venerdì 31 agosto 2012

REGIONALI : I 4 CANDIDATI A CONFRONTO A CEFALU'

Fonte: lasiciliaweb.

31/08/2012

CEFALÙ (PALERMO) - Il primo confronto tra i candidati alla presidenza della Regione siciliana si terrà a Cefalù (Palermo) davanti a una coppa di gelato al miele. L'occasione che riunirà il 6 settembre per la prima volta Rosario Crocetta, Claudio Fava, Gianfranco Miccichè e Nello Musumeci è data dall'apertura dello Sherbeth, rassegna del gelato artigianale.
I quattro candidati saranno chiamati da Valentina Fiore di Libera Terra e Lucio Guarino del consorzio sviluppo e legalità a parlare di consumo critico, lotta alla mafia e valorizzazione dei prodotti e della Sicilia. Il convegno ("Il gusto della legalità") si svolgerà a partire dalle 18 nella sala dell'Ottagono nel palazzo municipale di Cefalù. È annunciata anche la presenza del sindaco Saro Lapunzina e del presidente della Provincia regionale di Palermo, Giovanni Avanti. L'incontro sarà moderato dal condirettore del Giornale di Sicilia, Giovanni Pepi.
Al pubblico sarà offerto in degustazione il gelato al miele di Libera Terra, proveniente dalle terre confiscate alla mafia. Servirà, dicono gli organizzatori, a rendere più dolce il clima del confronto. -

REGIONALI SICILIA : IL CANDIDATO MICCICHE'

Miccichè: "Quand'ero giovane ho provato le droghe pesanti".
Il leader di Grande Sud: "Sono a favore della legalizzazione di quelle leggere, toglierebbe forza alla mafia e allo spaccio. Farei lo stesso con la prostituzione". Sull'accordo con Lombardo: "Abbiamo litigato spesso, ma gli elettori se ne fregano".

Fonte: lasiciliaweb.
31/08/2012

ROMA - "Da giovane ho fumato qualche canna, ma una volta mi andò via la testa a tal punto da spaventarmi quindi dissi basta. Da allora fumo solo sigarette, ma sono a favore della legalizzazione delle droghe leggere. Una legalizzazione controllata toglierebbe forza alla mafia e allo spaccio". Lo dice Gianfranco Miccichè, leader di Grande Sud e candidato alla presidenza della Sicilia, intervistato su Radio 24 nel programma La zanzara.
Alla domanda 'ma lei ha mai provato droghe pesanti?', Miccichè risponde: "Da giovane sì mentre quella storia che uscì fuori quando ero al ministero risultò completamente falsa. Non rinnego nulla di quello che ho fatto, ma oggi direi ai ragazzi di non farlo". Miccichè rivela poi di non essere mai andato ad escort "Berlusconi invece qualche volta credo di sì". E aggiunge: "Fosse per me legalizzerei anche la prostituzione, inimmaginabile che oggi ci sia ancora questo spettacolo con poca sicurezza per chi vi lavora e che è in mano alla criminalità".
Circa l'accordo raggiunto con il presidente della Regione Raffaele Lombardo, che ha deciso di sostenere la sua candidatura, il leader di Grande Sud osserva: "Abbiamo litigato spesso è vero, ma anche Pd e Udc se ne sono date di santa ragione e adesso sono insieme. Lo hanno fatto tutti i partiti politici nella storia italiana. Non vedo il problema, gli elettori se ne fregano di queste cose".
"Io ho fatto di tutto per tenere unito il centrodestra - dice ancora Miccichè - ma non ce l'ho fatta. Diciamo che i dirigenti del Pdl in Sicilia non sono granchè, non hanno grandi capacità politiche e lo hanno dimostrato". -

IdV : "SOSTERREMO CLAUDIO FAVA"

Fonte :  Lasiciliaweb.

L'annuncio del sindaco di Palermo Leoluca Orlando alla presenza di Antonio Di Pietro: "La nostra è una scelta di rottura, siamo alternativi al Pd che ha venduto l'anima al diavolo. Lombardo? Un Cuffaro senza cannoli". Il candidato Sel alle regionali: "Adesso si fa più concreta la possibilità di cambiare pagina".

31/08/2012

PALERMO - Idv sosterrà Claudio Fava (Sel) come candidato a presidente della Regione siciliana. Lo ha annunciato il sindaco di Palermo Leoluca Orlando in una conferenza stampa, alla presenza del leader di Idv, Antonio Di Pietro. Claudio Fava incontrerà lunedì pomeriggio a Palermo il coordinatore regionale di Idv, Fabio Giambrone, per discutere del programma.
Di Pietro e Orlando hanno incontrato la stampa al termine del coordinamento regionale di Idv che ha deliberato il sostegno a Fava, candidato da Sel. "Avevamo almeno sette nomi di esterni da proporre - ha detto di Pietro rispondendo ai cronisti - ma abbiamo scelto di appoggiare Fava perché il punto non è il candidato ma la costruzione di un'alleanza alternativa al sistema che per quindici anni ha garantito a Cuffaro e a Lombardo poi di governare in Sicilia".
Orlando ha definito la scelta di Fava, con cui ha ricordato di avere condiviso l'esperienza de la 'Rete' "la continuazione della straordinaria esperienza di discontinuità che abbiamo avviato a Palermo, vincendo le comunali". "Abbiamo fatto ogni tentativo di convincere il Pd che prima ha deciso di sostenere Lombardo e adesso di allearsi in maniera innaturale con l'Udc, partito artefice del disastro compiuto da Cuffaro e dallo stesso Lombardo", ha proseguito Orlando.
"In Sicilia abbiamo fatto una scelta di chiarezza e di rottura rispetto alle forze politiche che hanno sostenuto i governi Cuffaro e Lombardo che sono stati deleteri per i siciliani. Noi siamo alternativi al Pd che ha venduto l'anima al diavolo. Dalla Sicilia dove abbiamo scelto di appoggiare Claudio Fava (Sel) parte la costruzione di una alleanza per un nuovo centrosinistra e che sarà formalizzata a Vasto", ha commentato Antonio Di Pietro.
Sul presunto pressing nei confronti del pm Antonio Ingroia per candidarlo alla presidenza della Regione siciliana, Di Pietro ha aggiunto: "Non abbiamo mai fatto un pressing su Ingroia, Idv non l'ha mai cercato. In questo momento il magistrato è impegnato in un ruolo istituzionale e si sta decidendo sul rinvio a giudizio di persone in relazione alla trattativa Stato-mafia. Credo che sia meglio mantenere distinti i due ruoli".
"Raffaele Lombardo è un Cuffaro senza cannoli": così Di Pietro ha poi definito il presidente della Regione siciliana dimissionario. Il riferimento è all'episodio che costrinse l'ex governatore siciliano Totò Cuffaro a dimettersi: subito dopo la condanna per favoreggiamento semplice (solo successivamente trasformata in aggravato) Cuffaro fu fotografato con una guantiera di cannoli con la ricotta a palazzo d'Orleans, sede della Presidenza. La foto fece il giro del mondo.
Claudio Fava ha risposto positivamente alla notizia del sostegno dell'Idv: "La scelta annunciata da Leoluca Orlando sul sostegno dell'Idv alla mia candidatura ovviamente mi onora. Adesso si fa ancora più concreta la possibilità di cambiare pagina in una terra umiliata da politiche affaristiche che hanno portato la Regione ad un passo dal fallimento finanziario e morale". "Noi lanciamo - aggiunge - una sfida per la discontinuità con un passato segnato dai disastrosi governi di Cuffaro e Lombardo. Ci attendiamo che tutte le donne e gli uomini liberi della Sicilia si riconoscano in questo progetto e nella passione civile che lo anima". -

