mercoledì 31 marzo 2010

IL REGALO PASQUALE

Ho già ricevuto il primo regalo di questa Pasqua.

Voglio condividere la mia felicità con i pochi - ma costanti ed affettuosi - lettori di questo blog.

H0 trovato nella mia cassetta della posta un volantino firmato Paskuino.

Tratta di alcuni misfatti da me compiuti in trentanove anni di attività amministrativa comunale di cui quindici con responsabilità di Sindaco (non eletto dal Popolo, come il nostro attuale).

L'introduzione inizia esattamente così: "Pensavo che raggiunta una certa età le persone si proiettino nel passato ecc. ecc.".

Chi mi scrive è una persona molto colta che scrive in perfetto italiano e soprattutto conosce bene la consecutio temporum.

Probabilmente un bravo giornalista. Il volantino è dattilografato su due colonne, come i giornali.

E' molto saggio. Dispensa buoni consigli.

E' un vero peccato non poterlo conoscere personalmente per capire se egli li sa attuare nella sua vita quotidiana e se - attuati - producano effetti positivi.

Mi suggerisce di chiedere "perdono a Dio e ai cittadini di Oliveri per tutto il disastro politico/economico che ho causato a questo sfortunato paese".

Una domanda nasce spontanea: Chi crede in Dio diffama anonimamente i suoi simili?.

Se Paskuino è un credente dovrebbe chiedere egli stesso perdono a Dio.

Se non lo è, non dovrebbe consigliare me di chiederlo.

Tuttavia, ringrazio Paskuino. Farò tesoro del suo saggio sugerimento.

Chiederò umilmente udienza al Sommo Pontefice perchè i peccati attribuitimi sono così gravi da farmi dubitare che il buon Padre Luigi possa assolvermi. Lo consulterò preventivamente.

Siamo nella settimana Santa.

Per noi cattolici è tempo di meditazione, riflessione e buoni proponimenti.

Mi raccoglierò in religioso silenzio fino a Domenica. Lunedì festeggerò.

Martedì vi farò conoscere l'esito delle mie riflessioni e conseguenti proponimenti.



AUGURO A TUTTI BUONA PASQUA.-



Antonio Amodeo

sabato 27 marzo 2010

AVVISO IMPORTANTE PER I POSSESSORI DI TERRENI COMUNALI

Stamane, assieme a due segugi, sono andato alla ricerca di quegli avvisi murali preannunziatimi telefonicamente ieri sera.
Ho potuto constatare che in diverse località sono affissi avvisi relativi ai terreni comunali gravati da usi civici.
Tali avvisi non riguardano la sdemanializzazione dei lotti sui quali insiste il PIP, come erroneamente interpretato da qualche distratto lettore.

Riguardano, invece, la notifica di "DEPOSITO ATTI RELATIVI ALLA REVISIONE

GENERALE DELLE OCCUPAZIONI DI TERRENI GRAVATI DA USI CIVICI".

In buona sostanza, l'avviso interessa un cospicuo numero indefinito di cittadini

POSSESSORI DI TERRENI COMUNALI, MOLTI DEI QUALI NON SONO INFORMATI.

Come sempre, l'Amministrazione comunale organizza convegni su temi di secondaria importanza, trascurando quelli di rilevanza generale per la collettività.

SENTO IL DOVERE DI RINGRAZIARE L'ASSESSORE COMUNALE ALL'AGRICOLTURA.

NON SO CHI E' DELEGATO A QUESTO IMPORTANTE SETTORE.

MA CHIUNQUE ESSO SIA, E' SICURAMENTE UNA EMERITA TESTA DI CA..O !

Credo di dovere ringraziare anche tutti i Consiglieri comunali (maggioranza e minoranza).
Soprattutto i laureati. Particolarmente quelli con laurea specifica in Scienze Politiche e Giurisprudenza.

AVVISO TUTTI I CITTADINI CHE ENTRO TRENTA GIORNI DAL DEPOSITO POSSONO PRESENTARE MOTIVATO RICORSO.

GLI ATTI RELATIVI SONO STATI DEPOSITATI AL COMUNE DI OLIVERI IL

18 MARZO 2010.

Antonio Amodeo

LA BUTANA

Veniva così denominato una sorta di telone utilizzato dai nostri contadini per spagliare i cereali.
Per compiere tale operazione era necessaria una sufficiente ventilazione.
Alcuni cereali - preventivamente "mazziati" con idonei rudimentali arnesi - venivano lanciati in aria misti ai frammenti di guscio rimasti dopo la prima cernita.
L'azione del vento allontanava quei frammenti.
I cereali puliti cadevano sulla butana preventivamente distesa a terra.
La butana veniva realizzata con vari pezzi di teli cuciti assieme.
Detti teli venivano ricavati da parti ancora utilizzabili di altri teli logori ed in disuso, differenti per forma e colore.
La meccanizzazione agricola ha eliminato, assieme a tanti altri rudimentali attrezzi , anche l'uso della famosa gloriosa butana.
Essa rimane presente nella mia immaginazione quale sostituto del più anziano sottocrivo.
Il quale, oggi, non è costituito, come ieri, dai quattro famosi Personaggi.
Oggi possiamo contare sicuramente almeno dieci gruppi i quali si contengono la "REGGENZA" dell'Amministrazione comunale.
Per mia memoria, preferisco catalogarli con le seguenti lettere alfabetiche: A, B, C, D, F, G, L, P, R, S. Ovviamente sono lettere immaginarie che hanno un riscontro solo per la mia mente.
Questi dieci gruppi determinano la mala sorte di Oliveri.
Per tale motivo sostengo che il vecchio sottocrivo si è trasformato in butana.

