giovedì 30 giugno 2011

REGIONE SICILIA - RELAZIONE PARIFICA DELLA CORTE DEI CONTI

Economia & Finanza

"In Sicilia 1874 dirigenti, ma... ne basterebbero 237". La Corte dei Conti: "Indebitamento cresciuto dell'83 per cento"

Le casse della Regione? Non vuote ma quasi. Il dato arriva direttamente dalla Corte dei Conti nella relazione delle sezioni riunite nel giudizio di parifica del bilancio 2008. Si dice che la finanza della Regione siciliana è "in una fase di notevole deterioramento".

"Tutti i saldi fondamentali di bilancio - dice la relazione - presentano valori negativi. Sono tra l'altro - prosegue - aumentati i ritmi di crescita della spesa corrente; l'indebitamento è cresciuto dell'83,14 % e il debito complessivo al 31 dicembre 2008 è di oltre 5 miliardi di euro, di cui oltre 4 miliardi e mezzo a carico della Regione e altri 460 milioni rimborsati dallo Stato".

Tra tanti risultati negativi vi è un risultato positivo: la tendenza alla riduzione della spesa sanitaria che comunque impegna oltre il 53 % dell'intero bilancio.

Il dato emerge dalla relazione della Corte dei conti nell'ambito del giudizio di parifica del bilancio regionale 2008 e dalla requisitoria del procuratore generale Giovanni Coppola.

Per la sanità ogni siciliano, neonati compresi, è indebitato per 1.764 euro (il debito pro capite era di 1.514 nel 2006 e di 1.711 nel 2007). Positiva è la valutazione sul piano di rientro portato avanti dal governo regionale che ha consentito di ridurre il deficit da 572 milioni nel 2007 a 331,8 nel 2008.
Ma l'andamento non è uniforme: mentre s' interrompe la crescita del costo del personale (35 per cento) crescono la spesa per beni e servizi e quella farmaceutica che è di quattro punti superiore al tetto del 16,4 per cento fissato dalla normativa nazionale.
La spesa complessiva nel 2008 è stata di 11 miliardi e 534 milioni: c'é un incremento di tre miliardi rispetto all'anno precedente ma è riconducibile al "contratto di prestito" stipulato con lo Stato per ripianare i debiti di ospedali e aziende sanitarie.
Tolta questa somma, i soldi in più impegnati nel 2008 ammontano a 337 milioni.

Se anche la Regione siciliana adottasse gli stessi parametri della burocrazia dello Stato ben 1.874 dirigenti dovrebbero essere posti in "mobilità".
Così ha proseguito il procuratore generale della Corte dei conti, Giovanni Coppola, in merito al capitolo della requisitoria dedicato al personale della Regione.

Il conto del potenziale "esubero" è desunto dal rapporto tra dipendenti e dirigenti. Questo rapporto è di 5,6 nello Stato. Con un'identica proporzione in Sicilia basterebbero 237 dirigenti mentre quelli in servizio sono 2.111.
I dipendenti a tempo indeterminato erano 13.985 al 31 dicembre 2008 (354 in meno) ma il personale "esterno" a tempo determinato è salito a 7.003 unità.
Complessivamente sul bilancio della Regione pesano le retribuzioni di 20.989 persone. Il costo complessivo è enorme: oltre mille e 72 milioni di euro.
E' una spesa in crescita. A conti fatti, per mantenere la struttura burocratica della Regione ogni siciliano spende 212 euro all'anno.
E nel 2007 ne aveva spesi 194. Poi c'é il costo di ciascun dipendente: 109 mila, compresi gli oneri sociali, per un dirigente; 42 mila, oltre gli oneri, per gli altri.-

Fonte: WWW.NOWITALY.COM.

CORTE CONTI: "PIZZO" SU FORNITURE AL COMUNE, CONDANNATO

ANSA.it > Regioni > Sicilia > News.

A Pachino, dovra' pagare il doppio della tangente incassata.

29 giugno, 10:44

(ANSA) - PALERMO, 29 GIU - Pretendeva il pizzo per far accelerare al Comune il pagamento delle fatture di fornitura, ma e' stato denunciato dalla vittima e condannato. Per risarcire il danno causato all'immagine dell'Ente ora dovra' pagare il doppio della tangente presa. Lo ha sancito la sezione giurisdizionale della Corte dei conti che ha condannato Vincenzo Giovanni Gazze', ex funzionario dell'ufficio economato di Pachino, a risarcire al Comune seimila euro. Per gli stessi fatti, nel 2007, il tribunale di Siracusa lo aveva condannato a due anni di reclusione e disposto la confisca di tremila euro. (ANSA)

TRENI REGIONALI: AUMENTI TARIFFARI DAL 1 LUGLIO

Vergognosi Aumenti tariffari.

Fonte: Pendolaripa.

Martedì 28 Giugno 2011 14:17

Al Signor Presidente della Regione Siciliana
On.le Raffaele Lombardo

All’Assessore Regionale alle Infrastrutture e Mobilità
On.le Pietro Carmelo Russo

Ai Politici Regionali e Nazionali

Agli Organi di Stampa

Che vergogna!!!!

Ancora un aumento. Dal 1 Luglio i prezzi degli abbonamenti e dei biglietti aumenteranno mediamente del 5% !!! Che dire: VERGOGNA!!!!

Adeguamento ai parametri ISTAT è la risposta della Regione.

La Regione: dov’è? Si era concordato nella riunione del 10 Dicembre 2010, che ogni aumento sarebbe stato discusso con i Comitati dei Pendolari onde studiare i miglioramenti da attuare.

Invece assistiamo al solito aumento indiscriminato senza che i nostri politici abbiano chiesto niente in cambio. Al solito….

Ben diversa la situazione nelle altre Regioni. Prima di concedere gli aumenti gli Assessori preposti hanno convocato Comitati e associazioni dei Consumatori in largo anticipo.

Ovviamente qui in Sicilia è tutta un’altra musica. Del resto il nostro Statuto Speciale rende questa terra speciale soprattutto nei lati negativi…

Reputiamo questo aumento vessatorio, un brutale accanimento contro i martoriati viaggiatori. E meno male che i nostri politici parlano di incremento del trasporto pubblico, di lotta all’inquinamento….

Come si fa a concedere un simile aumento a fronte di un servizio scadente che va avanti grazie all’abnegazione dei lavoratori delle Ferrovie?

Treni vecchi, obsoleti, porte guaste, climatizzazione carente.

Di questo ovviamente i parametri ISTAT non tengono conto…

Dov’è la politica siciliana???

Dov’era il 12 Giugno quando Trenitalia ha tagliato ulteriormente le vetture dei treni a lunga percorrenza, continuando l’opera di ridimensionamento che sta portando alla chiusura di depositi, officine, stazioni?

Siamo stanchi delle parole. Solo di questo sono capaci i nostri politici.

Cosa aspettano a sollecitare il ministro Tremonti per il definitivo passaggio dei fondi destinati al contratto di servizio, che ammontano a circa 111 milioni di euro a fronte dei 120-130 iniziali ?

In altre Regioni il contratto è attivo da anni. Cosi i pendolari usufruiscono di bonus in base ai disservizi. Qui invece solo aumenti. I disservizi non li considera nessuno.

Ciò denota lo scarso interesse dei politici per la vita dei pendolari, costretti a viaggiare in condizioni sempre peggiori, il che si aggiunge al periodo terribile di mancanza di lavoro e di taglio alle retribuzioni.

La Sicilia è sempre l’ultima. Dove sono i politici che ci rappresentano? Dove?

Non si capisce che lo sviluppo infrastrutturale è la base per lo sviluppo sociale ed economico.

Non si capisce o peggio ancora… forse fa comodo far finta di non capire…

Chiediamo una forte presa di posizione dei nostri politici. Questo aumento non è accettabile.

Distinti saluti

Palermo, 27 Giugno 2011

Giacomo Fazio
Presidente Comitato Pendolari Sicilia
Patto Pendolari Italiani
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Cosa aggiungere a quanto lucidamente ed esaurientemente esposto dall'amico Giacomo Fazio? Preferisco nulla!.-
Antonio Amodeo

mercoledì 29 giugno 2011

AUTOSTRADE: TAR, ILLEGITTIMA LA DECADENZA DEL CAS

Regione Sicilia - Ufficio Stampa Presidenza - 17:21

PALERMO, 29 giu 2011 (SICILIAE) - "La clausola di decadenza,
prevista nella convenzione in questione, deve essere ritenuta
nulla ai sensi dell'articolo 1419 del Codice civile e,
conseguentemente, nulla la dichiarazione di decadenza adottata
dall'Anas in applicazione della clausola contenuta nella
convenzione e contestata dalla parte ricorrente".
Con queste parole, il Tar Sicilia, con sentenza del 29 giugno
2011, ha scolpito l'illegittimita' del provvedimento di decadenza
del Consorzio autostrade siciliane dalla gestione delle autostrade
dell'isola, adottata dal ministero delle Infrastrutture con il
supporto tecnico dell'Anas.
Il Tar ha, addirittura, dichiarato nulla la clausola di decadenza
prevista nella convenzione, privando percio' il ministero e l'Anas
del relativo potere. La rilevanza della censura mossa alla
condotta di cui e' stata vittima la Regione siciliana si e'
tradotta in un provvedimento di condanna al pagamento delle spese
processuali nei confronti dell'Anas per un importo di 10 mila euro.
"Malgrado questo risultato - dichiara l'assessore regionale alle
Infrastrutture e alla Mobilita', Pier Carmelo Russo - ancora una
volta e' forte il richiamo a un condiviso senso di responsabilita'
e, pertanto, sollecitiamo a risolvere nelle sedi istituzionali,
piuttosto che nelle aule giudiziarie, ogni eventuale controversia.
Per questa ragione, il governo regionale ribadisce la necessita'
che ministero delle Infrastrutture, ministero dell'Economia e
Anas, accolgano l'invito che da tempo ha loro rivolto per
costituire un unico soggetto, unitamente alla Regione siciliana,
che si occupi fattivamente della qualita' della rete autostradale
e, in questo modo, di tutti i cittadini dell'isola".
pn/idn
291721 Giu 11 NNNN.-

MAFIA: LOMBARDO RICORDA IL SACRIFICIO DI BURRAFATO

Regione Sicilia - Ufficio Stampa Presidenza 17:22

PALERMO, 29 giu 2011 (SICILIAE) - "Con commozione ricordiamo oggi
il vile assassinio di Antonino Burrafato, vicebrigadiere della
polizia penitenziaria ucciso dalla mafia nel 1982". Lo dice il
presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo.
"Medaglia d'oro al valore civile, Antonino Burrafato dimostra a
tutti noi cosa sia esattamente il senso del dovere, cosa
significhi non scendere a compromessi - continua Lombardo - anche
a costo della vita. Il suo esempio e' oggi un monito per quanti
ricoprono cariche pubbliche e posti di responsabilita'".
idn
291722 Giu 11 NNNN
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Se lo dice Lombardo....... LO CREDIAMO.-
Antonio Amodeo

L'ESECUTIVO AQUINO SI E' RIDOTTO L'INDENNITA' DI FUNZIONE DEL 50%

Destinati i "risparmi" al cimitero di Scala e al parco giochi di Patti Marina.
Scritto da Redazione
Martedì 28 Giugno 2011 15:22

Lo aveva promesso in campagna elettorale e lo ha mantenuto. Con la delibera di giunta n. 147 che porta la data di oggi, l'amministrazione comunale di Patti guidata da Mauro Aquino ha deliberato la riduzione del 50% dell'indennità di funzione.

Secondo le disposizioni previste dalla legge, al sindaco sarebbe spettato 3.879.03 euro, al vice sindaco 2.133,81 euro, all'assessore 1.745,60. Con la riduzione, gli importi sono stati rideterminati in questo modo: al sindaco andranno 1.939,51, al vice sindaco 1.066,75, all'assessore 872,80, all'assessore dipendente e non in aspettativa 436,80. Con questa importante operazione, l'esecutivo, di fatto, ha prodotto un risparmio nelle casse comunali di 40 mila euro. E c'è di più. Queste risorse "fresche" sono state già destinate nel secondo semestre dell'anno in corso: 15 mila euro sono stati attribuiti per la sistemazione del parco giochi di Patti Marina e 25 mila euro per la sistemazione del cimitero della frazione Scala. Un provvedimento ineccepibile e di grande effetto. Detto fatto.
Ora, grazie a questa destinazione, si spera che il cimitero di Scala venga rivisitato a dovere.
Anche per il parco giochi di Patti Marina erano state segnalate invano disfunzioni e pericolosità, non dimenticando come questo luogo, sia d'estate, quanto in altri periodi dell'anno, fosse meta di molti bambini.-

Fonte: In Cammino Web.
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Per una assurda legge elettorale, la Giunta comunale di Patti è composta da 5 componenti, come quella di Oliveri.
Ovviamente, i carichi di lavoro sono enormemente sproporzionati.
Ci si augura che il Portavoce del Sindaco di Oliveri voglia suggerire alla nostra Giunta di imitare i colleghi di Patti.-
Antonio Amodeo

AGRICOLTURA: AL PORTO DI PALERMO SI PRESENTA MOSTRA MULTIMEDIALE SULLE RISERVE

Regione Sicilia - Ufficio Stampa Presidenza - ore 13:19

PALERMO, 29 giu 2011 (SICILIAE) - Domani, giovedi' 30 giugno,
presso l'Officina del Porto di Palermo (Calata dei Marinai), alle
ore 11, si svolgera' la conferenza stampa di presentazione della
mostra multimediale "Effetto Terra: le riserve naturali di
Sicilia". Si tratta di una iniziativa che accorcia le distanze
materiali tra le Riserve naturali siciliane ed il virtuale
visitatore. Infatti, bastera' un clic per visitare, ad esempio, il
vulcano di Stromboli e Strombolicchio, passeggiare attraverso i
percorsi che costeggiano le coste dello Zingaro, arrivare alle
Egadi, e proseguire attraverso antichi sentieri che conducono alla
scoperta di Pantelleria. La mostra sara' in esposizione dal 1 al
15 luglio presso lo stesso spazio "Officina del Porto",
all'interno del porto di Palermo. L'evento e' organizzato dalla
Societa' "De Arte Service & Management" ed e' promosso dal
dipartimento Azienda regionale Foreste demaniali, in
collaborazione con l'Autorita' Portuale di Palermo. "Il porto di
Palermo, accesso naturale da chi arriva per mare - spiega Rino
Giglione, direttore del dipartimento Azienda regionale Foreste
Demaniali - e' stato scelto perche' chi viaggia per mare dimostra
di amare la natura sapendola apprezzare e gustare senza fretta. I
percorsi multimediali proposti catapultano il fruitore attraverso
scorci meravigliosi spesso sconosciuti". Dunque, "Effetto Terra:
le riserve naturali in Sicilia" guidera' il visitatore in uno
straordinario viaggio tra le bellezze paesaggistiche che il loro
territorio offre.
lm
291319 Giu 11 NNNN.-

SEGRETARIA PD GIRA FILM PORNO, SI DIMETTE

ANSA.it > Cronaca > News. 29 giugno, 11:20

Nel Pisano. Partito, brava dirigente preparata politicamente.

