straordinario dell'ente. L'attuale sovrintendente dell''ente lirico, Rita Cinquegrana Gari continuerà come previsto dalla normativa il suo mandato. Il nuovo commissario assume i poteri del Consiglio di amministrazione. I lavoratori annunciano una serie di concerti di protesta.

Intanto il sindaco Bianco vuole esercitare i suoi poteri in seno al Cda destituito. "Sono certo che quella del presidente della Regione sia una soluzione ponte studiata per permettere al Bellini di ripartire sotto il profilo amministrativo risolvendo i problemi legati anche al pagamento degli stipendi. Ribadiamo comunque la richiesta a Rosario Crocetta di nominare il prima possibile il Consiglio d’amministrazione per tornare a una gestione normale di questo teatro lirico così importante" scrive in una nota.

"Da sindaco – ha aggiunto – sono automaticamente presidente del Teatro e intendo esercitare pienamente questo ruolo. Ma in questo momento la priorità è rappresentata dalla soluzione dei problemi dei lavoratori che non ricevono lo stipendio da tre mesi. In queste condizioni fino a quando non ci saranno  prospettive concrete sugli aspetti finanziari, non posso certo chiedere ai dipendenti di lavorare a quel Festival Belliniano in calendario nei primi di settembre. E questo sarebbe un grave danno per la città, per il turismo, per l’immagine stessa della Regione Siciliana".

"Finora,  nei nostri colloqui – ha concluso Bianco – il presidente Crocetta ha sempre mostrato, e sono sicuro che continuerà, di avere a cuore le sorti del Teatro Massimo di Catania, che deve restare un grande teatro lirico patrimonio dell’intera nazione. Nessuno pensi che si possa, in qualunque modo, declassarlo".

mercoledì 28 agosto 2013

PRECARI, CROCETTA RILANCIA : "POTREBBE ASSORBIRLI LA REGIONE".

Mercoledì 28 Agosto 2013 - 18:49

Il presidente della Regione: "Non accendiamo gli animi. Avanzerò al ministro della Funzione pubblica alcune proposte per migliorare il testo, che comunque introduce elementi di novità positivi e mette un punto fermo sulla procedura concorsuale''.

crocetta, d'alia, precari, Politica
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Il presidente della Regione, Rosario Crocetta.
 
PALERMO - "Ho letto giudizi affrettati sul decreto per la stabilizzazione dei precari della pubblica amministrazione. Invece di mettere benzina sul fuoco, mi sembra piu' giusto lavorare per risolvere i problemi". Così il presidente della Regione Rosario Crocetta ha commentato le polemiche seguite all'approvazione del decreto nazionale che riapre ai concorsi negli enti locali e destina la metà dei posti ai precari storici.

"Ho gia' parlato - ha aggiunto Crocetta - col ministro D'Alia, domani ci incontreremo e gli sottoporrò alcune proposte per migliorare il testo, che comunque introduce elementi di novita' positivi e mette un punto fermo sulla procedura concorsuale''.

Tra le possibili soluzioni Crocetta individua anche quella che sia la Regione in una prima fase ad assorbire i precari dei comuni che avendo sforato il patto di stabilita' non sono nelle condizioni, sulla base del decreto D'Alia, di essere stabilizzati. ''Ma cio' si puo' fare solo se la legge nazionale lo consente'', afferma Crocetta. Il governatore ha già discusso del tema precariato con la Cisl e presto ne parlera' ancher con Cgil e Uil.-
PUBBLICATO DA:  www.livesicilia.it

OLIVERI : DELIBERA DELLA GIUNTA MUNICIPALE N° 154 DEL 26.08.2013 RELATIVA ASSEGNAZIONE DI € 8.120,80 PER MANIFESTAZIONE "NOTTE BIANCA". (Per ingrandire, cliccare sul post)



VERSO SOLUZIONE SULL'IMU SACCOMANNI CERCA RISORSE.

 ANSA.it > Politica > News.

