martedì 31 agosto 2010

CHI PARLA DA SOLO HA SEMPRE RAGIONE

Oggi ho visionato la registrazione in DVD del comizio tenuto dal nostro Sindaco in data 18 luglio u.s. in coincidenza con i festeggiamenti in onore di Santa Rita.
Ringrazio il cortese amico che mi ha fornito GRATUITAMENTE la copia.
Il Sindaco ha avuto il pessimo gusto di comiziare nella giornata dedicata ad una Santa miracolosa e di non rispettare l'orario programmato. Da Sindaco miracoloso non poteva iniziare il suo sproloquio con la piazza vuota. Con l'intervento di "CHI PUO' ", Santa Rita ha concesso il miracolo. La piazza si è riempita. L'interessate sermone, finalmente, inizia.
Ma a quel punto finiva il mio tempo disponibile e mi son perso l'ascolto dal vivo.
Nel visionare lo strabiliante SHOW mi sono divertito nell'osservare i suoi premurosi Assessori e Consiglieri i quali si prodigavano a tenergli i numerosi fogli da leggere, a sussurrargli qualche suggerimento, a fornirgli numerosi bicchieri di acqua per "DISINCAGLIARGLI" la veloce lingua prosciugatasi mentre enumerava mostruose grossolane castronerie dette SERIAMENTE.
I meno impegnati - forse per alleviare la noia - si prodigavano a masticare gomma o a lisciarsi la lussureggiante chioma (ed io crepavo per l'invidia) o a dispensare qualche stanco sorrisetto.
Alcuni risultano poco visibili. Responsabile l'Operatore ? La statura fisica ? Si nascondevano volontariamente ? Non è importante saperlo.
IMPORTANTE E' IL CONTENUTO DEL COMIZIO.
Un accumulo di ripetizioni, di inesattezze (volute ?), di accuse alla minoranza colpevole di esercitare (non pienamente) il suo diritto di controllo e di critica, DI PODEROSE MINACCE DI RESUSCITARE VECCHI SCHELETRI DAGLI ARMADI DEL PALAZZO.
Insomma, per dirla in breve, i soliti annunci ad effetto lanciati dal portentoso Sindaco Pino.
Annunci che non impressionano più di tanto perchè ci siamo assuefatti.
SINTETIZZANDO IN UNA BATTUTA : "TANTO FUMO E NIENTE ARROSTO".
Sull'argomento "ASILO PARROCCHIALE" non voglio più tornare. Ho già detto molto.
DESIDERO SOLO RAMMENTARE AL MINACCIOSO SINDACO CHE EGLI E' PADRONISSIMO DI ASSUMERE I SUOI IMPEGNI. ANCH'IO HO ASSUNTO I MIEI.
Al popolo di Ausiliari del traffico, di Bagnini, di Animatori e quant'altro voglio dire a viva voce che E' MORTIFICANTE SENTIRSI DIRE DAL PROPRIO SINDACO CHE ESSI PRESTANO LA LORO OPERA GRATUITAMENTE ED E' DISONESTO SENTIRSI DIRE DALLO STESSO SINDACO CHE EGLI HA DATO A LORO UN DIGNITOSO LAVORO.
Antonio Amodeo

domenica 29 agosto 2010

STEFANO IARRERA (CLASSE 1927) NON E' PIU' FRA NOI

Oggi pomeriggio, ha lasciato la vita terrena il mio fraterno amico Stefano Iarrera.
Nato ad Oliveri il 18.12.1927 avrebbe raggiunto, fra pochi mesi, l'età di anni 83.
Lavoratore instancabile, padre esemplare, fervente cattolico, molto impegnato nel sociale.
Fu il primo Segretario della locale sezione della CISL. Aiutò moltissimo i lavoratori agricoli in un periodo in cui i loro diritti venivano palesemente ed arrogantemente calpestati.
Militò nel partito della Democrazia Cristiana, più volte componente del Direttivo sezionale locale.
Fu Consigliere comunale dal 12.12.66 al 26.11.72. E successivamente dal 29.5.78 al 15.5.83.
Assessore comunale all'Agricoltura dal 15.9.78 al 26.6.83.
Componente del Comitato direttivo dell'Unione Sportiva di Oliveri durante la mia presidenza. Fin dalla prima istituzione, fu componente del Consiglio Pastorale Parrocchiale.
A cominciare dalla prima infanzia, fu assiduo frequentatore dell'Azione Cattolica e valido collaboratore di tutti i Parroci locali in tutte le manifestazioni religiose.
La sua dipartita lascia un profondo vuoto nel mio cuore memore dell'incancellabile ricordo della reciproca stima e del reciproco affetto.
In questo momento di dolore per la repentina dipartita voglio additarlo a chi non ha avuto la fortuna di conoscerlo come esempio da imitare sia per le sue doti umane che per l'impegno sociale GRATUITO profuso al servizio dei lavoratori e di tutta la cittadinanza.
Alla gentile vedova, Sig.ra Pietra Spanò, desidero esternare la mia viva e sentita partecipazione al suo profondo dolore. Nonchè una calorosa esortazione ad accettare con rassegnazione il doloroso evento.
Analoghi sentimenti esprimo ai figli, alle nuore, ai nipoti, ai cognati, ai cugini ed a tutti i numerosi parenti.
Esprimo, infine, l'augurio che il buon Dio voglia ricompensare Stefano per l'impegno profuso verso la Famiglia, la Fede e la Collettività.
Antonio Amodeo

COMUNI VIRTUOSI

Nella Gazzetta Ufficiale n. 195 del 21 Agosto 2010 è stato pubblicato il DECRETO con cui il Direttore Generale del Ministero dello Sviluppo Economico:
omissis
Visto l'avviso pubblico del Ministero dello Sviluppo Economico del 19 maggio 2010, che destina 3o.000.000,00 euro a favore di progetti proposti da amministrazioni dello Stato, regioni, province, COMUNI e comunità montane, da realizzare nell'ambito della linea di attività 1.3: "Interventi a sostegno della produzione di energia da fonti rinnovabili nell'ambito dell'efficienza energetica degli edifici e utenze energetiche pubbliche o ad uso pubblico" del Programma operativo interregionale POI "Energie rinnovabili e risparmio energetico" 2007-2013, pubblicato sul sito del Ministero in pari data e nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 143 del 22 giugno 2010;
omissis
DECRETA:
Art. 1
1. Sono approvati gli elenchi dei progetti beneficiari dei contributi di cui all'avviso pubblico 19 maggio 2010, riferito alla linea di attività 1.3 "Interventi a sostegno della produzione di energia da fonti rinnovabili nell'ambito dell'efficienza energetica degli edifci e utenze energetiche pubbliche o ad uso pubblico", del programma operativo interregionale POI "Energie rinnovabili e risparmio energetico 2007-2013", riportati negli allegati dal n. 1 al n. 8, parte integrante del presente decreto.
2. Gli elenchi, di cui al precedente punto 1, sono articolati per regione, attività e linee di attività e indicano il contributo assegnato, tenuto conto della ripartizione effettuata, ai sensi dell'art. 4, comma 4, del predetto avviso pubblico, delle risorse complessivamente disponibili, pari ad euro 30.000.000,00 .
omissis
Roma, 6 agosto 2010
Il direttore generale : Romano

Negli elenchi allegati al sopradetto decreto, risultano ammessi tutti gli Enti siciliani i quali hanno avanzato richiesta di finanziamento. Sono i seguenti:

1 - Ministero della Giustizia - Casa circondariale di Siracusa € 909.196.20
2 - Comune di Acquaviva Platani € 172.000.00. Istanza spedita il 28.5.10
3 - Comune di Mandanici € 162.400,00. Istanza spedita il 31.5.10
4 - Comune di Alì € 162.400,00. Istanza spedita il 09.6.10
5 - Comune di Noto € 909.196,20. Istanza spedita il 10.6.10
6 - Comune di Ravanusa € 120.960,00. Istanza spedita il 21.6.10
7 - Comune di Piazza Armerina € 198.000,00. Istanza spedita il 22.6.10
8 - Comune di Gibellina € 791.500,00. Istanza spedita il 25.6.10
9 - Comune di Regalbuto € 192.720,00. Istanza spedita il 25.6.10
10 - Comune di Santa Teresa di Riva € 326.358,00. Istanza spedita il 25.6.10
11 - Comune di Buscemi € 104.000,00. Istanza spedita il 25.6.10
12 - Provincia di Ragusa € 384.000,00. Istanza presentata il 25.6.10
13 - Provincia di Trapani € 768.000,00. Istanza presentata il 25.6.10
14 - Comune di Ventimiglia di Sicilia € 118.800,00. Istanza presentata il 25.6.10
15 - Comune di Melilli € 244.222,37. Istanza presentata il 26.6.10.-

IL COMUNE DI OLIVERI HA ENERGIA DA VENDERE ! NON HA BISOGNO DELLA
PRODUZIONE DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI !

E' SUFFICIENTE L'ENERGIA "VERBALE" PRODOTTA DAL SUO SINDACO CON LA SUA PODEROSA LINGUA E DAI SUOI ACQUIESCENTI ZITTITI ASSESSORI E CONSIGLIERI COMUNALI.

Il sindaco di Mandanici, Armando Campo, ha dichiarato: "E' un'opportunità importante di razionalizzazione della spesa e non potevamo farcela sfuggire. Attualmente utilizziamo un impianto da 9 kw per il municipio e per i due plessi scolastici. Grazie a questo progetto da 40 kw destinato all'illuminazione pubblica stradale raggiungeremo, in solo un anno di amministrazione, la copertura di circa il 25 per cento dei costi attuali della bolletta energetica. Risparmieremo intorno ai 15 mila euro, somma non indifferente per una piccola amministrazione come la nostra".
Il Comune di Mandanici conta circa 760 abitanti. Il progetto presentato prevede una spesa di euro 188 mila. Dedotti i 162.400,00 ottenuti dal ministero per lo Sviluppo Economico, resta a carico del bilanci comunale l'esigua somma di euro 25.600 che recupererà dopo due esercizi finanziari, considerato che risparmierà circa 15 mila euro annui.
Noi il Comune l'abbiamo "PIU' GROSSO". ED E' TURISTICO.
Non manchiamo di nulla. Abbiamo il Lavoro. Ci divertiamo sette giorni per settimana.
E LA FESTA CONTINUA .........
Antonio Amodeo

giovedì 26 agosto 2010

GLI ATO IDRICI E RIFIUTI SONO STATI SOPPRESSI

Il comma "quinquies" all'art 1 del DL 25 gennaio 2010 n. 2, convertito in legge il 26 marzo 2010 n. 42, recita testualmente:
All'art. 2, della Legge 23 dicembre 2009, n. 191, dopo il comma 186, è inserito il seguente:

186-bis. DECORSO UN ANNO DALLA ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE LEGGE, SONO SOPPRESSE LE AUTORITA' D'AMBITO TERRITORIALE DI CUI AGLI ARTICOLI 148 E 201 DEL DCRETO LEGISLATIVO 3 APRILE 2006, N. 152, E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI. DECORSO LO STESSO TERMINE, OGNI ATTO COMPIUTO DALLE AUTORITA' D'AMBITO TERRITORIALE E' DA COSIDERARSI NULLO. ENTRO UN ANNO DALL'ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE LEGGE, LE REGIONI ATTRIBUISCONO CON LEGGE LE FUNZIONI GIA' ESERCITATE DALLE AUTORITA', NEL RISPETTO DEI PRINCIPI DI SUSSIDIARIETA', DIFFERENZIAZIONE E ADEGUATEZZA.
LE DISPOSIZIONI DI CUI AGLI ARTICOLI 148 E 201 DEL CITATO D.L. N. 152 DEL 2006 SONO EFFICACI IN CIASCUNA REGIONE FINO ALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DELLA LEGGE REGIONALE DI CUI AL PERIODO PRECEDENTE.