MA LA ORIGINARIA STRACUZZIANA DEFINIZIONE DI "SOTTOCRIVO" RESTA LA MIGLIORE E SARA' INTRAMONTABILE !.-
Antonio Amodeo

venerdì 26 marzo 2010

CERCASI NOTIZIE SUGLI USI CIVICI

Questo pomeriggio il solito mio amico pettegolo mi ha sollecitato telefonicamente a consultare il sito istituzionale del Comune di Oliveri per leggere interessanti notizie relative ai terreni comunali gravati di usi civici.
Con vivo interesse, accettai prontamente l'invito.
Provai l'ennesima delusione nel constatare che l'amico mi aveva burlato.
In compenso, però, ho appreso che alle ore 18.00, presso l'aula consiliare, si sarebbe celebrato il I° SEMINARIO "PAESE ALBERGO".
Ho avuto anche la gioia di ammirare la foto delle ragazze e Dirigenti della vittoriosa AS PALLAVOLO OLIVERI.
Nonchè la sempre gradita foto del cugino Carmelo che notevolmente contribuisce ad incrementare il numero delle visitatrici del sito.
Nessuna traccia della notizia relativa ai terreni comunali che, a mio giudizio, dovrebbe interessare tutti noi Cittadini di Oliveri.
Fra il serio ed il faceto, ringraziai il mio amico per l'interessante notizia fornitami.
Egli si giustificò assicurandomi che la notizia gli era stata "VENDUTA" tale e quale a quella "RIVENDUTAMI".
In serata, mi ha richiamato per informarmi che sono stati affissi nel paese avvisi murali che dovrebbero riguardare la sdemanializzazione dei lotti che interessano il PIP.

DOMANI NE SAPREMO DI PIU'. SE QUALCUNO SA PARLI. SIAMO TUTTI INTERESSATI!.-
Antonio Amodeo

martedì 23 marzo 2010

LA COERENZA DEL NOSTRO CONSIGLIO COMUNALE

Alle ore 17.00 del 31.01.08, dopo alcuni rinvii, si è riunito il passato Consiglio comunale per trattare, fra l'altro, il seguente argomento:
PROCEDURE E REVISIONE PRG ADOZIONE DIRETTIVE GENERALI.
Presenti tutti i Consiglieri in carica: Alessandro, Boncoddo, Scolaro, Saporito, Bertino Giacomo, Scardino, Chiofalo Salvatore, Iarrera Franca, Pino Giuseppe, Italiano, Governali, Lombardo.
Dopo ampia ed animata discussione, il Consiglio con voti favorevoli 9 e contrari 3 (Scolaro, Governali e Saporito) deliberò di adottare le seguenti DIRETTIVE GENERALI cui dovrà uniformarsi il Progettista nella revisione del PRG:
1. Previsione di aree da destinare allo sviluppo programmato di tipo turistico-alberghiero.
2. Previsione di modesti ampliamenti di comparti edificabili al fine di soddisfare l'eventuale
incremento demografico e le residenze stagionali.
3. Previsione di aree da destinare all'edilizia sovvenzionata, stante la totale assenza di tali
previsioni nel PRG approvato.
4. Revisione dell'assetto viario con particolare indicazione alla sicurezza dell'ambiente e al
miglioramento della viabilità principale e secondaria, in relazione all'attuale sviluppo.
5. Previsione di parcheggi, attualmente insufficienti soprattutto nel periodo estivo, da
ubicare nelle immediate vicinanze del centro urbano.
6. Analisi revisione ed eventuale riproposizione dei vincoli urbanistici esistenti scaduti.
7. Revisione dei vincoli urbanistici gravanti su aree di natura prevalentemente agricola,
in previsione di uno sviluppo ponderato della stessa attività.

8. PREVISIONE DI AREE DA DESTINARE AD INSEDIAMENTI DI TIPO TURISTICO -
RICETTIVO - SPORTIVO NELLA ZONA A MONTE DELLA S.S. 113.

Le aree indicate al punto 8) ricadono prevalentemente sui famosi terreni comunali gravati da usi civici.
Gli stessi terreni, cioè, sui quali venne prevista e DEFINITIVAMENTE APPROVATA la zona
del Piano Insediamenti Produttivi.
Non mi risulta che la predetta delibera sia stata revocata.
Il neo Consiglio comunale - del quale fanno parte quattro componenti del precedente, più tre Assessori, più i vari padrini e madrine esterni - recentemente ha approvato la concessione di una cospicua parte dell'area artigianale ad una cooperativa.
La quale - si dice - dovrebbe realizzare un generico impianto di compostaggio non meglio specificato.
Qualche furbetto obietta che il Consiglio non ha CONCESSO l'area ma ha semplicemente "VALUTATO POSITIVAMENTE L'INIZIATIVA".
Io - bestia - rispondo che, mutatae mutandis - la sostanza non cambia.
Accantonando l'inutile polemica, desidero porre all'attenzione degli ESPERTI e dei comuni Cittadini due questioni fondamentali che probabilmente non hanno valutato i nostri solerti Amministratori Comunali:
1. Le due delibere - apparentemente incompatibili - hanno validità entrambi?.
2. Le due iniziative oggetto delle suddette delibere possono coesistere nella stessa area, terreni comunali?.
Sono due domande semplici che richiedono risposte semplici per persone non competenti.
Per dovere di cronaca necessita informare i Cittadini di Oliveri e dintorni che l'area indicata al punto 8) della delibera n. 9/08, STRANAMENTE, coincide con quella proposta al Comune di Oliveri dall'Arch. Piervittorio Bettiol.
Il quale Architetto, nel mese di Luglio 2007, al fine di realizzare una grossissima iniziativa turistica vantaggiosa unicamente per i Cittadini di Oliveri, chiese l'inserimento nel PRG di una vasta area con specifica destinazione di zona turistico-sportiva con il modestissimo indice di edificabilità di 0,20 mc/mq.
Tutta l'area richiesta, ben delimitata, ricade interamente sui terreni comunali, PIP COMPRESO.