Incontro tra Letta, Alfano, Saccomanni e Brunetta. Fassina: 'La soluzione è vicina'.
 
27 agosto, 23:42
 
Fabrizio Saccomanni ed Enrico Letta.
Verso soluzione sull'Imu Saccomanni cerca risorse
La prima rata dell'Imu, quella che si sarebbe dovuta pagare a giugno e che è stata fatta slittare a settembre, non si pagherà. Anche se rimane comunque aperta l'ipotesi che il Consiglio dei ministri di mercoledì (che peraltro non è ancora stato convocato) dia il via libera allo stop alla prima rata, rinviando a un secondo momento la decisione definitiva sulla seconda.
In ogni caso, dopo la serie di incontri, il ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni è al lavoro con i tecnici del Ministero per recuperare le risorse per cancellare, se possibile, anche la rata di dicembre.
Una corsa contro il tempo, se il Governo intende rispettare l'appuntamento fissato per il Cdm e contro la penuria di risorse anche in funzione delle altre priorità da affrontare: rifinanziamento della Cig in deroga (una parte delle risorse potrebbe essere individuata già domani), salvaguardia di 20-30 mila esodati, nodo aumento-Iva (che sarebbe comunque rinviato a un altro provvedimento).
L'accordo politico uscito dagli incontri di queste ore - secondo quanto di apprende - prevederebbe infatti una 'moratoria' della tassa sugli immobili per tutto il 2013, ma le coperture individuate hanno ancora bisogno della 'bollinatura' della Ragioneria Generale dello Stato, perché alcune delle risorse individuate appaiono ancora incerte.
Fra tutte il gettito Iva derivante dalla tranche extra dei debiti della P.A. (pari a 10 miliardi da cui dovrebbe essere ricavato 1 miliardo, un miliardo e mezzo nelle previsioni più ottimistiche e che già in parte potrebbero essere sbloccati domani) e quello della sanatoria per chiudere il contenzioso (da oltre 2 miliardi) che divide erario e tabaccai per le imposte passate sui giochi. Da tenere solo per le 'emergenze' invece l'ipotesi, ventilata nei giorni scorsi, di un aumento delle accise, bocciata peraltro dal Pd. Continua ad essere vagliata anche la strada di allargare la platea delle case di lusso (che attualmente già continuano a pagare la tassa) ma la soluzione appare difficile da percorrere. Il clima, in ogni caso, resta quello di cercare di andare verso un accordo e, secondo fonti di maggioranza e di governo, ''tutti stanno lavorando'' con lo stesso obiettivo. Che sarebbe appunto non solo quello di cancellare la prima rata (decisione ormai blindata) ma anche quello di trovare le coperture ''per tutto''.
"Stiamo trovando la quadratura", sull'eliminazione dell'Imu sulla prima casa e sui terreni agricoli; quanto alle coperture, "ci saranno, e saranno chiare, nette e credibili". Così Renato Brunetta, capogruppo del Pdl, al telefono, riferisce del vertice a palazzo Chigi sull'Imu.
"Sull'Imu - ha detto il viceministro dell'Economia, Stefano Fassina - la soluzione sta andando nella direzione di dare ai Comuni piena autonomia nell'introduzione di una service tax che sostituisca l'Imu. Si sta andando verso un compromesso equilibrato''. Fassina ne ha parlato in relazione alle ultime evoluzioni del dibattito sull'Imu, dicendo anche che la service tax ''garantirebbe anche attraverso la prima abitazione le risorse fondamentali perché i Comuni possano dare i servizi ai cittadini''.
'E' stata accolta la richiesta fatta da Roma Capitale: nel decreto di domani ci sarà un articolo che stabilisce che le consiliature iniziate dopo il 31 Maggio 2013 avranno la possibilità di presentare i bilanci oltre la scadenza del 30 settembre 2013''. Lo ha detto il sindaco di Roma Ignazio Marino dopo l'incontro tra governo e Anci, spiegando che ''in casi come Roma ci sono stati circa 60 giorni di tempo per lavorare al bilancio'', perché la giunta si è insediata solo a maggio. Inoltre, come ha spiegato precedentemente il sindaco, sarebbe stato illogico approvare un bilancio e poi vedere l'entrata in vigore del decreto governativo un mese dopo, rischiando di dover modificare il bilancio stesso.
Intanto il Pd, al termine della riunione tra Epifani ed i ministri, ha reso noto che 'l tema del superamento dell'Imu ''dovrebbe essere affrontato attraverso soluzioni eque e che siano nel contesto di questa riforma federale. Si è convenuto che tutte le soluzioni vanno tenute in equilibrio rispetto alle risorse finanziarie disponibili". ''Non accettiamo ultimatum - ha detto Epifani - e anche interesse nostro riformare l'Imu ma non c'e' solo l'Imu''. Per il Pd ''le priorità riguardano la scuola, il rifinanziamento della Cassa integrazione guadagni, il tema degli esodati. In una fase di drammatico calo dei consumi interni sarebbe utile evitare il previsto aumento dell'aliquota Iva''.

