domenica 31 luglio 2011

FERROVIE: CAOS A NAPOLI

ANSA.it > Cronaca > News.

Incidente a Frecciargento,nessuno a bordo. Poi 'assalto' a treni.

31 luglio, 20:28

(ANSA) - ROMA, 31 LUG - Gravi disagi nel pomeriggio di oggi per circa mille viaggiatori nella stazione di Napoli Centrale a causa della caduta della linea aerea, che ha determinato per un paio d'ore il blocco quasi totale della circolazione dei treni.

Il disservizio e' stato causato da un treno Frecciargento vuoto, che in uscita dall'impianto di manutenzione, e' deragliato e ha danneggiato il sistema di alimentazione della trazione elettrica disalimentando i binari dal 9 al 25.- (ANSA)

ESTATE: A LUGLIO CROLLO PRESENZE AL MARE

ANSA.it > Cronaca > News.

Presidente Borgo, confidiamo in agosto ma non ci illudiamo.

31 luglio, 16:39

(ANSA) - ROMA, 31 LUG - Luglio si chiude con un bilancio negativo per i gestori degli stabilimenti balneari: due milioni di presenze in meno sulle spiagge della penisola. Rispetto all'anno passato si sono registrati cali in quasi tutte le regioni. In Liguria si è registrato meno 25% di presenze sulle spiagge e nei consumi rispetto allo stesso periodo del 2010. Soltanto la Sicilia e la Sardegna riescono a contenere le perdite. I dati sono del Sindacato italiano balneari.- (ANSA)

COMUNI: PALERMO - SINDACO, CURARE I CONTI DA' IMPOPOLARITA'

ANSA.it > Regioni > Sicilia > News.

Cammarata: ma bilancio e' in equilibrio.

30 luglio, 17:19

(ANSA) - PALERMO, 30 LUG - "Amministrare in condizioni di floridezza economica dà visibilità, mantenere i conti in ordine, invece, impopolarità, perchè sei costretto a tagliare sulla cultura, sulla spesa sociale e su quanto la gente sente sulla propria pelle il disagio". Lo ha detto il sindaco di Palermo Diego Cammarata.

"Ho preferito mantenere i conti in ordine - ha aggiunto - oggi il risultato è importantissimo, il bilancio è in equilibrio anche se questo può procurare impopolarità.(ANSA).
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Il Sindaco di Palermo "quadra" il bilancio e perde popolarità.
Il Sindaco di Oliveri "quadra" il bilancio ed aumenta la sua popolarità.

PERCHE'? - SEMPLICISSIMO:

Il Sindaco di Palermo è costretto a "tagliare sulla cultura e sulla spesa sociale".

Il Sindaco di Oliveri investe tutte le sue risorse sulla "cultura" di tagliare alberi, organizzare feste, festini, salsicciate, sperperare denaro pubblico in spese improduttive, emettere ordinanze per giustificare lavori di ordinaria amministrazione come interventi urgenti, creare fittizi presupposti per giustificare delibere che successivamente vengono revocate per motivi - ben camuffati - diversi dalla verità, conferire incarichi per consulenze e pareri legali non necessari ecc.,ecc.-

Antonio Amodeo

sabato 30 luglio 2011

CIRCUITO DEL MITO: APPUNTAMENTI DEL 31 LUGLIO IN PROVINCIA DI MESSINA

Regione Sicilia - UFFICIO STAMPA PRESIDENZA - Ore 18:06

Questi gli appuntamenti in programma il 31 luglio cosi' come
comunicato dalla Direzione artistica:

PROVINCIA DI MESSINA

Spettacolo inedito e suggestivo a Giardini Naxos,
dove il 31 luglio alle 23 (lungomare Tisandros,
nei pressi della spiaggia di San Pancrazio) si terra'

PiroNaxos - Il Fuoco e il Mito,

evento che ha come simbolico ed intrigante obiettivo l'accostamento dei
fuochi artificiali ai luoghi e ai fatti che raccontano la storia e
la vita della prima colonia greca di Sicilia.
Da qui l'idea di "PiroNaxos", un evento che si articolera' in tre parti, con
particolari coreografie e scenografie e una rievocazione
storico-mitologica dello sbarco calcidese sulle coste siciliane.
E a conclusione l'attrattiva pirotecnica, aerea e acquatica.

Grande appuntamento anche a Milazzo, all'Atrio del Carmine, h 21,15,

dove e' previsto il concerto di Stefano Reali e la consegna del Premio
"I Giardini di Dike", Miglior Fiction dell'anno 2011, al film
"Come un delfino", regia di Stefano Reali, con Raoul Bova, Barbora
Bobulova, Ricky Memphis, Maurizio Mattioli, Giacinto Ferro
prodotto dalla SanMarco Film Production e andato in onda su Canale
5.

Al Museo Archeologico Bernabo' Brea a Lipari, e' in corso la

mostra dal titolo "Arche' Futura", inaugurata sabato scorso e

ideata e curata dal noto critico Giuseppe Frazzetto insieme
all'architetto Eleonora Cacopardo. L'esposizione, organizzata
dall'Associazione ArteAlta, nei locali della chiesa di S.
Caterina, restera' aperta sino al 30 settembre 2011. Nel contesto
della manifestazione e' previsto un omaggio al grande archeologo
Luigi Bernabo' Brea, nel centenario della sua nascita.-

circuito del mitp/ss
301806 Lug 11 NNNN

OnTuscia.it - CASO MANCA, "ATTILIO NON HA MAI ASSUNTO STUPEFACENTI"

Caso Manca, il fratello smentisce categoricamente: “Attilio non ha mai assunto stupefacenti”
In Cronaca. - giovedì 28 luglio 2011 - 17:40:59

VITERBO – (A.O.) - Di seguito la lettera di smentita a un articolo pubblicato dal nostro quotidiano il giorno 27 luglio:

“Gentilissima redazione di OnTuscia.

Sono Gianluca Manca, il fratello del giovane urologo morto a Viterbo
in circostanze oscure.

Scrivo in merito ad una parte di un articolo, pubblicato dalla vostra redazione e scritto dalla vostra giornalista, sulla vicenda di Attilio Manca che sia io che i miei genitori smentiamo categoricamente.

L'articolo in questione s'intitolava: "Ancora nessuna decisione del Gip su Attilio Manca, l'avvocato Repici: “Al limite dell'abnorme”". La parte che si smentisce è la seguente: "Il dottore, pur non essendo tossicodipendente abituale, di tanto in tanto assumeva alcune dosi di stupefacenti, recuperate sul mercato romano".

Infatti non si capirebbe da dove la giornalista abbia assunto questa notizia, stante che dal fascicolo in possesso da parte del Pm non esiste in nessuna parte quanto da lei scritto e sostenuto. Inoltre, nello stesso fascicolo in possesso del Pm, la giornalista avrebbe trovato che dall'esame autoptico, eseguito sul cadavere del giovane medico, da parte della Dott.ssa Ranaletta, si evince, in modo incontrovertibile, che non sono stati trovati buchi recenti o datati tali far ritenere lo stesso tossicodipendente abituale.

Inoltre tutti i colleghi di Attilio Manca, medici e paramedici, assunti a sommarie informazioni testimoniali hanno tutti dichiarato, ivi compreso il Primario Dott. Antonio Rizzotto, che Attilio Manca non poteva aver assunto, neanche sporadicamente, sostanze stupefacenti, in considerazione della delicatezza degli interventi chirurgici che Attilio Manca doveva affrontare quotidianamente e che duravano oltre le cinque ore e necessitavano un controllo particolare”.-

Gianluca Manca

Fonte: OnTuscia.it.-
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Desidero riportare l'ultima parte dell'articolo pubblicato da OnTuscia
giorno 27 luglio 2011 che si riferisce alle affermazioni fatte da Angela
Manca, madre di Attilio:

"La nostra abitazione è stata invasa da strane sostanze irritanti per
le vie respiratorie, tanto che più volte siamo finiti al pronto
soccorso per gravi problemi respiratori".

L'Avvocato Repici, sull'argomento, ha confermato che i rilievi tecnici
effettuati nella casa dei genitori di Attilio hanno costatato la natura
dolosa dei fatti.

Ma la famiglia, avendo denunciato alle autorità questi episodi, è stata
sottoposta a protezione?.

"E' stato consigliato loro di andarsene" ha risposto l'Avvocato.

"DA NOI LA MAFIA E' PIU' PROTETTA DI CHIUNQUE ALTRO".-

E' veramente così? Dobbiamo crederci? Dobbiamo preoccuparci?.
Interrogativi iquietanti!.-

Antonio Amodeo

FALSO CIECO BEFFA 112.000 EURO A INPS

ANSA.it > Cronaca > News.

Filmato mentre attraversa incroci trafficati e ripara bicicletta.

30 luglio, 11:03

(ANSA) - LECCE, 30 LUG - Dichiarandosi falsamente cieco, in 19 anni ha percepito dall'Inps la pensione di invalidita' e l'indennita' di accompagnamento, incassando oltre 112.000 euro: dopo indagini la Guardia di finanza ha scoperto che l'uomo non era affatto cieco e ha denunciato il 62enne. L'uomo e' stato video-ripreso mentre, senza alcun accompagnatore, passeggiava, attraversava trafficati incroci stradali, faceva la spesa, sceglieva la merce, controllava i prezzi e riparava una bicicletta.- (ANSA)

AGRICOLTURA: MARTEDI' 2 AGOSTO CONFERENZA STAMPA D'ANTRASSI SU G-CARD

Regione Sicilia - Ufficio Stampa Presidenza - ore 09:54

PALERMO, 30 lug 2011 (SICILIAE) - Martedi' 2 agosto alle ore
10,30, nei locali dell'assessorato regionale delle Risorse
agricole e alimentari a Palermo, in viale Regione siciliana 2771,
l'assessore Elio D'Antrassi, presentera' alla stampa la G-Card, il
nuovo strumento che facilitera' l'accesso al credito per gli
agricoltori.

La Card, frutto di una convenzione stipulata con
l'Ismea, e' una sorta di certificato di garanzia per accedere piu'
agevolmente ai crediti e verra' rilasciato ai richiedenti in tempi
rapidi.

Alla conferenza stampa sara' anche presente il dirigente
del dipartimento Interventi strutturali in agricoltura, Rosaria
Barresi.-
laco
300954 Lug 11 NNNN

MESSINA, LA POLITICA DEI SEMPREFURBI

30 Luglio 2011

Il caso degli “odiati” cantieri di lavoro.

Spunta la consulenza da 18mila euro al ragioniere Enrico Iorio.

Postato da Enrico Di Giacomo - Cronaca da Messina e dintorni.

Non era facile riuscire a scontentare tutti, ma proprio tutti.
Con i famosi cantieri di lavoro l’impresa è riuscita alla perfezione.

Sono scontenti i lavoratori, che fino a poche settimane fa erano a casa e adesso si ritrovano “in mezzo al viale” senza sapere da dove cominciare e senza ancora un euro in tasca.

Poi i commercianti imbufaliti che hanno fatto scendere in campo il proprio massimo rappresentante, Roberto Corona, nella scomoda posizione di dover attaccare il proprio collega di “vertice” del Pd, il sindaco Buzzanca.

I sindacati, che non mancano mai.

Anche ieri, mentre alla Camera di Commercio si parlava di turismo, dure critiche sono arrivate dal presidente Nino Messina e dall’assessore provinciale Michele Bisignano.
Ma alla fine qualcuno un po’ meno scontento ci sarà.

Ad esempio chi, nelle prossime settimane, intascherà dal Comune 18mila euro, secondo quanto deciso con propria determina giovedì scorso dal sindaco Buzzanca.

Il quale ha affidato ad un professionista messinese, il ragioniere Enrico Iorio, l’incarico di «provvedere alla predisposizione degli statini paga ed a tutti gli adempimenti amministrativo-contabili nonché fiscali e previdenziali, relativi all’assunzione del personale di direzione, istruttore, operai qualificati e allievi operai nei cantieri».

Questo perché «la selezione del personale ha comportato innumerevoli adempimenti» ma è stata riscontrata «l’impossibilità di individuare all’interno del Comune idonee figure professionali per svolgere l’incarico, stante la carenza di risorse disponibili».

Nessuno, a Palazzo Zanca, può occuparsi di statini paga e di pratiche fiscali, questo il succo.

Ecco perché il Comune dovrà tirare fuori, comprese l’Iva e la cassa di previdenza professionale, 22.032 euro. Ma le vacche non erano magre?-

SEBASTIANO CASPANELLO - GDS
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Ciò è quanto sta accadendo a Messina.
Il Comune di Oliveri come si è comportato?

Sarebbe interessante conoscere quanti sono al Comune di Messina gli addetti alla liquidazione delle paghe al Personale dipendente ed agli amministratori.
Se il Ragioniere Enrico Iorio era un disoccupato.
Ed, inoltre, sapere quale sistema di contabilità è in esercizio.
Se la fanno ancora a mano?.-

Antonio Amodeo

venerdì 29 luglio 2011

RIMBORSI E BONUS PER I CLIENTI DI TRENITALI A COINVOLTI NEGLI EVENTI DI ROMA TIBURTINA

Trenitalia disposto, per chi ha rinunciato al viaggio, il rimborso integrale del biglietto non utilizzato, indipendentemente dall’avvenuta cancellazione del treno.

Roma, 29 luglio 2011

Sebbene non siano ancora note né le cause né le responsabilità dell’incendio che il 24 luglio ha distrutto la Sala Apparati di Roma Tiburtina, causando pesanti conseguenze sulla circolazione ferroviaria, Trenitalia ha comunque disposto, per chi ha rinunciato al viaggio, il rimborso integrale del biglietto non utilizzato, indipendentemente dall’avvenuta cancellazione del treno.

Chi ha rinunciato a mettersi in viaggio nel periodo 24-28 luglio con i treni di media e lunga percorrenza coinvolti negli eventi di Roma Tiburtina, potrà quindi richiedere il rimborso integrale, sino al 30 settembre, presentando il biglietto non utilizzato agli sportelli di qualunque biglietteria Trenitalia. Per i biglietti ticketless il rimborso dovrà essere richiesto tramite email o call center e il riaccredito dell’importo avverrà sulla carta di credito utilizzata.