ASPETTANDO ORLANDO

Fonte: Live Sicilia.

Venerdì 31 Agosto 2012 15:15
Alle 15,30 la conferenza stampa con Di Pietro. L'Idv dovrebbe sciogliere i nodi in vista delle regionali. E il sindaco, che ha minacciato le dimissioni, parlerà di Gesip e dei 5 milioni che ancora non arrivano da Roma. E c'è chi si aspetta un colpo di scena.

Grande attesa per la conferenza stampa di Leoluca Orlando e Antonio Di Pietro in programma per le 15,30 in un hotel palermitano. All'ordine del giorno non solo la scelta dell'Idv sulle prossime regionali ma anche la delicatissima vicenda Gesip. La tensione tra il Comune e il governo nazionale, come riportato in questi giorni da Live Sicilia, è alle stelle.
Orlando è pronto a dimettersi se il governo Monti non concederà i 5 milioni di euro alla società che svolge servizi per il Comune di Palermo. Il sindaco lo ha già annunciato al termine della riunione di ieri del tavolo tecnico al ministero dello Sviluppo, conclusa con un nulla di fatto.
Il ministero avrebbe chiesto ulteriori documenti al Comune, che aveva però già incassato poche ore prima il via libera dal ministro Barca. La situazione non è degenerata, a quanto si apprende, solo grazie alla mediazione del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Antonio Catricalà. Per liberare i 5 milioni sarebbe stato chiesto in cambio la mobilità per i 1.800 dipendenti Gesip a partire dal primo ottobre.
Orlando e Di Pietro dovrebbero anzi tutto annunciare la linea del partito per le prossime regionali. Sembra tramontata l'ipotesi di una candidatura di Antonio Ingroia. Bisognerà capire se i dipietristi sceglieranno la corsa solitaria o convergeranno con le altre forze politiche a sinistra del Pd.
Poi si parlerà di Gesip. E c'è chi fa notare che oggi è l'ultimo giorno utile per dimettersi dalla carica di sindaco per correre alle regionali. Solo una coincidenza?. -

NUBIFRAGIO A VERBANIA, COSI' OGNI 50 ANNI

ANSA.it > Cronaca > News.
93 mm pioggia in tre ore. Un tornado con raffiche a 180 km/h.
31 agosto, 14:45

(ANSA) - TORINO, 31 AGO - Il nubifragio che si e' abbattuto a Verbania lo scorso 25 agosto, provocando danni per 8 milioni di euro, e' stato cosi' forte che puo' presentarsi una sola volta in cinquant'anni. E' quanto ha rilevato l'Arpa che ha registrato 93 millimetri di pioggia in tre ore.
Il picco di vento, con caratteristiche di tornado, e' stato fra i 150 e i 180 km/h; nei due minuti successivi sono caduti 11,2 mm di pioggia. La temperatura era scesa a 12 gradi. (ANSA).

REGIONALI SICILIA:

Il sindaco di Ragusa si è dimesso per candidarsi alla presidenza della regione.
Fonte: StrettoWeb.

30 agosto 2012 16:51
Archiviato in NEWS,SICILIA
Pubblicato da Antonella Trifirò

Nello Dipasquale, sindaco di Ragusa, si è dimesso oggi per candidarsi alle elezioni regionali in Sicilia. Già nei giorni scorsi, Dipasquale aveva annunciato la sua decisione che ha poi formalizzato stamane, tramite una lettera al segretario generale del Comune di Ragusa. Per la città si apre ora un periodo di commissariamento che si protrarrà fino a quando si tornerà a votare per eleggere un nuovo primo cittadino. Dipasquale ha inoltre fondato l’associazione Territorio, successivamente confluita nella formazione politica “Movimento per la gente – Sicilia e territorio”, che sarà presentata alle regionali. -

SFIDA TRA MAESTRI GELATIERI A CEFALU'

ANSA.it > Regioni > Sicilia > News.

Dal 6 al 9 settembre sorbetti per tutti con Sherbet festival.

31 agosto, 11:59

(ANSA) - CEFALU' (PALERMO), 31 AGO - Il centro storico di Cefalu' ospitera' dal 6 al 9 settembre una trentina di maestri gelatieri che parteciperanno allo Sherbeth festival, rassegna internazionale del gelato. Sara', assicurano gli organizzatori, una ''sfida all'ultimo gusto'': per quattro giorni lungo il corso della cittadina normanna saranno distribuiti migliaia di gelati, dal classico gusto limone all'originale sorbetto al vino.ßDurante la rassegna si svolgerannoßconvegni, laboratori, spettacoli e concerti. (ANSA).