"Non c'è nessuna ipotesi" di aumentare altre accise per cancellare l'Imu. Lo afferma il ministro dello Sviluppo Flavio Zanonato al termine dell'incontro al Pd tra il segretario Guglielmo Epifani e i ministri dem sul tema dell'Imu.
''In questo quadro dove ci sono altre priorità'', dai disoccupati agli esodati, ''un intervento generalizzato che togliesse l'Imu anche a uno come me che la puo' pagare sarebbe un'ingiustizia''. Lo ha detto a Radio Anch'io il viceministro dell'Economia Stefano Fassina ricordando che ''le case di lusso secondo il nostro catasto su 19 milioni di abitazioni principali sono 36mila, lo 0,2%%''. Allargare questa platea, eliminando l'Imu per ''l'85% delle famiglie'' sarebbe un intervento ''significativo'', non ''un contentino''.  (ANSA)

ACCORINTI, STRETTO PATRIMONIO UMANITA' .

ANSA.it > Regioni > Sicilia > News.
 
Sindaco Messina chiede aiuto enti e istituzioni anche calabresi.
 
27 agosto, 18:24
 

(ANSA) - MESSINA, 27 AGO - Il sindaco di Messina, Renato Accorinti, e la sua giunta, hanno deliberato l'avvio all'iter per ottenere dall'Unesco la dichiarazione di ''Patrimonio dell'umanità'' per l'area dello Stretto di Messina. Il sindaco chiede il supporto di enti e istituzioni anche calabresi.  (ANSA)

TERREMOTO : SCOSSA 2,5 IN LUNIGIANA.

ANSA.it > Top News > News.
 
Poco dopo la mezzanotte a 9,1 km di profondità.
 
28 agosto, 00:58
 

(ANSA) - ROMA, 28 AGO - Una scossa di magnitudo 2,5 è stata registrata dall'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia poco dopo la mezzanotte in Lunigiana a 9,1 km di profondità. I comuni entro i 10 km dall'epicentro sono Casola in Lunigiana, Comano, Fivizzano, Minucciano.  (ANSA)

PAPA : EFFIGIE PONTEFICE SU BIGLIETTI BUS.

ANSA.it > Top News > News.
 
Stampe celebrative per visita Pontefice del 22 settembre.
 
27 agosto, 20:05

Papa: effigie Pontefice su biglietti bus 
 
(ANSA) - CAGLIARI, 27 AGO - L'azienda di trasporto pubblico di Cagliari, il Ctm, in occasione della visita di Papa Francesco in Sardegna, prevista per il 22 settembre, ha stampato 250.000 biglietti e mille abbonamenti con l'effigie del Pontefice. I biglietti sono celebrativi e sono stati stampati in edizione limitata, come quelli messi in circolazione per la visita del predecessore Papa Benedetto XVI nel settembre del 2008.  (ANSA)

martedì 27 agosto 2013

MANAGER DELLA SANITA', IOPPOLO : "PROVA ILLEGITTIMA".

