domenica 30 novembre 2014

OLIVERI : BENVENUTO NUOVO BLOG. AUGURI DI BUON LAVORO ED EFFICACE SUCCESSO.

Lunedì 17 novembre 2014

 

Informazione e Satira Politica

 
INFORMAZIONE LIBERA Art. 21 -

 « Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
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Editoriale

Questo blog  si ispira ad uno  precedente cui noi eravamo ammiratori. Noterete nel corso della pubblicazione molte analogie  e riferimenti, ( ne abbiamo fotocopiato e conservato tutti i volantini e post . Non pensiamo che si offenderà !!) ne abbiamo sposato la ideologia  il metodo e  il modo di informare il cittadino delle Politiche della nostra città. Allo stesso modo .vogliate perdonarci, utilizzeremo la forma anonima per scrivere ,non a caso utilizziamo il logo dei Beati Paoli. Non ci sentiamo sicuri che tutto ciò che i nostri argomenti toccheranno non vada a toccare, anche a livello marginale, la “sensibilità e/o l’interesse di qualche soggetto poco avvezzo alla satira non colpisca noi e i nostri affetti. D'altronde non siamo i soli a pensarla in questo modo , la storia e piena di "blog" i cui autori sono stati  invisibili. La più celebre fu la statua parlante di Pasquino , divenuta figura caratteristica della città di Roma fra il XVI ed il XIX secolo.Ai piedi della statua, ma più spesso al collo, si appendevano nella notte fogli contenenti satire in versi, dirette a pungere anonimamente i personaggi pubblici più importanti. Erano le cosiddette "pasquinate", dalle quali emergeva, non senza un certo spirito di sfida, il malumore popolare nei confronti del potere e l'avversione alla corruzione ed all'arroganza dei suoi rappresentanti.

Questo blog si prefigge di non offendere qualsivoglia cittadino sia esso politico sia esso non politico, ci atterremo a  fatti espliciti ,non scriveremo di fantasia!, Vi informeremo sempre con spirito di onestà .Sentiamo l’obbligo di colmare il vuoto  che le varie associazioni esistenti sul nostro territorio che purtroppo  vuoi per piaggeria vuoi per mancanza di senso civico ,che è più tragico, non vedono non sentono non parlano. Noi viceversa vedremo sentiremo parleremo con gli occhi delle nostre fotocamere e videocamere  la quale immortaleranno le bellezze e  le schifezze che ci circondano. Noi disponiamo di una potente arma modernissime e micidiale dal nome “BLOG” con la quale contiamo di sensibilizzare le giovanissime generazioni dopo il fallimento dell’attuale e le precedenti  la quale non è stata in grado di creare nella nostra città un tessuto sociale libero  da assistenzialismo e consono alle tradizioni della nostra terra. Qualsiasi cosa abbiate a suggerirci potete farlo attraverso la nostra mail, ( ibeatipaolidioliverigmail.it )     evitate  però di scrivere cose non attinente allo spirito per la quale  questo blog e stato creato. Non vi chiediamo la firma sul post ma:..niente infamie niente fatti  e ingiurie a persone e politici, solo suggerimenti e denunce di porcherie Politiche siano esse di maggioranza siano esse di minoranza. Questo è un blog satirico in cui sarà possibile leggere notizie di cronaca e attualità del nostro paese descritte in maniera seria e qualche volta struggente.

                                                  Il redattore

OLIVERI : BREVE ANALISI DI UNA SCONFITTA .


martedì 25 novembre 2014

Pubblicato da  I  BEATI  PAOLI.

Veni Vidi Vici


I risultati elettorali riportano, una sconfitta senza appello per le forze in opposizione al Michele Pino. E’ sbagliato ricercare le cause in una campagna elettorale poco incisiva oppure dibattere sull’opportunità di presentare ben quattro candidati esterni: le ragioni della disfatta vengono da lontano,  da quasi otto anni  si e lasciato  un Paese in cui il 60% dell’elettorato è accusato, di cedere al populismo del Sindaco Pino che continuava a martellare  con qualsiasi mezzo di informazione contro  una compagine alternativa che non rappresentava ,a suo dire, una forza popolare e di non avere il polso degli umori del Paese.  
Nel gruppo Bertino nell’articolare una proposta politica alternativa è prevalso  un po’ di confusione. 
Le decisioni si prendevano in alto e non si apriva il gruppo di alternanza a movimenti che potessero contaminarlo con energie fresche e nuove istanze. Si è guardato con sospetto chiunque fosse al di fuori della struttura, anche quando le battaglie sociali potevano essere coincidenti.
A livello politico si è preferito ascoltare le elite economiche e culturali, i ‘salotti buoni’. in una confusa idea di rinnovamento, senza peraltro essere mai convincenti . Queste elezioni sono il segno di una nuova fase storica. Le persone ormai non si riconoscono a priori sotto nessuna bandiera  e vanno a chi da loro di più. Che non interessano più  ‘idee vere e giuste’ ma chi da loro un pò di lavoro che gli consenta di conciliare il pranzo con la cena.
Il Pino ha dato scaltramente l’impressione di  difendere gli svantaggiati, ridurre le ingiustizie e le disuguaglianze sociali locali e, in ultima analisi, far credere alla gente  che si interessava a loro e…ha Vinto.
In ogni caso di fronte alle responsabilità storiche accumulate negli anni, l’arretratezza culturale, la perdita della coesione sociale , la mancanza di punti di riferimento ,lo sfaldamento della famiglia tradizionale , l’attuale classe dirigente ( per 4/5 la stessa  da quasi dieci anni) ha ormai perso la credibilità di poter elaborare una visione del paese alternativa allo status quo. -

OLIVERI : ESISTONO ANCORA I FEDERALI ? ...

sabato 29 novembre 2014

Il Federale 

(Pubblicato su Facebook)


Abbiamo partecipato al consiglio Comunale  di ieri 28  e , dire che restiamo ancora una volta allibiti è fare un torto allo stupore. Anche questo consiglio contro dei cittadini di Oliveri. 

La volta scorsa contro l’Ipar , piccola  realtà economica e per questo da tutelare  secondo noi. Ieri contro il cittadino Barresi. C’è qualcosa che ci sfugge Sig Sindaco. Ci sfugge il motivo di questo accanimento contro l’Ipar e conseguentemente contro i suoi cugini azionisti della stessa e suoi grandi elettori!! E  il Cittadino  Barresi, reo a suo avviso, di appropriazione di bene Comunale. Invece di apprezzarne e incoraggiarne      lodevolmente la sua passione per i cani  lei da anni lo attacca per il semplice motivo che il Cittadino  Barresi non appartiene a coloro che lo sponsorizzano ma al contrario voce critica senza farsi intimidire, facendo finta inoltre di non sapere che  Le   passate Amministrazioni (Carini per esempio) cui lei faceva parte si avvalevano della sua disponibilità ad accudire i cani randagi.   


Lei  Sindaco Pino da quando è a capo di questa Amministrazione   gli fa la guerra con i soldi dei cittadini, ma le assicuro non con la loro complicità. Ancora una volta ieri sera lei, Sindaco,  ha dato il “meglio” di se. La sua gestione Sindaco Pino e autoritaria dispotica e infruttuosa per il Paese. I posteri  La ricorderanno per aver speso tutti gli anni della sua Amministrazione   senza costrutto, precipitando questo Paese nel più esecrabile passato. Ci spieghi : cosa ci azzecca portare all’ordine del giorno di un Consiglio Comunale i due fatti che devono essere trattati privatamente e  solo a livello amministrativo, e no, essere oggetto di Consiglio Comunale. Lei si è fatto beffe della rispettabilità e onorabilità dei Cittadini interessati.  Lei  addirittura  invita tutta la cittadinanza ad assistere ai suoi show e come se non bastasse  invita anche la stampa a conferenza .  Sindaco se la cosa non fosse tragica ci sarebbe da sbellicarsi dalle risate. Cosa vuole dimostrare ai cittadini di Oliveri!!!. Ci dica  quale maltolto nei confronti della cittadinanza questi due fatti hanno determinato. Lei pensa davvero di passare per eroe e giustiziere sulla pelle delle Persone? lei pensa che far chiudere l’Ipar e riducendo sul lastrico delle famiglie lo onori? 

