giovedì 31 maggio 2012

OLIVERI : LA CANDIDATA IMOGEN IN POSA "ELETTORALE"

SINDACO DI CAMPOBELLO RINVIATO A GIUDIZIO

Mazzette in cambio di concessioni edilizie.
Fonte :  Lasiciliaweb.

Ciro Caravà, primo cittadino del Trapanese, è accusato di concussione insieme con due ex consiglieri comunali. Avrebbero preteso soldi da un imprenditore che voleva realizzare un albergo

31/05/2012 - MARSALA (TRAPANI) - Il giudice delle udienze preliminari di Marsala, Vito Marcello Saladino, ha rinviato a giudizio per concussione il sindaco di Campobello di Mazara (TP) Ciro Caravà e gli ex consiglieri comunali di maggioranza dello stesso Comune Antonio Di Natale e Giuseppe Napoli. Questi ultimi erano stati arrestati nel maggio 2010 dalla guardia di finanza.

I tre politici - il cui processo davanti al tribunale di Marsala inizierà il 25 settembre prossimo - sono accusati di avere preteso somme di denaro da un imprenditore di Mazara del Vallo (TP), Vito Quinci, per votare favorevolmente, in Consiglio comunale, la delibera relativa alla concessione edilizia per la realizzazione di un albergo con 220 camere da costruire, su un'area di circa 80 mila metri quadrati, nella frazione balneare di Tre Fontane.

Di Natale e Napoli avrebbero preteso una mazzetta di 21 mila euro. Quinci accusò successivamente anche Caravà, che gli avrebbe chiesto, nel 2005, quando era consigliere comunale, una o più mazzette per circa 30 mila euro, per votare, e far votare anche ad altri colleghi, la delibera relativa al medesimo progetto. Caravà, arrestato dai carabinieri lo scorso 16 dicembre nell'ambito di un'operazione antimafia (si attende l'avviso conclusione indagini), non si è dimesso da sindaco. -

GOVERNO REGIONALE, ATTENTI AL LUPO : "SFIDUCIA ? NON LA ESCLUDO. GLI ASSESSORI VICINI AL PD FACCIANO UN PASSO INDIETRO".

Fonte:  Live Sicilia.
Giovedì 31 Maggio 2012 - 20:14     di Salvo Toscano

Il segretario del Pd a LiveSicilia: “Lunedì in direzione valuteremo l'opportunità di una mozione, ma l'Udc deve dirci se vuole intraprendere un cammino con noi”. Lombardo? “Vuole occupare tutte le poltrone”. Piero Grasso? “Sarebbe un candidato di altissimo livello”.

“La sfiducia al governo Lombardo? Non la escluso. Dovremo parlarne in direzione lunedì”. Il segretario regionale del Pd Giuseppe Lupo mantiene aperta l'ipotesi, esclusa dal capogruppo Antonello Cracolici e caldeggiata invece da altri esponenti del partito. Cruciale sarà la questione delle alleanze e l'atteggiamento dell'Udc, che ha proposto al Pd di votare la mozione di sfiducia insieme. Lupo vuole capire se i casiniani considerano questo passaggio la premessa di un cammino comune in vista delle prossime regionali. Intanto, il segretario mette in guardia dai propositi del presidente della Regione che “sembra essere intenzionato a occupare ogni poltrona”. E a proposito di poltrone invita gli assessori vicini al Pd a fare un passo indietro.

Segretario, il Pd non sostiene più il governo Lombardo, che è diventato così un governo di minoranza. Ma quali sono le conseguenze pratiche di questa scelta visto che non avete chiesto agli assessori in quota Partito Democratico di lasciare la giunta e non si parla di una mozione di sfiducia. Cosa cambia in concreto nei rapporti tra il Pd e il governo Lombardo?

“Intanto non voteremo più i provvedimenti del governo in Aula ma li valuteremo caso per caso e ovviamente porteremo avanti i provvedimenti proposti dal nostro partito. Per quanto riguarda gli assessori, trattandosi di governo tecnico non avevamo indicato assessori e non siamo nelle condizioni quindi di poterli revocare. Ma dico con altrettanta chiarezza che se vi fossero assessori tecnici in giunta che ritengono di avere posizioni politiche vicine a quelle del Partito Democratico farebbero bene a valutare di fare un passo indietro, per coerenza. Rispetto a una mozione di sfiducia io non la escludo. C'è una direzione del partito convocata per lunedì: penso che il partito dovrà valutare anche l'opportunità di una mozione di sfiducia”.

Ci sono stati dei parlamentari regionali del Pd, Faraone, Mattarella, Di Benedetto, che si sono detti propensi a votarla. Qual è la sua opinione personale?

“Lo ripeto: la mia opinione personale è che la sfiducia va valutata anche per le sue conseguenze anche rispetto alla possibilità di costruire un'alleanza futura. Mi riferisco al fatto che l'Udc ci ha proposto di presentare insieme la mozione. Vogliamo chiarire con l'Udc se questo stare insieme si riferisce solo alla mozione di sfiducia o anche a un dopo , a uno stare insieme alle prossime elezioni regionali. Sono tanti gli aspetti da valutare”.

