domenica 31 maggio 2015

MAFIA

Gotha 3, parla il pentito Siracusa: Tramontana voleva ammazzare Cattafi

L'accusa vuole ascoltare anche il pentito di Terme Vigliatore, Nunziato Siracusa. Ecco i verbali nei quali rivela che Cattafi era visto come "confidente", e per questo Tramontana voleva eliminarlo. Ma il progetto di eliminare l'avvocato, che parlava d'affari con gli altri boss, fu accantonato.

Gli arrestati del blitz gotha3
Tre verbali rilasciati tra marzo e aprile scorsi. Nel primo Nunziato Siracusaparla del perché ha deciso di pentirsi, e come e quando diventò mafioso. Poi un altro, praticamente interamente omissato ad eccezione del nome diRosario Pio Cattafi. Infine un altro nel quale risponde ad una lunga serie di domande dei magistrati relativi a esponenti del clan, colletti bianchi, personaggi considerati vicini al gruppo: da Roberto Ravidà a Giusy Lina Perdichizzi passando per il “Barone” Michele Rotella . Ma soprattutto il racconto di due episodi che hanno come protagonista Rosario Pio Cattafi, avvocato –affarista che per decenni si è mosso tra gli apparati informativi dello Stato e la mafia siciliana, adesso condannato in primo grado a 12 anni come esponente apicale del gruppo mafioso dei barcellonesi.

Ecco la novità di ieri del processo Gotha 3, in corso in appello, e per il quale ieri erano attese le richieste di condanna che i magistrati dell’accusa avrebbero dovuto formulare. Alla sbarra ci sono, insieme a Cattafi, una parte dei vertici del clan. Invece i magistrati – il pg Salvatore Scaramuzza e i sostituti della DdaAngelo Cavallo e Vito Di Giorgio,hanno chiesto alla Corte di ascoltare un altro testimone di giustizia. Dopo aver interrogato a lungo l'ex capo dell'ala militare di Cosa Nostra Carmelo D'Amico, ora vogliono sentire il neo pentito Nunziato Siracusa di Terme Vigliatore.

La Corte deciderà il prossimo 5 giugno. Intanto i magistrati hanno depositato agli atti del processo i verbali del collaboratore e due informative del Reparto operativo speciale dei Carabinieri, in buona sostanza i riscontri alle dichiarazioni di Siracusa. Omissis a parte, e quindi dichiarazioni ancora coperte dal segreto, si scorgono nei verbali due episodi appunto, raccontati da Siracusa a proposito di Cattafi. Anzitutto Siracusa racconta di una riunione nel ’97 in una stalla a Gala, un quartiere sulle colline di Barcellona, dove quattro pezzi da novanta del clan mangiavano carne arrostita sul momento e parlavano d’affari. Poi di una delle tante “escandescenze” di Mimmo Tramontana, che avrebbe voluto uccidere Cattafi, nel 2001. Ma gli altri boss barcellonesi non erano affatto d’accordo e il progetto sfumò.

Ecco il sunto dei verbali: “Io lo conoscevo già questo Cattafi, sapevo che era amico nostro, poi siamo stati in una mangiata a Barcellona, a Pozzo di Gotto, c’era Pippo Gullotti, Giovanni Rao e Sam Di Salvo, nel ’97-98, si chiama Carmine, è un capannone che ci sono ovini. E’ di un certo Crisafulli, una persona molto vicina a Sam Di Salvo, quando è stato latitante era a Gala, c’era questa stalla di Crisafulli. Di Salvo è arrivato con Pippo Gullotti con una Smart grigia, poi è arrivato Cattafi. Io gli ho aperto il cancello. Di Salvo mi ha detto: “quando senti suonare due volte è il segnale, apri”. Io ero presente alla riunione perché in quel periodo camminavo sempre con Di Salvo, avevo curato la sua latitanza, lo portavo quando c’era da parlare con qualcuno a Messina, a parlare con dei calabresi, quando c’era da parlare dei lavori, andavamo da Santino Napoli a Milazzo che doveva parlare sempre di lavori…”.