Ci dica:  essere responsabili anche se forse  indirettamente, della chiusura del luna park  della Sig.ra Rita Salmeri procurando la perdita dell’attività e di posti di lavoro lo riempie di gioia?? Ci dica : aver determinato la sconfitta del cittadino Barresi e procurandogli un danno economico di seimila euro  da pagare con la  pensione di artigiano  lo riempie di felicità?. Ci dica lei è pago di tutto ciò? Sindaco Pino noi lo avevamo votato per Amministrare il Paese non per umiliarlo e assoggettare i Cittadini al suo volere . 


Un’ultima cosa sul recupero crediti Acqua.   
Cominciamo col dire che tutti devono pagare le tasse. 
Ma come mai la bomba del acqua non è uscita prima delle elezioni?? Lei aveva tutto pronto, e ,se avesse perso avrebbe denunciato i nuovi amministratori se non avessero ottemperato. Lei è un pericolo per chi non la votato e forse anche per chi la votato. Lei sa che per arrivare a quarantamila euro di acqua vuol dire non averla pagata da quasi dieci anni? E lei nel frattempo dove era? Perché fare passare dieci anni per chiedere ai cittadini il dovuto? Inoltre, non poteva essere trattata con più elasticità onde evitare che intere famiglie finissero sul lastrico facendo lei chiudere l’attività? 
Sindaco Pino lo sa in tutto questo qual è  la tragica Beffa ?



Che questi  signori lo hanno votato!!







IlFattoQuotidiano.itPolitica & Palazzo

Riforme, Renzi: “Berlusconi 

non dà più le carte”. Forza 

Italia: “Il premier si illude”.

Riforme, Renzi: “Berlusconi non dà più le carte”. Forza Italia: “Il premier si illude”


Il patto del Nazzareno finisce in rissa. Con il Cavaliere che punta dritto al Colle, mettendo in secondo piano le riforme. Risponde il presidente del Consiglio: "Legge elettorale prima di tutto"

Berlusconi ha dato le carte per 20 anni. La storia dirà se ha fatto bene o male
E se la posizione non fosse abbastanza chiara, ecco le parole di Renato Brunetta, presidente dei deputati di Fi: “Inqualificabile e vergognoso il comportamento del premier. Ancora una volta Renzi preferisce andare nell’ennesima trasmissione televisiva, a fare l’ennesima sfilata mediatica, invece che presenziare, ma in veste di presidente del Consiglio dei ministri, alla discussione ed al voto finale sul provvedimento più importante dell’anno, la legge di stabilità”. Va avanti: “Questo comportamento inaccettabile la dice lunga sul rispetto delle istituzioni e della vita democratica e parlamentare del Paese da parte di un presidente del Consiglio mai votato dai cittadini italiani e che tiene in piedi il suo scricchiolante governo grazie a 148 deputati abusivi avuti con un premio di maggioranza giudicato illegittimo dalla Corte Costituzionale. Renzi inqualificabile, spudorato e anche vergognoso”. Insomma è guerra aperta. Dichiarata anche.
Renzi si illude che il suo giochino mediatico possa durare
Tutto inizia il 29 novembre 2014 quando il Corriere della Sera pubblica un’intervista di Berlusconi nella quale il Cavaliere dice: “Sono partigiano e partigianamente penso che prima venga l’elezione del presidente della Repubblica e poi vengano le riforme”. Poche parole per terremotare il patto del Nazzareno. La posizione dell’ex presidente del Consiglio conferma le voci del palazzo che lo descrivono al lavoro per avere prima di tutto garanzie sulla partita del Colle, dopo l’addio di Giorgio Napolitano. Il Cavaliere va oltre e accusa il Pd renziano di avere “modificato il patto in corso d’opera” e siccome “il Paese vive una situazione preoccupante” bisogna “mettere subito in sicurezza la massima carica dello Stato con una scelta condivisa per garantire un minimo di equilibrio e – mi permetto di aggiungere – di credibilità istituzionale” . Fissato il punto, ecco il totonomine. In testa, per l’uomo di Arcore, c’è Giuliano Amato.
La risposta di Renzi non si fa attendere. Arriva dalle colonne di Repubblica. “Non esiste che Berlusconi chieda questo, l’Italicum è in aula da dicembre e lui è impegnato con noi a dire sì al pacchetto con la riforma costituzionale entro gennaio. Io resto a quel patto. Ho un unico nome: Giorgio Napolitano. Non apro una discussione finché il capo dello Stato è al suo posto”. La discussione poi dai quotidiani si sposta in televisione. E così sempre oggi durante la trasmissione di Lucia Annunziata su Rai3, Renzi rincara la dose, ribadendo che prima di ogni altra cosa c’è la legge elettorale e poi tutto il resto. Quindi chiude: “Berlusconi non dà più le carte”. Parole che scatenano la rissa.
In tema di riforme, poi, a domanda  se farle assieme con il Movimento cinque stelle, Renzi risponde: “Se sono disponibili a scrivere con noi le regole, tutta la vita”. Il presidente del Consiglio ha aggiunto una valutazione sulle espulsioni degli esponenti del Movimento 5 Stelle, spiegando che “quello che accade nel M5S non sarà senza conseguenze per la legislatura. Grillo aveva un calcio di rigore da battere, poteva cambiare l’Italia. Ha scelto di non far giocare i suoi, li ha lasciati tutti in panchina”. Infine, un accenno ai fuoriusciti del Cinque stelle: “Non credo che verranno a ingrossare la maggioranza”.  -

IlFattoQuotidiano.it/Politica & Palazzo

Lombardia, i vitalizi degli 

ex consiglieri indagati, 

imputati e condannati.

Lombardia, i vitalizi degli ex consiglieri indagati, imputati e condannati

A Franco Nicoli Cristiani, l’ex vice presidente del consiglio di Forza Italia che ha patteggiato due anni, vanno 51.191 euro lordi all’anno a Filippo Penati, l’ex presidente della provincia di Milano a processo per il sistema Sesto, 13.651 euro.

Indagati, imputati e condannati. Ci sono anche loro nella lista dei 230 ex consiglieri regionali della Lombardia che si trovano nel conto in banca un bel gruzzoletto, grazie ai vitalizi che pesano sulle casse pubbliche del Pirellone per più di 600mila euro al mese. Dai 51.191 euro lordi all’anno di Franco Nicoli Cristiani, l’ex vice presidente del consiglio di Forza Italia che ha patteggiato due anni di reclusione nel procedimento sulle tangenti per la licenza della discarica di amianto di Cappella Cantoni, si passa ai 34.082 euro dell’ex assessore Domenico Zambetti, a processo per voto di scambio nell’inchiesta sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta in Lombardia. Dai 13.651 euro di Filippo Penati, l’ex presidente della provincia di Milano alla sbarra per il “sistema Sesto”, ai 33.786 euro dell’ex capogruppo della Lega al Pirellone, Stefano Galli, imputato per le spese dei gruppi consiliari, tra cui quelle finite a finanziare le nozze di sua figlia, e già condannato dalla Corte dei conti per danno erariale.
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Ora i nomi di chi è stato beneficiato dai versamenti nel 2013 ci sono tutti e vanno ad aggiungersi a quelli pubblicati già in passato, tra cui il presidente di Fondazione Cariplo Giuseppe Guzzetti (57.395 euro lordi), il primo presidente della Lombardia Piero Bassetti (28.697), l’ex leader sessantottino Mario Capanna (37.919), Carlo Ripa di Meana (28.697), il presidente della Fondazione Fiera Milano Benito Benedini (27.977) e l’ex tesoriere del Carroccio Alessandro Patelli (46.641), che ai tempi di Mani Pulite, giusto per tornare a parlare di giustizia, si diede del “pirla” per avere incassato 200 milioni di lire dai proprietari di Enimont.
L’elenco completo è stato pubblicato sul sito della regione in seguito all’approvazione della legge che due mesi fa ha portato a un taglio del 10% ai vitalizi. Taglio contro cui, questo è certo, alcuni dei privilegiati hanno già messo al lavoro i propri avvocati per mettere nero su bianco un bel po’ di ricorsi. “Se avessero accolto il nostro emendamento, quantomeno, i vitalizi non sarebbe più andati a persone giudicate colpevoli di reati contro la pubblica amministrazione”, commenta il consigliere del M5S Stefano Buffagni, che rivendica come merito dei 5 Stelle quello di avere ottenuto l’innalzamento dell’età per percepire l’assegno a 66 anni e 3 mesi e il divieto di cumulo tra vitalizio e stipendio per incarichi pubblici.
Continuando a scorrere l’elenco si trovano poi l’ex ras della sanità pavese Gian Carlo Abelli (43.001 euro lordi nel 2013), i ciellini Antonio Simone (59.154) e Giuglio Boscagli (33.786), rispettivamente vecchio amico e cognato di Roberto Formigoni, entrambi rimasti coinvolti in inchieste relative all’era dominata dal Celeste, Romano La Russa (22.262), il presidente nazionale dell’Anpi Carlo Smuraglia (57.395), l’ex sindaco di Milano Giampiero Borghini. E tanto per rimanere a Palazzo Marino, l’attuale assessore comunale Daniela Benelli (50.054), il consigliere Roberto Biscardini (65.979), l’uomo di Pisapia per l’Expo, Giovanni Confalonieri (20.476). Il record? Con 75.838 euro ce l’ha Luciano Valaguzza, anche lui Comunione e liberazione.  -