AV TRENITALIA, DUE FRECCIAROSSA IN PIU' TRA FIRENZE, BOLOGNA E MILANO

Le due nuove corse al via il 9 settembre da Milano per Bologna e Firenze e il 10 da Firenze per Bologna e Milano. Salgono a 45 i collegamenti quotidiani Frecciarossa tra Firenze e Milano e tra Bologna e Milano, per un totale di oltre 25000 posti offerti complessivi, e a 92 le corse veloci, Frecciarossa e Frecciargento, fra Bologna e Firenze. 5 Frecce in più, rispetto all’offerta quotidiana, il venerdì pomeriggio, per le partenze del weekend.

Fonte: FSNews - Notizie.
Roma, 29 agosto 2012
Aumenta l’offerta di Frecciarossa tra Firenze, Bologna e Milano.

Due nuove corse giornaliere nelle ore di punta collegheranno dal 9 settembre i tre capoluoghi e porteranno a 45 i collegamenti quotidiani Frecciarossa tra Firenze e Milano e tra Bologna e Milano e a 46 quelli tra Firenze e Bologna.
Tra il capoluogo toscano e quello emiliano diventano ben 92 le corse veloci, tra Frecciarossa e Frecciargento.
La prima corsa da Milano partirà alle 18.45 dalla stazione Centrale domenica 9 settembre con arrivo alle 19.50 a Bologna Centrale e alle 20.30 a Firenze SMN. La prima corsa da Firenze SMN è in programma lunedì mattina, 10 settembre, con partenza alle 7.21, fermata a Bologna C. (a. 7.58 – p. 8.01) e arrivo a Milano Centrale alle 9.10.
Trenitalia con l’attivazione di queste due nuove corse consolida le caratteristiche del suo network AV, la “metropolitana d’Italia”: corse sempre più frequenti, veloci, convenienti, che conducono direttamente da centro città a centro città. E con un’offerta flessibile che nei giorni di punta, come il venerdì, si adatta alla domanda e aggiunge cinque Frecciarossa all’offerta ordinaria. -

OLIVERI : IL SACRO ED IL PROFANO

Fonte: Tutti per Oliveri.

SICILIA : RUSSO ANNUNCIA DIMISSIONI

ANSA.it > Regioni > Sicilia > News.

'Impazzimento della politica, torno a fare il magistrato'.

30 agosto, 16:37

(ANSA) - PALERMO, 29 AGO - Il vice presidente e assessore alla Salute della Regione Siciliana, Massimo Russo, ha annunciato all'ANSA la sua intenzione di dimettersi. ''Considero questa mia esperienza definitivamente conclusa - ha dichiarato - la settimana prossima provvedero' a formalizzare le mie dimissioni. Sono una persona seria e coerente, che ha servito la Sicilia. In questi giorni ho assistito a un impazzimento della politica: per questo ho deciso di lasciare la poltrona e di tornare a fare il magistrato''. (ANSA)

LA CADUTA DEL PM CHE VOLLA FARSI POLITICO

Fonte: Live Sicilia.

Giovedì 30 Agosto 2012 11:35 

Da (quasi) candidato presidente a corpo estraneo: così è maturata la fine del feeling tra Massimo Russo, pietra angolare del lombardismo di governo, e la politica.

La caduta del piemme che volle farsi politico
Ci aveva creduto, Massimo Russo. Candidato presidente della Regione, magari in ticket con Fabio Granata, i due volti dell'ala “legalitaria” del Nuovo Polo lombardiano. Se n'era parlato, e parecchio. Lui, il magistrato allievo di Borsellino, testata d'angolo del lombardismo di governo, veterano nella giunta e neovicepresidente della Regione, magari ci aveva pure contato. Perché Massimo Russo, un uomo perbene dall'ego ingombrante e con tanta voglia di fare, è un generoso. E alla politica, dove era arrivato da tecnico, per mettere mano al marcio e tumefatto bubbone della sicula sanità, ha creduto. E parecchio. Tanto da lasciare sbiadire come un lontano ricordo l'immagine della toga, sposando un look ben diverso, da descamisado peronista, sul palchetto dell'ultimo congresso dell'Mpa, una kermesse di partito giocata sul ritornello dell'autonomia. Con Russo nelle vesti di lìder maximo del lombardismo di governo, a fianco a Giovanni Pistorio, delfino designato del lombardismo di Palazzo.

Ci aveva creduto, Massimo Russo. Andando avanti per quattro anni come un caterpillar, incurante della quotidiana guerra senza quartiere dei suoi avversari politici. Sulla sua, storica forse, riforma della Sanità, s'era consumata la rottura tra Lombardo e i suoi alleati berlusconiani e cuffariani. Russo è andato avanti, tra improperi, critiche, persino mozioni di sfiducia, col coraggio di scontentare tutti, persino gli alleati politici, collezionando nemici su nemici nel Palazzo. Nemici, molti dei quali, oggi stanno in primissima linea nella coalizione con cui il “suo” partito si presenta alle urne.

È andato avanti Russo, tra alti e bassi, grazie alla massiccia dose di autonomia decisionale che Lombardo gli ha sempre lasciato. Sempre meno tecnico e sempre più politico. Tanto da fondare un suo movimento, Team Sud, reclutando truppe tra le corsie d'ospedale, un recruitment che ha fatto strappare le vesti a quei verginelli dei suoi detrattori politici. Russo ha anche tentato la sfida delle urne, presentando insieme a Gaetano Armao e al deputato dall'eloquio folk Giovanni Greco, una lista alle amministrative di Palermo. Un esperimento dai risultati modesti, ma non fallimentari alla luce della balcanizzazione alle urne. “Abbiamo preso comunque la metà dei voti del Pd”, diceva uno dei promotori di Palermo Avvenire dopo il voto. E non diceva una bugia.

Ci aveva creduto, Massimo Russo. Ora non ci crede più. E tornerà a fare il magistrato. In Umbria, Trentino o chissà dove, visto che le toghe non possono tornare all'opera nella regione in cui hanno rivestito cariche politiche. "Sono una persona seria e coerente, che ha servito la Sicilia, ma oggi non ci sono più le condizioni. In questi giorni ho assistito a un impazzimento della politica". Un “impazzimento” fatto di giochetti e trappoloni, di candidati lanciati e traditi in un amen, di patti fra nemici e di amici abbandonati. Un copione che in quattro anni e passa accanto a Raffaele Lombardo, Russo in realtà aveva già visto. Ma mai a proprie spese.