QUALE FILM STAVANO GUARDANDO I CONSIGLIERI COMUNALI QUANDO ESAMINAVANO ARGOMENTI COSI' IMPORTANTI PER LO SVILUPPO DEL NOSTRO PAESE ?.

Amici Consiglieri comunali tutti (maggioranza e minoranza) SVEGLIATEVI !!!!!!!!!!
Non è più tempo di tirare a campare. E campare di rendita ...........

Voglio rivolgermi anche a tutti gli amici (e non) valenti Professionisti di Oliveri (molto numerosi)
INGEGNERI, ARCHITETTI, GEOLOGHI, GEOMETRI, INDUSTRIALI, COMMERCIANTI, ARTIGIANI, COSTRUTTORI, OPERATORI TURISTICI ECC. ECC., padrini palesi ed occulti dei nostri bravi Amministratori, volete chiarirci definitivamente cosa volete realizzare sui nostri TERRENI COMUNALI, PATRIMONIO DI TUTTI I CITTADINI DI OLIVERI ?

GRADIREMMO SAPERLO. NE ABBIAMO DIRITTO. GRAZIE.-

Antonio Amodeo

domenica 21 marzo 2010

IL SOTTOCRIVO

Negli anni cinquanta venne autorizzata l'apertura della prima Farmacia nella nostra Oliveri.
Venne classificata "Rurale" e, come tale, beneficiava di un contributo a carico del nostro Bilancio comunale.
La riforma sanitaria non era stata ancora inventata. Pertanto alcune spese gravavano sui Comuni. Infatti il Medico condotto e l'Ostetrica erano dipendenti comunali.
Primo Farmacista fu il Dott. Giuseppe Stracuzzi. Professionista molto efficiente e scrupoloso.
Proveniva dalla carriera militare. Aveva frequentato l'Accademia Militare di Modena dove si era laureato.
Essendo Egli un ottimo e piacevole conversatore, nelle ore libere dallo studio mi recavo in Farmacia sita in via Gaspare Amodeo.
Ivi nei frequenti momenti di pausa forzata, scambiavamo piacevoli conversazioni.
In breve tempo, pur non resiedendo ad Oliveri, Egli inquadrò bene la situazione politica ed amministrativa locale.
Un giorno, improvvisamente, mi chiese: "LEI CONOSCE IL SOTTOCRIVO"?.
Dava a tutti il Lei. Anche a me, allora minorenne.
Io ammisi di non conoscerlo ed Egli mi spiegò che trattavasi di un utilissimo arnese che utilizzavano le nostre massaie per cernere la farina.
Esattamente consisteva in un telaio di legno che veniva poggiato sulla madia per reggere il crivo.
Attrezzo circolare dotato di sottile rete metallica, a maglie molto strette, mediante il quale veniva separata la farina dalla crusca.
Io conoscevo il crivo che da bambino, per gioco, avevo qualche volta usato.
Non conoscevo il sottocrivo perchè mia madre non lo possedeva.
In sostituzione, utilizzava le braccia e l'olio di gomito.
Dopo avermi descritto i due strumenti e la loro funzione, il Dott. Stracuzzi mi affermò categoricamente:
"AL COMUNE DI OLIVERI AVETE IL CRIVO ED IL SOTTOCRIVO. IL CRIVO AMMINISTRA. IL SOTTOCRIVO REGGE GLI AMMINISTRATORI".
Non compresi, subito, quale significato Egli volesse attribuire a quel "REGGE".
Vergognandomi di dichiararglielo, finsi di aver capito.
Da quel giorno in poi, ogni qualvolta ci incontravamo, il Dott. Stracuzzi mi chiedeva:
"COME STA IL SOTTOCRIVO"?.
Ed io puntualmente rispondevo: "STA BENISSIMO, DOTTORE".
Dopo alcuni anni, crescendo, ho chiaramente capito che al Comune di Oliveri c'era il sottocrivo.
Costituito da quattro (dicasi quattro come quattro) Personaggi che "REGGEVANO" le sorti di una intera Popolazione.
La quale, apparentemente, li venerava ma, intimamente, li odiava.
Perchè essi si limitavano a gestire una comunissima ordinaria amministrazione.
Nell'era fascista venne costruita in tutti i Comuni italiani la cosidetta "Casa del fascio". Che successivamente venne utilizzata per altri usi di pubblica utilità.
Oliveri non ha mai avuto una casa del fascio. Non perchè fosse antifascista. Era vietato dalla Legge. Ma perchè governava quell'incapace sottocrivo.
I MIEI COETANEI RICORDANO BENE QUESTA TRISTE REALTA'.