Il nostro giornale come lei sa ha lanciato una campagna “stopars” per dare al più presto alla Sicilia un governo nel pieno dei suoi funzioni. Qualcuno obietta che non si può votare a Ferragosto. Ma tra fine ottobre, data fissata da Lombardo, e Ferragosto ci sarebbero soluzioni di mezzo: anche se si trattasse da guadagnare un mese non pensa che ne varrebbe la pena nell'interesse della Sicilia?

“Io credo che si può anche valutare questo, di anticipare la data delle elezioni, Ma credo che la via maestra sia quella della mozione di sfiducia che noi dovremo valutare con attenzione. Rispetto alla campagna delle dimissioni contemporanee dei 46 mi pare che la norma statutaria non abbia una legge di attuazione. Ho letto anche pareri di autorevoli giuristi... ma credo che da un punto di vista politico la strada della mozione si sfiducia sia la migliore e vada esplorata. Ritengo personalmente che comunque il tema sia un altro. Se si dimettessero i 46 deputati l'Assemblea si scioglierebbe ma rimarrebbe comunque in carica per un certo periodo il presidente della Regione. Ecco, quello sarebbe persino un rafforzarlo perché verrebbe meno il ruolo di controllo dell'Ars. Questo potrebbe avere conseguenze negative perla Sicilia: e mi riferisco in particolare al fatto che il presidente della Regione in queste ultime settimane sembra essere intenzionato a ricoprire ogni poltrona rimasta libera: sottogoverno, assessorati, partecipate. Io credo che il vero rischio sia questo. Dobbiamo impedire l'occupazione di questi spazi in chiave pre-elettorale, anche approvando una norma come quella proposta dal senatore D'Alia dell'Udc, che prevede che con l'insediamento del prossimo presidente della Regione le nomine fatte da questo decadano. Mi sembra un forte deterrente per impedire questa corsa all'accaparramento del potere e delle poltrone”.

Ieri Antonello Cracolici ha insistito su un'alleanza larga che includa le forze autonomiste, che se abbiamo capito bene sono il partito di Lombardo. Mi spiega come si fa a rompere il 30 maggio con un partito e poi allearcisi due mesi dopo?

“Lei dice bene. Questo è un aspetto che dobbiamo valutare anche nel momento in cui dovessimo deciderci a presentare una mozione di sfiducia. Noi proponiamo questa alleanza che a partire dal centrosinistra possa coinvolgere anche i moderati L'Mpa si ritiene un partito moderato? Comincino loro a sciogliere qualche riserva in tal senso. Comunque è chiaro che la valutazione va fatta con le forze politiche con cui innanzitutto vogliamo allearci. Cioè i partiti del centrosinistra e, tra i moderati, l'Udc che è un partito nazionale come il Pd, questo anche in vista delle prossime elezioni nazionali. Se non ci fossero pregiudiziali da parte loro anche per un'alleanza con l'Mpa, io non ragiono per pregiudiziali. Ma bisognerebbe chiarire alcune cose sul programma e sui criteri di scelta del candidato presidente della Regione”.

A questo punto la domanda è d'obbligo: chi sarà il vostro candidato? In questi giorni si fa un gran parlare di Piero Grasso, tutti lo vogliono, a destra e a sinistra. Lei come valuterebbe una sua candidatura?

“Quella del procuratore Grasso indubbiamente è una candidatura di altissimo livello. Io in questo momento non intendo nemmeno commentarla visto il ruolo che il procuratore Grasso ricopre. Noi abbiamo bisogno sicuramente di una candidatura estremamente autorevole in grado di parlare alla Sicilia e trasmetterle la nostra voglia di riscatto”. -

REGIONE SICILIA : LA NUOVA GIUNTA

 D'ANTRASSI  VIA,  ARRIVA  AIELLO.

Giovedì 31 Maggio 2012 18:53 di Accursio Sabella

Si conclude la telenovela all'assessorato Agricoltura. Come annunciato già da giorni, ecco l'avvicendamento: arriva l'ex deputato ed assessore regionale Francesco Aiello. Tra i volti nuovi, manca Spampinato. Assente anche Pier Carmelo Russo, a Comiso per discutere sull'aeroporto.


D'Antrassi via, arriva Aiello   Ecco la nuova giunta
E alla fine, D'Antrassi andò via per lasciare il posto a Francesco Aiello. È bastato attendere meno di 48 ore perché ciò che era già certo, diventasse anche “ufficiale”.
Sono arrivate quindi le dimissioni dell'assessore alle Risorse agricole, e Aiello ha finalmente firmato il nuovo incarico. Annunciato già da giorni. Giorni in cui su Facebook sono piovute le congratulazioni e gli incoraggiamenti per l'ex sindaco di Vittoria e soprattutto ex parlamentare e assessore regionale. E giorni nei quali lo stesso Aiello s'è recato a Palermo, per "chiudere la faccenda", ma che ha dovuto attendere un po'. Anche perché troppo fresca era la dimissione di Giosuè Marino, per offrire l'immagine di una fuga generale dal governo. Ma oggi, il giorno è quello buono.

“Francesco Aiello – si legge nel comunicato ufficiale della Regione – è il nuovo assessore alle risorse agricole della Regione siciliana. Aiello, nominato questo pomeriggio dal presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo subentra a Elio D'Antrassi. Deputato regionale dalla IX alla XI legislatura, Aiello ha già ricoperto l'incarico di assessore all'agricoltura nel 46° e nel 47° governo regionale, nel periodo compreso tra il 1992 e il 1993. Francesco Aiello è stato anche sindaco e consigliere comunale di Vittoria, l'importante centro agricolo in provincia di Ragusa.-
.............  omissis  ........................