I MEDESIMI ARTICOLI SONO COMUNQUE ABROGATI DECORSO UN ANNO DALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE LEGGE.

A buon intenditore poche parole .........
I Sigg. Sindaci che andranno ad approvare il POT posto all'ordine del giorno della seduta del 31 c.m. conoscono benissimo l'obiettivo da raggiungere.
ESSI SANNO LEGGERE BENE IL FUTURO NELLA SFERA DI CRISTALLO !
Talvolta, però, le sfere di cristallo... ROMPONO. Talvolta .... SI ROMPONO.-
Antonio Amodeo

mercoledì 25 agosto 2010

ATO IDRICO MESSINA. CONFERENZA D'AMBITO

I 108 Sindaci della Provincia di Messina si riuniranno giorno 31 c.m. per discutere il seguente ordine del giorno:
1. Piano operativo triennale POT 2010 - 2011 - 2012: approvazione.
2. Varie ed eventuali.
La seduta si terrà nell'aula consiliare della Provincia. Alle ore 9.00 in prima convocazione.
Alle ore 10.00 in seconda convocazione.
Si possono consultare i relativi atti sul sito; www.atoacqemessina.it.
La proposta di deliberazione predisposta dal Presidente Ente D'Ambito, On.le Nanni Ricevuto, fa riferimento nel preambolo a diversi richiami e considerazioni. Ne cito alcune:
- legge n. 36/94 recante per oggetto "disposizioni in materia di risorse idriche";
- art. 69 della L.R. . 10/1999 con la quale la Regione Siciliana ha recepito la suddetta normativa;
- i successivi decreti emanati dal Presidente della Regione Siciliana;
- la convenzione di cooperazione regolante i rapporti tra gli Enti Locali ricadenti nell'ATO n. 3 - Messina con la quale è stata istituita l'Autorità d'Ambito a far data 08.07.2002, approvata con delibera n. 4 del 17.05.2004;
- il regolamento di Funzionamento dell'Autorità d'Ambito adottato con delibera n. 5 del 17.05.04;
- il POT 1 già approvato dalla conferenza d'Ambito con delibera n. 10 del 17.12.2003;
- il verbale prot. n. 2310/TAI del 03.08.2010 sottoscritto tra il Commissario Delegato per l'Emergenza Bonifiche e la Tutela delle Acque in Sicilia e la S.T.O. in cui il Commissario evidenzia la necessità di avere entro il 15 Agosto 2010 il POT contenente gli interventi necessari al superamento delle criticità;
(CHISSA' QUANTI ADDETTI ERANO IN SERVIZIO IL 15 AGOSTO PER SUPERARE LA CRITICITA' ....... DELLE INDIGESTIONI PER IPER "ABBUFFATE". BUFFONI !!!)
- il Piano Operativo Triennale relativo agli anni 2010 - 2011 - 2012 suddiviso per settori:
- SETTORE FOGNARIO-DEPURATIVO. Prevede:
Anno 2010 n. 72 interventi per un importo di euro 130.701.063,04
Anno 2011 n. 48 interventi per un importo di euro 22.072.102,08
- SETTORE ACQUEDOTTISTICO. Prevede:
Anno 2010 n. 50 interventi per un importo di euro 44.933.340,35
Anno 2011 n. 44 interventi per un importo di euro 48.519.949,41
Anno 2012 n. 49 interventi per un importo di euro 46.940.348,70

TOTALE INTERVENTI N. 263
TOTALE IMPORTO EURO 293.166.803,58

Per il comune di Oliveri sono previsti i seguenti interventi nell'anno 2011:
RISTRUTTURAZIONE DEPURATORE CONTRADA FIUME. Euro 200.000,00.
Livello di progettazione: n. d. Posizione graduatoria n. 29 su 48.

RISTRUTTURAZIONE RETE IDRICA DEL CENTRO ABITATO. Euro 687.186,00.
Livello di progettazine: Preliminare.
CONSIDERAZINI:
- SE E' VERO CHE GLI ATO IDRICI SARANNO SOPPRESSI, A COSA SERVE L'APPROVAZIONE DEL PIANO TRIENNALE 2010-2012 ?
- L'anno 2010 volge al termine. Nei rimanenti 4 mesi quanti e quali interventi possono realizzarsi dei 122 programmati ?
- Per quale motivo il Regolamento di Funzinamento dell'Autorità d'Ambito è stato adottato dopo dieci anni dall'emanazione della legge n.36/1994 e dopo due anni dall'istituzione di detta Autorità avvenuta nell'anno 2002 ?
LASCIO AI SIGG. SINDACI IL GRAVOSO COMPITO DI MEDITARE E TROVARE VALIDE RAGIONI PER APPROVARE IL PIANO PROPOSTO.

PIU' VOLTE IL SINDACO DI OLIVERI HA AFFERMATO CHE SE FOSSE STATO EGLI SINDACO NEGLI ANNI PASSATI NON AVREBBE CONSENTITO L'ADOZIONE DI PROVVEDIMENTI RITENUTI SBAGLIATI.

E' L'OCCASIONE GIUSTA PER DIRGLI CHE SE OGGI IO FOSSI SINDACO NON APPROVEREI UN POT NATO MORTO.

E SE FOSSI IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE, PROPORREI IMMEDIATAMENTE AI COSIGLIERI DI VOTARE IL DISIMPEGNO DALL'ATO IDRICO.
Antonio Amodeo

martedì 24 agosto 2010

REFERENDUM PER CAMBIARE COMUNE

Con grande interesse ho letto il post pubblicato da Maurizio Pirrotti domenica 22 c.m.-
Titolo: OLIVERI E MARINELLO : SI PUO' FARE.
Utilizzando le sue indiscusse capacità, Maurizio ha postato, in calce, due link "interessanti" dedicati a "chi ha tempo e voglia" di leggerli.
Ho letto soltanto il secondo: Referendum per cambiare paese. Al voto due soli elettori.
Non ho letto il primo "Referendum per cambiare Regione" perchè - per dirla alla Di Pietro - non c'azzecca con Oliveri e Marinello. Non sono Regioni.
Ho riscontrato interessante una parte dell'articolo citato da Maurizio.
La riporto fedelmente:
"La burocrazia italiana ci ha messo venti anni per sancire una sorta di scambio alla pari tra i due municipi comaschi: 30 mila metri quadrati di bosco passeranno da Brenna a Carugo, un appezzamento di pari dimensioni farà il percorso inverso".
A questo punto mi son chiesto: VISTO CHE IL COMUNE DI OLIVERI HA DIRITTO ALLA INTEGRAZIONE DI 22 ETTARI DI TERRENO GRAVATO DA USI CIVICI, perchè non offriamo al "FAMELICO" Sindaco di Patti, Dott. Pippo Venuto, "UNA SORTA DI SCAMBIO ALLA PARI" ?. Potremmo provare a trattare. Se accettasse, sarebbe un successo per tutti.

NON SO SE I NOSTRI AMMINISTRATORI SONO DISPOSTI.
IO OSEREI.-
Antonio Amodeo

lunedì 23 agosto 2010

IL POTERE DI INIZIATIVA NEI PROCEDIMENTI DIRETTI ALLE VARIAZIONI TERRITORIALI

In Sicilia, per iniziare la procedura di variazione territoriale non è necessario conferire incarico ad un legale gravando la spesa sulla collettività.
E' sufficiente consultare la legge (CHIARISSIMA) che regola la materia.
Necessita, invece, incaricare i nostri valenti Burocrati comunali (NUMEROSISSIMI) per predisporre gli atti occorrenti ad avviare la procedura.
Le ambizioni degli Amministratori, le conferenze stampa, i commenti, i pettegolezzi, l'intromissione dei disinformati e dei provocatori, i dibattiti al bar o in piazza - ANCHE SE SONO FORME DI CIVILISSIMA DEMOCRAZIA - non sortiscono, a priori, EFFETTI POSITIVI se non sono preceduti da una corretta campagna di sana informazione.
Semmai, producono legittime reazioni della CONTROPARTE LESA.
Occorre, invece, lavorare serenamente e dialogare civilmente con tutti i SOGGETTI interessati allo "SPINOSO PROVVEDIMENTO".
Senza pretese e senza precostituzione di autonome puerili ragioni.

TENENDO BEN PRESENTE CHE OCCORRE RISPETTARE LE PROCEDURE PREVISTE DALLA VIGENTE LEGGE E - SOPRATTUTTO - CHE LA VARIAZIONE PUO' PRODURRE VANTAGGI E SVANTAGGI CHE VANNO ATTENTAMENTE VALUTATI E BILANCIATI.
NON E' VERO CHE PREVALE LA VOLONTA' DEL COMUNE DI OLIVERI E DEGLI ABITANTI DI MARINELLO.
E' VERO CHE POSSONO ASSUMERE L'INIZIATIVA DEL PROCEDIMENTO.

L'art. 9 della L.R. n. 30/2000 elenca i soggetti cui spetta il "POTERE DI INIZIATIVA DEL PROCEDIMENTO DI VARIAZIONE.

L'art. 10 disciplina il PROCEDIMENTO ISTRUTTORIO.

L'art. 11 riguarda la SISTEMAZIONE DEI RAPPORTI FINANZIARI E PATRIMONIALI.

Con tutto rispetto per i frequentatori, ritengo che simili argomenti non possano essere approfonditi nelle piazze o nei bar con criteri di opportunità prettamente soggettivi.
A beneficio di chi non ha la possibilità di consultare la L.R. n. 30/2000, riporto il testo integrale degli articoli 9, 10 e 11.
ART. 9 - POTERE DI INIZIATIVA DEL PROCEDIMENTO DI VARIAZIONE
1. L'iniziativa dei procedimenti diretti alle variazioni territoriali spetta:
a) alla Giunta regionale;
b) al comune o ai comuni interessati alla variazione con deliberazioni consiliari adottate con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei consiglieri in carica;
c) ad un terzo degli elettori iscritti nelle sezioni del comune di cui si chiede il cambio di denominazione;
d) ad un terzo degli elettori iscritti nelle sezioni di ciascuno dei comuni interessati nell'ipotesi di incorporazione e di fusione;
e) AD UN TERZO DEGLI ELETTORI ISCRITTI NELLE LISTE ELETTORALI DEL COMUNE O DI CIASCUNO DEI COMUNI INTERESSATI NEGLI ALTRI CASI DI VARIAZIONI TERRITORIALI;
f) nei casi ove la consultazione referendaria non vada riferita all'intera popolazione ma solo a coloro che hanno un diretto collegamento con il territorio di cui si chiede la variazione, l'iniziativa compete ad un terzo degli elettori residenti nei territori da trasferire.