Ci aveva creduto, Massimo Russo. Di resistere al tempo e non finire come gli altri “santini” dell'antimafia, schierati in questi anni dall'astuto Raffaele. Tutti erano usciti di scena, chi prima e chi dopo, con stile e senza far troppo rumore. Ma nessuno di loro, forse, ci aveva creduto quanto lui. -
Ultima modifica: 30 Agosto ore 17:28

giovedì 30 agosto 2012

KASIA IN "MOSTRA"

Fonte: Lasiciliaweb.


La Smutniak, attrice di origine polacca e madrina della sessantanovesima edizione del Festival del Cinema di Venezia, arriva in laguna. -

Kasia

REGIONALI SICILIA : PD, VIA LIBERA A CROCETTA

Fonte: Lasiciliaweb.

La direzione regionale ha approvato con un solo voto contrario la proposta del segretario Lupo di candidare l'ex sindaco di Gela alla presidenza della regione: "Vinceremo e cambieremo la Sicilia".

30/08/2012

PALERMO - La direzione regionale del Pd ha approvato quasi all'unanimità (un solo voto contrario) la proposta del segretario regionale, Giuseppe Lupo, di candidare Rosario Crocetta alla presidenza della regione siciliana.
"Con Rosario Crocetta presidente - ha detto Lupo - vinceremo le elezioni regionali del 28 ottobre prossimo e cambieremo la Sicilia. La nostra coalizione con l'Udc, i Socialisti e le altre forze politiche che la compongono, è fondata su una forte convergenza programmatica sui temi dello sviluppo produttivo, del lavoro, del legalità e della tutela dell'ambiente".
"Le liste del Pd - continua Lupo - saranno rappresentative del mondo della cultura, delle professioni, dell'associazionismo e, nel rispetto dello statuto, del pluralismo interno".
"Le porte della nostra coalizione - conclude - saranno aperte a tutti i partiti del centrosinistra ai quali rivolgiamo un appello all'unità per battere la destra e cambiare la Sicilia con un programma di forte discontinuità". -

SICILIA, INTERVISTA ESCLUSIVA A NELLO MUSUMECI :

"Razionalizzazione del personale, snellimento della burocrazia, lotta agli sprechi, musei e spazi culturali aperti”.


30 agosto 2012, 17:38

Faccia a faccia con l’esponente de “La Destra” che parla a tutto campo di elezioni, programmi, alleanze, vecchi e nuovi “nemici”, come il Gianfranco nazionale, con il quale lo scontro di qualche anno fa non si è mai sanato e avrebbe avuto un ruolo con quanto accaduto pochi giorni fa…
di Iena grossa, Marco Benanti.
Stamane il candidato alla presidenza della Regione Sicilia, Nello Musumeci, ha tenuto una conferenza stampa a Palazzo degli Elefanti. Un luogo scelto non a caso perché Nello Musumeci e Raffaele Stancanelli condivideranno un patto di fine legislatura qualora il primo dovesse divenire presidente della Regione Siciliana. Un impegno per un ultimo slancio amministrativo verso il rilancio dell’Ente che ha attraversato momento assai bui (e non solo perché l’azienda che eroga l’energia elettrica creditrice del Comune lasciava le strade al buio).
Abbiamo incontrato Nello Musumeci, secondo l’ultimo sondaggio dell’istituto ‘DataMonitor’ in vantaggio sugli altri candidati, che con la sua caratteristica schiettezza ha risposto alle nostre domande anche su voci che circolano in città.
Nello Musumeci che succede con Stancanelli? Stamane che ha fatto? “Ho ringraziato il sindaco”.
Un ringraziamento sincero… “E’ stato fra i primi a lanciare la mia candidatura e questo non può non avere un significato politico, vuol dire che mi riconosce capacità di mediazione e di governo. Io sono convinto che nella gravità del momento noi dobbiamo immaginare un patto di fine mandato col sindaco perché lui da sindaco e io da Presidente della Regione questa città possa avere le attenzioni necessarie e lo farei con lo stesso impegno e con la stessa dedizione che riserverei a tutti gli altri comuni della Regione perché il Presidente deve essere al di sopra delle parti, ma farlo con un sindaco amico, con la stessa storia politica e con il quale condividi alcuni obiettivi concordati, credo che sia un vantaggio del quale trarrebbe beneficio innanzitutto Catania”
Si è discusso delle modalità con cui si arriva alle candidature. Si è parlato di candidature arrivate con modalità verticistiche… “Se ci fate caso questa è l’unica candidatura nata in Sicilia, all’interno delle forze politiche siciliane, con la classe dirigente siciliana, senza benedizioni…”
Le altre sono nate a Roma… “Io credo che l’ampliamento di alcune maggioranze, la individuazione di altre candidature abbiano subìto il condizionamento romano. La mia no. L’unico condizionamento che ha subito è stata la rottura con Miccichè, per ragioni non certo legate al progetto Sicilia…”
C’entra Fini in questa faccenda? “Che bella domanda. Non lo so, non ho alcune certezze…”
E’ un’ipotesi? “E’ un’ipotesi che io ritengo dignitosa…”
Ma non vi siete mai riappacificati? “Ma non credo che sia un veto nei miei confronti, la verità è che quando una forza politica ha difficoltà ad incontrare il consenso della gente, pensa di sopravvivere destabilizzando gli altri.”
Ma questa rottura è antica? “Ma non è una rottura con me, è una rottura sul piano delle strategie politiche, perchè se un partito da solo non può reggere il confronto elettorale ha bisogno di costituirsi in polo e se il polo si sfilaccia, la sorte di quel partito appare già segnata”.
Ma oggi un elettore di destra che vede questo scenario che pensa? “Vota Musumeci e lo vota anche se è di sinistra”.
Ma la differenza destra-sinistra secondo taluni non esisterebbe più? “Beh, esasperata come lo era nella stagione delle ideologie sì sono d’accordo…”
Quando vede Crocetta che vede? “Un avversario politico, leale, meritevole di grande rispetto. Beh, era comunista per carità…”
Ora è con l’Udc? “Il problema non è di Crocetta è dell’Udc.”
Perché questa scelta di campo dell’Udc? “Proprio perché le interferenze romane condizionano il quadro politico di periferia”.
Ci sono anche scelte “imprenditoriali”? Ci sono “patti con gli imprenditori”? “Non ho prove per poterlo dire.”
Comunque, gli imprenditori stanno avendo un ruolo in questa vicenda siciliana? “Io mi auguro che gli imprenditori assumano consapevolezza del propri ruolo, nell’esercitare un’azione di stimolo, di proposta e di critica. Io nei prossimi giorni incontrerò i rappresentanti del mondo del lavoro e della produzione, vorrei però che ognugno potesse adottare le proprie scelte alla luce del Sole, anche di sostegno, di consenso e di dissenso verso questo o quel candidato, ma farlo alla luce del Sole, senza riserve, mi sembra assolutamente legittimo”.
Esempio concreto: Crocetta lancia questa proposta di vantaggio negli appalti per le aziende cosiddette “antiracket”. E poi si scopre –lo dice lui stesso- che è la stessa del Presidente di Confindustria Antonello Montante. Lo trova normale, una coincidenza? “Può capitare che fra i due ci sia identità di vedute”.
Confindustria Sicilia oggi, secondo lei, con chi sta? “Non lo so. Non ho ancora parlato con i vertici di Confindustria e lo farò nei prossimi giorni, assieme a Confcommercio, a Confagricoltura e a tutte le altre organizzazioni di categoria. Non mi appassiona questo dibattito sulle alleanze più o meno occulte, io credo che ogni organizzazione abbia il diritto di scegliere ma che lo faccia apertamente.”
Se diventasse Presidente della Regione oggi quale sarebbe il primo provvedimento? “Quello di razionalizzare il personale di cui è dotata la Regione ed è tanto. E’ assurdo che con migliaia e migliaia di dipendenti non se ne trovino due o trecento per poter tenere aperti, ad esempio, i musei e i luoghi del turismo culturale. Mi sembra assolutamente un nonsenso. Quindi, razionalizzazione del personale, snellimento della macchina burocratica e poi lotta agli sprechi. Sono i provvedimenti che dovrebbero essere adottati nei primi mesi. Su tutto questo il serio pericolo del collasso del bilancio della Regione il cui debito sembra non essere quello dei cinque miliardi di cui si è parlato in queste settimane”.
Ultima cosa: comunque vada –vittoria o sconfitta alla corsa elettorale- qui a Catania sono tutti contenti, perché lei esce dal gioco elettorale del Comune di Catania. Alla fine “fa un favore” a tutti? “Io compio un atto d’amore. E un atto di servizio per la mia terra, nel momento in cui questa Sicilia vive una fase drammatica io ho il dovere, se mi viene proposto, di non apparire ‘disertore’ ”.
Sa cosa dicono taluni: “o vince o perde basta che si leva dalle palle…” “Io vorrei augurarmi di essere incomodo o scomodo ad alcuni e di essere apprezzato dalla stragrande maggioranza dei catanesi. Credo di poter optare per la seconda”. -