Legge stabilità approvata 

alla Camera.  Ma i nodi 

irrisolti passano al Senato.

Legge stabilità approvata alla Camera. Ma i nodi irrisolti passano al Senato
 
Politica & Palazzo

Favorevoli 324 deputati, 108 i no, tre gli astenuti. Cartelli M5S: "Renzi con le lobby". Ieri il governo ha incassato la fiducia sui tre articoli. Ma restano aperte le partite su fondi pensione, Tfr, tasse sulla casa.

L’Aula della Camera ha approvato la legge di stabilità con 324 sì, 108 no e 3 astenuti. Il testo, su cui ieri il governo ha incassato tre fiducie, passa al Senato.  “Noi con i cittadini, Renzi con le Lobby”, è il testo dei cartelli esibiti dai deputati M5S hanno esposto nell’Aula della Camera al termine della dichiarazione di voto del grillino Giorgio Sorial. La presidente Laura Boldrini ha ordinato ai commessi di rimuovere i cartelli. Ieri il governo aveva incassato la fiducia su ciascuno dei tre articoli che compongono il testo.
Dalla prossima settimana la legge di stabilità approderà al Senato dove sono ancora molti i nodi da sciogliere. Innanzitutto la partita fiscale, dagli aggiustamenti sull’Irap a quelli sui minimi e le partite Iva. Il governo dovrà inoltre prendere una decisione sulla tassazione dei rendimenti dei fondi pensione e della rivalutazione del Tfr. La questione è stata rimandata al Senato proprio per avere più tempo di analisi e di confronto tra chi all’interno dell’esecutivo (e soprattutto a Palazzo Chigi) vorrebbe mantenere l’aumento previsto dal ddl così com’é, cioè al 26%, e chi invece, considerando i fondi pensione non come una rendita ma – appunto – come un trattamento previdenziale, punterebbe ad attutire l’incremento.
Sul tavolo c’è poi il nodo casa. Ncd continua a farne uno dei suoi cavalli di battaglia, chiedendo a gran voce, e in alcuni casi promettendo, una risistemazione dell’attuale sistema di tassazione. Il governo è fortemente intenzionato a raggiungere una semplificazione distinguendo nettamente, con la local tax, i due livelli di tassazione: comunale e centrale. L’accorpamento di Imu e Tasi porterebbe infatti con sé anche un trasferimento ai Comuni del gettito Imu sugli immobili di categoria D (i capannoni) e allo Stato dell’addizionale Irpef, che andrebbe così a “ricongiungersi” con l’imposta sul reddito. Un fattore questo tecnicamente complesso, considerando soprattutto il fatto che nelle intenzioni del governo la nuova tassa dovrà essere introdotta ad assoluta parità di gettito, non facendo quindi pagare agli italiani nemmeno un euro in più. Per le aliquote dovrebbe essere previsto un range compreso tra il 2,5 e il 5 per mille per la prima casa e tra l’8 e il 12 per mille sulla seconda. Per le detrazioni si partirebbe invece da 100 euro.
Al Senato si dovrà inoltre affrontare anche la partita Regioni, cercando di alleggerire l’impatto della spending review da 4 miliardi imposta dal governo e dovrà essere trovata una soluzione per i dipendenti delle Province. Possibile infine che, dopo il caso vaccini anti-influenzali, la legge di stabilità diventi anche il veicolo per ridurre i tempi e porre sanzioni stringenti sulla farmaco-vigilanza.  -

C'è lo scirocco e i piromani 

si scatenano.

 
30 novembre 2014 13:10

Lo scirocco anomalo nell’ultimo mese di novembre alimenta gli incendi in provincia di Messina, probabilmente per mano di irresponsabili. Le fiamme stanno devastando una vasta porzione di territorio tra i Comuni di Tusa e Motta d’Affermo (la zona a cui si riferisce la foto), anche nei pressi della Piramide voluta dal mecenate Antonio Presti. Un altro vasto incendio sta interessando il territorio di Capri Leone, al confine con San marco d’Alunzio. Sul posto uomini dei vigili del fuoco, volontari della protezione civile ed operai comunali.  -

LA FUTURA MAFIA SICILIANA DA QUALI POLITICI SARA' RAPPRESENTATA ? ...

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Leanza e il Gran Rifiuto:

”No ai voti della mafia”.

Pubblicato da www.loraquotidiano.it

Un migliaio di militanti ieri sera a Giardini Naxos per salutare la nascita di Sicilia Democratica che, a detta del suo leader, avrà un rapporto politico ”leale e responsabile” col Pd. Paradossale l’abiura del consenso di Cosa nostra, lanciata come un eroico appello alla trasparenza, quando invece dovrebbe essere la precondizione di qualunque partito.

di Redazione

“I voti maledetti della mafia e del malaffare li rifiutiamo perché rappresentano il male principale della Sicilia: noi siamo una forza del territorio, radicata in tutte le province siciliane per dare rappresentanza al bisogno di lavoro presente nell’Isola, in un rapporto politico leale e responsabile col Pd, a sostegno del governo regionale”. E’ il manifesto di Lino Leanza, che da ieri sera all’Hilton Hotel di Giardini  Naxos ha aperto i lavori dell’Assemblea costituente di Sicilia Democratica, presentando il suo nuovo partito. A parte il Gran Rifiuto dei voti di mafia, involontariamente comico perché lanciato come un eroico appello alla trasparenza, quando dovrebbe essere la scontata pre-condizione della politica, Leanza si è poi dedicato a spiegare in sintesi il programma della sua nuova formazione:  “Abbiamo un gruppo di sei parlamentari e un assessore regionale che lavorano in modo instancabile per difendere gli interessi dei territori e dei cittadini – ha aggiunto Leanza – non siamo il partito dei deputati, ma quello della gente comune che vuole cambiare la Sicilia, creando le condizioni per lo sviluppo. Nessuno potrà permettersi di chiedere di entrare nel nostro partito per motivi d’interesse. La meritocrazia sarà il nostro criterio di selezione della classe dirigente”.  Nel gruppo di SD, oltre a Leanza, i parlamentari Totò Lentini, Gianbattista Coltraro, Salvatore Cascio, Carmelo Currenti e Luisa Lantieri. 
Leanza ha poi fatto riferimento ad un codice etico che punti a ”blindare” la trasparenza del nuovo partito che stamane, nella seconda giornata dei lavori, è stato approvato: ”Si tratta di un rigido Codice Etico – ha detto – che impegna gli aderenti sul piano morale e dei valori dell’azione politica”.
A seguire, sono stati approvati lo Statuto interno di Sicilia Democratica e il Manifesto delle linee programmatiche che orienteranno il nuovo partito. Gestione ottimale del ciclo dei rifiuti, difesa convinta dell’acqua pubblica, lotta al precariato: questi alcuni dei punti salienti. Temi evidenziati in particolar modo dal sindaco di Casteltermini, Alfonso Sapia, mentre Elio Sanfilippo di Legacoop ha sottolineato l’importanza di riformare lo Statuto della Regione siciliana per adeguarlo al mutato contesto economico e istituzionale”.
All’iniziativa partecipano un migliaio di aderenti e militanti e più di trecento amministratori locali e sindaci delle nove province siciliane. Siparietto finale con Leanza fierissimo che rivela di aver avere sentito “lungamente al telefono” il vicesegretario del Pd, Lorenzo Guerini, e che questi avrebbe “manifestato il proprio rammarico” per non aver potuto prendere parte ai lavori dell’Assemblea di Sicilia Democratica, a causa della concomitante seduta d’aula in Parlamento per il dibattito sulla fiducia alla Legge di Stabilità, in cui sono impegnati anche il segretario regionale del Pd, Fausto Raciti, ed il sottosegretario all’Istruzione, Davide Faraone.  -