MESSINA. UDIENZA PRELIMINARE DI "GOTHA" E "POZZO 2" :


LA  FEMIGLIA  MAFIOSA  DEL  LONGANO,  DECISI
15  RINVII  A  GIUDIZIO.

31 Maggio 2012

Postato da Enrico Di Giacomo - Cronaca da Messina e dintorni.

Si è conclusa ieri a Messina con quindici rinvii a giudizio l’udienza preliminare delle operazioni antimafia “Gotha” e “Pozzo 2″, l’indagine della Dia e dei carabinieri del Ros coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia, che ha inflitto un durissimo colpo alla famiglia mafiosa barcellonese. Tra gli altri sono stati rinviati a giudizio ieri dal gup del Tribunale di Messina Salvatore Mastroeni, anche i tre collaboratori di giustizia Carmelo Bisognano, Alfio Giuseppe Castro e Santo Gullo. Hanno riempito pagine di verbali parlando degli appalti, delle estorsioni nella zona tirrenica. Le dichiarazioni dei collaboratori, soprattutto quelle di Bisognano, hanno anche permesso di scoprire un cimitero di mafia tra Tripi, Basicò e Mazzarrà. L’inizio del processo per tutti e 15 è previsto per il prossimo 27 settembre. Ecco i nomi: Filippo Barresi (è l’unico latitante), Tindaro Calabrese, Salvatore Calcò Labruzzo, Nicola Cannone, l’albanese Zamir Dajcaj, Carmelo D’Amico, Enrico Fumia, Mariano Foti, Carmelo Giambò, Giuseppe Isgrò, Nicola Munafò, Angelo Porcino, Salvatore Puglisi, e poi i tre pentiti Carmelo Bisognano, Alfio Giuseppe Castro e Santo Gullo. È stata invece separata la posizione del boss barcellonese Carmelo D’Amico, che sarà trattata dai giudici del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto il 25 ottobre. Stessa data d’inizio sempre a Barcellona del processo per i due imprenditori Mario Aquilia e Francesco Scirocco, che avevano chiesto e ottenuto all’udienza scorsa d’accedere al rito immediato. Altra passaggio dell’udienza di ieri la decisione del gup Mastroeni di escludere l’aggravante di capo promotore per il barcellonese Giuseppe Isgrò, il “ragioniere”, braccio destro del boss Giovanni Rao. Nella precedente udienza altri 16 indagati avevano chiesto il giudizio abbreviato, e per loro il gup aveva già fissato la prima udienza di trattazione per il prossimo 18 luglio. Si tratta di Giovanni Rao, Tindaro Marino, Anna Marino, Salvatore Buzzanca, Carmelo Francesco Messina, Salvatore “Sem” Di Salvo, Carmelo Vito Foti, Francesco Ignazzitto, Francesco D’Amico, Ottavio Imbesi, Salvatore Ofria, Francesco Cambria, Roberto Martorana, Maurizio Trifirò, Concetto Bucceri e Giuseppe Mandanici. Le due indagini sono state coordinate dai quattro sostituto della Distrettuale antimafia peloritana Giuseppe Verzera Fabio D’Anna, Angelo Cavallo e Vito Di Giorgio. È stato quest’ultim formalmente a ribadire in udienza preliminare le richieste di rinvio a giudizio. Passaggio importante dell’udienza preliminare formalizzato in apertura, lunedì scorso, è stata la costitutizione di parte civile dei familiari delle vittime della lupara bianca i cui resti sono stati ritrovati nel cimitero della mafia nel 2011, Antonino Ballarino, Sebastiano Lupica, Carmelo Triscari Barberi, Salvatore Munafò e Natalino Perdichizzi. “Gotha” e “Pozzo 2″ sono culminate il 24 giugno del 2011 con l’arresto di 24 persone su 30 indagati, e il sequestro preventivo di beni per ben 150 milioni di euro. Lunga la lista delle accuse contestate: associazione di stampo mafioso, omicidi, estorsioni, porto e detenzione abusiva di armi, intestazione fittizia di beni e altri delitti con l’aggravante delle finalità mafiose. (n.a.).-

IMU : DALL'AGENZIA DELLE ENTRATE NUOVO MODELLO F24

Fonte :  Oggi Notizie.it.   -  30 maggio 2012

ROMA - Novità sul versante dell'IMU da parte della Agenzia delle Entrate, quest'ultima ha messo a disposizione degli utenti il nuovo modello F24 scaricabile dal sito a partire dal 1 Giugno.

Lo rende noto l'Agenzia delle Entrate spiegando che il nuovo modello e' composto da un'unica pagina e si divide in due parti: quella superiore e' la copia per chi effettua il versamento, quella inferiore e' la copia per la banca, l'ufficio postale o l'agente della riscossione.

Inoltre la stessa agenzia tiene a precisare :''il nuovo modello, e' utilizzabile dal 1 giugno 2012, lo stesso giorno viene soppresso il modello F24 predeterminato, utilizzato per l'esecuzione dei versamenti dell'Ici. Il Provvedimento chiarisce che i modelli ''F24 predeterminato'' precompilati gia' distribuiti ai contribuenti possono essere utilizzati. Infine, il provvedimento estende la modalita' di versamento ''F24EP'' per consentire agli enti pubblici il versamento dell'IMU''.