Nel quadro di quanto previsto dalla Normativa Europea (Reg. UE. 1371/2007), i clienti che sono arrivati con ritardi superiori a 60 minuti riceveranno un’indennità pari al 25% del biglietto se il ritardo è compreso tra i 60 e i 119 minuti e del 50% per ritardi superiori. L’indennità potrà essere richiesta dopo 20 giorni dalla data del viaggio e verrà corrisposta, a scelta del cliente, o in denaro o con l’emissione di un bonus valido per l’acquisto di un nuovo titolo di viaggio.

Trenitalia, scusandosi per gli inevitabili disagi sopportati in questo particolare frangente, ringrazia i clienti per la fiducia e la pazienza dimostrata.-

Fonte: FSNews/Notizie.-

CIRCUITO DEL MITO: CONCERTO A MONTAGNAREALE

Nel messinese, oltre al concerto di Jenny B, in programma anche
altri eventi di particolare rilievo.

L'"Adragna Ensemble" sara' in concerto a Montagnareale alle ore 21.

Sul palco, i trio composto dal fisarmonicista siciliano Pietro
Adragna campione del mondo della Fisarmonica
al 59° trofeu mundial de l'acordeao 2009
svoltosi dal 23 al 26 Settembre in Albufeira (Portogallo); da
Cosimo Ravenni al basso e contrabasso e Sergio Odori (figlio
d'arte del compositore clarinettista Orio Odori) alle percussioni
classiche ed etniche.-
circuitodelmito/mav
291707 Lug 11 NNNN

CIRCUITO DEL MITO: APPUNTAMENTI DI DOMANI 30 IN PROVINCIA DI MESSINA

Regione Sicilia - Ufficio Stampa Presidenza - ore 17:05

PALERMO, 29 lug 2011 (SICILIAE) - Proseguono gli appuntamenti
del Circuito del Mito, la manifestazione organizzata
dall'Assessorato regionale al Turismo, Sport e Spettacolo sotto la
direzione artistica di Giancarlo Zanetti.

Centosettanta produzioni per 600 serate da luglio ad ottobre in
luoghi suggestivi dell'isola: dai fari alle piazze storiche, ai castelli.
Ed ancora aree archeologiche, antichi mulini, cantine
borboniche e chiese.
Un'altra giornata di grande eventi vedra' protagonisti, in

particolare, Peter Cincotti a Modica e Jenny B a Messina.

Il musicista americano, dopo il successo ottenuto al Teatro Nuovo di
Giardini Naxos, si esibira' a Modica, alle 21.30, nel suggestivo
proscenio delle scalinate di San Giorgio.
Enfant prodige, pianista, cantante e compositore, Cincotti e' oggi
una delle espressioni piu' alte delle nuove frontiere del jazz.
Nelle tre trappe in programma per il Circuito del Mito

(la terza ed ultima il 31 luglio a Tindari),

Cincotti propone la sua vasta produzione musicale, "omaggiando"
inoltre i big del jazz internazionale.
In questo concerto le sofisticate contaminazioni
pop, rock, blues dell'ultimo album ma anche i singoli "Goodbye
Philapdelphia", "Angel town" e "December Boys", brani simbolo del
jazz "fresco" e "sofisticato" con il quale Cincotti ha raggiunto
il successo mondiale. Con lui sul palco i musicisti di sempre:
Obed Calvaire, Daniel Mintseris, Peter Rodriguez, Scott Kreitzer.

Al Duomo di Messina, alle 21.30, sara' in concerto Jenny B, con

l'Orchestra d'archi di Kiev, nello spettacolo dal titolo "Esta soy
yo y Rossini". La cantante di origini siciliane, corista di
Zucchero nel tour "Urlo Tour" e nell'album "Spirito Divino" e con
all'attivo numerose collaborazioni di prestigio (da Ligabue ai
Matia Bazar, a Massimo Ranieri) viene accompagnata dalla Kiev
String's Orchestra (orchestra da Camera con all'attivo concerti in
quasi tutta l'Europa) in un suggestivo viaggio musicale.
Dai principali successi dell'artista all'esecuzione di una parte della
piccola messa di Gioacchino Rossini per arrivare spiritualmente a
Cuba, in un originale rifacimento in stile cubano, e poi i brani
dell'ultimo disco.(segue)
circuitodelmito/mav
291705 Lug 11 NNNN

ASSISTENZA "CONTROLLATA"

Estorsioni ai danni di una comunità alloggio per anziani. Due arresti.

I provvedimenti eseguiti questa mattina dalla squadra mobile di Messina

Venerdì, 29 luglio, 2011 - 09:50

"Pizzo" anche sull'assistenza agli anziani a Messina.
Lo ha scoperto la Squadra Mobile che al termine di un'indagine ha arrestato la scorsa notte due persone accusate di aver messo sotto estorsione una comunita' alloggio per la terza eta'.
A carico dei due indagati il gip del Tribunale di Messina ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare per il reato di estorsione aggravato dal metodo mafioso, in concorso tra la loro.
Ulteriori dettagli al termine della conferenza stampa indetta per questa mattina nei locali della questura.-

Fonte: TEMPOSTRETTO.it

MESSINA, MAFIA - IERI NUOVA DEPOSIZIONE DEL PENTITO BISOGNANO

Quei ventimila euro del pizzo in un paio di stivali.

Postato da Enrico Di Giacomo - Cronaca da Messina e dintorni.

Coincidenze giudiziarie.

Proprio ieri mattina, mentre il Ros dei carabinieri stava lavorando al sequestro di beni del gruppo Torre di Terme Vigliatore, il boss pentito del clan dei Mazzarroti Carmelo Bisognano snocciolava con grande precisione nomi e cifre in videoconferenza nel corso della tranche del processo “Eris” che lo riguarda insieme alla sua ex convivente Teresa Truscello.

Ad assisterli gli avvocati Maria Rita Cicero e Monica La Torre. Davanti al Tribunale di Barcellona presieduto dal giudice Maria Celi, per l’occasione in trasferta a Messina (il “solito” problema delle videoconferenze), Bisognano ha fornito un quadro molto preciso delle estorsioni al gruppo Ira-Ferrari, tanto che dopo averlo interrogato a lungo il sostituto della Dda Giuseppe Verzera ha modificato il capo d’imputazione.

Secondo l’impostazione iniziale dell’inchiesta “Eris”, un’indagine forse in passato sottovalutata, al centro di questa tranche processuale c’erano una serie di fatture “gonfiate” dai manager delle imprese impegnate nei lavori del raddoppio della tratta ferroviaria tra Milazzo e Villafranca e frodi sui lavori eseguiti dai responsabili dei cantieri, con i “pagamenti” avvenuti fino al 2005 al clan dei Barcellonesi.

Ieri Bisognano ha spiegato tutto in aula: l’Ira-Ferrari pagava l’1% al catanese Alfio Mirabile, ritenuto organico del clan etneo Santapaola. Un pagamento che poi, attraverso il mistrettese Sebastiano Rampulla, per anni rappresentante “provinciale” di Cosa nostra per il Messinese, arrivava proprio a Bisognano e al gruppo mafioso dei Mazzarroti.
Ha detto anche altro il boss pentito: per esempio di quella volta che si recò in un cantiere del raddoppio ferroviario e “dialogò” con un geometra, il quale gli consegnò la mazzetta da ventimila euro in una busta bianca, che era nascosta dentro un… paio di stivali; altro passaggio importante: dopo il suo arresto avvento nel novembre del 2003, per un certo periodo le funzioni di “esattore” del pizzo vennero assunte da Pippo Isgrò, che poi girava la somma al boss Giovanni Rao.

Bisognano, rispondendo anche alle domande del suo difensore Maria Rita Cicero, ha poi ulteriormente precisato il percorso umano che lo ha portato a scegliere la strada della collaborazione con la giustizia, all’indomani dell’omicidio Rottino.

La figura principale della “Eris” sulle infiltrazioni mafiose nei cantieri per il raddoppio ferroviario Messina-Palermo, un’indagine-chiave con ventidue indagati iniziali, è indubbiamente quella del boss dei Mazzarroti, che il 22 settembre 2006 venne indagato, insieme all’allora convivente Teresa Truscello, nell’operazione del Ros dei carabinieri.
Non solo il gruppo barcellonese avrebbe imposto il pizzo alla Italferr e alla Ira Costruzioni per il raddoppio ferroviario Messina-Palermo, ma avrebbe sottoscritto un “patto scellerato” con i manager delle società concessionarie per l’esecuzione dei lavori con cemento impoverito nei comuni di Torregrotta, San Filippo e Pace del Mela, e perfino per “fatturare” il pizzo.-
NUCCIO ANSELMO - GDS

AGENZIA FOTOGIORNALISTICA ENRICO DI GIACOMO. TUTTI I DIRITTI RISERVATI. REGISTRATO AL REGISTRO STAMPA DEL TRIBUNALE DI MESSINA AL N.10 DEL 02/10/2006. P.IVA: 02595110830

giovedì 28 luglio 2011

SINDACO CORTINA, STOP DIPENDENTI LAVATIVI

ANSA.it > Cronaca > News.

Trasferimento per e-mail, "qualcuno nel privato durebbe un'ora".

28 luglio, 19:37.

(ANSA) - CORTINA D'AMPEZZO (BELLUNO), 28 LUG - Polemica a Cortina tra il sindaco, Andrea Franceschi, e una dipendente comunale trasferita di ufficio con una semplice e-mail.
Gli impiegati avevano "minacciato" di informare la stampa, il sindaco li ha preceduti e difende il suo operato.

Riconosce i meriti del personale ma, citando il collega di Firenze, Matteo Renzi, e i suoi richiami ai "Fantozzi", sottolinea che qualche dipendente se fosse nel privato durerebbe un'ora, prima di essere cacciato a calci nel sedere.(ANSA

150 MILA EURO PER GIOCHI PIROTECNICI A GIARDINI NAXOS

28 Luglio 2011

MESSINA: Si spendono 150 mila euro per i giochi pirotecnici a Giardini Naxos! E niente soldi per il Ferragosto messinese.

Postato da Enrico Di Giacomo Cronaca da Messina e dintorni.

Circa centocinquantamila euro (esattamente 137.500 al netto di Iva) per “Il Fuoco e il Mito”, evento pirotecnico che si svolgerà la notte del 15 agosto a Giardini Naxos.

E neppure un euro per il Ferragosto messinese.

Ancora una volta le scelte del Governo siciliano prestano il fianco a critiche, sospetti e accuse.

In un momento economico-finanziario drammatico, nell’Isola così come in gran parte d’Europa, mentre imperversano i “tagli” a servizi essenziali, con ripercussioni gravi sull’intero impianto del “welfare” e sulle fasce sociali più deboli, si riescono a trovare risorse ma solo in alcuni casi “privilegiati”.

Il “Circuito del Mito” è il programma di eventi e manifestazioni organizzati dall’assessorato regionale al Turismo e alla Cultura e l’appuntamento di Giardini Naxos è stato fortemente voluto dall’assessore, il messinese Daniele Tranchida.
A beneficiare del finanziamento è una ditta catanese, la società “Vaccalluzzo Events Srl”, specializzata nel settore della fabbricazione dei fuochi artificiali e degli spettacoli pirotecnici in ambito nazionale e internazionale.

Una famiglia, quella di Nicolosi, che opera fin dal 1800 nel comparto e ha dato vita all’arte pirotecnica in Sicilia, creando una vera e propria “cultura del fuoco”.
Il 15 agosto, dunque, nella baia di Giardini Naxos si terrà lo spettacolo che ha come obiettivo «accostare i fuochi artificiali ai luoghi e ai fatti che raccontano la storia e la vita della prima colonia greca di Sicilia».

Da qui l’idea di “PiroNaxos”, un evento che dovrebbe articolarsi in tre parti, con particolari coreografie e scenografie e una rievocazione storico-mitologica dello sbarco calcidese sulle coste siciliane.
A conclusione lo spettacolo pirotecnico aereo e acquatico.
Lo stanziamento di 150 mila euro per fuochi d’artificio non poteva non suscitare polemiche, soprattutto da parte di chi si sente penalizzato dalle scelte del Governo siciliano.

Duro il giudizio del sindaco Giuseppe Buzzanca: «Prendo atto che l’assessore messinese Tranchida abbia deciso di mandare in fumo, in tutti i sensi, 137 mila euro, ritenendo di non dover destinare alcuna risorsa per le manifestazioni del Ferragosto messinese.

Mi risulta che a Giardini, città amministrata da una giunta targata Fli (lo stesso partito di Tranchida), la Regione ha programmato già ben 16 spettacoli e neppure uno nel capoluogo. È una beffa per i messinesi.

La commissione di cui faccio parte ha già chiesto le carte, sentirà in audizione l’assessore e i dirigenti, per capire quali siano i criteri utilizzati nella ripartizione degli 8 milioni e mezzo di euro del “Circuito del Mito”».-

LUCIO D’AMICO - GDS

CIRCUITO DEL MITO: APUNTAMENTI DEL 29 LUGLIO IN PROVINCIA DI MESSINA

Regione Sicilia - Ufficio Stampèa Presidenza - ore 16:35.

PALERMO, 28 lug 2011 (SICILIAE) - Domani, 29 luglio, Peter
Cincotti in concerto a Giardini Naxos. Lo spettacolo "Memento et
les amis du monde" a Trapani. "Amadeus Band" a Enna.
Proseguono gli appuntamenti del Circuito del Mito, la
manifestazione organizzata dall'Assessorato regionale al Turismo,
Sport e Spettacolo sotto la direzione artistica di Giancarlo
Zanetti. Centosettanta produzioni per 600 serate da luglio ad
ottobre in luoghi suggestivi dell'isola: dai fari alle piazze
storiche, ai castelli. Ed ancora: aree archeologiche, antichi
mulini, cantine borboniche e chiese.

Dopo i successi dei concerti di Joe Cocker (il 26 luglio a
Taormina) e di Noa (che ieri ha fatto il "tutto esaurito" al
teatro antico di Segesta regalando intense emozioni) domani,
ancora un altro nome di prestigio internazionale:
il musicista americano Peter Cincotti, in scena alle 21

al Teatro Nuovo di Giardini Naxos (arena attigua all'area archeologica)

per il primo di tre concerti inseriti nel Circuito del Mito e che vedranno
esibirsi il musicista anche a Modica (Scalinata di san Giorgio, 30
luglio, ore 21,30)

e Tindari (Teatro antico, 31 luglio, ore 21).