(ANSA) - FIRENZE, 29 GIU - Divideva la passione per la politica con quella per l'hard, cosi' una giovane segretaria di un circolo Pd della provincia di Pisa ha deciso di girare un film porno. Nonostante la mascherina indossata durante le scene a luci rosse sarebbe stata riconosciuta confrontando le immagini con quelle del suo profilo su Facebook. Il passo inevitabile e' stato quello delle dimissioni dal suo ruolo nel partito, richieste dai dirigenti.La giovane e' considerata molto preparata dal punto di vista politico. (ANSA)

ANNIVERSARIO OMICIDIO DEL VICEBRIGADIERE ANTONINO BURRAFATO

di Marco Cappella - 29 giugno 2011 - 29 giugno 1982

Ricorre oggi il 29° anniversario dell'omicidio del vicebrigadiere della polizia penitenziaria Antonino Burrafato,di anni 49, fu assassinato nella piazza di S. Antonio alle 15.30 il 29 giugno del 1982, a Termini Imerese.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Burrafato sarebbe stato ucciso su ordine del boss Bagarella per averlo più volte richiamato al rispetto delle regole penitenziarie nel periodo in cui il capomafia corleonese era detenuto ai Cavallacci.

Il senatore del Pd Giuseppe Lumia componente della Commissione antimafia, ricordando l’agente penitenziario ha dichiarato: “Antonio Burrafato è stato ucciso da Cosa nostra perché non è sceso a compromessi. Chiudere gli occhi, o voltare la faccia dall’altro lato sarebbe stato facile, ma Burrafato decise di fare il proprio dovere di servitore dello Stato fino in fondo. Il suo esempio è oggi un monito per quanti ricoprono cariche pubbliche e posti di responsabilità. Un punto di riferimento importante, che tutta la comunità deve fare proprio con la memoria e la coerenza dei comportamenti quotidiani”.

Tratto da: Mafia Eventi Sicilia.
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Il Vicebrigadiere Antonino Burrafato era il padre dell'attuale Sindaco di Termini Imerese.-
Antonio Amodeo

TRUFFA: AVVISI DEL PM A 12 DIPENDENTI PROVINCIA DI AGRIGENTO

ANSA.it > Regioni > Sicilia > News. 28 giugno, 17:39

Guardia di finanza notifica inviti a rendere interrogatorio.

(ANSA) - AGRIGENTO, 28 GIU - Dodici inviti a presentarsi per rendere interrogatorio, emessi dalla Procura di Agrigento, sono stati notificati dalla guardia di finanza a funzionari e dirigenti della Provincia. I provvedimenti riguardano impiegati dell'ufficio tecnico, dell'Ambiente e della Cultura. Al centro dell'inchiesta ci sarebbero accertamenti su alcune fatture, per le quali e' stato chiesto il pagamento, che, secondo l'ipotesi della Procura, non sono state sufficientemente motivate: alcune sarebbero incomplete e mancherebbero anche della dicitura 'Provincia regionale'. (ANSA).

martedì 28 giugno 2011

SICILIA: ALL'ARS 27 DEPUTATI SU 90 FINITI SOTTO INCHIESTA

ANSA.it > Regioni > Sicilia > News. 28 giugno, 17:35

Con l'arresto di De Luca cresce ancora numero politici inquisiti.

(ANSA) - PALERMO, 28 GIU - Con l'arresto di Cateno De Luca sono complessivamente 27 su 90 i parlamentari regionali siciliani iscritti nel registro degli indagati dalla magistratura per una serie di reati che vanno dalla corruzione e concussione al peculato, dalla truffa all'abuso d'ufficio e falso. Tra loro anche il governatore Raffaele Lombardo, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa: lo stralcio della sua posizione da parte della procura sarebbe pero' propedeutico alla richiesta di archiviazione. Nella legislatura in corso gli ordini di custodia cautelare hanno colpito finora 4 deputati. (ANSA)

ABUSO UFFICIO: ARRESTATO DEPUTATO REGIONE SICILIA DE LUCA

ANSA.it > Regioni > Sicilia > News.

Contestata anche concussione come sindaco di Fiumedinisi.

(ANSA) - MESSINA, 28 GIU - Il deputato regionale Cateno De Luca, leader del movimento Sicilia Vera, e' stato arrestato con l'accusa di abuso d'ufficio e concussione. All'esponente politico sono stati concessi i domiciliari. L'indagine sarebbe legata all'attivita' amministrativa di De Luca come sindaco di Fiumedinisi (Messina). Nella sua attivita' all'Ars, De Luca s'e' fatto notare per alcune 'trovate' come quando, nella scorsa legislatura, per protestare contro l'allora presidente dell'Ars Gianfranco Micciche' si denudo' in sala stampa rimanendo in mutande, per poi coprirsi con la bandiera della Sicilia.

(ANSA).

OLIVERI: CONVOCAZIONE URGENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE

Su richiesta del Vice Presidente, il Consiglio Comunale è convocato in sessione Urgente per il giorno 29 Giugno 2011 alle ore Diciassette per trattare i seguenti argomenti:
1) - Esame requisiti uergenza;

2) - Revoca Deliberazioni del C.C. n. 22/2010, n.23/2010 e n.11/2011 Trasferimento al Comune riscossione tariffa raccolta rifiuti. Applicazione T.A.R.S.U. Anno 2011. Approvazione Regolamento per la riscossione diretta della T.A.R.S.U.-

IL VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
firmato: GIUSEPPA BONCODDO

Fonte: Albo Pretorio comune di Oliveri-

TERREMOTI: 6 SCOSSE NEL MESSINESE

ANSA.it > Cronaca > News. 28 giugno, 08:45

La piu' forte di magnitudo 3.4. Non ci sono stati danni.

(ANSA) - ROMA, 28 GIU - Quattro scosse di terremoto sono state registrate dopo la mezzanotte in provincia di Messina, da una settimana interessata da uno sciame sismico. Secondo i rilievi dell'Istituto nazionale di geofisica la piu' forte e' stata di magnitudo 3.4. Altre due scosse nelle prime ore del mattino. I comuni piu' vicini agli epicentri sono stati Longi, Galati Mamertino e San Salvatore di Fitalia. Non ci sono state segnalazioni di danni a persone o cose.(ANSA)
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Man mano che i pentiti "cantano" la terra si scuote, trema e ci fa tremare.-
Antonio Amodeo

ENNIO SALVO D'ANDRIA: CHI E' COSTUI?

Alcuni amici locali mi hanno suggerito di pubblicare un post dedicato all'ex Sindaco Prof. Ennio Salvo.
Detti amici mi ritengono sufficientemente informato per potere fornire ai nostri concittadini una genuina ed obiettiva valutazione dell'amministrazione del Sindaco Ennio Salvo.
Essi, però, ignorano che, negli anni in cui il Prof. Salvo iniziò la sua missione sociale e politica in Oliveri, io non mi occupavo di politica attiva essendo un giovane spensierato (politicamente) studentello con altre ambizioni ed altri interessi.
Fra l'altro, a quei tempi la politica amministrativa locale aveva contenuti e protagonisti molto diversi da quelli attuali. Si diveniva elettori ed eleggibili al raggiungimento della maggiore età, fissata in anni 21.
A 18 anni eravamo ancora minorenni! Forse non era il male peggiore......
Segno che la maturità veniva riconosciuta un po' più tardi rispetto ad oggi.

Per soddisfare il legittimo desiderio dei miei amici, ho preferito effettuare qualche ricerca su internet, per non essere influenzato dai contrastanti giudizi dei protagonisti locali e dai miei buoni ricordi personali, molto giovanili.

Sul sito http://parcodeinebrodi.blogspot.com/2011/02/ennio-salvo-dandria ho trovato il seguente post dal titolo:

ENNIO SALVO D'ANDRIA, IL LETTERATO CHE LOTTO' LA MISERIA

"Pubblichiamo l’articolo del prof. Giuseppe Costa sulla figura di Ennio Salvo D'Andria, uomo di raffinata, notevole cultura che trascorse diversi anni della sua vita a San Giorgio di Gioiosa Marea, costruendosi una casa di legno in riva al mare, ‘sontuosa’ di testimonianze storiche e culturali notevoli. Il prof. Giuseppe Costa è il padre dell’ing. Luigi Costa, una delle 31 persone rimaste ‘per sempre coinvolte’, in maniera drammatica e assurda, nell’alluvione del primo ottobre 2009, a Scaletta Zanclea, morto da eroe per salvare due vite umane.
A Luigi l’Ordine degli ingeneri di Messina ha intitolato l’Associazione Ingegneri Messina Emergenze Civili ed una borsa di studio. Ennio Salvo D'Andria in Sicilia si dedicò alla politica e ad attività sindacali: fu lui a risollevare dalla miseria e dalla schiavitù i marinai della tonnara e del borgo di San Giorgio, facendo ottenere, fra le altre cose, gli assegni familiari".

S. Giorgio di Gioiosa Marea (Me), 01/02/2011 - Ennio Salvo D’Andria, nato a Patti (Me) il 15 settembre del 1915, fu il mio professore di Italiano negli anni 1948 e 1949. Ricorrendo il trentaseiesimo anniversario della sua morte, lo voglio ricordare con un breve, ma significativo profilo. Il giovane Ennio Salvo frequentò a Patti, negli anni trenta, il Regio Ginnasio e completò, successivamente, gli studi classici a Firenze, dove si occupò di bibliografia e antiquariato del libro. Sempre a Firenze, a diciannove anni, pubblicò il volume di liriche “Lupesuche”, edito dalla Bemporad. Nel 1939 vinse il Premio Nazionale per soggetti cinematografici con il dramma “ I Picciotti Di Gilbirossa”, giudicato dal regista cinematografico e teatrale di fama internazionale, Alessandro Blasetti, la migliore opera di quel periodo.
Nel corso degli anni, il legame con la sua terra natia fu sempre vivo: “La sua terra che gli sorride nella città tumultuosa con un fascino di lontananza, di ricordo e di gioia” (G.M.Ponzano).
Il giovane, ormai diventato uomo, era solito, infatti, trascorrere lunghi periodi in Sicilia ed, in particolare, a San Giorgio di Gioiosa Marea - Provincia di Messina; qui soggiornava in una casa degli avi, situata su di un’amena collina, dalla quale si poteva godere di un incantevole panorama e ammirare la lussureggiante vallata di Magaro, il borgo marinaro di San Giorgio con la sua tonnara, il mar Tirreno con lo splendido arcipelago delle isole Eolie, Capo Milazzo, il golfo di Patti e il promontorio roccioso di Tindari, sul quale si erge il maestoso Santuario della SS. Madonna Nera.
Proprio in Sicilia si dedicò, subito dopo la fine della seconda guerra mondiale, alla politica e ad attività sindacali: fu lui a risollevare dalla miseria e dalla schiavitù i marinai della tonnara e del borgo di San Giorgio, facendo ottenere, fra le altre cose, gli assegni familiari per tutti gli iscritti alla cooperativa locale, la prima in provincia di Messina ad avere tale riconoscimento.
Nel 1948, dopo aver ottenuto, per il piccolo borgo di San Giorgio, l’istituzione della Delegazione Comunale fu il promotore della realizzazione del locale cimitero. A tal proposito, particolarmente toccante è il contenuto della lapide affissa all’ingresso del cimitero di San Giorgio di Gioiosa Marea: “ Per non dimenticare coloro che nel 1948, facendosi interpreti di una sentita esigenza del paese, con decisa volontà e con spirito di dedizione, riuscirono a superare intralci burocratici e ogni genere di difficoltà per l’edificazione di questo cimitero:

Ennio Salvo D’Andria,
Carmela Accordino,
Nicola Garito,
Nino Danzì,
Giuseppe Alibrandi,
Biagio Scibilia,
Salvatore Canfora,
Carmelo Cicirello,
Tindaro Agati,
Francesco Spinella,
Antonino Alibrandi,
Giavanni Russo,
Rocco Russo,
Nunzia Russo”.

Successivamente, diventato primo cittadino del borgo marinaro di Oliveri, svolse anche lì attività sindacali, tutelando i diritti dei marinai della locale tonnara: a Oliveri dedicò ben 7 anni di intenso
Lavoro, determinando la modernizzazione di un paese che si presentava squallido, privo di strade, di fognature, di acqua e di farmacia.
Al contempo continuò la sua opera di scrittore: a Firenze nel 1964 fu pubblicato il suo primo romanzo, intitolato “Sicilia Un Giorno”, romanzo ambientato a Patti e nei suoi dintorni e ispirato alle memorie della sua prima giovinezza. Tale edizione è stata integralmente distrutta dall’alluvione
dell’Arno del 1966 e se ne trova oggi una unica copia originale presso la biblioteca dell’amico On. Luigi Preti, donatagli da lui stesso.
Pubblicò molti volumi di saggistica e commedie oltre a racconti e articoli politici su quotidiani italiani e europei; inoltre, per molti anni, a Firenze fu giornalista, direttore e redattore capo di giornali e agenzie di stampa.

“L’Undicesimo Comandamento” è uno dei suoi ultimi scritti: un’opera ironica e mordace, la cui trama è sorretta da un dialogo vivacissimo, ricco di battute irresistibili, nella quale il Professore Ennio Salvo D’Andria celebra una sorridente, ma feroce vendetta nei confronti delle convenzioni che opprimono la società e dell’apparato burocratico.
Morto nel 1974, in seguito ad una malattia incurabile, oggi riposa, in un modestissimo loculo, in quel cimitero di San Giorgio di Gioiosa Marea che egli stesso volle.
Il Prof. Ennio Salvo D’Andria, uomo di cultura dall’ intelligenza viva, ha trasmesso valori intramontabili quali giustizia, equità, patriottismo, amicizia, solidarietà umana…
E proprio per questo ha lasciato, con il suo esempio e grazie alla sua non esigua produzione letteraria, una eredità che merita di essere tenuta in conto e mantenuta viva per l’uomo dell’oggi e del domani.

Concludo questo mio breve profilo riportando la lirica “Sicilia”, pubblicata all’interno della raccolta La Terra Del Sole a Firenze nel 1935, lirica che rappresenta un inno alla sua terra natia :

Per la tua forza indomita,
per l’impeto feroce della tua natura,
ch’esplode fremente da l’Etna,
t’amo, terra possente.

Pei i tuoi grandi geni
che imperano ancora incontrastati
infondendo il loro spirito
ai grandi figli,
t’amo, patria dell’arte

Per il sentimento nascosto
che freme, che bolle,
che brucia i petti della tua gente,
soli adoratori ormai
del canto di Teocrito,
t’amo terra dei vati.

Per le tue strane leggende
d’amore
create da un genio divino,
t’amo, terra di sogni.