ART. 10 PROCEDIMENTO ISTRUTTORIO
1. Il progetto di variazione territoriale è corredato della seguente documentazione:
a) relazione tecnica-illustrativa;
b) quadro di unione dei fogli di mappa;
c) cartografia dell'Istituto geografico militare;
d) indicazione, su mappe catastali, dei nuovi confini;
e) elenco delle particelle catastali.
2. Il progetto è pubblicato per quindici giorni presso l'albo comunale e, nei successivi trenta giorni, ciascun cittadino può presentare osservazioni. Il consiglio comunale nei successivi sessanta giorni si pronuncia in merito, in difetto, previa diffida, provvede in via sostitutiva nei trenta giorni successivi l'Assessorato degli enti locali tramite commissario ad acta. Il progetto, unitamente alle osservazioni dei cittadini e del consiglio comunale, è trasmesso all'Assessorato regionale degli enti locali che, verificatane la legittimità, in contraddittorio con i comuni eventualmente controinteressati, autorizza la consultazione referendaria.

ART. 11 SISTEMAZIONE DEI RAPPORTI FINANZIARI E PATRIMONIALI
1. In caso di esito positivo del referendum, entro i sei mesi successivi, i comuni interessati predispongono, su iniziativa di un solo comune o di concerto fra loro, analitici progetti di sistemazione dei rapporti finanziari e patrimoniali scaturenti dalla variazione. I progetti sono approvati con decreto del Presidente della Regione, su proposta dell'Assessore regionale per gli enti locali. In difetto, interviene, in via sostitutiva, a mezzo di apposito commissario, l'Assessore regionale per gli enti locali. Nei successivi trenta giorni il Presidente della Regione emana, su proposta dell'Assessore regionale per gli enti locali, il relativo decreto di modificazione territoriale o di istituzione del nuovo comune.-
SPERO DI AVERE RICONDOTTO L'INTERESSANTE DIBATTITO NEI GIUSTI LIMITI CIVICI ED ISTITUZIONALI.-
Antonio Amodeo

L'IMPIANTO DI DEPURAZIONE

In data 11 Febbraio 2008 il Responsabile dell'Ufficio Tecnico Comunale, Geom. Roberto Ravidà detto il Magnifico, inviò all'Ufficio Finanziario del comune di Oliveri la seguente comunicazione:

ELENCO DELLE SPESE DA FINANZIARE MEDIANTE MUTUI E PRESTITI DA ASSUMERE

1) MANUTENZIONE STRAORDINARIA E MESSA IN SICUREZZA IMPIANTO DI DEPURAZIONE (Impianto elettrico - Apparecchiature elettromeccaniche - Cabina elettrica ecc.)

SI PREVEDONO EURO 60.000,00

2) MANUTENZIONE STRAORDINARIA IMPIANTO DI PUBBLICA ILLUMINAZIONE
(Sostituzione pali, in parte già dismessi ed in parte da dismettere per le precarie condizioni statiche, e relativi accessori - Revisione quadri di comando ecc.)

SI PREVEDONO EURO 30.000,00

3) MANUTENZIONE STRAORDINARIA ACQUEDOTTO
(Cabina elettrica impianto di sollevamento - Riparazioni varie e sostituzione tratti di rete idrica secondaria, sostituzione di saracinesche ecc.)

SI PREVEDONO EURO 30.000,00

4) MANUTENZIONE STRAORDINARIA STRADE
(Marciapiedi adiacenti campo sportivo - Strade varie centro urbano - Sistemazione tombini ecc.)

SI PREVEDONO EURO 80.000,00

TOTALE EURO 200.000,00

DOPO OLTRE DUE ANNI DALLA RICHIESTA E DOPO OLTRE UN ANNO DALL'INSEDIAMENTO DELL'ATTUALE AMMINISTRAZIONE NON SI HA NOTIZIA ALCUNA DELL'ESECUZIONE DEI LAVORI URGENTI ED IMPORTANTI PER I QUALI L'UFFICIO TECNICO AVEVA RICHIESTO IL FINANZIAMENTO MEDIANTE MUTUI.
I Cittadini di Oliveri hanno il diritto di sapere se la superiore richiesta è stata soddisfatta.
E se lo è stata, per quale giustificato motivo i relativi lavori non sono stati eseguiti.

IN PARTICOLARE CHIEDONO NOTIZIE SULLA MESSA IN SICUREZZA DELL'IMPIANTO DI DEPURAZIONE.

Rammento ai nostri solerti Amministratori che l'economia turistica del nostro paese è affidata unicamente al buon funzionamento del predetto impianto.

SE SI FERMA IL DEPURATORE, SI FERMA L'ECONOMIA DI OLIVERI.

Egoisticamente, vogliamo sapere se possiamo continuare a godere del nostro mare (LAGUNA COMPRESA) senza correre rischi per la nostra salute.
Oppure, a cominciare dalla prossima stagione balneare, dobbiamo trasferirci in una delle tante località balneari giudicate igienicamente sicure ed affidabili.
Anche se, PAESAGISTICAMENTE, meno dotate della nostra Oliveri.-
Antonio Amodeo

domenica 22 agosto 2010

LA FRAZIONE MARINELLO DEL COMUNE DI PATTI

Ottenere l'aggregazione della frazione Marinello è una ANTICA e PIA aspirazione di tutti gli Amministratori comunali succedutisi alla guida del Comune di Oliveri.
A partire dagli anni 60 allorquando l'ottimo Sindaco di Patti, Dott. Giovambattista Sciacca, tentò invano di cambiare la denominazione della stazione ferroviaria di Patti in PATTI TINDARI mutilando quella di OLIVERI TINDARI in OLIVERI.
Gli attuali Amministratori ignorano (in buona fede ?) questi eventi documentati.
Occorrerebbe, prima di sproloquiare, rispolverare l'archivio comunale !.
Perchè a quei tempi non esistevano i computers. Si usava a pinna e u calamaru cu nchiostru.
La legislazione regionale (INCOSTITUZIONALE) allora vigente consentiva qualche margine di successo.
Ma la valenza politica del provvedimento ha sempre avuto la preferenza a favore del comune di Patti. Anche perchè non esisteva l'urbanizzazione selvaggia e disordinata oggi esistente.
E non per colpa ESCLUSIVA degli Amministratori dei due Comuni contermini ma anche con il CONTRIBUTO VOLONTARIO (talvolta prevalente) degli abitanti di Marinello autori di alcune "PICCOLE ILLEGALITA'". SANATE ?.
Oggi il Comune di Patti si avvale di due INESPUGNABILI provvedimenti legislativi:

1) - LA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA.

2) - LA VIGENTE LEGGE REGIONALE SULLE VARIAZIONI TERRITORIALI.

L'art. 133, comma secondo, della Costituzione recita testualmente:
"La Regione, SENTITE LE POPOLAZIONI INTERESSATE, può con sue leggi istituire nel proprio territorio nuovi Comuni e MODIFICARE LE LORO CIRCOSCRIZIONI e denominazioni.

L'art. 8 della recente L.R. 23.12.2000 n. 30, pubblicata sulla GURS Parte I n. 61 del 2000, recita testualmente:
Art. 8 - VARIAZIONI TERRITORIALI E DI DENOMINAZIONE DEI COMUNI -
1. Alle variazioni territoriali dei comuni si provvede con legge, PREVIO REFERENDUM DELLE POPOLAZIONI INTERESSATE. Per variazione dei territori comunali si intendono:
a) l'istituzione di uno o più comuni a seguito dello scorporo di parti del territorio di uno o più comuni;
b) l'incorporazione di uno o più comuni nell'ambito di altro comune;
c) la fusione di due o più comuni in uno nuovo;
d) L'AGGREGAZIONE DI PARTE DEL TERRITORIO E DI POPOLAZIONE DI UNO O PIU' COMUNI AD ALTRO COMUNE CONTERMINE.
2. Le variazioni di denominazione dei comuni consistenti nel mutamento, parziale o totale, della precedente denominazione, sono anch'esse soggette a referendum sentita la popolazione dell'intero comune.
3. PER POPOLAZIONI INTERESSATE si intendono, NELLA LORO INTEREZZA, le popolazioni del comune o dei comuni i cui territori devono subire modificazioni, o per l'istituzione di nuovi comuni, o per la fusione, o per l'incorporazione, o per cambio di denominazione o PER IL PASSAGGIO DI PARTI DI TERRITORIO E DI POPOLAZIONE DA UN COMUNE ALL'ALTRO.
I successivi punti 4 e 5 contemplano che la consultazione popolare può essere limitata agli elettori residenti nei territori da trasferire qualora non possa riconoscersi all'intera popolazione residente un non meglio specificato "INTERESSE QUALIFICATO" per intervenire nel procedimento di variazione.
Ma tale possibiltà, nel caso di Marinello, incontra due enormi ostacoli:
1) - Come dimostrare che i RESIDENTI in tutto il territorio del Comune di Patti non hanno un cosidetto "INTERESSE QUALIFICATO" ?;
2) - Quanti sono gli elettori residenti a Marinello risultanti dall'ultimo censimento ufficiale della popolazione ?.
ROBA DI LANA CAPRINA CHE SOLO L'AMMINISTRAZIONE PINO & PINO PUO' SCALMANARE ! Ossia, due teste di.......PINO!.
Occorre precisare che precedenti leggi regionali - emanate in Sicilia ed in altre regioni - le quali non prevedevano la consultazione delle popolazioni interessate, VENNERO ANNULLATE dalla Corte Costituzionale per palese contrasto con il principio costituzionale sancito dal secondo comma dell'art. 133 anzi citato.
Pertanto, l'iniziativa del Sindaco di Oliveri e la comprensibile aspirazione degli abitanti (RESIDENTI ?) di Marinello sono SICURAMENTE destinate a subire la sorte dei precedenti tentativi.
Vi sarebbe molto da capire sulla BUONA FEDE e sulle BUONE INTENZIONI degli Amministratori comunali di Oliveri e (FORSE) di qualche occulto REGISTA.
Personalmente, preferisco non capire. CHI VUOLE, SI SFORZI.
Mi diverte, invece, rammentare che secondo un aneddoto, attribuito al vivo e vegeto Senatore Giulio Andreotti, i MATTI si dividono in due categorie:
1) - QUELLI CHE SI CREDONO NAPOLEONE;
2) - QUELLI CHE VOGLIONO RISANARE I CONTI DELLE F.S. (Riferito ai conti dell'Azienda autonoma delle Ferrovie dello Stato. Oggi si dice che l'Ing. Mauro Moretti, Amministratore Delegato delle attuali FS, abbia ottenuto tale "DEMENZIALE" risultato).
Alla luce della conferenza stampa del Sindaco Pino & Soci - escludendo la malafede - bisognerebbe aggiungere, alle due precedenti, una terza categoria di matti:
QUELLI CHE CREDONO DI POTERE MODIFICARE L'ATTUALE CONFINE FRA I CONTERMINI COMUNI DI OLIVERI E PATTI.
Qualcuno potrebbe pensare che il Sindaco Pino è doppiamente matto perchè appartenente alla prima e terza categoria.
IO NON LO PENSO. NE' LO DICO. LO RITENGO SCALTRO.