Enfant prodige, pianista, cantante e compositore, Peter Cincotti
e' oggi una delle espressioni piu' alte delle nuove frontiere del
jazz. Per il Circuito del Mito, Cincotti spaziera' nella sua vasta
produzione discografica, non tralasciando "omaggi" ai grandi nomi
del panorama jazz internazionale. Con lui sul palco i musicisti di
sempre: Obed Calvaire, Daniel Mintseris, Peter Rodriguez, Scott
Kreitzer.(segue)
circuito del mito/ss
281635 Lug 11 NNNN

SEQUESTRO BENI 15 MLN A COSTRUTTORI MESSINESI

28 luglio 2011

Messina. - I carabinieri stanno eseguendo un sequestro di beni del valore di circa 15 mln di euro disposto dalla sezione misure di prevenzione del tribunale di Messina nei confronti del gruppo imprenditoriale Torre di Terme Vigliatore (Me) che opera nel campo dell'edilizia e dell'estrazione e frantumazione di inerti.

Secondo gli inquirenti i titolari delle imprese, zio e nipoti, sarebbero vicini al clan mafioso di Barcellona Pozzo di Gotto. Dalle indagini è emersa una sproporzione tra quanto dichiarato al fisco e i beni nella disponibilità dei titolari. Sono state sequestrate cinque imprese di costruzione ed estrazione di materiale di cava ed il relativo patrimonio aziendale, una villa, diversi autoveicoli, alcuni appezzamenti di terreno, e numerosi conti correnti bancari. I titolari delle imprese sequestrate avrebbero aumentato il loro giro d'affari e le loro commesse grazie ai collegamenti con il clan.

ANSA

CAPO D'ORLANDO: SEQUESTRO BENI A GIUSEPPE LETIZIA

Sequestro di beni per quasi 2 milioni di euro all’imprenditore Giuseppe Letizia vicino al clan dei Bontempo Scavo.
Le indagini condotte dal commissariato di Capo d’Orlando hanno permesso il sequestro della ditta individuale “Saetta Espurghi”, terreni, proprietà e autovetture. Un patrimonio cresciuto a dismisura a fronte di redditi dichiarati minimi.

Mercoledì, 27 luglio, 2011 - 15:10

E’ stata l’intensa attività investigativa condotta dal commissariato di Capo d’Orlando ad avere permesso ai gip del Tribunale di Messina Samperi, Curatola e Pagana, su richiesta del sostituto procuratore della DDA Vito di Giorgio, di disporre il sequestro e la confisca dei beni di proprietà dell’imprenditore Giuseppe Letizia, 46 anni, titolare della ditta individuale “Saetta Espurghi” operante nel settore della pulizia e disinfestazione dal 1 gennaio 1996, per un totale di 1.800 milione euro Le indagini traggono origine da alcuni reati, per i quali Letizia è stato già sottoposto a giudizio, che confermerebbero come negli anni abbia illecitamente favorito la propria impresa a discapito di altre. Una “pratica” che lo ha portato ad accumulare ingenti ricchezze, il cui valore è però risultato nettamente sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati.

I reati contestati, commessi tra il 2004 e il 2007, per i quali Letizia è stato condannato con sentenza irrevocabile a due anni di reclusione, sono di violenza privata con aggravante mafiosa: l’imprenditore, infatti, ha spinto un’impresa concorrente a cessare la propria attività e ha costretto alcuni soggetti istituzionali ad allestire gare pubbliche “addomesticate” in favore della propria impresa. A carico di Letizia c’è anche una condanna in primo grado a 5 anni e 4 mesi, del 2009, per un episodio di estorsione consumato nel 2002, con la complicità di Salvatore Giglia, appartenente al clan tortoriciano dei Bontempo Scavo, condannato nel processo Icaro. L’imprenditore, infatti, spalleggiato da Giglia, avrebbe costretto i titolari di una ditta concorrente a rinunciare, dopo esserselo aggiudicato, a un appalto del servizio annuale dei lavori di pulitura e disinfestazione delle grate e vasche di decantazione e interventi di disotturazione dei tombini, ottenendo il profitto derivante dalla vincita dell’appalto.

A ciò si aggiunge poi, l’evidente sproporzione tra i redditi dichiarati e i valori dei beni acquistati, cresciuti a dismisura proprio negli anni in cui Letizia avrebbe commesso i suddetti reati. In particolre, nel 2002, anno cui l’imprenditore dichiarò un reddito pari a zaro, acquistò un terreno edificabile a Capo d’Orlando del valore di 10 mila euro. Nel 2004, invece un appartamento , nel 2007 un fabbricato in costruzione, sempre a Capo d’Orlando, costituito da due elevazioni fuori terra, piano seminterrato e nr. 2 appartamenti di mq. 145 ciascuno al prezzo di euro 150.000,00. Ai bei immobili si aggiungono una BMW mod. 320 acquistata nel 2008, un moto Yahama e una Lancia Y. Una ricchezza che trova riscontro anche nell’aumento esponenziale del fatturato della ditta Espurghi, passato dai 200 milioni di lire dell’anno 1998 ai 500 milioni di lire dell’anno 2006.

Il Tribunale di Messina ha disposto il complessivo sequestro dei beni. Di seguito l’elenco completo:
- Ditta individuale SAETTA ESPURGHI di LETIZIA Giuseppe;
- Area urbana ricadente in zona agricola del Comune di Capo d’Orlando;
- Terreno sito in Capo d’Orlando;
- Appartamento in Capo d’Orlando;
- Fondo rustico in Capo d’Orlando;
- Fabbricato in costruzione in Capo d’Orlando;
- Autovettura BMW mod. 320;
- Motociclo Yamaha;
- Autovettura Lancia Y;
- Autovettura utilitaria;
- Saldi attivi esistenti sui conti correnti, portafoglio, depositi o libretti intestati al proposto, ai suoi figli, alla ex moglie, nonché somme presenti su altri conti correnti, depositi o libretti intestati sempre agli stessi soggetti ed accesi presso qualsiasi istituto di credito, anche on line, o ufficio postale o finanziaria del territorio nazionale;
- Eventuali titoli di credito di qualsiasi natura, e segnatamente azionari, obbligazionari o emessi dallo Stato, anche se vincolati da diritti reali di garanzia costituiti a beneficio di terzi, intestati ai soggetti sopra indicati.-

Fonte: TEMPOSTRETTO.it

mercoledì 27 luglio 2011

CIRCUITO DEL MITO: L'APPUNTAMENTO DI DOMANI GIOVEDI' A PATTI

Regione Sicilia - Ufficio Stampa Presidenza - ore 14:35.

PALERMO, 27 lug 2011 (SICILIAE) -

Inizialmente previsto al teatro di Tindari si terra', invece,
a Patti all'interno della Villa Comunale Umberto I (inizio ore 21)

"Memento et les amis du monde",

il progetto musicale per pianoforte e percussione araba di
Antonio Maiello. Sul palco anche un dervisci tourner egiziano, un
cantore berbero ed una vocalist occidentale. Lo spettacolo ha
avuto di recente un grande successo a Parigi, nella Place Vendome.
La performance dell'artista partenopeo Antonio Maiello e' di
grande suggestione.-

circuitodelmito/mav
271435 Lug 11 NNNN

DON CIOTTI: "FORZA DELLA MAFIA E' IN SISTEMA COMPLICITA' DIFFUSE"

27 luglio 2011

Firenze. «La vera forza delle mafie sta fuori dalle mafie, nel sistema di complicità diffuse, nei vuoti etici e sociali, nel bacino di connivenze e indifferenze»: quindi, per combatterla, «bisogna contribuire alla sviluppo della democrazia, oggi pallida, con assunzione di maggiore responsabilità, di stimolo, di proposta».

Lo ha detto oggi il presidente e fondatore di Libera don Luigi Ciotti, chiudendo il primo raduno nazionale dei giovani dell'associazione, organizzato in questi giorni tra Firenze e la vicina Scandicci.

«Il mondo non cambierà mai se non cambiamo noi - ha proseguito il sacerdote - le "colpe" della politica e dell'economia che sono gravi non possono essere un alibi al nostro immobilismo, alla delega, alla indifferenza, alla rassegnazione».

Per don Ciotti, «corresponsabilità significa sentirsi moralmente implicati, rispondere non solo di quello che facciamo, ma anche di quello che non facciamo.

È indispensabile - ha detto - che anche noi comunità civile e responsabile ci riappropriamo di quella funzione politica che troppo spesso abbiamo delegato esclusivamente ai "professionisti". Dobbiamo ribellarci all'impotenza, fare in modo che a diventare "normale" non siano le mafie, la corruzione, la violenza, l'illegalità diffusa, le furberie, ma l'onestà, la trasparenza il rispetto della legge».

Proprio da Firenze Libera ha annunciato la 3/a edizione di "Contromafie", stati generali dell'antimafia organizzati dall'associazione che si svolgeranno il 7,8 e 9 ottobre 2011 a Torino: saranno tre giorni di studio, incontri, approfondimenti e proposte sulle strategia da adottare contro la criminalità organizzata nel nostro paese.-

ANSA
________________________________________

Siamo tutti responsabili "di quello che facciamo, ma anche di quello
che non facciamo". Il "non fare" ci rende complici.
Per i credenti, l'"omissione" è peccato.
Non abbiamo alternativa. Se vogliamo liberarci dalla schiavitù della
mafia, dobbiamo tutti assieme lottarla.
Inventarsi un alibi peggiora la posizione di ciascuno.
E' utile, invece, "non delegare i professionisti della politica".
Ne abbiamo già troppi. Anche ad Oliveri.-

Antonio Amodeo

DICHIARAZIONI RESE DAL COLLABORATORE GIUSTIZIA MELO BISOGNANO ALLA CORTE D'ASSISE DI MESSINA

27 Luglio 2011

MESSINA - Le dichiarazioni del collaboratore di giustizia, Melo Bisognano, rese la scorsa settimana nell’aula della corte d’assise di Messina nell’ambito del processo “Vivaio”: Il “trucco” alla Regione per favorire Mazzarrà.

Quando il prof. Giambò spiegò la “falsa” sanatoria al Comune per regolarizzare l’impianto.

Postato da Enrico Di Giacomo - Cronaca da Messina e dintorni.

Le dichiarazioni del collaboratore di giustizia, Melo Bisognano, rese la scorsa settimana nell’aula della corte d’assise di Messina nell’ambito del processo “Vivaio”, sui perversi intrecci politico-affaristici con la criminalità organizzata ai danni della pubblica amministrazione, trovano delle conferme nelle precedenti inchieste antimafia nelle quali emergono i nomi degli stessi protagonisti di cui ha parlato il pentito affiliato alla famiglia mafiosa dei Barcellonesi, a capo del clan dei Mazzarroti.

L’operazione “Torrente” in particolare, con le intercettazioni effettuate al Comune di Mazzarrà, da cui emerge il coinvolgimento dell’ex capo dell’ufficio tecnico del Comuni di Mazzarrà, il geometra Roberto Ravidà, attualmente dirigente al Comune di Oliveri e dello stesso ex presidente della società mista TirrenoAmbiente, il docente universitario, già preside della facoltà di Scienze, il prof. Nello Giambò, rappresenterebbero – sulla scorta delle indagini – un riscontro straordinario a quanto dichiarato dall’ex capo dei Mazzarroti.

Accanto a Giambò e Ravidà, anche nell’inchiesta Torrente emerge il ruolo avuto da Lorenzo “Renzo” Mirabito che – sempre secondo il riscontro investigativo – per conto di “TirrenoAmbiente” ha mediato con la pubblica amministrazione e partecipato alle conferenze di servizio indette alla Regione Siciliana per la risoluzione di questioni legate al parco fotovoltaico di Mazzarrà e per l’ampliamento della discarica.

Dagli atti dell’inchiesta Torrente emerge poi un particolare che se confermato dal prosieguo degli accertamenti configurerebbe un raggiro ai danni dei contribuenti che pagano l’esosa tariffa per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, ed in particolare di comuni costretti a conferire la spazzatura a Mazzarrà.

Infatti – come aveva spiegato lo stesso ex presidente della “TirrenoAmbiente” Nello Giambò parlando durante una riunione pomeridiana del 4 febbraio del 2009 organizzata al Comune alla presenza dei consiglieri comunali – affinché il Comune di Mazzarrà godesse di maggiori benefici economici l’ex presidente di TirrenoAmbiente rivelò che fu fatto un “trucco” alla Regione.

In quella occasione i vertici di “TirrenoAmbiente” dovevano convincere i consiglieri convocati in Municipio ad approvare una “falsa” sanatoria per regolarizzare l’impianto già realizzato e renderlo conforme al Prg. Falsa sanatoria che fu effettivamente approvata successivamente il 12 febbraio del 2009 con un voto espresso in aula come se ancora l’impianto, già realizzato, doveva essere costruito ex novo.

Per convincere dei benefici economici il prof. Nello Giambò descrisse come si erano impegnati nel settore dei rifiuti e al tal proposito – come scrivono i carabinieri del Ros che intercettavano i dialoghi – «egli evidenziava di essere stato protagonista di una “irrituale” falsa attestazione concordata tra TirrenoAmbiente e Comune di Mazzarrà per risolvere una controversia economica sorta a seguito di un’autonoma richiesta di equo indennizzo alla Regione».

A tal fine il prof. Nello Giambò «metteva – scrivono ancora gli investigatori – in risalto i benefici che sarebbero potuti derivare da tali nuovi investimenti della società partecipata (si parla della società mista TirrenoAmbiente con socio di maggioranza il Comune di Mazzarrà, n.d.r.).

In particolare Giambò spiega che: «la TirrenoAmbiente vanta ingenti crediti nei confronti degli ATO e che inizialmente questi erano stati ceduti in parte alle banche che si erano dichiarate successivamente indisponibili a tali anticipazioni per la perdurante insolvenza delle stesse società; per tale situazione la TirrenoAmbinete si era rivolta alla Regione al fine di monetizzare i crediti, specificando che l’Ato Me2 è debitore di ventisei milioni di euro, e che la soluzione individuata dalla Regione era stata quella di intavolare una transazione che sarebbe però durata anni.