POLITICA REGIONALE, "GRILLINI" A CROCETTA :

“Zitto tu, che salti da una poltrona all’altra!”.

Fonte: Iene Sicilia.

30 agosto 2012, 14:40

Giancarlo Cancelleri, portavoce e candidato del Movimento Cinque Stelle, risponde agli attacchi del candidato del Pd e annuncia: “presenteremo il programma il 10 settembre”.
a cura di iena politica
In riferimento alle accuse di Rosario Crocetta riguardo il Movimento Cinque Stelle espresse oggi (giovedì 30 agosto) e riportate dalle agenzie, Giancarlo Cancelleri – Portavoce e candidato alla Presidenza della Regione Siciliana per il Movimento Cinque Stelle – afferma:
“Crocetta dimentica che sta saltando da una poltrona all’altra, calpestando il mandato europeo che i cittadini gli hanno dato. È lui che parla di fioretti sessuali e non di programmi. Ed è assurdo che attacchi noi. Il Movimento Cinque Stelle ha già linee guida pronte e sta votando un programma condiviso con i cittadini. Lo presenteremo giorno 10 settembre, dopo il “Weekend del programma”, quando ci confronteremo con gli elettori attraverso dei banchetti pubblici nelle principali piazze siciliane. Crocetta la smetta di fare gossip e pensi a costruire. I cittadini sono stanchi”. -

SICILIA : L'ULTIMO SONDAGIO ELEZIONI REGIONALI

Sicilia, l’ultimo sondaggio curato dall’istituto ‘DataMonitor’ dice Nello Musumeci in testa con il 28% e Pdl primo partito con il 20%. -


30 agosto 2012, 8:24
di Fabio Cantarella
Fonte: Iene Sicilia.

Pdl primo partito in Sicilia al 20% e Nello Musumeci in testa con il 28%. A dirlo è un sondaggio realizzato dall’istituto di ricerche DataMonitor secondo il quale, al momento, il 45,3% dei siciliani non voterebbe alcun candidato presidente mentre il 46,8% nessuno dei partiti o liste.
Candidati alla presidenza della Regione Siciliana. Secondo l’indagine di “DataMotor” Nello Musumeci (Pdl, La Destra, Pid) si attesterebbe al primo posto con il 28% dei consensi, seguito da Rosario Crocetta (Pd, Udc) con il 26% e da Gianfranco Miccichè (Mpa, Grande Sud, Fli e Mps) al 22%. Più staccati gli altri: Giancarlo Cancelleri (Movimento Cinque Stelle) all’11%, Claudio Fava (Sel, Fds, Verdi) al 7%.
Indice di gradimento dei siciliani verso i partiti e i movimenti. Il Popolo della Libertà, come dicevamo, secondo il sondaggio realizzato da ‘DataMonitor’, si confermerebbe il primo partito in Sicilia con il 20% dei consensi, seguito dal Pd con il 18%, Mpa 12%, Movimento cinque stelle 11%, Udc 10%, Grande Sud 6%, Idv 5%, Pid 4%, Sel 3,5%, La Destra 2,5%, Fli 2%, Fds 2%, Verdi 0,5%. Un particolare, quindi, che confermerebbe le parole di Angelino Alfano che ieri aveva sostenuto come il Pdl sarebbe in cima agli indici di gradimento in Sicilia.
Il primo a commentare i sondaggi di “DataMonitor” è stato Adolfo Urso, leader di ‘Fare Italia’, tra i primi a lanciare la candidatura di Nello Musumeci alla presidenza della Regione Siciliana. “I primi sondaggi – scrive Adolfo Urso su Facebook- confermano quello che sapevamo: Nello Musumeci ha il maggiore consenso malgrado le defezioni dell’ultima ora. E non ha ancora iniziato la campagna elettorale mentre gli altri candidati hanno gia’ riempito di manifesti le strade siciliane. Ora dobbiamo presentare un programma di rinnovamento e di riscatto, un patto di sviluppo per la Sicilia ed aggregare le forze migliori dell’Isola al di la’ di ogni steccato. Nessuna polemica con gli avversari solo proposte e impegni concreti”. -