Fortunatamente (o sfortunatamente ?) il sottocrivo, in tempi più recenti, è stato sostituito da una "BUTANA" - da non confondere con la "BUTTANA" - della quale discuteremo prossimamente.-
Anonio Amodeo

venerdì 19 marzo 2010

INCONTRO REGIONE TRENITALI E COMITATI PENDOLARI

Dopo circa due anni di ripetute richieste da parte dei Comitati pendolari, si è realizzato, in data 16.03.10, un deludente incontro fra l'Assessorato regionale Trasporti, Trenitalia e Comitati pendolari.
Assente (giustificato?) l'Assessore On.le Gentile il quale è stato immediatamente disponibile a ricevere un improvvisato Comitato Intercomunale presieduto da un altrettanto improvvisato quanto inesperto coordinatore.
Non è stato ugualmente disponibile ad incontrare Comitati Pendolari di antica provenienza e provata competenza ed esperienza.
Forse conta più l'appartenenza politica. Od occorre costituire il Partito dei Pendolari per essere ricevuti dai nostri Governanti regionali. Non è , forse, idonea una rappresentanza interpartitica ed interclassista per potere discutere con i nostri Politici di argomenti seri e vitali.
I Pendolari sono prevalentemente lavoratori e studenti che hanno la loro intelligenza, le loro diverse idee politiche, la loro fede, la loro dignità ed i loro valori.
Godono della loro autonomia di pensiero.
Hanno in comune la necessità di viaggiare. Non viaggiano per sport o per diletto.
Vogliono viaggiare il più comodamente e celermente possibile. In condizioni igieniche dignitose.
Vogliono e DEBBONO avere la possibilità di scegliere il mezzo di trasporto più idoneo per le loro esigenze.
Il Governo regionale siciliano - come tutte le altre Regioni - PUO' E DEVE GARENTIRE TALE FONDAMENTALE DIRITTO INDIPENDENTEMENTE DAL COLORE POLITICO.
Il pendolarismo non è una scelta. E' una insopprimibile necessità primaria.
I Politici siciliani - a tutti i livelli - non possono continuare a rimbalzarsi le loro responsabilità.
Non è ulteriormente concepibile e tollerabile sostenere che la competenza della Regione sul trasporto locale sta ancora sulla carta perchè di fatto non esiste.
La legge parla molto chiaramente. LA LEGGE VA RISPETTATA DA TUTTI.
L'art. 1 comma 3 del D.L. 11.9.2000, n. 296 recita testualmente:
"La regione siciliana esercita, altresì, ai sensi dell'articolo 20, comma primo, secondo periodo, e comma secondo dello statuto, secondo le direttive del Governo dello Stato, le funzioni e i compiti di programmazione e di amministrazione inerenti ai servizi ferroviari in concessione alle Ferrovie dello Stato S.p.a. di interesse regionale e locale".
Ed ancora, l'articolo 6 dello stesso D.L. modifica l'art. 4 del DPR 17.12.1953, n. 1113, come sostituito dal DPR 6.8.1981, n. 485, è sostituito dal seguente:

"Art. 4. - 1. Sono da considerare regionali tutti i servizi pubblici di comunicazione e di trasporto, di persone e di merci, di interesse regionale e locale, compresi quelli di cui all'art. 1 comma 3.

3. In particolare sono da considerare regionali:
a) i servizi di trasporto automobilistico, FERROVIARIO O CON QUALSIASI ALTRO MEZZO DI TRASPORTO TERRESTRE PRESTATI, nonchè marittimo e fluviale, che si svolgono prevalentemente nell'ambito della regione;

b) i servizi di trasporto aereo ed elicotteristico che si svolgano esclusivamente nell'ambito della regione;
c) le attribuzioni concernenti gli autoservizi pubblici di trasporto di persone e di merci, le autorizzazioni al trasporto di cose per conto terzi, nonchè il servizio di noleggio da rimessa, previste dal vigente codice della strada e da esercitarsi in conformità alla normativa statale di settore ed ai criteri adottati in materia dal Ministero dei trasporti e della navigazione.".

Ogni ulteriore rinvio dell'applicazione della Legge è artificioso ed ingiustificato.
Chi può intervenga per liberarci da questa assurda e vergognosa diatriba.

Il resoconto completo dell'incontro è pubblicato su internet. Chi volesse può leggerlo sul sito Nebrodi e Dintorni.-
Antonio Amodeo

domenica 14 marzo 2010

RILEGGENDO VECCHI DOCUMENTI ......

... ho trovato una copia del comizio letto da un candidato della lista Concordia concorrente nelle elezioni per il rinnovo del Consiglio Comunale nell'anno 1971.
Trascrivo alcuni brani che, riletti dopo 39 anni, giudico interessanti.