Inoltre, come riferisce lo studio tecnico Bortolotti di Genova, per la compilazione del modello F24 riferita all'abitazione principale, il contribuente dovrà specificare il campo RATEAZIONE/MESE RIF.

Ipotesi del versamento in tre rate (acconto in due rate + saldo):

- Acconto IMU per l'abitazione principale versato entro il 18 giugno (33% dell'imposta calcolata applicando l'aliquota di base e la detrazione):

barrare la casella "Acc." e nel campo "rateazione/mese rif." indicare "0102" (pagamento della prima rata)

- Acconto IMU per l'abitazione principale versato entro il 17 settembre (33% dell'imposta calcolata applicando l'aliquota di base e la detrazione):

barrare la casella "Acc." e nel campo "rateazione/mese rif." indicare "0202" (pagamento della seconda rata)

- Saldo versato entro il 17 dicembre: barrare la casella "Saldo" e nel campo "rateazione/mese rif." indicare "0101"

Ipotesi del versamento in due rate (acconto e saldo):

- Acconto IMU per l'abitazione principale versato entro il 18 giugno (50% dell'importo ottenuto applicando le aliquote di base e la detrazione:

barrare la casella "Acc." e nel campo "rateazione/mese rif." indicare "0101" (0101 significa "pagamento dell'acconto in unica soluzione")

- Saldo versato entro il 17 dicembre: barrare la casella "Saldo" e nel campo "rateazione/mese rif." indicare "0101". -

SISMA: COLDIRETTI, 20% MUCCHE SENZA CIBO

ANSA.it > Cronaca > News

 

C'e' attesa anche per le necessarie verifiche delle

stalle.

31 maggio, 12:47
Sisma:Coldiretti,20% mucche senza cibo(ANSA) - BOLOGNA, 31 MAG - Le scosse che hanno sconvolto l' Emilia rischiano di aprire un nuovo fronte. A lanciare l'allarme è la Coldiretti, secondo la quale "in almeno il 20% degli allevamenti colpiti manca una fornitura adeguata di cibo per gli animali a causa del crollo dei magazzini con fieno e foraggi. In alcune stalle poi si attendono le necessarie verifiche per mettere in sicurezza le mucche che, nelle aree interessate dal terremoto, sono scioccate dal sisma, si nascondono e passano intere notti insonni". (ANSA)

LAVORO : PROTESTA EX DIPENDENTI SERVIRAIL SU DUOMO MESSINA

ANSA.it > Regioni > Sicilia > News

Chiedono occupazione.

31 maggio, 12:56
(ANSA) - MESSINA, 31 MAG - Gli ex lavoratori della Servirail, la ditta che si occupava dei servizi cuccette sui treni a lunga percorrenza licenziati a dicembre, dopo cinque giorni sono saliti di nuovo per protesta sul campanile del Duomo a Messina.

Gli 80 lavoratori lamentano che nei giorni scorsi i dirigenti di Fs durante un incontro hanno proposto la riassunzione solo per una ventina di loro. Gli ex dipendenti Servirail hanno quindi assicurato che questa volta non scenderanno se non avranno dalle istituzioni una soluzione alla loro vertenza. (ANSA).

REGIONE SICILIA : IL "GIALLO" ALL'AGRICOLTURA

LiveSicilia  
 

Aiello: "Sono assessore" 
Ma hanno avvisato D'Antrassi?

 

Giovedì 31 Maggio 2012 11:25 di Accursio Sabella

Già due giorni fa s'era diffusa la notizia dell'imminente fuoriuscita dal governo dell'assessore D'Antrassi. Un avvicendamento "stoppato" dalle concomitanti dimissioni di Marino. Ma il successore Francesco Aiello (nella foto) stamattina scrive: "Cinque mesi non sono molti, ringrazio il presidente Lombardo".


Aiello: "Sono assessore"   Ma hanno avvisato D'Antrassi?
E adesso chi lo spiega a Francesco Aiello, che l'assessore D'Antrassi non s'è dimesso e non ha intenzione di dimettersi? Già, perché l'ex deputato del Pci ed ex assessore regionale, in realtà, ha le idee un po' diverse sulle concrete possibilità di entrare nel governo Lombardo. Almeno, stando a quanto lo stesso Aiello scrive stamattina sul suo profilo di Facebook, diventato paradossalmente il luogo privilegiato per gli aggiornamenti sul destino dell'assessorato regionale all'Agricoltura.

“Cari amici, cari Vittoriesi, cari frequentatori di fb, - scrive Aiello, suggerendo un tono di lettura un po' enfatico - grazie per la vostra simpatia. Il mio compito – aggiunge - è difficile. Il tempo di cinque mesi teoricamente disponibile è stretto”.

Eccolo lì. Cinque mesi. Giusto per capire che si sta parlando proprio dell'esecutivo Lombardo, che, stando alle dichiarazioni del presidente, dovrebbe rimanere in carica appunto fino alle prossime elezioni, fissate (“teoricamente”, precisa Aiello, grande conoscitore delle dinamiche politiche) per il 28 ottobre. Cinque mesi, quasi esatti.

