giovedì 31 marzo 2011

IL CONTADINO E LA SERPE

Un vecchio contadino durante la stagione dell'inverno, avendo trovato una serpe intirizzita dal freddo e avendone avuto compassione, la prese e se la mise in seno. Quella poi, riscaldandosi e riprendendo la propria natura, ferì il benefattore e lo uccise. Allora lui morendo disse: "Ho quello che mi merito, poichè ho avuto compassione di quella malvagia".- ESOPO _____________________________________________________________________ Dedico questa favola a tutti coloro i quali si sono illusi di potere modificare la natura ed il carattere di un malvagio. La quale favola corrisponde all'antico e saggio detto locale: "CU DI SCECCU NI FA MULU, U PRIMU CAUCI E' U SO". Che tradotto in italiano significa: "CHI TRASFORMA UN ASINO IN MULO, RICEVE IL PRIMO CALCIO".- Antonio Amodeo

DETERMINAZIONE SINDACALE N.13 DEL 22.02.2011

Con Decreto Ingiuntivo n. 114/2006 la Tirrenoambiente SpA intimava al Comune di Oliveri il pagamento della somma di euro 327.583,22 per non avere pagato alcune fatture relative al conferimento dei rifiuti, provenienti dal nostro territorio, nella discarica di Mazzarrà. Il comune di Oliveri non ha proposto alcuna opposizione. Con tale comportamento ha accettato irrimediabilmente il debito. Nessuna amministrazione comunale, dal 2006 ad oggi, COLPEVOLMENTE ED IRRESPONSABILMENTE, ha provveduto al pagamento di tale consolidato debito. In data 21.12.2010 la Società creditrice, Tirrenoambiente, notifica al Comune di Oliveri un atto di Precetto in esecuzione del sopracitato Decreto Ingiuntivo del 2006. Chiede il pagamento del debito principale oltre gli interessi maturati e spese di notifica. Gli amministratori comunali, in tutt'altre faccende affaccendati, ulteriormente omettono di pagare il debito. In data 09.03.2011 il Sindaco di Oliveri emana l'ordinanza n. 9 con la quale ORDINA il conferimento dei rifiuti giacenti nel nostro territorio per le note vicende dell'ATO ME2, nella discarica di Mazzarrà, gestita dalla Tirrenoambiente, per il periodo 10 -31 marzo 2011. La Società creditrice si oppone al conferimento dei rifiuti a causa del mancato pagamento del debito pregresso del comune di Oliveri. Per superare l'ostacolo, il Sindaco di Oliveri si trova costretto a trattare con la Tirrenoambiente e partorisce la geniale idea di farsi assistere - INUTILMENTE - da un legale di sua fiducia nominato con la determina indicata nel titolo di questo post. Sicchè le spese che dovranno pagare gli amministratori responsabili del procurato danno aumenteranno di 1.884,48 euro per la parcella dell'Avv. Rosaria Segreto. Ulteriore dimostrazione delle eccelse capacità manageriali del nostro Sindaco.- Antonio Amodeo

mercoledì 30 marzo 2011

VIVAISMO: VENERDI' A CATANIA CONVEGNO SU POTENZIAMENTO

Venerdì 1° Aprile c.a., nella sede di Catania della Presidenza della Regione Siciliana, palazzo ex ESA, via Beato Bernardo n. 5, con inizio alle ore 16.00, si terrà un seminario per illustrare il tema: "Iniziative per il potenziamento del vivaismo regionale". I lavori saranno aperti dal Presidente della Regione, Raffaele Lombardo. Chiuderà il convegno l'assessore regionale per le Risorse agricole ed alimentari, Elio D'Antrassi. La relazione introduttiva ed il coordinamento saranno curati dal dirigente generale del dipartimento Interventi infrastrutturali per l'agricoltura, Salvatore Barbagallo. Interverranno: il Preside della Facoltà di Agraria dell'Università di Bari, Vito Savino, il consigliere del Parco Scientifico e Tecnologico della Sicilia, Antonino Catara, la docente della Facoltà di Agraria dell'Università di Catania, Alessandra Gentile, e Rosaria D'Anna del servizio fitosanitario regionale. Sono previsti anche interventi di operatori del settore.- Antonio Amodeo

INSEDIATO IL BABY CONSIGLIO COMUNALE DI OLIVERI

In data 18 marzo c.a. si è riunito il baby consiglio comunale, su convocazione del Sindaco il quale, dopo avere riferito che in data 1 febbraio 2011 si sono svolte le elezioni e che è necessario provvedere all'insediamento del Baby Sindaco, INVITA la neo eletta alla carica, PAOLA RIZZO, a prestare giuramento in piedi dinanzi all'Assemblea. Dopo il giuramento, il Sindaco ha consegnato ufficialmente la Fascia tricolore al neo Baby Sindaco, ed ha invitato a prestare giuramento in piedi dinanzi all'Assemblea, il Vice Baby Sindaco CARMEN PINO. Espletati i preliminari di rito, il Sindaco DICHIARA: 1 - Insediato il Baby Sindaco PAOLA RIZZO, che a termini dell'art. 12 del Regolamento per il funzionamento del Baby Sindaco e del Baby Consiglio Comunale, ha il compito di affiancare il Sindaco nelle manifestazioni ufficiali in rappresentanza del Baby Consiglio Comunale, ha la rappresentanza ufficiale delle istanze del Baby Consiglio, partecipa con diritto di parola e voto consultivo alle sedute del Baby Consiglio Comunale. 2 - Insedia il Vice Baby Sindaco CARMEN PINO, che sostituirà il Baby Sindaco in caso di assenza o di impedimento. In prosieguo di seduta, si passa al successivo punto all'ordine del giorno: INSEDIAMENTO DEL BABY CONSIGLIO COMUNALE. Dopo il giuramento dei baby consiglieri, il baby Sindaco nomina Assessori: LEMBO GIUSEPPE e PIRRI VALERIA, i quali si dimettono dalla carica di consiglieri. Successivamente si procede alla elezione, con separata votazione a scrutinio segreto, del Presidente e del Vice Presidente del Baby Consiglio Comunale. Risulta eletto Presidente: GIGANTE DESIRE'. Vice Presidente: PULIAFITO LUCA. A conclusione della procedura regolamentare, la Baby Giunta è composta da: Sindaco RIZZO PAOLA - Vice Sindaco PINO CARMEN - Assessori PIRRI VALERIA e LEMBO GIUSEPPE. Componenti del Baby Consiglio Comunale: GIGANTE DESIRE' - Presidente PULIAFITO LUCA - Vice Presidente GIUNTA ANTONINO MAIORANA GIOVANNI CARINI BIAGIO TRIOLO ANTONINO CALABRESE GAETANO IARRERA GIORGIA NATOLI GIADA CARUSO MANUELA ROSSELLO ROSSANA CHIOFALO DAVIDE ____________________________________________ A tutti i neo eletti un caloroso augurio di buon lavoro.- Antonio Amodeo

30 MARZO 1978

Riporto il seguente articolo pubblicato a pag. 3 del giornalino "INSIEME", anno I° n. 2, edito nel mese di Aprile 1978: IL NUOVO VESCOVO Annunzio dato dalla Radio Vaticana giorno 30 marzo 1978 alle ore 14.34: "E' stato nominato Vescovo di Patti, in Sicilia, il 45enne Mons. Carmelo Ferraro del clero di Ragusa. Arciprete e Parroco della Basilica di S. Giovanni Battiati in Vittoria. Il nuovo Presule Mons. Ferraro che succede alla guida della Diocesi di Patti a Mons. Giuseppe Pullano, deceduto nel dicembre scorso, è originario di S. Croce Camerina, in provincia e Diocesi di Ragusa, dopo l'ordinazione sacerdotale, ricevuta nel luglio del 1955, ha conseguito la licenza in Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana in Roma". Non conosciamo il nuovo Presule della nostra Diocesi, ma certamente è il Pastore inviato da Dio. Fin da ora porgiamo a Mons. Ferraro, dalle pagine di questo giornalino i migliori auguri di lungo e fruttuoso apostolato nella comunità Diocesana di Patti. Riteniamo che, per avere in Diocesi il nuovo Vescovo passerà ancora del tempo, poichè prima dovrà esserci la consacrazione episcopale e poi a presa di possesso.- _______________________________________________ Ho avuto il privilegio di accogliere Mons. Ferraro al suo primo arrivo nella Diocesi di Patti. Questo ricordo rimane indelebile perchè la successiva approfondita conoscenza ha instaurato reciproci rapporti di stima ed affetto, anche istituzionali. Assieme a molti concittadini, sono stato anche presente alla cerimonia di insediamento nella successiva sede di Agrigento dove ho avuto la grazia di conoscere Mons. Ignazio Zambito, allora Vicario di quella Diocesi. Successivamente Mons. Zambito venne nominato Vescovo di Patti. Ho avuto l'ulteriore privilegio di accoglierlo al suo ingresso nella nostra Diocesi.- Antonio Amodeo

martedì 29 marzo 2011

STAGIONE BALNEARE ANNO 2011

La GURS n. 13 del 25 marzo 2011 - PARTE I, pag. 51 - ha pubblicato il DECRETO 3 marzo 2011 dell'assessorato della SALUTE col quale il Dirigente Generale del Dipartimento Regionale per le attività sanitarie ed osservatorio epidemiologico emana le seguenti disposizioni per la STAGIONE BALNEARE 2011: Art. 1 - La stagione balneare per il corrente anno ha inizio l'1 maggio 2o11 e ha termine il 30 settembre 2011. Art. 2 - Il periodo di campionamento ha inizio il 1° aprile 2011 e ha termine il 30 settembre 2011. Art. 3 - Ai sensi dell'art. 2 del decreto interministeriale 30 marzo 2010, in attuazione dell'art. 4 del decreto legislativo n. 116/08 per la stagione balneare 2011, sono individuati e classificati "NON ADIBITI ALLA BALNEAZIONE" i tratti di mare e di costa indicati negli allegati, da 1 a 9 relativi ad ogni provincia, che costituiscono parte integrante al presente decreto. Art. 4 - Tutti i tratti di mare e di costa già vietati alla balneazione per inquinamento, ai sensi degli ex artt. n. 7 ed 8 del DPR n. 470/82 e successive modifiche ed integrazioni, con il presente decreto possono essere soppresse e rideterminate, solo a seguito di comunicazione, da parte dei Sindaci dei comuni interessati, "della messa in atto delle misure di risanamento e/o consolidamento" dell'area interessata e l'effettuazione dei campioni di acqua di mare, così come previsto dall'art. 2 del decreto interministeriale 30 marzo 2010. Art. 5 - Ai sensi dell'art. 6 del decreto intrministeriale 30 marzo 2010, in attuazione dell'art. 4 del decreto legislativo n. 116/08, per la stagione balneare 2011, sono individuati e classificati "BALNEABILI" i tratti di mare e di costa relativi ad ogni provincia resi visionabili attraverso il sito www.portaleacque.it del Ministero della Salute.- _____________________________ Desidero rammentare al Sindaco di Oliveri che NECESSITA anche attuare il nuovo PIANO SPIAGGIA con tutti i provvedimenti precedentemente richiesti tramite questo Blog.- Antonio Amodeo