Province, Crocetta ha scelto 

i commissari.  Sì a Tozzo, 

Cartabellotta e Guagliano.

Sabato 29 Novembre 2014 - 19:32


Pubblicato da www.livesicilia.it

 

Il governatore sceglie le guide dei liberi consorzi. Tra questi, dirigenti generali, fedelissimi, e il suo capo di gabinetto. Non c'è Ingroia. Resta da riempire la casella di Palermo. "Sceglierò un esterno" dice il presidente. Ma la norma recentemente approvata dall'Ars lo vieta.


PALERMO - Crocetta va sul sicuro. E nella scelta dei nuovi commissari delle ex Province, ora Liberi consorzi, si affida, nella quasi totalità dei casi, a dirigenti generali di fiducia, oltre che al proprio capo di gabinetto. I decreti di nomina sono stati firmati ieri sera. Mentre la comunicazione, a qualcuno dei diretti interessati è arrivata stamattina: “Ho scelto le persone giuste al posto giusto”, ha commentato Crocetta. I nuovi commissari resteranno in carica almeno fino ad aprile, come previsto dalla recente proroga approvata all'Ars.
















Così, ecco alcuni dirigenti che si occupano o sono comunque esperti di agricoltura. “Nelle Province, il tema delle risorse agricole è molto importante e complesso”, spiega il governatore. Così, a Siracusa andrà il dirigente generale dell'agricoltura Rosaria Barresi, a Ragusa addirittura un ex assessore in quel settore come Dario Cartabellotta (che è attualmente anche dirigente generale alla pesca e commissario straordinario al Comune di Licata), mentre a Enna è stato inviato Antonio Parrinello, capo di gabinetto di Nino Caleca, dopo aver ricoperto lo stesso ruolo con Ezechia Paolo Reale.

Ma Crocetta ha piazzato al vertice di una Provincia anche il collaboratore più “stretto” anche dal punto di vista formale. Il proprio capo di gabinetto Giulio Guagliano, che guiderà la Provincia di Caltanissetta. “Quella - spiega Crocetta – è la mia provincia. Ed è giusto che lì vada una persona chiaramente a me vicina. Così, se qualcuno avrà da lamentarsi potrà farlo direttamente con me. Ma ho grande fiducia di Guagliano – aggiunge il governatore – al punto da superare i dubbi sulla sua nomina, visto che lui ricopre anche altre cariche, tra cui quella appunto di capo del mio ufficio di gabinetto”. Guagliano, infatti, a Caltanissetta è anche revisore della Camera di commercio, oltre a svolgere lo stesso ruolo per il Consorzio universitario e soprattutto quello di amministratore unico della Resais.

Ad Agrigento invece andrà Alessandra Di Liberto, altra fedelissima del presidente. È stato lo stesso Crocetta a nominarla, infatti, da assessore ad interim in attesa dell'insediamento di Vania Contrafatto, capo di gabinetto all'Energia. A Trapani non è stato rinconfermato Ingroia, tagliato fuori dalle norme previste dal recente ddl di proroga, oltre che dalla decisione dell'Autorità anticorruzione. Al suo posto va il dirigente generale dell'assessorato alla Salute, Ignazio Tozzo. 

Due conferme, invece a Messina e Catania. 

Sullo Stretto Filippo Romano resta alla guida dell'ex Provincia. 

“Mi è stato richiesto dal prefetto – ha detto Crocetta – per dare continuità al lavoro fatto anche sulle discariche, come quella di Mazzarà Sant'Andrea”. Alla guida del Consorzio etneo resta invece Giuseppe Romano. Ma questa nomina suscita già dei dubbi. La recente norma di proroga dei commissariamenti, infatti, facendo riferimento alla normativa vigente, escludeva l'attribuzione dell'incarico a personale in quiescenza, come previsto dal recente decreto Renzi. È il caso di Romano, appunto. “Ricoprirà l'incarico – puntualizza però Crocetta – a titolo gratuito”.

Resta da riempire la casella di Palermo. Quasi certamente non verrà confermato l'ex commissario Domenico Tucci. Ma è ancora mistero sul nome. “Sto pensando – ha rivelato il governatore – a un esterno dell'amministrazione. Magari a un funzionario dello Stato”. Ma sempre la stessa norma parla chiaro: gli incarichi possono essere conferiti a personale interno alla Regione.  -

OLIVERI : OLTRE IL MURO C'E' ... IL VERDE ATTREZZATO DEL REGIME .


sabato 29 novembre 2014

PATTI : IMPORTANTE FINANZIAMENTO PER LA VALORIZZAZIONE TURISTICA DI TINDARI. UNICA NOTA STONATA L'ASSENZA DEL COMUNE LIMITROFO DI OLIVERI FRA I NUMEROSI PARTNER PUBBLICI E PRIVATI.

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“I.TI.N.D.A.R.I”, FINANZIATO PER 

160MILA EURO IL PROGETTO "NATURA".

Pubblicato da NEBRODI  E  DINTORNI.

Ammesso a finanziamento il progetto per la creazione d’itinerari di valorizzazione del turismo naturalistico denominato “i.Ti.n.d.a.r.i”, presentato dal Comune di Patti, quale ente capofila, insieme ai comuni di Gioiosa Marea, Montagnareale, Librizzi e San Piero Patti, e a undici partner privati del territorio per la realizzazione di attività finalizzata alla creazione d’itinerari turistici dedicati al segmento "natura".


29/11/2014 - Il dirigente generale dell’Assessorato Regionale Turismo, Sport e Spettacolo, dott. Alessandro Rasi, ha firmato ieri il decreto 2057/A2 con il quale ha ammesso a finanziamento il progetto per la creazione d’itinerari di valorizzazione del turismo naturalistico denominato “i.Ti.n.d.a.r.i”, presentato dal Comune di Patti, quale ente capofila, insieme ai comuni di Gioiosa Marea, Montagnareale, Librizzi e San Piero Patti, e a undici partner privati del territorio. Classificatosi al settimo posto in graduatoria con un punteggio di 95/100, il progetto “i.Ti.n.d.a.r.i” ha ottenuto un finanziamento di 159.903,80 euro.
Presentato dal Comune di Patti nel mese di giugno di quest’anno, a seguito di un avviso denominato "Progettazione e realizzazione d’itinerari per la valorizzazione del turismo naturalistico" per la realizzazione di attività finalizzata alla creazione d’itinerari turistici dedicati al segmento "natura" nell'ambito del progetto di eccellenza, il progetto “iTi.n.da.ri” – Itinerari Naturalistici da Riscoprire, predisposto dall’Associazione I.D.E.A., nel mese di agosto era stato inserito nell’elenco dei progetti ammessi a finanziamento senza riserva. Oggi finalmente giunge il tanto atteso decreto di finanziamento.