IL VERO ARGOMENTO DA AFFRONTARE E' LA CORRETTA GESTIONE DEL TERRITORIO. SOPRATTUTTO PER L'ASPETTO IGIENICO.
Gli Amministratori del Comune di Patti non sono così insensibili come si vuol far credere.
Occorre dialogare civilmente, collaborare e trovare le giuste soluzioni.
Non so perchè, stavo pensando ai Consorzi. Non a quelli inutili, MANGIASOLDI.
Ma agli economici Consorzi di Servizi che, prossimamente, ci imporrà il FEDERALISMO.-
Antonio Amodeo

venerdì 20 agosto 2010

LA CONFERENZA STAMPA DEL SINDACO DI OLIVERI

Con immensa gioia apprendiamo che domani Sabato 21 Agosto alle ore 10,30 nell'aula consiliare del comune di Oliveri, il Sindaco terrà una conferenza stampa sulla laguna di Marinello.
Sicuramente egli comunicherà alla Stampa il suo grandioso e fantasioso programma per detta incantevole Laguna .
Affermerà che, purtroppo, egli è impotente a "CONQUISTARE" questa deliziosa "CREATURA" perchè essa appartiene PER DIRITTO al Sindaco di Patti.
Dimenticherà di comunicare che, per colpa dei suoi predecessori e della minoranza, non ha potuto ancora iniziare la realizzazione del suo ambizioso programma elettorale.
Antonio Amodeo

A PROPOSITO DI RIFIUTI.....

Desidero riportare un articolo pubblicato ieri da Nebrodi e Dintorni col seguente titolo:

TORREGROTTA: PIANO-COSTI SUI RIFIUTI AL 100%, GRANDE PASTICCIACCIO

Torregrotta, 19 agosto 2010. Con questo risultato allo scadere del 30 giugno 2010, i soliti noti sostenitori della maggioranza fedeli a Caselli (xxx, xxx, xxx, xxx, xxx,xxx) e le ultime annessioni (xxx, xxx) hanno approvato il piano-costi del servizio rifiuti preparati dall'Ato ME 2 spa.
Uno dei tanti lunghissimi e tediosi consigli comunali in cui si è stati costretti ad attendere le lunghe pause dei consiglieri che entravano e uscivano dall'aula "per mettersi d'accordo".
Questa seduta si è concretizzata con la scelta opposta ai propositi enunciati nel consiglio del 9 giugno in cui si sono sciorinate tesi di opportuna cautela nell'evitare decisioni penalizzanti per i cittadini; infatti l'obiettivo dei consiglieri di studiare insieme soluzioni eque è miseramente naufragato non appena si è chiuso il cerchio nelle "sedi più alte" e la parola d'ordine è stata:
AIUTAMO L'ATO AD INCASSARE A QUALUNQUE COSTO!
Un piano di costi unilaterale preparato quando la società va in liquidazione che prevede ancora servizi mai effettuati ed ineffettuabil come la raccolta differenziata ecc. inviato in pasto ai consiglieri dei 38 comuni soci, con la minaccia che in caso non fosse stato esitato favorevolmente srebbero stati accusati di danno erariale col rischio di rifondere personalmente le casse dell'Ato, pena lo scioglimento dei consigli comunali (?) : tragica ipotesi!
Occorre sapere che con l'approvazione delle tariffe da parte del consiglio comunale è caduto l'unico baluardo per difendersi dall'ingiustificato aumento dei costi e, pur sapendo che si è trattato di un sistema fraudolento di costi gonfiati e falso in bilancio (proprio per i falsi in bilancio la magistratura ha aperto procedimenti a carico di amministratorei e revisori della società d'ambito) nulla è stato fatto; quel che ha contraddistinto la pur abominevole approvazione di questo "piano-stralcio" e del suo regolamento (preesistente approvato a suo tempo) è il comportamento sleale all'interno della maggioranza consiliare.
Infatti, la proposta di deliberazione presentata dall'assessore De Gaetano con la previsione di costi ridotti, preceduta da una sua puntuale e motivata relazione, è stata contestata durante la seduta da tutta la maggioranza e, con l'arroganza solita nel corso dei lavori d'aula, è stata modificata la proposta dell'assessore annullando la riduzione e, con la forza dei numeri, è stato approvato al 100% il piano-costi dell'Ato.
Il volta-faccia della maggioranza nei confronti di un proprio assessore porta la firma del gruppo che tiene in scacco tutta l'Amministrazione!!! ... con la benedizione del supremo Capo a cui piace "tirare 'a petra e mucciari 'a manu"!
Se questi trucchetti tanto amati da questi amministratori non procurassero danni alla Comunità potremmo dire che sono burloni giocherelloni che si fanno dispettucci ma quando invece si gioca con la pelle della gente siamo costretti a dire che è riprovevole il comportamento di una maggioranza che presta ancora il fianco alla malsana gestione del servizio rifiuti della società ATO.
Ora che il misfatto è stato commesso avremo da aspettarci ancora tariffe inique ed esose che
dovremo pagare tutti in silenzio poichè si è affidata la riscossione ad una agenzia legittimata mentre nessun serio approfondimento è stato fatto sui reali costi del servizio nè sui costi virtuali dei servizi mai prestati dall'ATO e .....BEFFA DELLE BEFFE.... chi ha mal gestito nel consiglio d'amministrazione dell'ATO in tutti questi anni è stato anche nominato ad affiancare il liquidatore dell'ATO quale prsona di fiducia (?), continuando così di fatto a gestire la società: una sorta di premio per avere contribuito a portare al fallimento la società da lui stesso gestita!
....pasticcio, pasticciaccio, piccoli pasticcini difficili da digerire per chi ha a cuore le sorti dei Cittadini di Torregrotta abbindolati con false promesse e false verità condite coi fumi delle personali puerili ambizioni nei soliti giochi di potere inspiegabili alla gente in buona fede!.

Questo articolo ci riferisce la "sofferta" approvazione del consiglio comunale di Torregrotta.

AD OLIVERI, PER NOSTRA FORTUNA, TUTTO SI E' SVOLTO IN MODO DIVERSO.

QUI' NESSUNO TIRA PETRI E NESSUNO MUCCIA A MANU.

QUI' NON ABBIAMO UN CAPO SUPREMO; NE' UN SUPREMO CAPO. -

Antonio Amodeo

sabato 14 agosto 2010

SE L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE .......

L'attuale Amministrazione comunale, in carica da oltre un anno, lungi dall'affrontare gli argomenti prioritari contenuti nel programma elettorale, ha concentrato le migliori energie nella realizzazione di improvvisate manifestazioni pseudo culturali e di mediocri spettacoli musicali miranti ad intrattenere gli affezionati e molto tolleranti turisti i quali ci onorano della loro presenza.
Spettacoli quantitativamente notevoli e qualitativamente isoddisfacenti. Sarebbe stato più opportuno privilegiare la qualità anzicchè la quantità.
Il simpatico "CUGINO" CARMELO GULLO - l'unico dinamico Assessore disponibile a recepire qualche suggerimento - ha "rispolverato" la programmazione dei tanto graditi Gruppi folkloristici Internazionali.
Spingendosi, perfino, a stimolare pubblicamente il "matusa" Franco Orlando e la sua "preziosa" inseparabile Maria a volere ricostituire il Gruppo Folkloristico locale che, nel passato, ha impegnato vecchie e nuove generazioni di dilettanti.
Gli Amministratori Comunali non hanno, però, profuso analogo impegno nella realizzazione del nutrito ed interessante programma elettorale "BEN CONFEZIONATO" e "NEPPURE SFIORATO" nella pratica attuazione.

Se avessero, almeno, "BUTTATO" qualche piccolo seme, avremmo già visto spuntare qualche germoglio !.
INVECE ..........
Ne riparlermo presto.
OGGI DESIDERO LIMITARMI AD AUGURARE BUON FERRAGOSTO A TUTTI .-
Antonio Amodeo

venerdì 13 agosto 2010

AUTORIZZATA LA PROROGA DEI CONTRATTI PER 2500 LAVORATORI PRECARI COMUNALI

Con vivo compiacimento, apprendiamo che l'Assessore regionale al Lavoro ha autorizzato la proroga dei contratti già scaduti o di prossima scadenza dei lavoratori impegnati in servizi comunali.
Il provvedimento riguarda i Comuni siciliani che hanno sforato il patto di stabilità e quelli che hanno una spesa per il Personale superiore alla metà del bilancio comunale.
Si calcla che potranno beneficiare circa 2500 lavoratori precari i cui contratti saranno rinnovati per tutto l'anno 2010.
La relativa spesa sarà assunta a carico del bilancio della Regione siciliana.-
Antonio Amodeo

DIBATTITO PUBBLICO SUL TEMA: "ACCESSO ALL'ACQUA POTABILE DIRITTO UMANO RICONOSCIUTO DALL'ONU".

Aderendo all'invito rivolto da questo Blog in data 02 agosto c.a., il Presidente del nostro Consiglio Comunale, Dott. Franco Pino, mi ha manifestato l'intenzione di volere prossimamente organizzare un pubblico dibattito sul tema riportato nel superiore titolo.
Ha manifestato, altresì, la volontà di invitare al dibattito qualificati Esperti e di estendere l'invito a tutti gli Amministratori locali, ai Rappresentanti istituzionali ed ai Cittadini.
Dopo avere accuratamente organizzato il dibattito, comunicherà tempestivamente la data della manifestazione ed il relativo programma.
Considerata l'importanza del tema in discussione, è auspicabile l'intervento di un cospicuo numero di Cittadini desiderosi di far conoscere la loro opinione.
E' altresì importante sollecitare i nostri Amministratori e Consiglieri comunali TUTTI ad adottare provvedimenti ed opportune iniziative affinchè la risoluzione non rimanga una mera affermazione di principio senza vincolo di attuazione ma venga presto trasformata in un provvedimento attuativo vincolante per tutte le Istituzioni mondiali .-
Antonio Amodeo

giovedì 12 agosto 2010

GLI ANONIMI NON SI RASSEGNANO

Stamattina nella cassetta della posta ho trovato una lettera anonima arrivata per posta prioritaria. Timbro postale di provenienza: Catania. Testo della lettera: Un tempo anche tu...... vedi allegato. Allegati tre fogli dattiloscritti dei quali avevo dimenticato l'esistenza.
Non sono datati. Se ben ricordo, saranno stati messi in circolazione circa 20 anni fa.
Lo si desume anche dall'argomento trattato dall'autore: un certo Marforio.
In quel tempo qualcuno mi attribuì, anonimamente, la paternità.
Forse ora, leggendo l'articolo di Pasquino e Ruzzante, si è ricordato ed ha voluto ricordarlo a me.
Per la felicità dell'anonomo mittente, ho deciso di pubblicare fedelmente il il contenuto del dattiloscritto che rappresenta una fantasiosa pagina di storia locale.
TUTTA DIVERSA DALLE STORIE CHE CI RACCONTANO I NOSTRI CONTEMPORANEI POLITICI, LOCALI E NON.
Testo del dattiloscritto è il seguente:

MIO STIMATISSIMO PASQUINO
La lettura delle tue pasquinate domenicali ha riempito il mio cuore di gioia ed ha risvegliato in me vecchi sentimenti di impavido combattente politico di altri tempi.
Sentimenti ormai sopiti dalla vetustà e dalla ignavia. Sentimenti di un'epoca inopportunamente dimenticata.
Dei tempi in cui la lotta politica veniva intesa come affermazione di ideali nobili ed umani e non di affarismi ed egoismi di ogni genere.
Non si lottava, allora, per le lottizzazioni o per gli incarichi di progettazione di opere pubbliche e cantieri di lavoro nè per le gite degli anziani (procacciatrici o meno di voti) e neppure per la fornitura di giocattoli utili alla famelica .... FORNITRICE (Befana ?).
Mi auguro che gli stessi sentimenti ridestatisi in me possano ridestarsi nei figli di quegli uomini di buona volontà che nel tuo Paese, in pieno feudalesimo, hanno lottato e vinto contro la vera fame, contro la imperante prepotenza, contro i soprusi dei Padroni, contro le ricorrenti inondazioni della saia castello, contro l'usurpazione dei diritti di uso civico gravanti sulle terre dell'ex feudo di Oliveri, oggi comunemente denominate "terreni comunali".
Ma come e quando dette terre divennero comunali ?.
Soltanto dopo che uomini con la U maiuscola e con le sfere ferree, capeggiati dal Cav. Gaspare Amodeo - Sindaco del tempo -, hanno imboccato la lunga e faticosa strada della rivendicazione con grande sacrificio, anche economico, di una buona parte del popolo di Oliveri che subì ritorsioni e persecuzioni.
E fra quegli uomini non vi era certamente nè il nostro pimpante attuale Condottiero (eroe dei miei ... stivali !) nè tutta la corte di ignoranti e presuntuosi che gli stanno attorno !.
Oggi è facile atteggiarsi a paladini ! Ed è immorale spacciarsi demagogicamente come tutore di diritti mai acquisiti !.
Ma tu credi, caro Pasquino, che gli uomini d'oggi imbarbariti dal benessere (o pseudo benessere) della moderna civiltà consumistica saranno capaci di risvegliarsi dal profondo torpore nel quale sono stati scientificamente cacciati dai neo Padroni sfruttatori ben camuffati da generosi benefattori dispensatori di paterne, affettuose, disinteressate premure per i loro sonnolenti sudditi ?.
Credi tu, Pasquino, che le nostre giovani generazioni, fortemente attratte dal fascino del consumismo imperante, sapranno disimpegnarsi dalle imprese futili per dedicare maggiore attenzione ed energico impegno nella costruzione ed affermazione di sani ideali di vera e reale democrazia a cui dovrebbero ispirarsi, in generale, tutti i nostri Amministratori ed in particolare, per quanto ci riguarda più da vicino, quelli Locali ?.
So che è una impresa ardua. Ma so che è una impresa possibile.
Quindi, è doveroso tentare, sperare e, soprattutto, SPRONARE !.
Ed allora, caro Pasquino, nel complimentarmi per le tue benvenute opportune pasquinate, ti esorto a non desistere a causa delle minacce velate e palesi dei nostri ben noti DESPOTI sedicenti tutori del popolo.
Ti assicuro che dall'alto del mio piedistallo marmoreo di Piazza Giordano Bruno in Castel sant'Angelo veglierò sempre su di te, ti sarò sempre vicino, vigile custode perchè nulla ti accada.
E' ovvio che avrai anche, oltre l'ammirazione, la mia più ampia solidarietà e disponibilità.
Un caloroso, anche se marmoreo, abbraccio dal tuo affettuosissimo
MARFORIO
P.S. Ho intercettato una interessante telefonata fra due illustri protagonisti delle sorti del tuo paese. Con grande piacere te la trascrivo nel foglio seguente, sicuro di renderti felice !.
Ciao, a presto.
COSI' CHIUDE IL PRIMO FOGLIO. Sono fortemente tentato di pubblicare la "interessante Telefonata". Desidero, però, riflettere per VALUTARE ATTENTAMENTE L'OPPORTUNITA'.
Antonio Amodeo

martedì 10 agosto 2010

50 NUOVI TRENI PER L'ALTA VELOCITA'

Con compiacimento, apprendo che il Consorzio italo-canadese ANSALDO BREDA - BOMBARDIER ha vinto la gara indetta dalle Ferrovie dello Stato per la fornitura di 50 treni per l'Alta Velocità.
La commessa ha un valore di 1,5 miliardi di euro.
L'Ansaldo-Bombardier ha presentato una offerta migliore - sia per prezzo che per caratteristiche tecniche - rispetto a quella presentata dall'altro concorrente, il gruppo francese ALSTOM.
Quest'ultimo sta costruendo venti nuovi treni per la società NUOVO TRASPORTO VIAGGIATORI di Luca Montezemolo e Diego Della Valle.
La N.T.V. prossimamente entrerà in concorrenza con le F.S. sull'Alta Velocità.
I 5o nuovi treni verranno costruiti in Italia. Negli stabilimenti di Ansaldo Breda a Pistoia e di Bombardier a Vado Ligure.
Nell'esultare per l'affermazione della tecnologia italiana e dell'ulteriore incremento del trasporto viaggiatori sulle linee ad alta velocità, non posso esimermi dal censurare ulteriormente e vigorosamente lo stato di totale abbandono in cui versa il trasporto viaggiatori ferroviario in Sicilia dove è stato privilegiato oltre misura il trasporto su strada.
PER PALESE RESPONSABILITA' DI TUTTI I NOSTRI POLITICI NAZIONALI E REGIONALI.-
Antonio Amodeo

lunedì 9 agosto 2010

TRENITALIA NOMINA NUOVI DIRETTORI REGIONALI

Con grande disappunto, apprendo che Trenitalia ha esentato dall'incarico di Direttore Regionale della Sicilia il Dott. Stefano Carollo.

L'incarico è stato affidato ad interim al Dott. Francesco Costantino che ricopre analogo incarico nella Regione Calabria.

A lui è stata affidata sia la Divisione Passeggeri che la Divisione Manutenzione e Pulizia.

Non posso, non devo e non voglio conoscere il motivo del drastico provvedimento nei confronti del Dott. Stefano Carollo.

Per piena conoscenza, oso affermare responsabilmente che tutti gli attuali disservizi del trasporto regionale passeggeri - soprattutto pendolare - non può essere attribuito alla responsabilità del Dott. Stefano Carollo, INCOLPEVOLE.

La prima e maggiore causa della disastrosa politica del trasporto regionale su rotaia va attribuita all'antico ed incomprensibile "PALLEGGIO" di responsabilità fra Stato e Regione Siciliana.

Incomprensibile perchè la legislazione vigente, già da tempo, ha assegnato a tutte le Regioni - sia a statuto speciale che ordinario - specifiche competenze e relative risorse finanziarie in materia di trasporto regionale terrestre (ferroviario e su strada) e marittimo.

Solo due Regioni, la Sicilia ed il Piemonte, non hanno ancora stipulato il "Contratto di Servizio".

In tutte le altre Regioni è stato stipulato. Conseguentemente il servizio passeggeri regionale risulta notevolmente migliorato.

Soprattutto nelle Regioni più virtuose come la Lombardia e la Puglia.

Quest'ultima meridionalissima, come la nostra. Ma più lungimirante ed ambientalista.

In Sicilia, da lunghi anni, l'accordo tra Regione e Trenitalia è stato dichiarato dai nostri Amministratori regionali "PRONTO" per essere firmato.

Ma non è mai arrivato alla firma ! Perchè al momento giusto ... O CAMBIA ASSESSORE ... O CAMBIA GOVERNO ... O CAMBIA DIRETTORE GENERALE ... SOLO LA MUSICA NON CAMBIA MAI !. Sicchè. con grande disinvoltura, salta la firma dell'accordo.

ORA E' "SALTATA" LA POLTRONA DEL DOTT. STEFANO CAROLLO.

Voglio augurarmi che il "SACRIFICIO" CAROLLO non sia un pretesto mirante al raggiungimento di due ben precisi obiettivi:

- PROCRASTINARE ULTERIORMENTE LA FIRMA DEL CONTRATTO DI SERVIZIO, sempre pronto e mai concluso. Come la tela di Penelope !.

- COSTITUIRE UN MALCELATO ALIBI PER COPRIRE ALTRUI RESPONSABILITA'.

La CISL siciliana (motivatamente ?) teme ulteriori rinvii per la stipula del famigerato Contratto di Servizio tra la Regione siciliana e Trenitalia.

Non può essere accettata come giustificazione la pretesa che a bloccare le trattative in corso sia la richiesta di euro 120 milioni annui avanzata dalle Ferrovie rispetto ai 111 milioni che il Governo Lombardo è disposto ad offrire.

E' UNA BAEZELLETTA CHE FA PIANGERE E NON RIDERE !.

Per trovare i 9 milioni di euro di differenza sarebbe opportuno eliminare qualcuna delle numerose spese inutili ed improduttive che gravano sul bilancio regionale, CONSIDERATI GLI INDUBBI CONSISTENTI VANTAGGI DERIVANTI.

Sarebbe sufficiente ridurre dell'1% il finanziamento riservato alle centinaia di autocorriere private inutili che viaggiano "VUOTE" - col solo autista a bordo - inquinando ed intasando le nostre città.

Occorre anche rammentare che Trenitalia, per aumentare il numero dei treni regionali e garantire la puntualità e la pulizia aveva chiesto alla Regione un impegno finanziario di euro 130 milioni annui per 5 anni .

Si impegnava ad acquistare in tempi brevi, dopo la firma del contratto di servizio, nuove carrozze e nuovi locomotori da costruire nelle Officine siciliane, oggi costrette a chiudere per mancanza di commesse.

Offriva un nuovo orario treni cadenzato, concordato con i vari comitati dei pendolari.

I provvedimenti d'orario relativi alla linea Palermo-Messina erano i seguenti:

1) - Attivazione di un orario treni cadenzato con partenza da Messina e Palermo di un treno veloce ogni due ore nell'arco della giornata compreso fra le ore 07.00 e le ore 20.00.

2) - Tempo di percorrenza previsto fra i due capoluoghi ore 2,40 con 5 fermate intermedie.

3) - Fra un treno veloce e l'altro veniva inserito un treno lento con fermata in tutte le stazioni, con funzione di afflusso e deflusso ai treni veloci per i viaggiatori in discesa ed in salita dalle stazioni dove i treni veloci non effettuavano fermata.