Giambò sostiene invece di aver individuato una soluzione diversa ovvero quella di sottoscrivere dei contratti direttamente con i sindaci dei comuni conferitori, così da monetizzare almeno l’attualità e quindi consentire alla società mista di far fronte alle proprie spese, e lasciare alla transazione pluriennale il saldo i debiti accumulati dagli Ato».

Fatto questo realmente avvenuto nel primo semestre di quest’anno, quando tutti i comuni furono costretti a sottoscrivere gli atti altrimenti non avrebbero potuto conferire i rifiuti.

Nel prosieguo l’ex presidente Giambò spiegava come «la Regione contabilizza la tariffa per il conferimento dei rifiuti costituita da una parte tecnica, in cui sono comprese le spese di ammortamento e di gestione, una parte non tecnica costituita dell’ecotassa, ed infine la parte spettante al Comune per il disagio ambientale.

La costituzione della precedente discarica, cui avevano partecipato circa dieci Comuni, aveva comportato una tariffa di smaltimento pari a circa venticinque lire corrispondenti a 12 euro a tonnellata; quando era intervenuta la discarica gestita da TirrenoAmbiente era necessario stabilire la tariffa mentre il Comune, autonomamente, aveva avanzato proposta per l’equo indennizzo approvato con decreto dall’Assessorato».

Giambò sostenne quindi che, «d’accordo con il Comune, avevano “imbrogliato le carte” sostenendo che esistevano accordi pregressi per i quali la tariffa per lo smaltimento era stabilita in circa 12 euro a tonnellata (come indennizzo per il solo Comune di Mazzarrà, n.d.r.) e che tale prospettazione era stata accettata dalla Regione». In effetti l’ordinanza del 20 dicembre del 2004 del Commissario per i rifiuti prevede che sulla tariffa complessiva pagata per il conferimento in discarica al solo Comune vadano 12,91 euro a tonnellata.

Giambò invitava tutti i consiglieri ad essere compatti perché «la mancata collaborazione e disponibilità potrebbe indurre i dirigenti e funzionari della Regione a decretare il minimo delle tariffe per lo smaltimento che metterebbero in difficoltà l’amministrazione comunale».

Lo stesso ex presidente di TirrenoAmbiente aggiungeva che in precedenza, quando il n. 2 dell’ex Agenzia regionale per i rifiuti Salvatore Raciti fu ospite a Mazzarrà, alcuni consiglieri «si permisero di dargli del tu», tale era la confidenza. LEONARDO ORLANDO - GDS

AGENZIA FOTOGIORNALISTICA ENRICO DI GIACOMO. TUTTI I DIRITTI RISERVATI. REGISTRATO AL REGISTRO STAMPA DEL TRIBUNALE DI MESSINA AL N.10 DEL 02/10/2006. P.IVA: 02595110830
_____________________________________

Chi verrà a casa mia per notificare tasse sui rifiuti o il relativo pagamento, SARA' ACCOLTO COME MERITA.

VERGOGNATEVI TUTTI. ANDATE A ZAPPARE - CON LA ZAPPA - COME ME. VI AIUTEREBBE A CRESCERE FORTI FISICAMENTE E MORALMENTE. SICURAMENTE NON LADRI E BUFFONI TRAVESTITI DA ONESTI AMMINISTRATORI!.-

Antonio Amodeo

INCENDIO TIBURTINA: CIRCOLAZIONE VERSO LA REGOLARITA'

Da oggi Trenitalia avvia la piena offerta estiva su Lunga Percorrenza e Alta Velocità. Per tutta la settimana, il numero di corse dell'offerta, in vigore fino alla fine di agosto, sarà potenziato con 7 Frecce AV aggiuntive al giorno. Riattivato il servizio viaggiatori per la FR1. Aperto anche l’ingresso della stazione lato Nomentano. Sarà così possibile l’accesso diretto dalla metropolitana ai treni del trasporto regionale.

Roma, 27 luglio 2011

Alle 11.32 di ieri mattina la stazione di Roma Tiburtina ha ricominciato a svolgere servizio viaggiatori, dopo che i Vigili del Fuoco hanno concesso l’agibilità. Dopo l’incendio di domenica all'alba, ieri, il primo convoglio ferroviario a fermarsi in stazione è stato il regionale 21751, proveniente da Poggio Mirteto e diretto a Fiumicino.

Aperto ai viaggiatori anche l’ingresso della stazione di Roma Tiburtina lato Nomentano. Sarà così possibile l’accesso diretto dalla metropolitana, linea B, ai treni del trasporto regionale.

La circolazione dei treni si sta avvicinando alla regolarità nel pieno rispetto del programma predisposto e diffuso lunedì dalle Sale Operative di FS. I ritardi sono molto più contenuti rispetto ai giorni scorsi e la circolazione, grazie anche alla maggiore disponibilità di binari, si sta progressivamente normalizzando.

Da oggi Trenitalia avvia la piena offerta estiva su Lunga Percorrenza e Alta Velocità. Per tutta la settimana, il numero di corse dell'offerta, in vigore fino alla fine di agosto, sarà potenziato con 7 Frecce AV aggiuntive al giorno. Per quanto riguarda la circolazione ferroviaria è confermato anche oggi il programma messo in atto sulle linee interessate dagli eventi di Roma Tiburtina.


Per la FR1(Orte - Roma - Fiumicino) - La frequenza è di un treno ogni mezz’ora. Nelle fasce pendolari, 5.30 - 9. Tutti i collegamenti sono effettuati con treni doppi così da garantire l’offerta ordinaria. Stesso programma per la fascia pendolare pomeridiana delle 16.30 – 19.30.



Per la FR2 (Roma - Tivoli - Pescara): alcuni treni raggiungono Roma Termini altri terminano la corsa alla stazione di Roma Prenestina.

Sul fronte del trasporto regionale, tutti i treni provenienti da Firenze, Ancona, Foligno, Perugia e diretti alla Capitale termineranno la loro corsa alla stazione di Roma Termini senza fermare a Roma Tiburtina, contrariamente a quanto avvenuto ieri.

(aggiornamento ore 9.30)

Tutti gli aggiornamenti in tempo reale su FSNews Radio.

Fonte: FSNews.it

martedì 26 luglio 2011

CIRCUITO DEL MITO: GLI APPUNTAMENTI DI DOMANI 27 LUGLIO 2011

Regione Sicilia - Ufficio Stampa Presidenza - ore 16:34.

PALERMO, 26 lug 2011 (SICILIAE) - Questi gli altri appuntamenti
previsti domani, mercoledi' 27 luglio.

Provincia di Trapani

A Castellammare del Golfo (Arena delle Rose, ore 21,30) concerto
di Blasco & the silver tones, band musicale il cui repertorio si
ispira alla tradizione del "doo wop" con una spruzzata di "surf"
ed un contorno di "Jumpin jive" e "rockabilly". Musica vintage
resa ancora piu' particolare e coinvolgente dai cori polifonici
dei fratelli Velasque'z (chitarra e batteria). La band vanta
collaborazioni a Londra in occasione della partecipazione a
"Talent Show di Hemsby", tour per conto della nota casa
discografica svedese "Tail Records", tour con l'inossidabile
Little Tony in Italia e in Svizzera.
A Salaparuta (ore 21,00) "Mille e sette veli", spettacolo di
teatro - danza orientale. Una rappresentazione raffinata,
misteriosa tra la "danza dei sette veli" che rappresenta i sette
cieli e la "danza della sabbia" nella quale la coreografa di
origine algerina Sabah Benziadi narra la lotta contro la
desertificazione che avanza nel mondo.

Provincia di Messina

A Giardini, al Teatro Nuovo (arena attigua all'area archeologica,
alle ore 21.30), lo spettacolo "Esta soy yo y Rossini". Il
concerto vede come protagonisti l'artista Jenny B, corista di
Zucchero nel nel suo "Urlo Tour" e nell'album "Spirito Divino" e
con all'attivo numerose collaborazioni di prestigio (da Ligabue ai
Matia Bazar, a Massimo Ranieri) e la Kiev String's Orchestra
(orchestra da Camera con all'attivo concerti in quasi tutta
Europa). E' un viaggio musicale nel percorso artistico della
cantante, partendo dal suo ultimo lavoro, l'esecuzione di una
parte della piccola messa di Gioacchino Rossini per arrivare
spiritualmente a Cuba, in un nuovo ed originale rifacimento in
stile e sonorita' cubane. E poi gli altri brani dell'ultimo disco
e i migliori successi, eseguiti dall'orchestra d'archi di Kiev:
fiati, piano, chitarra, batteria, basso e coristi.

L'Ensemble Mascagni in concerto a Mazzara'.

Il gruppo e' formato da 8 musicisti professionisti (6 strumentisti
e 2 voci soliste) che si propongono con un repertorio di musica
classico leggera, arie d'operetta, e lirica.
Sul palco: il soprano Marta Favaro' e il tenore Filippo Di Giorgio.
Il repertorio attinge da composizioni di autori di musica classico
leggera, colonne sonore di musiche da film arie d'operetta,
classico partenopea e classico lirica.-
circuitodelmito/mav
261634 Lug 11 NNNN

OPERAZIONE GAZZANA: TRAFFICO DI STUPEFACENTI

La droga acquistata a Palermo e Catania veniva rivenduta a Patti e Tortorici.
Dieci arresti.
Le indagini sono scattate a seguito delle ricerche dei fratelli Mignacca, attualmente latitanti, esponenti del clan dei tortoriciani.
Una serie di intercettazioni ambientali e telefoniche hanno permesso di sgominare la fitta rete di traffici che come mercato "privilegiato" aveva la fascia tirrenica peloritana.

Martedì, 26 luglio, 2011 - 14:22
Scritto da: edepasquale. Categoria: cronaca.

Ancora un importante colpo messo a segno dalle forze dell’ordine sul territorio della provincia peloritana, che ha consentito di sgominare un fitto traffico di sostanze stupefacenti, per lo più cocaina, ma anche marijuana e hashish. A condurre l’ “Operazione Gazzana”, scattata all’alba di questa mattina, gli uomini della Dia di Messina in collaborazione con il Bka e la Polizia Tedesca. Il provvedimento è stato emesso dal Gip del Tribunale di Messina, Luana Lino, su richiesta del sostituto Procuratore della Dda Giuseppe Verzera. Le indagini hanno portato all’arresto di dieci persone (23 in totale gli indagati) tra le province di Messina, Catania e Palermo, e ,proprio nelle stesse ore, anche in territorio tedesco. In Romania sono invece attualmente in corso le ricerche di due soggetti raggiunti dal provvedimento di custodia cautelare.

Come spiegato dal colonnello Nastasi nel corso della conferenza tenutasi questa mattina nei locali della Dia, l’attività investigativa ha tratto origine dalla ricerca dei fratelli Mignacca, partita proprio da Portella Gazzana (da qui il nome dell’operazione), latitanti da due anni, condannati all’ergastolo per associazione mafiosa, appartenenti al clan dei tortoriciani. Nel 2008 erano state recuperate, in due diverse circostanze, notevoli quantitativi di sostanze stupefacenti e denaro, ritenuto provento dell’attività di spaccio. Tali operazioni, attraverso una lunga serie di intercettazioni ambientali e telefoniche, hanno reso possibile l’identificazione di quanti, a vario titolo, hanno contribuito alla creazione della rete criminale: secondo quanto emerso dalle indagini, punto di approvvigionamento della droga, la provincia di Palermo, dove i traffici erano gestiti da Guglielmo Comandè, 34 anni e Matteo Costa, 37, e Catania dove la supervisione spettava invece ad Angelo La Spada, 56 anni. La merce veniva poi venduta sulla fascia tirrenica della provincia peloritana, tra i centri di Patti e Tortorici. A coordinare le varie branche dell’organizzazione, Ridolfo Valerio Innocenzo Tindaro, 26 anni, attualmente ricercato in Romania con la compagna Pop Mariana, nella cui casa le forze dell’ordine hanno individuato un vero e proprio quartier generale. Un traffico particolarmente fiorente al punto da consentire agli stessi responsabili, di “stare fermi anche per un anno intero”, sia perché nelle condizioni di poter vivere “della rendita” dei guadagni ottenuti dallo spaccio, sia per mettersi temporaneamente da parte e non destare troppi sospetti. Proprio riguardo al controllo da parte delle forze dell’ordine, le indagini hanno permesso di sventare anche un attentato organizzato ai danni di un poliziotto ritenuto troppo “presente”.

Non c’è ancora nessuna conferma diretta del rapporto tra la gestione del traffico di sostanze stupefacenti e l’interessamento della criminalità mafiosa organizzata, tuttavia però le indagini hanno permesso di accertare i rapporti diretti tra Luciano Merlo, 44 anni, finito in manette insieme al fratello Gino, e Angelo La Spada, responsabili dei traffici sul territorio catanese, e ritenuto appartenente al clan “Brunetto”, affiliato alla famiglia Santapaola.

DI SEGUITO L’ELENCO DEI NOMI DEGLI ARRESTATI. SU PHOTOGALLERY TUTTE LE FOTO.
Armeli Loredana, (37 anni)
Blanco Vincenzo (32 anni)
Costa Matteo (37 anni)
Comandè Guglielmo (34 anni)
La Spada Angelo (56 anni)
Merlo Gino (34 anni)
Merlo Luciano (44 anni)
Pop Mariana Emilia (28 anni - attualmente ricercata in Romania)
Proietto Batturi Giuseppe (30 anni)
Ridolfo Valeri Innocenzo Tindaro (26 anni-attualmente ricercato in Romania)

Fonte: TEMPOSTRETTO.it

MAFIA: ALLARME PM CANEPA SU LIGURIA

ANSA.it > Cronaca > News. - 26 luglio, 17:25.

Riguarda anche le toghe.A Ventimiglia arriva Commissione accesso.