“Alla riunione parlavano di lavori pubblici, dicono devono arrivare miliardi a Barcellona, poi dicono gli dobbiamo dare addosso a questi giudici, ma non nel senso di ammazzarli, nel senso che avevano troppo potere. E Gullotti dice: Piano. “

“Era il 2001, c’era il processo Palano ed io ero accusato di estorsione insieme a Tramontana, estorsione all’imprenditore Palano di Portorosa. C’è il giudice Martello e c’è Canali (Olindo Canali, il pubblico ministero del tempo). Tramontana era un tipo esuberante dava spesso in escandescenze, se non gli piaceva una testimonianza tirava un posacenere, una sedia al presidente. Ecco, vede Canali che parla con Cattafi, Canali fumava come un turco, usciva spesso fuori dall’aula e fumava, parlava con Canali. Tramontana li ha visti e si è arrabbiato, dice: questo è un confidente, l’amu a mazzari. Io gli dicevo: lo hai chiesto ai Barcellonesi? E lui si arrabbiava ancora di più. Ne ho parlato io, con Sam Di Salvo, non l’ha presa molto sul serio. Mi ha detto: parlane con me frati, si riferiva a Rao. Rao mi disse: “levateci mani”. E Tramontana si lamentava: n’amu a tegniri u confidenti intra? Se li arrestavano nel 2001, DI Salvo Rao, questi.., lui lo ammazzava”

Incidente sull’A20 tra Milazzo e Barcellona: sei feriti

Autore: redazione. Pubblicato il 31 maggio 2015 da www.24live.it
Si è verificato al km 44 dell’autostrada A20 Messina – Palermo, direzione Palermo dunque tra Milazzo e Barcellona, a circa 2,4 km dall’uscita autostradale di Barcellona, un incidente stradale che ha coinvolto due automobili con a bordo altrettante famiglie.
Sembra che una Nissan Qashqai avrebbe tamponato una Opel Corsa, mandandola fuori carreggiata. La collisione ha ferito i sei passeggeri, quattro su un’auto e due sull’altra, i quali sono stati trasportati presso i pronto soccorso di Barcellona, Milazzo e Patti. Secondo le prime indiscrezione, alcuni dei feriti sarebbero lievi, altri più gravi.
Sul posto, sono intervenuti gli agenti della Polizia stradale di Messina e gli operatori del 118. -

Agguato ad un ristoratore nel messinese, sparati 7 colpi di pistola

L’uomo stava rientrando a casa con l’incasso della serata

pistolaA Barcellona Pozzo di Gotto, nel messinese, tre persone hanno tentato di rapinare un ristoratore sotto casa mentre rientrava dal suo locale con l’incasso della serata. L’uomo si è accorto della presenza dei banditi ed è fuggito in auto. Uno dei tre ha sparato sette colpi di pistola nella sua direzione non colpendolo. L’uomo si è quindi recato dai carabinieri e ha denunciato l’episodio. -

Bambino cade dal quarto piano nel messinese, è gravissimo

Il bambino è stato subito soccorso e ricoverato in ospedale

AmbulanzaSi trova ricoverato in gravissime condizioni al Policlinico di Messina un bambino di sei anni caduto dal balcone della sua abitazione al quarto piano di una palazzina a Barcellona Pozzo di Gotto. L’incidente si e’ verificato nel quartiere di Fondaco Nuovo, il bambino ha fatto un volo di parecchi metri riportando un gravissimo trauma cranico e lesioni molto serie. Probabilmente il volo e’ stato attutito dai fili della biancheria che hanno in qualche modo rallentato la caduta. Il bambino e’ stato subito soccorso e trasportato all’ospedale Cutroni Zodda di Barcellona dove i medici hanno cercato di stabilizzarlo ma successivamente e’ stato trasferito al Policlinico di Messina dove e’ stato ricoverato al reparto di rianimazione. Sull’episodio sono in corso accertamenti dei carabinieri di Barcellona che stanno sentendo alcune persone. -

sabato 30 maggio 2015

AVVELENATO GIORNALISTA ANTI - PUTIN, NUOVO GIALLO IN RUSSIA.


Redazione  ANSA
MOSCA  30 maggio 2015  19:30 NEWS

E' giallo a Mosca sulla misteriosa malattia del giornalista Vladimir Kara-Murza, 33 anni, giovane ma autorevole oppositore anti Putin con doppia cittadinanza, britannica e russa. Da martedì scorso è ricoverato in gravi condizioni per una presunta intossicazione ai reni le cui cause non sono state ancora accertate. Qualcuno sostiene che potrebbe essere stato avvelenato, come l'ex spia del Kgb Aleksandr Litvinenko ed altre figure di oppositori russi. (ANSA)

PAPA : ABORTO E MORTE IMMIGRATI SONO ATTENTATI ALLA VITA.