4) - Programmazione di un treno ogni mezzora, con fermata in tutte le stazioni, nelle due tratte - servite da doppio binario - Messina-Milazzo e Palermo-Termini Imerese.

Maurizio Bernava, Segretario regionale della CISL siciliana, afferma: "La cosa grave è che sul contratto di servizio è calato un silenzio tombale. E non vorremmo che questo sia il sintomo del prevalere di logiche ed affari di piccolo cabotaggio".

La Magistratura siciliana non ha ritenuto opportuno indagare su questa anomala vicenda.

Evidentemente non ricorrono gli estremi che possano giustificare l'indagine.

Nè mi risulta che se ne sia occupata la Commissione parlamentare antimafia recentemente riunitasi a Palermo. Sicuramente gli argomenti trattati sono molto più importanti dei problemi quotidiani dei nostri Pendolari costretti a viaggiare per necessità come i peones d'altri tempi.

Negli anni scorsi, con largo anticipo, vennero organizzati numerosi incontri tra Trenitalia regionale, rappresentata dal Dott. Stefano Carollo, la Regione Siciliana ed i vari Comitati zonali dei Pendolari per discutere i provvedimenti dell'orario invernale dei treni.

Ad oggi nessuna riunione è stata programmata.

Gli uffici regionali di Trenitalia rimarranno chiusi per le programmate ferie ferragostane.

Diamo il benvenuto al nuovo Direttore Regionale ad interim Dott. Francesco Costantino.

In Lui ripongono le loro disattese speranze tutti i Pendolari siciliani, principali protagonisti del trasporto passeggeri. CON L'AUGURIO CHE NON VENGANO DELUSE.



AL DOTT. STEFANO CAROLLO COL QUALE PIU' VOLTE CI SIAMO RIUNITI - CONFRONTANDOCI CIVILMENTE - PER DIBATTERE LE PROBLEMATICHE ANTICHE E NUOVE DEI PENDOLARI SICILIANI, ESPRIMO LA MIA PERSONALE SOLIDARIETA' UNITAMENTE A QUELLA DEI POCHI PENDOLARI CHE MI ONORANO DI RAPPRESENTARLI.

ASSICURANDOGLI CHE NON LO CONSIDERIAMO RESPONSABILE DI TUTTI I DISSERVIZI DELLA GESTIONE TRASPORTO PASSEGGERI IN SICILIA.

In nome e per conto dei Pendolari locali che mi hanno chiesto di rappresentarli, chiedo vigorosamente a tutte le Autorità competenti di volere subito trasferire risorse umane e finanziarie dal trasporto passeggeri su Autostrada a quello su Rotaia.

Soprattutto nella tratta a doppio binario Messina - Patti e viceversa dove i tempi di percorrenza si sono ridotti a minuti 40 per i treni con due fermate (Barcellona e Milazzo) e minuti 55 per i treni con fermata in tutte le stazioni.

Motivo per cui non è più giustificato e giustificabile il finanziamento pubblico regionale a società di autotrasportatori privati i cui mezzi gommati percorrono, prevalentemente vuoti, l'autostrada

A 20 dove nessun viaggiatore può salire o scendere.

Inoltre, i tempi di percorrenza o sono superiori o si equivalgono a quelli dei treni.

Tutto ciò a danno dei numerosi Pendolari che preferiscono utilizzare il treno e che debbono subire la palese ostilità della politica regionale e statale a tutti i livelli.

SE FOSSE VERO CHE I VIAGGIATORI PREFERISCONO IL GOMMATO, NON SI SPIEGHEREBBE PERCHE' UNA SOCIETA' PRIVATA - LA GMC-SRC - SI AFFRETTA AD ISTITUIRE IN SICILIA UN NUOVO SERVIZIO PASSEGGERI A PATIRE DAL 2011 CON TRENI MODERNI ED ELEGANTI.

Vedi articolo pubblicato da LA SICILIA del 18 aprile 2010.

Forse per questo motivo la politica rallenta il miglioramento dei servizi proposti da Trenitalia ?

RFI ha speso molti miliardi di denaro pubblico, con il benestare e l'approvazione di Organismi Pubblici statali e regionali, per ammodernamenti ed automatizzazioni su vasta scala.

Vedi il recente lavoro di ampliamento del sottovia ferroviario fra Oliveri e Falcone con la conseguente soppressione del passaggio a livello esistente in quest'ultima stazione.

E mentre detti lavori sono ancora in corso e nessun Ente ha provveduto a bloccare tempestivamente l'esecuzione e la relativa spesa, "IMPROVVISATI" e "MALDESTRI" Amministratori locali si affrettano a chiedere immotivatamente la dismissione di quella tratta dove ancora oggi, con la complicità di tutti, si continua a spendere denaro pubblico.

Sarebbe, invece, più opportuno chiedere ulteriori adeguamenti per sfruttare al meglio le potenzialità consentite.

Antonio Amodeo

IL DEBITO PUBBLICO ITALIANO

La relazione della Corte dei Conti sulla gestione finanziaria degli Enti Locali 2008-2009 rivela che il debito finanziario dei Comuni grava sulla popolazione residente per quasi 1.100 euro per ogni abitante. Il debito delle Province incide per 200 euro a testa.
Totale 1.300 euro per ogni cittadino residente. Solo debito Comuni e Province.

Dal commento postato da un gentile anonimo (documentato ?) in data 7 c.m. apprendiamo che il DEBITO TOTALE GRAVANTE SU OGNI CITTADINO ITALIANO E' DI EURO 30.018 EQUIVALENTE A CIRCA 58 MILIONI DELLE VECCHIE LIRE.

Riporto il testo integrale del commento:
Sig. Amodeo
"Posso fornire qualche notizia sul debito pubblico ossia il debito dello Stato nei confronti di altri soggetti, privati, imprese, banche o soggetti stranieri che hanno sottoscritto obbligazioni (BOT e CCT) destinate a coprire il fabbisogno finanziario statale ovvero coprire l'eventuale deficit pubblico.
La spesa per gli interessi corrisposti ai detentori delle obbligazioni statali costa allo Stato italiano circa 7o miliardi di euro annui.
Il debito pubblico è pari al valore nominale di tutte le passività lorde consolidate delle amministrzioni pubbliche (centrali, enti locali ed istituti previdenziali pubblici).
Il debito pubblico dell'anno 2010 ammonta a 1.812.700 milioni di euro.
Considerato che la popolazione italiana alla data dell'1 gennaio 2010 risultava 60.387.000 abitanti, si ricava che il debito totale diviso per ogni abitante è di EURO 30.018 EQUIVALENTE A 58.000.000 (CINQUANTOTTOMILIONI) DELLE VECCHIE LIRE". -

Mi auguro che il commento sopra riportato provenga dai valenti collaboratori finanziari dei nostri Amministratori.
POTREMMO ALMENO SPERARE IN UN PROVVIDENZIALE RINSAVIMENTO.
Antonio Amodeo

sabato 7 agosto 2010

PASQUINO & RUZZANTE

Sono gli autori di un interessante articolo pubblicato a pag. 8 del periodico AGORA' nel mese di Agosto 1994 col seguente titolo:

IL PIANO REGOLATORE GENERALE DI OLIVERI TRA STORIA E REALTA'

Ci sono voluti nove anni per la rielaborazione della versione 1985, ma l'iter storico ricopre un arco di tempo di ventisei anni.
Oliveri, ridente sito turistico con tante speranze deluse e con un futuro tutto da definire, ritenta l'avventura del P.R.G.
La CO.RE.CO ha approvato in primo grado la delibera di adozione, la n. 36/94, nella seduta del 15.07.1994....."non riscontrando vizi di legittimità... e ... rinviando al C.R.U. le determinazioni di competenza".Un modo elegante di sorvolare alle polemiche ricorsistiche ed ai pareri dell'U.T.C. e del Segretario comunale.
Ma, ormai i cittadini di Oliveri, sono abituati alle mareggiate, conseguenza del terminatoPRG; il quale in passato ha mietuto tante vittime, come per esempio l'ottimo Sindaco Girolamo Sidoti, il dinamico Antonio Amodeo, il sufficiente Giovanni Iarrera ed ora torna al ... neo ... sindaco, dott. Giovanni Grgorio.
La domanda dell'uomo della strada rimane sempre senza risposta: PERCHE' TUTTI INTOPPANO NEL PRG; quale forza demoniaca si cela dietro l'ultra ventennale fallimento del PRG di Oliveri ?
Quale mefistofelica intelligenza spinge paese e paesani verso l'immobilismo, inculcando la DELETERIA CULTURA DEL SOSPETTO, fonte di tensioni frenanti lo sviluppo ed il progresso civile di Oliveri.
Le domande sono tante, esse hanno origine diversa ed affondano le loro radici in un tessuto socio-culturale, condizionato dalle necessità del SOPRAVVIVERE.
Prima il Castello con la cultura conseguente a un feudalesimo ormai stantio e paradossale; poi l'emigrazione e la speranza del riscatto sociale, oggi la delusione per un futuro non troppo roseo.
Oliveri manca di tutto: manca l'artigianato su scala semindustriale, abortito negli anni sessanta; manca l'industria turistica perchè privo di strutture ricettive e dei necessari servizi connessi; manca di viabilità intercomunale, fonte indispensabile di scambi economici e culturali con l'hinterland.
L'UNICO ASPETTO FLORIDO E' IL PETTEGOLEZZO DI PIAZZA.
L'attuale Amministrazione (Gregorio n.d.r.), anche se non impeccabile nella forma giuridico-amministrativa, ha avuto il coraggio di tranciare il nodo del PRG apportando un ridimensionamento in termini di aree edificabili, su rilevanti estensioni di terreno, di proprietà di personaggi, ARTEFICI OCCULTI DI NUOVE E PASSATE AMMINISTRAZIONI.
Questi mefistofelici individui, ALTERNANDO LA MINACCIA ALLA CALUNNIA hanno sempre ottenuto credito presso tutte le amministrazioni; CON RILEVANTE VANTAGGIO PERSONALE.
La battaglia comunque si presenta cruenta e sicuramente molte vittime saranno sacrificate sul ... Pireo ... dell'omerico scontro.
Questo è il momento perchè il comune cittadino svolga con coraggio la difesa del proprio paese e del suo futuro.
Il PRG non è solo e soltanto uno strumento pianificatorio del territorio.
Esso s'interseca e si fonde con lo sviluppo socio-culturale dell'ambiente, dove dovrà realizzarsi e quindi non può essere definito come un semplice strumento pianificatore del territorio, ad esso si deve collegare l'aspetto politico-programmatico in termini di società ed ambiente.
In pratica il PRG costituisce lo strumento dell'intervento pubblico sul territorio, e nel suo contesto deve contenere sostanzialmente le scelte generali, politico-urbanistico-amministrative, sulla base di valutazioni proprie dell'Amministrazione comunale, in relazione alle esigenze della collettività ed in relazione a reali e concrete situazioni del territorio interessato, senza peraltro trascurare obiettivi di futuri sviluppi del territorio stesso.
In tal senso l'Amministrazione comunale ha un ampio raggio di intervento nel dettare quegli indirizzi socio-politico-economici di interesse generale del territorio, non certamente avulsi da valutazioni più strettamente tecniche legate alla pianificazione.
L'attuale amministrazione, capitanata dal dott. Giovanni Gregorio, librizzese di nascita ed oliverese d'adozione, ha con il nuovo PRG sfiorato la precedente tematica ?
Questa è una difficile risposta.
SCILLA E CARIDDI HANNO FATTO NAUFRAGARE DA VENTISEI ANNI LA NAVE DEL PRG ANNEGANDO I CAPITANI ED I MARINAI.
Forse il novello Odisseo sarà più fortunato ?
La parola e la conclusione al C.R.U., Olimpica divinità dell'urbanistica in Sicilia.
Ci si deve pure convincere che compito dell'urbanistica è principalmente quello di valorizzare le risorse locali rendendo fattibili, e cioè in prima istanza remunerativi i necessari investimenti pubblici e privati.
Sono perciò ipocrite le lamentele sull'inefficacia del PRG, che da molte parti e da molto tempo vengono innalzate da chi non comprende i limiti intrinsechi della pianificazione tradizionale di tipo idealistico.
E' bene infatti ricordare che di bune intenzioni, sempre che siano tali, è lastricata la strada che porta all'inferno.
La storia di Senofonte, a cospetto delle vicissitudini del PRG di Oliveri, impallidisce, sembra una barzelletta. Cosa ci riserva il futuro ?
NON E' CONSENTITO AI MORTALI LEGGERE NEI DISEGNI DEL FATO.
Si è comunque certi che la politica dei sospetti e dell'odio, fomentati da bassi e riprorevoli interessi personali, a lungo andare si ritorceranno sopra i sacerdoti dell'odio interclassem.
Facendo gli opportuni scongiuri, se il PRG dovesse essere, per qualche motivo o PARTICOLARE INTERESSAMENTO, bocciato dal CRU, COME E' TOCCATO ALL'ULTIMA VERSIONE, Oliveri nel 1995 resterebbe senza PRG poichè il decreto Assessoriale n. 169/1985 diventa inefficace il 22 aprile 1995.
Il fatto comporterebbe l'affossamento della già asfissiata economia, con il blocco di tutta l'attività edilizia sia pubblica che privata.-
Pasquino & Ruzzante