"La prima meta che si prefigge la lista Concordia è quella di creare fra i Cittadini di Oliveri quel sano clima di distensione, di serenità e di solidarietà necessario per realizzare le grandi opere .
Necessario anche per eliminare ogni odiosa e dannosa faziosità, ogni preconcetta divisione.
Oliveri da lunghi anni si è diviso in due opposte fazioni impegnate in una cieca contesa che ha snaturato lo spirito democratico della lotta politica.
La quale, per essere costruttiva, deve essere improntata ad un civile confronto di idee e di programmi e non una accozzaglia di uomini che si scannano fra loro per la conquista del potere a fini personali.
Ora si presenta l'occasione buona per porre fine a questo stato di guerra.
Ne sono garanzia i candidati della lista Concordia.
I quali, pur provenendo da diversi schieramenti politici ed amministrativi, pur essendo di diversa condizione economica e sociale, pur avendo alcuni militato in quelle due opposte schiere, si sono trovati d'accordo su un principio fondamentale : LA COMUNE VOLONTA' DI ROMPERE DEFINITIVAMENTE COL PASSATO E RICOMINCIARE TUTTO DA ZERO .
Per costruire l'avvenire di Oliveri su una piattaforma di valori nuovi alla base dei quali deve starvi LA CONCORDIA, quella concordia che non a caso abbiamo scelto come emblema .
Vogliamo cancellare ogni ricordo della lotte passate . Vogliamo aprire una nuova pagina e scrivervi la prima parola del nostro programma : PACIFICAZIONE .
Non vogliamo accendere inutili sterili polemiche sul passato.
Siamo convinti che a nessuno giovi dissertare su tali argomentazioni ma che occorre, invece, ricavare da quegli errori utili ammonimenti per imparare a meglio pensare ed operare .
E per raggiungere questo traguardo, la lista Concordia si prefigge il compito, arduo ma possibile, di porre tutti i Cittadini su un piano di uguaglianza.
Senza alcuna discriminazione politica o di ceto sociale o di altra natura.
Si propone, inoltre, di considerare il Comune e gli Amministratori al srvizio di tutti i Cittadini, di condurre un'attività amministrativa chiara e cristallina, controllata e controllabile dall'esterno .
La Casa Comunale dev'essere come una campana di vetro entro la quale ogni Cittadino possa osservare dall'esterno e vedere cosa accade dentro .
Nessun Cittadino dovrà sentire complessi d'inferiorità, nessuno dovrà sentirsi malvisto dal Sindaco ma tutti dovranno sentirsi amici .
Tutti debbono poter contare sulla totale disponibilità degli Amministratori.
I quali, finita questa parentesi elettorale, dovranno considerare tutti gli amministrati come loro fratelli e dovranno assisterli in tutte le loro necessità .
Quindi, nessun privileggiato e nessun nemico . Ma tutti amici .
Specie i più umili, i più bisognosi, tutti i lavoratori e, soprattutto, coloro i quali non hanno la conoscenza e la competenza necessaria per potere autonomamente tutelare i propri diritti .
omissis
In queste elezioni non vi sono uomini od interessi personali da salvare.
Vi è piuttosto da salvare un Paese : la nostra bella Oliveri .
Alla quale madre natura ha voluto concedere tutti i presupposti per farla divenire un centro turistico di fama nazionale ed internazionale.
Ma, purtroppo, noi figli incapaci, non abbiamo ancora saputo trasformare questa ricchezza potenziale in ricchezza effettiva .
Siamo ancora in tempo per potere riparare i danni procurati .
Ma per farlo, non dobbiamo perdere altro tempo prezioso e dobbiamo scegliere gli amministratori idonei a farci recuperare quello perduto .
Tutto questo dipende da voi . Dalla scelta che saprete fare in queste elezioni .
Vi ho già detto che i problemi da risolvere sono numerosi .
Ma il primo fra tutti è il problema dell'occupazione .
Come tutti sapete, fra qualche mese finiranno i lavori dell'autostrada.
Molti nostri lavoratori rimarranno disoccupati perchè non vi saranno altre immediate possibilità di lavoro nel nostro paese.
Noi guardiamo al domani con grande preoccupazione perchè sappiamo quanto siano disastrose le conseguenze della disoccupazione .
Quando manca il lavoro, manca il pane quotidiano ed anche la serenità nelle famiglie.
Subentra la preoccupazione, la paura, i disagi, lo spettro della fame e, talvolta, la disperazione .
Pertanto noi pensiamo di prevenire questo dramma programmando per tempo la realizzazione di opere pubbliche che possano risolvere contemporaneamente due aspetti : anzitutto dare lavoro ai nostri operai e parallelamente dare al paese opere utili al suo sviluppo .
Al primo posto della nostra programmazione poniamo l'edilizia pubblica, privata e popolare .
La costruzione di case popolari nel nostro paese, mentre offre nuove occasioni di lavoro, sana l'altro aspetto - altrettanto urgente - di dare una casa a basso prezzo ai nostri concittadini più bisognosi .
Nello stesso tempo intendiamo condurre a rapida soluzione il PIANO REGOLATORE ED IL PIANO PER GLI INSEDIAMENTI ARTIGIANALI .
Con l'intuitivo obbiettivo di sviluppare l'edilizia privata per creare posti di lavoro e dare la possibilità di costruirsi una casa a tutti quelli che possiedono o possono acquistare un terreno edificabile .
Questo provvedimento risponde anche all'altra funzione di creare una maggiore disponibilità di alloggi per fronteggiare la richiesta estiva ed attirare un maggior numero di turisti.
Contemporaneamente pensiamo alla creazione di nuovi posti di lavoro stagionali mediante l'incremento turistico, e posti di lavoro permanenti attrverso la programmazione di insediamenti artigianali compatibili con la vocazione turistica del nostro paese e che offrano maggiori garenzie di utilizzazione di manodopera locale.
Il problema principe sul quale concentriamo tutte le nostre attenzioni è il turismo .
Problema molto serio e delicato perchè scelte sbagliate od inopportune potrebbero pregiudicare, sul nascere, ogni possibilità di successo e di incremento.
Il turismo può e deve essere la fortuna di Oliveri. L'avvenire nostro e dei nostri giovani .
Ma è una fortuna che dovremo saperci costruire .
Bisogna subito recuperare il tempo perduto e realizzare le infrastrutture e la attrezzature necessarie per incoraggiare i privati ad investire in questo settore.
Finora ad Oliveri abbiamo dormito tutti beatamente .
I paesi vicini - Patti, Gioiosa, San Gregorio, Capo D'Orlando - ci hanno preceduto attrezzandosi di moderni e confortevoli alberghi, ristoranti, camping, dancing e night .
Ad Oliveri cosa si è fatto ? Chiacchiere e soltanto chiacchiere .
Bisogna passare subito alle azioni concrete . E per fatti concreti noi intendiamo anzitutto l'impegno dell'Amministrazione comunale ad adottare i provvedimenti di propria competenza .
Il primo provvedimento riguarda il rispetto assoluto della spiaggia libera esistente .
Non consentiremo costruzioni di nessun genere . Perchè se ci priveremo della spiaggia verrà a mancare la materia prima necessaria per incrementare il nostro turismo che è prettamente BALNEARE .
Saranno consentite due sole eccezioni :
- la costruzione di piccoli depositi per la custodia degli attrezzi dei pescatori .
- la costruzione, nella zona più opportuna, di un cantiere per costruzione e riparazione di barche.
Tutte le altre costruzioni dovranno sorgere a monte della strada esistente".