Ma l'esiguità del tempo a disposizione, in fondo, non è così importante: “Ma quello che conta – precisa infatti Aiello - è che non perderò un minuto per fare il mio dovere, per cercare di soccorrere la nostra terra. Io – prosegue con un certo orgoglio - sono un figlio di operai e di famiglia contadina. Umilissimi. Da questo traggo le mie energie per guardare avanti. Sono onorato dell'incarico che sarà nelle prossime ore. Ringrazio il Presidente Lombardo. Farò il possibile. Occhi aperti e spirito di sacrificio. Viva la Sicilia. Viva il Sud. Viva l'Italia”.

Insomma, tutto confermato. Almeno stando alle parole del diretto interessato. Che, o ha sognato, o ha ricevuto una comunicazione diretta dal governatore di recarsi a Palermo. Fatto che, a dire il vero, era previsto già nei giorni scorsi. Quando la sostituzione di D'Antrassi era data per certa. Ed è stata “congelata” per le quasi contemporanee dimissioni di Marino. E se l'appuntamento fissato per l'altro ieri tra Aiello e Lombardo è slittato di due giorni, poco cambia nella sostanza. Ad Aiello è stato assicurato quell'assessorato. Al punto che l'ex deputato, già ieri (altro giorno di colloquio fissato con Lombardo), parlava da componente della giunta: “"Inizierò a lavorare subito – ha detto Aiello al rito reteiblea.it – dal secondo successivo alla nomina ufficiale. Ho già in mente alcuni obiettivi: aiutare le aziende che hanno subito danni da parte del ciclone Athos, affrontare il problema del credito per le aziende piccole e medie e poi – annuncia – ho intenzione di sviluppare una grande iniziativa che coinvolga tutte le regioni meridionali per ridiscutere il patto di commercializzazione agricola con il Marocco". Già. Ma adesso, chi lo dice a D'Antrassi?
Ultima modifica: 31 Maggio ore 11:28

CRISI : DRAGHI, LEADER POLITICI DEVONO CHIARIRE IL FUTURO DELL'EURO

Crisi: Draghi, leader politici devono chiarire il futuro dell'euro

31 Maggio 2012 - 10:20

(ASCA) - Bruxelles, 31 mag - ''I nostri leader dovranno chiarire quale sara' il futuro dell'Euro, come l'Euro si presentera' tra diversi anni''.
E' quanto ribadisce il presidente della Bce, Mario Draghi, in audizione in commissione Problemi economici e monetari del Parlamento europeo parlando in qualita' di presidente del Comitato europeo per il rischio sistemico (Cers). ''Quanto piu' si specifica'' il futuro della moneta unica ''tanto piu' sara' meglio per tutti'', aggiunge Draghi, che ricorre a una metafora per descrivere la situazione attuale. ''Ci troviamo nel bel mezzo di un fiume da guadare, con una forte corrente e una nebbia che impedisce di vedere l'altra sponda''. Tenuto conto che ''nel fiume la corrente continuera' sempre ad esserci'', a detta di Draghi quell

LA MICCIA ACCESA NEL PD DOROTEO

Fonte :  Live  Sicilia.

Giovedì 31 Maggio 2012 09:59 di Salvo Toscano

Antonello Cracolici ha dato il ben servito a Lombardo guardandosi bene dal rompere definitivamente. Ma nel partito serpeggia il malcontento che potrebbe esplodere nella direzione convocata per lunedì dal segretario Giuseppe Lupo.

La miccia accesa nel Pd doroteo
Il Pd, o meglio, il gruppo parlamentare del Pd, ha cercato di uscirne a modo suo. Con equilibrismo doroteo, Antonello Cracolici ha dato il ben servito a Lombardo guardandosi bene dal rompere definitivamente. Perché se da una parte i democratici dichiarano esaurito il sostegno al governo (ormai ufficialmente di minoranza), dall'altro non accennano a parlare di sfiducia e continuano a ipotizzare un'alleanza con le forze autonomiste, leggi Mpa, alle prossime regionali. Il Pd rompe, insomma, ma senza fretta. Per evitare il voto d'estate, ci tengono a sottolineare. Come se di questi tempi ci fossero cinque milioni di siciliani con le vacanze ai Caraibi già prenotate. Eppure, nel Pd emergono posizioni diverse. Da Mattarella a Faraone, da Di Benedetto a Donegani, cresce il partito nel partito dei propensi a sfiduciare Lombardo senza attendere oltre. Contraddizioni interne che probabilmente esploderanno alla direzione convocata per lunedì dal segretario Giuseppe Lupo. E che potrebbero portare il fronte del tutti a casa alla fatidica soglia dei 46 deputati, sufficienti a sfiduciare il governo.

Intanto, l'agonia di un governo senza maggioranza e alle prese con dimissioni di assessori già incassate o in divenire, continua. Il presidente dell'Ars Francesco Cascio a Livesicilia dice che un mese in più o in meno, ormai cambia poco. Tanto più, sottolinea il numero uno dell'Assemblea, che al di là dei proclami alla stampa nessuno ha chiesto di calendarizzare il voto di sfiducia al governo. E che le dimissioni di 46 deputati non comporterebbero lo scioglimento automatico perchè in questi ultimi undici anni, guarda un po', l'Ars non ha mai trovato il tempo di fare una legge che disciplini nel dettaglio questa norma dello Statuto: l'ennesimo segnale di inadeguatezza di una classe politica.