La pubblicazione del superiore articolo e di altri che seguiranno costituisce la necessaria premessa per una migliore comprensione degli argomenti che tratterò, come già promesso, in pubbliche riunioni.
E' PARTICOLARMENTE DEDICATA A CHI NON C'ERA ED ANCHE A CHI C'ERA ED HA DIMENTICATO O FINGE DI AVERE DIMENTICATO O GLI CONVIENE DIMENTICARE.
Desidero anche chiarire che il coautore PASQUINO non è quel PASKUINO del recente volantino anonimo.
Quello è un Pasquino più nobile. Con la KAPPA ! .-
Antonio Amodeo

venerdì 6 agosto 2010

INTERESSANTE DICHIARAZIONE DELL'ON.le CATENO DE LUCA

NEBRODI E DINTORNI ha pubblicato ieri il seguente articolo:
ARS: DE LUCA PER UN GOVERNO DI RESPONSABILITA'

Palermo, 05.08.2010 - "Per fronteggiare la grave situazione economico-finanziaria della Regione Siciliana che sicuramente sarà aggravata con il federalismo fiscale, mi auguro che il Presidente Lombardo dia al più presto alla Sicilia un nuovo Governo di responsabilità coinvolgendo tutte le forze politiche presenti nel Parlamento Siciliano" - lo afferma lOn. Cateno De Luca, Portavoce del Gruppo Confederato per la Sicilia - che aggiunge "TUTTE LE FORZE POLITICHE DEVONO FARSI CARICO DELLE DRASTICHE DECISIONI CHE DOVRANNO ESSERE PRESE DA SETTEMBRE IN POI PER RIPIANARE IL DEFICIT FINANZIARIO SICILIANO CHE AMMONTA AD OLTRE CINQUE MILIARDI DI EURO".
L'eloquente ammonimento dell'On. De Luca sarà recepito dai nostri Deputati Regionali ?.
SICURAMENTE NO.
Per due motivi fondamentali:
1) - CIASCUN PARTITO CURA I PROPRI INTERESSI ELETTORALI E NON QUELLI PREMINENTI DI TUTTI NOI CITTADINI ABITUATI AI PRIVILEGI.

2) - TUTTI I PARTITI POLITICI DOMINANTI HANNO PRIVILEGIATO LA PERVERSA PRATICA DELL'INDEBITAMENTO PER FARCI CONSEGUIRE UN IMMEDIATO BENESSERE CHE POTREBBE ESSERE PRESTO COMPROMESSO DALLO ECCESSIVO INDEBITAMENTO.

Ancora oggi resiste la redditizia (per i Partiti) ed illusoria (per noi cittadini) vecchia politica: FACEMU DEBITI E CU AVI A PAGARI PAGHERA'.
Ma chi pagherà ? I nostri figli disoccupati ?.
I nostri politici TUTTI ci hanno insegnato che DEVONO PAGARE GLI ALTRI.
Non ci hanno mai chiarito chi sono gli ALTRI CHE DEVONO PAGARE.
Sicchè nessuno di noi si ritiene l'ALTRO che deve pagare.
Molti anni fa - esisteva la vecchia lira - si affermava che ogni Italiano appena nato riceveva la vantaggiosa eredità di 21.000.000 (ventunomilioni) di DEBITI DA PAGARE.
Oggi codesto debito pro capite a quanto ammonta ?. Provate a calcolare.
La Regione Sicilia - ci dice l'On. Cateno De Luca - ha un deficit finanziario (DEBITO) che ammonta ad oltre cinque miliardi di euro.
Oltre a quello della Regione, dobbiamo aggiungere il debito accumulato da: Stato, Province, Comuni, Enti vari (utili ed inutili) preesistenti o recentemente inventati per aumentare la già nutrita schiera di PORTATORI DI VOTI aspiranti ad una dignitosa sistemazione stabile.

NON INTENDO ROVINARE L'ESTATE A QUEI POCHI LETTORI DI QUESTO BLOG.

ANZI, DESIDERO INCORAGGIARLI: DIVERTITEVI, CHI DEVE PAGARE PAGHERA'.

Auguro a tutti buone vacanze e duratura felicità.
Antonio Amodeo

giovedì 5 agosto 2010

FEDERALISMO FISCALE. IMPORTANTI NOVITA' PER I COMUNI.

Il Consiglio dei Ministri, nella seduta di ieri, ha approvato il quarto decreto attuativo del federalismo fiscale che riguarda il fisco comunale.
Il provvedimento sul federalismo comunale è stato definito dopo un lungo e vivace confronto fra il Governo e l'Associazione dei Comuni.
Il decreto approvato contiene importanti novità per le Casse comunali.
A partire dal 2011 viene introdotta la cedolare secca sugli affitti nella misura del 20% in alternativa all'attuale metodo di tassazione.
Dal 2014 passano direttamente ai Comuni le aliquote riguardanti le compravendite delle prime e seconde case.
Dette aliquote vengono fissate nella misura dell'8% per le seconde case e del 2 o 3% per le prime case. I Comuni potranno modificare tali aliquote a partire dall'anno 2017.
Inoltre, i Comuni potranno istituire una "IMPOSTA MUNICIPALE" FACOLTATIVA comprensiva delle attuali tasse sull'occupazione del suolo pubblico e sulle insegne e cartelloni pubblicitari.
Il suddetto decreto, dopo l'esame da parte della conferenza Stato - Regioni, verrà approvato definitivamente dal Consiglio dei Ministri.
Si presume che sarà esaminato in Parlamento dopo la pausa estiva. SOPRAVVIVENZA PERMETTENDO.
L'ANCI che da lungo tempo RIVENDICA L'AUTONOMIA IMPOSITIVA dei Comuni può essere FELICE E CONTENTA per l'importante risultato ottenuto.
Maggiormente felici saranno gli attuali ed i futuri Amministratori comunali.
I QUALI SICURAMENTE SARANNO PIU' AMATI DAI CITTADINI.
Per la semplicissima ragione che avranno la possibilità - per dirla alla Giuvanni u binzinaru - di dimostrarci quanto saranno capaci "DI FARI STARI ADDRITTA I SACCHI VACANTI".
Tradotto in italiano: "FAR STARE ALZATI I SACCHI VUOTI".-
Antonio Amodeo

martedì 3 agosto 2010

IL COMUNE DI CASIER INCREMENTA IL FOTOVOLTAICO

La Giunta comunale di Casier (TV) ha approvato il progetto preliminare per l'installazione di un impianto fotovoltaico della potenza nominale di 41,4 Kw.
Sarà a servizio della scuola elementare "Dante Alighieri".
Il progetto prevede una spesa complessiva di 227 mila euro, di cui 194 mila sono stati erogati dalla Regione Veneto.
L'impianto verrà installato entro l'anno. Con l'occasione sarà sistemato il tetto dell'edificio ed i pannelli verranno integrati con la copertura.
Dal febbraio 2009 i pannelli fotovoltaici funzionano a servizio della scuola elementare e materna del comune trevigiano, installati sul tetto dell'adiacente palestra comunale.
L'OBIETTIVO, CENTRATO, DELL'AMMINISTRAZIONE ERA QUELLO DI DOTARE DI IMPIANTI FOTOVOLTAICI TUTTE LE STRUTTURE SCOLASTICHE PER OTTENERE UN RISPARMIO SUI COSTI DEI CONSUMI ENERGETICI OLTRE AGLI INCENTIVI PREVISTI DAL GSE E PER LA TUTELA DELL'AMBIENTE.
Dovrebbe essere già in funzione anche l'impianto a servizio della scuola media "A. Vivaldi", installato senza costi per l'ente grazie al progetto "1.000 tetti fotovoltaici su 1.000 scuole" del Consorzio energia Veneto, di cui il Comune è socio.
La causa del ritardo è da addebitare alla ditta installatrice con cui il Consorzio ha una vertenza legale in corso.
Ci si augura che la questione si risolva quanto prima per COMPLETARE LA DOTAZIONE DI AUTONOMIA ENERGETICA DEGLI EDIFICI SCOLASTICI DEL COMUNE.-
Fonte: http://www.oggitreviso.it/fotovoltaico.