Redazione ANSA
CITTA'  DEL  VATICANO
30 maggio 2015  16:04 NEWS

Aborto, morte immigrati, su lavoro, tutti attentati vita - 

"Il grado di progresso di una civiltà si misura proprio dalla capacità di custodire la vita, soprattutto nelle sue fasi più fragili, più che dalla diffusione di strumenti tecnologici". Lo ha detto il Papa ricevendo in udienza l'associazione Scienza & Vita. "È attentato alla vita la piaga dell'aborto. È attentato alla vita lasciar morire i nostri fratelli sui barconi nel canale di Sicilia. È attentato alla vita la morte sul lavoro perché non si rispettano le minime condizioni di sicurezza", ha detto il Papa.
"Una società giusta riconosce come primario il diritto alla vita dal concepimento al suo termine naturale". Lo ha detto Papa Francesco incontrando l'associazione Scienza & Vita e sottolineando: "vorrei che andassimo inoltre". E il Papa ha elencato tra gli "attentati" alla vita aborto ed eutanasia, ma anche "lasciar morire i nostri fratelli nel canale di Sicilia" o "sul lavoro perché non si rispettano le minime condizioni di sicurezza".
La scienza sia sempre al servizio dell'uomo - "La scienza sia veramente al servizio dell'uomo, e non l'uomo al servizio della scienza". Lo ha detto il Papa ricevendo in udienza Scienza & Vita. "Il miracolo della vita - ha aggiunto - sempre mette in crisi qualche forma di presunzione scientifica, restituendo il primato alla meraviglia e alla bellezza". Per Papa Francesco "quando il sapere dimentica il contatto con la vita, diventa sterile". (ANSA)

REGIONALI : RENZI, ELEZIONI NON SONO UN TEST SU DI ME. SPERANZA DIFENDE DE LUCA.


Redazione ANSA    ROMA  30 maggio  2015  20:30
"Le elezioni locali hanno valenza locale": glissa così Matteo Renzi la domanda sul valore delle elezioni di domani. "Faccio un appello, e parlo di europee visto che sono in silenzio elettorale, abituiamoci a pensare che il voto serve per quello per cui si vota. Francamente - aggiunge - per me le europee hanno un grande valore. Per me il punto centrale è cambiare la politica europea. Se ogni volta il voto è un sondaggio sul gradimento del governo finisce, ad esempio con le europee, che si mandano in Europa persone che stanno lì solo perché sono più o meno amiche del capo del governo o dell'opposizione. A settembre quando avremo finito di fare le riforme l'Italia in Europa inizierà con determinazione che non immaginate una battaglia contro l'austerity. Non dico che andremo a fare casino, ma ci si avvicina".
L'arrivo di Renzi al Festival dell'Economia di Trento è stato contestato da un gruppo di sindacalisti di Base. I manifestanti dapprima sono sfilati in corteo per le vie del centro storico della città e quindi hanno organizzato un presidio davanti al centro Santa Chiara dove è in programma l'incontro di Renzi con il Primo ministro francese Valls. I manifestanti protestano in particolare contro il governo Renzi che, dicono "non ha in alcun modo scalfito gli alti livelli di disoccupazione, sopratutto femminile e giovanile, generando in compenso nuove insicurezze tra gli occupati". 
Intanto Roberto Speranza difende il sindaco di Salerno inserito nella lista degli "impresentabili". "Conosco bene De Luca - dice all'ANSA - e vedere il suo nome accostato all'Antimafia è in totale contraddizione con il suo impegno e con la sua storia che sono stati sempre rivolti al servizio esclusivo della comunità". (ANSA)

Messina: sequestrato un manufatto abusivo [FOTO]