T’amo per le tue dolci stagioni,
per l’incanto infinito dei tuoi paesi,
per le brezze olezzanti di mare
che ci bruciano il cuore,
per il tuo sole feroce
che indurisce la pelle
e rafforza lo spirito.

T’amo per l’incanto divino
delle tue notti di luna,
ma più t’amo perché hai dato al mondo
prodigi di valore.

Perché mai tollerasti il dominio
della gente straniera
con la tua fierezza indomita,
Terra dolce e possente
dei Vespri e dei Mille.
Ennio Salvo D’Andria
(In arte Livio D’Andria)

“Perché egli l’ama tanto la sua Isola?
Perché è tutta fuoco, perché è terra d’arte, d’amore, di sogni,
di bellezze, di valore, di patriottismo. Così egli giustifica ciò che non si può giustificare: l’amore di terra natia”.(G.M.Ponzano)

Prof. Giuseppe Costa
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Desidero invitare i cortesi lettori a visitare il sito citato per potere apprezzare il nutrito servizio fotografico esposto.-
Antonio Amodeo

lunedì 27 giugno 2011

TORINO-LIONE: POLIZIA SGOMBRA NO TAV, ORA E' SCONTRO POLITICO

ANSA.it > Politica > News.

Decine di feriti, anche intossicati da lacrimogeni Manganelli: 'Ps non contro, ma per diritti di tutti'.

27 giugno, 18:36

TORINO - Apre il cantiere per la costruzione della linea ferroviaria ad alta velocita' Torino-Lione. Un blitz scattato all'alba, con centinaia di uomini e mezzi di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e Forestale, ha smantellato il presidio che i militanti No-Tav avevano realizzato nei boschi della Maddalena di Chiomonte (Torino), per impedire l'avvio dei lavori. Negli scontri ci sono stati oltre trenta feriti, ma nessuno in modo grave.

''Abbiamo perso un round, non la guerra'', ha commentato il leader dei No-Tav, Alberto Perino. Il ministro dei Trasporti, Altero Matteoli, ha ribadito: ''lo Stato non puo' assolutamente arrendersi di fronte a dei protestatari''. ''La Val di Susa - ha sottolineato il Presidente del Piemonte, Roberto Cota - e' diversa dai facinorosi e non puo' essere confusa con loro".

Il blitz e' scattato da piu' punti, all'alba, subito dopo la chiusura al traffico dell'autostrada A32 Torino-Bardonecchia: le ruspe, scortate da decine di agenti, hanno abbattuto le barricate che i militanti avevano costruito per bloccare i punti di accesso alla Maddalena, in particolare alla Centrale Elettrica e all'altezza della galleria Ramats.

C'e' stato un fitto lancio di pietre, rami, tronchi di alberi e altri oggetti contro le pale meccaniche e gli agenti, che hanno lanciato decine di lacrimogeni. A quel punto i manifestanti sono fuggiti nei boschi, hanno devastato alcune vigne, si sono sistemati nella zona di un'area archeologica per poter continuare a lanciare pietre e altri oggetti da una posizione piu' favorevole, hanno dato fuoco a balle di paglia e cosparso la strada di chiodi a quattro punte e liquido oleoso.

Le ruspe hanno continuato a salire verso la Maddalena; altri lacrimogeni sono stati lanciati verso l'area centrale del presidio No-Tav; i manifestanti sono fuggiti di nuovo e l'area e' stata consegnata all'impresa che avviera' i lavori.

Fra forze dell'ordine e attiviti No-Tav non ci sono stati contatti diretti, ma 28 agenti sono rimasti feriti (23 sono stati medicati sul posto; cinque sono stati portati in ospedale a Torino), mentre quattro attivisti No-Tav si sono fatti medicare al posto di pronto soccorso allestito alla Maddalena. Molti attivisti sono stati intossicati dal fumo.

Nella Val Susa, dove ieri sera si e' svolta una fiaccolata con migliaia di persone, sono scattati alcuni scioperi spontanei; l'Usb ha proclamato lo sciopero generale nei comuni interessati dalla Torino-Lione e i No-Tav si sono dati appuntamento per oggi nella bassa valle, a Bussoleno (Torino).

MANGANELLI, PS NON 'CONTRO' MA PER DIRITTI TUTTI - "Le donne e gli uomini delle forze di polizia sono chiamati a far rispettare disposizioni legittime e lo fanno, a prezzo di enormi sacrifici, non 'contro' qualcuno ma per garantire i diritti di libertà di tutti, a partire da coloro che esprimono il loro legittimo dissenso nelle forme consentite dalla legge". Lo dice il capo della Polizia Antonio Manganelli, raggiunto dall'ANSA per un commento sulle dichiarazioni dei sindacati di polizia che hanno espresso vicinanza alle forze dell'ordine impegnate in Val Susa. "Condivido pienamente" le loro parole, prosegue Manganelli sottolineando che "la mia solidarietà, il mio affetto e la vicinanza come uomo e come capo va agli operatori delle forze di polizia che oggi, solo per aver fatto il proprio dovere, hanno riportato ferite e contusioni, e alle loro famiglie che ne condividono i sacrifici".

MARONI, FORZE ORDINE COMPORTATE MOLTO BENE - In Val di Susa "é andata bene, è stato aperto il cantiere e le forze dell'ordine si sono comportate molto bene": lo ha detto il ministro dell'Interno Roberto Maroni uscendo dalla sede della Lega in via Bellerio. Maroni si è subito dopo allontanato in auto, senza rispondere ad ulteriori domande.

MATTEOLI, PROGETTO PRELIMINARE AL PROSSIMO CIPE - L'approvazione del progetto preliminare per la Torino-Lione sarà all'esame del prossimo Cipe. Lo si apprende da fonti del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il ministro Altero Matteoli - spiegano le stesse fonti - ha risposto oggi alla lettera del commissario ai Trasporti della Ue Siim Kallas che la scorsa settimana aveva indicato a Italia e Francia le condizioni da rispettare entro la fine del mese per non perdere i finanziamenti Ue. Nella lettera, fanno sapere fonti del Ministero, il ministro spiega che, per quanto riguarda l'inizio dei lavori l'obiettivo é stato raggiunto oggi con l'apertura del cantiere. Per quanto riguarda l'approvazione del progetto preliminare, sarà portata al prossimo Cipe. Infine, secondo le stesse fonti, i rapporti con la Francia proseguono e il nuovo accordo potrebbe essere sottoscritto il 6 luglio in occasione della conferenza intergovernativa in programma a Roma.

MATTEOLI: LO STATO NON PUO' ARRENDERSI - ''Lo Stato non puo' assolutamente arrendersi di fronte a dei protestatari''. Lo ha detto il ministro dei trasporti Altero Matteoli rispondendo alle domande dei giornalisti a margine dell'inaugurazione del primo tratto dell'autostrada da Rosignano a Civitavecchia, commentando quanto sta avvenendo a Chiomonte (Torino) tra forze dell' ordine e comitati no-tav. ''La Tav e' considerata una priorita' da parte dello Stato. I lavori inizieranno e andremo avanti'', ha detto Matteoli. Il ministro ha anche aggiunto di essere costantemente informato da Roberto Maroni sulla situazione dell'ordine pubblico.(ANSA)

TAV: MANGANELLI, RISPETTO DIRITTI DI TUTTI

ANSA.IT > News.

Solidarieta' a uomini forze ordine rimasti feriti.

27 giugno, 15:59

(ANSA) - ROMA, 27 GIU - 'Le forze di polizia sono chiamate a far rispettare disposizioni legittime. E lo fanno, a prezzo di enormi sacrifici, non 'contro' qualcuno ma per garantire i diritti di liberta' di tutti'. E' il commento del capo della Polizia Antonio Manganelli alle dichiarazioni dei sindacati di ps che hanno espresso vicinanza ai colleghi impegnati in Val Susa. 'Manganelli ha sottolineato: 'la mia solidarieta' e la vicinanza come uomo e come capo va agli agenti rimasti feriti'.(ANSA)

MAFIA: ALTRO CIMITERO SCOPERTO NEL MESSINESE GRAZIE A PENTITO

ANSA.it > Regioni > Sicilia > News.

Recuperati resti di una vittima lupara bianca ma si scava ancora.

27 giugno, 11:52

(ANSA) - MESSINA, 27 GIU - Un nuovo cimitero di mafia che sarebbe stato utilizzato dalla cosca di Barcellona Pozzo di Gotto e' stato scoperto nel messinese, tra Basico' e Tripi, grazie alle rivelazioni del pentito Santo Gullo. Fino ad ora sono stati individuati i resti di un cadavere in contrada Parmidderi ma si sta scavando ancora alla ricerca di un altro corpo. Secondo alcune indiscrezioni potrebbe trattarsi del corpo di Salvatore Munafo', mentre non sono stati ancora trovati i resti di Carmelo Barbieri Triscari. I due sarebbero stati uccisi negli anni '90 su ordine del boss Mimmo Tramontana. (ANSA).

PRESIDIO ANTI-TAV, SALE LA TENSIONE

ANSA.it > Cronaca > News.

A Chiomonte intervengono agenti con lacrimogeni.
27 giugno, 09:17

(ANSA) - ROMA, 27 GIU - Sale la tensione al presidio anti-Tav di Chiomonte, in provincia di Torino, dove le forze dell'ordine hanno sfondato la barricata eretta dai manifestanti. Sono stati lanciati anche alcuni lacrimogeni. Gli agenti hanno utilizzato una ruspa per rimuovere tutti gli ostacoli che erano stati frapposti dai manifestanti per impedire l'accesso all'area dove e' prevista la realizzazione del cantiere per la linea Torino-Lione. I manifestanti hanno annunciato che lasceranno l'aera.(ANSA)
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Se i lavori non inizieranno entro giorno 30 del corrente mese, lo Stato italiano perderà il contributo comunitario di euro DUE MILIARDI. No comment.-
Antonio Amodeo

domenica 26 giugno 2011

LEGALITA': SCARPINATO A TRAME, MAFIA CREATURA CLASSI DIRIGENTI

Home Informazione Rassegna Stampa.

25 giugno 2011

Lamezia Terme (CZ). «La straordinaria continuità storica della corruzione
fa capire quanto sia depistante parlare di questione morale».
A dirlo è stato il procuratore generale di Caltanissetta, Roberto Scarpinato
durante la presentazione del suo libro «Il ritorno del principe» a Trame, il festival dei libri sulle mafie in corso di svolgimento a Lamezia Terme.
Per Scarpinato «la corruzione è in Italia una forma naturale di gestione
del potere che poggia sulla rassegnazione delle classi sottostanti.
La mafia è una creatura delle classi dirigenti di questo Paese».
Al festival è intervenuto anche il procuratore di Torino, Gian Carlo Caselli, secondo il quale «ciò che caratterizza le mafie è un intreccio tra sistemi.
Intrecci che sono la spina dorsale della mafia e che ne costituiscono
l'aspetto osceno».-

ANSA

LEGA: LOMBARDO, SECESSIONE NON E' CATTIVO AFFARE PER SICILIA

ANSA.it > Regioni > Sicilia > News. 26 giugno, 16:25.

Governatore chiude a Catania assise Mpa.

(ANSA) - CATANIA, 26 GIU - ''I giornalisti-analisti che scrivono su 'Libero' hanno dimostrato che la secessione del Nord - che poi vorrebbe dire l'abbandonarci al nostro destino, cioe' l'indipendenza del Sud e della Sicilia - non sarebbe un cattivo affare, anzi forse ai siciliani, considerati i 10 miliardi che lo Stato incassa dalla raffinazione del petrolio, sarebbero un grande affare e un vantaggio''. Lo ha affermato a Catania il leader dell' Mpa e presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo, a margine dei lavori dell'assemblea del Movimento per l'autonomia che si sono conclusi oggi. (ANSA).

CULTURA: TEATRI DI PIETRA, DOMANI MISSINEO PRESENTA EVENTI

Regione Siciliana - Ufficio Stampa Presidenza - ore 16:57

PALERMO, 26 giu 2011 (SICILIAE) - L'assessore regionale dei Beni
culturali e dell'Identita' siciliana, Sebastiano Missineo,
presentera' domani, lunedi' 27 giugno, alle 11, nei locali
dell'assessorato di via delle Croci 8 a Palermo, la manifestazione
di teatro e danza "Teatri di Pietra Sicilia".
Alla conferenza stampa prenderanno parte il direttore artistico,
Aurelio Gatti, Walter Amorelli, coordinatore regionale "Teatri di
Pietra Sicilia" e Gianni Pompeo, presidente dell'associazione
"Teatri di Pietra". Interverranno anche alcuni sindaci delle
location nelle quali si svolgeranno gli spettacoli.
fg.-

PM PACI: "IN SETTORE APPALTI I MAGGIORI INTERESSI DI COSA NOSTRA"

Informazione Rassegna Stampa.

25 giugno 2011

Palermo. «Il settore degli appalti è quello dove gli interessi della criminalità si concentrano con il maggior vigore, superando la fantasia del miglior legislatore possibile.
Ne scaturisce una continua rincorsa tra guardie e ladri sulla quale non ci si può permettere di abbassare la guardia».
A dirlo è stato il sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia Gaetano Paci, intervenendo a Palermo alla tavola rotonda su «Gli appalti pubblici in Sicilia», organizzata dal Movimento europeo per la giustizia, in collaborazione con il Consiglio dell'ordine degli avvocati.
«Sarebbe auspicabile - ha aggiunto - l'applicazione di un protocollo di legalità, che non sia solo decorativo, ma che serva ad esercitare una reale azione di controllo, non solo da parte dalle agenzie formalmente deputate alla vigilanza, ma anche da parte delle forze sociali e delle associazioni di categoria, per la corretta esecuzione delle opere e la tutela delle norme contrattuali dei lavoratori».

Adnkronos
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Necessita anche una partecipazione di tutti i Cittadini. I quali non devono chiedere alla Politca solo (e soltanto) il rispetto dei singoli interessi personali.
Ma devono, soprattutto, chiedere il rispetto degli interessi collettivi dei quali fanno parte gli interessi soggettivi.
Fino a quando non prevarrà questa cultura, continuerà la rincorsa fra guardie e ladri. Con grande dispendio di risorse umane ed economiche che potrebbero essere investite in settori produttivi. Primi fra tutti: RICERCA SCIENTIFICA ED ISTRUZIONE.-
Antonio Amodeo



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CRISI: DAL WEB ARRIVA PRIMO INCONTRO DELLE "FORCHETTE ROTTE"

ANSA.it > Regioni > Sicilia > News. 25 giugno 19:49

Kermesse a Palermo di giovani precari e disoccupati.

(ANSA) - PALERMO, 25 GIU - Sono trentenni, precari e disoccupati e hanno un' idea precisa ''e' arrivato il momento di mettere al centro dell'agenda politica la ''questione'' giovanile perche' sul loro futuro non speculi piu' nessuno''. Ma non amano essere definiti ''i nuovi indignados siciliani''. Sono i partecipanti alla prima manifestazione organizzata a Palermo dal movimento le Forchette Rotte, nato il primo giugno su Facebook, che in queste settimane ha consegnato cartoline e forchette spezzate a politici, imprenditori e sindacalisti siciliani. (ANSA).

sabato 25 giugno 2011

TERREMOTI: CONTINUA LO SCIAME SISMICO NEL MESSINESE

ANSA.it > Regioni > Sicilia > News.