Commento: SONO ARRABBIATISSIMO ED INCAZZATISSIMO !!!! Mi fermo quì. NON VOGLIO AGGIUNGERE ALTRO.
Aggiungo soltanto che i nostri Amministratori si prodigano a costruire SCALINATE (deriva da scala, non dalla omonima frazione del comune di Patti) ed a pubblicizzare vini di ottima qualità prodotti fin dal 1910 da antichi vignaioli sconosciuti.
Antonio Amodeo

IL FOTOVOLTAICO COSTA MENO DEL NUCLEARE

Uno studio della Duke University afferma che ormai negli USA la produzione di energia solare costa meno di quella prodotta dall'atomo.
Secondo tale studio è già avvenuto il sorpasso storico. Dimostrato dal confronto dei prezzi attuali del fotovoltaico con quelli delle future centrali atomiche programmate negli USA.
John Blackburn, un Docente di economia di quella Università, in un articolo pubblicato sul sito dell'Ateneo, scrive che il solare costa 16 centesimi meno dell'atomico per gni kilowattora.
Afferma, inoltre, che negli ultimi 8 anni il costo del fotovoltaico è sempre diminuito, mentre quello di un singolo reattore nucleare è passato da 2 miliardi di dollari nel 2002 a 10 miliardi di dollari nel 2010.
Non ritengo di potere esprimere un giudizio sul dibattito in corso in ambito nazionale e regionale sulla scelta energetica: nucleare o fonti alternative.
Reputo, invece, opportuno sollecitare i nostri Amministratori comunali a volere accelerare al massimo le procedure di loro competenza necessarie alla realizzazione di un impianto fotovoltaico idoneo a produrre l'energia occorrente al fabbisogno di tutti gli Uffici comunali e di tutti gli impianti di sollevamento (idrico e liquami) nonchè depurazione e pubblica illuminazione.
La realizzazione di un impianto fotovoltaico rientra nelle competenze comunali e richiede tempi brevi.
La costruzione di una centrale nucleare non rientra nelle competenze e nelle capacità economiche di un singolo Comune e richiede tempi di realizzazione molto lunghi.
Antonio Amodeo

lunedì 2 agosto 2010

ONU: L'accesso all'Acqua potabile è un diritto umano.

Storico voto all'Assemblea generale delle Nazioni Unite: l'accesso all'acqua potabile è stato riconosciuto come un diritto umano.
E' il titolo di La Repubblica on line. Pensate come cambiano le cose, solo pochi mesi fa il loro autorevole editorialista Franco De Benedetti, senatore PD, sostenne che l'acqua non è un diritto umano e che sbaglia chi lo sostiene. Oggi lo sostiene l'ONU.
E' un primo passo, una risoluzione senza vincolo di attuazione, ma non credo di esagerare se sostengo che è uno di quei passaggi che segnano la storia e che, con le dovute differenze, può essere equiparato alla dichiarazione con la quale nell'800 il mondo affermò l'illegittimità della schiavitù .
Sulla base di quanto affermato nella risoluzione, possiamo dire che far mancare l'acqua potabile a qualcuno è illegale e che, qualora fosse resa vincolante la risoluzione, tutte le Istituzioni del mondo dovranno garantire a tutti i cittadini l'accesso a tale diritto.
Ne discende una domanda: il diritto umano all'acqua, così come il risparmio di questo bene comune, è compatibile con la sua mercificazione-privatizzazione?.
Il movimento dell'acqua mondiale da più di 10 anni ha detto NO in tutte le sedi. Ha sviluppato movimenti, ha influenzato governi, cambiato leggi e costituzioni in tal senso E CENTINAIA DI COMUNI ITALIANI HANNO MODIFICATO GLI STATUTI.
Ha DETTO CHE IL DIRITTO è INCOMPATIBILE CON IL PROFITTO, LA PRIVATIZZAZIONE DEI SERVIZI IDRICI e con il consegnare l'accesso a l'acqua potabile per un miliardo e 200 milioni di persone, ai partenariati pubblico-privato.
Ha detto che è incompatibile una politica mondiale dell'acqua se delegata ad una istituzione privata come il Consiglio Mondiale, governata dalle solite multinazionali Suez e Veolia.
Infine che è incompatibile una politica di risparmio di acqua se regolata e venduta da imprese che devono fare profitti.
Per queste ragioni la risoluzione dovrebbe affidare alle reti internazionali, ai governi che l'hanno promossa ed a quelli che l'hanno firmata, tre compiti.
Il primo è quello di renderla vincolante e tradurla in orientamenti legislativi e costituzionali in tutto il mondo.
Il secondo è quello di chiamare, come da tempo fanno le reti dell'acqua, le NU alla propria responsabilità di definire la politica mondiale dell'acqua in quanto unica istituzione legittima.
Il che vuol dire che l'ONU deve delegittimare, in vista di Marsiglia 2012 sede del prossimo Forum Mondiale dell'Acqua, il Consiglio Mondiale dell'Acqua che lo promuove.
Terzo riguarda noi, il nostro Paese, il governo, il ministro Ronchi, ma anche la politica che hanno partorito la legge che fa obbligo a privatizzare la gestione di tutti i rubinetti italiani.
Ecco, dopo il voto dell'Assemblea dell'ONU e la straordinaria raccolta di firme (1,4 milioni di firme, il 4% dell'elettorato italiano) che ne chiede l'abrogazione E' D'OBBLIGO UN RIPENSAMENTO.
E' un popolo che lo chiede, quello dei banchetti, trasversale, libero dalla gabbia nella quale il bipolarismo l'ha imprigionato, come in due popoli incomunicabili.
Una raccolta senza sponsor, senza visibilità mediatica, senza leader.
Credo non sia più possibile ignorare anche un serio confronto per l'acqua sulla questione della fuoriuscita dalla logica privata del full cost recovery, ovvero della tariffa fatta da pareggi di bilancio e giusta remunerazione (al 7%) del capitale.
Un confronto serio, che parta dal diritto umano, che lo quantifichi, come fa l'OMS, in un minimo di 50 litri al giorno per persona, da garantire a tutti, a carico della fiscalità generale, una base sicura oltre la quale introdurre tariffe progressivamente più care per consumi sempre più elevati, tesa a ridurre consumi sprechi ecc..
Un modello non più trattabile con sufficienza come ideologico, ma come il solo in grado di rendere compatibili esigenze imprescrittibili: IL DIRITTO ED IL RISPARMIO.
Un modello che solo la plitica, il pubblico e la partecipazione dei cittadini può realizzare, dando corpo a quanto di storico è stato votato a New York.
Emilio Molinari
http://www.ciaccimagazine.org/?p=3636

INVITO IL NOSTRO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE, DOTT. FRANCO PINO, A VOLERE ORGANIZZARE UN PUBBLICO DIBATTITO SU QUESTO TEMA AL FINE DI ASCOLTARE L'OPINIONE DEI CITTADINI E TRADURRE IN ATTI CONSILIARI LA LORO VOLONTA'.
Antonio Amodeo

TARIFFE. GLI ITALIANI PAGHIAMO IL DOPPIO RISPETTO AGLI ALTRI CITTADINI EUROPEI.

Secondo l'Ufficio studi della CONFARTIGIANATO, negli ultimi 5 anni in Italia le tariffe dei servizi locali (acqua potabile, raccolta rifiuti e trasporto pubblico) sono rincarate del 28,4% contro il 15% degli altri Paesi europei che gestiscono servizi più efficienti e qualitativamente migliori.
Gli aumenti più consistenti riguardano la tariffa dell'acqua potabile.
La Confederazione afferma che in Italia si registra un eccessivo spreco del prezioso liquido.
Causato principalmente dalla rete di distribuzione vecchia e logora.
Del totale di acqua potabile erogata, solo il 66% arriva agli utenti. Mentre il 34% si perde lungo il percorso della rete idrica.
La Confartigianato calcola che tale perdita in Italia ammonta a circa 2.610 milioni (duemilaseicentodiecimilioni) di metri cubi annui.
Desidero rammentare ai nostri Amministratori comunali che la nostra rete idrica è stata solo parzialmente rinnovata.
Infatti, oltre al nuovo serbatoio e la trivellazione di un terzo pozzo in contrada Gelsi, è stato finanziato e realizzato l'anello principale che partendo dal nuovo serbatoio raggiunge tutte le vie del paese.
L'opera doveva essere completata con un ulteriore finanziamento del quale non si ha notizia, per la realizzazione delle maglie secondarie previste nel progetto generale e stralciate a causa del parziale finanziamento.
L'Ufficio tecnico comunale, con nota dell'11.02.2008, ha inviato all'Ufficio finanziario comunale locale l'elenco delle spese da finanziare mediante mutui e prestiti da assumere.
In detto elenco al n. 3 figura la previsione di euro 30.000,00 (trentamila) per manutenzione straordinaria acqudotto (cabina elettrica impianto sollevamento, SOSTITUZIONE DI TRATTI DI RETE IDRICA SECONDARIA, sostituzione saracinesche, ecc.).
Il Consiglio comunale ha previsto tale somma in entrata nel Bilancio di previsione dell'anno 2008 approvato con delibera n. 16 del 01.04.2008.
Il Sindaco nella sua recente relazione ha illustrato ed esaltato tutte le realizzazioni di questo primo anno di amministrazione.
In dette realizzazioni non figura il completamento della nostra rete idrica che notoriamente è un "COLABRODO" e che opportunamente doveva essere la PRIORITA' DELLE PRIORITA' di una Amministrazione comunale attenta e responsabile.
Ma in democrazia tutto è opinabile.
EVIDENTEMENTE PER IL SINDACO PINO LE PRIORITA' SONO LE SUE GRANDI REALIZZAZIONI ESTEMPORANEE E LE SUE INOPPORTUNE ESTERNAZIONI.
Antonio Amodeo

domenica 1 agosto 2010

L'AUTONOMIA FINANZIARIA DEGLI ENTI LOCALI

Giorno 29.07.2010 si è svolto a Palermo, nella "Sala Gialla" di Palazzo dei Normanni, il convegno sulla Autonomia Finanziaria degli Enti Locali Siciliani nel quadro del Federalismo Fiscale.
Hanno partecipato numerosi amministratori comunali in rappresentanza di oltre cento Comuni della Regione siciliana.
Sono intervenuti come relatori il Prof. Andrea Piraino, Docente dell'Università di Palermo, il Prof. Calogero Guccio, Docente dell'Università di Catania, il Prof. Salvatore Sammartino, Docente dell'Università di Palermo, il Prof. Ennio La Scala, Docente dell'Università di Palermo, il Dott. Vincenzo Emanuele, Ragioniere Generale Regione Siciliana, la Dott.ssa Rita Arrigoni, Presidente Sezione di Controllo della Corte dei Conti di Palermo.
L'On.le Cateno De Luca ha dichiarato che il il convegno è servito a fare una riflessione sulla situazione economico - finanziaria sul sistema della Pubblica Amministrazione regionale.
Il Presidente Rita Arrigoni ha invitato i Parlamentari regionali a non aspettare supinamente che si concluda il dibattito sulla applicabilità, anche in Sicilia, del Federalismo fiscale, in quanto trattandosi di norme di riforma economico-finanziaria si applicherà automaticamente anche in Sicilia ed in tutte le Autonomie Locali siciliane.

RITENGO, PERTANTO, CHE LA RIFORMA SI APPLICHERA' AUTOMATICAMENTE ANCHE AL COMUNE DI OLIVERI.
I nostri Amministratori, molto attenti alle innovazioni, avranno già preparato tutti gli accorgimenti utili a recepire tale rivoluzionaria riforma.
Contrariamente, il nostro Comune correrebbe il rischio concreto dell'ACCORPAMENTO.
Antonio Amodeo