Gli uomini del Corpo Forestale della Regione Siciliana in forza al Distaccamento F.le di Cesarò, con il coordinamento dell’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Messina hanno proceduto al sequestro di un manufatto abusivo in materiale edile e ferroso, sito in località “Finaita o Lastra”, agro del comune di San Teodoro

stampa2Gli uomini del Corpo Forestale della Regione Siciliana in forza al Distaccamento F.le di Cesarò, con il coordinamento dell’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Messina hanno proceduto al sequestro di un manufatto abusivo in materiale edile e ferroso, sito in località “Finaita o Lastra”, agro del comune di San Teodoro (ME). Il reato contestato a V. N. di San Teodoro, anni 70 è la realizzazione di un manufatto senza le relative autorizzazioni prescritte.
NATURA DELL’ILLECITO:
Realizzazione abusiva da qualificarsi “nuova costruzione”, di un manufatto edileferroso trapezoidale non ultimato, edificato su area di sedime in calcestruzzo battuto
consistente in una struttura fuoriterra avente su due lati i muri esterni in fase di costruzione con una sezione basale inferiore in cemento armato ed in parte blocchi tipo “poroton”, con copertura realizzata a due falde spioventi in termocopertura, sostenuta da putrelle – pilastri in metallo, imbullonati da piastre in acciaio nella platea in calcestruzzo e in  parte sui muri di c.a. Il manufatto abusivo, dopo i rilievi di rito è stato affidato in custodia giudiziaria a V. N.

LINO LEANZA È MORTO. CROCETTA:"HO PERSO UN AMICO SINCERO, UN FRATELLO".


Pubblicato da  NEBRODI  E  DINTORNI

Palermo, 30 mag. 2015 - "Alle 5:05 di stamane ci ha lasciati per andare in cielo un galantuomo, Lino Leanza. Un uomo buono che si è sempre prodigato per gli altri. Un politico che aveva capito che per cambiare, la Sicilia, ha bisogno di un grande processo di discontinuità col passato. Un cattolico democratico che si è sceso in campo tra i primi, nella battaglia per il profondo cambiamento della Sicilia. Di lui prima del sostegno generoso che ha dato alla nostra battaglia, ricordo sempre la grande lealtà e la grande amicizia che ho avuto il privilegio di condividere.

Ha sofferto molto in questi ultimi tempi, ha reagito con forza a un male che si trascinava e che ha combattuto fino a l'ultimo respiro, circondato dall'immenso affetto della moglie Enza e della sua stupenda figliola, da tutti i parenti e gli amici. Abbiamo pregato molto per Lino e abbiamo sofferto con lui il lungo calvario di questi giorni. La Sicilia perde un grande politico, un parlamentare impegnato nella difesa dei poveri e degli ultimi, un uomo che ha concepito la politica come caritá e servizio. Niente potrà compensare il vuoto che io sento, per l'assenza di un uomo che per me è stato un punto di riferimento. Un parlamentare sempre presente in aula, aperto al confronto con tutti, disponibile a costruire quei grandi processi di cui ha bisogno la Sicilia. Ci mancherai, Lino. Mi mancherà soprattutto la tua amicizia vera, reciproca. Con dolore il presidente della Regione non ha perso un alleato, ma un amico, un fratello. Coraggio Enza, ce la farai". -

IN UNA SANA DEMOCRAZIA NON PROVVEDE LA COMMISSIONE ANTIMAFIA AD INDICARE GLI "IMPRESENTABILI", MA PROVVEDONO I PARTITI A NON PRESENTARLI.


OLIVERI : ALLA FINE TUTTI I NODI VENGONO AL PETTINE. LE BUGIE, I SEGRETI, LA FALSITA' ... PRIMA O POI VENGONO SCOPERTE.

RINFRESCHIAMO LA MEMORIA AGLI SMEMORATI.


MARTEDÌ 17 GENNAIO 2012  s.Antonio abate



OLIVERI: DEMANIO CIVICO DEL COMUNE

RELAZIONE SULL'INDIVIDUAZIONE DEL DEMANIO CIVICO DEL COMUNE DI OLIVERI REDATTA DALL'ISTRUTTORE DEMANIALE DOTT.SSA AGRONOMO CHIARA ANTINORO.
------------------------------------------

"La sottoscritta Dr. Agr. Chiara Antinoro, istruttore demaniale del Comune di Oliveri, nominato con provvedimento commissariale n. 35319 del 18.05.2009, in ragione dell'incarico conferitole con provvedimento n. 2081 del 05.08.2009, ha già trasmesso a codesto Commissariato una relazione inerente l'individuazione e la delimitazione cartografica del demanio civico di Oliveri.

La sottoscritta con nota del 22.06.2010 ha comunicato che da un riesame della suddetta relazione è stata rilevata un'incongruenza tra quanto indicato nella parte descrittiva, relativamente alle prove documentali per l'individuazione del demanio civico e quanto rappresentato nelle cartografie e tabelle allegate alla stessa.

Con la predetta nota veniva, altresì, rappresentata la necessità di provvedere alle opportune rettifiche.