lunedì 28 marzo 2011

RIFIUTI: IN ARRIVO LE NUOVE SRR

Col comunicato del 25 c.m. l'assessore regionae all'Energia e ai Servizi di pubblica utilità, Giosuè Marino, ha annunciato l'approvazione degli schemi di statuto e di atto costitutivo per la creazione delle Srr (Società di regomentazione di servizio raccolta), che si occuperanno della gestione dei rifiuti in Sicilia in sostituzione dei vecchi consorzi o società d'ambito. Gli atti, predisposti dall'Ufficio legislativo e legale della Regione in collaborazione con il Dipartimento delle Acque e dei Rifiuti e già trasmessi alle Province ed ai Comuni dell'isola per l'adozione, contengono le principali norme organizzative delle nuove società consortili. Entro 60 GIORNI (non anni) dalla ricezione dei documenti approvati, i Comuni e le Province ricompresi in ciascun ambito territoriale ottimale DVRANNO approvare in consiglio lo statuto e l'atto costitutivo, nonchè l'adesione, CHE E' OBBLIGATORIA, alla società consortile di capitali. Nei successivi 45 giorni si dovranno formalmente costituire le nuove società. Schema di statuto e atto costitutivo approvati contengono norme che, a garanzia della legalità e della trasparenza nel settore dei rifiuti, impongono alle nuove società di sottoporre gli appalti alle incisive regole antimafia del protocollo di legalità Carlo Alberto Dalla Chiesa. Inoltre, vietano alle Srr di attribuire al proprio personale dipendente incarichi di responsabilità all'interno della struttura qualora condannato o rinviato a giudizio per reati associativi di stampo mafioso, per corruzione o concussione, anche nel caso in cui sia accertata la sussistenza di forme di condizionamento attraverso collegamenti diretti o indiretti, con la criminalità di tipo mafioso, tali da compromettere il buon andamento e l'imparzialità dell'amministrazione e il rgolare funzionamento dei servizi affidati allo stesso personale. Analogo divieto è stato previsto per i soggetti esterni con i quali si intende instaurare rapporto di consulenza, collaborazione, studio, ricerca, rapporti di lavoro disciplinati dal D.L. 10 settembre 2003, incarico di componente del collegio sindacale o altri incarichi. "Si è voluto intervenire - ha aggiunto Marino - per riordinare un settore caratterizzato da INEFFICIENZA, SPRECHI, INADEMPIENZE, E OGGETTO DI PARTICOLARE ATTENZIONE DA PARTE DELLA CRIMINALITA' ORGANIZZATA. Infatti, abbiamo voluto riservare una particolare attenzione ai temi della sicurezza, in un settore cruciale dell'economia isolana, COME NOTO, AL CENTRO DELL'ATTENZIONE DI QUELLA IMPRENDITORIA MAFIOSA INTERESSATA A RICICLARE I PROVENTI DELLE ATTIVITA' ILLECITE IN INIZIATIVE IMPRENDITORIALI SIGNIFICATIVAMENTE REMUNERATIVE, ANCHE PERCHE' ASSISTITE DA FORME DI INCENTIVAZIONE ECONOMICA A VALERE SU RISORSE PUBBLICHE PREVISTE DALLA NORMATIVA VIGENTE".- __________________________________ Con tutto rispetto per la PROFESSIONALITA' E L'ONESTA' del Prefetto Marino, mi permetto osservare: 1 - L'Ufficio Legale della Regione può garantire la legalità degli atti ma non la loro corretta applicazione e l'economicità del servizio che, PRIORITARIAMENTE, interessa agli utenti. 2 - Anche attraverso i precedenti ATO la LEGGE ci aveva assicurato ECONOMICITA', TRASPARENZA, EFFICIENZA, CONTROLLO DI GESTIONE ECC. Oggi tutti sappiamo, e ce lo ricorda l'Assessore Marino nel suo comunicato, COSA CI HANNO REGALATO quei LEGALISSIMI ATO che oggi si chiameranno Srr, RAGGIRANDOCI ULTERIORMENTE con la garanzia della LEGALITA'. "A VECCHIA SI FUTTI NA SULA VOTA". Rivordatelo Sigg. Politici!. Conosciamo bene gli IMPEGNI E LE PROMESSE DEI NOSTRI POLITICI. NON INTENDIAMO PIU' RICASCARCI. NON POSSONO GARANTIRCI NULLA. 3 - NON PUO' ESSERE IMPOSTO AI COMUNI L'OBBLIGO DI APPROVARE LO STATUTO E L'ATTO COSTITUTIVO sol perchè recano il timbro della LEGALITA' imposto dall'ufficio legale della Regione. Tutti i Comuni hanno i loro Funzionari che DEBBONO TUTELARE la legalità degli atti. 4 - Il divieto imposto alle Srr di conferire incarichi interni ed esterni alle persone che versano nelle SITUAZIONI descritte dal comunicato, NON ESCLUDONO la possibilità di conferire tali delicati incarichi ai loro compiacenti PRESTANOMI "PULITI". 5 - Per scongiurare tutte le SCHIFEZZE CHE RUOTANO ATTORNO AI RIFIUTI (ben note all'assessore Marino ed a tutti noi) non è sufficiente scomodare il protocollo di legalità intestato al GALANTUOMO E MARTIRE Carlo Alberto Dalla Chiesa. 6 - E' ncessario, invece, INCHIODARE ALLE PROPRIE RESPONSABILITA' GLI AMMINISTRATORI COMUNALI ED ANCHE I CITTADINI CHE DEVONO CONTROLLARLI IN OGNI LORO ATTIVITA'. I cittadini non devono limitarsi a dare il voto. DEBBONO anche controllare l'operato dei Consiglieri eletti SE NON VOGLIONO RENDERSI COMPLICI DELLA LORO DISAMMINISTRAZIONE. 7 - Ciascun Comune deve essere LIBERO E RESPONSABILE di SCEGLIERE le forme di GESTIONE dei propri rifiuti, PIU' ECONOMICHE ED IDONEE alle esigenze del proprio territorio. 8 - NECESSITA GARANTIRE ai singoli CITTADINI-UTENTI OGNI POSSIBILE CONTROLLO SULLA GESTIONE DEI RIFIUTI. 9 - Invito il Sindaco di Oliveri a SOTTOPORRE - con le modalità che riterrà più opportune - ALL'APPROVAZIONE DI TUTTI I CITTADINI (prima del Consiglio Comunale) TUTTI GLI ATTI, RICEVUTI DALLA REGIONE, RELATIVI ALLA GESTIONE RIFIUTI. 10 - Invito l'Amministrazione comunale ad adottare immediatamente tutti gli atti di propria competenza relativi alla raccolta DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI. 11 - Preavviso gli Amministratori locali, ciascuno per la propria competenza, che RINUNZIO A BENEFICIARE DEL SERVIZIO RACCOLTA RIFIUTI DA LORO ORGANIZZATO IN QUALUNQUE FORMA, poichè PROVVEDERO', a mie spese, al conferimento diretto in discarica AUTORIZZATA, MOLTO PIU' ECONOMICO E VANTAGGIOSO DEL SERVIZIO PUBBLICO. Invito chiunque sia interessato ad ulteriori chiarimenti a volermi contattare direttamente.- Antonio Amodeo

sabato 26 marzo 2011

CENTRI STORICI: BANDO MODIFICATO SU RICHIESTA DEI CITTADINI

Alle ore 16.17 di ieri, l'Ufficio Stampa Presidenza della Regione Siciliana ha pubblicato il seguente comunicato:

PALERMO, 25 marzo 2011 (SICILIAE) - L'assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Pier Carmelo Russo, ha firmato il decreto di approvazione dell'Avviso pubblico per la realizzazione di interventi di recupero degli edifici situati nei centri storici, che sostituisce integralmente quello pubblicato sulla GURS del 3 dicembre 2010, n. 53.
"Il nuovo avviso - spiega Russo - aderisce alle richieste dei cittadini pervenute tramite le organizzazioni di categoria, le imprese ed i tecnici".
Le innovazioni riguardano, in primo luogo, il DIFFERIMENTO AL 3 GIUGNO 2011 della data di apertura dello sportello per la presentazione delle istanze, nonchè la possibilità di presentare, tra gli altri, la semplice copia della richiesta di concessione edilizia protocollata dall'amministrazione comunale.
Ciò allo scopo di non precludere al cittadino l'accesso al beneficio, a causa dei tempi burocratici di attesa per l'ottenimento del documento concessorio finale; tempi particolarmente lunghi, trattandosi di interventi da effettuarsi nei centri storici.
Inoltre, non sarà più necessario presentare la fideiussione bancaria o assicurativa, estremamente difficile da ottenere, anche secondo l'Istituto convenzionato, in aggiunta al mutuo, e particolarmente onerosa, che rischiava di vanificare l'aiuto richiesto.
L'Avviso sarà pubblicato venerdì 1° aprile 2011 sulla GURS ed è già consultabile sul sito internet del Dipartimento regionale delle Infrastrutture, della Mobilità e dei Trasporti.-
_________________________________

Molti possibili fruitori avevano incontrato ostacoli insormontabili per potere beneficiare delle provvidenze disponibili.
Bene ha fatto l'Assessorato ad eliminare quelli più consistenti.
Ritengo che, dopo le modifiche apportate, la procedura sia stata resa più snella ed accessibile.
Chi aveva deciso di rinunciarvi, può riconsiderare la propria decisione.-
Antonio Amodeo

TUTTI I NODI VENGONO AL PETTINE

Della serie: "CHI PRIMA NON PENSA ALL'ULTIMO SOSPIRA".

Il comune di Oliveri, oltre agli altri numerosi cospicui debiti, DEVE alla Tirrenoambiente S.p.a. la somma di euro 327.563,22, oltre interessi maturandi e spese di notifica in esecuzione del Decreto Ingiuntivo n. 114/2006, NON OPPOSTO, relativo al mancato pagamento di diverse fatture per il conferimento in discarica dei rifiuti.
Per tale motivo la predetta Società non intendeva dare esecuzione all'ordinanza dell'eroico sindaco di Oliveri con cui disponeva il conferimento dei rifiuti giacenti nel nostro territorio in quella discarica.
Annientato dal grave peso delle sue responsabilità, il ringhioso felino arrabbiato ha chiamato a raccolta le sue mansuete pecorelle ed, assieme, hanno finalmente deciso di "CALARSI LE BRACHE" tentando una (dignitosa?) transazione.
Infatti, la Giunta municipale nella seduta del 18 c.m. ha DELIBERATO:

1 - Autorizzare il Sindaco a conferire incarico legale finalizzato alla predisposizione di un atto di transazione con l'Avvocato della Tirrenoambiente s.p.A. che ha notificato il Decreto Ingiuntivo di cui in narrativa, provvedimento che sia conveniente per l'Ente riducendo gli importi recati dal sopracitato Atto Giudiziario;

2 - Dare mandato al Sindaco per la nomina del professionista;

3 - Assegnare la somma di € 1.884,48 al Responsabile dell'Area Amministrativa, giusta ipotesi preventiva pervenuta al fine degli adempimenti conseguenziali, prenotando la suddetta somma all'interevento 1.01.02.03/12 imp. n. 397/11 del bilancio comunale;

4 - Con voti unanimi favorevoli espressi palesemente, ai sensi dell'art. 16 della L.R. 44/91, dichiarare la presente immediatamente eseguibile.-
_______________________________

NO COMMENT. I fatti narrati si commentano da soli. Desidero solo citare due massime:

1) - CHI GIOCA COL FUOCO, PRIMA O POI SI SCOTTA.

2) - BASTA UNO SPILLO PER SGONFIARE UN PALLONE.

Sigg. Amministratori, DIVERTITEVI, FINCHE' POTETE..............

Giorno verrà ....... presago, il cor mel dice!-

Antonio Amodeo

APPROVATO IL PIANO REGIONALE PER L'IMPIANTISTICA SPORTIVA

La GURS n. 13 del 25.3.2011 - Parte I, pag. 80 - ha pubblicato il D.A. n. 5/2011 col quale l'assessore regionale del Turismo, Sport e Spettacolo approva il "Piano Regionale per l'impiantistica sportiva".
Detto piano contiene due distinti elenchi che stabiliscono l'ordine di priorità per l'accesso ai finanziamenti previsti dal Programma Operativo FESR Sicilia 2007 - 2013, allorquando sarà pubblicato il Bando relativo alla Linea di intervento 3.3.2.1.-

Nel primo elenco sono inseriti, in ordine di priorità, i NUOVI impianti regionali col relativo costo presunto. Per un totale di 145 impianti ed un costo di euro 375.077.270,00.-

Per la provincia di Messina sono programmati i seguenti 13 impianti con relativa priorità e costo:

9 - Giardini, hockei, 3.000.000,00;
10 - Villafranca Tirrena, tiro con l'arco, 500.000,00;
11 - Novara Sicilia, campo calcetto, 500.000,00;
12 - Frazzanò, calcio, 2.500.000,00;
36 - Barcellona, Hockey, 3.000.000,00;
37 - Brolo, piscina coperta, 4.000.000,00;
38 - Messina (Mortelle), Beach volley, 30.000,00;
87 - Comuni Valle Alcantara, motodromo multifunzionale, 19.500.000,00;
108 - Giardini Naxos, palazzetto sport, 28.000,00;
109 - Fiumendinisi, palestra, 3.500.000,00;
110 - Roccella Valdemone, impianto sportivo, 500.000,00;
111 - Roccella Valdemone, struttura coperta sport equestri, 1.000.000,00;
112 - Moio Alcantara, piscina semiolimpionica, 952.270,00. -

Nel secondo elenco sono inseriti, in ordine di priorità, gli impianti regionali esistenti per i quali necessitano lavori di adeguamento alla normativa vigente e/o completamento/ristrutturazione.
Il numero ammonta a 517 impianti. Costo totale presunto euro 450.720.556,59.-

Per la provincia di Messina sono programmati i seguenti 70 impianti con relativo ordine di priorità e costo presunto:

7 - Barcellona, calcio, 1.200.000,00.
8 - Terme Vigliatore, calcio, 2.000.000,00.
9 - Milazzo, tiro a segno, 100.000,00.
39 - Milazzo (S.Marina), calcio, 300.000,00.
40 - Messina (Sperone), rugby, 1.000.000,00.
41 - Galati Mamertino, polifuzionale, 2.000.000,00.
75 - Mandanici, polivalente, 950.000,00.
76 - Messina, tiro a segno, 300.000,00.
77 - Capo d'Orlando, calcio, 300.000,00.
78 - Cesarò, calcio, 1.000.000,00.
79 - Rodì Milici, calcio, 950.000,00.
80 - Brolo, pallavolo, 1.300.000,00.
81 - Caronia, calcio, 1.500.000,00.
82 - Falcone, calcio, 250.000,00.
83 - Pagliara, calcio, 700.000,00.
84 - Messina (Caserma Cutugno), palestra, 20.000,00.
199 - Naso, polivalente, 500.000,00.
200 - Castelmola, calcio, 1.500.000,00.
201 - Ficarra, calcio, 837.559,68.
202 - Castellumberto, calcio, 1.595.476,68.
203 - Barcollona, rugby-calcio, 800.000,00.
204 - Messina, pallacanestro, 300.000,00.
205 - Castellumberto, calcio-tennis, 310.000,00.
276 - Casstellumberto, calcetto-tennis, 140.000,00.
277 - Venetico, calcio, 600.000,00.
278 - Milazzo, calcio, 300.000,00.
279 - Merì, calcio, 400.000,00.
280 - Messina, polivalente, 800.000,00.
281 - Santa Lucia sel Mela, calcio, 1.000.000,00.
330 - Alcara Li Fusi, nuoto, 350.000,00.
331 - Basicò, calcio-calcetto, 800.000,00.
332 - Castelvecchio Siculo, polivalente, 300.000,00.
333 - Condrò, calcio a 5, 300.000,00.
334 - Giardini Naxos, polivalente, 600.000,00.
356 - Letojanni, calcio, 900.000,00.
357 - Giardini Naxos, polivalente, 1.200.000,00.
358 - Letojanni, piscina scoperta, 950.000,00.
359 - Mazzarrà S.Andrea, calcio-calcetto, 450.000,00.
360 - Alcara Li Fusi, calcio, 400.000,00.
391 - Milazzo, calcio, 2,500.000,00.
392 - Pace del Mela, calcio, 850.000,00.
393 - Pettineo, calcio-calcetto, 2.000.000,00.
394 - Roccalumera, polivalente, 950.000,00.
395 - Scaletta Zanclea, polivalente, 1.750.000,00.
435 - Naso, tennis, 200.000,00.
436 - Savoca, polivalente, 900.000,00.
437 - Naso, calcio, 800.000,00.
438 - Spadafora, pallavolo-pallacanestro, 350.000,00.
439 - Torrenova, calcio, 600.000,00.
451 - Tripi, calcetto-pallavolo, 400.000,00.
452 - Torrenova, polivalente, 150.000,00.
453 - Torregrotta, calcio, 1.460.000,00.
454 - Villafranca Tirrena, polivalente, 1.220.000,00.
455 - Torrenova (scuola media), polivalente, 150.000,00.
483 - Gallodoro, calcio a 5-tennis, 850.000,00.
484 - Mongiuffi, calcio, 550.000,00.
485 - Roccella, calcio, 300.000,00.
486 - Longi, calcio, 500.000,00.
487 - Roccavaldina, polivalente, 500.000,00.
488 - Reitano, calcio, 950.000,00.
489 - Malfa, calcio, 1.000.000,00.
490 - Librizzi, polifunzionale, 700.000,00.
491 - Tortorici, calcio, 800.000,00.
492 - Tortorici, pallacanestro-pallavolo, 300.000,00.
493 - Mirto, piscina-campi polivalenti, 1.000.000,00.
494 - Castroreale, calcio, 400.000,00.
495 - S. Alessio Siculo, calcio, 600.000,00.
496 - Roccavaldina, polivalente, 100.000,00.
497 - Sanpierniceto, calcio-tennis, 800.000,00.
498 - Fiumendinisi, polivalente, 3.500.000,00.-
__________________________________

Salvo errori ed omissioni, Oliveri non risulta iscritto nei due elenchi sopra citati.
Ritenendo, per vari motivi, IMPOSSIBILE che nessuna Amministrazione comunale locale abbia avanzato richiesta, questo blog è disponibile per qualsiasi correzione o chiarimento.-
Antonio Amodeo

venerdì 25 marzo 2011

UNA STRADA AL POSTO DEI VECCHI BINARI TRA OLIVERI E FALCONE

E' il titolo di un articolo pubblicato sulla Gazzetta del Sud dal corrispondente Antonino Genovese, nell'estate del 2009, qualche mese dopo l'insediamento dell'euforico neo sindaco di Oliveri.

RIPORTO FEDELMENTE IL TESTO:

"Rete Ferroviaria Italiana si adoperi per dismettere al più presto il vecchio tracciato ferroviario, tra l'altro ormai scarsamente sfruttato, ma fino a quel momento provveda almeno alla necessaria manutenzione, in particolare in corrispondenza dei centri abitati"; il Sindaco di Oliveri, Michele Pino, annuncia che intende farsi promotore di una forte iniziativa nei confronti del gestore della linea ferrata, coinvolgendo le altre amministrazioni comunali interessate (in primis Falcone), affinchè venga messa la parola fine su quello che ormai viene considerato "un ramo secco della ferrovia".
Si tratta di una "profonda ferita che attraversa da parte a parte il territorio comunale", costituendo ostacolo ad un più corretto sviluppo urbanistico.
"E' impensabile - sostiene il neo primo cittadino - che dei territori relativamente piccoli, quali Oliveri e Falcone, devono essere attraversati e allo stesso tempo violentati da ben due linee ferroviarie, senza tra l'altro godere di benefici".
Infatti, sembrerebbe essere ormai scarsa l'incidenza del trasporto ferroviario pendolare da Oliveri, sia da parte di studenti, che di lavoratori, i quali utilizzano in massima parte gli autobus di linea, che a loro volta meriterebbero di essere potenziati; scarsa pure, secondo gli amministratori comunali, l'incidenza della ferrovia sui flussi turistici.
Ma se la nuova linea dell'alta velocità passa a monte del centro abitato, discorso diverso è appunto per la vecchia, che attraversa il paese proprio nella sua area strategica, quella a ridosso della cosidetta zona turistico-alberghiera, più direttamente connessa con le attività legate al turismo ed alla fruizione del mare.
Nell'idea di Michele Pino, i tempi sono ormai maturi per la realizzazione , al posto del tracciato ferroviario, di una STRADA CHE COLLEGHI OLIVERI A FALCONE e,poi , FURNARI, fino alle porte di PORTOROSA.
Il sindaco Michele Pino, inoltre, lamenta la scarsa attenzione di RFI nell'opera di pulizia delle scarpate della ferrovia, da cui in questo periodo possono scaturire incendi".-
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Nè in questo articolo - nè in altri atti ufficiali - vi è alcun cenno a "piste ciclabili" o altre simili idiozie.
Viene, invece, citata espressamente l'idea di realizzare una strada di collegamento Oliveri - Falcone - Furnari - Portorosa. PURA FOLLIA! Come se tale collegamento non esistesse.
Anzi, se ne può completare un secondo, poco più corto e più veloce, costruendo due modesti ponti: uno sul torrente Oliveri (già programmato da lungo tempo) ed uno sulla saia "Feliciotto".
Tale possibilità è a piena conoscenza dell'assessore Gullo, il quale - in tempi non sospetti - ha effettuato con me un sopralluogo.
Quindi, per realizzare la "geniale" idea del sindaco Pino è sufficiente affrontare la modica spesa per la costruzione di due soli ponti.
Ma un'idea così piccola, non può essere contenuta nel "cervellone" del nostro sindaco avvezzo a partorire idee MEGAGALATTICHE come l'annessione di Marinello, la megadiscarica rifiuti, la scalinata per Tindari, il tiket ed altre simili genialità.
Il suo grande genio concepisce di smantellare un tracciato ferroviario recentissimamente rinnovato ed automatizzato con l'impiego di ingenti risorse pubbliche. Il cui costo inutilmente graverebbe sulla collettività senza alcun beneficio. Con l'aggravio di impegnare altre risorse pubbliche per costruire una terza strada di collegamento tra Oliveri e Portorosa - senza ulteriori benefici - perchè questa nuova arteria, per lunghi tratti, si troverebbe inserita accanto alle due già esistenti.
Ancora più illogica è l'affermazione relativa alla strozzatura, costituita dalla linea ferrata, fra la zona turistico-alberghiera (inesistente) e la zona balneare di Oliveri.
Esiste una più imponente ed importante strozzatura - costituita da una continua fila di edifici adibiti a civili abitazioni - che, partendo dal torrente saia Castello, arriva all'estremo confine con il comune di Patti. Senza alcuna possibilità di penetrazione verso la spiaggia.
Anche lato Falcone, ogni possibilità di collegamento è impedita dalla presenza del complesso residenziale turistico "La Tonnara".
Rimane il breve tratto compreso fra Piazza L. Rizzo ed il Torrente Castello.
Occorre rilevare che su detto tratto insistono ben quattro mini sottovia ferroviari.
Occorre anche rammentare che il D.A. n. 1238 del 23.10.1987 all'art. 5 lettera C prescrive che:

"l'Ente F.S. unitamente al concessionario resta impegnato a predisporre uno studio di interventi migliorativi NELLA LINEA ESISTENTE utile per una qualificazione dei terreni urbani attraversati quali la ELIMINAZIONE DEI P.L. , L'ALLARGAMENTO DEI SOTTOPASSI FERROVIARI ed in genere ogni altro intervento orientato ad un più idoneo inserimento della linea esistente nel territorio".

Pertanto, SE TUTTE LE AMMINISTRAZIONI avessero RECLAMATO i nostri DIRITTI, anzicchè chiedere la soppressione del tracciato, in quel tratto - al posto del rilevato - avremmo avuto una struttura soprelevata poggiante su pochi pilastri. Ma nella peggiore ipotesi, ci troveremmo ampliati i quattro ponti esistenti, con doppio senso di marcia e comodi marciapiedi.
Automaticamente, non avremmo dovuto, giustamente, reclamare la pulizia delle scarpate.
Per ottenere la quale, non necessita chiedere la soppressione del tracciato, ma più semplicemente, occorre chiedere l'installazione, sui muretti di contenimento,degli appositi pannelli che hanno anche la funzione, nei centri abitati, di attenuare i rumori provocati dal passaggio dei treni.
Ma il nostro sindaco non è abituato a chiedere. Egli ha l'attitudine al comando. Perchè è un ex camionista divenuto appaltatore. Perciò ha il diritto di emettere ORDINI.
Ora diventato sindaco ha il potere di emettere ORDINANZE.
Pertanto, per scongiurare gli incendi provenienti dalle scarpate ferroviarie, può ordinare a RFI di installare idonei pannelli per proteggerci dagli incendi , dai rumori e dalle erbacce.
Per quanto riguarda il cosidetto taglio dei "rami secchi" desidero rammentare al sig. sindaco che tale provvedimento - fortunatamente - non rientra nella sua competenza.
Pertanto, mi permetto suggerirgli di provvedere al taglio dei suoi "rami secchi".
Mi permetto anche di anticipargli che prima o poi quei rami RINVIGORIRANNO a causa della rivolta delle forze della natura, della ingordigia dei petrolieri, della follia dei dittatori e di tutta l'umanità.
Ed anche a causa di pubblici amministratori egoisti, impreparati, incapaci, arroganti e prepotenti, con la complicità di cittadini viziosi, distratti, sonnolenti e rassegnati.-

Antonio Amodeo

LA NUOVA BUROCRAZIA, LUMACA CHE DIVENTA LEPRE

Alle ore 11,32 odierne, l'Ufficio Stampa Presidenza della Regione Siciliana ha pubblicato il seguente comunicato:

PALERMO, 25 marzo 2011 (SICILIAE) - La lumaca è diventata lepre.
Forse Fedro, lo scrittore romano che amava rendere protagonisti delle sue celebri favole gli animali, avrebbe usato proprio questa metafora per raccontare la svolta epocale della burocrazia della pubblica amministrazione.
Una svolta arrivata con l'approvazione, da parte del parlamento siciliano, del disegno di legge sulla semplificazione amministrativa fortemente voluto dal governo di palazzo d'Orleans.
Procedimenti più veloci e massima trasparenza dell'iter delle pratiche, i capisaldi di una riforma che promette di innalzare anche un robusto argine alle infiltrazioni mafiose e ai casi di corruzione.-
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Non è la prima volta che il parlamento siciliano approva, in tempi rapidi, leggi importanti.
Volendo usare le metafore fedriane, potremmo affermare che molte leggi importanti, nella fase di approvazione, corrono come lepri. Nella fase di applicazione, magicamente diventano conigli.
Ossia, s'infilano in profondissime "TANE" e per poterle "STANARE" occorrono magici "FURETTI". Chi sono i FURETTI?. Chiedetelo ai cacciatori!.
Credo che possono appartenere a varie categorie: politici, burocrati, affaristi ed altro.
Possiamo solo sperare nella velocizzazione delle pratiche. Ma una riforma che promette di innalzare anche un "robusto argine alle infiltrazioni mafiose ed ai casi di corruzione", promette POCO o NIENTE. Anche perchè l'infiltrazione mafiosa è quella tal cosa che: "tutti sanno che ci sia. Dove sia nessun lo sa". Tuttavia, sperare non costa troppo!.-
Antonio Amodeo

giovedì 24 marzo 2011

SANITA': DISFUNZIOE ERETTILE, DOMANI PRESENTAZIONE NUOVA CAMPAGNA

Alle ore 13,40 di oggi, l'Ufficio Stampa Prsidenza della Regione Siciliana ha pubblicato il seguente comunicato:

PALERMO, 24 mar. 2011 (SICILIAE) - L'assessore regionale per la Salute, Massimo Russo, parteciperà domani, venerdi 25, alla conferenza stampa di presentazione della nuova campagna di informazine e prevenzione della disfunzione erettile dal titolo "Basta scuse, torna ad amare", promossa dalla Società italiana di andrologia (Sia), dalla Società italiana di andrologia e medicina della sessualità (Siams) e dalla Società italiana di urologia (Siu).
La conferenza stampa si svolgerà alle 11,00 nella sala conferenze dell'assessorato regionale della Salute, in Piazza Ottavio Ziino a Palermo.
La campagna di sensibilizzazione e informazione sulla disfunzione erettile - patologia che interessa un maschio adulto su otto - offrirà la possibilità di prenotare sabato 26 e domenica 27 marzo dalle 8.00 alle 20.00 una consulenza andrologica personalizzata, che prevede anamnesi del paziente, esame obiettivo e discussione informativa sulla patologia, sugli esami diagnostici consigliabili e sulle possibilità terapeutiche oggi disponibili.-
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Donne, basta scuse.
Per la vostra felicità, se non volete sottoporvi all'odioso digiuno e volete evitare di ricorrere a sistemi adulterini, obbligate i vostri uomini a prenotare una consulenza andrologica personalizzata. Io ho già provveduto.-
Antonio Amodeo

LETTERA DEL BABY SINDACO DI OLIVERI AL PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIA

Con vivo compiacimento pubblico la seguente lettera inviata dal baby Sindaco di Oliveri al Prsidente della Regione Sicilia.
Antonio Amodeo