Attraverso questo progetto il Comune di Patti fornirà al turista un’offerta turistico - culturale legata al patrimonio naturalistico dell’area di Tindari e dei comuni limitrofi, promuovendo anche la destagionalizzazione.
L’obiettivo principale del progetto è comunque il posizionamento del territorio di Tindari sul mercato turistico legato alla motivazione di viaggio “natura” e/o “religioso”, nella specifica eccezione di “natura e turismo attivo”, attraverso varie azioni mirate di specializzazione e di diversificazione territoriale. L’ambito di riferimento del progetto “iTi.n.da.ri” si estende in un’area complessiva di 158,03 km, ricadente nei territori dei Comuni di Patti, Gioiosa Marea, Montagnareale, Librizzi e San Piero Patti.
Per quanto riguarda il territorio di Patti i sentieri naturalistici si sviluppano su un totale di circa 8,7 km, così di seguito suddivisi:

1° itinerario: strada comunale Via del Sole, che si snoda su due diversi percorsi, il primo, circa 1,8 km completamente pianeggianti, verso e attorno ai Laghetti di Marinello, il secondo, di circa 2,0 km, attraverso la strada comunale Tindari-Coda di Volpe, che s’inerpica fino al colle di Tindari passando dal livello del mare a una quota di circa 200 metri, proprio ai piedi del Santuario della Madonna Nera.


2° itinerario: strada comunale Rocca Femmina, di circa 1,3 km di lunghezza, si snoda tra continui saliscendi lungo tutto il promontorio di Tindari fino a giungere alla grotta di Donna Villa.

3° itinerario: strada comunale Patti-Sorrentini-Gioiosa Guardia, lungo circa 3,6 km, che dalla frazione collinare di Sorrentini, (400 metri circa sul livello del mare), giunge fino alle rovine dell’antica Gioiosa Guardia (860 metri sul livello del mare), in territorio di Gioiosa Marea.

“Ancora una volta nell’arco di pochi giorni la nostra Città ottiene un’importante finanziamento. Si tratta del frutto di un lavoro di programmazione – ha detto il Sindaco Aquino, che questa Amministrazione comunale ha portato avanti da subito. Adesso, a distanza di quasi tre anni e mezzo dall’insediamento, la Città di Patti sta ottenendo fondi che serviranno a rilanciare il turismo, in particolar modo quello naturalistico, e a promuovere il nostro territorio. Grazie a questo progetto potremo investire sulla diversificazione dell’offerta turistica del nostro territorio: turismo naturalistico accanto a quello religioso e a quello archeologico. Il tutto racchiuso in quell’unicum che non ha pari al mondo che è la nostra Tindari. Il nostro territorio, inoltre, ha tutte le carte in regola per un turismo balneare e quello enogastronomico di eccellenza. Infine – ha concluso il Sindaco, desidero porgere un ringraziamento ai partner privati che hanno creduto in questo progetto. La sinergia pubblico-privato per promuovere il territorio è sicuramente l’arma vincente. Sono convinto – ha concluso il Sindaco, che solo coinvolgendo gli attori principali del turismo la nostra Città possa avere in questo ambito un futuro radioso”. -
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Finalmente, si realizza l'antica aspirazione dei Cittadini Oliveresi, molto devoti alla Madonna Nera, desiderosi di raggiungere agevolmente a piedi il Santuario di Tindari, attraverso il vecchio sentiero denominato "coda di volpe", per onorare e ringraziare la Madre Misericordiosa, nostra particolare protrettrice, e, contemporaneamente, beneficiare delle bellezze naturali circostannti il sacro colle.
Desidero partecipare alla meritata gioia del Sindaco Aquino e di tutti gli altri partner pubblici e privati.  -
Antonio Amodeo

OLIVERI E REITANO DUE LOCALITA' MOLTO DISSIMILI.

REITANO: 

SEQUESTRATA DOPO 20 ANNI UN'AREA 

DI 5.000 MQ. CON 2 MANUFATTI ABUSIVI. 

OLIVERI:

QUESTO BLOG SEGNALA ALCUNE PRESUNTE

ILLEGALITA'.   NESSUN  ACCERTAMENTO.

Pubblicato da  NEBRODI  E  DINTORNI.

  

 Messina, 29 novembre 2014 - Il Distaccamento F.le di Mistretta ed il Nucleo Operativo Provinciale coordinati dall'Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Messina, in data 28.11.2014 in loc. Colonna del comune di Reitano (ME), hanno sottoposto a sequestro giudiziario un'area di circa 5.000 mq. appartenente al demanio fluviale del torrente S. Stefano di Camastra sulla quale insistono n.2 manufatti abusivi risalenti agli anni "90 realizzati "sembra" da C.S. e C.P. entrambi deceduti e sino ad oggi frequentati da C.G.

La circostanza è stata segnalata con esposto dell' Associazione "Albatros" di S. Stefano di Camastra, dalle indagini attivate è stato possibile accertare che lo stato di illegalità risale al 1991 e che nel 1998 il Sindaco del comune di Reitano con ordinanza sindacale "mai eseguita" ingiungeva la demolizione delle opere abusive.

Della fattispecie è stata informata la Procura della Repubblica c/o il Tribunale di Patti per la
convalida del sequestro e per valutare la sussistenza dei presupposti giuridici per la demolizione
delle opere abusive.

L'attività di indagine prosegue per verificare la regolarità di un pozzo trivellato in esercizio,
nonché per accertare se quel sito costituisce base aziendale, considerato che in fase di sequestro
un equino di proprietà di C.G. si è spontaneamente introdotto nel manufatto utilizzato come
abituale ricovero.

AUTOSTRADE SICILIANE, SOSPESI 

I DIPENDENTI INDAGATI E UNA 

SOCIETÀ GRAVEMENTE COINVOLTA.

Pubblicato da  NEBRODI  E  DINTORNI.

Il Consorzio per le Autostrade Siciliane ha provveduto a sospendere i soggetti a misura cautelare, oltre che a sospendere una aggiudicazione definitiva in favore di una società gravemente coinvolta nel procedimento penale, allo stato nella fase delle indagini preliminari.


Messina, 29-11-2014 - Il Consorzio per le Autostrade Siciliane, in relazione al procedimento penale - del quale gli organi di stampa hanno dato ampia eco negli scorsi giorni - che vede indagati a vario titolo dipendenti dell'Ente, ha provveduto a sospendere quelli soggetti a misura cautelare, oltre che a sospendere una aggiudicazione definitiva in favore di una società che, per il tramite dei suoi organi, appare gravemente coinvolta nel procedimento penale, allo stato nella fase delle indagini preliminari.
La questione e i provvedimenti adottati sono stati comunicati all'Autorità Nazionale Anticorruzione con una nota (inviata per conoscenza al Prefetto di Messina), propedeutica all'eventuale adozione da parte dei competenti organi delle misure previste dal D.L. n. 90/14 (commissariamento) in danno dell'impresa coinvolta.  -


Discariche-crac, Crocetta 

avverte: ”Stop al monopolio 

dello smaltimento”.