Durissima presa di posizione sulla prova dei manager a Caltanissetta.

Martedì 27 Agosto 2013  -  15:36

Fonte: www.livesicilia.it

ioppolo, manager, sanità, Politica
Gino Ioppolo
 
PALERMO- "La telenovella infinita di Crocetta determinerà fatalmente la proroga degli attuali commissari straordinari della sanità siciliana". E' quanto ha dichiarato Gino Ioppolo, componente della commissione Sanità dell'Ars, in riferimento alle prove informatiche che iniziano oggi a Caltanissetta. "La procedura selettiva inventata dal governo regionale, oltre che palesemente illegittima e, forse, anche illecita, sembra essere stata adottata per evitare ogni necessario e indispensabile rinnovamento nella gestione delle Asp", ha proseguito il deputato del gruppo Lista Musumeci.

"C'è più di un sospetto che la farraginosa e fantasiosa procedura tenti di nascondere il precofezionamento del risultato più gradito a Crocetta: commissariare e piazzare uomini di stretta fiducia politica. E' uno spettacolo già molte volte visto in Sicilia e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Nella prima seduta utile della commissione sanità porremo con forza la questione e chiederemo all'assessore Borsellino, forse più vittima che artefice, di revocare per tempo la selezione, prima che lo facciano i giudici".  -

MESSINA, PROGETTO "PEDIBUS" : LA PRESENTAZIONE LUNEDI' 2 SETTEMBRE A PALAZZO ZANCA.


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Lunedì 2 settembre, alle ore 10, nella sala Falcone Borsellino di palazzo Zanca, gli assessori, alla pubblica istruzione, Patrizia Panarello, e alla viabilità e trasporti, Gaetano Cacciola, illustreranno, nel corso di una conferenza stampa, il Progetto PedibuS. L’iniziativa, che partirà in via sperimentale dal prossimo anno scolastico, ha l’obiettivo di far percorrere ai bambini un tragitto a piedi, per andare e tornare da scuola. PedibuS sarà un autobus umano composto da una carovana di bambini in movimento accompagnati da un adulto, con capolinea, fermate, orari e percorso prestabilito. E’ il modo più sicuro, ecologico, divertente e salutare per andare e tornare da scuola. Il PedibuS avrà un “autista” adulto, che fungerà da capofila, e un adulto “controllore” nella parte posteriore. I bambini andranno a scuola in gruppo, seguendo un percorso stabilito e raccogliendo passeggeri alle “fermate” del bus predisposte lungo il cammino. Il Pedibus viaggerà col sole e con la pioggia e ciascun componente indosserà un abbigliamento identificativo. Lungo il tragitto i bambini potranno chiacchierare con i loro amici e apprendere notizie utili sulla sicurezza stradale. I 15 minuti di tragitto a piedi per andare e tornare da scuola rappresentano la metà dell’esercizio fisico giornaliero necessario ai bambini. Il progetto PedibuS si inserisce in un contesto di promozione della salute, nell’ambito delle iniziative per la Città a misura di bambini/e.  -

BERNAVA TUONO' : "LA REGIONE SI DOTI DI UNA SUA NORMA PER EVITARE IL MASSACRO".

Precariato addio, Bernava (Cisl) ”Decreto D’Alia devastante in Sicilia”.