OLIVERI 23-03-2011
Caro Presidente Lombardo,Le scrivo in nome del grido disperato di un popolo, quello Siciliano, stanco di accollarsi esclusivamente i problemi del nostro Paese; stanco di sopportare le continue beffe e i ricorrenti scherni di un’Italia spaccata in due; le scrivo in nome della logorante indignazione di un popolo, quello Siciliano, esausto di dover essere governato da autorità politiche incapaci e probabilmente, anzi volutamente, non all’altezza del ruolo che ricoprono. Le scrivo perché in questi giorni più che mai si fa sentire l’enorme sdegno di tanti suoi e miei conterranei. Uno sdegno dovuto all’incompetenza e, in particolar modo, all’indifferenza di coloro, come lei, che dovrebbero governare questa terra per obbligo istituzionale ma, soprattutto difenderla per etica morale. Io, infatti, e tanti altri come me, fatichiamo a pensare di dover ancora subire le calunnie dei nostri connazionali e specialmente di dover ancora fronteggiare catastrofi e tormenti da soli, senza neanche l’appoggio di chi, per primo lei, dovrebbe sostenerci. Fatico a credere che lei si lavi le mani di fronte ad una situazione nazionale ed internazionale così tragica; una situazione che vede la nostra regione, assediata ed invasa da flotte, orde di clandestini. Fatico a credere che lei, nuovamente, permetta che si sputi sulla terra, sulla nostra terra che ancora una volta, in questi giorni, si trova a dover combattere contro un modo di fare politica, quale il suo, che amministra, per modo di dire, con l’indifferenza ed il menefreghismo. Ma ancor di più fatico a credere, non riesco a capire come lei, di fronte a tutto ciò, sia totalmente latitante, sia totalmente assente. Ciò che però, caro Lombardo, alimenta nel mio cuore una rabbia che poco a poco aumenta a causa del suo operato, è il dover questa volta dare pienamente ragione a quella parte d’Italia che critica i
Meridionali; poiché non posso certo contestare quelle parole che dipingono una Sicilia incapace e ignorante. Non posso, perché queste parole corrispondono solo e soltanto alla verità. Perché, caro presidente, la storia, maestra di vita, ci insegna che un popolo, governato da incapaci e incompetenti, è destinato a trascinarsi nel tempo un’etichetta tutt’altro che positiva. E il governo attuale, il suo, in questi anni altro non ha dimostrato se non di essere l’esempio più calzante di un’ amministrazione pubblica che di fatto non merita tale nome. Lei, infatti, ha avuto certo tanti meriti: quello di sperperare milioni non certamente per esclusivo interesse pubblico; quello di lasciare a distanza di ormai troppo tempo tanti alluvionati disastrati senza aiuti; e per ultimo, il merito di lasciare, come se nulla fosse, che la nostra terra venisse invasa da profughi che arrivano a più non posso. Insomma, sarà tradizione costante ma, a quanto pare, la sua amministrazione nel tempo tutto ha fatto tranne che amministrare. Un’amministrazione a cui non è mai importato ascoltare le urla di tanti, troppi cittadini esasperati da quest’effettiva forma di anarchia in cui versa la nostra terra. Di tanti, troppi cittadini che sono ormai esausti dalle ipocrisie e dalle falsità. Stanchi di vivere su parole, promesse e speranze. Parole, promesse, speranze che echeggiano continuamente tra le disgrazie e i disastri causati dall’inefficienza di una politica fondata sulla menzogna e sulla noncuranza. Stanchi di un’Italia che vive in parte sui sacrifici di una Sicilia massacrata e calpestata, e annullata ancor di più dal silenzio di chi può agire ma tace. Dal silenzio rumoroso di troppe promesse mai mantenute. Una Sicilia che si inginocchia sottomessa senza che nessuno apra bocca. Una Sicilia fatta di gente delusa ed affranta. Gente che non dimentica ciò che è accaduto a Giampilleri, a San Fratello ciò che sta accadendo a Lampedusa. Gente che non dimentica di essere già stata dimenticata e tradita da un Paese fatto di razzismo e divisioni; gente che non dimentica soprattutto di essere stata dimenticata da coloro che mai dovrebbero dimenticare; da coloro che non hanno dimenticato ma piuttosto fingono di farlo. Gente quella di Giampillieri, di San Fratello, di Lampedusa ecc.. che ha visto e vede il frutto di tanto lavoro distrutto. Che ha visto e sta vedendo, il suo completo disinteresse. Che vede, tuttavia, però; e così inizia a fare confronti ed apre gli occhi su una cruda realtà. Una realtà fatta di un Nord ed un Sud. Dell’Aquila che rivive, e di una Giampillieri o un San Fratello che muoiono; di un’Italia che ci soffoca e di un’amministrazione regionale che volutamente ignora e tace; che volutamente non proferisce parola sulla drammatica situazione di una Lampedusa vergognosamente abbandonata. Un focolaio, la nostra terra, dove oggi più che mai ardono la rabbia e il disgusto. Dove si contrappongono due mondi completamente diversi. Dove un Nord schernisce meschinamente un Sud affranto. Dove un Nord professa il rispetto per gli immigrati ma di fatto non vuole farsene carico, a dispetto di un Sud che invece, prodigo di solidarietà cristiana, li ospita e se ne prende cura. Dove i governi di un’Italia settentrionale si attivano e agiscono per il benessere dei cittadini e dove, al contrario, i governi dell’Italia Meridionale si attivano e agiscono sempre e solo per il benessere di non si sa chi. Un focolaio però, dove arde, glielo assicuro, anche il sempre vivo spirito patriottico di un popolo che mi auguro un giorno si possa unire compatto per ribellarsi ad un governo di Pupi Siciliani che si muovono manovrati dall’ipocrisia, da una scandalosa slealtà mista ad una pericolosa passività. Mi auguro dunque, per il bene della nostra Sicilia, che lei invece di dormire e adagiarsi sulle solite promesse non mantenute, apra finalmente bocca per difendere i diritti di una terra annientata e soppressa non solo dalla discriminazione alimentata dal pregiudizio, ma soprattutto, e prima di tutto, dalla parole taciute e dalle azioni assolutamente riprovevoli di un governo che agisce solo per motivi di convenienza. Spero vivamente che lei prenda in mano la triste situazione in cui si trovano Lampedusa e i paesi vittime già da tempo di terribili calamità naturali. Perché ritengo che non si possa più vivere di illusioni, di miraggi. Perché se l’onorevole Maroni parla di risarcimenti ai Lampedusani non si può attendere, probabilmente invano, che arrivino. Perché quando il governo Italiano già in passato ha garantito risarcimenti agli alluvionati, troppo si è attesa tale promessa che, tuttavia non si è mai concretizzata. Perché si possa mettere fine alla disonorevole situazione di anarchia e menefreghismo di un governo che non può, non deve più permettersi di sbagliare. Auspicandomi tutto ciò la prego di prendere in considerazione questa lettera, che reclama una Sicilia, quella Sicilia forte e capace di fronteggiare ogni possibile problema. Una Sicilia che può, che deve diventare più forte con la guida consapevole e capace di un governo che voglia e sia in grado di far sentire la sua voce per ricominciare a costruire una terra che possa poggiare su quelle solide fondamenta che ne fanno un luogo, il luogo di cui bisogna essere fieri. La prego di riflettere su ciò che ho scritto perché la patria mia e sua non venga più oppressa da quell’immagine che nel tempo si è venuta a creare anche e soprattutto a causa di un modo di fare politica oggettivamente colpevole. La prego di riflettere, perché troppa gente ha sofferto e sta soffrendo per la negligenza di un governo che deve cominciare a cambiare la strada della convenienza per imboccarne una decisamente migliore, quella che nonostante tutto ci rende fieri di essere nati in questa nostra Sicilia. Quella che lei per primo dovrebbe seguire perché da Siciliano possa veramente camminare a testa alta in mezzo a noi che ci sentiamo e sempre ci sentiremo onorati di essere Siciliani.

CON OSSERVANZA
IL BABY SINDACO DI OLIVERI(ME)
RIZZO PAOLA

INTERESSANTI PROPOSTE DEL PRESIDENTE COMITATO PENDOLARI SICILIA

Riporto il seguente articolo pubblicato oggi da Giacomo Fazio:

Palermo, 24 Marzo 2011

"Quante parole al vento! Intanto la realtà dei trasporti siciliani langue, emarginata e derelitta, come se nulla fosse cambiato in tutti questi anni. Perciò, una volta tanto, è meglio far parlare la realtà che non mente, anzi smentisce clamorosamente, gli imbonitori di turno".
Così scriveva Agostino Spataro nel 2004. Cosa è cambiato rispetto ad allora?
Un bel niente, anzi le cose sono nettamente peggiorate.
Di positivo c'è che la Regione finalmente è sulla nostra stessa lunghezza d'onda.
Da anni il nostro Comitato ha pubblicamente dichiarato che non serviva l'opera faraonica della Palermo-Catania con più di 40 Km di gallerie e che tagliava fuori il bellissimo entroterra siciliano.
Anche la Regione la pensa come noi. Non serve quel progetto stratosferico che comportava costi e tempi di realizzazione altrettanti stratosferici.
Meglio adottare il progetto pìù "ragionevole" che garantisce i paesi dell'entroterra con tempi di percorrenza pìù che accettabili.
Parallelamente a questo chiediamo con forza a tutte le forze politiche di attivarsi per il completamento del doppio binario della Palermo-Messina, facente parte del famoso corridoio transeuropeo n. 1, Asse Berlino-Palermo.
Non vorremmo che arrivati a Castelbuono, tutto cada nel dimenticatoio.
Riteniamo fondamentale il completamento sulla tratta tirrenica.
Altrettanto fondamentale è dirottare gli investimenti sul trasporto ferroviario, diversamente da quanto fatto fino ad oggi, in cui si è prediletto il trasporto gommato.
Bisogna ripartire. Da troppo tempo siamo stati tagliati fuori. Si parla tanto di alta velocità mentre quì registriamo ritardi e soppressioni sempre più frequenti oltre che allungamenti di tempi di percorrenza.
E la colpa non è mica tutta di Trenitalia ed RFI. La politica ha dormito.
La sperequazione infrastrutturale è andata sempre pìù crescendo nel corso degli anni.
Il gap col nord è diventato forse incolmabile.
Oggi finalmente la nostra politica regionale si è resa conto che il potenziamento della rete ferroviaria in Sicilia è ormai inderogabile.
Anche se non capiamo le dichiarazioi dell'Assessore Regionale alle Attività Produttive Marco Venturi che ritiene la costruzione del Ponte sullo Stretto quasi secondaria rispetto ad altri investimenti.
Noi non siamo contrari al Ponte per partito preso. Siamo convinti che non facendo il Ponte non sia per niente automatico che gli investimenti vengano dirottati sulle infrastrutture ferroviarie.
Anzi. L'esperienza ci insegna ben altro.....
Quindi il Ponte potrebbe essere la ciliegina sulla torta. Ma non deve diventare un palliativo per sotterrare lo sviluppo infrastrutturale di questa magnifica terra.
E' necessario che la politica nazionale e regionale convergano. Basta inutili scaricabarile.
Oggi paghiamo il "pasticcio" delle privatizzazioni delle Ferrovie Italiane, che ci hanno donato un capolavoro di inefficienza unico.
Siamo nel vivo dei festeggiamenti dell'Unità d'Italia. Quindi chiediamo che l'uguaglianza dei cittadini venga garantita mediante un servizio pubblico efficiente e garantendo la continuità territoriale.
La Costituzione è un richiamo forte. Va ascoltato da tutti. Oggi più che mai.-

Giacomo Fazio - Presidente Comitato Pendolari Sicilia - Patto Pendolari Italiani.
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Desidero complimentarmi con Giacomo Fazio per avere focalizzato i tre provvedimenti necessari ed urgenti da adottare per adeguare il traporto locale regionale alle reali esigenze sociali:

1) - DIROTTARE GLI INVESTIMENTI SUL TRASPORTO FERROVIARIO.

2) - COMPLETARE IL RADDOPPIO DELLA PALERMO-MESSINA, parte integrante del corridoio transeuropeo n. 1, asse Berlino-Palermo.

3) - MODIFICARE IL PROGETTO DELLA NUOVA LINEA PALERMO-CATANIA favorendo una soluzione più vantaggiosa per i paesi dell'entroterra.

Ritengo utile aggiungere il seguente suggerimento necessario per la piena utiizzazione della nuova linea a doppio binario Messina-Patti con conseguenti benefiche ricadute ambientali ed economiche:

- Estendere fino a Patti il servizio metroplitano, oggi limitato a Milazzo, con orari cadenzati ad intervalli di venti minuti.
- In seguito a tale provvedimento eliminare le fermate intermedie, fra Messina e Patti, a tutti i treni con destinazione/origine S.Agata e/o Palermo, al fine di ridurre i tempi di percorrenza.