E così tutto procede su binari surreali. Con sullo sfondo vicende quasi divertenti come quella del giallo sulle dimissioni sì-dimissioni no dell'assessore D'Antrassi (e sui festeggiamenti telematici del suo quasi successore), sulle cui sorti circolano ormai leggende metropolitane. Oggi Lombardo potrebbe sostituire l'assessore Marino, facendo accomodare in giunta Riccardo Savona, un altro assessore a tempo determinato. Il tutto nell'attesa che i tecnici in quota Pd come Pier Carmelo Russo o Mario Centorrino decidano che fare della loro poltrona. "Non sia un governo elettorale", ha ammonito oggi Cracolici in conferenza stampa. Cos'altro potrebbe essere un esecutivo con un orizzonte temporale di due mesi (più tre di ordinaria amministrazione estiva) resta ad oggi un mistero.

Intanto, anche se pochi sembrano essersene accorti, ieri mattina i deputati del Pid e quattro esponenti del Pdl all'Ars hanno annunciato la nascita di un nuovo progetto politico che porterà alla presentazione di una lista civica alle prossime regionali. Il processo di scomposizione dei berluscones, l'ennesimo, parte ancora una volta dalla Sicilia. Ma non sembra fare più notizia.
Ultima modifica: 31 Maggio ore 10:18

BARCELLONA : CONCLUSA L'INDAGINE SULLE INFILTRAZIONI MAFIOSE

31 MAG 2012

BARCELLONA PG - Conclusa con un decreto del ministro dell’Interno Cancellieri l’indagine prefettizia sulle infiltrazioni mafiose nella vicenda del parco di contrada Siena: Sospesi 6 funzionari comunali. La durata è di 30 giorni: «Condotte che hanno compromesso il regolare funzionamento di alcuni servizi»

Postato da Enrico Di Giacomo - Cronaca da Messina e dintorni

La Commissione d’accesso aveva concluso per lo scioglimento del Comune di Barcellona per infiltrazioni mafiose, quella mattina del 30 marzo scorso in Prefettura, a Messina, evidenziando una serie di fatti. Per tre mesi il vice prefetto Antonio Contarino, il vice questore e dirigente del commissariato di Barcellona Mario Ceraolo, e il capo sezione della Dia di Messina Danilo Nastasi, avevano spulciato decine di atti amministrativi. Poi avevano tratto le loro conclusioni consegnandole al prefetto Francesco Alecci. In sede di Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica la decisione era stata adottata a maggioranza perché tra tutti i componenti il sindaco di Messina Giuseppe Buzzanca e il presidente della Provincia Nanni Ricevuto avevano votato contro lo scioglimento. Nella storia della Dibeca Sas e degli interessi dell’avvocato Rosario Cattafi secondo quelle carte evidentemente non tutto era filato liscio, per la realizzazione del mega parco commerciale di contrada Siena.

Ma il provvedimento adottato nei giorni scorsi dal ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri sulle infiltrazioni mafiose a Barcellona è differente rispetto alla proposta prefettizia. Il suo decreto, datato 22 maggio 2012, il giorno dopo la conclusione definitiva della tornata elettorale nel Longano, ha disposto soltanto la sospensione di sei funzionari comunali, dal segretario generale in giù, perché «… le condotte poste in essere dai suddetti funzionari hanno compromesso il regolare funzionamento di alcuni servizi in contrasto con i principi di buona (c’è un refuso nel testo, n.d.r.) andamento ed imparzialità arrecando altresì grave nocumento all’amministrazione comunale», ed è quindi necessario «… procedere all’adozione di un provvedimento idoneo a far cessare, immediatamente, il pregiudizio in atto e ricondurre alla normalità la vita amministrativa dell’ente locale».

Quindi è stata disposta la sospensione dal servizio per il segretario generale del Comune di Barcellona Pozzo di Gotto Gaetano Russo, e per i funzionari Roberto La Torre (dirigente dell’VIII Settore-polizia municipale), Rosario Maimone (vice comandante dell’VIII Settore-polizia municipale), Orazio Mazzeo (dirigente del VII Settore-gestione del territorio e ambiente), Carmelo Perdichizzi (funzionario del VII Settore-capo servizio I), Salvatore Fazio (funzionario del VII Settore-capo servizio IV). Mazzeo e Perdichizzi sono ingegneri, Fazio è architetto, Maimone è il vice comandante dei vigili, e in passato ha subito anche intimidazioni. L’ingegnere Mazzeo è stato Rup, cioé il responsabile unico del procedimento amministrativo, sia del Prg di Barcellona sia del progetto urbanistico, tecnicamente è un Prp, legato al parco commerciale di contrada Siena. Quanto durerà la sospensione? Lo dice lo stesso decreto, perché «… considerati i fatti segnalati dal Prefetto di Messina con la citata relazione del 30 marzo 2012 e la rilevanza delle condotte poste in essere dai suddetti funzionari è ritenuto congruo quantificare il periodo di sospensione in 30 giorni».