Dopo i provvedimenti che hanno interessato la Oikos di Motta Santa Anastasia e la Tirreno Ambiente di Mazzarà, e la chiusura dell’impianto Catanzaro di Siculiana, l’ordinanza firmata ieri dal Governatore prevede l’utilizzo per 30 giorni di tutte le discariche disponibili attualmente in Sicilia. ”Dobbiamo evitare il disastro ambientale”.

di

Pubblicato da www.loraquotidiano.it


“Non abbiamo alcuna intenzione di trasportare i nostri rifiuti in altre regioni, poiche’ ogni Regione ha il dovere di smaltire i propri. E noi non ci sottrarremo alle nostre responsabilita’. Ritengo pero’ che si debba aprire subito un tavolo a Roma per affrontare la questione ed evitare che la Sicilia diventi un nuovo ‘caso Campania’, per intervenire quando la spazzature avra’ gia’ invaso le strade: chiedero’ quindi il commissariamento per la gestione dell’emergenza”. Lo dice Rosario Crocetta, che ieri ha firmato un’ordinanza “per tamponare la situazione che si e’ creata in seguito alla vicenda giudiziaria della discarica di Mazzara’ Sant’Andrea e alla chiusura di quella di Siculiana per effetto dell’incremento dei conferimenti”.
Per Crocetta “occorre che tutti abbiano la consapevolezza che il piano rifiuti precedente era velleitario e insufficiente, basandosi, solo teoricamente, su una percentuale di raccolta differenziata mai realizzata anche perche’ non veniva indicati gli strumenti idonei per raggiungere quegli obiettivi, col risultato che il sistema pubblico non si e’ attrezzato in modo sufficiente”. “Il caso Mazzara Sant’Andrea e’ emblematico – sostiene il governatore – Il sistema dei rifiuti va in tilt proprio perche’ basato sul monopolio dello smaltimento”.
La rivoluzione delle discariche siciliane è cominciata ieri sera, quando il presidente della Regione, Rosario Crocetta ha siglato l’ordinanza d’emergenza predisposta dal direttore del dipartimento Acqua e rifiuti che darà respiro, almeno per trenta giorni, agli oltre 80 Comuni impossibilitati a conferire negli impianti di riferimento.
Le discariche off-limit sono la Oikos di Motta Santa Anastasia, commissariata lo scorso settembre dal prefetto di Catania, a seguito dell’inchiesta “Terra mia” sulla presunta corruzione che ruota attorno alle autorizzazioni all’utilizzo delle discariche, e la discarica di Mazzarrà Sant’Andrea, dove i sigilli sono arrivati soltanto a inizio novembre, dopo la bocciatura dell’ampliamento dell’impianto da parte dell’assessorato regionale all’Ambiente. Alle due, si aggiunge la discarica Catanzaro di Siculiana, in cui conferiscono Comuni dalle province di Agrigento, Trapani, Caltanissetta e Palermo, costretta a chiudere per la minima capacità di raccolta rimasta, in attesa che siano ultimati i lavori di costruzione della nuova vasca. Dunque da questa mattina i Comuni che hanno visto chiudere i cancelli delle loro discariche potranno portare i rifiuti, almeno per i prossimi trenta giorni, nei siti di Gela, Bellolampo, Trapani, Sciacca, Castellana Sicula, Lentini e Misterbianco. “Conferendo però – precisa la Regione – quantitativi sopportabili”.
Secondo il governatore Crocetta, “si tratta di un vero piano di solidarietà, attraverso il quale si vuole evitare un disastro ambientale nelle città siciliane”.
Palazzo d’Orleans ha firmato il provvedimento d’urgenza, per evitare l’accumulo di rifiuti nel fine settimana, ma già a partire lunedì il governo regionale si riserva di approntare “un piano più dettagliato – sottolinea Crocetta – per un uso ottimale di tutte le discariche e l’eventuale messa in esercizio di discariche già esistenti che potrebbero essere riavviate con piccoli interventi”. Nei prossimi giorni l’esecutivo si attiverà anche per chiedere lo stato di emergenza alla presidenza del Consiglio “per potere compiere in modo veloce tutti gli atti necessari alla realizzazione di un piano di investimenti che riorganizzi l’intero settore”. Per Crocetta “è indispensabile accelerare l’incremento della differenziata e l’apertura di discariche pubbliche in alternativa a quelle private. In particolare, tutta la provincia di Catania, Messina e la parte orientale della provincia di Palermo, per anni sono dipese in modo prevalente da due sole discariche, Oikos e Tirreno Ambiente, entrambe private. I provvedimenti della magistratura hanno posto drasticamente questioni temporanee al possibile utilizzo delle medesime”.  -
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Il monopolio non si stoppa approvando leggi regionali che lo favoriscono. Occorrono rigorosi provvedimenti.
 Per poterlo debellare sarebbe necessario:

1) - RESTITUIRE ALLO STATO IL POTERE DI REGOLAMENTARE I RIFIUTI.

2) - RENDERE OBBLIGATORIA LA RACCOLTA DIFFERENZIATA.

3) - RESTITUIRE AI COMUNI  -  SINGOLI  E/O  ASSOCIATI -  IL  POTERE  DI  SCEGLIERE  IL  SISTEMA  DI  SMALTIMENTO  LEGALE  PIU'  ECONOMICO.

4) - PREVEDERE  LA  DECADENZA  AUTOMATICA  PER  GLI  AMMINISTRATORI  COMUNALI  CHE  NON  RISPETTANO  I  TERMINI  DI  SCADENZA  IMPOSTI  DALLA  LEGGE.

5) - NON  CONCEDERE  ULTERIORI  DEROGHE  E/O  COMMISSARIAMENTI  PER  AFFRONTARE  ORGANIZZATE  EMERGENZE  RIFIUTI.

OSSIA, OCCORRE  UNA  DISCIPLINA  UNICA  NAZIONALE  PER  REGOLARE  UN  LEGITTIMO  SMALTIMENTO  DEI   RIFIUTI.

OGNI  DIVERSO  PROVVEDIMENTO  E'  PURA  NOIA.  ANZI,  E'  PURA  MAFIA.  -

Antonio Amodeo

OLTRE IL MURO C'E'.... LA FANTASIA.

I muri sono lì per 

essere superati.





Arriva un momento nella vita in cui la tua strada è barrata da un muro, spesso correndo ci sbatti contro e scopri di averne uno di cui ignoravi l’esistenza.
Sono “i mostri di fine livello”, chi è appassionato di videogiochi sa che per passare al livello successivo occorre superare una grande difficoltà. Visto così, il grande muro non è più un ostacolo ma un’opportunità per misurare la tua reale volontà di andare oltre il muro.
Ogni ostacolo, ogni muro di mattoni, è lì per un motivo preciso. Non è lì per escluderci da qualcosa, ma per offrirci la possibilità di dimostrare in che misura ci teniamo. I muri di mattoni sono lì per fermare le persone che non hanno abbastanza voglia di superarlo. Sono lì per fermare gli altri.
Io evito di concentrare tutta la mia attenzione sul muro (sul problema) e cerco di immaginare quale piacevole sorpresa possa trovarsi al di là dell’ostacolo. Come sarebbe se…? Come mi sentirei?

Questo mi consente di trovare tutta la motivazione necessaria per superare le ultime riserve e non tirarmi indietro. Certo, più si va avanti e più forti diventano “i mostri di fine livello” ma al contempo sei cresciuto anche tu. Superando le difficoltà la tua autostima si accresce, ecco che il mio modo di vedere i fallimenti assume un’ottica completamente diversa: ogni sconfitta è un passo in avanti verso una vittoria più grande!  A patto che impari ad osservare i tuoi errori ed imparare da essi.
Alcune persone trovano le motivazioni giuste in modo diverso, quando occorre una grande scossa le domande da porsi sono le seguenti:
Restare in questa situazione quanto mi sta costando in termini emozionali? E di tempo? Ed economici?
Osserva quanto il tuo immobilismo, la tua scarsa convinzione ti sta creando danni ben maggiori della paura di non riuscire. Rispondere a queste domande ti potrà servire per considerare cosa realmente è importante per te. Può capitare di prendere consapevolezza di essere nel posto sbagliato e cambiare strada, di capire di stare giocando un gioco che non è il tuo.
Ma ricorda che ogni ostacolo superato rafforza la tua autostima ed ogni sconfitta è un’opportunità di crescita, dopodiché sappi che se sei difronte a un muro c’è una ragione ben precisa. Puoi aggirarlo, far finta di nulla, ma prima o poi ti ritroverai ad affrontarlo.
Ti è mai capitato nel corso della tua vita di dover affrontare problematiche che si ripropongono? Perché ti accadono eventi simili, anche se in momenti e con persone diverse?
La risposta è che la vita è evoluzione, quindi ti ripropone i problemi che hai evitato ma che sono fondamentali per te per passare ad un livello più alto!
Il fallimento non esiste a meno che non decidi di spegnere i tuoi sogni, di non giocare più la tua vita e dici “game over”.
Io preferisco credere, come dice il mio amico Max Calore, che siamo tutti dei supereroi!
Ed anche se a volte il muro è veramente alto da superare, la voglia di superarlo fa la differenza e scopri che esistono persone pronte a fare il tifo per te!!!
Io sono una di quelle.  -

SAN GIORGIO DI GIOIOISA MAREA, ALLE ORE 17,00 CONVEGNO SUL TEMA : "BENE COMUNE E AMBIENTE".