(ANSA) - GENOVA, 26 LUG - ''La Liguria e' una regione estremamente problematica'' per quanto riguarda il fenomeno della criminalita' organizzata. Nel giorno in cui a Ventimiglia si insedia la commissione d'accesso che dovra' valutare la presenza di eventuali infiltrazioni mafiose nel Comune, il procuratore nazionale Anna Canepa lancia l'allarme: ''I problemi relativi alla criminalita' in Liguria hanno purtroppo interessato anche settori della magistratura''. Osservatorio regionale sicurezza: meno reati ma mafia diffusa.(ANSA)

OLIVERI: UN INCENDIO MOLTO MISTERIOSO

Un vasto incendio si è sviluppato ieri pmeriggio lungo la scarpata dell'area di servizio Tindari Nord dell'Autostrada A20 Messina - Palermo.
Da notizie raccolte, risulterebbe che le fiamme, alimentate dal vento di maestrale, hanno avuto inizio verso le ore 14.00 in una campagna poco distante dalla predetta area di servizio.
Lentamente si sono poi sviluppate lungo tutta la scarpata fino a raggiungere la collinetta soprastante la galleria dell'A20.
L'incendio ha raggiunto anche la zona dove sono in corso lavori di messa in sicurezza di quel costone causando notevoli danni alle opere già realizzate.

E' necessario ed urgente che le Autorità interessate (Comune di Oliveri, C.A.S. e Procura della Repubblica di Patti) avviino una inchiesta per accertare eventuali responsabilità od omissioni dolose.

Misterioso anche l'intervento di un elicottero antincendio verso le ore 17.00 allorquando l'incendio si era quasi totalmente estinto.

Occorre rilevare che l'attuale Amministrazione comunale - consapevolmente - aveva previsto, al primo posto del suo programma elettorale, la RISOLUZIONE DELLE EMERGENZE: 1) Acqua potabile. 2) Alluvione dell'11 Dicembre 2008.

3) IL PIANO DI SICUREZZA COMUNALE, deve essere subito aggiornato per consentire in caso delle calamità prevedibili sul nostro territorio:

ALLUVIONE - INCENDIO - TERREMOTO

UN PRONTO INTEREVENTO CON GLI UOMINI E MEZZI PRESENTI E DISPONIBILI NEL NOSTRO COMUNE PER PREVENIRE DANNI PIU' GRAVI SENZA ASPETTARE INTERVENTI DALL'ALTO.

Una domanda a chi può dare una risposta:

PERCHE' ABBIAMO ATTESO L'INTERVENTO (inutile?) DELL'ELICOTTERO?.-

Antonio Amodeo

TRAFFICO DI DROGA TRA SICILIA, GERMANIA E ROMANIA, 10 ARRESTI

26 Luglio 2011

Blitz della direzione investigativa antimafia: tra i coinvolti anche un esponente del clan Santapaola di Catania.
Dalle indagini emerso anche un progetto di attentato contro un investigatore.

MESSINA. Uomini della Direzione investigativa antimafia (Dia), in collaborazione con le forze di polizia in Germania e Romania, hanno eseguito dieci ordinanze di custodia cautelare in carcere per associazione a delinquere e traffico di sostanze stupefacenti.
L'operazione riguarda i due Paese europei e le province di Messina, Catania e Palermo. Il provvedimento è stato emesso dal gip di Messina su richiesta della Dda, a conclusione di un'indagine che ha consentito di individuare un traffico di stupefacenti, in particolare cocaina, gestito da un'associazione criminale operante attraverso una rete di collegamenti tra diverse persone. L'indagine nasce dalla ricerca dei fratelli Mignacca, latitanti condannati all'ergastolo per associazione mafiosa, omicidio e altro, appartenenti al gruppo mafioso del messinese dei 'tortoriciani'. Sono 23 le persone complessivamente indagate. Tra gli arrestati anche un appartenente al clan Santapaola di Catania. Nel corso delle indagini è emerso un progetto di attentato nei confronti di un esponente delle forze dell'ordine.-

Fonte: GDS.it

GENITORI VIOLENTANO FIGLIO DI 13 ANNI, ARRESTATI A PALERMO

ANSA.it > Regioni > Sicilia > News. - 25 luglio, 20:40.

La vittima veniva 'offerta' anche a coppia di amici per soldi.

(ANSA) - PALERMO, 25 LUG - Una coppia di bengalesi e' stata arrestata con l'accusa di violenza sessuale nei confronti del figlio di 13 anni.

L'indagine, condotta dal pm Fabiola Furnari, e' stata avviata a seguito delle segnalazioni di alcuni insegnanti di un istituto comprensivo di Palermo frequentato dalla vittima. Il ragazzino, oltre a essere violentato dai genitori, sarebbe stato offerto dalla coppia, in cambio di denaro.(ANSA).

lunedì 25 luglio 2011

INCENDIO ROMA TIBURTINA: DOMANI GARANTITO IL 90% DEI CONVOGLI

L'elenco dei treni garantiti fino a domani è consultabile su FSNews.

Disponibili e utilizzabili per la circolazione i binari 4 e 5 di Roma Tiburtina. Questo permetterà fin da domani, 26 luglio, di ampliare il numero dei convogli in transito. Il provvedimento garantirà l’effettuazione del 90% dei treni della media e lunga percorrenza. L’incendio non ha interessato le aree di cantiere della nuova stazione di Roma Tiburtina.

Roma, 25 luglio 2011

I Vigili del Fuoco hanno reso disponibili e utilizzabili per la circolazione ferroviaria i binari 4 e 5 di Roma Tiburtina. Questo permetterà fin da domani, 26 luglio, di ampliare il numero dei convogli in transito.

Il nuovo programma, messo a punto dalla sale Operative di FS, prevede il transito da Tiburtina di cinque treni a media e lunga percorrenza ogni ora per ogni senso di marcia e quello, sempre ogni ora e per ogni senso di marcia, di 3 convogli della FR1 (Orte – Roma – Fiumicino) più un interregionale da e per Orte/Firenze/Foligno.

Il provvedimento garantirà l’effettuazione del 90% dei treni della media e lunga percorrenza consentendo progressivamente di adeguare l’offerta predisposta per fronteggiare la situazione a quella ordinaria prevista dall’orario estivo. Non verrà effettuata la deviazione di alcun treno, ad eccezione dei treni notte.

Relativamente poi alla realizzazione della nuova stazione di Roma Tiburtina, Ferrovie Italiane specificano che l’incendio non ha interessato le aree di cantiere. Questo consentirà di poter sostanzialmente mantenere il programma annunciato per il completamento dei lavori. La nuova stazione sarà pertanto pronta prima dell’avvio del nuovo orario 2011-2012.

(aggiornamento ore 19)
L'elenco dei treni garantiti fino al 26/7 (.pdf 13 KB)
Tutti gli aggiornamenti in tempo reale su FSNews Radio.-

Antonio Amodeo

CIRCUITO DEL MITO 2011. GLI APPUNTAMENTI DEL 26 LUGLIO IN PROVINCIA DI MESSINA

Regione Sicilia - Ufficio Stampa Presidenza - ore 18:24.

PALERMO, 25 lug 2011 (SICILIAE) - Proseguono gli appuntamenti
del Circuito del Mito, la manifestazione organizzata
dall'Assessorato regionale al Turismo, Sport e Spettacolo sotto la
direzione artistica di Giancarlo Zanetti.
Centosettanta produzioni per 600 serate da luglio ad ottobre
in luoghi suggestivi dell'isola: dai fari alle piazze storiche,
ai castelli. Ed ancora:
aree archeologiche, antichi mulini, cantine borboniche e chiese.

L'evento clou di domani, 26 luglio, e' il concerto al teatro
antico di Taormina di Joe Cocker.

Il celebre cantante rock britannico intonera' i suoi maggiori
successi e brani del nuovo album 'Hard Knocks' uscito il 5 ottobre 2010.
Il Cd e' stato presentato il 14 novembre 2010 al Palasharp di Milano,
durante l'unica tappa italiana del tour europeo.

Sempre in provincia di Messina, alle 21,30, al Teatro Nuovo
(l'arena di Giardini Naxos attigua all'area archeologica), Joe
Castellano Super Blues e Soul Band. Un "incontro musicale" -
attraverso le musiche originali del sicilianissimo Joe Castellano
Lo show ripercorre la storia della musica Soul e Blues in modo del
tutto originale.-

PATTI, SEQUESTRATO CENTRO TERMALE DA UN MILIONE DI EURO

Messina, 25.07.2011 :

Secondo le fiamme gialle la società 'Timeto salute srl' aveva ottenuto finanziamenti per realizzare un centro termale ma l'immobile non era stato mai completato e non era ancora entrato in funzione. Denunciato il titolare.

La guardia di finanza ha eseguito a Patti il sequestro di un centro termale, con annesso albergo, del valore di circa un milione di euro e ha denunciato il titolare della società 'Timeto salute srl' per truffa aggravata.

Secondo i militari, la società aveva ottenuto finanziamenti del Por Sicilia 2000/2006 per realizzare un centro termale e una struttura ricettiva, ma l'immobile non era stato mai completato e non era ancora entrato in funzione.

Sono in corso altre indagini per accertare ulteriori responsabilità per quanto riguarda le autorizzazioni ottenute dalla società per la realizzazione della struttura.-
di Redazione.
Fonte: NORMANNO.COM

TOSCANA: NUOVI TRENI PER IL TRASPORTO REGIONALE

Home > Notizie.

Entro la fine del 2011, 20 carrozze ristrutturate (4 treni) e 3 nuovi treni doppio piano. Questi i primi frutti del piano di investimenti reso possibile dal Contratto di Servizio 2009-2014.

Firenze, 19 luglio 2011

Da oggi il servizio pendolari sulla linea ferroviaria Firenze-Pontassieve-Borgo San Lorenzo potrà contare su un treno completamente rinnovato, composto da cinque carrozze ristrutturate e dotate di nuove poltroncine, nuove tende, nuovi rivestimenti, nuovi impianti di riscaldamento e condizionamento e molto altro. Le cinque carrozze rinnovate sono state presentate questa mattina, nella stazione di Firenze Santa Maria Novella, dall'assessore regionale ai trasporti Luca Ceccobao e dal direttore regionale di Trenitalia, Gianluca Scarpellini. Entro la fine del 2011 la flotta toscana di Trenitalia si arricchirà inoltre di altre 15 vetture, per la composizione di 3 treni destinati alle linee non elettrificate, oltre a tre nuovi treni a doppio piano (tipo Vivalto) che saranno utilizzati nelle linee elettrificate a maggior frequentazione.

"L'arrivo di questo primo treno completamente ristrutturato rappresenta un primo passo avanti verso l'innalzamento della qualità del servizio ferroviario nella provincia di Firenze, per i pendolari del Mugello e della Val di Sieve – ha detto l’assessore Ceccobao – abbiamo a lungo sollecitato Trenitalia ad intervenire sul materiale rotabile, nel rispetto anche di quella parte del contratto di servizio che prevede la fornitura di nuove carrozze. Il nostro obiettivo è rinnovare treni e carrozze in tutta la Toscana, per farlo abbiamo predisposto un programma che tiene conto dell'urgenza degli interventi, delle caratteristiche tecniche dei mezzi disponibili e delle linee su cui è necessario intervenire. Il miglioramento della qualità del servizio pendolari in tutto il bacino Mugello-Val di Sieve è una priorità, per questo aspettiamo anche l'arrivo degli altri convogli attesi per il 2011 e quello dei treni diesel di tipo Aln adatti a circolare sulla linea Firenze-Borgo San Lorenzo via Vaglia”.

La messa in servizio di nuove carrozze sulla linea ferroviaria Firenze-Pontassieve- Borgo San Lorenzo è stata all'ordine del giorno di una riunione avuta nei giorni scorsi dall'assessore Ceccobao con tredici sindaci del Mugello e della Val di Sieve. Tra i miglioramenti al servizio sulla linea concordati durante l'incontro anche aggiustamenti puntuali degli orari, negli incroci e negli scambi e la rassicurazione che in futuro non è prevista nessuna dismissione della linea.

Le nuove 5 carrozze, che compongono un intero treno, sono caratterizzate da interventi di ristrutturazione interna (sedili più confortevoli, finestrini e bagni rinnovati, arredi più gradevoli) ed esterna, con una nuova pellicola protettiva. Sono questi i primi frutti del Contratto di Servizio fra Trenitalia e Regione Toscana, che ha posto le condizioni per attivare un piano di investimenti e consentire a Trenitalia di acquistare nuovi treni. Il piano di investimenti proseguirà anche nel 2012, quando è prevista la consegna di ulteriori 5 treni ristrutturati destinati alle linee non elettrificate e 48 nuove carrozze doppio piano per le linee elettrificate.

“Trenitalia sta investendo molto nel miglioramento del servizio regionale in Toscana – ha aggiunto il direttore regionale Gianluca Scarpellini. Il piano di interventi, in totale autofinanziamento, prevede oltre alla ristrutturazione delle vetture che oggi presentiamo, anche l’acquisto di nuovi treni per un valore di 150 milioni di euro. Intanto, entro l’estate, saranno tutti sostituiti con nuovo materiale lavabile ed eco-compatibile, i rivestimenti di 23.000 sedili, mentre non si fermerà la lotta ai graffiti, eliminati nel 2010 per un’estensione di circa 120 mila mq. Nel frattempo sta dando i primi positivi risultati il cambio delle ditte incaricate della pulizia dei nostri treni, avvenuto lo scorso mese di giugno. Quello a cui puntiamo è un miglioramento complessivo del comfort del viaggio, senza mai perdere di vista l’obiettivo della puntualità.”

Fonte: FSNEWS
__________________________________________

La Regione Sicilia non manifesta alcun interesse per la firma del famoso "Contratto di Servizio" con Trenitalia promesso dagli ultimi cinque Assessori regionali.

Al contrario dimostra molto interesse per il finanziamento delle autocorriere private che viaggiano VUOTE, INQUINANO, SPERPERANO DENARO PUBBLICO, OCCUPANO VASTE AREE DI PARCHEGGI LORO RISERVATI IN ADIACENZA DELLE STAZIONI FERROVIARIE (A DANNO DEI PENDOLARI CHE UTILIZZANO I TRENI) E CREANO ENORME INTRALCIO ALLA CIRCOLAZIONE STRADALE IN MOLTISSIME CITTA'.