Questi gli stralci più significativi del programma della lista Concordia .
La quale perse regolarmente le elezioni . Però svolse la sua attiva battaglia dai banchi dell'opposizione .
Roba di altri tempi ! QUANNU ANCORA U SIGNURI CAMINAVA PU MUNNU .

Forse qualche lettore anziano riscontra analogie col presente ? Io non posso giudicare .

Riscontro solo tre cose :
1) I COMIZI ELETTORALI SONO PIU' CIVILI. SPECIE DOPO LA DISCESA IN CAMPO DI
MICHELE PINO, CARMELO ALESSANDRO E LE PIE DONNE . DETTO CON IL DOVUTO
E DOVEROSO PERSONALE RISPETTO PER LE SINGOLE PROTAGONISTE .
2) LA CONCORDIA E LA PACE REGNA SOVRANA IN TUTTO IL PAESE .
3) DOPO TANTI ANNI DI ATTESA, IL PIP (O LA PIPPA ?) E' IN PIENA ATTIVITA' .
Antonio Amodeo

sabato 13 marzo 2010

IL PIANO INSEDIAMENTI PRODUTTIVI DI OLIVERI

Il PRG del comune di Oliveri venne approvato col DA n. 169 del 22.04.1985 con prescrizioni e stralci .

A quella data, non era stato adottato alcun PIP .

Il primo incarico per la redazione del PIP venne conferito da un Commissario ad acta, con delibera n. 01 del 12.09.86, ad una terna di progettisti .

Il Consiglio Comunale (composto da Antonio Amodeo, Carmelo Alessandro, Nicola Bertino, Mariano Maiorana, Giacomo Bertino, Giovanni Iarrera, Giovanni Gennaro Gregorio, Francesco Pino, Filippo Maisano, Angelo Sidoti, Francesco Orlando, Filippo Puliafito, Rosario D'Amico, Gaetano Gullo, Domenico Barresi detto Angelo) con delibera n. 60 del 14.07.89 - ad unanimità - approvò di modificare l'ambito di intervento del PIP perchè il precedente incarico prevedeva la localizzazione in adiacenza al centro abitato .

Il PIP venne adottato dal Consiglio comunale il 23.03.90 .

Dopo alterne inenarrabili ed incredibili vicende, il PRG unitamente al PIP venne definitivamente approvato dal competente Assessorato con decreto del 12.04.2002 .

Imperava, in quel tempo, il Sindaco Giovanni Gennaro Gregorio .

Vice Sindaco era l dinamico Assessore Nunziato Chiofalo, zio dell'omonimo Ing. Nunziato Chiofalo, Funzionario dell'UTC con mansioni di sanatore ed altro .

L'Amminstrazione comunale veniva onerata di attivarsi per l'esecuzione delle prescrizioni imposte dagli art. 4, 5 e 6 del predetto decreto di approvazione del PRG .

Sconosco se siano stati eseguiti tali adempimenti. Se vuole, potrà comunicarcelo l'Amministrazione comunale o l'Assessore addetto.

Inoltre, avrebbe dovuto immediatamente provvedere alla sdemanializzazione dell'area su cui ricade il PIP gravata da usi civici. Cosicchè il Comune, esonerato da esproprio, avrebbe avuto la totale disponibilità dell'area transitata nei beni del patrimonio comunale.

Infatti, a richiesta dell'Amministrazione comunale, il Commissario Usi Civici, con nota n. 367 del 17.6.81, aveva autorizzato il nostro Comune ad adottare il nuovo PRG anche su parte di terreni soggetti ad uso civico, secondo le linee esposte nella istanza del 7.5.81, ma si era riservato di concedere la sdemanializzazione dopo l'approvazione definitiva del Piano .