25 giugno, 10:54

(ANSA) - MESSINA, 25 GIU - Non si ferma lo sciame sismico che da ieri interessa la costa siciliana settentrionale, in particolare la provincia di Messina. Un terremoto di magnitudo 2.1 e' stato registrato nella notte, diciassette minuti dopo le due. La notte del 24 era stata avvertita la prima scossa lungo la dorsale tirrenica tra Torrenova e Naso. Il sisma si e' verificato due minuti dopo la mezzanotte cono magnitudo 4.1 della scala Richter. Altre scosse sono state rilevate nella stessa zona.(ANSA).

venerdì 24 giugno 2011

COMUNE DI OLIVERI: CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE

Il Consiglio Comunale è convocato in sessione ordinaria per il giorno 2 luglio 2011 ore 17:00

Ordine del giorno:

1) Lettura ed approvazione verbali sedute precedenti;
2) L.R. 07/03/97, n.6 art. 21 - Approvazione Piano triennale di attività - Triennio 2011-2013;
3) Piano triennale delle opere pubbliche 2011-2013 ed Elenco annuale dei lavori 2011 - Approvazione ai sensi del D.A. LL.PP. 19 novembre 2009;
4) Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari previsto dall'art.58 della L. 6 agosto 2008 n.133 - Presa atto delibera di G.M. n.70 del 05/05/11;
5) Relazione previsionale e programmatica al bilancio preventivo dell'esercizio finanziario 2011 - Progetto di bilancio annuale e pluriennale 2011-2013;
6) Approvazione del Rendiconto di gestione esercizio finanziario 2010.-

Fonte: Sito ufficiale del Comune di Oliveri.-

COMMERCIO: NUOVI PARAMETRI PER "GDO"

PALERMO, 24 giu 2011 (SICILIAE) - Una riduzione della superficie
'virtualmente autorizzabile' per i nuovi insediamenti della Grande
distribuzione organizzata (Gdo) sul territorio della Regione
Siciliana. Lo prevede il decreto dell'assessore regionale alle
Attivita' Produttive, Marco Venturi, discusso oggi in seno
all'Osservatorio regionale per il Commercio.
Il provvedimento - esaminato dall'organismo presieduto dall'assessore regionale alle
Attivita' Produttive - e' stato approvato all'unanimita' dei
presenti: Confcommercio, Confesercenti, Cidec, Cisl e Associazione
Dirigenti d'Azienda.
Questo provvedimento mira a ridurre il proliferare di nuovi insediamenti della Grande distribuzione organizzata in Sicilia".
Il decreto adegua le disposizioni previste da un
precedente analogo provvedimento del 2006 con il quale venivano
fissati limiti e condizioni per il rilascio delle autorizzazioni.
"I nuovi parametri - spiega Venturi - di fatto rendono molto
piu' ardua la concessione di nuove autorizzazioni per la Grande
distribuzione organizzata".
"Per la micro, piccola e media impresa si pone il problema di
far fronte alla concorrenza fortissima dei grandi centri
commerciali - prosegue Venturi - di cui e' impossibile ed
ingiusto bloccare lo sviluppo ma per cui e' doveroso porre una
regolamentazione piu' rigida che tenga conto anche dei parametri
urbanistici e non solo commerciali.
D'altronde la Regione crede moltissimo nella rivalutazione dei
centri storici anche attraverso la valorizzazione dei
Centri commerciali naturali.
Questi ultimi sono poco meno di 140 in tutta la Sicilia - conclude
Venturi - e tra qualche settimana emetteremo un bando da circa
20 milioni a loro dedicato".
Il decreto entrera' in vigore dopo la pubblicazione sulla
Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana e non sara' applicato
alle istanze dei Comuni per le quali e' gia' stata fissata la
conferenza di servizi.
swp/mav
241539 Giu 11 NNNN. Regione Sicilia - Ufficio Stampa Presidenza.

COMMERCIO: CONCESSO STATUS CITTA' D'ARTE AD COMUNE DI SANT'ANGELO DI BROLO

PALERMO, 24 GIU 2011 (SICILIAE) - L'Osservatorio regionale per
il commercio, presieduto dall'assessore regionale alle Attivita'
Produttive, Marco Venturi, nel corso della seduta odierna ha
riconosciuto lo status di "comuni ad economia turistica e Citta'
d'Arte" alle amministrazioni comunali di: Caltavuturo, Isnello e
Polizzi Generosa (Palermo); Sant'Angelo Muxaro (Ag) e Sant'Angelo
di Brolo (Messina).
swp/mav
241418 Giu 11 NNNN Regione Sicilia - Ufficio Stampa Presidenza.

COMMERCIO: VENTURI, "IN SICILIA SALDI ESTIVI ANTICIPATI AL 2 LUGLIO"

Regione Siciliana - Ufficio Stampa Presidenza

PALERMO, 24 giu 2011 (SICILIAE) - I saldi estivi in Sicilia si
svolgeranno dal 2 luglio al 15 settembre. Lo prevede il decreto
dell'assessore regionale alle Attivita' Produttive, Marco Venturi,
firmato questa mattina.
"La decisione e' stata adottata oggi - spiega Venturi - dopo
aver sentito le associazioni di categoria dei commercianti, dei
lavoratori dipendenti e dei consumatori".
L'istanza di anticipo era stata formulata nei giorni scorsi da
Confcommercio e Confesercenti.
"I saldi sarebbero dovuti partire a meta' luglio. Ho deciso
l'anticipo - conclude Venturi - insieme agli operatori del
settore, per scoraggiare il malcostume, adottato da alcuni, delle
svendite sotto banco prima dell'inizio formale degli sconti".
La decisione e' stata approvata all'unanimita'delle associazioni
ed organizzazioni presenti alla riunione appositamente convocata.
swp/mav
241348 Giu 11 NNNN 24 Giu 2011 ore 13:48.-

TRE SPIAGGE SICILIANE AL TOP DELLA CLASSIFICA

10 giugno 2011 — pagina 10 sezione: PALERMO

ACCOGLIENZA, servizi al turista, panorami mozzafiato ma anche strutture recettive adeguate e a basso impatto ambientale.
La "Guida Blu 2011", stilata da Legambiente e Touring Club Italiano, su 14 località balneari italiane premiate con il massimo, cinque vele, ne annovera ben tre siciliane: Salina, San Vito lo Capo e Noto.
Quattro vele se le aggiudicano Favignana, Siculiana e Pantelleria.
Tre vele Lampedusa e Linosa, Ustica, Custonaci, Menfi, Campobello di Mazara, Sciacca, Modica, Brolo, Taormina, Cefalù e Sant' Agata di Militello.
Dieci le spiagge premiate con due vele, sei quelle con una vela.
In tutto 34 località siciliane su 367 censite.
Queste sono le spiagge migliori anche se non si parla nel dettaglio della qualità delle loro acque.
Vele a parte, è curioso accostare i risultati della Guida Blu a quelli di Goletta Verde, la barca di Legambiente che valuta la qualità delle acque: dalle analisi del 2010 risultano fortemente inquinate località situate magari a pochi chilometri da quelle premiate: per esempio il lungomare San Vito 3 a Mazara, la Foce Alcantara a Taormina, la foce Akragas ad Agrigento, la foce Irminio a Donnalucata, la foce Nocella a Terrasini.
«Il risultato ottenuto dalla Sicilia è pieno di lucie ombre- dice Mimmo Fontana presidente regionale di Legambiente - Rispetto al numero complessivo delle nostre località balneari, quelle classificate sono davvero poche.
Questo perché i Comuni credono in un modello di sviluppo puntato non sulla valorizzazione delle qualità territoriali, bensì mirato ad aumentare solo la quantità di turisti.
Si costruisce di più sperando di attrarre.
Ma così si distruggono solo le coste.
Ecco perché viene premiata, per esempio, Salina e non Lipari o Lampedusa dove la cementificazione selvaggia ha raggiunto livelli eccessivi».
Per ogni regione il volume riporta un' introduzione di carattere storico, culturale, paesaggistico e abbina alle descrizioni delle località le segnalazioni di eventi e manifestazioni, escursioni e specialità enogastronomiche.
L' Isola di Salina conquista il secondo posto nazionale grazie alle iniziative di salvaguardia ambientale, dalla pulizia delle spiagge alla raccolta differenziata, che qui ha raggiunto il 30 per cento ed è stata perfino realizzata anche un' isola ecologica a scomparsa, l' unica delle Eolie, capace di accogliere oltre 30 tonnellate di rifiuti.
A San Vito lo Capo, invece, è stato avviato il progetto Baia Santa Margherita, una vasta area tra le riserve del Monte Cofano e le zone di riserva dello Zingaro.
L' amministrazione è riuscita a recuperare una costa di oltre 2 chilometri da destinare esclusivamente alla libera balneazione e in spiaggia vige il divieto di fumo.
Noto, capitale siciliana del barocco, è in attesa dell' istituzione delle aree marine protette dell' isola di Capo Passero e Vendicari e sta investendo molto nella raccolta differenziata, che si attesta al 35 per cento nel territorio e al 60 per cento in città.
Discorso a parte merita la qualità delle acque: «L' anno scorso Goletta Verde ha fotografato una situazione dei nostri mari davvero allarmante - spiega Gianfranco Zanna della segreteria regionale di Legambiente - e il quadro attuale non è migliorato dal momento che sono state intraprese azioni per sistemare i depuratori o bonificare la zona esistente». - ADRIANA FALSONE

FONTE: REPUBBLICA.
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Segnalo l'articolo di Adriana Falsone a tutti i "PROTAGONISTI LOCALI" (Amministratori, Professionisti, Costruttori, Operatori turistici, Commercianti, ecc.) perchè - se vogliono - possano trarre insegnamento.-
Antonio Amodeo

MAFIA: 30 ARRESTI NEL MESSINESE

ANSA.it > Cronaca > News. 24 giugno, 08:25

Durante l'operazione sequestrati beni per 150 milioni di euro

(ANSA) - MESSINA, 24 GIU - I carabinieri e la Dia stanno eseguendo a Messina e provincia ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di 30 indagati accusati a vario titolo di associazione mafiosa,estorsioni,porto e abusivo di armi,intestazione fittizia di beni e altri reati, tutti aggravati dalla modalita' mafiosa.Alcuni degli arrestati farebbero parte del clan delle famiglie mafiose di Barcellona Pozzo di Gotto e di Mazzarra'Sant'Andrea.Durante l'operazione, sequestrati beni per 150 mln di euro. (ANSA)

giovedì 23 giugno 2011

DON CIOTTI: "DA PARTE DELLE MAFIE C'E' UN FERMENTO DI CRIMINALITA', RECLUTANO GIOVANI"

23 giugno 2011

Roma. Per Don Luigi Ciotti «parallelamente al fermento di democrazia che si sente in questo momento nel Paese, c'è da parte delle mafie un fermento di reclutamento di giovani. Per la criminalità è più facile in un momento come questo di forte incertezza, con 2 milioni e 200 mila giovani che dopo la scuola e l'università non hanno prospettive di lavoro». L'ha detto il fondatore di Libera a margine della presentazione a Roma nella sede della Provincia, della sesta edizione di 'Libero cinema in libera terra', il festival itinerante che porterà dall'1 al 23 luglio, in 11 regioni attraverso 20 tappe, il cinema in alcune delle cooperative create da Libera sulle terre confiscate alle mafie e restituite alla legalità, dalla Lombardia alla Sicilia. «Ci sono nuovi segnali preoccupanti delle mafie, come l'aver bruciato sette ettari di ulivi in una nostra cooperativa in Calabria, ed altri, su cui la magistratura sta indagando» ha aggiunto Don Ciotti, ribadendo la necessità che «la politica sblocchi il problema dei beni confiscati. L'agenzia che è nata per gestirli è una cosa positiva, ma ci sono tante altre cose da fare. Ad esempio il denaro confiscato dovrebbe essere utilizzato per far partire le cooperative che nascono sui terreni recuperati». Il fondatore di Libera si è anche detto «grato a Anna Maria Tarantola, vice direttore generale della Banca d'Italia, una signora che non conosco ma che incontrerò, per il suo rapporto sul riciclaggio del denaro in Italia, che fa saltare sulle sedie». E a proposito della nuova emergenza rifiuti a Napoli ha commentato: «Le responsabilità non sono solo della camorra. Per risolvere il problema non servono spot ma scelte forti e intelligenti, non solo in Campania ma in tutt'Italia, dove ogni anno 25 milioni di generi alimentari vengono buttati via».