Con grande soddisfazione di tutti coloro i quali affondano le "FORCHETTE" o i "COPPINI" in questo abbondante ed appetitoso "PIGNATONE".-

Antonio Amodeo

DONNA CARBONIZZATA: CHIESTO RINVIO A GIUDIZIO DEL CONVIVENTE

ANSA.it > Regioni > Sicilia > News. - 25 luglio, 12:03

Carabiniere e' in carcere con l'accusa di omicidio.

(ANSA)- AGRIGENTO, 25 LUG - La procura di Agrigento ha chiesto il rinvio a giudizio per il carabiniere Salvatore Rotolo, 38 anni, imputato d'aver soffocato la sua convivente, la commessa con la passione per le sfilate, Antonella Alfano, 37 anni, e di aver poi nascosto il corpo. L'omicidio e il successivo occultamente della salma, data alle fiamme simulando un incidente stradale, e' avvenuto lo scorso 5 febbraio in via Papa Luciani, ad Agrigento. Rotolo nei giorni successivi a quello che sembrava un incidente stradale venne accusato di omicidio volontario e a giugno arrestato. (ANSA).

'NDRANGHETA: CONFISCATO "CAFE' DE PARIS"

ANSA.it > Cronaca > News. - 25 luglio, 10:45.

Tra societa' e immobili anche il noto locale della dolce vita.

(ANSA) - REGGIO CALABRIA, 25 LUG - Beni per 200 milioni di euro, tra cui il 'Cafe' de Paris' e il ristorante 'George's' di Roma, sono stati confiscati alla cosca Alvaro di Sinopoli.

Il tribunale di Reggio Calabria, su richiesta del Procuratore Antimafia, Giuseppe Pignatone, ha disposto la confisca di 15 tra imprese e ditte operanti nel settore della ristorazione. Oltre ai due locali romani sono stati confiscati 4 immobili di pregio, 3 autovetture di lusso, oltre a rapporti bancari, postali, assicurativi e denaro. (ANSA)

RADDOPPIO FERROVIARIO CEFALU'- CASTELBUONO

Domenica 24 Luglio 2011 10:13

Comitato Cittadino “Cefalù – Quale Ferrovia”

c/o CESARE Vincenzo C.da Guarneri, SNC ; I - 90015 Cefalù (PA)

Tel. Fax: 0921.921612 / 421087; Cell.: 339.5416255; E mail: cesarevincenzo@yahoo.itQuesto indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Dal ministro Matteoli assicurazioni sul raddoppio ferroviario Fiumetorto-Cefalù-Castelbuono (PA-ME)

Andrà avanti la realizzazione del doppio binario della tratta Fiumetorto-Cefalù-Castelbuono. Lo asserisce il ministro delle Infrastrutture, senatore Altero Matteoli, rispondendo all’interrogazione parlamentare presentata dai senatori Francesco Ferrante e Giuseppe Lumia (Pd) e da Fabio Giambrone (Idv).

Nell’interpellanza dello scorso ottobre si chiedeva al ministro delle Infrastrutture “di conoscere quanto,viste tutte le assicurazioni, dovrà ancora durare questa oramai inconcepibile attesa dell'appalto della Cefalù-Castelbuono e, quindi, della sua realizzazione, ritardo che sta creando notevoli disagi ai cittadini e allo sviluppo socio-economico di quel territorio”.

Nella risposta scritta il ministro fa sapere che “il bando di gara è stato pubblicato in data 22 aprile 2011” e che“l’attivazione della suddetta tratta è prevista a dicembre del 2017”. Frattanto, il termine ultimo per la presentazione delle offerte a Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) e Italferr da parte delle imprese interessate ai lavori di raddoppio della Cefalù Ogliastrillo-Castelbuono (Km 12 circa, costo € 530 milioni, quasi interamente in galleria), inizialmente previsto per il 15 luglio, è stato postergato al prossimo 15 settembre.

Questo secondo lotto di doppio binario della Palermo-Messina – fortemente voluto sin dal 1999 dal Comitato “Cefalù-Quale ferrovia” – prevede che la nuova stazione di Cefalù venga realizzata a monte di quella esistente e in galleria, come nelle metropolitane. Inoltre, per eliminare i pericoli di inquinamento da elettrosmog delle zone di espansione urbana della cittadina – come richiesto dal Comitato cittadino - è previsto lo spostamento in contrada Fiume Carbone, fuori dal centro abitato, della rete di Alta tensione e della Sottostazione Elettrica (Sse).

Nella stessa risposta agli interroganti il Ministro Matteoli precisa inoltre che, per quanto riguarda il primo lotto, (Fiumetorto-Cefalù, Km. 20, € 420 milioni) i cui lavori sono in corso di realizzazione dal 13 maggio del 2008, “l’attivazione della tratta Fiumetorto–Campofelice è programmata a ottobre 2012 mentre quella della tratta Campofelice–Cefalù Ogliastrillo entro il 2013”.

Notizie cofortanti - anche queste ultime - rispetto ai minacciati licenziamenti di ben 150 lavoratori in atto occupati nel cantiere della “Cefalù 20” e alla ventilata soppressione del Corridoio ferroviario trans-europeo N.1, Asse Berlino-Palermo.

Cefalù, 23 luglio 2011.

Il presidente e portavoce
(Vincenzo Cesare)

Fonte:Pendolaripa.-

domenica 24 luglio 2011

ROMA TIBURTINA: L'ELENCO DEI TRENI GARANTITI

Roma, 24 luglio 2011

Sarà consolidato nella giornata di domani, con un aumento dei treni in circolazione, il programma messo a punto già oggi pomeriggio dalle sale operative di FS, dopo l’incendio alla Sala Apparati della stazione di Roma Tiburtina.

Il programma riguarda i treni a media e lunga percorrenza normalmente in transito, arrivo o partenza da Tiburtina ed è pubblicato e consultabile on-line sul sito di Ferrovie, nonché diffuso da tutti i media del Gruppo.

Sulla FR1 (Orte – Roma –Fiumicino) la frequenza dei convogli sarà di un treno ogni 30 minuti, mentre sarà potenziata la composizione dei convogli nelle ore di punta. La FR 2 (Roma – Tivoli – Pescara) continuerà ad essere attestata a Roma Termini, anziché Tiburtina.

(aggiornamento ore 20)

Tutti gli aggiornamenti in tempo reale su FSNews Radio

Programma di circolazione del 25/7
TRENO CAT PROVENIENZA Part. DESTINAZIONE Arr. PROVVEDIMENTI
581 IC FI SMN 05:50 ROMA TERMINI 8:24 soppresso
586 IC NAPOLI CENTRALE 05:55 MILANO CENTRALE 15:15 regolare
774 IC NAPOLI CENTRALE 19:57 UDINE 08:05 regolare. Deviato su roma termini
824 EXP NAPOLI CENTRALE 18:45 BOLOGNA C.LE 03:00 regolare. Deviato a Roma Tni
830 EXP SALERNO 20:35 MILANO CENTRALE 09:20 regolare. Deviato a Roma Tni
1926 EXP PALERMO C.LE 14:32 MILANO CENTRALE 10:30 regolare. Deviato a Roma Tni
1994 EXP SIRACUSA 12:00 MILANO CENTRALE 09:35 regolare. Deviato via Pisa
9321 ES Perugia 06:43 ROMA TERMINI 08:58 soppresso da Roma a Orte. Viagg con 2481 su traccia 9321
9323 ES ANCONA 06:18 ROMA TERMINI 09:27 soppresso da Roma a Orte. Viagg con 2305
9325 ES RAVENNA 06:07 ROMA TERMINI 10:24 soppresso da Roma a Orte. Viagg con 2305 su traccia 9325
9400 ES ROMA TERMINI 06:45 VENEZIA S.LUCIA 10:33 regolare
9401 ES VENEZIA S.LUCIA 06:27 ROMA TERMINI 09:55 regolare
9402 ES ROMA TERMINI 07:45 VENEZIA S.LUCIA 11:33 regolare
9449 ES VERONA P.NUOVA 06:40 ROMA TERMINI 09:50 soppresso.
9450 ES ROMA TERMINI 08:05 BOLZANO 12:53 regolare
9451 ES BRESCIA 07:05 ROMA TERMINI 10:50 deviato via Pisa
9501 ES BOLOGNA C.LE 06:10 NAPOLI CENTRALE 10:10 regolare
9503 ES MILANO CENTRALE 06:15 NAPOLI CENTRALE 11:10 regolare
9504 ES ROMA TERMINI 06:15 TORINO P.NUOVA 11:03 regolare
9505 ES MILANO CENTRALE 07:15 NAPOLI CENTRALE 12:10 regolare
9506 ES ROMA TERMINI 07:15 MILANO CENTRALE 10:45 regolare
9510 ES SALERNO 06:02 MILANO CENTRALE 11:45 regolare
9550 ES NAPOLI CENTRALE 07:08 TORINO P.NUOVA 13:05 regolare
9591 ES MILANO CENTRALE 05:45 ROMA TERMINI 10:15 regolare
9592 ES NAPOLI CENTRALE 06:45 MILANO CENTRALE 11:40 soppresso
9600 ES ROMA TERMINI 06:00 MILANO CENTRALE 08:59 regolare
9601 ES MILANO CENTRALE 06:00 NAPOLI CENTRALE 10:25 regolare
9603 ES MILANO CENTRALE 07:00 NAPOLI CENTRALE 11:30 regolare
9606 ES ROMA TERMINI 08:00 MILANO CENTRALE 10:59 soppresso

Fonte: FSNEWS.

AREE FALCK: 20/30 MLN LIRE MESE A PENATI

IMPRENDITORE A PM, SAREBBERO SERVITI PER COPRIRE SPESE PARTITO.

ANSA.it > Cronaca > News. 24 luglio, 19:39

(ANSA) - MILANO, 24 LUG - Piero Di Caterina, l'imprenditore di Sesto San Giovanni titolare della Caronte, l'azienda operativa nel settore del trasporto pubblico, dalla meta' degli anni '90 e per circa un decennio avrebbe versato dai 20 ai trenta milioni di lire al mese a Filippo Penati per coprire le spese locali del partito. E' quanto ha denunciato alla magistratura di Milano lo stesso imprenditore sestese in un lungo interrogatorio reso al pm Laura Pedio nell'ambito dell'inchiesta sull'area Montecity-Santa Giulia. (ANSA)

LA LETTERA:

"L'AVVOCATO ROSARIO CATTAFI PRONTO A DIMOSTRARE L'INFONDATEZZA DELLE ACCUSE DI BISOGNANO".

24 Luglio 2011

Postato da Enrico Di Giacomo - Cronaca da Messina e dintorni

La lettera dell’avv. Giambattista Freni alla Gazzetta del Sud:

«Egregio direttore, nell’interesse del mio cliente avv. Rosario Pio Cattafi, il quale sottoscrive per ratifica, in merito all’articolo pubblicato nelle pagine 1 e 25 dell’edizione del 20 luglio 2011 della Gazzetta del Sud rilevo: Il mio cliente ha deciso di affidare ai magistrati della Procura della Repubblica la valutazione delle propalazioni del “collaboratore” Melo Bisognano. Il collaboratore esaminato, in pubblica udienza, dinanzi alla corte di Assise di Messina, in un processo nel quale l’avv. Cattafi non è parte, ha profittato del fatto che nessuno, in favore del Cattafi, avrebbe potuto interloquire, per sottoporre a verifica le accuse inerenti la asserita organicità a presunta consorteria criminale. È singolare che l’esternazione del Bisognano sia stata effettuata in pubblica udienza, con la probabile, calcolata, previsione che la notizia sarebbe stata diffusa da Organi di informazione. L’avv. Cattafi ha le carte in regola (e non soltanto quelle dei processi) e ripone fiducia nella Magistratura alla quale intende richiedere puntuali verifiche, che dovrebbero smentire le accuse del Bisognano. Nell’articolo è stato pubblicato testualmente: «Il legale è coinvolto in numerose inchieste di mafia e ha scontato tra il 2000 e il 2005 una misura di prevenzione personale definitiva». La circostanza dell’attuale coinvolgimento del Cattafi in numerose inchieste di mafia è destituita da fondamento non risultando, a carico dell’avv. Cattafi, alcuna inscrizione di notizia di reato per procedimenti di mafia. È vera, invece, l’affermazione afferente la remota applicazione di misura di prevenzione personale. Devo, tuttavia, precisare che la suddetta misura di prevenzione, applicata allo scopo di infrenare asserita pericolosità sociale del mio assistito, è stata fondata – oltre che su fumose argomentazioni, di natura inquisitoria, che connotano sovente tali provvedimenti giurisdizionali – su un processo, per il quale l’avv. Cattafi ha subìto custodia cautelare, che, dopo alterne vicende, è stato definito, dalla VI Sezione penale della Corte di Cassazione con sentenza di annullamento, senza rinvio, della sentenza emessa dalla Corte di Appello di Milano, con assoluzione perché il fatto non sussiste. Parimenti vera è la notizia inerente la meno remota proposta di applicazione di misura di prevenzione reale, con il sequestro di beni per un valore di circa dieci milioni di euro. Mi limito a rilevare che il Tribunale, con motivata ordinanza, ha ammesso la prova contraria e dovrà valutare le investigazioni difensive, finalizzate a provare che il patrimonio sequestrato è assolutamente lecito. Esiste la necessità di stabilire i limiti di operatività dell’effetto ablativo nelle ipotesi in cui il reimpiego del denaro, proveniente da fonte sospetta di illiceità penale, avvenga mediante addizioni, accrescimenti, trasformazioni o miglioramenti di beni già nella disponibilità del soggetto medesimo, in virtù di pregresso acquisto del tutto ingiustificato da titolo dimostrato lecito. In queste ultime ipotesi, il provvedimento ablativo deve essere rispettoso del generale principio di equità e, per non contrastare il precetto costituzionale di cui all’art. 42 della Costituzione, non può coinvolgere il bene nel suo complesso ma – nell’indispensabile contemperamento delle generali esigenze di prevenzione e difesa sociale con quelle private della garanzia della proprietà tutelabile – deve essere limitato soltanto al valore del bene medesimo proporzionato al reimpiego in esso effettuato dei profitti illeciti o, comunque, ingiustificati. L’avv. Cattafi ha soltanto effettuato operazioni economiche lecite, che potrà dimostrare con il supporto di consulenza tecnica e di prova documentale e testimoniale. Non è questa la sede per imbastire la difesa a favore del Cattafi, in ossequio alla abiura del processo mediatico. Ritengo, tuttavia, imprescindibile chiederle la pubblicazione della attuale epistola, con la quale intendo correggere alcune notizie ed esprimere anche il timore che il processo mediatico danneggia la vittima per i sospetti, elevati a dignità di prova. La sentenza di assoluzione emessa dal Supremo Collegio, al quale si deve prestare fiducia, più di quanto non è lecito attribuire al collaboratore di giustizia, ha ripagato tardivamente sofferenze morali. Sulla scia dei prodromi del suddetto processo si deve assistere alle esternazioni del collaboratore Bisognano, senza che nessuna persona di buon senso si sia posta il più banale dei quesiti: com’è possibile che un avvocato di ottima estrazione sociale possa essere definito «Il capo dei capi» di una associazione mafiosa».-

AGENZIA FOTOGIORNALISTICA ENRICO DI GIACOMO. TUTTI I DIRITTI RISERVATI. REGISTRATO AL REGISTRO STAMPA DEL TRIBUNALE DI MESSINA AL N.10 DEL 02/10/2006. P.IVA: 02595110830

MAFIA, IL "CICLONE" BISOGNANO:

MAZZARRA', COSI' IL COMUNE APPROVAVA I PROGETTI.