Infine, programmare una graduale riduzione delle agevolazioni finanziarie pubbliche al trasporto viaggiatori su gomma nella tratta litoranea Messina-Patti, servita da doppio binario, con la finalità di raggiungere tre obiettivi:
a) - incrementare il servizio gommato fra le stazioni ferroviarie e l'entroterra, oggi insufficiente.
b) - realizzare economie di risorse finanziarie da investire sul trasporto ferroviario più celere ed economico.
c) - diminuire l'inquinamento e snellire la circolazione degli autoveicoli nei centri abitati.-

Antonio Amodeo

mercoledì 23 marzo 2011

SICILIA CHIEDE CONFRONTO TRA STATO E REGIONI MEZZOGIORNO

Alle ore 19,35 odierne, l'Ufficio Stampa Presidenza della Regione Siciliana ha pubblicato il seguente comunicato:

ROMA, 23 mar 2011 (SICILIAE) - A conclusione dell'incontro svoltosi stamani tra il Ministro Roberto Calderoli e i rappresentanti delle regioni sullo schema di decreto attuativo del federalismo fiscale regionale, l'assessore regionale siciliano per l'Economia, Gaetano Armao, ha espresso soddisfazione sull'andamento dei lavori perchè "è segno che la trattativa è ormai molto avanzata - ha affermato - e siamo fiduciosi che si possa giungere ad un positivo risultato già domani. A questo punto la prossima settimana, ha assicurato il Ministro, passeremo a delineare il federalismo fiscale per la Sicilia in coerenza con lo statuto autonomistico, offrendo finalmente applicazione agli articoli 36 e 37 rimasti inattuati".
"Anche il Ministro Fitto - ha aggiunto Armao - nella riunione pomeridiana della conferenza Stato/Regioni ha confermato l'impegno, a lungo sollecitato dalla Sicilia, di convocare a breve le Regioni del Mezzogiorno per un confronto puntuale sul piano per il sud".
"Occorre uscire dai proclami e dalle dichiarazioni di principio e passare alla fase della concretezza degli impegni e delle risorse aggiuntive per la perequazione infrastrutturale - conclude Armao -, la situazione economica del Mezzogiorno impone impegni seri e concreti, mentre permangono nel c.d. piano per il sud troppi elementi indefiniti ed evanescenti".-
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E' vero. Nel piano per il sud "permangono troppi elementi indefiniti ed evanescenti". Gli articoli 36 e 37 dello Statuto siciliano, dopo tanti decenni, sono rimasti inattuati.
E' altrettanto vero, però, che, malgrado le inadempienze lamentate, in Sicilia sono arrivati - da provenienze diverse - un "oceano" di soldi. Tantissimi soldi.
Se queste provvidenze fossero state divise, in parti uguali, a tutti i Siciliani, oggi ci ritroveremmo tutti straricchi.
Invece, tutti sappiamo come sono stati ripartiti ed utilizzati tantissimi denari pubblici.
E sappiamo pure quali sono le nostre condizioni economiche.
Conosciamo pure la realtà degli ATO, del nuovo Piano Rifiuti, del Contratto di Servizio con Trenitalia, delle procedure per il finanziamento del fotovoltaico e di tante altre bellissime realtà "NOSTRANE".
Per i suesposti motivi mi dissocio dal cauto ottimismo dell'assessore Armao.
Convinto, mi associo alle sue perplessità.-
Antonio Amodeo

CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DEL VINITALY 2011

Alle ore 11.35 odierne, l'Ufficio Stampa Presidenza della Regione Siciliana ha pubblicato il seguente comunicato:

PALERMO, 23 mar 2011 (SICILIAE) - L'assessore per le risorse agricole e alimentari, Elio D'Antrassi, parteciperà domani, giovedì 24 marzo ore 10.30 a Palermo, a Villa Malfitano, alla conferenza stampa di presentazione delle anteprime e degli eventi che caratterizzeranno la presenza della Sicilia del vino alla 45^ edizione del Vinitaly.
Nel corso della conferenza stampa verranno presentati i principali appuntamenti che si svolgeranno nel padiglione Sicilia di Verona, tra i quali spiccano la presentazione in anteprima del discipliare di produzione del nuovo marchio di qualità sul nero d'Avola e la presentazione del premio Giornalistico "Sicilia Terra Mediterranea" patrocinato dall'Istituto Regionale della Vite e del Vino.-
Antonio Amodeo

martedì 22 marzo 2011

CALENDARIO MANIFESTAZIONE IPPICA INTERNAZIONALE

Dal 1° al 17 Aprile c.a. la Sicilia ospiterà una vetrina di respiro internazionale sul mondo del cavallo. Parteciperanno 18 Paesi con 350 cavalli e circa 150 cavalieri e amazzoni. Fra cui Athina Onassis, Steve Whitaker, Rodigo Pessoa e Michel Robert.

Primo appuntamento a Pozzallo, dal 1° al 3 Aprile, con 3 concorsi di salto ad ostacoli, di dressage e monta western.

Ad Augusta, dall'8 al 10 e dal 15 al 17 aprile, con animazione, momenti didattici e concorsi di disegno per bambini, convegni e mostre fotografiche, tutte dedicate al mondo del cavallo.

Dal 14 al 17 aprile si terrà FierAmbelia nella tenuta demaniale di Ambelia, con un'esposizione sulla biodiversità animale autoctona.

Dal 24 al 26 giugno c.a. si svolgerà a Castell'Umberto un equiraduno che consentirà di riscoprire le trazzere regie che collegavano le zone interne e meno conosciute della Sicilia.

Il presidente regionale della Fise, Matarazzo, ha detto che il Sicilian Jumping tour ha registrato un gradimento superiore alle aspettative. Oltre a quanti hanno confermato la loro presenza, c'è una lunga lista d'attesa di amazzoni e cavalieri che vogliono partecipare.-
Antonio Amodeo

lunedì 21 marzo 2011

ASSISTENZA: 7,5 MILIONI DI EURO PER 37 PROGETTI DELLE I.P.A.B.

Alle ore 14.23 di oggi, 21 marzo c.a., l'Ufficio Stampa Presidenza della Regione Siciliana ha pubblicato il seguente comunicato:

PALERMO, 21 mar 2011 (SICILIAE) - Oltre 7 milioni e 500 mila euro saranno erogati per i 37 progetti ammessi a contributo e finalizzati alla implementazione dei servizi assistenziali proposti e gestiti dalle IPAB della Sicilia.
Le graduatorie dei progetti esaminati e il relativo punteggio sono stati esitati da una apposita commissione di valutazione nominata con decreto dirigenziale e alla quale l'assessore Andrea Piraino ha rivolto il proprio apprezzamento per il lavoro svolto.
Il decreto con gli elenchi e le graduatorie approvate sarà pubblicato sulla GURS.-
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Gli interessati potranno conoscere la loro posizione in graduatoria consultando la Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana.-
Antonio Amodeo

EQUITAZIONE: "SICILIAN JAMPING TOUR" E "FIERAMBELIA"

Saranno presentati domani, martedì 22 marzo, alle ore 10.45, a Palermo nella sala Alessi di palazzo d'Orleans.
Il Sicilian Jamping Tour si svolgerà per tre settimane , tra il 1° e il 17 aprile c.a.-
Sono previsti tre concorsi ippici internazionali di salto ad ostacoli ai quali sono stati invitati rappresentanti di 54 nazioni, mostre fotografiche dedicate al cavallo, spettacoli, momenti didattici dedicati alle scolaresche, dibattiti e approfondimenti dedicati al mondo del cavallo.
FierAmbelia si terrà dal 14 al 17 aprile, a Militello Val di Catania, con il coinvolgimento dell'Istituto di incremento ippico.-
Antonio Amodeo

DAL GIORNALINO "INSIEME": CRONACA PAESANA

A pag. 2 del numero 2, anno I, edito nel mese di Aprile 1978 si leggono i seguenti articoli:

LAVORI DI RICOSTRUZIONE IN CHIESA

Conclusi i primi lavori previsti dal primo cantiere, per la ricostruzione della chiesa, nel Natale del 1976, si è fatta subito richiesta di un secondo cantiere per completare la pavimentazione e gli intonaci interni.
La richiesta del cantiere è stata inoltrata il 31 gennaio 1977, cioè subito dopo il disbrigo di tutte le pratiche per la progettazione; in data 26.7.77 viene comunicato dall'Assessorato al Lavoro di Palermo che tutta la documentazione è in perfetta regola.
Adesso si è in attesa del finanziamento che si pensa stia ritardando per la crisi che da diversi mesi affligge la Regione Siciliana.-
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LAUREE

Il Sig. Persano Adorno Salvatore, Presidente della Pro-Loco di Oliveri, Capostazione, ha conseguito la laurea in Filosofia presso l'Università di Messina.
La Sig.na Agostina Albina Calabrò ha conseguito la laurea in Lettere Moderne presso la Facoltà di Magistero di Messina.

Ai neo dottori vanno i più sentiti auguri da tutta l'equipe del giornalino.-
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GIORNATA ECOLOGICA

Giorno 21 marzo si è celebrata presso la nostra Scuola Media, la giornata ecologica.
Alle ore 9.00, alla presenza delle varie autorità competenti, di tutti i professori ed insegnanti e dei ragazzi delle scuole medie ed elementari, si è dato inizio alla cerimonia tanto caratteristica quanto importante.
Dopo la benedizione degli alberelli, impartita dal sac. Don Luigi Lo Presti, il Preside Genovese con un discorso chiaro e circostanziato ha parlato sulla giornata celebrativa ed in particolare sul rispetto verso la natura e le cose belle che essa ci presenta.
Subito dopo ha preso la parola il sindaco Amodeo ed anch'egli ha espresso sentimenti augurali perchè in ognuno sia nutrito il rispetto e l'amore verso la natura ed in particolare verso gli alberi tanto necessari alla vita dell'uomo.-
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CORSO CRACIS

Giorno 9 marzo ha avuto inizio ad Oliveri il corso CRACIS.
La finalità che il corso si propone è quella di dare la possibilità ai lavoratori (sforniti) di conseguire la licenza media.
Ben 35 sono state le domande d'iscrizione, anche se la frequenza non è costante.
Le lezioni si svolgono di sera, appunto per agevolare i lavoratori impegnati durante il giorno.-
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ARRESTATA UNA BANDA DI SPACCIATORI DI DROGA

Arriva notizia al nostro giornalino che, mentre la popolazione si preparava per la liturgia di Venerdì Santo, un ingente numero di agenti di Pubblica Sicurezza hanno effettuato, alla stazione di Falcone, 5 arresti. Quattro degli arrestati erano torinesi, solo uno era di Falcone.
Sono stati trovati su un vagone merci con ingenti quantità di droga.
Questo, forse, potrebbe significare che anche quì il mercato della droga ha messo piede.-
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Rileggendo questa cronaca paesana, si rafforza il mio convincimento sulla necessità che un gruppo di volontari locali riprenda l'eredità lasciata dal giornalino "Insieme" per continuare il ruolo di informazione sui pricipali avvenimenti paesani.
Sarebbe importante pure per la funzione di stimolo e dibattito in questo contesto sociale in cui manca qualsiasi forma di dialogo e di confronto di idee sulle possibili occasioni di crescita civile ed economica della nostra collettività.-
Antonio Amodeo

domenica 20 marzo 2011

I FIGLI

E una donna che reggeva un bimbo al seno disse, Parlaci dei Figli.
E lui disse:
I vostri figli non sono figli vostri.
Sono i figli e le figlie della brama che la Vita ha di se stessa.
Essi vengono attraverso voi ma non da voi,
e sebbene siano con voi non vi appartengono.
Potete donare loro il vostro amore ma non i vostri pensieri.
Poichè hanno pensieri loro propri.
Potete dare rifugio ai loro corpi ma non alle loro anime,
giacchè le loro anime albergano nella casa di domani,
che voi non potete visitare neppure in sogno.
Potete tentare d'esser come loro, ma non di renderli come voi siete.
Giacchè la vita non indietreggia nè s'attarda sul passato.

VOI SIETE GLI ARCHI DAI QUALI I VOSTRI FIGLI,

VIVENTI FRECCE,

SONO SCOCCATI INNANZI.

L'Arciere vede il bersaglio sul sentiero dell'infinito,
e vi tende con la sua potenza affinchè le sue frecce possano
andare veloci e lontano.
Sia gioioso il vostro tendervi nella mano dell'Arciere;
poiché se ama il dardo sfrecciante,
così ama l'arco che saldo rimane.-

Gibran
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E' dovere di ciascun genitore amare i propri figli, aiutarli nell'imparare loro a muovere i primi passi ed a proteggerli fin quando non hanno bene appreso come reggersi saldamente sulle loro gambe.
E' anche doveroso fornire i mezzi necessari per assicurare la loro salute, l'educazione e la crescita.
E' altresì giusto che ciascun genitore aspiri ad essere amato e rispettato dai propri figli.
Ma è scorretto - come ammonisce Gibran - pretendere che i nostri figli siano come noi.-

Antonio Amodeo

sabato 19 marzo 2011

PROCLAMATO IL BABY SINDACO DI OLIVERI

Ieri mattina, in presenza degli Assessori, dei Consiglieri comunali e delle massime Autorità locali, il Sindaco di Oliveri ha proclamato il Sindaco del Baby Consiglio comunale.

Era stata eletta la tredicenne Paola Rizzo, primogenita del Rag. Franco Rizzo e della Prof.ssa Angela Barresi.