Organizzato dal  COMITATO  CITTADINI  SPIAGGIA  SAN  GIORGIO  GIOIOSA  MAREA,  presieduto dal Dott. Emanuele Costa,  si terrà un importante convegno sul tema:

BENE  COMUNE  E  AMBIENTE  IN  UNA  SOCIETA'  CIVILE  "IN  USCITA" :
come "attivarsi, coinvolgersi, accompagnare, fruttificare e festeggiare". (Papa FRANCESCO, Evangelii Gaudium, n. 24).

Detto Convegno sarà ospitato dal  SALONE  PARROCCHIALE  CHIESA  DELLO  SPIRITO  SANTO.

Interverranno :

1)  Il  Parroco,  don  Pio  Sirna  (il futuro del bene comune: salvaguardare e sviluppare l'ambiente);

2)  il  dott.  Maurizio Croce,  Assessore Regionale del Territorio e dell'Ambiente (Prospettive di   bene comune nel territorio nebroideo);

3)  Giuseppe  Lumia,  Senatore della Repubblica (Bene comune e partecipazione nella Sicilia del secolo XXI). -

Antonio Amodeo    

SANT'AGATA, ESERCITAZIONE DI PROTEZIONE CIVILE .

Domenica simulazione su 

tre scenari di criticità.

Pubblicato da www.amnotizie.it

 

 
29 novembre 2014 11:02

Si svolgerà domani a Sant’Agata Militello un’esercitazione di protezione civile. Prevista la simulazione di tre eventi in altrettanti scenari di criticità. Una frana con il coinvolgimento di un’auto trascinata in un burrone, il crollo di una casa con persone intrappolate ed un incidente stradale. L’esercitazione coinvolgerà il sistema di protezione civile Comunale di Sant’ Agata Militello, i Distaccamenti dell’ Organizzazione Europea Volontari di Prevenzione e Protezione Civile di Sant’Agata, Mistretta, Santo Stefano di Camastra, Brolo, Gangi e San Mauro Castelverde, ed è finalizzata a testare le capacità di intervento e di gestione delle criticità da parte delle strutture coinvolte.  -

FLORESTA PUNTA ALL'EXPO 2015.

Pubblicato da www.amnotizie.it




29 novembre 2014 -  10:03

 La stagione autunnale continua a regalare condizioni climatiche favorevoli e anche nei centri montani come Floresta l’inverno sembra non volere arrivare. Di tale condizione beneficia pure l’orto De.CO che dona gli ultimi frutti stagionali.
Nel periodo in cui la natura tende a rallentare i ritmi vitali l’Amministrazione Comunale di Floresta intensifica l’impegno per migliorare proprio l’iniziativa dell’orto De.CO, integrando i relativi disciplinari con nuove varietà agrarie -come la senape e le rape – e la selezione di oltre 4000 nuove piante di fragole che entreranno in produzione nel 2015 e saranno commercializzate in occasione della “Festa di Primavera”.
E’ di questi giorni la pubblicazione di un apposito bando per selezionare le ditte che potranno fregiarsi del marchio De.CO allo scopo di realizzare una “Filiera corta”, ad impatto ambientale zero e a basso costo, per la vendita dei relativi prodotti, proponendo varietà alimentari di eccellenza con molteplici possibilità di trasformazione in squisite pietanze.
Punto di forza delle novità di recente introdotte è la carne da “Vitello” DE.CO per la quale sono già pervenute diverse adesioni da parte di aziende zootecniche locali e rivendite di carne in possesso dei requisiti previsti dal corrispondente disciplinare.
L’Amministrazione Comunale, che agisce all’unisono con la partecipazione degli assessori e dei consiglieri di maggioranza, partecipando attivamente alle iniziative del Sindaco e dell’esecutivo, si propone di approdare ad “Expo 2015” con i prodotti De.CO di Floresta cercando di cogliere le opportunità che tale evento internazionale potrà sicuramente offrire.  -
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Anche l'Amministrazione comunale di Oliveri agisce all'unisono per incrementare le uniche attività offerte dalla fieramercato e dalla ditta 3p.
Ogni altra attività produttiva è inesistente e/o non redditizia. -
Antonio Amodeo

venerdì 28 novembre 2014

OLIVERI : DIVERGENZE POLITICHE O AFFARI DI FAMIGLIA ? ...


  1. La  "COERENZA"  non è  la principale virtù di taluni amministratori locali i quali orientano, come le vele, le loro alleanze politiche in funzione delle proprie esigenze personali disancorate dalla fede all'etica politica, cui dovrebbero uniformarsi, e dal prevalente interesse collettivo della comunità amministrata.
     
    Uno dei casi più eclatanti del recente passato è rappresentato dalla seguente relazione sullo stato di attuazione del programma presentata dal gruppo consiliare di opposizione.  -
     
    Antonio Amodeo 
     
    OGGETTO: Relazione sullo stato di attuazione del programma L.R. 7/92 e 17/2004 2° semestre 2009 e 1° semestre 2010. Valutazioni del gruppo consiliare “Uniti per Oliveri”.


    I sottoscritti consiglieri comunali del gruppo “Uniti per Oliveri”, Salvatore Bertino, Giuseppe Calabrese, Sergio Lembo, Filippo Scardino e Laura Scolaro, ritengono che la relazione specificata in oggetto non corrisponda all’attività espletata dall’Amministrazione Pino, essendo quella effettiva assai inferiore a quella dichiarata.


    L’Amministrazione in carica, infatti, si è limitata all’attività di ordinaria amministrazione, provvedendovi, peraltro, in maniera poco soddisfacente.

    Nella relazione specificata, addirittura, l’ordinaria amministrazione viene inserita quale elemento di vanto e di novità: in materia di pubblica istruzione e cultura, per esempio, si legge che si è provveduto ad assicurare i servizi di trasporto degli alunni e la refezione scolastica per tutto l’anno!!! A tali attività, giustamente, si è sempre provveduto, anche nel corso delle passate amministrazioni, e nessun merito particolare a riguardo è attribuibile all’attuale Sindaco e/o all’assessore al ramo, che hanno semplicemente assolto ad un loro preciso dovere.

    Alle stesse conclusioni si perviene con riferimento all’assistenza domiciliare agli anziani, la quale, ancora, a detta del Sindaco, avrebbe comportato un costo minore. Certe affermazioni dovrebbero essere supportate da dati tecnici, insomma dimostrate con i numeri e non con le parole.

    Il Sindaco, ancora, afferma di aver provveduto ad asfaltare le strade che portano al cimitero ed alle case popolari. Ebbene, con riferimento a detti lavori, eseguiti con un finanziamento richiesto in epoca precedente, e non dagli attuali amministratori, si rendono doverose talune precisazioni.

    Lo scopo del finanziamento era quello di regimentare le acque onde evitare che le stesse, riversandosi a valle, creassero danni agli alloggi popolari ivi siti: ebbene, i lavori eseguiti non sono idonei al fine evidenziato. Non è stato realizzato, infatti, il ciglionetto lato valle che avrebbe impedito lo straripamento delle acque piovane.