24 Luglio 2011

Gli attentati ai danni di Francesco Cannone vennero eseguiti per condizionare il voto dei consiglieri.

Postato da Enrico Di Giacomo - Cronaca da Messina e dintorni.

Il “ciclone” Bisognano rischia di spazzare via gli equilibri “mafiosi” instauratisi negli ultimi anni nel territorio di Barcellona. Da quando ha deciso di collaborare, raccontando, in primis, le gesta criminali della sua organizzazione, sono cadute altre teste. Le forze dell’ordine, ad esempio, hanno inferto un duro colpo alle cosche attraverso le operazioni Gotha e Pozzo 2, alle quali ne potrebbero seguire altre. La deposizione-fiume di giovedì scorso ha confermato che l’ex capo dei Mazzarroti vuole togliersi ancora diversi sassolini dalle scarpe. Collegato in videoconferenza con la Corte d’Assise del Tribunale di Messina e incalzato dalle domande dei pm Giuseppe Verzera e Francesco Massara, ha ricostruito in maniera molto lucida omicidi, estorsioni, gare d’appalto truccate e altre attività illecite. Nelle battute conclusive dell’ultimo interrogatorio si è soffermato, tra le altre cose, sui lavori di realizzazione della cosiddetta discarica “grande” di Tripi. «Doveva eseguirli la ditta Pettina», ha spiegato Carmelo Bisognano, il quale ha posto l’accento sul fatto che «l’impresa non ne aveva la capacità e non era accreditata presso la famiglia dei Barcellonesi». Quindi spazio alla ricostruzione della fasi che hanno caratterizzato l’opera. «La Pettina senza chiedere niente presenta la sua offerta alla Giano Ambiente. Arrivano i primi mezzi nell’area di contrada Formaggiara. Lo prendo come un affronto e glieli faccio bruciare da Antonino Rottino e dai fratelli Trifirò. Allora mi viene a trovare Santo Gullo. Gli dico di riferire al responsabile della ditta che «se vuole eseguire i lavori lo può fare solo in presenza dell’esercito o dei carabinieri e che se continua lo accompagno da Tripi a Patti a suon di fucilate. Pettina si rivolge a Carmelo Messina, il quale mi chiede d’intercedere per la realizzazione del lavoro, siccome avevo fatto “negativa” a Santo Gullo, ma gli ripeto che se vuole fare i lavori li deve fare in compagnia dell’esercito… Da allora Pettina è scomparso e la Giano si è affidata all’impresa Rotella, che già aveva lavorato per MessinAmbiente alla costruzione della vecchia discarica di Tripi. La ditta pagava regolarmente le estorsioni sulla costruzione della discarica», che, come ricordato dal pm Massara viene aperta il 21 novembre 2002. Quanto, invece, alla discarica comprensoriale di Mazzarrà sempre dal novembre 2002, ha raccontato Bisognano, «sono sorti problemi tra i Comuni di Mazzarrà e Terme Vigliatore» circa la costruzione della strada di accesso al sito, «tutta distrutta» tanto che gli autocompattatori «subivano danni e bisognava trainarli con i trattori». Il Comune di Mazzarrà «redige il progetto» della nuova strada, ma quello di Terme Vigliatore «non dà l’autorizzazione». «Allora – ha proseguito Bisognano – mi chiama il prof. Nello Giambò e mi chiede di dirimere questo contrasto… Mi viene creato un contatto con l’Amministrazione Gennaro di Terme Vigliatore e gli spiego che deve dare l’ok alla strada di accesso. Il sindaco di Mazzarrà era Navarra ma ci siamo visti nel pomeriggio al Comune, perché anche se il sindaco era Navarra, Giambò aveva le chiavi. Dopo quell’incontro fu concessa l’autorizzazione». Su sollecitazione dei pubblici ministeri, il boss vuota il sacco sul progetto della nuova discarica di Mazzarrà. «C’era una certa resistenza dei consiglieri comunali. Non si voleva trasformare Mazzarrà da città dei vivai in città della spazzatura». L’attuale pentito disse al prof. Giambo: «Ora ma vidu io». Compì un attentato alla farmacia di Francesco Cannone, «poi presidente della TirrenoAmbiente e vicino alla minoranza consiliare». Furono esplosi colpi di pistola calibro 38 alla porta d’ingresso dell’esercizio e affondata una barca a Portorosa per dare un segnale a Cannone. «Durante il successivo voto in Consiglio io c’ero. C’era anche il sindaco Navarra, ma non ricordo bene se c’era pure Giambò». Guarda caso il progetto venne approvato. Il processo “Vivaio” riprenderà il prossimo 10 ottobre, giorno in cui inizierà il controesame della difesa. RICCARDO D’ANDREA - GDS

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TIBURTINA SCALO TAV, ROGO FORSE DOLOSO

ANSA.it > Cronaca > News. - 24 luglio, 11:31.

Dai primi rilievi le fiamme si sono sviluppate dall'interno.

(ANSA) - ROMA, 24 LUG - Potrebbe essere doloso il rogo alla Stazione Tiburtina di Roma, destinata a diventare il principale scalo romano e nodo dell'alta velocita. Le fiamme si sono sprigionate alle quattro di stamane nella sala apparati. E la struttura del cantiere avvolto dal fuoco, che contiene soprattutto materiali laterizi, con il passare delle ore rischia sempre di piu' il collasso.(ANSA).

INCENDIO ALLA SALA APPARATI STAZIONE ROMA TIBURTINA

LE FS ITALIANE INVITANO A LIMITARE AL MASSIMO IL VIAGGIO.

FSNews

Roma, 24 luglio 2011

Per cause ancora in fase di accertamento questa mattina, intorno alle ore 4, si è sviluppato un incendio nella sala apparati della stazione di Roma Tiburtina. Pertanto, anche se non interrotta, la circolazione è fortemente perturbata.

Le Ferrovie dello Stato Italiane invitano, se possibile, a non prendere il treno qualora il proprio viaggio preveda il passaggio attraverso la stazione di Roma Tiburtina. (FSNews)

sabato 23 luglio 2011

LA MAFIA COSTA A CITTADINI 560 MILIARDI L'ANNO

Don Ciotti: ''La mafia costa a cittadini 560 miliardi l'anno''.

23 luglio 2011

Firenze. Secondo «stime prudenti la mafia costa ogni anno ai cittadini 560 miliardi di euro.
E poi ci dicono che non ci sono i soldi per le politiche sociali, per i servizi, per le fasce deboli».

È quanto ha affermato, a margine del raduno nazionale dei giovani di Libera, a Scandicci (Firenze), il presidente e fondatore dell' associazione, don Luigi Ciotti. «560 miliardi di euro - ha ribadito Ciotti - è qui che bisogna andare a sottrarre tutto quello che è frutto di violenze ed illegalità, e soprattutto di sopraffazione, verso la vita e i diritti di tutte le persone.
Ma la lotta alla mafia - ha ricordato il sacerdote - si fa a Roma, dove si fanno le leggi per contrastare questi crimini, e dove si possono fare anche leggi per avviare vere politiche sociali, sostegno alle famiglie, sostegno alla cultura, perchè è la cultura che dà la sveglia alle coscienze».
Don Ciotti ha poi parlato del grande problema del lavoro giovanile «che non c'è, non si trova.
Abbiamo 2 milioni e 200 mila ragazzi che cercano un impiego senza riuscirci - ha detto - è un momento di grande fatica, grande impoverimento, nel quale le mafie possono raccogliere nuove leve.
Anche questo è un fronte sul quale bisogna agire».
Alla mattinata di incontri, tenuta nel palazzetto di Scandicci, hanno preso parte, tra gli altri, anche il prefetto e il questore di Firenze, Paolo Padoin e Francesco Zonno.

ANSA

LA BALNEABILITA' DEL NOSTRO MARE

Lunedì 18 luglio, il mio amico Juergen ha postato sul suo blog il seguente articolo:

Tutti per Oliveri - Il foto-blog di Oliveri.

LA SPORCIZIA NEL NOSTRO MARE.

In questi giorni si parlava della sporcizia delle acque nella baia di Marinello
e qualcuno si è chiesto, chi potrebbe essere il “responsabile”.

Faccio un esempio: Sulle due prime foto si vede la situazione di Lunedì 18 Luglio verso le ore 15,00 – una barca a vela è entrata nella riserva naturale di Marinello ed era ancorata nel centro della baia protetta.

Prescindere il danno che hanno fatto, trainando l’ancora sui fondi marini e distruggendo tutta la vita che si è appena sviluppata (le ultime tre foto dimostrano la vita sensibile, proprio nella baia di cui stiamo parlando) e diciamo che ci siano 4 persone a bordo. Restano la notte lì.

4 Persone si lavano i capelli con shampoo, fanno la doccia con sapone – per 4 persone ci sono i piatti ed i bicchieri da lavare (oppure sono di plastica e rimangono nel mare) e magari per 4 persone si lavano gli asciugamani – sapete come sono tossiche i tensioattivi (i resti del sapone)? Sapete che succede con la vita del mare così sensibile?

E non parlo di 4 persone che vanno in bagno – queste sono cose biologiche – ma la carta igienica, che galleggia l’altro giorno alla superficie dell’acqua è poco invitante.

Per me mancano i controlli – controlli severi.
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Condividendo quanto è stato riferito da Juergen, aggiungo:

1) - I NATANTI MOTORIZZATI, ANCORATI ALLE BOE AUTORIZZATE IN ADIACENZA AGLI STABILIMENTI BALNEARI, SONO INQUINANTI TANTO QUANTO GLI INCONVENIENTI SOPRA SEGNALATI O NO?.

2) - NEL SITO UFFICIALE DEL MINISTERO DELLA SALUTE, L'ACQUA DEL MARE NELLA ZNA DI MARINELLO RISULTA "BALNEABILE".
QUESTO TERMINE "BALNEABILE" SIGNIFICA PURE CHE IL MARE E' "PULITO" E LO SONO PURE GLI UTENTI CHE LO UTILIZZANO?.

SIGNIFICA PURE CHE L'ACQUA DI QUEL MARE E' "SALUBRE"?.

AMICO JUERGEN, DIAMOCI UNA REGOLATA!.

UN CONSIGLIO PER TUTTI:

CHI E' INTERESSATO A TUTELARE LA PROPRIA SALUTE, LEGGA ATTENTAMENTE IL DECRETO LEGISLATIVO 30 MAGGIO 2008, N° 116.- Pubblicato sulla G.U. n.155 del 04.07.2008 -
CON PARTICOLARE RIGUARDO AGLI ARTICOLI 7, 8, 9, Allegato I° E II°.

INOLTRE, NON SI LIMITI A LEGGERE SE UNA DETERMINATA ZONA E' DICHIARATA "BALNEABILE".
CONVIENE ANCHE CONTROLLARE LA PERIODICITA' DEI PRELIEVI E LA PERCENTUALE DI BATTERI RISCONTRATA NEI CAMPIONI PRELEVATI.

QUESTA E' CORRETTA INFORMAZIONE. TUTTO IL RESTO E' COMMERCIO.

SEMPRE RISPETTOSO DELLA LIBERTA' ALTRUI, CIASCUNO E' LIBERO DI IMMERGERSI DOVE GRADISCE.

RAMMENTO A ME STESSO CHE TALUNI ESSERI VIVENTI INGRASSANO NEL FANGO, CON MOLTISSIMO RISPETTO PER TUTTI.

MA LE AUTORITA' PREPOSTE PER LEGGE, DEBBONO STARE AL DI SOPRA DEI NOSTRI GUSTI E DEBBONO TUTELARE CON OGNI MEZZO POSSIBILE LA NOSTRA SALUTE CHE COSTA MOLTO, NON SOLO A NOI SINGOLARMENTE, MA ANCHE A TUTTA LA COLLETTIVITA'.-

Antonio Amodeo

MAFIA, AGRIGENTO: SEQUESTRATI BENI A FIANCHEGGIATORE BOSS.

23/07/2011 -

Il valore del patrimonio ammonta ad un milione di euro ed appartiene al mafioso Antonio Bellavia, 54 anni, che dal 2001 al 2007 ha garantito i contatti tra Cosa nostra e i latitanti Maurizio Di Gati e Giuseppe Falsone.