Dopo la proclamazione la neo eletta ha pronunciato il seguente discorso:


Durante questo nostro cammino scolastico noi alunni della scuola di Oliveri abbiamo percorso davvero una lunga strada. Una strada su cui ad ogni passo si sono tracciati pareri, opinioni, idee. Pareri, opinioni ed idee che in questi anni, nel corso del tempo, hanno potuto poco a poco maturare nelle nostre menti. Questi anni in cui abbiamo imparato a ragionare e a pensare con la nostra testa, questi anni in cui siamo cresciuti come persone prima di tutto sotto il punto di vista umano. E così, ampliando le nostre conoscenze e la nostra cultura, abbiamo avuto modo anche di dare giudizi razionali e oggettivi, di riflettere su ciò che ci circonda e di agire spinti dal buon senso e dallo spirito di giustizia. In particolare quest’anno le elezioni di un baby sindaco e di un baby consiglio comunale sono state, per noi ragazzi, un’ulteriore occasione per crescere ma, soprattutto, un’importante possibilità per sperare di poter fare delle nostre idee proposte valide e da tener presenti. Noi alunni abbiamo potuto finalmente argomentare, discutere sulle più disparate problematiche, spaziando da scuola, ambiente e vita sociale. Insomma, tutto ciò ci ha permesso di essere propositivi e soprattutto fiduciosi per un prossimo futuro. In particolare, la nostra lista - la scuola siamo noi - intende, adesso più che mai, rappresentare una scuola, la nostra scuola, desiderosa di crescere e desiderosa di fare dei suoi studenti, di noi studenti, i futuri e consapevoli cittadini del domani. Una scuola insomma, che ruota intorno a un concetto: quello che vede la scuola stessa come il primo ente pubblico che ha il dovere, prima di tutto, di far maturare tra i suoi ragazzi lo spirito della critica costruttiva e proficua. Noi ragazzi siamo cittadini, i cittadini, quei cittadini che devono collaborare e agire nell’interesse della collettività. Cittadini quali noi ci sentiamo, cittadini che, pensando in grande al presente, noi ci auguriamo e crediamo fermamente possano fare qualcosa di buono negli anni a venire. Ragione per cui è necessario se non fondamentale promuovere una vigorosa cooperazione tra la scuola, tra i ragazzi, quindi, e le istituzioni. Una cooperazione su cui bisogna fin da subito porre le solide fondamenta di un operato sereno, redditizio, che possa favorire tutti noi alunni. E proprio queste elezioni del baby consiglio comunale hanno significato per noi il realizzarsi di questa nostra aspettativa che, finalmente, ha visto un concreto avvicinarsi fra la scuola e il comune; un’iniziativa che, inoltre, intende fare capire a noi alunni cosa significa amministrare; cosa significa gestire la cosa pubblica; cosa significa parlare del noi non solo dell’io; insomma, cosa vuol dire utilizzare al meglio il bene comune che, in quanto tale, deve essere adoperato nel modo più vantaggioso per tutti, per creare in futuro un mondo migliore che possa essere fruito nel modo più opportuno dalle generazioni che verranno. Queste elezioni hanno spinto noi allievi a parlare dei più diversi argomenti, a discutere su eventuali problematiche e a valutare proposte e possibili richieste. Queste elezioni ci hanno anche spronati ad agire secondo un libero e democratico, e sottolineo, libero e democratico scambio di idee. E così abbiamo anche cercato di trovare la soluzione migliore a possibili disguidi ma, abbiamo anche capito cosa significa ascoltare le parole altrui. Tutto questo in questi giorni poco a poco ha permesso che tra noi ragazzi potesse nascere una discussione costruttiva, che ha sempre cercato di raggiungere risultati positivi. Grazie a questa occasione e carichi dell’entusiasmo che essa ha fatto fermentare dentro di noi, ci siamo quindi incamminati verso una nuova strada, la buona strada che ogni buona amministrazione dovrebbe seguire: quella del reciproco rispetto delle opinioni altrui, quella del sacrosanto spirito di giustizia, di equità, di trasparenza e di democrazia. Gli alunni di Oliveri hanno imparato non solo a parlare, ma anche ad ascoltare, una tappa importante da aggiungere a quelle già raggiunte nel nostro istituto. Ma, oltre a tutto questo, abbiamo anche imparato che ogni obbiettivo si conquista più facilmente quando si è uniti, quando si è insieme. Abbiamo imparato che, quando si deve proporre, è essenziale farlo non seguendo un’unica e sola idea ma abbiamo capito che, piuttosto, una proposta deve essere il frutto di tante idee, che convergendo in un unico punto, danno vita a qualcosa di più grande, a qualcosa di migliore. La convinzione che il rispetto e la collaborazione insieme possono fare tanto, in questi giorni più che mai, si fa sempre più forte. Giorni questi in cui da poco si è celebrato il 150° anniversario dell’unità d’Italia. Un Paese, il nostro, diventato tale proprio grazie alla coesione di tante forze, di tante idee divergenti che però, alla fine, si sono sapute incontrare in un unico punto comune, un’ideale: quello che vedeva un’Italia libera e unita, un’Italia con una sua dignità, una nazione e non - un’espressione geografica - . Noi ragazzi, quando abbiamo iniziato la nostra campagna elettorale, siamo partiti proprio da questo esempio. Un esempio che ci dimostra che di fronte a tante opinioni, spesso contrastanti, c’è sempre un punto d’unione comune a tutti che, tuttavia, deve essere raggiunto pazientemente e pacificamente. Ed è partendo proprio da questo principio che la nostra lista ha avuto modo di riunire, di raccogliere, le principali richieste degli alunni della scuola di Oliveri; richieste e consigli che prevedono una serie di proposte utili a noi ragazzi per permetterci di ampliare sempre più i nostri orizzonti. Proposte riguardanti vari ambiti molto diversi tra loro: cultura, sport, artistica, informatica, scienze e ambiente. Proposte che abbiamo ampiamente illustrato precedentemente nel nostro programma elettorale e che qui brevemente riassumo. Iniziando dalle scienze il nostro gruppo ha pensato di proporre lo studio attivo delle scienze. Quelle scienze vissute concretamente dai ragazzi che avrebbero modo di acquisire nuove e utili competenze per conoscere e capire ciò che per mezzo fenomeni fisici e chimici accade anche nella nostra quotidianità. Un metodo di studio questo che, ovviamente, può farsi tangibile solo disponendo degli strumenti adatti. Ma parlando di metodi di studio non possiamo dimenticare di parlare di uno dei mezzi che oggi occupa i primi posti nella diffusione della cultura e del sapere; uno dei mezzi il cui utilizzo è nazionalmente previsto nella riforma scolastica: il computer. Ed è proprio di nuovi computer e monitor di cui ha bisogno la nostra scuola compresa la rete internet. Sempre rimanendo nel campo degli strumenti elettronici abbiamo anche proposto di fornire pure il nostro istituto delle ormai famosissime lavagne digitali, uno strumento attualissimo di cui si servono da tempo anche diverse altre scuole, come per esempio la vicinissima scuola di Falcone. Seguono poi richieste che prevedono di poter svolgere le attività artistiche all’aria aperta a contatto con l’ambiente circostante per fare dell’artistica un momento di attenta osservazione dei nostri bellissimi paesaggi ma, allo stesso tempo, anche un piacevole momento di svago. Non abbiamo, inoltre, dimenticato lo sport. Per le attività sportive abbiamo richiesto nuove attrezzature da ginnastica con cui fornire la palestra della nostra scuola e, per quanto riguarda invece le attività sportive extra-scolastiche, crediamo sia necessario ricoprire in erbetta la superficie del nostro campetto di calcio e dedicare più aree per la pratica sportiva, alcune di esse possibilmente al chiuso. Tutto questo perché i ragazzi possano dedicarsi interamente a una passione in grado di unire tanti individui diversi ma accomunati da uno stesso interesse. Una passione, lo sport, che oggi come oggi sta piuttosto diventando momento di tensione e ripicche, a causa dei frequentissimi episodi di violenza sportiva che giorno dopo giorno si consumano sotto i nostri occhi. Noi ragazzi, dunque, intendiamo mostrare la faccia positiva dell’attività fisica che deve essere un piacevole momento per divertirsi e stare insieme. Un momento che non deve sfociare nel pretesto della violenza gratuita e dell’odio tra individui. Dopo aver fatto tutte queste considerazioni, penso sia indispensabile se non doveroso parlare anche di altri argomenti, uno tra tutti, e quello a cui noi ci siamo maggiormente dedicati, riguarda la tutela e la salvaguardia del territorio. Un territorio il nostro per cui possiamo, anzi dobbiamo vantarci; un territorio su cui è presente una straordinaria moltitudine di meraviglie naturali. Un territorio che quindi, merita di essere tutelato in tutta la sua sublime interezza. Un territorio, però, che deve essere protetto anche da stupide ingiurie e fandonie che infangano meschinamente la buona reputazione dei suoi abitanti. Un punto questo su cui tutti quanti noi abbiamo più e più volte insistito. Perché crediamo che, prima di ogni cosa, debba venire l’amore per le proprie origini. E sulle nostre origini, su quelle di noi Siciliani, mai nessuno deve più azzardarsi di gettar fango. Perché le nostre origini modeste ma, allo stesso tempo nobili, vanno salvaguardate da preconcetti inutili e pericolosi. Preconcetti che sfortunatamente, ancora oggi dividono in due questa nostra Italia. Un’Italia che ancora combatte di fronte al razzismo che continua a seminare discordie persino tra gli stessi connazionali di una stessa nazione. Un’Italia che oggi esiste ed è tale anche e, soprattutto, grazie al sangue dei Siciliani, di noi Siciliani. Siciliani che ci hanno creduto veramente in un Paese unito. Siciliani che dopo aver dato la loro stessa vita per un ideale, un sogno, si sono improvvisamente trovati di fronte a una miriade di problemi e piaghe che affondano le loro radici nei tempi dell’Italia risorgimentale. Problemi di un passato neanche troppo lontano, problemi e piaghe passate alla storia ma di cui, purtroppo, neanche gli storici fingono di ricordarsi. Perché il risorgimento nasconde pure una faccia oscura che copre carneficine e massacri avvenuti e consumati anche nella nostra regione. Ne è un esempio il drammatico episodio della strage di Bronte. Episodio in cui persero la vita ben sedici Siciliani; un eccidio che vide protagonisti alcuni Siciliani che, come unica colpa, avevano quella di essersi ribellati ad un’inaccettabile realtà sociale; Siciliani uccisi da quegli stessi eroici garibaldini che, a loro volta, versarono il loro sangue e diedero la loro vita per fare dell’Italia una nazione libera ed unita. La storia infatti, in quanto cammino dell’uomo sulla terra, è purtroppo spesso intessuta di esattezze ed errori, di meriti e colpe, di onori e onte. E la nostra storia, in quanto cammino di Lombardi, di Piemontesi di Veneti di Irpini, di Lucani, di uomini provenienti dall’Italia tutta, è dunque anche cammino di Siciliani; di Siciliani, come dice qualcuno, spesso feriti, oltraggiati, stuprati, derisi, umiliati, incendiati, mortificati, annullati, rapinati, furbi, mafiosi, illegali, sporchi, poveri, arretrati, inefficienti, disaggregati, opportunisti, parassiti, disillusi, piagnoni, emigranti, e mandati a morire in guerre assurde. Siciliani che, a distanza di secoli, ancora oggi sono infatti vittime di meschine e vergognose calunnie. Siciliani che quindi hanno il dovere soprattutto e prima di tutto verso se stessi, di valorizzare nell’ambito della loro sacrosanta italianità, la loro intrinseca Sicilianità, e di difendere una terra troppe volte oltraggiata. Siciliani e Meridionali, in genere, che ancora combattono davanti a un pregiudizio che non si è del tutto spento, un sentimento che purtroppo alimenta l’odio razzista. Un ostacolo il razzismo che deve ancora essere superato. Ed è nostro dovere superare quegli inutili preconcetti che ci portano a giudicare un uomo non in base alle sue qualità morali, ma piuttosto in base alla sua provenienza. Fondamentale è quindi accantonare qualsiasi pericolosa convinzione per costruire un ponte d’unione tra popoli diversi che insieme collaborando possono fare del bene. Perché, come disse Kennedy. Ed è proprio su queste parole che dobbiamo costruire il nostro prossimo futuro. Un futuro in cui noi e il nostro piccolo consiglio comunale porteremo avanti nel modo migliore le nostre proposte, sempre guidati da sani valori quali il rispetto, l’onestà, l’uguaglianza, la libertà. Principi che noi metteremo sempre in primo piano perché, malgrado la politica di oggi fornisca spesso esempi squallidi e deprecabili, noi siamo tuttavia convinti che si possa un giorno ritornare a sperare; ritornare a sperare in una pratica dell’amministrazione statale e locale che garantisca trasparenza, imparzialità equità e soprattutto libertà; libertà di pensiero, libertà di opinione, libertà di parola; che garantisca in una parola democrazia. Quella democrazia, che non è solo il governo di molti ma è anche e soprattutto il consenso del dissenso. Quella democrazia di cui già oltre duemila anni fa parlava Pericle nel suo discorso agli Ateniesi. Non mi resta che ringraziare infine il comune che ha sapientemente accolto questa iniziativa, in passato presentata dalla precedente amministrazione. Grazie alla scuola, agli insegnanti ed al dirigente scolastico; grazie ai miei genitori e alla mia famiglia tutta che quotidianamente mi supporta. E per finire, un ringraziamento a tutti gli allievi qui presenti che hanno riposto la loro fiducia nelle nostre mani, che hanno creduto nelle nostre parole e che, con noi, hanno saputo trovare quel punto comune che ci ha resi da un disordinato frastuono di voci a un’unica e sola voce che oggi qui ha detto, come sempre democraticamente, la sua. Grazie a tutti quelli che hanno creduto non al potremmo ma, bensì al possiamo.
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Formulo sinceri auguri al neo Baby Sindaco di Oliveri, ai genitori ed a tutti i componenti della Baby Giunta e del Baby Consiglio comunale riservandomi di pubblicare successivamente le rispettive composizioni.-



Antonio Amodeo

venerdì 18 marzo 2011

AGRICOLTURA: ARMAO, IL WINETT OPPORTUNITA'

Alle ore 17.47 di oggi, giorno 18 marzo c.a., l'Ufficio Stampa Presidenza della Regione Siciliana ha pubblicato il seguente comunicato:

PALERMO, 18 marzo 2011 (SICILIAE) - L'assessore regionale per l'Economia, Gaetano Armao, ha visitato oggi il "Winett", manifestazione in svolgimento in Sicilia volta a far incontrare i buyers internazionali e le aziende siciliane del vino.
L'iniziativa è organizzata dall'Istituto della Vite e del Vino.
Nel corso della visita l'assessore ha incontrato il presidente dell'Istituto, Leonardo Agueci, e il suo direttore, Dario Cartabellotta, ai quali ha espresso le proprie congratulazioni e i propri auguri per le opportunità che questa tre giorni sta aprendo ai produttori siciliani.
L'assessore ha avuto anche modo di incontrare alcuni rappresentanti delle 40 aziende vitivinicole siciliane presenti e dei 30 buyers provenienti da Stati Uniti, Asia ed Europa.