Maurizio Bernava
“Il decreto legge di riforma della pubblica amministrazione, nella parte in cui si occupa di precariato, risponde ad esigenze totalmente diverse da quelle siciliane. Se applicato nell’isola domattina causerebbe il licenziamento, a scadenza di oltre il 60% dei 22 mila precari dell’amministrazione”.
E’ fortemente preoccupato Maurizio Bernava, leader della Cisl in Sicilia, all’indomani del decreto del Ministro Gianpiero D’Alia che in Sicilia tutto sembra tranne che “salva precari”.
“Non potevamo certo attenderci che fosse Roma a risolvere anni di storture delle amministrazioni locali siciliane – dice Bernava a BlogSicilia – il governo nazionale non può che imporre nuovi ed ulteriori vincoli come ha fatto ieri sera. Tocca alla Regione affrontare la specificità siciliana che si configura come una emergenza crescente”.
Per Bernava ci sono colpe da addebitare alle amministrazioni degli ultimi 25 anni, ma sbaglia chi vuole scaricare su Roma la soluzione che deve, invece, venire dalla Regione  ”Mi auguro che domani non cominci il balletto di “Roma ladrona”, “Sicilia tradita” e così via attraverso tutti i luoghi comuni a cui abbiamo assistito per anni. Non è più tempo di propaganda, occorre passare ai fatti ed alle soluzioni”.
Poi, a domanda, snocciola dati sulla situazione del precariato siciliano “Fra Regione e soprattutto Enti Locali, nell’isola ci sono 22 mila precari. poco più di 14 mila sono precari storici, alcuni lo sono da 25 anni, la maggior parte da 15. ci sono poi circa 8000 precari recenti. Questi ultimi, secondo il decreto D’Alia, sarebbero già condannati. Ma la situazione non sarebbe migliore per gli altri. La riserva del 50% nei concorsi in Sicilia è una burla. I Comuni non hanno la pianta organica definita e quasi nessuno è in regola coi vincoli finanziari. inoltre non ci sono posizioni concorsuali aperte. In sintesi forse si potrebbero salvare un terzio dei 22 mila, ma è un conto ottimistico”.
Dunque il decreto D’Alia è una condanna senza appello?
“Ripeto, non si può scaricare su Roma la responsabilità. Sono mesi che indichiamo, inascoltati, il percorso da intraprendere“.
Il segretario generale della Cisl siciliana ha le idee chiare sui prossimi passi da farsi entro due mesi: “Il governo regionale dovrà varare una sua legge perché sul personale ha potestà legislativa. per farlo deve avviare un doppio confronto utile anche a reperire le risorse. Da un lato deve confrontarsi con il sindacato ed avviare un lavoro serio di censimento ente per ente, tagliando le spese inutili ed improduttive e destinando le risorse liberate proprio alla stabilizzazione dei precari. Dopo avere definito questo piano e i suoi tempi di attuazione, che io valuto in circa due anni, deve presentarsi a Roma con le carte in regola mostrando il suo pianto e il disegno di legge che serva per attuarlo e chiedere al governo nazionale una proroga straordinaria biennale per l’attuazione progressiva del piano di stabilizzazione”.
La palla, dunque, secondo il sindacato passa ora alla Regione che deve operare “velocemente e con serietà, senza cedere al populismo ed alla tentazione dei proclami e degli scontri, assumendosi la responsabilità di una rivoluzione vera che ci permetta di uscire dalla stagione del precariato evitando di proseguire sulla strada del massacro sociale attualmente in corso”.  -

Fonte: www.blogsicilia.it

"I TRASFORMISTI UNA ZAVORRA PER CROCETTA. SICILIA IN RITARDO SULLE NORME ANTICORRUZIONE".