POLITICA REGIONALE

Nello Musumeci, faccia a faccia con i giornalisti al comune di Catania: “patto di fine mandato” con il sindaco Raffaele Stancanelli.


30 agosto 2012, 14:02

E a Miccichè: “mio caro amico…”. Ecco le dichiarazioni del leader de “La Destra” e Pdl (nella foto) stamattina. Fra poco su “ienesicule” un colloquio esclusivo con “iena grossa Marco Benanti”…

di iena politica

Nello Musumeci ha convocato, per stamattina, una conferenza stampa nella sala Coppola di Palazzo degli Elefanti. Un incontro con giornalisti per parlare di programmi e di intese politico-elettorali.
Prima cosa: pulizia nelle liste, quindi niente rinviati a giudizio per reati di mafia o contro la pubblica amministrazione; e ancora: un patto il sindaco di Catania Raffaele Stancanelli e il proposito forte di sconfiggere l’astensionismo.
Ecco il Musumeci-pensiero: “Il presidente deve essere al di sopra di ogni sospetto, nelle liste niente rinviati a giudizio per reati di mafia o per reati contro la pubblica amministrazione. Il discorso può estendersi anche agli indagati per fatti gravi i cui procedimenti siano noti: in questo caso dovrebbe prevalere il buon senso rispetto al rinvio a giudizio formale“.
Ancora: un “patto di fine mandato” con Raffaele Stancanelli che per primo ha lanciato la sua candidatura a presidente. “Se il centrodestra vuole vincere – aveva detto Stancanelli – deve sostenere Nello Musumeci”.
E allora Musumeci replica: “nei prossimi giorni programmeremo alcuni punti che possano essere, nei prossimi mesi, in caso di mia elezione, obiettivi concreti per Catania“.
Il candidato presidente del centrodestra manda un messaggio a Gianfranco Miccichè, “mio caro amico, che spero di riabbracciare nella condivisione del progetto che stavamo portando avanti insieme sino a pochi giorni addietro. C’è ancora tempo prima della presentazione delle liste”. Musumeci non vuole alimentare il clima di scontro: “C’è un clima di scontro senza esclusione di colpi al quale io e i miei sostenitori vogliamo sottrarci per dare ai siciliani una stagione di discontinuità”.
E sulle dinamiche politiche nazionali?
“Non ci sono stato a Roma – dice Musumeci – e non ho motivo di andarci perché i miei interlocutori sono tutti siciliani”. E ancora: “C’è un quadro che si compone e si scompone sulla base delle interferenze dei palazzi romani, l’unica candidatura che è nata fuori dai palazzi romani è la mia”.
Gli alleati “stanno aumentando, ho raccolto il sostegno di Stefania Craxi, Innocenzo Leontini, ma sto iniziando a girare tutta la Sicilia perché a me interessa il contatto con la gente“. Conclude il candidato de “La Destra e Pdl“:
“Voglio convincere la gente ad andare a votare, non importa per chi dobbiamo sconfiggere il partito dell’astensionismo, quello della rassegnazione lo sconfiggeremo con il responso delle urne“. -

CHE VERGOGNA IL WWF : STRUMENTALIZZA IL TERREMOTO PER DIRE "NO" AL PONTE

 