Che la Commissione d’accesso agli atti a Palazzo del Longano nominata dal prefetto Francesco Alecci avesse concluso per la sussistenza di infiltrazioni mafiose, per i fatti pregressi legati alla storia del parco commerciale di contrada Siena e per altre vicende, lo dice lo stesso decreto ministeriale, quando spiega che dalla relazione prefettizia «… è emersa la sussistenza degli elementi di cui al comma 1 dell’articolo 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000 n. 267 con riferimento ad alcuni funzionari… in servizio presso il Comune di Barcellona Pozzo di Gotto». Per altro verso se si considera che in casi precedenti le sospensioni sono state di durata molto più lunga, questa limitata a 30 giorni dei sei funzionari è probabilmente legata anche ad altri fatti specifici e non soltanto alla vicenda del parco commerciale. NUCCIO ANSELMO - GDS

LIVE SICILIA : STOP ARS

http://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=ikr1LVLBvko

mercoledì 30 maggio 2012

MARTINA STELLA STA PER DIVENTARE MAMMA

Fonte :  Oggi Notizie.
Gossip - Martina Stella sta per diventare mamma
"Aspetto un bambino da Gabriele": sono le parole felici della bellissima Martina Stella a Chi. 
Durante un'intervista, infatti, l'affascinante attrice ha dichiarato di essere al quarto mese di gravidanza e di essere al settimo cielo insieme al compagno Gabriele Gregorini, con cui ha una relazione da circa un anno.

"Avevamo spesso parlato tra noi di figli - ha raccontato la bella Martina - di matrimonio, però non era un progetto immediato. Poi è successo. Quando l'ho scoperto ho avuto la sensazione paralizzante di un evento troppo grande per me. Poi ho guardato negli occhi il mio ragazzo e lui mi ha dato sicurezza. A quel punto non ho avuto più paura. Gabriele è l'uomo che amo e questo nostro figlio è una scelta d'amore. Lui è un ragazzo semplice... Mi sono innamorata della sua anima, della sua sensibilità. Con me è protettivo, passionale... Amo i suoi difetti". -

TORINO PORTA NUOVA : "UN CUORE IN STAZIONE" PER I SENZA FISSA DIMORA

Fonte :  FSNews - Notizie.
Torino, 30 maggio 2012 

Arriva anche a Torino il Progetto di solidarietà “Un cuore in stazione” per i senza fissa dimora. 

Da oggi infatti la stazione di Torino Porta Nuova ospiterà un moderno Centro polifunzionale di accoglienza dotato di sedici posti letto e di un ambulatorio socio sanitario. 

Un’importante ristrutturazione e ampliamento della Casa di prima accoglienza di via Sacchi resa possibile grazie ai contributi messi a disposizione da ENEL CUORE, la Onlus di ENEL e alla ospitalità di Ferrovie dello Stato Italiane in propri locali, dati in comodato d’uso gratuito al Comune di Torino.
Ad inaugurare il nuovo Centro il Sindaco di Torino Piero Fassino, l’Assessore alla Salute, Politiche Sociali e Abitative del Comune di Torino Elide Tisi, il Direttore Centrale Comunicazioni Esterne Ferrovie dello Stato Italiane Daniela Carosio, il Segretario Generale Enel Cuore Onlus Novella Pellegrini. 
Presenti anche il Direttore Generale dell’ASL TO1 Giovanna Briccarello, il Presidente della Cooperativa Animazione Valdocco Paolo Petrucci e il Direttore dell’Osservatorio Nazionale sul Disagio e la Solidarietà (ONDS) nelle stazioni italiane Alessandro Radicchi. -

GOVERNO REGIONALE : IL PD SCARICA LOMBARDO, SENZA FRETTA

Ma nel partito c'è chi vuole la sfiducia subito.
Fonte :  Live Sicilia.

 

Mercoledì 30 Maggio 2012 20:26 di Accursio Sabella

Dopo la riunione dei deputati all'Ars, il capogruppo Cracolici ha annunciato: "Togliamo il sostegno al governo". Ma, nonostante il giudizio negativo sull'attività degli ultimi mesi dell'esecutivo, non si parla di mozione di sfiducia. Che invece oggi è chiesta anche da Mattarella, Donegani, Di Benedetto e Faraone. E lunedì, nuova direzione regionale del partito. Dove altri potrebbero decidere di "staccare la spina" alla legislatura.

Il Pd scarica Lombardo, senza fretta Ma nel partito c'è chi vuole la sfiducia subito
Da stasera all'Ars non c'è più una maggioranza pronta a sostenere l'esecutivo Lombardo.Nonostante l'annuncio di oggi di Antonello Cracolici: “Il Pd toglie il sostegno al governo”. Anzi, è cresciuto il “partito nel partito” di chi è pronto a sfiduciare il governatore. “Credo che i tempi siano maturi per la mozione”, dice oggi Bernardo Mattarella. E come lui la pensano anche Miguel Donegani e Giacomo Di Benedetto, oltre a Davide Faraone che si era detto disposto persino alle dimissioni.

E altri sarebbero pronti a seguirli. O quantomeno, ci stanno pensando su. I prossimi nomi potrebbero saltare fuori lunedì, dopo la direzione regionale del partito, dove si parlerà anche di questo: è il caso di sfiduciare Lombardo prima della data prevista per le dimissioni?

“Che motivo – aggiunge Mattarella – c'è di attendere ancora? Certo, oggi è stato importante dichiarare la fine dell'esperienza Lombardo. E quella di oggi all'Ars va considerata comunque una riunione interlocutoria. Ma le decisioni verranno prese in direzione”. “Una direzione che oggi – ha detto Miguel Donegani – durante la riunione del gruppo ho chiesto fortemente. Il segretario Lupo – ha aggiunto – è uscito più forte dall'ultima assemblea regionale, e quindi deve andare fino in fondo a questo percorso”. Il percorso, per intenderci, porta dritto alla mozione.