Lunedì 26 Agosto 2013  -  18:35     di  Salvo Toscano.
Fonte: www.livesicilia.it
Intervista al ministro Gianpiero D'Alia: "Sulle incompatibiità per i deputati non bisogna limitarsi alla formazione professionale ma tenere d'occhio altri settori, in particolare quello della Sanità". Le sorti del governo Letta? "Farlo cadere sarebbe una follia. Ma i falchi di Pd e Pdl vogliono tornare al voto".
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Ministro Gianpiero D'Alia, quelli ferragostani sono stati giorni caldi nei rapporti tra il suo partito, l'Udc, e il governo e la maggioranza di Rosario Crocetta. Avete avuto modo di chiarirvi?
“Per me sono state cose enfatizzate. Io nella mia responsabilità di ministro della Pubblica amministrazione ho semplicemente chiarito quello che ho detto a tutte le altre regioni. E cioè che la legge anticorruzione non è un optional e tutte le regioni hanno l'obbligo di attuarla. E la Sicilia è in ritardo perché le misure sono entrate in vigore già da tre mesi. Tutto questo avrebbe aiutato e certamente aiuterà lo sforzo che il governo Crocetta vuole fare nella lotta alla corruzione. Non mi sembra che questo possa esere motivo di polemica. Poi se l'Assemblea regionale vuole ampliare le norme, ben venga, ma tutto questo non può che avere come presupposto l'attuazione della normativa anticorruzione nazionale. Pensi cosa vorrebbe dire costringere gli assessori e i dirigenti regionali a pubblicare in rete i propri patrimoni e redditi e quelli dei propri familiari. Già questo consentirebbe ai siciliani di sapere in quali settori ci possono essere elementi poco trasparenti”.

Insomma, nessuna polemica con il governo regionale?
“Io penso che sia meglio che uno le cose le dica anziché intervenire in via sostitutiva”.

E di questo ddl nato come antiparentopoli, divenuto poi ddl sull'incompatibilità e infine fatto a fettine dal commissario dello Stato, che ne pensa?
“Non conosco il dettaglio. Ma lo scopo è positivo: se l'idea è quella di evitare ogni forma di cointeressenza tra i deputati e chi gestisce attività economiche in rapporti stretti con la Regione, credo che i settori interessati non siano solo la formazione professionale ma penso che parecchio bisogna scavare ad esempio nel settore della Sanità. Su questo settore credo che uno sforzo il governo dovrebbe farlo. E visti i precedenti, va fatto senza guardare in faccia nessuno. Anche, eventualmente, parlamentari della nostra stessa maggioranza”.

Marco Forzese, dei Democratici riformisti, ha detto che l'Udc è una sorta di corpo estraneo alla maggioranza. Che cosa commenta?
“Io di politica regionale posso dir poco perché il comitato regionale ha eletto segretario Giovanni Pistorio ed è giusto che si occupi lui di queste. Mi consentirà, comunque, di non considerare le dichiarazioni del deputato catanese da lei citato, che è stato eletto nell'Udc e dall'Udc è stato designato presidente della commissione Afari Istituzionali, e poi, come si usa, ha cambiato partito”.

A proposito di Forzese: grazie alla sua astensione, le nomine dell'Irsap, su cui tanto si è polemizzato nei giorni scorsi, non sono state cassate dall'Ars. Che ne pensa?
“Non conosco i termini della questione. Ma faccio fatica a considerare uno come Rino Andreanò un alfiere del cambiamento”.

Per l'Udc è stato un anno complicato, con scissioni e fuoriuscite eccellenti. Qual è lo stato di salute del partito?
“L'Udc è vivo e vegeto. Siamo uno dei partiti che ha organizzato il governo delle larghe intese. In Sicilia lo stato di salute del partito è assolutamente florido. Abbiamo fatto un'assemblea regionale con più di mille persone e adesso, dopo l'elezione del nuovo segretario, stiamo avviando una riorganizzazione sul territorio”.

E il rapporto con il governo Crocetta come va?
“L'Udc come è noto ha voluto fortemente la candidatura di Crocetta ma non è un partito di centrosinistra. Abbiamo fatto un patto civico su Crocetta, a cui vogliamo bene, sulla base di un programma di riforme relative al risanamento economico e finanziario della Regione e a una riforma amministrativa della Regione e degli enti locali. Che passa anche da un decentramento dalla Regione verso i liberi consorzi di Comuni e le città metropolitane”.