Ci possono essere validi motivi per dire di “no” al Ponte sullo Stretto. Non vogliamo entrare nel merito, dire se è giusto costruire questa tanto discussa grande opera oppure rinunciarci. Ma non possiamo rimanere indifferenti di fronte alla nota diffusa oggi dal Wwf Italia che, evidentemente, vuole prendersi gioco dell’intelligenza umana e strumentalizza vergognosamente l’emotività della popolazione dello Stretto, che la notte scorsa è stata svegliata da un terremoto di magnitudo 4,6 (nessun ferito, nessun danno, nessun disagio) e che oggi non ha parlato altro che di terremoti e rischio sismico. ”Con il terremoto della scorsa notte e’ stata posta una pietra tomba sul progetto per la realizzazione del Ponte sullo Stretto” scrivono gli avvoltoi di un’associazione che si dice ambientalista ma che, evidentemente, pensa più alle vicende politiche, economiche e sociali rispetto a quelle naturalistiche.
Nel vivo dell’emergenza incendi, caldo e siccità, con la prospettiva di forti piogge alluvionali ormai imminenti un pò in tutte le Regioni nei prossimi giorni, il Wwf non ha nulla di meglio che pensare se non il Ponte sullo Stretto. Qualcosa che ancora non c’è, ma che secondo questi signori è già responsabile di tutti i mali del nostro Paese, dai terremoti alle frane. Sì, perchè nella nota si legge che “forse è giunto il momento che il Governo dei tecnici colga l’occasione per porre fine alla scandalosa ‘avventura’ del ponte sullo Stretto di Messina, utilizzando gli 8,5 miliardi di euro previsti per la sua costruzione per l’adeguamento antisismico delle aree metropolitane di Reggio Calabria e Messina e la messa in sicurezza del territorio afflitto da un gravissimo dissesto idrogeologico, aggravato da un’estate di fuoco devastante“. Come se una cosa escludesse l’altra. Come se il territorio non si potesse mettere in sicurezza facendo anche il Ponte, magari contemporaneamente.
Nella nota, le eccelse menti amiche dei Pandascrivono che “il Governo in carica dovrebbe avere il coraggio di porre in dubbio la stessa realizzabilita’ tecnica di un ponte sospeso di 3,3 chilometri di lunghezza, a doppio impalcato stradale e ferroviario (ad oggi non esistono ad unica campata con impalcato sia ferroviario che stradale ponti sospesi piu’ lunghi di 1.118 metri: il Minami Bisan-Seto in Giappone) sorretto da torri alte circa 400 metri e sostenuto da oltre 5 chilometri di cavi di 1,2 metri di diametro, in una delle aree a piu’ elevato rischio sismico del Mediterraneo, dove vi sono stati ben sei terremoti catastrofici (definiti Big One) in meno di 2 secoli. L’ultimo dei quali (1908) – che distrusse Reggio Calabria e Messina – si ipotizza che fu di Magnitudo 7,1 Richter, la stessa che si e’ utilizzata come riferimento per la resistenza del ponte in caso di sisma, ma nessuno puo’ sostenere che il prossimo non superi questa magnitudo“. Bene. Questi signori del Wwf non sono appassionati naturalisti, maesperti ingegneri, studiosi vulcanologi ecc. ecc. … insomma, dei veri e proprio tuttologi alla Pico de Paperis. Innanzitutto dovrebbero informarsi, dapprima, sui progettisti che hanno realizzato le carte del Ponte: sono i più esperti al mondo, riuniti in Italia dal Giappone alla Danimarca, dagli Stati Uniti alla Nuova Zelanda i quali hanno buttato le basi del progetto dopo aver studiato l’area dello Stretto per molti anni.
E’ vero che fino ad oggi il ponte a campata unica più lungo del mondo è quello di Seto-Ohashi, in Giappone: è stato inaugurato nel 1988 e prima che sorgesse, il ponte a campata unica più lungo del mondo era un altro, più corto. Cento anni fa, probabilmente, il ponte a campata unica più lungo del mondo era di appena 100 metri, e mille anni fa era di 10 metri. Sicuramente un domani quello di Seto-Ohashi non sarà più il ponte a campata unica più lungo del mondo, perchè le tecnologie e le conoscenze a nostra disposizione sono sempre più progredite e non è ammissibile che dopo 24 anni dalla sua inaugurazione, ancora non si sia costruito un altro ponte più lungo. Se non sarà quello dello Stretto, prima o poi ne faranno un altro di 3,5, 4 o addirittura 5km in un’altra zona del pianeta. E su questo non ci piove. Così come, i luminari del Wwf, dovrebbero spiegarci quali sono i 6 “big one” che hanno colpito lo Stretto di Messina negli ultimi due secoli: prima del tragico terremoto del 1908, infatti, c’è stato solo quello del 1783. Negli ultimi 350 anni almeno, solo quei due sismi hanno colpito con violenza lo Stretto di Messina. E quello del 1908 (magnitudo 7.1) è stato il più forte mai verificatosi in 3.000 anni di storia. La probabilità che si ripeta, nei prossimi secoli, con la stessa entità è bassissima. E da quell’anno, l’area dello Stretto è stata ricostruita con precisi criteri antisismici che hanno già salvaguardato la popolazione in quei tanti eventi tellurici di magnitudo compresa tra 5.5 e 6.2 nei decenni scorsi, senza fare neanche una vittima tra Reggio e Messina (parliamo di terremoti forti come quello di L’Aquila e più di quello dell’Emilia Romagna!!!).
E comunque il progetto preeliminare del Ponte prevede che l’opera regga a sollecitazioni fino a un sisma dimagnitudo 7.2, ancora più forte del caso-limite del 1908…

Il nuovo logo del Wwf
Infine, gli scienziati del Wwf scrivono che “i terremoti sono imprevedibili: si puo’ sapere il dove, ma non il quando, e continuare a lasciare questo territorio privo di verifica sulla sicurezza in caso di sisma, senza intervenire laddove e’ necessario, foraggiando al contempo l’opera ponte che aggraverebbe anche la viabilita’ di fuga in caso di sisma, e’ da irresponsabili”: già, quanto sono irresponsabili giapponesi, americani, neozelandesi, australiani, canadesi, cinesi, russi, danesi, svedesi, brasiliani, argentini, cileni, indiani e molti altri ancora che non si fanno problemi rispetto alla crescita, allo sviluppo e alla modernità riuscendo a realizzare opere strategiche e fondamentali all’ordine del giorno, senza arrovellarsi troppo su discussioni ridicole e stucchevoli.
Il Wwf ha provato a strumentalizzare il sisma della scorsa notte, e per fortuna che non è stato grave, non ha provocato danni o addirittura vittime. In quel caso la strumentalizzazione sarebbe stata ancor più vergognosa, ma non ci sorprende perchè non è la prima volta che questi “illuminati“, anzichè pensare asalvare poiane e cani randagi, si intrufolano meschinamente nella vita politica e sociale del Paese, forgiandosi di un marchio “ambientalista” e “naturalista” assolutamente fittizio. VERGOGNA!!! . -
Fonte: StrettoWeb.

mercoledì 29 agosto 2012

RISCHIO SISMICO, CANTELLO SCRIVE AI MINISTRI CANCELLIERI E CLINI

Fonte: Infomessina.
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Cronaca - News
Mercoledì 29 Agosto 2012 09:39
L'esponente politico chiede che i ministri avviino un tavolo tecnico con Prefetto, VV.FF. e Sindaci del comprensorio.

Il consigliere comunale Ivano Cantello, dopo l'evento sismico di stanotte con epicentro a Scilla, ha scritto al ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri ed al ministro dell'Ambiente Corrado Clini. L'esponente politico messinese esorta i due rappresentanti del governo ad effettuare una visita sul territorio messinese per rendersi conto di come funzionerebbe la macchina dei soccorsi.