    Ancora, la somma risultante dal ribasso d’asta del predetto appalto è stata utilizzata per appaltare altri lavori mediante cottimo: benché l’oggetto del primo appalto e del secondo cottimo sia sulla carta il medesimo (manutenzione straordinaria strada di collegamento con le case popolari ed il cimitero), sono stati effettuati lavori anche su una strada differente, precisamente quella che collega il cimitero alla statale 113, lato IPAR. Ora, fermo restando che il problema principale non è stato risolto (arginare il flusso delle acque piovane), occorrerebbe verificare se era possibile procedere a cottimo utilizzando il ribasso d’asta per eseguire lavori su di un sito vicino a quello interessato dal precedente appalto, ma differente. Occorrerebbe verificare le planimetrie del progetto.

    Non sono stati ancora eseguiti i lavori di rifacimento dei marciapiedi lungo il campo sportivo, laddove si è proceduto al discutibile e maldestro taglio di alberi decennali in perfetta salute.
    segue
  2. Il Sindaco Pino non ha dato corso all’utilizzo delle somme del ribasso d’asta di via Roma e del centro diurno.
     
    Evidenziamo, poi, che la presenza degli agenti di Polizia Municipale non è stata assicurata proprio in tutte le occasioni: il Sindaco, infatti, ha impedito al gruppo di opposizione di replicare al proprio comizio del 17.7.2010, una delle tante volte, proprio a causa della impossibilità di disporre di agenti a tutela dell’ordine pubblico.

    Non corrisponde al vero che è stata rivolta particolare attenzione alla manutenzione delle strade, della fognatura e della rete idrica: quasi tutti gli interventi sulle strade, anche quelli finalizzati alla semplice eliminazione di buche, sono stati sollecitati dal gruppo consiliare di opposizione, come dimostrano le note introitate al protocollo comunale; non si è provveduto alla pulizia dei pozzetti delle acque bianche, tutti pieni di terra, circostanza questa che comporta l’allagamento del paese ad ogni acquazzone; non si è provveduto nemmeno alla pulizia della Saia Cannitata e della Saia Castello, il tratto che va dalla S.S. 113 a Santo Pietro. Sul punto, considerate anche le calamità verificatesi negli anni passati, gli scriventi si chiedono anche se il Sindaco, a garanzia della salute e dell’incolumità dei cittadini, ha provveduto ad attivarsi per la predisposizione e/o per l’aggiornamento e adeguamento del piano comunale di protezione civile e misure di mitigazione dei rischi naturali ed antropici.

    A sollecitare l’intervento ed il controllo dell’amministrazione Pino non è stata sufficiente nemmeno una lettera del gruppo “Uniti per Oliveri” spedita anche alla Protezione Civile di Messina, già nel febbraio 2010. Forse il Sindaco era troppo impegnato ad organizzare “feste, balletti e salsicciate”!!!!! Era talmente occupato nell’organizzare manifestazioni ludiche da non accorgersi nemmeno che il finanziamento per la realizzazione dei lavori nella via Gaspare Amodeo era stato ottenuto dall’amministrazione precedente!!

    Si rileva la mancanza di pulizia nelle strade del paese (vedi tra tutte via Giacomo Matteotti, via Papa Giovanni XXIII, via Rosate e via Piersanti Mattarella, zona a monte del cimitero, dove si riscontrano rifiuti di ogni genere).

    L’amministrazione Pino scrive di aver sollevato le sorti del turismo di Oliveri partecipando alla BIT di Milano: nulla di più falso! A parte il fatto che alla predetta BIT il Comune di Oliveri partecipa ormai da anni, stranisce che ci si preoccupi del turismo nel mondo, ma poi non si presenti la domanda per l’inserimento di Oliveri tra i paesi a vocazione turistica.

    Il Sindaco Pino non ha presentato la relativa domanda di inserimento alla regione nei termini di legge, e così, come si legge nel decreto assessoriale del 28.8.2010, pubblicato sulla GURS n. 43 del 1.10.2010, Oliveri non è stato inserito nel piano settoriale dei comuni a vocazione turistica.

    Tale dimenticanza, non solo del Sindaco, ma anche dell’assessore Gullo, competente al ramo, ha arrecato grave pregiudizio agli operatori turistici e commerciali di Oliveri, rimasto fuori anche dai finanziamenti europei. Si rileva comunque che il decreto di cui sopra è stato revocato e, pertanto, si invitano il Sindaco e l’assessore, questa volta, a non distrarsi con inutili festeggiamenti ed a non dimenticare scadenze così importanti!!
  3. Forse per colpa delle stesse distrazioni il Comune di Oliveri non ha aderito alla conferenza relativa alla cultura messinese che si svolgerà il 27.11.2010 a Sant’Angelo di Brolo!! Forse una salsicciata avrebbe destato più interesse nei nostri amministratori!!

    Non è vero che il campo di calcetto è stato reso fruibile a tutti mediante gestione diretta del Comune, o meglio, ancora oggi, nonostante ripetute note introitate dagli scriventi al protocollo comunale, non si sa chi detiene le relative chiavi e, soprattutto, non è dato sapere a quanto ammontano gli incassi e chi li riceve; la richiesta di copia delle relative fatture avanzata dagli scriventi è rimasta inevasa!!! È così complicato fornire ai consiglieri comunali le informazioni di cui necessitano per l’espletamento del mandato!??!
     
    Un disastro si è rivelata anche la gestione dell’emergenza ATO: non solo nell’ambito della circoscrizione territoriale l’Amministrazione Pino è stata l’unica o quasi ad aumentare le tariffe, come evidenziato dal gruppo di opposizione con precedenti atti pubblici, ma addirittura la stessa amministrazione Pino ha autorizzato in favore dell’A.T.O. un’anticipazione di cassa pari ad € 225.461,00: la Regione, dai fondi che dovrà assegnare al Comune di Oliveri, si tratterrà per l’anno 2010, nonché per gli anni futuri, una somma pari ad € 75.153,00, importo questo ancora nemmeno inserito in bilancio.

    Il Sindaco Pino, ancora, troppo occupato a proporre di assegnare le aree del PIP in maniera illegittima, tanto è vero che dopo mesi di battaglie la delibera è stata revocata, ha dimenticato di inoltrare al competente assessorato la richiesta di finanziamento per l’urbanizzazione dei lotti inseriti nel PIP. Oliveri è rimasto fuori, mentre Comuni viciniori hanno ottenuto i finanziamenti.

    E così anche questo punto del suo programma elettorale, come tutti gli altri, è rimasto inattuato. A proposito di programma, sindaco, attento ai parchi fotovoltaici!!

    In conclusione, dunque, la mala gestione della cosa pubblica da parte del Sindaco Pino è lampante: lo ricorderemo per il taglio degli alberi e per aver blindato la casa comunale, sospendendo e/o eliminando di fatto la democrazia e la trasparenza nell’amministrare la cosa pubblica!!!!
    F.to I Consiglieri Comunali del Gruppo “Uniti Per Oliveri”.  -

OLIVERI : MOLTI PENSIONATI, POCHI LAVORATORI. MOLTISSIMI DISOCCUPATI. TUTTI MANGIANO. POCHI FESTEGGIANO SAN MARTINO CON IL BUON VINO DI PAPA' PEPPINO.

DAL  FOTO-BLOG "TUTTI  PER  OLIVERI".

mercoledì 12 novembre 2014

Ecco che c’è a Oliveri – S. Martino, (castagne) e vino





Franco Orlando ha scritto ieri nel Fb:  
 S. Martino, castagne e vino 

Noi eravamo ieri sera insieme, abbiamo trascorso una serata molto bella, abbiamo mangiato molto bene (le castagne non c’erano), bevuto il buon vino rosso di Peppino Gullo e abbiamo cantato – soprattutto canzoni siciliani. 

Siamo stati solo maschi - no – c’era anche una donna, guardate la foto titolato “Foto di Gruppo con Signora” (sulla base del titolo del romanzo di Heinrich Böll)

 
  

Qui tutte le altre foto che ho scattato:

 
 
 
 

 
 

Grazie per questa meravigliosa serata!