In alternativa alla sdemanializzazione, il Comune avrebbe potuto richiedere, provvisoriamente, il cambio di destinazione d'uso ex art. 41 del R.D. 26.2.1928 n. 332 .

Avrebbe potuto, pure, realizzare le opere di urbanizzazione (strade, rete fognante, rete idrica, rete telefonica, rete elettrica ed altro) per rendere al più presto fruibili i lotti previsti nel PIP .

Per tale realizzazione, l'Assessorato competente concede il finanziamento del 100% della spesa previsto dall'art. 78 della L.R. 6.5.81 n. 96.

Inoltre, l'art. 61 della L.R. 18.6.86 n. 3 prevede analogo finanziamento per la costruzione di capannoni e di depuratori per rifiuti organici e chimici .

L'Amministrazione comunale, per tranquillizzare i cittadini, dovrebbe fornire queste fondamentali informazioni anzicchè diffondere puerili comunicati che alimentano maggiormente le preoccupazioni, le polemiche ed inutili illazioni e dibattiti.

Dovrebbe, soprattutto, comunicarci se il Consiglio comunale (attuale o remoto) ha provveduto ad adottare il Regolamento di Gestione del PIP.


Il quale Regolamento deve disciplinare le modalità di concessione delle aree, attività ammesse, beneficiari, modalità di richiesta delle concessioni, modalità di assegnazione, bando per la concessione, criteri di priorità per gli esercenti attività inquinanti nel centro abitato che vogliano trasferirsi nell'area PIP, canone, schema di convenzione, tipo di concessione (vendita, affitto od asltro) formazione della graduatoria dei richiedenti e quant'altro occorre per garentire imparzialità, trasparenza, economicità e prevenzione di qualsiasi forma di speculazione privata , pubblica e politica .

Non ritengo possibile, lecito e conveniente, in assenza di Regolamento, attribuire al Consiglio comunale, sia pure temporaneamente, la competenza di approvare singole concessioni con criteri soggettivi o, peggio, clientelari.

Il Consiglio comunale DEVE preventivamente ed anonimamente stabilire le regole .

DEVE, poi, delegare un ORGANO RAPPRESENTATIVO che ne cura l'applicazione garentendo l'equità e l'imparzialità .

Occorre scrupolosamente valutare, con particolare attenzione e competenza, i requisiti richiesti per l'assegnazione delle aree .Talevalutazione non potrà essere devoluta alla discrezionalità di un Consiglio comunale che ha un rapporto di rappresentatività (maggioranza/mnoranza) di 7 e 5 .

Sarebbe un palese assurdo criterio di efficienza e trasparenza .

Necessita, invece, istituire una Commissione elettiva mista comprendente rappresentanti della maggioranza, della minoranza, delle categorie interessate e dei Sindacati designati ufficialmente dagli Organismi legalmente riconosciuti .

Se i suesposti adempimenti sono stati già attuati, non vedo la ragione per la quale le due richieste presentate al Comune siano state sottoposte all'esame del Consiglio Comunale .

Se, viceversa, non sono stati attuati, ritengo che il Presidente del Consiglio debba prenderne atto ed affrettarsi a provvedervi.



IN TAL CASO, IL DIBATTITO IN CORSO VERTE SUL SESSO DEGLI ANGELI !.-

Antonio Amodeo

venerdì 12 marzo 2010

IL DIFENSORE CIVICO

Lo Statuto Comunale vigente venne predisposto dalla Giunta con atto n. 331 del 14.10 92.
Venne pubblicizzato dal 19.10.92 al 18.11.92 .
Venne approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 75 del 29.12.92 allorquando l'attuale Presidente del Consiglio Comunale rivestiva la carica di Consigliere di maggioranza.
Dette delibera venne riscontrata legittima dalla CPC il 30.03.93 con atto n. 9897/9138 GR. 7 .
Fu pubblicata nella Gazzetta Ufficiale Regionale n. 31 del 26.06.93 .
Affisso all'Albo pretorio il 23.04.93. ENTRATO IN VIGORE IL 27.07. 1993 .
E' ancora in vigore con qualche opportuna modifica ed una sola inopportuna mutilazione .
La mutilazione riguarda l'art. 12 che prevedeva l'istituzione dell'ufficio del Difensore Civico mai istituito.
Per correttezza, occorre dire che nel primo decennio - coincidente con l'era Gregoriana - non abbiamo avverito la necessità perchè l'ottimo Avvocato Giovanni Gregorio, Sindaco, sapeva ben tutelare e difendere gli interessi della collettività.
Successivamente, quando ne avevamo bisogno, il Consiglio Comunale in carica ritenne utile dimettersi per dare una lezione (di democrazia) al Presidente democraticamente eletto perchè aveva ecceduto nel rompimento di .......... equilibri interni .
Conseguentemente, abbiamo avuto l'onore ed il piacere di essere governati da un democraticissimo Commissario il quale - valutate bene le cose - temendo che l'aspirante Difensore Civico (amico del decapitato Presidente) potesse rompere le .... uova nel paniere, pensò bene di abrogare l'art. 12 dello Statuto con delibera n.02 del 12.01.2006 .
Ovviamente, dopo avere democraticamente consultato il Sindaco e la Giunta - rimasti in carica - e tutto il Popolo Sovrano che avallò la brillante idea ! .
Per inciso, desidero sottolineare gli effetti devastanti delle inopportune decapitazioni degli Organi istituzionali democraticamente eletti con conseguente nomina di Commissari che possono adottare provvedimenti inopportuni e contrari all'interesse della Collettività
Giova, anche, rammentare ai più distratti che - dopo la soppressione delle Commissioni Provinciali di Controllo le quali garantivano la LEGITTIMITA' delle deliberazioni comunali - l'unica arma a tutela degli interessi collettivi rimasta in mano ai Cittadni indifesi è il "SALATISSIMO" ricorso al TAR .
Arma che il Cittadino debole non può usare per mancanza di adeguati mezzi finanziari .
Il Cittadino forte, anche finanziariamente, non ha bisogno di usarla perchè ben rappresentato e tutelato nelle Istituzioni locali, provinciali, regionali e nazionali .
Pertanto, risulta chiaramente evidente l'utilità della funzione del Difensore Civico il quale - senza eccessivi oneri per il Comune - può svolgere una efficace funzione di controllo dell'attività amministrativa comunale e di tutela degli interessi collettivi.
Mi auguro che il Consglio Comunale in carica, recependo tale necessità, voglia riapprovare ad unanimità il soppresso art. 12 nella identica formulazione precedente, come in seguito trascritta:
Articolo 12
DIFENSORE CIVICO