Cantello ritiene che in caso di un sisma di una certa entità “difficilmente ai Messinesi potrebbe essere garantito un immediato intervento di soccorso” e punta il dito anche sul “proliferare di edificazioni di edilizia privata e commerciale talvolta con sopraelevazioni che non rispettano le normative antisismiche”. Per questi motivi, l'esponente politico chiede un intervento autorevole e determinato dei ministri per aiutare la realtà locale a superare le criticità, che coniugando opportunamente gli elevati interessi pubblici coinvolti (ambiente, territorio e sicurezza) con quelli privati relativi alle edificazioni ad uso civile e commerciale, possa consentire il reale miglioramento della situazione dell’intero territorio, la sicurezza delle infrastrutture sul piano della prevenzione sismica.

Il consigliere comunale ritiene che i ministri dovrebbero recarsi nella città dello Stretto, avviando un' azione di controllo ed un tavolo di concertazione che, con la partecipazione del Prefetto, della deputazione Nazionale e Regionale, degli Assessorati Regionali competenti, i Sindaci del comprensorio Messinese, del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, e le forze sociali, possa consentire di pianificare una serie di interventi reali e concreti che contribuiscano a mitigare, o addirittura prevenire, i persistenti problemi e rischi che interessano il nostro territorio, e, ove possibile, valutare la possibilità di incentivare i privati e gli enti locali ad investire nel contesto della prevenzione sismica, pur nel rispetto dell’ambiente e del territorio, inteso quale ineludibile bene collettivo. -
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L'intervento del Governo, in generale, e dei Ministri, in particolare, dovrebbe essere richiesto costantemente, direi tutti i giorni dell'anno.

NON SOLTANTO DOPO GLI EVENTI CATASTROFICI CHE SUSCITANO DIFFUSA E GIUSTIFICATA EMOTIVITA'.

NE' IN PROSSIMITA' DI CONSULTAZIONI ELETTORALI PERCHE' SNATURANO LO SPIRITO DELL'INIZIATIVA.

IL BENE COLLETTIVO VA TUTELATO E DIFESO OGNI GIORNO.

Occorre evidenziare che l'attenzione non va rivolta solo e soltanto ai devastanti eventi sismici.
Amministratori pubblici e privati cittadini dovrebbero, assieme, programmare un piano di prevenzione di tutti i rischi naturali che possono insidiare la nostra incolumità e causare rilevanti danni economici a tutta la collettività.

Bisogna onestamente ammettere che lo Stato spende una enorme quantità di denaro pubblico, prelevato dalle nostre tasche, in molteplici attività inutili ed improduttive.
Ciascun cittadino dovrebbe pretendere che tali risorse vengano utilizzate per eliminare e prevenire tutti i danni causati dalle calamita naturali.- Antonio Amodeo

COMUNICAZIONE DEL GIORNALE "IL NORMANNO"

29.08.2012 - In primo piano

IL NORMANNO SI RINNOVA
Il giornale sospende la sua attività per alcuni giorni, tornerà a breve con una nuova veste grafica e nuovi contenuti. Ci scusiamo con i lettori. -

PALERMO : AVVERTIMENTO MAFIOSO IN UNA CASERMA DI BRANCACCIO

Fonte: StrettoWeb.

29 agosto 2012 10:13
Archiviato in NEWS,PALERMO,SICILIA
Pubblicato da Giorgio Sanseverino

Reso noto oggi dal Sindaco Orlando durante la commemorazione di Libero Grassi, al momento di apertura d’ufficio, un centinaio di vigili urbani trovano un’amara sorpresa: colla nel lucchetto della porta d’ingresso.
Si tratta di un distaccamento territoriale del comando dei vigili urbani, nella zona periferica di Palermo, Brancaccio.
Zona dai trascorsi difficili per motivi che riguardano droga e la criminalità organizzata commenta l’accaduto il Generale Vincenzo Messina, capo dei vigili urbani: “Noi la chiamiamo la casermetta, ci lavorano un centinaio di vigili, è una sede distaccata in un territorio difficile come quello di Brancaccio, un presidio di legalita’.
Sicuramente non sarà l’attak ad intimorirci o a scoraggiarci per farci retrocedere sull’attivita’ istituzionale che svolgiamo.”
L’avvertimento mafioso non causerà alcun effetto anzi, invoglierà ancor di più i militari svolgere le proprie funzioni. Si spera. -

CONTRO IL RACKET NEL NOME DI LIBERO GRASSI


Ma i siciliani scelgano politici adeguati.

Il vicepresidente nazionale di Confindustria Ivan Lo Bello ricorda per Live Sicilia Libero Grassi, nel ventunesimo anniversario del suo omicidio. "Viviamo un momento positivo nella lotta alla mafia. Ma le prossime elezioni devono selezionare una classe politica adeguata".
Contro il racket nel nome di Libero Grassi Ma i siciliani scelgano politici adeguati
Ventuno anni fa, il 29 agosto 1991, alle 7.45 la mafia assassinava a Palermo Libero Grassi, l'imprenditore che aveva sfidato apertamente il racket delle estorsioni. Il vicepresidente nazionale di Confidustria, Ivan Lo Bello, protagonista della svolta legalitaria dell'associazione degli industriali siciliani, lo ricorda con questo articolo scritto per Livesicilia.

Ricordiamo oggi il ventunesimo anniversario del sacrificio di Libero Grassi, impegnati a tenere viva la speranza in un futuro migliore per la Sicilia. Un futuro di legalità che si costruisce nel presente, con i tanti sforzi messi in atto dalle imprese, dalle Istituzioni e dalla società civile nel combattere la piaga del racket e la cultura, o meglio la sottocultura, che per tanti anni la ha alimentata.

Credo che oggi ci troviamo a vivere un momento positivo nella lotta alla mafia. E l'aspetto più importante che deve confortarci sta nel proficuo rapporto di collaborazione tra le Istituzioni e il mondo dell'impresa. È un cammino virtuoso quello che la Sicilia, anche nel ricordo di Libero Grassi, ha intrapreso. E di certo non intendiamo tornare indietro. Proprio per questo motivo, in questa ricorrenza, dobbiamo prendere atto, con rammarico, di come vi siano ancora nel nostro scenario politico comportamenti e scelte che non rafforzano la cultura della legalità e che non giovano all'immagine della Sicilia. E ci auguriamo che la prossima competizione elettorale possa selezionare una classe politica adeguata, per guidare la Sicilia verso una stagione di riscatto e di legalità. -