A seguito delle personali denunce di impossibilità ad operare sui terreni per mancanza di riferimenti documentali storici, la scrivente ha ritenuto di manifestare i propri dubbi alle Autorità competenti che non erano riusciti a fornire adeguata documentazione.

SOLO IN SEGUITO A TALI MANIFESTAZIONI DI DIFFICOLTA' E' STATO "RINVENUTO" UN PROVVEDIMENTO DEL REGIO COMMISSARIO PER LA LIQUIDAZIONE DEGLI USI CIVICI DELLA SICILIA DEL 27 LUGLIO 1936, CON IL QUALE E' STATO APPROVATO IL PIANO DI MASSIMA PER L'UTILIZZAZIONE DEL DEMANIO DI OLIVERI, ALL'EPOCA IN POSSESSO DEL COMUNE, REDATTO DAL DELEGATO TECNICO GEOM. EMANUELE LEMMO IN DATA 20 APRILE 1936.

Con il citato provvedimento commissariale sono stati assegnati alla categoria a) di cui all'art.11 della legge 1976/1927 (terreni convenientemente utilizzabili come bosco o come pascolo permanente) ettari 28.17.33 mentre alla categoria b) (terreni convenientemente utilizzabili per cultura agraria) sono stati assegnati ettari 108.85.07.

Nello stesso provvedimento le terre assegnate alla categoria a) sono individuate catastalmente al foglio di mappa 7, particelle 4,16,15 e 14 e le terre assegnate alla categoria b) sono catastalmente individuate al foglio di mappa 7, particelle1,2,3,4,14, e foglio di mappa 5. particelle 4,5,6,7,8 e 9.

Si evidenzia però, che il demanio civico di cui al piano di massima redatto dal delegato tecnico Geom. Emanuele Lemmo in data 20 aprile 1936 ha una estensione pari ad ettari 137.02.40, inferiore rispetto a quella stabilita nella sentenza della Corte di Appello di Roma Sezione speciale usi civici del 29 aprile 1932 che invece stabiliva una estensione di ettari 166.36.95.

RISULTA QUINDI UNA DIFFERENZA DI ETTARI 29.34,55.

Atteso che le particelle indicate nel citato provvedimento del Regio Commissario appartengono CERTAMENTE al demanio civico, si è proceduto all'acquisizione dei relativi certificati storici catastali per pervenire alla odierna individuazione catastale dei terreni assegnati a categoria.

Quindi da un ulteriore confronto tra le visure storiche e i certificati catastali attuali la superficie catastale gravata da usi civici risulta pari ad ettari 127.59.56, quindi rispetto a quanto stabilito nel piano di massima redatto dal delegato tecnico Geom. Emanuele Lemmo in data 20 aprile 1936 risulta una ulteriore differenza di ettari 9.42.84.

I risultati dell'esame delle visure e dei certificati catastali vengono rappresentati nelle seguenti tabelle:

------------------------- OMISSIS ------------------------------

Quindi, atteso che le particelle catastali sopra riportate appartengono CERTAMENTE al demanio civico del Comune di Oliveri, si ritiene impossibile stabilire la destinazione reale degli ettari mancanti.
Si allegano di seguito le cartografie catastali (n.5 allegati) elaborate dalla scrivente.-

Palermo li, 28 novembre 2011

Firmata: Dott. Agr. Chiara Antinoro
_____________________________________________

Invito tutti gli Amministratori comunali (Sindaco, Assessori, Consiglieri di maggioranza e minoranza) a volere SERIAMENTE prendere atto della GRAVE USURPAZIONE a danno dei Cittadini di Oliveri operata da individuabili IGNOTI.

Invito, altresì, tutte le Associazioni di Volontariato operanti in Oliveri di volere collaborare con la cittadinanza organizzando iniziative mirate alla soluzione di una secolare vertenza relativa agli usi civici di Oliveri, bene comune di tutti i cittadini.

Invito, in particolare, la prestigiosa Associazione ANSPI a non "offrire il fianco" all'Amministrazione comunale richiedendo contributi per l'organizzazione di manifestazioni e spettacoli vari che sottraggono cospicue risorse economiche che dovrebbero essere opportunamente indirizzate alla vertenza usi civici.