"Questa formula - ha detto l'assessore - è certamente più efficace di altre, perchè inverte la logica che vuole le nostre aziende presenti in tutte le manifestazioni. E' possibile, invece, far venire in Sicilia i grandi operatori con cui avviare proficui e più economici rapporti imprenditoriali".-
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E' motivo di grande conforto e soddisfazione apprendere che oggi in Sicilia si sono incontrati i rappresentanti di 40 (QUARANTA) aziende vitivinicole siciliane con 30 (TRENTA) buyers provenienti da Stati Uniti, Asia ed Europa. Assenti giustificati i Giapponesi che hano dovuto disertare l'appuntamento a causa del disastro naturale verificatosi nella loro terra.

Se potessero risuscitare i nostri antenati resterebbero increduli e storditi da questa strabiliante notizia. Non era immaginabile per loro che il vino siciliano potesse avere un simile successo in tutto il mondo. E che la produzione del pregiato liquido potesse avere tale incremento ed una così ampia gamma di specialità meritevoli del riconoscimento del marchio DOC o DOP.

Ovviamente nulla ci è stato regalato. Questi successi sono il risultato del duro lavoro di ricerca e sperimentazione di quei tenaci ed appassionati Produttori di nuova generazione che si sono impegnati - rschiando - nella valorizzazione di questo settore che oggi viene premiato dalla meritata affermazione.

Non dobbiamo, però, sottacere i grossi sacrifici fisici ed economici cui vanno incontro questi eroici produttori, nei territori in cui (Oliveri è fra questi) la cultura dominante fa considerare i lavori agricoli umilianti, mortificanti e sconvenienti, specie per chi ha avuto il privilegio di essere stato avviato agli studi. Sicchè un volenteroso proprietario terriero che intendesse investire nel settore vitivinicolo incontrebbe enormi difficoltà nel reperire la manodopera necessaria per tale tipo di coltivazione.

Vengono preferite altre forme di occupazione giovanile più appariscenti, ma, sostanzialmente, meno redditizie, meno produttive. Più umilianti e mortificanti per gli pseudo occupati.
Molto dannose per l'economia generale.-

Antonio Amodeo

GOLF: SICILIAN OPEN. LA SICILIA PUNTA SU SPORT EMERGENTI

Alle ore 19.06 di ieri, giorno 17 c.m., l'Ufficio Stampa Presidenza della Regione Siciliana ha pubblicato il seguente comunicato:

PALERMO, 17 mar 2011 (SICILIAE) - "Il Sicilian Open Golf, che si è aperto oggi a Ragusa, sarà un punto di richiamo per gli appassionati di questo sport, che nel mondo sono sempre più numerosi.
Grazie al suo clima e alla diffusione dei campi da golf, oggi sono 5 e presto diventeranno 7, la Sicilia è pronta ad accogliere anche la presenza di campioni di fama mondiale, proiettando così l'isola, a pieno titolo, nel circuito golfistico internazionale".
Lo ha dichiarato l'assessore regionale per il Turismo e lo Sport, Daniele Tranchida.

"La Sicilia - ha continuato l'assessore - punta sugli sport emergenti come il Golf, l'EQUITAZIONE, la VELA per affermare l'immagine di una Regione in grado di organizzare e ospitare eventi sportivi di grande livello. La Siciia infatti ospiterà a breve il Jumping tour di equitazione e i Giochi delle Isole".-
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Negli anni 60/70 il compianto Avv. Giuseppe La Porta, inventore del complesso residenziale turistico "La Tonnara", proponeva e sollecitava - INASCOLTATO - alle Amministrazioni comunali succedutesi nel tempo, la realizzazione di un campo da golf su una parte di terreni comunali e limitrofi.
La miopia politica e la cultura locale imperante ieri, ha bocciato tale iniziativa. Ha preferito la cementificazione selvaggia, oggi frenata dalla crisi economica generale.
In tempi più recenti, il Consiglio comunale di Oliveri aveva approvato la proposta di una Società che intendeva costruire un campo da golf su una vasta area costituita dai famigerati terreni comunali gravati da uso civico.
La proposta contemplava anche l'utilizzazione di una parte di detti terreni da rendere edificabili con un elevato indice, al fine di realizzare un sofisticato complesso residenziale che richiedeva la costruzione di un porticciolo turistico, l'uso riservato di un tratto di spiaggia nonchè la realizzazione di un eliporto ed altre strutture sportive.

Il risultato fu: LA "CAPITOLAZIONE" di quel Consiglio comunale. E con esso, la definitiva archiviazione di ogni residua velleità di dotare il nostro territorio di una struttura che - se realizzata prima - avrebbe portato ad Oliveri enormi benefici economici generalizzati.
Tale risorsa, oggi considerata emergente, per il nostro paese è già morta e sepolta.

Esiste nel nostro territorio comunale - e resiste con grande affanno - un campo di equitazione gestito da un qualificato e ben quotato nostro concittadino.
La nostra comunità saprà cogliere questa nuova boccata di ossigeno ventilata dalla Regione Siciliana? Auguriamo che ciò avvenga, per l'interesse generale che ne può derivare.

La neonata associazione della Lega Navale Italiana potrebbe anch'essa beneficiare di questa manifestazione di benevolenza dell'assessore regionale Tranchida.
Ma questa associazione non ha manifestato ulteriori segnali di vitalità.
Mi rifiuto di credere - come già sussurrato - che l'obiettivo primario non fosse quello della vela.
Qualcuno sospettava che volesse veleggiare in "altro mare".
Spero che il sospetto risulti infondato.-
Antonio Amodeo

giovedì 17 marzo 2011

PENDOLARI: LETTERA DEL COORDINATORE LINEA MESSINA-SIRACUSA

AL PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIANA

ALL'ASSESSORE REGIONALE INFRASTRUTTURE E MOBILITA'

AI SIGNORI DEPUTATI ALL'ARS

AL DIPARTIMENTO DELLE INFRASTRUTTURE E DELLA MOBILITA'

AGLI ORGANI DI STAMPA

Fiumefreddo di Sicilia, 17 marzo 2011

In Sicilia si fa un gran parlare di ponte sullo Stretto e d'investimenti nel settore dei trasporti.

Quante parole buttate al vento! Intanto la realtà dei trasporti siciliani langue, emarginata e abbandonata, come se nulla fosse cambiato in tutti questi anni.

Perciò, una volta tanto, è meglio far parlare la realtà che non mente, anzi smentisce clamorosamente, i vari proclami, le varie svolte epocali e i fiumi di inchiostro e di parole della nostra classe politica regionale e nazionale.

Insomma, tutto appare campato in aria, nulla di concreto, o quasi, arriva a prendere forma nella nostra Sicilia.

L'entrata in esercizio dell'alta Velocità, ha alterato la percezione dell'attuale situazione nella quale si trova oggi l'intero sistema ferroviario italiano e in questo caso siciliano.

Dal danno arrecato per la totale assenza di investimenti infrastrutturali, alla beffa per il continuo taglio di treni a lunga percorrenza tra nord - sud e del totale quasi abbandono delle merci.

Le nostre linee sono sempre più disastrate e fatiscenti, mentre si ha il coraggio di dire che grazie all'Alta Velocità il Paese è più moderno ed avanzato.

In questi ultimi anni quasi tutti gli investimenti sono stati fatti su pochi costosissimi progetti, anzicchè sulla capillarità della rete, penalizzando così il nostro territorio siciliano.

I siciliani, anch'essi cittadini italiani, sono stati costretti a subire da troppo tempo le conseguenze di questa condizione: mancanza di investimenti, nessun miglioramento del trasporto ferroviario, ritardi, soppressioni, aumenti tariffari e i continui e definitivi tagli del servizio offerto a media e lunga percorrenza, che ha finito di isolare la Sicilia dal resto del Continente "Italia".

Premesso che:

- il diritto alla continuità territoriale si colloca nell'ambito della garanzia, dell'uguaglianza dei cittadini e della coesione di natura economica e sociale e che deve tradursi nella capacità di garantire un servizio di trasporto che non penalizzi cittadini residenti in territori meno favoriti;

- lo Stato deve farsi garante in concreto della continuità territoriale per un principio di equità e deve garantire il diritto alla mobilità a tutti i cittatini, indipendentemente dalla loro dislocazione geografica, e quindi, in particolare di fronte allo svantaggio dell'insularità;

- il servizio di trasporto è un servizio di interesse economico generale e si configura come elemento essenziale del diritto alla mobilità sancito dall'art. 16 della Costituzione.

Fatte queste premesse, mi sembra giusto chiedere alla classe politica siciliana di conoscere quali sono state le richieste di intervento a tutela e salvaguardia della contiuità territoriale e quimdi del trasporto ferroviario regionale e del trasporto universale da e per il nord che, già in Sicilia, è del tutto inesistente o quasi?

La situazione di cui sopra è pertanto inaccettabile per un Governo responsabile e attento, che non può e non deve assistere indifferente, ma ha lobbigo di dare ai suoi concittadini risposte
concrete e tangibili. Da sottolineare che le scelte fino ad ora attuate dalle Ferrovie dello Stato, rendono l'intero gruppo complice del ritardo dello sviluppo delle aree del Sud Italia e dell'accrescersi del divario con le regioni settentrionali e con il resto d'Europa, che sarà sempre più difficile colmare in futuro.
Un'azienda pubblica, di pubblico servizio, che dovrebbe fornire servizi di trasporto pubblico ai cittadini e che invece si considera sempre di più un'azienda privata e di mercato e che non ritiene un dovere prioritario quello di fornire il servizio universale.

Rete Ferroviaria Italiana e Trenitalia sono due aziende di diritto privato ma, appartenente, di fatto, al Pubblico, e se è vero che la forma giuridica scelta ne impone, giustamente, il rispetto di parametri di efficienza e di efficacia, la sua Missione principale è tuttavia quella di erogare un servizio sociale a milioni di cittadini, e questo aspetto va sempre tenuto nella massima considerazione.

Difatti il Governo, nel suo ruolo di azionista unico del Gruppo Ferrovie dello Stato e di decisore strategico, deve intervenire urgentemente ed in modo risolutivo per assicurare servizi di mobilità uniformi in tutto il territorio nazionale, compreso il territorio della Sicilia.
E' compito dello Stato rimuovere gli ostacoli di ordine sociale ed economico, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese (Artt. 3 e 16 della Costituzione).-

Giosuè Malaponti.
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Condivido il legittimo richiamo al rispetto del dettato costituzionale.
Commento, però, che il "PASTICCIO" della privatizzazione delle Ferrovie Italiane è un vero capolavoro di INEFFICIENZA prodotto da tutta la classe politica italiana. La quale "UNANIMEMENTE" sa partorire "ABORTI" come gli ATO, come la privatizzazione dell'ACQUA POTABILE e delle FERROVIE. Di cui lo Stato è sempre stato (e sarà) AZIONISTA UNICO. Nonchè responsabile unico di tutte le disfunzioni.
La classe politica siciliana, RINUNZIATARIA a gestire DIGNITOSAMENTE il servizio ferroviario regionale, non può giustificare le proprie omissioni accusando RFI, Trenitalia ed il Governo, azionista unico, per i continui tagli di treni a lunga percorrenza tra nord e sud senza ricercare anche le proprie responsabilità, che vi sono. E sono molte.
Tali tagli sono stati preceduti da un illimitato incremento di concessioni trasporto viaggiatori siciliani con mezzi gommati verso tutte le località nazionali ed estere.
L'incremento di dette concessioni, autorizzato dalla politica regionale e nazionale, è in palese concorrenza con la Ferrovia. La quale è stata costretta a ridurre la propria offerta in conseguenza della ridotta richiesta di utilizzazione del mezzo ferrato, con tutte le ricadute sull'OCCUPAZIONE, sull'INQUINAMENTO, sulla SICUREZZA e sull'IMPIEGO DELL'ENERGIA PETROLIFERA di cui abbiamo scarsa disponibilità ed ALTI COSTI.
Ed è pacificamente palese che RFI non avrebbe potuto giustificare l'impiego di cospicue risorse improduttive, essendovi l'imprescindibile esigenza di investire tali risorse laddove vi è una reale esigenza di impiego ed una reale utilizzazione socialmente ed economicamente valida.
La particolarità politica "TUTTA SICILIANA" sta nell'incapacità (o complicità?) di utilizzare la massima potenzialità offerta dalle STRUTTURE GIA' ESISTENTI realizzate da RFI, cioè dallo Stato, azionista unico. E nell'antico "VEZZO" di privileggiare il gommato anzicchè il ferrato.
Privilegio ampiamente giustificato laddove il ferrato è inaccessibile.
Nel settore trasporti (e non solo) la regione Siciliana non ha mai voluto ARMONIZZARE E RAZIONALIZZARE le proprie (TANTE) risorse disponibili.
Per rendersi conto, è sufficiente osservare come viene gestito il trasporto regionale viaggiatori sulle linee a doppio binario: Termini Imerese - Palermo, Messina - Patti e Messina - Galati.
La metropolitana Messina - Galati che avrebbe potuto risolvere tutti i problemi relativi alla VIABILITA' ed all'INQUINAMENTO della città di Messina, da oltre un trentennio, E' STATA OSTEGGIATA DA TUTTA LA CLASSE POLITICA SICILIANA.
Senza considerare la totale assenza del concetto di INTERMODALITA' e la permanente omissione di consultazione dei Comitati Pendolari nella programmazione dell'orario treni.-
Antonio Amodeo

mercoledì 16 marzo 2011

AGRICOLTURA: MISURE DI SOSTEGNO PER PROMOZIONE PRODOTTI QUALITA'