PALERMO. Beni per circa un milione di euro sono stati sequestrati dal nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Agrigento al mafioso Antonio Bellavia, 54 anni, che dal 2001 al 2007 ha garantito i contatti tra Cosa nostra e i boss latitanti Maurizio Di Gati e Giuseppe Falsone.
Bellavia, dicono gli investigatori, ha garantito la latitanza del Di Gati, "provvedendo al suo mantenimento logistico ed alla consegna di messaggi e direttive verso altri associati, governando per conto degli stessi latitanti attività economiche e lavori in sub appalto".
I finanzieri hanno sequestrato diversi rapporti bancari di conto corrente, undici appezzamenti di terreno, due ville, un fabbricato di quattro piani ad Agrigento, Favara e Naro.-

Fonte: GDS.it

venerdì 22 luglio 2011

LE RIVELAZIONI DEL PENTITO MELO BISOGNANO

22 Luglio 2011

MESSINA - IL PROCESSO, LE RIVELAZIONI:
Delitti, estorsioni e appalti truccati.
Il pentito MELO BISOGNANO è un fiume in piena.
«Mi adirai quando scoprii che Perdichizzi fu assassinato vicino a una mia proprietà».

Postato da Enrico Di Giacomo - Cronaca da Messina e dintorni.

Il collaboratore di giustizia Melo Bisognano, ex capo dei “Mazzarroti”, costola della famiglia mafiosa dei “Barcellonesi”, è tornato a vuotare il sacco sulle principali vicende che hanno caratterizzato Cosa Nostra messinese negli ultimi anni. Anche ieri, collegato in videoconferenza, si è sottoposto ad un interrogatorio fiume, nell’ambito del processo “Vivaio”. Nella seconda deposizione a porte aperte nell’aula della Corte d’assise del Tribunale ha risposto per filo e per segno alle domande dei pubblici ministeri Giuseppe Verzera e Francesco Massara e del giudice Salvatore Mastroeni. Dichiarazioni importanti, grazie alle quali gli inquirenti cercheranno di sistemare qualche altro tassello al posto giusto. Il puzzle è piuttosto composito: delitti, estorsioni, gare d’appalto truccate e, più in generale, tutti gli illeciti compiuti dall’organizzazione criminale che ha presieduto a lungo. Bisognano comincia a parlare poco dopo le 10.30, affiancato dal suo legale Maria Rita Cicero. Il sostituto della Dda Verzera rompe il ghiaccio invitandolo a soffermarsi sul ruolo di Tindaro Calabrese: «Era il mio braccio destro fino al mio arresto avvenuto nel 2003. Prima non aveva un ruolo direttivo, mi doveva comunicare ogni cosa», confessa l’ex boss dei Mazzarroti, il quale aggiunge di averlo «presentato a tutte le principali famiglie mafiose siciliane». Il passaggio del testimone non avvenne attraverso una vera e propria investitura: «C’è stata una successione automatica, ma durante la detenzione ho mantenuto contatti solo con i miei familiari, in base ad una regola non scritta che chi rimane all’esterno deve portare avanti le questioni». Nei cinque mesi di libertà, a partire dal 22 settembre 2008, Bisognano ha l’obbligo di firma nel Comune di Furnari. I suoi spostamenti sono limitati, dietro autorizzazione del Tribunale di Enna. Ma racconta di essere stato al corrente di tutto ciò che faceva Tindaro Calabrese mediante Ignazio Artino, Filippo Barresi e Tindaro Marino. Le domande del pubblico ministero si spostano sui suoi rapporti con Carmelo Trifirò (che ieri ha assistito alla testimonianza di Bisognano, assieme a Nicola Aldo Munafò, rinchiuso nelle celle della Corte d’assise di Messina). «Lo conosco sin da quando era bambino», dice Bisognano, «ma entra a far parte dell’organizzazione dal 1996. Si occupava di attentati incendiari e del controllo del territorio». Tra i quali l’incendio, camuffato da cortocircuito, di un autocompattatore all’interno della discarica di Mazzarrà Sant’Andrea, nel 2002. Quanto a Nicola Aldo Munafò, «fa parte del gruppo dal 1989, occupandosi di attentati e omicidi». Tra questi, l’uccisione di Vincenzo Sofia di Falcone «inteso “Cattaino”, vicino al gruppo Chiofalo», continua Melo Bisognano. Il quale spiega di aver partecipato in prima persona al delitto con Barresi e Munafò: «È stato freddato con una pistola 7,65, avvolto in un sacco di plastica, occultato il cadavere, incendiata la sua Renault 25 e gettata in un dirupo». E ancora: «Munafò ha ucciso Giuseppe Crisafulli, personaggio vicino a Natale Perdichizzi, perché dava fastidio ai vecchietti e importava droga dalla Calabria. L’eliminazione di Crisafulli non era una priorità, ma visto che c’era l’opportunità abbiamo eseguito l’omicidio». Bisognano si sofferma poi sulla spedizione di morte (nel 1997) ai danni dello stesso Perdichizzi, i cui resti sono stati trovati lo scorso gennaio a Mazzarrà Sant’Andrea, in seguito alla scoperta del cimitero della mafia. «Fu attirato presso una valle, ucciso con una pistola calibro 38 e lasciato in una stradella sotto delle felci. Quel giorno c’erano anche Enrico Fumia e Ignazio Artino, il quale si è anche ferito a un tallone. Io ero a Palermo. Poi mi incontrai a Falcone con Calabrese che mi raccontò tutto. Mi arrabbiai perché il fatto di sangue avvenne vicino ad una proprietà di mio padre». Poi Bisognano descrive le attività di Nunziato Siracusa, vicino a Mimmo Tramontana, «impiegato in attentati, estorsioni e controllo del territorio», e Agostino Campisi, «collegato a me, Siracusa e Sem Di Salvo e inserito nel gruppo dalla metà del ‘98 attraverso piccoli lavoretti». «Mi ha creato un contatto con il capocantiere della ditta che si occupava del consolidamento della galleria Tindari della Messina-Palermo, con cui ho sistemato un’estorsione del 2% sull’importo dei lavori. Estorsione continuata anche dopo il mio arresto». Incalzato dal magistrato della Procura di Barcellona Massara il pentito ha ribadito l’assetto della sua organizzazione: «Nella seconda fase, dal ‘97 al 2003, s’inseriscono nel gruppo Calabrese, Rottino e Trifirò… Poi Gullo e Calcò rimangono un po’ distanti», complici pure alcune «dinamiche familiari, come i contrasti tra Fumia e Munafò». La deposizione di ieri si è conclusa alle 19. Il processo è stato aggiornato al 10 ottobre, giorno in cui comincerà il controesame della difesa. Riccardo D’Andrea - GDS

«Mettiti i scappi i tennis e curri»
«Melo, mettiti i scappi i tennis e curri». Carmelo D’Amico, contiguo a Salvatore Di salvo, detto “Sem”, diede questo consiglio all’allora capo della famiglia mafiosa dei Mazzarroti, preannunciandogli che l’indomani mattina sarebbe finito in manette. È uno dei passaggi raccontati dall’attuale collaboratore di giustizia durante la deposizione fiume di ieri in videoconferenza. «Ero dal barbiere. D’Amico mi disse d’incontrarlo a Barcellona. Dopo quella frase è cominciata la mia latitanza, durata fino all’indomani alle 12.45, quando mi arrestarono a Portorosa. Era venuto a conoscenza dell’ordinanza a suo carico attraverso Maurizio Marchetta, che poteva contare su fonti vicine all’autorità giudiziaria. Quindi il racconto ai pm Verzera e Massara delle ultime fasi precedenti alla cattura dei carabinieri. «Ho trascorso la notte tra il 28 e il 29 novembre 2003 assieme a Rottino, in una casa di proprietà di Maurizio Trifirò. Prima dell’arresto Rottino si allontanò e io fui fermato da un militare del Ros. La sera precedente Tindaro Calabrese era a casa sua, a dimostrazione el fatto che il passaggio di consegne tra me e lui fu automatico», ha sottolineato Melo Bisognano.(r.d.)

«Dopo l’eliminazione di Rottino ho compreso di essere in pericolo»
Carmelo Bisognano ha avvertito un primo, pericoloso segnale contro la sua persona qualche tempo prima dell’omicidio Rottino: «Quando avvenne un furto ai danni dell’impresa di mia sorella e nessuno andò a rintracciare chi era stato». Il successivo delitto di uno degli uomini a lui più vicini, compiuto nel 2006 a Mazzarrà, in contrada Giarrisi, con una delle armi sovietiche nella disponibilità di Tindaro Calabrese fece accendere la spia rossa. «Avevo sistemato un’estorsione di 250 mila euro su alcuni lavori riguardanti l’autostrada Messina-Palermo per conto di Sebastiano Rampulla», ha detto Bisognano ieri. «La consegna dei soldi, circa 15 mila euro al mese, avveniva direttamente a Tindaro Calabrese, che però non li aveva girati alla famiglia mafiosa di Mistretta». Rottino sarebbe stato sul punto di raccontare tutto al capo dei Mazzarroti. Questo, quindi, uno dei probabili fattori scatenanti del delitto. «Sono venuto a conoscenza dell’omicidio attraverso il Tg1 – ha affermato Bisognano –. Ho riconosciuto le foto della macchina e del portone verde della casa di Rottino, durante la mia detenzione in regime di 41 bis. Il resto l’ho appreso leggendo i giornali. Di Rottino non ho chiesto niente ai familiari che venivano a trovarmi in carcere. A loro ho detto solo di aiutare la sua nuova compagna, dalla quale aveva avuto il quinto figlio. Dalle notizie sul tipo di arma utilizzata ho capito qualche segnale che c’era un fatto interno». Da quel momento ha cominciato a temere seriamente per la sua vita. Secondo il pentito, prima di ogni omicidio occorreva «sentire le due campane», ma in quel caso, «a suonarle è stato Giovanni Rao», con esecutori materiali «Aldo Nicola Munafò ed Enrico Fumia». Anche da altri arrivarono brutti segnali premonitori: «Tindaro Marino mi riferì di stare attento che c’era una intercettazione in cui si diceva che mi volevano ammazzare». Analogo allarme venne lanciato da Filippo Barresi. Allora Bisognano, già scarcerato, volle lanciare un messaggio a Calabrese, attraverso l’uccisione di Munafò: «Se non fosse stato in carcere lo avrei fatto uccidere, per fare capire che ero tornato». (r.d.)


Le discariche di rifiuti erano un “tesoro” per il clan
Ruotava attorno alle discariche il business della mafia tirrenica. Tant’è che Melo Bisognano controllava l’Ufficio tecnico del Comune di Mazzarrà Sant’Andrea attraverso persone fidate o direttamente. Sull’argomento ha acceso i riflettori il pubblico ministero Francesco Massara, che durante la nuova deposizione ha rivolto al collaboratore di giustizia domande nette e precise: «Nel 2000 è giunto un finanziamento per la costruzione di una discarica comprensoriale, aprendo le porte ai rifiuti provenienti da Comuni differenti da Mazzarrà. Signor Bisognano, cosa è successo?». Immediata la risposta: «È stata bandita una gara d’appalto alla quale hanno partecipato diverse imprese. Nel contempo il prof. Melo Giambò ha nominato Renzo Mirabito come esperto ambientale del Comune. Le mie ditte non hanno partecipato, perché erano imprese artigiane e non avevano i requisiti. Ad aggiudicarsi l’appalto è stata la Ca.Ti.Fra. di Tindaro Calabrese, in Ati con la Costanzo di Santa Domenica di Vittoria. Ma la gara è stata pilotata perché la ditta vincitrice era vicina a Mirabito». Presto si sono spalancate le porte dei ricorsi. «Voleva presentarlo la Mdm, ma sarebbero venuti fuori problemi come offerte anomale e mancanza di documentazione. Mi contattarono lo stesso prof. Giambò, Mirabito e il geometra Roberto Ravidà, presidente della commissione». Bisognano incontrò in una fabbrica d’infissi di Barcellona Emanuele Caruso, della Mdm, e gli disse: «Non c’è bisogno del ricorso, questa cosa ci interessa come rappresentanti barcellonesi di Cosa Nostra… La gara fu pilotata con la sospensione per uno o due giorni, la lista originale con le offerte fu sostituita con una fasulla firmata dal rappresentante della commissione». «Ma come fa a saperlo?», ha chiesto Massara. «Ero sempre presente all’ufficio tecnico del Comune di Mazzarrà, ero di casa», ha replicato Bisognano, indicando tra i referenti Giambò, Mirabito e Ravidà. «La Ca.Ti.Fra. si è occupata dello sbancamento e della costruzione dell’invaso». Altre ditte locali di movimento terra «dei lavori di impermeabilizzazione». L’impianto è stato attivato nell’agosto del 2001. Cosa Nostra barcellonese non avrebbe preteso nulla dalla ditta aggiudicataria dell’appalto, «in previsione di ulteriori lavori di ampliamento, come la costruzione delle piazzali di compostaggio, e in vista del progetto di realizzare quattro termovalorizzatori in Sicilia». Opere nelle quali si sarebbero inserite le società in odor di mafia. «Abbiamo preferito il motto “lasciare oggi per avere domani”». In sostanza Bisognano & company hanno preferito creare il terreno fertile per piazzare gli uomini giusti nell’Amministrazione di Mazzarrà e prepararsi al meglio alla campagna elettorale. «Non a caso al sindaco Giambò è succeduto Navarra, legato al primo». Gli esponenti delle famiglie che “contavano” «lavoravano attraverso la ditta Rotella». Ma secondo il rappresentante di quest’ultima, la Ca.Ti.Fra. «non gli aveva pagato i lavori, ultimata la realizzazione. Tindaro Calabrese non aveva dato i soldi». Nel dicembre 2001 Bisognano ha preteso spiegazioni da Ravidà, a giudizio del quale «Mirabito si era appropriato di alcune somme, compreso il 2% da dare ai Mazzarroti». Il boss è andato su tutte le furie. Poco dopo l’incendio di un autocompattatore della ditta Sangermano, collegata a Mirabito. «L’episodio non è stato denunciato, è stato mascherato come un cortocircuito. È seguita la decisione di Giambò di escludere Mirabito dai rapporti con la discarica». Dopo aver parlato di fatture non corrisposte al clan (circa 250 mila euro) e poi saldate (con un accordo su 110 mila euro), Bisognano ha toccato il tasto delle discariche di Tripi, della messa in sicurezza della strada di accesso all’impianto di Mazzarrà (al confine con il Comune di Terme Vigliatore) e della costruzione della nuova discarica comprensoriale di Mazzarrà Sant’Andrea, il cui progetto è stato approvato dal consiglio comunale grazie all’interessamento dello stesso boss.(r.d.)-

12:57:06 | 22 July 2011

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