E di motivi per sfiduciare Lombardo ce ne sarebbero. Persino più di quelli dettati oggi da Cracolici: la mutazione della giunta tecnica in politica, e le vicissitudini giudiziarie del governatore. Già, i motivi per accelerare sarebbero anche altri. “Potremmo evitare in questo modo – spiega Mattarella – che Lombardo, magari, possa cercare sponde altrove in Assemblea”.

“Io non mi fido – ha detto Donegani – di Lombardo. Questo gruppo di dieci deputati che si è ritrovato oggi (parlamentari di Pdl e Pid, ndr) potrebbe finire per essere la prossima stampella del governatore. Chiediamo subito la sfiducia, anche se questo dovesse significare andare al voto d'estate”.
Prima che, quindi, si compia quel processo di riavvicinamento tra esponenti del Mpa e quelli del centrodestra che oggi hanno annunciato la nascita di un nuovo soggetto che vada “al di là delle sigle”. E che possa fornire a Lombardo, anche nell'ottica di possibili future alleanze, quella maggioranza che il Pd oggi ha deciso di far mancare. Non senza qualche contraddizione.

A cominciare proprio dalla valutazione sull'esperienza del governo Lombardo. “Un'esperienza – ha detto oggi Cracolici – iniziata con grandi soddisfazione e con ottimi risultati. Penso al credito d'imposta, al ticket, alla pubblicizzazione dell'acqua”. Poi, però, qualcosa è cambiato: “Negli ultimi mesi, invece, - ha aggiunto il capogruppo del Pd - siamo entrati in una fase di difficoltà anche da un punto amministrativo. Questo è il mio più grande rammarico”.

Valutazione negativa. E le parole di Cracolici, oggi, somigliano tanto a quelle che portarono anche l'Udc, alla fine dell'anno scorso, all'abbandono del governo. Ma oggi, c'è persino una elemento in più: “La vicenda giudiziaria di Lombardo – ha detto Cracolici - non è secondaria per un partito come il Pd. Certo, qualcuno in passato è stato abituato a sostenere un presidente della Regione che si è candidato ed è stato rieletto dopo un rinvio a giudizio. Noi – ha aggiunto - abbiamo sempre detto che, nel caso di un rinvio a giudizio per reati gravi, avremmo applicato il nostro codice etico, togliendo il sostegno anche al presidente della Regione. La vicenda dell'imputazione coatta ha influito molto anche sulla scelta di oggi”.

Insomma, tirate le somme, ecco l'immagine di un governo inconcludente guidato da un presidente con a carico un'imputazione coatta per mafia. Nonostante ciò, l'Mpa rimane, per Cracolici, un alleato ancora potenzialmente credibile. “Io – ha spiegato - sarò pronto a dialogare con esponenti dell'Mpa, vedremo chi sarà l'interlocutore. Il nostro obiettivo rimane quello di aprire una fase nuova, impegnati in un'alleanza con forze del centrosinistra, moderati e autonomisti”. Ed è sull'ultima parola che starebbe consumando l'ennesima frizione nel partito. Perché questa apertura agli “autonomisti” era stata  esclusa, nel corso dell'Assemblea regionale, dal segretario regionale Giuseppe Lupo (assente oggi alla conferenza stampa) che aveva precisato, invece, come si dovesse “partire dal centrosinistra, e casomai aprire ai moderati dell'Udc”. Con i quali, però, spiega Cracolici “siamo come quegli innamorati che si guardano da lontano, ma non ancora non hanno scambiato una parola”.

A proposito di Udc, però, salta all'occhio una differenza netta. Quando i centristi hanno deciso di abbandonare il governo Lombardo, lo hanno fatto ritirando pubblicamente il “proprio” assessore, Andrea Piraino. Un “tecnico” fino ad allora. Ma indicato dall'Udc, che in quel caso ha saltato a piè pari l'ipocrisia. Oggi, invece, Cracolici si limita a sfiorare la questione. “Io non ho mai chiesto di nominare un assessore, perché mai dovrei chiedere a qualcuno di uscire dalla giunta?”. Forse perché, in realtà, qualche assessore attende proprio l'indicazione del Pd. A Live Sicilia Mario Centorrino ha ammesso: “Se dall’area riformista della sinistra, cui mi legano rapporti di vicinanza, dovesse pervenirmi un documento ufficiale in cui viene suggerito di considerare l’opportunità politica della mia permanenza nel governo Lombardo, già in scadenza, per quanto dallo stesso dichiarato, a prescindere dall’esito di vicende personali, non potrei che dedicare alla nota stessa la dovuta attenzione”. E dopo Centorrino, ad attendere qualche indicazione, forse, è anche Pier Carmelo Russo. Tutti pronti a lasciare Lombardo. Forse. E comunque senza fretta. Mentre cresce il partito di chi vorrebbe staccare la spina prima possibile. “Credo che i tempi ormai siano maturi”, dice Mattarella. Che si aggiunge a Davide Faraone e Miguel Donegani e a Giacomo Di Benedetto. Mentre nel Pd qualcun altro sembra pronto a seguirli. Già da lunedì.