ANSA
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Ciascun cittadino onesto ha il dovere di riflettere sulla triste realtà evidenziata da Don Ciotti. Tutti possiamo e dobbiamo contribuire al risanamento della nostra società, soprattutto con i comportamenti quotidiani.
Ma le direttive e gli esempi devono provenire dalle Istituzioni.-
Antonio Amodeo

REGIONE SICILIANA - UFFICIO STAMPA PRESIDENZA

TURISMO:TRANCHIDA,ATTREZZARSI PER AFFRONTARE TRASFORMAZIONI MERCATO

PALERMO, 23 giu 2011 (SICILIAE) - "I dati positivi sugli arrivi
nel 2010 e in questi primi mesi del 2011 e le previsioni sulla
stagione estiva sono confortanti e rappresentano un punto di
partenza per le politiche del turismo. Dobbiamo iniziare,
tuttavia, a ragionare in una prospettiva strategica a medio e a
lungo periodo.
Bisogna dirimere i nodi che possono rendere
l'offerta turistica della Sicilia non competitiva in un quadro
globale o anche solamente mediterraneo".
Lo ha detto l'assessore regionale al Turismo, Daniele Tranchida,
chiudendo i lavori della Conferenza regionale sul Turismo,
organizzata dal dipartimento regionale al Turismo al Mondello
palace hotel di Palermo.
"C'e' una grande trasformazione in atto nel mercato turistico
con cui la Regione, certamente, deve fare i conti, in termini di
programmazione, di risorse e di controlli.
Ma anche gli operatori devono adeguarsi alle trasformazioni strutturali
del sistema che propone nuovi strumenti e nuove sfide".
"Il turismo puo' essere il motore trainante della nostra
economia - ha proseguito Tranchida - se saremo capaci di creare
delle interconnessioni con il sistema dei beni culturali, con la
valorizzazione del paesaggio e del patrimonio agroalimentare e di
metterlo in sintonia con le realta' della ricerca,
dell'artigianato e delle nuove energie.
La Regione ha intrapreso, anche attraverso l'attivazione di una cabina
di regia, la strada dell'integrazione degli interventi dei diversi rami
dell'amministrazione per il miglioramento dell'offerta turistica
anche all'estero.
Esempi sono la collaborazione tra assessorati al
Turismo e alle Risorse agricole per la manifestazione itinerante
di equitazione 'Jumping tour' e quello avviato tra assessorati al
Turismo, ai Beni culturali e alle Risorse agricole per selezionare
e portare a Mosca, a settembre, in occasione dell'apertura della
mostra su Antonello da Messina, alcune aziende che rappresentino
le eccellenze della Sicilia nei diversi settori per farle
incontrare con gli operatori russi, o, ancora, il lavoro sinergico
che e' stato fatto per il rientro della dea di Morgantina".
sl/mav
231520 Giu 11 NNNN 23 Giu 2011 ore 15:20
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UFFICIO STAMPA PRESIDENZA REGIONE SICILIA

AGRICOLTURA: ACCRESCIMENTO VALORE FORESTE, PROROGA DEL BANDO

PALERMO, 23 giu 2011 (SICILIAE) - L'assessorato regionale delle
Risorse agricole e alimentari ha prorogato fino al 31 luglio il
termine per l'adesione al bando relativo alla misura 122, su
"Accrescimento del valore economico delle foreste", del Psr, Piano
di sviluppo rurale, Sicilia 2007-2013. La Misura 122 mira alla
realizzazione di interventi strutturali e infrastrutturali per la
qualificazione della produzione legnosa in Sicilia e della sua
gestione, in un'ottica eco-sostenibile. La Misura si propone
quindi di consolidare e incrementare la redditivita' del settore
forestale, di incentivare l'associazionismo tra le imprese e i
proprietari forestali, e di ricercare nuove opportunita' di
mercato e utilizzo di nuovi processi e tecnologie mantenendo, al
contempo, la gestione sostenibile e il ruolo multifunzionale delle
risorse boschive.
I soggetti beneficiari della Misura 122 sono: soggetti privati,
singoli o associati, proprietari o possessori di superfici
forestali e boschive, comuni singoli o loro associazioni,
proprietari di superfici forestali e boschive.
La dotazione finanziaria pubblica della Misura 122, per l'intero
periodo di programmazione 2007-2013, e' pari a 28milioni e 600
mila euro, di cui una quota e' riservata per l'attuazione del
"pacchetto giovani". Della stessa somma, 10milioni di euro sono
destinati ai Comuni e loro associazioni, e altri 18milioni e
600mila euro ai beneficiari privati.
Disposizioni e altre informazioni sono consultabili anche sui siti
istituzionali: www.psrsicilia.it oppure
http://www.regione.sicilia.it/Agricolturaeforeste/Assessorato.
lm/idn
231416 Giu 11 NNNN 23 Giu 2011 ore 14:16
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Il comune di Oliveri possiede un "boschetto" che anticamente era coperto da alberi dai quali si ricavava buone quantità di sughero.
I continui incendi hanno distrutto quel patrimonio.
L'assessore comunale con delega all'Agricoltura può proporre alla Giunta di partecipare al sopradetto bando per impiantare una nuova coltura di alberi pregiati.-
Antonio Amodeo

SPORT: DAL 24 GIUGNO TORNA IL SICILIAN JUMPING POUR

PALERMO, 23 giu 2011 (SICILIAE) - Nuovo appuntamento con il
Sicilian Jumping tour, la manifestazione ippica internazionale
itinerante organizzata dalla Regione siciliana. Da domani,
venerdi' 24 a domenica 26 giugno si svolgera' l'equiraduno di
Castell'Umberto. Tre giorni di escursioni a cavallo nel parco
naturalistico dei Nebrodi, in provincia di Messina. Si tratta
dell'ultimo appuntamento - dopo quelli di aprile a Pozzallo e
Augusta in provincia di Siracusa, e nella tenuta di Ambelia in
provincia di Catania-, di una manifestazione che e' stata una
vetrina di respiro internazionale sul mondo del cavallo e sulla
Sicilia. L'iniziativa coniuga l'aspetto della competizione, con 3
concorsi di salto a ostacoli ai quali hanno preso parte
prestigiosi nomi dell'equitazione nazionale e internazionale, a
quelli dell'animazione, con momenti didattici e concorsi di
disegno per bambini. Il programma si e' arricchito con i convegni
e le mostre fotografiche, tutte dedicate al mondo del cavallo, e
con la riscoperta del territorio e dell'enogastronomia, per una
promozione funzionale allo sviluppo del turismo. Obiettivo
centrato, visto il grande successo delle gare e di Fier'Ambelia.
Tutte queste caratteristiche si ritroveranno a Castell'Umberto,
per l'equiraduno del prossimo fine settimana. Momento
centrale della giornata di domani, venerdi' 24 giugno alle 17,30,
sara' il convegno dal titolo "A cavallo fra territorio e cultura:
turismo, parchi e ippovie", nell'ex-Convento francescano nella
Chiesa di Maria SS. Assunta. Tra le presenze previste dal
programma, quelle del presidente della Regione, Raffaele Lombardo,
degli assessori regionali al Turismo, Daniele Tranchida, e alle
Risorse agricole, Elio D'Antrassi, dei sindaci di San Fratello,
Salvatore Sidoti Pinto, e di Castell'Umberto, Alessandro Pruiti
Ciarello. Alle 15,30 a Castell'Umberto, e' prevista un'escursione
di trekking nei boschi intorno all'
ippodromo e, alle 16 a San Fratello la rassegna dei cavalli
sanfratellani e l'attraversamento del paese con la Fanfara dei
Giudei.
Infine, la degustazione dei prodotti tipici e la visita dei musei
di San Fratello. Sabato 25, dopo un'escursione a cavallo nei
boschi, lunga ben 35 km, l'epicentro delle manifestazioni sara'
l'ippodromo di Castell'Umberto. Dalle 20,30, spazio allo
spettacolo con musica jazz ed etno folk. Domenica, la chiusura,
con la consueta escursione mattutina, gli spettacoli equestri
nell'ippodromo e la cerimonia di premiazione.
sl/idn
231151 Giu 11 NNNN 23 Giugno 2011 ore 11:51

ASSESSORATO REGIONALE DELLA SALUTE - STAGIONE BALNEARE ANNO 2011

DECRETO 3 MARZO 2011
Pubblicato sulla GURS n.13 del 25.03.2011 - Parte I^ - pag. 51

- omissis -

Ritenuto di dover individuare le zone di mare e di
costa preclusi alla balneazione, per inquinamento o per
altri motivi;
Considerato opportuno dare puntuale applicazione a
quanto previsto dagli articoli 2-3-4-6 ed all’allegato D del
decreto interministeriale 30 marzo 2010, in attuazione del
decreto legislativo n. 116/08, relativamente alla stagione
balneare 2011;

Decreta:

Art. 1
La stagione balneare per il corrente anno ha inizio l’1
maggio 2011 e ha termine il 30 settembre 2011.

Art. 2

Il periodo di campionamento ha inizio l’1 aprile 2011
e ha termine il 30 settembre 2011.

Art. 3

Ai sensi dell’art.2 del decreto interministeriale 30
marzo 2010, in attuazione dell’art. 4 del decreto legislativo
n. 116/08 per la stagione balneare 2011, sono individuati
e classificati “non adibiti alla balneazione” i tratti di
mare e di costa indicati negli allegati, da 1 a 9 relativi ad
ogni provincia, che costituiscono parte integrante al presente
decreto.

Art. 4

Tutti i tratti di mare e di costa già vietati alla balneazione
per inquinamento, ai sensi degli ex artt. n. 7 ed 8 del
DPR n. 470/82 e successive modifiche ed integrazioni, con
il presente decreto possono essere soppresse e rideterminate,
solo a seguito di comunicazione, da parte dei sindaci
dei comuni interessati, “della messa in atto delle misure
di risanamento e/o consolidamento” dell’area interessata
e l’effettuazione dei campioni di acqua di mare, così
come previsto dall’art.2 del decreto interministeriale 30
marzo 2010.

Art. 5

Ai sensi dell’art.6 del decreto interministeriale 30
marzo 2010, in attuazione dell’art. 4 del decreto legislativo
n. 116/08, per la stagione balneare 2011, sono individuati
e classificati “balneabili” i tratti di mare e di costa
relativi ad ogni provincia resi visionabili attraverso il sito
www.portaleacque.it del Ministero della salute.

COPIA TRATTA DAL SITO UFFICIALE DELLA G.U.R.S.
NON VALIDA PER LA COMMERCIALIZZAZIONE.

Art. 6

I laboratori di sanità pubblica delle AA.SS.PP della
Sicilia hanno l'obbligo di comunicare, con la massima
tempestività, ai sindaci dei comuni rivieraschi, i tratti di
mare non balneabili individuati, specificando il motivo
della non balneabilità, l'estensione e le coordinate geografiche,
per l'emissione, ai sensi dell’art.6, comma 4, del
decreto interministeriale 30 marzo 2010, in attuazione
degli articoli 5 e 15 del decreto legislativo n. 116/08, delle
ordinanze di divieto di balneazione; tale comunicazione
va inviata anche al direttore del dipartimento di prevenzione
dell’A.S.P, competente per territorio.

Art. 7

Viene richiamato l’obbligo, ai sindaci dei comuni
rivieraschi della Sicilia, di adottare tutti i provvedimenti
di propria competenza previsti dell’art. 6, comma 4, del
decreto interministeriale 30 marzo 2010, in attuazione
dell’art. 15 del decreto legislativo n. 116/08, ivi compreso
quello dell'affissione dei cartelli di divieto della balneazione,
che devono essere metallici, in numero adeguato e
posizionati in aree facilmente visibili, oltre che per quelle
precluse alla balneazione, anche per le zone di costa e di
mare temporaneamente vietate, verificatesi durante la stagione
balneare in corso, provvedendo altresì all’adozione
di tutti i provvedimenti atti ad eliminare le cause di inquinamento
delle stesse, dandone immediata comunicazione
al Ministero della salute, al Ministero dell’ambiente e tutela
del territorio e del mare, all’Assessorato regionale della
salute e segnatamente al dipartimento regionale per le
attività sanitarie ed osservatorio epidemiologico,
all’Assessorato regionale territorio ed ambiente, al direttore
del dipartimento di prevenzione dell’A.S.P, al direttore
del laboratorio di sanità pubblica dell’A.S.P. e al direttore
del dipartimento provinciale ARPA territorialmente competente.
Sarà cura, altresì, dei Sindaci dei comuni rivieraschi
interessati, implementare l’informazione della popolazione
con qualsiasi altro mezzo ritenuto idoneo.

Art. 8

Le ordinanze previste dall'art. 6 del presente decreto
devono specificare il motivo del divieto, l'estensione del
tratto e le coordinate geografiche e devono essere trasmesse
al Ministero della salute, al Ministero dell’ambiente e
tutela del territorio e del mare, all’Assessorato regionale
della salute e segnatamente al dipartimento regionale per
le attività sanitarie ed osservatorio epidemiologico, al
direttore del dipartimento di prevenzione dell’A.S.P., al
laboratorio di sanità pubblica dell’A.S.P. e al dipartimento
provinciale ARPA territorialmente competente.
Le predette ordinanze devono essere eseguite entro e
non oltre il 30 aprile 2011.

Art. 9

A far data dall’1 maggio 2011, i direttori dei dipartimenti
di prevenzione delle AA.SS.PP hanno l'obbligo di
accertarsi e di vigilare che le ordinanze siano state emanate
ed eseguite con le modalità ed i tempi stabiliti negli articoli
precedenti, avvalendosi dei tecnici di prevenzione e
dell’ambiente, con la qualifica di U.P.G.
La mancata adozione dell'ordinanza di divieto e/o dell’apposizione
dei relativi cartelli dovrà essere segnalata
all’autorità giudiziaria competente.

Art. 10

Relativamente agli adempimenti di cui agli articoli 2 e
6 del decreto interministeriale 30 marzo 2010, in attuazione
degli articoli 4 e 6 del decreto legislativo n. 116/08, i
direttori dei laboratori di sanità pubblica delle AA.SS.PP.
della Sicilia, ai fini dell’effettuazione delle determinazioni
analitiche previste nell’allegato A del decreto interministeriale
30 marzo 2010, concorderanno con i rispettivi direttori
dei dipartimenti di prevenzione delle AA.SS.PP. interessati,
il calendario di monitoraggio, che dovrà essere
inserito nel Portale Acque di balneazione e trasmesso
all’Assessorato regionale della salute e segnatamente al
dipartimento regionale per le attività sanitarie ed osservatorio
epidemiologico, nonché un programma per l’esecuzione
ed il trasporto dei campioni di acqua di mare, avvalendosi
dei tecnici di prevenzione e dell’ambiente, con la
qualifica di U.P.G., la cui individuazione dovrà essere concordata
con i direttori generali e sanitari delle AA.SS.PP.
territorialmente competenti.

Art. 11

Il monitoraggio dei parametri indicati nell’allegato A
del decreto interministeriale 30 marzo 2010, dovrà essere
effettuato secondo le modalità previste dall’art. 2 del sopra
citato decreto; provvedendo ad eseguire un campionamento
mensile di routine, al punto di prelievo individuato,
all’interno di ciascuna area di balneazione, dove si prevede
il maggior afflusso di bagnanti.
I direttori dei laboratori di sanità pubblica dovranno
comunicare, con cadenza mensile, all’Assessorato della
salute e segnatamente al dipartimento regionale per le
attività sanitarie ed osservatorio epidemiologico, i risultati
analitici dei punti campionati ed ogni eventuale comunicazione
inerente anomalie riscontrate.

Art. 12

Il campionamento potrà essere effettuato entro e non
oltre quattro giorni dalla data indicata nel calendario di
monitoraggio.
In caso di situazioni anomale, il programma di monitoraggio
può essere sospeso e viene ripreso appena possibile,
dopo il termine della situazione anomala, prelevando
nuovi campioni in sostituzione di quelli mancanti.
La sospensione del programma di monitoraggio deve
essere comunicato, indicandone le ragioni, all’Assessorato
regionale della salute e segnatamente al dipartimento
regionale per le attività sanitarie ed osservatorio epidemiologico.
In caso di inquinamento di breve durata dovrà essere
effettuato un campione aggiuntivo, che non fa parte della
serie di dati sulla qualità delle acque, ma per confermare
la fine dell’evento, così come previsto al comma 5 del
decreto legislativo n. 116/08.

Art. 13

Qualora nel corso della stagione balneare si dovessero
verificare le condizioni che comportino l’individuazione di
tratti di mare temporaneamente vietate alla balneazione,
ai sensi dell’art. 5, comma b), del decreto legislativo n.
116/08, i direttori dei laboratori di sanità pubblica delle
AA.SS.PP della Sicilia dovranno comunicare ai sindaci le
coordinate delle zone da sottoporre a divieto.
In mancanza della comunicazione delle coordinate
geografiche, la zona da sottoporre a divieto temporaneo
dovrà considerarsi quella di pertinenza del punto di campionamento.