Ma qual è il suo giudizio su questi primi mesi di governo Crocetta? Il patto che avevate sottoscritto è stato rispettato?
“Si è sulla carreggiata giusta. Non c'è dubbio che questo governo ha dovuto affrontare questioni delicate e complesse. Oggi il primo banco di prova importante è rappresentato dalle proposte che l'Udc e l'assessore Valenti hanno portato in giunta e che riguardano i disegni di legge di istituzione dei liberi consorzi e di riforma amministrativa della Regione. Su questo terreno misureremo il livello di efficienza della maggioranza”.

Serve un rimpasto secondo lei?
“Anche questo è materia che non mi apparitene più. Non rientra più nel novero delle mie competenze. Chiedete a Giovanni Pistorio”.

Parliamo allora del governo nazionale di cui lei fa parte. Sull'esecutivo spirano venti non troppo incoraggianti. Sopravviverà il governo Letta?
“Io sono ottimista di natura: una crisi di governo al buio sarebbe un atto di follia. E chiunque ne dovesse essere causa ne pagherebbe le conseguenze. Noi dobbiamo affrontare passaggi cruciali, tra i quali la legge di stabilità, che servirà per introdurre riforme strutturali oltre che per proseguire il risanamento di bilancio. E po c'è la vicenda dell'Imu e dell'Iva: se saltasse il governo, salterebbe tutto questo, mettendo un ginocchio il paese. Non credo che qualcuno lo voglia. Da questo punto di vista sono moderatamente ottimista. Certo, la vicenda di Berlusconi pesa. Affrontarla nella sede costituzionalmente preposta, ossia la giunta del Senato, e non sulla stampa, mi sembra un atto di buon senso”.

Dal Pdl però fin qui si è sentita suonare un'altra musica...
“Chi è senza peccato scagli la prima pietra. Il problema è rappresentato dai falchi che stanno nel Pdl e nel Pd e che vogliono tornare alle elezioni per un calcolo di convenienza politica”.

Voi sperate ancora nella nascita di un soggetto politico che si richiami al Partito popolare europeo riunendo i moderati. Avverrà mai?
“Alle ultime elezioni amministrative il 50 per cento degli elettori non è andato a votare. Alle Politiche l'area moderata si è divisa tra più offerte politiche. Oggi non c'è più il bipolarismo, ci sono almeno quattro poli, forse di più, se pensiamo al divorzio che si è consumato tra Lega e Pdl e tra Sel e Pd sulla nascita del governo. Dobbiamo costruire un nuovo sistema politico. D'altronde su questa questione centrale è nato il governo Letta”.

Finché resta Berlusconi in campo non sarà facile, non crede?
“Le cose non sono mai facili”.

Insomma, per Gianpiero D'Alia il governo Letta ce la fa e il governo Crocetta pure. Ma davvero non ha appunti da muovere alla giunta regionale?
“Non mi sembra corretto farlo, non essendo più segretario regionale. Come ho già detto, noi stiamo fuori dal centrosinistra, e quindi ci interessa che si concordino i provvedimenti che servono alla Sicilia. Però quello che le ho detto qualche mese fa in un'intervista pesa in qualche modo. La 'rivoluzione', come la chiama Crocetta, non può essere zavorrata da chi in questi anni si è opposto al cambiamento. E purtroppo nella nostra maggioranza abbiamo un po' di avventizi che pensano, nella logica del Gattopardo, che tutto debba cambiare perché non cambi nulla. Pensiamo che Crocetta anche col nostro conforto possa andare avanti sulla strada del cambiamento”.

Lei quattro mesi fa parlò a Livesicilia di “mercenari”, scatenando una polemica molto aspra.
“Purtroppo il male vero della politica siciliana è il trasformismo. A quanti cambi di casacca abbiamo dovuto assistere? E non solo adesso, non è certo un fenomeno che è cominciato in questi mesi. Questo non depone bene e non fa il bene della poltiica siciliana. Perché se cambi casacca e non lo fai per convinzione, lo fai per convenienza, per tutelare degli interessi”.

Peraltro così quest'anno avete perso un bel po' di deputati regionali...
“Non so se abbiamo perso o abbiamo guadagnato”.