Invito tutti i possessori "in buona fede" di beni demaniali gravati da usi civici a volere presentare domanda di legittimazione al competente Commissariato.
Rammento a costoro che recenti leggi regionali consentono la legittimazione anche a coloro quali hanno acquistato i suddetti beni con regolare atto notarile.

RAMMENTO A TUTTI CHE EVADERE LE TASSE E NON RISPETTARE LA LEGGE, OLTRE A COSTITUIRE REATO, IN QUESTO DIFFICILE MOMENTO DI CRISI ECONOMICA GENERALE, CONTRIBUISCE NOTEVOLMENTE AD AGGRAVARE L'ENORME DEBITO PUBBLICO CHE GRAVA SUL FUTURO DEI NOSTRI GIOVANI E DEI NOSTRI FIGLI.

PROMETTO CHE SARO' SPIETATO NEL DENUNCIARE ALLE AUTORITA' COMPETENTI QUALSIASI ILLEGALITA' DI CUI VERRO' A CONOSCENZA.-
Antonio Amodeo

6 COMMENTI:

  1. Non c'è problema. Il Sindaco e L'Assessore al ramo ora sistema tutto. Anzi, hanno già sistemato la situazione. Al momento giusto e nel posto giusto. Senza bisogno di sollecitazioni.
    RispondiElimina
  2. Il Sindaco ha dato incarico alla sua legale di fiducia per chiarire tutta la situazione abbastanza complicata. Ma non trovano la documentazione. Chi se l'ha fottuta?
    RispondiElimina
  3. Cosa?.... la documentazione? o .......
    RispondiElimina
  4. Il gioco sporco della politica è troppo evidente. Ed anche la complicità di questa Amministrazione comunale (INCAPACE) con gli usurpatori più o meno noti. Il sinnicu va dicendo che la dott. Antinoro
    si è dimessa. Per quale motivo? Quale serio professionista oggi rinuncia ad un ben retribuito incarico se non c'è del "torbido" che gli impedisce di svolgere onestamente il proprio lavoro? Non capisce solo chi non vuol capire.... o gli conviene di non capire.
    Sindaco, abbi uno scatto di orgoglio! Ammetta che lei non può affrontare un argomento più grande delle sue capacità. Se veramente ha Oliveri nel cuore chieda l'intervento della Magistratura Penale ed Amministrativa. Vedrà che le "cartazze" si troveranno.
    Se ha paura (per se e per i suoi amici di merende) dei Magistrati, chieda la nomina di un Commissario "ad acta" - preferibilmente un Magistrato coi marroni - con l'incarico di sbrogliare questa imbrogliata matassa.
    O, più semplicemente, nomini un vero esperto.
    Ma non quel pepè (amante della sua carissima amica xxxxxx) ma un Tecnico "NEUTRALE" capace di affrontare e debellare le infiltrazioni mafiose che si annidano negli Uffici pubblici locali e regionali. Ma lei continua a ridere. Continua a sperperare denaro pubblico per soddisfare le sue esigenze di uomo politico megalomane con spiccata sensibilità alla cafonaggine. Lei sta mettendo un paese in ginocchio. Corra ai ripari, prima che sia troppo tardi. Si tolga quel vergognoso capestro col quale lo trascinano le sue donne ed i suoi, troppo noti, affaristi protettori.
    RispondiElimina
  5. MA FIGHIOLI MA KI PROBLEMA CE'????? AVEMU UN SINNUCU DI LUSSU,,, KI RISOLVI TUTTI I PROBLEMA... BASTA PARLARE CN LUI E LE SUE RISPOSTE SONO??? NN CE' PROBLEMA,MA VIDU IO'.... MA IN KE MANI SIAMO???? X NN PARLARE DI QUEI 4 LECCHINI KE HA DIETRO,KI PUTEMU SCRIVIRI LIBRI INTERI,,,
    RispondiElimina
  6. La bonarmuzza diciva ogni populu avi u guvernu chi merita. Tri punta è lo specchio fedele di un popolo sornione, pigro, abulico,affarista e tornacontista. Un popolo senza prospettive e senza ambizione di crescita civile.
    Una gioventù rassegnata, dedita all'uso ed allo spaccio di droga, interessata al passeggio col cagnolino tenendo nell'altra mano il telefonino "mille usi" permanentemente
    acceso. Anche quando dormono. Altro che usi civici. Loro preferiscono altri usi. E questi coglioni di amministratori li assecondano perchè sono viziosi come loro.
    Perciò qualcuno predica invano.
    RispondiElimina