Art. 14

I sindaci, relativamente per i punti di balneazione previsti
all’art. 13, dovranno relazionare l’Assessorato del territorio
e dell’ambiente, l’Assessorato della salute –
Dipartimento regionale per le attività sanitarie ed osservatorio
epidemiologico, il laboratorio di sanità pubblica
dell’A.S.P. e il dipartimento provinciale ARPA territorialmente
competenti della Sicilia, sulle opere di risanamento
previste e finalizzate alla rimozione delle cause che ne
hanno determinato la temporanea chiusura ed al recupero
della balneabilità del tratto di mare e di costa interessato,
nel rispetto delle disposizioni di cui all’art. 2, commi 5
e 7, del decreto interministeriale 30 marzo 2010 e nel
rispetto degli obblighi comunitari.

Art. 15

Per quanto attiene la problematica relativa al fenomeno
di fioritura algale nei tratti marino-costieri, si rimanda
alle direttive impartite dall’art.3, dall’allegato B e
dall’allegato C del decreto interministeriale 30 marzo 2010
e dalla circolare interassessoriale sanità – territorio ed
ambiente n. 1216 del 6 luglio 2007.

Art. 16

Fanno parte del presente decreto n. 10 allegati, di cui
dall’1 all’8 per i tratti di mare e di costa “non adibiti alla
balneazione” relativi ad ogni provincia, l’allegato 9 per i
tratti di mare e di costa “vincolati a parco od oasi naturale” e
l’allegato 10 relativo alla revisione dei punti di campionamento.

Art. 17

Per quanto non specificatamente previsto nel presente
decreto, si rimanda al decreto interministeriale 30 marzo
2010 in attuazione del decreto legislativo n. 116/08.

Art. 18

Il presente decreto verrà inviato alla Gazzetta Ufficiale
della Regione siciliana per la pubblicazione in parte I^.

Palermo, 3 marzo 2011.
BORSELLINO
____________________________________________

Nel sito www.portaleacque.it del Ministero della salute sono pubblicati i risultati del controllo effettuato in data 30 aprile 2011.
Le acque del mare di Oliveri e Marinello sono dichiarate "BALNEABILI".
Per altri comuni, oltre i dati del 30 aprile, sono riporati anche quelli del 15 maggio 2011.
Ritengo sia necessario un più frequente aggiornamento dei risultati delle analisi anche in considerazione delle sensibili differenze fra zone contigue.-
Antonio Amodeo

mercoledì 22 giugno 2011

ASI: VENTURI, "IN AULA RIFORMA, GRAZIE AD ARS PER LAVORO SVOLTO"

PALERMO, 22 giu 2011 (Siciliae) - "Il disegno di legge relativo
alla costituzione dell'Istituto regionale per lo sviluppo delle
Attivita' Produttive e' stato incardinato durante i lavori d'aula.
Da oggi e fino a mezzogiorno di lunedi 27 si potranno dunque
presentare emendamenti. Da martedi 28 si potra' avviare la
discussione in Parlamento". Lo comunica l'assessore regionale alle
Attivita' Produttive, Marco Venturi.

"Voglio ancora una volta ringraziare l'intero parlamento
siciliano, ogni singolo deputato e il presidente dell'Ars,
onorevole Francesco Cascio, per la grande attenzione mostrata nei
confronti una riforma molto attesa dalle imprese siciliane" .

Il ddl prevede, tra le altre cose, la soppressione dei Consorzi
Asi e la conseguente istituzione dell'Istituto regionale per lo
sviluppo delle Attivita' produttive (Irsap). "L'Istituto sara' un
organismo snello, rapido ed efficiente per dare risposte celeri ed
in tempi certi. Tutto cio' - spiega Venturi - si otterra'
attraverso la creazione di "zone industriali a burocrazia zero",
la soppressione di circa 800 posti di sottogoverno (tra consigli
generali e direttivi e diminuzione dei direttori generali) ed un
risparmio per le casse regionali di circa 4 milioni di euro
l'anno".
swp/ss
221930 Giu 11 NNNN 22 Giu 2011 ore 19:30

CORPO FORESTALE: AL VIA PIANI ANTINCENDIO E CONTROLLO TERRITORIO

PALERMO, 22 giu 2011 (SICILIAE) - L'individuazione ad Alcamo di un
luogo dove erano stati abbandonati rifiuti speciali pericolosi;
tre sequestri in provincia di Enna per abusivismo edilizio;
discariche e abbandono rifiuti, un'attivita' edilizia in corso
sull'isola di Alicudi segnalata all'ispettorato ripartimentale di
Messina del Corpo forestale per la verifica, il rilevamento degli
impianti eolici costruiti e costruendi nell'isola.
E' un primo consuntivo della ricognizione aerea effettuata, dall'8
al 15 giugno, dal Nucleo operativo regionale del Corpo forestale,
nell'ambito dell'appena avviato piano regionale antincendio per le
colture cerealicole in Sicilia, e in particolare per le
coltivazioni di frumento.
"Abbiamo effettuato oltre 70 ore di volo con l'elicottero del
Corpo - spiega il comandante del Nor, Gioacchino Leta - e nella
ricognizione aerea abbiamo effettuato riprese dei costruendi
impianti fotovoltaici ed eolici all'interno della riserva naturale
orientata Monte Malabotta in provincia di Messina, per verificare
se le rigide prescrizioni per la loro realizzazione vengono
trasgredite".
Gli uomini del Nor si avvalgono poi dell'intervento da terra dei
colleghi degli ispettorati ripartimentali. Mezzi del corpo e auto
civetta sono impegnati, insieme all'elicottero della Forestale,
nell'opera di controllo e prevenzione, particolarmente nelle zone
a maggiore estensione coltivata.
"Accanto al tradizionale piano antincendio boschivo - spiega
l'assessore regionale al Territorio e Ambiente Gianmaria Sparma -
e' il terzo anno che mettiamo in campo anche questo specifico
piano antincendio settoriale, perche' in Sicilia la coltivazione
del frumento e' un settore economico di particolare rilevanza, che
va difeso. Il Corpo forestale della Regione pero', accanto a
questa tradizionale attivita' - conclude Sparma - sta muovendosi
sempre piu' nella direzione di qualificarsi come una vera e
propria polizia ambientale, per il contrasto di tutti i reati eco
ambientali, dall'inquinamento, all'abusivismo edilizio, al
traffico e deposito illecito di rifiuti, alle frodi alimentari".
Il piano regionale antincendio boschivo intanto e' gia' in fase di
avvio, anche se formalmente ha inizio domani. Per il dirigente
generale del Corpo, Piero Tolomeo, questo "rappresenta il
principale strumento di supporto per l'azione di salvaguardia del
patrimonio boschivo, attraverso una serie di attivita' e di
interventi per la lotta agli incendi boschivi, cercando di ridurre
le superfici boscate percorse dal fuoco, intensificando
maggiormente la prevenzione e il controllo del territorio".
vorl
221657 Giu 11 NNNN 22 Giu 2011 ore 16:57

CORTE DEI CONTI: COMUNICATO STAMPA DELLA PROCURA

Procura regionale per la Sicilia

Palermo, 26 FEBBRAIO 2011

In occasione della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario della
Corte dei conti per Sicilia, il Procuratore regionale, dottor Guido Carlino, ha svolto la relazione sulla attività svolta nel 2010 dalla Procura regionale, evidenziando, preliminarmente, le difficoltà interpretative ed operative derivanti dalla normativa degli ultimi anni e dalla mancanza di un organico disegno riformatore, inquadrato nell’ambito delle garanzie costituzionali.

Il Procuratore ha segnalato le vistose carenze dell’organico del personale di
magistratura, che manifesta una scopertura pari al 40% della dotazione
prevista (soltanto sette magistrati in servizio su dodici in organico); ha, quindi, esposto i dati che si riferiscono all’attività svolta dalla Procura, evidenziando:

- l’apertura di oltre 5900 istruttorie;

- l’espletamento di n. 2952 atti istruttori di vario genere (audizioni, richieste
di atti,accertamenti diretti, deleghe di indagini, etc);

- l’emissione di inviti a dedurre a carico di n. 169 soggetti, per un danno
erariale di € 163.912.367,83;

- l’emissione di n. 108 atti di citazione in giudizio a carico di 224 soggetti
per un danno erariale accertato di € 127.566.960,06 (€ 34.517.116,09 nel 2009).

L’ampio spettro di attività, vario per qualità dei soggetti convenuti e per le
questioni trattate, ha evidenziato uno spaccato delle gestioni pubbliche, caratterizzato da carenza di legalità e da sostanziale non conformità di talune condotte ai principi di efficacia, efficienza ed economicità dell’azione amministrativa.

Il Procuratore Carlino ha, seppure in estrema sintesi, richiamato le vicende
che hanno dato luogo all’ingente danno erariale contestato in giudizio (€ 127.566.960,06) o che costituiscono oggetto di attività istruttoria ancora in corso.

In particolare, il Procuratore ha ricordato:

- Illeciti connessi alla gestione finanziaria, sia nella fase della spesa, sia in quella delle entrate. In particolare, ha segnalato:

a) l’ulteriore diffusione del fenomeno dei debiti fuori bilancio, derivati da inosservanza delle disposizioni in materia di acquisizione di beni e servizi o da inadeguata gestione dei rapporti contrattuali;

b) la inadeguatezza della gestione della attività contrattuale della p.a., spesso costretta ad adempiere alle proprie obbligazioni con l’intervento di commissari ad acta;

c) i notevoli oneri risarcitori gravanti sulla amministrazione, in conseguenza di condanne al risarcimento, impartite in sede civile od amministrativa, a causa di ritardi della p.a. nella adozione di provvedimenti;

d)la inadeguatezza nella attività di accertamento e riscossione di tributi locali.

- Illeciti nella gestione del personale, individuati nella fase di costituzione del
rapporto di lavoro o durante lo svolgimento (erogazione di compensi non dovuti, ipotesi di assenteismo).

- Illeciti nell’affidamento di consulenze o di altre funzioni a soggetti estranei alla pubblica amministrazione, in carenza dei presupposti previsti dalla legge;

- Illeciti in materia di sanità: al riguardo, sono state segnalate le citazioni in
giudizio per il danno (oltre 37 milioni di euro) insorto in relazione all’ingiustificato potenziamento del servizio di emergenza 118, e per il danno (oltre 30 milioni di euro), relativo agli indebiti rimborsi a case di cura private in Bagheria per prestazioni non previste; sono stati segnalati anche danni derivati in conseguenza di erronei interventi chirurgici (casi di c.d. malasanità) ;

- Illeciti amministrativo contabili connessi a reati (peculato per i danni
patrimoniali e corruzione o concussione per danni all’immagine della pubblica
amministrazione).

- Illeciti nella formazione professionale, addebitati ad enti di formazione, per
danni derivati da mancata restituzione di somme alla Regione o per l’ impiego
delle stesse in difformità rispetto alle previsioni di legge.

- Illecita percezione di contributi comunitari (PAC – FEOGA, etc) o di
finanziamenti statali ex legge 488/1992, per gravi irregolarità addebitate a privati, con danni per oltre 35 milioni di euro.

- Illeciti nella gestione del patrimonio pubblico e dell’ambiente, con
particolare riferimento al fenomeno delle opere pubbliche incompiute, che configurano un danno emergente per le ingenti somme inutilmente impiegate
ed un lucro cessante per i servizi non resi ai cittadini.

- Illeciti per mancata tutela di valori e beni della p.a., connessi anche ad
ammanchi contestati a soggetti aventi il compito di custodire valori (cassieri,
consegnatari, etc).

- Illeciti connessi alla gestione dei rifiuti, con riferimento ad ipotesi
di dissesto gestionale degli ATO e alla frequente violazione delle regole di evidenza pubblica nella attività contrattuale e nella assunzione di personale.
Con riferimento a tale problematica ha segnalato la citazione in giudizio di amministratori del COINRES, per avere proceduto ad assunzioni illegittime, in eccedenza rispetto al piano industriale, con un danno di circa 4 milioni
di euro, nonché le attività istruttorie, ancora in corso, in merito al
dissesto finanziario dell’AMIA ed alle vicende dello smaltimento del percolato, anche sotto il profilo del danno ambientale.

- Illeciti nella gestione di società partecipate da enti pubblici, con
particolare riferimento al reclutamento di personale in assenza di selezioni comparative trasparenti, necessarie per assicurare il rispetto dei principi di democrazia, efficienza ed imparzialità.
^^^^^
Il Procuratore Carlino ha, infine, ringraziato la Guardia di Finanza per il tempestivo ed efficace espletamento delle indagini delegate dalla Procura
nonché per l’attività svolta d’iniziativa, nell’ambito delle funzioni di
polizia economico finanziaria istituzionalmente svolte dal Corpo; ha, poi,
espresso apprezzamento anche per la collaborazione offerta dalle altre forze
di Polizia.-
____________________________________________

La pubblicazione della suesposta conferenza stampa vuole segnalare la concreta dimostrazione che vi è un diffuso malessere in tutti i settori della pubblica amministrazione.
Necessita una seria riflessione di tutti i protagonisti (Amministratori e
Cittadini) al fine di individuare efficaci correttivi per stroncare il malaffare.
Vuole, inoltre, dimostrare che esiste un mezzo semplice ed efficace per lottare l'illegalità: DENUNCIARE I RESPONSABILI ALLA CORTE DEI CONTI.
Infine, vuole raggiungere l'ambizioso obiettivo di invitare TUTTI I CITTADINI
ONESTI AD APRIRE GLI OCCHI ED USARE IL CERVELLO. PER IL BENE DEI NOSTRI FIGLI.-
Antonio Amodeo

SEGNALAZIONE AL SINDACO DI OLIVERI

Mi risulta che nel vigente PRG comunale non è stata rappresentata l'esistenza della saia "cannitata" così come segnata nella relativa mappa catastale e nella cartografia dell'I.G.M.-
Conseguentemente, non è stata prescritta la dovuta fascia di rispetto imposta dalla vigente normativa.
Tale grave omissione avrà potuto causare l'illecito rilascio di concessioni edilizie in adiacenza alla predetta saia.
Analogo illecito potrà ripetersi in futuro a causa della predetta omissione.
Mi risulta, altresì, che nel P.A.I., recentemente depositato presso il nostro Comune, la predetta zona risulta classificata ad alto rischio.
Per i sopracennati motivi, mi permetto di segnalare al Sindaco di Oliveri la necessità e l'urgenza di incaricare il nostro Ufficio Tecnico - dotato di idoneo personale - affinchè provveda al relativo aggiornamento dei pertinenti elaborati del PRG.
Credo non sfuggirà agli Amministratori ed agli oculati Burocrati comunali l'importanza del proposto aggiornamento al fine di prevenire ulteriori richieste di Concessioni edilizie illecite in quella zona e l'eventuale assunzione di responsabilità.-
Antonio Amodeo

martedì 21 giugno 2011

INCHIESTA P4: GARE D'APPALTO COMPETENZA DI TRENITALIA

Roma, 21 giugno 2011

In relazione alle notizie relative alla iscrizione nel registro degli indagati presso la Procura di Napoli dell’ing. Moretti per un’ipotesi di favoreggiamento circa una presunta denuncia della ITALIAN BRAKES la cui presentazione l’On. Alfonso Papa avrebbe ostacolato in favore dell’ing. Moretti, si precisa che le gare di appalto, e la relativa gestione, sono di competenza di TRENITALIA S.p.A., società nella quale l’ing. Moretti non ha alcun incarico, rivestendo come è noto la qualifica di Amministratore Delegato di FS S.p.A.