L'Ufficio Stampa Presidenza della regione Siciliana informa che la misura 133 del PSR Sicilia 2007-2013 finanzia il sostegno alle associazioni di produttori nelle attività di informazione e promozione per i prodotti di qualità regionali.
L'obiettivo è di promuovre il consumo dei prodotti a marchio DOP, IGP e BIO in ambito europeo, sulla rete della distribuzione organizzata, del dettaglio tradizionale e della ristorazione, attraverso delle azioni mirate di comunicazione ed informazione.
La stessa misura sostiene anche la partecipazion delle associazioni ad eventi fieristici di rilievo internazionale (come il VINITALY di Verona, il FRUIT LOGISTICA di Berlino, l'IFE di Londra, la BIOFACH di Norimberga, la PROWEIN di Dusseldorf, ecc.).
La novità principale del bando consiste nel cambiamento della modalità di presentazione della domanda di aiuto.
Fermi restando i criteri di selezione previsti dalle disposizioni attuative specifiche della misura 133, si rende necessario garantire la possibilità di presentare la domanda di aiuto in relazione agli eventi e assicurare che la selezione delle stesse domande possa avvenire attraverso procedure di istruttoria più efficienti, senza la dilatazione della tempistica richiesta per la definizione delle graduatorie DEFINITIVE da parte delle commissioni esaminatrici.

Alla misura 133 sarà possibile accedere dal prossimo 28 marzo.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito www. psrsicilia.it.-
Antonio Amodeo

ANNIVERSARIO RAPIMENTO DI ALDO MORO

Il 16 Marzo 1978 veniva rapito l'On. Aldo Moro.
I Ragazzi del giornalino "Insieme" nel n. 2 - anno I - edito nel mese di Aprile, pag. 5, hanno pubblicato il seguente articolo:

IL RAPIMENTO DI MORO

"Com'è noto a tutti, alcuni giorni fa, è stato rapito il Presidente della D.C. Aldo Moro, e ciò che è maggiormente grave, sono state assassinate le 5 guardie del corpo che facevano da scorta all'onorevole.
Questo fatto ha lasciato tanto sgomento negli animi e tanto disorientamento in tutti i cittadini italiani.
Appresa la notizia, ci siamo premurati di sapere cosa ne pensasse la gente del nostro paese su questo misfatto che non trova precedenti nella storia italiana.
Registratore alla mano, siamo andati in giro per le strade del paese a porre la domanda: "Cosa ne pensate del rapimento di Moro?".
L'atteggiamento degli intervistati è stato vario: alcuni, quasi avessero paura, fuggivano.
Altri con titubanza e forse con curiosità hanno accettato di rispondere.
Fra questi segnaliamo principalmente il sig. Don Nino proprietario di un negozio, Pietro e Pasqualino, le Guardie municipali, il sig. Genovese, il sig. Coppolino, Giuseppe Foresti, figlio del pescivendolo e tanti altri i quali sono stati concordi nell'affermare che i fatti devono essere disapprovati nella maniera più categorica, che il governo deve intervenire in maniera decisa e senza remore a stroncare atteggiamenti di questo tipo perchè sia salvaguardata la libertà dei cittadini, continuamente insidiata da simili attentati.
Gli intervistati, certamente influenzati dalla tragicità del momento e con l'animo sgomento, quasi tutti si sono mostrati propensi a sottoporre alla pena di morte i brigatisti che hanno ucciso i 5 agenti e sequestrato l'On. Moro. In particolare, si sono pronunciato frasi di questo tipo:"Cu'mazza ava a essiri 'mazzatu"!. "L'avissiru a mettiri tutti quanti o muru"!. "Ci avissuru a tagghiari a testa"!.
Sono frasi che meritano di essere prese con tutta la tragicità del loro significato perchè è chiaro ed inconcepibile che un essere umano arrivi all'assurdo di uccidere un suo simile per un qualunque motivo.
Però, considerando la risposta che bisogna dare a questi uccisori, non riteniamo essere giusto scendere alla loro stregua e a sua volta uccidere ancora.
La nostra costituzione non ammette la pena di morte (art. 27) e riteniamo che ciò sia simbolo di un traguardo che abbiamo raggiunto.
La legge dell'occhio per occhio, dente per dente è inconcepibile.
Se gli uomini comprendessero che bisogna evitare il male non perchè c'è una legge che lo vieti, ma perchè la natura stessa dell'uomo ci porta ad amare e rispettare il proprio prossimo, il mondo potrebbe essere migliore e i rapporti umani maggiormente riportati a misura d'uomo.
Solo in tal caso ogni individuo diventerà costruttore e geloso custode della società in cui dovrà vivere ispirato sempre più a quella pace e a quella concordia che tutti desideriamo".

Hanno collaborato: Antonio ADORNO - Giorgio ADORNO - Carmelo ALESSANDRO - Nato ANTONUCCIO - Gianpaolo COGLITORE - Filippa FORESTI - Salvatore GENOVESE - Graziella GITTO- Nuccia GITTO - Ninetta GUIDA - Rosamaria GUIDA - Tindaro LEMBO - Biagio MAIORANA - Sebastiano SAPONE - Santina SPANO' - Don Luigi LO PRESTI.-
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Invito tutti a volere meditare sui saggi ammonimenti dei nostri maturi giovani di ieri, adulti oggi.
Non soffermiamoci alla considerazione che qualcuno di loro abbia potuto, nel corso degli anni, smarrire la via maestra. Ma sicuramente non ha rinnegato i principi morali nei quali ha creduto.
Impegniamoci invece ad analizzare ed approfondire la validità immutata dei loro ammonimenti.
Possiamo trarre insegnamento dai tragici fatti verificatisi quotidianamente ancora dopo la tragica uccisione del Presidente Moro. In tutti i settori dell'attività umana. E con un pauroso crescendo di brutalità, di egoismo e di asocialità.
Invito soprattutto i giovani a DISSOCIARSI dal comportamento di certi adulti moderni.
Ed a volere piuttosto imitari i saggi coetanei di ieri. I quali, anche attraverso le colonne dell'articolo sopra riportato, hanno indicato dei principi morali cui ispirarsi per tracciare un percorso di vita umano degno di essere percorso senza titubanze e sbandamenti.-
Antonio Amodeo

martedì 15 marzo 2011

PONTE STRETTO: OCCASIONE SVILUPPO MA OPPORTUNA RETE INFRASTRUTTURALE

Alle ore 14.31 di oggi, 15 marzo 2011, l'Ufficio Stampa Presidenza della Regione Siciliana ha pubblicato il seguente comunicato:

PALERMO, 15 marzo 2011 (SICILIAE) - "La realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina rappresenta una grande opportunità per la Sicilia e per i siciliani.
Esso potrebbe essere un volano di occupazione e di sviluppo e garantirà la continuità territoriale".
Lo ha detto l'assessore regionale per le Infrastrutture Pier Carmelo Russo intervenendo a Palermo all'incontro della Lega delle Cooperative in un albergo cittadino.
"Ciò, però, a condizione - ha proseguito Russo - che esso sia opportunamente supportato da una rete di infrastrutture primarie e secondarie sia in Sicilia che in Calabria".
"Oggi più che mai, però, esiste anche una seconda importante condizione: la sicurezza. La tragedia consumatasi in Giappone richiede che ci sia una nuova ed ulteriore verifica in questo senso"
"I drammatici eventi di questi giorni - ha concluso - fanno si che sia condivisibile opera di buon senso l'auto imporsi ulteriori verifiche a tutela di tutti".-
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Anche se con due grossi "PERO' ", il nostro assessore regionale avalla la costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina evidenziando le innegabili possibilità di occupazione e sviluppo, che dovrebbero essere chiare ed evidenti per chiunque voglia vederle.
Chi si rifiuta di volerle vedere, è liberissimo di girare altrove il proprio sguardo.
Relativamente al primo ovvio "PERO' " dell'assessore RUSSO, ho già, più volte, detto - E LO RIPETERO' FINO ALLA NAUSEA - che occorreranno almeno DODICI anni per realizzare la "complessa struttura ponte".
In 12 anni - volendo considerare già iniziati i lavori di costruzione del ponte - Stato e Regioni Calabria e Sicilia avranno tutto il tempo necessario e le relative risorse economiche occorrenti per realizzare tutte le reti di infrastrutture primarie e secondarie necessarie a rendere FUNZIONALE ED EFFICACE L'IMPONENTE STRUTTURA PONTE CHE NON PUO' ESSERE VANIFICATA E RESTARE FINE A SE STESSA dalla mancanza di volontà politica.

Relativamente al secondo "però", fermo restando il sano concetto di riesaminare il progetto per RIVERIFICARE i requisiti di sicurezza basati sui nuovi sconvolgimenti naturali verificatisi in Giappone, desidero osservare che sarà UMANAMENTE IMPOSSIBILE PREVEDERE L'INTENSITA' DELLE CATASTROFI GENERATE DA MADRE NATURA.

Se volessimo conseguire la certezza assoluta della sicurezza, dovremmo cessare qualunque nostra attività umana per non correre il rischio di affrontare imprevisti. Il che è impossibile.
Tutti i nostri sistemi di sicurezza sono rapportati alle più recenti conoscenze scientifiche moderne. Credo sia impossibile pretendere di più.-
Antonio Amodeo

RIFIUTI: PAGAMENTO TARSU ANNI 2008 E 2009

L'Associazione Consumatori Siciliani, in data odierna, ha diffuso il seguente comunicato:

"L'Associazione Consumatori Siciliani da oggi consegnerà a tutti i propri associati, i bollettini per il pagamento TARSU anni 2008 e 2009 intestati all'ATO ME2.
Tutti quelli che hanno fatto ricorso pagheranno la vecchia TARSU per il 2008 e il 2009 così com'era in vigore nel 2004 nei comuni di residenza.
Questa posizione nasce dal fatto che l'associazione nel mese di novembre del 2010 aveva sottoposto al Presidente Salvatore Re una proposta che lo stesso aveva sottoscritto assieme al Presidente Regionale Calabria Nicola Tindaro il 24 sempre del mese di novembre del 2010 che prevedeva: di chiudere i numerosi procedimenti pendenti tra i cittadini e l'ATO Me2 mediante formale atto di transazione che preveda il pagamento degli anni d'imposta 2008 e 2009 sulla base della vecchia TARSU come approvata dai consigli comunali nel 2004 e di versare gli importi su un bollettino intestato all'ATO ME2 e di consentire la rateizzazione degli importi per facilitare gli utenti.
La proposta avanzata dal presidente Nicola Calabria in questo momento autosospeso per la campagna elettorale di Patti prevede lo sblocco di circa quindici mila utenze e l'arrivo nelle casse dell'ATO ME2 di alcuni milioni di euro.
Contestualmente al pagamento della TARSU 2008 e 2009 l'Associazione a firma della Presidente pro tempore Graziella Paino che sostituirà Nicola Calabria, consegnerà un documento al Sindaco di San Piero Patti in cui si chiede ai Sindaci dell'ATO ME2 di garantire i cittadini che pagheranno la vecchia TARSU non chiedendo pìù nuove somme che si riferiscono a fatture TIA inviate nel 2008 e 2009.
Pagando la TARSU regolarmente in vigore fino al 31 dicembre 2009, gli utenti non devono nulla come TIA peraltro illegittima per il 2008 e il 2009.
L'Associazione ha invitato coloro i quali non hanno ricevuto mai alcuna bolletta e coloro i quali non hanno mai fatto ricorso di pagare per gli anni 2008 e 2009 la vecchia TARSU e di regolare la loro posizione tributaria.
Inoltre l'Associazione ha deciso per quanto riguarda il 2010 che poichè le delibere dei comuni nella maggior parte dei casi non sono state applicate, per cui le bollette sono errate di far pagare anche per il 2010 la TARSU in vigore nel 2004 in attesa di capire cosa stanno facendo i Sindaci dinanzi la mancata applicazione delle delibere comunali.
Per gli anni 2005 - 2006 - 2007 rimane ferma la posizione dell'Associazione secondo cui la TIA è illegittima e quindi non va pagata, mentre sul fronte TARSU sono decaduti i termini per l'iscrizione al ruolo.
Per questi anni l'Associazione avava richiesto già nel 2005 e poi in varie sedi ed anche nell'incontro in Prefettura nel 2008 di pagare la vecchia TARSU ma le risposte sono state sempre negative.
Per chi ha regolarmente pagato la TIA nel 2008 e nel 2009, l'Associazione chiederà all'ATO ME2 formale atto di compensazione fra TIA e TARSU da far valere a favore dell'utente sulle prossime fatture".-
Antonio Amodeo