Da accertamenti condotti da Trenitalia, e che sono in via di ulteriore approfondimento, si è rilevato che la ITALIAN BRAKES, a fronte della risoluzione di un contratto per grave inadempimento, avvenuto nel dicembre 2010, il successivo 12 Gennaio 2011, è stata cancellata dal sistema di qualificazione dei fornitori. A seguito di tale iniziativa la suddetta ITALIAN BRAKES ha svolto le seguenti “denunce” contro TRENITALIA:

- Il 4 Gennaio 2011 ITALIAN BRAKES con ricorso al Giudice Civile presso il Tribunale di Roma ha chiesto la sospensione della risoluzione del contratto. Il Tribunale in data 24 Marzo 2011 ha rigettato il ricorso con ordinanza e ITALIAN BRAKES ha preposto reclamo, anche esso rigettato.

- In data 7 Febbraio 2011 ITALIAN BRAKES ha presentato ricorso al Tar Lazio per l’annullamento del provvedimento di cancellazione; il Tar il 10 Marzo 2011ha respinto la richiesta cautelare proposta da ITALIAN BRAKES.

- Il 22 Febbraio 2011 ITALIAN BRAKES chiedeva al Giudice Civile del Tribunale di Roma la sospensione del recesso da altro contratto peraltro mai avviato, anche questo ricorso è stato respinto in data 4 Aprile 2011.

Si stanno svolgendo ulteriori approfondimenti su altre pendenze tra ITALIAN BRAKES e TRENITALIA. Si ritiene pertanto che ITALIAN BRAKES sia stata libera di svolgere ed abbia, infatti, svolto tutte le iniziative che ha ritenuto utili a propria difesa a fronte della cancellazione dal sistema di qualificazione dei fornitori di TRENITALIA S.p.A.

Si ricorda infine che i beni forniti dalla ITALIAN BRAKES riguardano materiale relativo alla sicurezza dell’esercizio ferroviario e che, pertanto, il grado di attenzione prestato in sede di verifica di conformità del bene è elevatissimo.
Tutto ciò considerato l’ing. Moretti ha dato incarico al proprio difensore di rappresentare all’ Autorità Giudiziaria procedente la situazione reale.-

Fonte: FSNews.-

ILLECITI NELLA SPESA PUBBLICA

DALLA RELAZIONE TENUTA DAL DOTT. GUIDO CARLINO, PROCURATORE REGIONALE, IN OCCASIONE DELL'INAUGURAZIONE DELL'ANNO GIUDIZIARIO 2011, A PALERMO IL 26 FEB. 2011

Anche nel 2010 sono pervenute numerose delibere di
riconoscimento di debito fuori bilancio: il fenomeno sembra ormai costituire
un’insopprimibile patologia nella gestione del bilancio degli enti locali, sia
per la rilevanza degli importi riconosciuti, sia per numero degli enti
interessati, tanto che il legislatore, anche per fini di deterrenza, ne ha
previsto l’obbligatoria trasmissione alle procure regionali, ai sensi della
legge n. 289/2002, art. 23, sanzionando, nel contempo, il ricorso
all’indebitamento per la copertura dei debiti derivanti da spesa corrente.
L’obiettivo del legislatore, inteso a arginare il fenomeno, non ha
trovato realizzazione, ove si rifletta sul continuo aumento degli atti inviati
alle Procure regionali (2598 nel 2010) che, peraltro, non rappresentano
esaurientemente l’entità del fenomeno nell’ambito del territorio della
Regione siciliana, in considerazione delle numerose omissioni spesso
rilevate.
Rimane ferma la preoccupazione, già evidenziata negli anni passati,
per la gravità di tale fenomeno che determina squilibri, sia gestionali
all’interno della p.a., atteso che l’impiego di disponibilità per fare fronte ai
debiti comprime le scelte democraticamente effettuate in sede di
approvazione del bilancio, sia di carattere economico, perché a monte dei
debiti stessi vi sono spesso comportamenti omissivi che compromettono le
attività produttive e i livelli di occupazione delle imprese o che, comunque,
determinano maggiori oneri di spesa.
I giudizi attivati attraverso l’esame delle delibere di riconoscimento
di debito fuori bilancio, soprattutto per le ipotesi di danno c.d. indiretto, in
materia di sanità, lavori pubblici, gestione del personale, sono numerosi.
19
Le istruttorie condotte dalla Procura, dimostrano che, spesso, il
debito fuori bilancio insorge in conseguenza della violazione di norme
contabili ed, in particolare, di quelle che impongono l’assunzione della
spesa nei limiti degli stanziamenti di bilancio. Ma ciò non significa,
necessariamente, che tali violazioni, ancorché gravi, implichino la
configurazione di danno erariale, posto che il requirente contabile deve
valutare se sia comunque derivato un utile dalla condotta, ancorché contra
legem, del pubblico amministratore.
L’adozione di tale criterio, imposto dalla legge (L.639/1996), non
consente di individuare responsabilità perseguibili quando la prestazione
che si remunera, e cioé l’acquisto di un bene o un servizio, sia stata
effettivamente eseguita e da essa sia derivato un evidente vantaggio per
l’amministrazione o, quando la spesa sia stata effettuata perché imposta da
specifici obblighi di legge, ovvero dalla necessità di risolvere i molteplici
problemi che nella gestione della cosa pubblica vengono a determinarsi con
carattere di urgenza. In tali casi sarà imputabile all’amministratore o al
funzionario un’incapacità gestionale nel prevedere le spese da effettuare,
rilevante in altra sede, ma non un danno erariale.
Si configura, invece, il danno erariale, imputabile a coloro che
abbiano riconosciuto il debito, quando difetta l’utilità del servizio o della
prestazione: in tale caso il riconoscimento del debito non avrebbe dovuto
essere disposto, atteso che, in base alla legge (art. 191, DLgs 267/2000), il
rapporto obbligatorio non riguarda la p.a., ma intercorre tra il privato
fornitore o l’amministratore che ha consentito la fornitura.
In numerosi casi, invece, il debito riconosciuto deriva da un obbligo
di pagamento fondato su sentenze di condanna passate in giudicato: si
riscontra, in tale ipotesi, il cd. danno indiretto, per il quale, di volta in volta,
dovrà accertarsi se l’inadempimento accertato dal giudice civile o
amministrativo derivi o meno da un comportamento doloso o gravemente
colposo da parte di un funzionario. Le ipotesi di danno indiretto sono
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frequentissime e, derivando il danno da statuizioni di condanna emesse in
giudizi civili o amministrativi, il comportamento illecito risale a tempi
remoti rispetto alla sentenza di condanna, sicché vi sono notevoli difficoltà
ad individuare i responsabili del danno o la sussistenza di comportamenti
gravemente colposi ad essi addebitabili.
Ciò si verifica, in modo particolare, nei casi di risarcimenti derivanti
da espropriazioni non definite nei termini di legge, ovvero per i risarcimenti
disposti in conseguenza di inadempimento di obbligazioni nei confronti di
fornitori o di esecutori di opere pubbliche.
Rientrano nel danno c.d. indiretto i danni derivanti da cattiva
manutenzione di strade, manufatti, opere pubbliche, verde pubblico: il
fenomeno è particolarmente esteso e la soccombenza delle amministrazioni
nei giudizi è frequentissima, in considerazione della giurisprudenza civile
che ammette la configurazione della responsabilità con la semplice prova
della relazione tra il proprietario dei beni e il danno subito dal privato, salvo
il fortuito. L’accertamento di responsabilità amministrativa dà luogo a
difficoltà non indifferenti, per la complessità nel trasporre una
responsabilità, quale quella accertata dal giudice civile ai sensi dell’art.
2051 cod. civ., in una responsabilità fondata sull’inadempimento
gravemente colposo.
Quanto al finanziamento dei debiti fuori bilancio, la Procura, verifica,
in ogni caso, la fonte di finanziamento del debito, al fine di individuare
l’eventuale ricorso all’indebitamento per fare fronte a spese di parte
corrente, che determina, oltre alla nullità degli atti, una specifica sanzione,
la cui applicazione va richiesta alla Sezione giurisdizionale della Corte dei
conti (art. 30, comma 15, L. 289/2002). Nessuna violazione è stata rilevata
nell’anno, essendosi verificato che la copertura ha avuto luogo,
prevalentemente, con l’impiego dell’avanzo di amministrazione ovvero con
disponibilità di bilancio di parte corrente.
21
In materia di spesa pubblica, pervengono alla Procura regionale
numerose denuncie, soprattutto da parte di soggetti esponenziali delle
minoranze politiche degli enti locali, in relazione a violazioni di carattere
formale - seppure di rilevante gravità – connesse, nella gestione del
bilancio degli enti pubblici, alla violazione di regole procedurali per
l’acquisizione delle entrate o l’erogazione della spesa ovvero la formazione
degli strumenti finanziari.
Gli illeciti segnalati (che richiamano le ipotesi di responsabilità
formale, in passato previste dall’ordinamento degli enti locali) non sempre
possono costituire oggetto di approfondimento istruttorio, se non venga
parimenti prospettato un pregiudizio specifico e concreto alla finanza o al
patrimonio pubblico, ai sensi della legge 102/2009 e successive modifiche
ed integrazioni.
Diverso è, invece, il caso in cui vengano segnalate ipotesi di spesa
non giustificabile in conformità alle esigenze pubbliche che essa sottende:
per tali fattispecie, sono state depositate citazioni quando la spesa sia
ingiustificata o di essa sia stata data una falsa rappresentazione nelle
scritture contabili e negli atti di impegno e di liquidazione.
Pervengono, inoltre, numerose segnalazioni, da parte del giudice
amministrativo, in ordine ai provvedimenti di nomina di commissario ad
acta: anche tale fenomeno è in continuo aumento e, spesso, si ha la
sensazione che il pagamento eseguito con l’intervento dell’organo
dell’ottemperanza costituisca, per taluni enti, la regola. In tali casi sono
state depositate citazioni in giudizio, quando è rimasto accertato che
l’attività del commissario avrebbe potuto essere realizzata
dall’amministrazione senza particolari difficoltà; non sempre ciò accade,
soprattutto quando il commissario procede al pagamento attraverso
variazioni di bilancio con l’impiego di somme il cui vincolo di indisponibilità
limita l’amministrazione attiva, ma non l’azione dell’organo di giustizia.
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A seguito dell’accoglimento, da parte del giudice amministrativo, di
domande risarcitorie per inadempienze della pubblica amministrazione nei
confronti di privati, sono pervenute alla Procura regionale sentenze di
condanna emesse dal TAR o dal CGA, alcune delle quali di rilevantissimo
impatto finanziario, soprattutto in materia di perdita di finanziamenti
europei: ci si riferisce, in modo particolare, a quelle ipotesi di “danno da
ritardo” nella adozione di provvedimenti, la cui omissione determina
gravissimo pregiudizio anche al sistema economico regionale. Il danno
accertato dal giudice amministrativo impone la ricerca di responsabilità
individuali (ovviamente in presenza dei presupposti soggetti), da
perseguire dinnanzi la giurisdizione contabile.

GESTIONE ATTIVITA' CONTRATTUALE

In materia di gestione di attività contrattuale, si segnala l’istruttoria
avente ad oggetto l’attività di esecuzione di una convenzione, nell’ambito
dell’indagine per l’acquisto ingiustificato e, comunque, irragionevolmente
oneroso di una banca dati giuridica denominata “legislazione regionale
siciliana”, con oneri a carico della Regione Siciliana per circa euro
4.200.000,00. A conclusione delle indagini, è stato citato a giudizio un
dirigente generale della Regione siciliana per un danno di circa 800 mila
euro, derivante dalla gestione sfavorevole alla Regione del rapporto
contrattuale con la ditta venditrice, con conseguente perpetuarsi di oneri di
formazione e aggiornamento anche dopo la scadenza del contratto di
vendita.

GESTIONE FALSI INVALIDI

Uno dei fattori di notevole incremento della spesa pubblica corrente
è determinato dal pagamento di prestazioni previdenziali, sicché si impone
un’assidua vigilanza al fine di reprimere il fenomeno dei falsi invalidi ed
accertare le conseguenti responsabilità di pubblici dipendenti per il
riconoscimento di infermità inesistenti o diversamente valutabili e per il
conferimento di assegni non dovuti.
L’art. 20 del D.L. 78/2008, conv. in L. 102/2009, stabilisce che
l’INPS, nell’ambito dell’azione di contrasto alle frodi in materia di invalidità
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civile, trasmetta gli atti alla Procura regionale in caso di comprovata
insussistenza dei prescritti requisiti sanitari nei confronti di titolari di
invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap e disabilità.
Ad oggi nessuna segnalazione è pervenuta alla Procura regionale,
anche se risulta che adeguate istruzioni in tal senso sono state impartite
dalla Direzione regionale INPS alle strutture provinciali.

ILLECITI NELLA GESTIONE ENTRATE E SERVIZI TESORERIA

Illeciti nella gestione delle entrate e dei servizi di tesoreria
La corretta acquisizione delle entrate patrimoniali e tributarie, nelle
varie fasi in cui si articola la relativa procedura (accertamento e
riscossione), costituisce materia di particolare attenzione, anche per
l’importanza che essa riveste nella prospettiva della riforma federalista
(legge n. 42/2009), che assegna notevole rilievo alle risorse direttamente
acquisite dagli enti territoriali. Soltanto l’effettiva affermazione del principio
di responsabilità, in questa materia, potrà attivare meccanismi virtuosi atti
a mettere in campo le reali potenzialità della riforma. Necessità, quindi,
della massima attenzione, sin da ora e ad ogni livello, verso il
perseguimento degli obiettivi di auto finanziamento, indispensabile per la
effettiva realizzazione delle funzioni intestate agli enti.
La Procura regionale ha in corso diverse attività istruttorie relative
ad illeciti commessi in materia di accertamento e riscossione dei tributi e di
acquisizione di entrate di altro genere, in particolare presso gli enti locali.
Con riferimento all’attività di riscossione, è emerso che Tributi Italia
S.p.a., concessionaria del servizio di riscossione di diversi Comuni
dell’Isola, ha omesso di riversare, a favore di molteplici enti, nei termini
previsti dalle convenzioni di servizio, le somme riscosse nell’esercizio della
funzione. Il rapporto intercorrente tra il concessionario della riscossione e
l’ente pubblico rientra nella provvista giurisdizionale della Corte dei conti, ai
sensi dell’art. 103, comma 2, cost., trattandosi di gestione di denaro di
pertinenza pubblica, soggetta al giudizio necessario di conto previsto per gli
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agenti contabili.
In relazione a tali vicende, questa Procura regionale ha emesso
numerose citazioni in giudizio a carico dell’agente contabile, contestando
sia il rilevante danno derivato dall’omesso versamento delle somme
dovute, sia quello insorto per il pagamento di interessi su anticipazioni di
cassa richieste dai comuni al sistema bancario, a seguito della mancata
riscossione delle somme destinate a fare fronte alle esigenze dell’Ente.
La Procura ha, peraltro, ritenuto che l’ammissione della società alla
procedura di amministrazione straordinaria di cui al D.L. 347/2003,
convertito, con modificazioni, dalla L. 39/2004, non preclude l’azione
dinnanzi la Corte dei conti, in considerazione sia dell’attuale inesistenza di
titoli giudiziali idonei, formati in sede di cognizione, che consentano al
Comune di ottenere il soddisfacimento del credito, sia dell’ontologica
autonomia dell’azione contabile rispetto ad altri rimedi finalizzati al
soddisfacimento del credito.
In materia di acquisizione di entrate erariali, si registrano numerosi
illeciti addebitabili a privati incaricati di riscuotere entrate per conto della
P.A., attraverso il sistema informatico della Lottomatica, sia per l’attività di
riscossione di tasse automobilistiche, sia per l’attività di ricevitoria delle
giocate del lotto; in relazione a tali vicende - per le quali si ribadisce
l’obbligo di tempestiva denuncia di danno, talvolta disatteso - sono stati
attivati giudizi di responsabilità.
A seguito di una capillare attività di controllo svolta dalla Guardia di
Finanza nell’Isola, sono state avviate azioni nei confronti di istituti bancari
tesorieri per avere erroneamente applicato alcune condizioni previste in
convenzione, in ciò arrecando danno alle Amministrazioni (Comuni od
Aziende sanitarie). Anche nei confronti dei tesorieri, agenti contabili in
rapporto di servizio con la pubblica amministrazione, sussiste la
giurisdizione della Corte dei conti per i danni arrecati in violazione delle
regole formali che tale rapporto disciplinano.
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Con riferimento al rapporto con il tesoriere, è stato citato in giudizio
un istituto bancario che gestiva la tesoreria comunale di Palermo, per il
danno finanziario derivante dalla mancata ottemperanza ad una richiesta di
espletamento di operazioni per l’estinzione di un mutuo con la CDP, con il
conseguente esborso di interessi passivi.
Sempre in materia di riscossione di entrate, è stata segnalata una
vicenda connessa al mancato riversamento nelle casse pubbliche di somme
riscosse, per conto dell’Autorità portuale, da società armatoriali operanti
nel porto di Trapani.
Tali società, in qualità di agenti contabili per l’attività svolta per la
riscossione di somme in nome e per conto della pubblica amministrazione e
per il successivo riversamento nelle casse erariali, sono sottoposte alla
giurisdizione della Corte dei conti, ai sensi della vigente normativa.
Le indagini eseguite dalla Guardia di Finanza hanno consentito di
accertare che tali società avevano riscosso dai passeggeri diritti portuali
imposti da un’ordinanza dell’Autorità portuale, poi annullata dal giudice
amministrativo: poiché le somme erano state riscosse per conto
dell’Autorità, nel periodo di vigenza delle ordinanze, esse andavano,
comunque, riversate nelle casse pubbliche, posto che un’eventuale
restituzione delle somme agli aventi diritto gravava sull’amministrazione
pubblica, previa esibizione del titolo di viaggio da parte del passeggero, e
non sulla società di armamento.

ILLECITI NELLA GESTIONE DEL PERSONALE

Illeciti, anche rilevanti per l’entità finanziaria del pregiudizio
arrecato, sono stati riscontrati in materia di gestione del personale.
Sono stati accertati danni erariali nella fase di costituzione del
rapporto di pubblico impiego, conseguito attraverso la produzione di titoli
falsi per l’inserimento in graduatorie per il conferimento di incarichi di
insegnamento: in tali casi, l’inesistenza del titolo legittimante ha fatto
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ritenere inutile la prestazione resa e prive di sinallagmaticità le retribuzioni
corrisposte.
Sono stati, inoltre, contestati danni derivati da assenteismo di
personale, prevalentemente per danno patrimoniale; in un caso è stato
citato un medico ospedaliero per avere svolto, durante il congedo per
malattia, attività libero professionale nella stessa branca medica per la
quale avrebbe dovuto svolgere attività di lavoratore dipendente. Tale
condotta è stata realizzata in violazione del dovere, gravante sul pubblico
dipendente, di rimanere a disposizione al domicilio durante il periodo di
congedo per malattia (nelle fasce orarie di reperibilità) e di adempiere i
propri doveri di cura al fine di non ritardare la guarigione.
E’ stato, inoltre, contestato il danno anche a dirigenti (di una
provincia regionale), aventi l’obbligo di vigilare sulla corretta presenza in
servizio del personale dipendente.
In materia di assenteismo, la vigente normativa (legge n. 15 del
2009, c.d. Brunetta) prevede che debba essere esercitata, in ogni caso,
l’azione per il danno all’immagine nei confronti di impiegati che
arbitrariamente si assentano dal servizio. In linea di principio, ai sensi della
legge 103/2009, successivamente emanata, configurandosi, nella
fattispecie, il reato di truffa aggravata, tale azione sarebbe preclusa al
requirente contabile (che può esercitarla solo per il danno non patrimoniale
derivante dai reati del pubblico ufficiale contro la p.a.): si ritiene, tuttavia,
che la previsione di azione per il danno all’immagine della p.a. costituisca
norma speciale, che consente la deroga al principio generale fissato dalla
successiva normativa. Si attendono, al riguardo, le prime affermazioni
giurisprudenziali.
Sempre in materia di gestione del personale, va richiamate una
citazione per due distinte ipotesi di danno erariale, complessivamente
stimato in oltre 131 mila euro, per la quale sono stati citati a giudizio due
direttori generali avvicendatisi presso la AUSL di Enna, il primo per avere
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conferito incarichi di componente di commissione di gara di appalto senza
predeterminazione del compenso, il secondo per avere corrisposto il
compenso a dipendenti interni in violazione del principio di
omnicomprensività.
Oltre che per l’inedita configurazione di danno erariale, spunti di
rilevanza possono individuarsi, in assenza di parametri predeterminati, nel
metodo di quantificazione del danno per i compensi corrisposti ai
componenti esterni.
L’istruttoria da cui è scaturita la citazione appare, poi,
particolarmente significativa per avere fatto luce su un fenomeno
generalizzato di diseconomicità presso le AUSL siciliane, in molte delle quali
si è accertata l’assenza di criteri di razionalizzazione dei compensi dei
commissari di gara nonché la retribuzione dell’incarico a dipendenti del
medesimo ente appaltante.
A seguito delle iniziative istruttorie intraprese, alcune aziende
sanitarie hanno messo in mora i direttori generali pro tempore ed hanno
intrapreso, in autotutela, il recupero delle somme corrisposte in esubero.
Va, ovviamente, segnalata la necessità che in tale ipotesi, come in analoghi
casi, le competenti amministrazioni di vigilanza si attivino per verificare
l’entità dei fenomeni e disporre le opportune misure correttive, attività,
questa, che, in base alle più recenti norme, è preclusa alla Procura
contabile che deve attenersi a specifica notizia di danno e non può
esercitare indagini ad ampio raggio che in essa non trovino espresso
fondamento.
Si segnala, inoltre, una citazione a carico del sindaco di un
capoluogo di provincia per avere disposto, illegittimamente e senza
ragionevoli motivazioni, la revoca di un incarico dirigenziale, determinando
un contenzioso per il risarcimento del danno che vedeva soccombente il
Comune.

CONDOTTA DI "MOBBING"
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Va, altresì, richiamata, per la peculiarità della vicenda, l’azione di
responsabilità per il danno di circa 130 mila euro, esercitata nei confronti
del sindaco e di due dirigenti di un comune che avevano posto in essere
condotte di “mobbing” in pregiudizio di un dipendente, il quale, nei
confronti dell’ente, ha rivendicato, con esito fausto, le proprie pretese
risarcitorie innanzi al giudice del lavoro. Profili di riflessione sono offerti sia
dalla problematica dell’individuazione della violazione degli obblighi di
servizio, all’interno della peculiare struttura del mobbing, sia dalla
necessità, per le amministrazioni, di monitorare la situazione dei dipendenti
sotto il profilo non solo del loro rendimento, ma anche della corretta
gestione delle risorse umane da parte dei preposti agli uffici.
Le indagini in materia di personale riguardano anche gli illeciti
rilevati nella gestione del rapporto di servizio onorario, con riferimento agli
amministratori eletti.
Al riguardo, è stata disposta la citazione in giudizio di un sindaco,
dichiarato decaduto dalla funzione per avere omesso di comunicare, al
momento di proposizione della candidatura, in violazione di legge (art. 58,
DLgs 267/2000), la sussistenza di una causa di ineleggibilità, da cui
derivava poi l’annullamento delle elezioni ed la conseguente ripetizione
delle stesse, con danno per l’ente: la prospettazione è innovativa in quanto
gli obblighi connessi al rapporto di servizio vengono ritenuti sussistenti
anche nella fase di formazione del rapporto onorario.

INDEBITA CORRESPONSIONE DI INDENNITA' DI FUNZIONE A FAVORE DI CONSIGLIERI COMUNALI

È stata depositata, inoltre, una citazione a giudizio per l’indebita
corresponsione di indennità di funzione a favore di consiglieri comunali, in
violazione delle prescrizioni della legge reg. 30/2000, che determina criteri
e modalità per la corresponsione: l’azione è stata proposta direttamente
nei confronti dei percettori, ritenendo sussistente una violazione di obblighi
di servizio anche a carico di chi, consapevole dell’illegittima dazione, introiti
ovvero ometta di restituire le somme ricevute.

PAGAMENTO SPESE PER VIAGGI ALL'ESTERO
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Sono state, infine, depositate diverse citazioni in relazione al
pagamento di spese per viaggi all’estero, disposti senza plausibile
motivazione della spesa: sono stati convenuti in giudizio sia il beneficiario
(sindaco), sia i funzionari che avevano adottato la delibera di liquidazione.
In tema di missioni all’estero, la giurisprudenza di questa Corte ha, infatti,
avuto modo di chiarire che la missione deve rispondere ai fini istituzionali
dell’ente e che vi possano partecipare soggetti che svolgano funzioni o
attività ricollegabili ai predetti fini. In caso contrario, quando tali
circostanze non siano comprovate, si configura danno erariale.

GLI INCARICHI ESTERNI

Come di consueto, particolare attenzione è stata prestata alle ipotesi
di danno erariale connesse al ricorso alla c.d. esternalizzazione dell’attività
amministrativa, fenomeno particolarmente allarmante, sia per lo spreco
derivato da spese non necessarie, sia per gli squilibri che il ricorso al
personale esterno determina, nell’ambito delle amministrazioni, in
conseguenza della sottoutilizzazione del personale di ruolo.
Va, al riguardo, richiamata l’attività istruttoria, in corso di
definizione, riguardante la provvista esterna di dirigenti generali della
Regione siciliana: le indagini, che hanno riguardato un ampio arco
temporale, sono state indirizzate alla verifica della sussistenza dei prescritti
titoli professionali e di tutti gli altri presupposti necessari per la nomina.
Nel corso dell’anno, la Procura regionale ha avviato giudizi di
responsabilità amministrativa a carico di amministratori di enti locali, anche
per l’ingiustificata nomina di personale dell’Ufficio stampa dei Comuni.
Sono stati citati a giudizio 33 amministratori e dirigenti del Comune
di Catania, con una richiesta risarcitoria di circa 330 mila euro, connessa a
due distinte fattispecie di danno erariale, l’una relativa al ricorso
ingiustificato ad esperti per le attività di informazione del Comune di
Catania, in violazione della legge 150/00, con la previsione di un
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trattamento retributivo di favore svincolato dal comparto enti locali e dalle
mansioni effettivamente svolte, l’altra relativa al mantenimento del
trattamento di privilegio, nonostante la Corte costituzionale avesse
dichiarato incostituzionale la norma di riferimento (sent. 189/2007).
Si segnala, al riguardo, che a seguito dell’azione, alcuni enti
interessati dalle indagini, hanno rideterminato il trattamento economico,
conformandosi alle indicazioni fornite della Corte costituzionale.
È stato, altresì, citato a giudizio il dirigente del personale della
Provincia di Catania per avere consentito, dopo la cessazione del mandato
politico del Presidente della Provincia che li aveva nominati, il
mantenimento in servizio di collaboratori esterni, assunti con contratto a
tempo determinato, ai sensi dell’art. 90 del decreto legislativo 267/2000.
Altra significativa istruttoria ha riguardato il conferimento di
incarichi da parte del Commissario Straordinario dell’Ente Fiera di Palermo,
da anni in situazione dissesto.
Il procedimento, complesso per il numero degli incarichi vagliati, per
la pluralità delle condotte illecite valutate e per le difficoltà istruttorie
derivanti da una situazione cronica di mala amministrazione e di incertezza
gestionale, è stato definito con la citazione a giudizio del Commissario
Straordinario, al quale è stato contestato il ricorso arbitrario e ingiustificato
a circa 20 incarichi esterni.
Altre citazioni, infine, hanno riguardato l’affidamento di consulenze,
nell’ambito di enti locali, generiche nell’oggetto, in carenza di adeguati
requisiti professionali in capo ai nominati e senza previa verifica
dell’esistenza di professionalità interne.
A fondamento di tali citazioni, con riferimento agli argini più rigidi
imposti dalla vigente normativa (legge 311/2004, art. 1, comma 42) che,
peraltro, prevede anche obblighi di trasparenza nelle nomine (legge
248/2006), talvolta disattesi, si è ritenuto di dovere richiamare l’ormai
consolidata giurisprudenza della Corte dei conti, secondo cui il
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conferimento di un incarico esterno, assegnato ai sensi dell’art. 7, comma
6, del decreto legislativo 165/2001, deve essere giustificato unicamente
per far ricorso ad alte professionalità e deve essere preceduto da un esame
approfondito dell’utilità effettiva della prestazione e dopo il riscontro
dell’assenza di risorse umane interne capaci di dare il proprio contributo; in
sostanza, sulla base di tali principi, il ricorso a risorse umane esterne deve essere ritenuto come estrema ratio, poichè consentito solo nei casi previsti dalla legge od in relazione ad eventi straordinari, non sopperibili con la struttura burocratica esistente, posto che la pubblica amministrazione deve provvedere ai suoi compiti con la propria organizzazione e il proprio personale.-
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Apparentemente, nessuno dei suddetti illeciti è stato commesso dai nostri amministratori. Ma se qualcuno volesse controllare.... non commetterebbe peccato.
Fidarsi è bene. Non fidarsi è meglio.-
Antonio Amodeo