E' istituito l'ufficio del difensore civico a garanzia dell'imparzialità e del buon andamento adella pubblica amministrazione, con il potere di intervenire, su richiesta dei cttadini o su propria iniziativa, segnalando disfunzioni, carenze e ritardi agli organi competenti e, in caso di inadempienza, investendo il Consiglio comunale. Il difensore civico è nominato dal Cosiglio comunale a scrutinio segreto e a maggioranza dei 2/3 dei consiglieri in carica, nella seduta immediatamente successiva a quella delle elezioni, fra cittadini residenti eleggibili alla carica di consigliere comunale e che diano garanzia di indipendenza, probità, competenza ed esperienza giuridico-amministrativa.
Resta in carica per cinque anni e non è immediatamente rieleggibile; inoltre, decade per le stesse cause che comportano la decadenza dei consiglieri comunali e può essere revocato, con la stessa procedura della nomina, per grave inadempienza ai doveri d'ufficio.
La carica è onorifica; possono essere rimborsate solo le spese documentate e liquidate le missioni con le modalità e gli importi previsti per il Sindaco.
L'ufficio ha sede presso locali forniti dal Comune, che metterà a disposizione anche le attrezzature e un dipendente, nei limiti delle dispoinibilità dell'Ente e secondo le esigenze dell'espletamento delle relative funzioni .
I rapporti con gli amministratori, con il Consiglio, con i cittadini e il funzionamento dell'ufficio saranno disciplinati dal regolamento, che prevederà l'obbligatorietà della pubblicità patrimoniale come per i Consiglieri .-

Mi auguro che i Consiglieri Comunali TUTTI (principalmente il Presidente) vogliano capire l'importanza dell'argomento e vogliano cimentarsi - sopratutto i più dotati - a proporre un idoneo regolamento anzicchè impelagarsi in sterili improduttive polemiche, dannose per la loro stessa salute e per gli interessi dei Cittadini bisognosi di concordia, serenità ed opere utili.
Sollecito anche i Cittadini a pretendere dai Consiglieri da Essi eletti maggiore rispetto degli impegni assunti per il benessere collettivo .
ED EVITARE DI CHIEDERE IMPOSSIBILI CONCESSIONI PERSONALI SOPRATUTTO SE OTTENIBILI A DANNO DEI PROPRI SIMILI .-
Antonio Amodeo

mercoledì 10 marzo 2010

LA SAIA CANNITATA

La TV nazionale, regionale e locale ha diffuso le drammatiche notizie relative ai danni provocati dal recente nubifragio che ha colpito la riviera ionica della provincia di Messina, in particolare il centro abitato di Mili .
Nel vedere quelle immagini, son tornate alla mia mente quelle analoghe viste direttamente in occasione dell'allagamento avvenuto ad Oliveri l'11.12.2008 .
Ricordo che una TV privata , all'angolo fra via Colombo ed il grande parcheggio comunale, ha intervistato alcuni residenti danneggiati. Fra questi anche una nota Professionista locale.
Costei, con atteggiamento analogo a quello di una donna colpita da irrefrenabile tempesta ormonale, riferiva al Giornalista intervistatore che in quel punto esisteva una saia - poi scomparsa - riportata in planimetrie in suo possesso.
Immediatamente avvertii la necessità, appena possibile, di esaminare la documentazione esistente al Comune col Sindaco Nicola Bertino.
Come noto, il Sindaco Bertino venne sfiduciato . Conseguentemente venne sciolto il Consiglio comunale e nominato un Commissario per indire nuove elezioni.
Al quale Commissario rivolsi cortese invito di volere, con me, constatare la reale situazione dei luoghi .
Notato il continuo protrarsi della disponibilità del Commissario ad effettuare con me il richiesto sopralluogo, in data 22.04.09, gli inviai la seguente lettera protocollata al n. 2942 :

Dist.mo Commissario Avv. Salvatore Vernaci
Comune di OLIVERI
Con spirito di proficua collaborazione fra Cittadini ed Istituzioni, desidero segnalare l'avvenuta sottrazione al demanio fluviale del torrentello che raccoglie e dovrebbe condurre a mare le acque piovane provenienti da ben quattro valloni insistenti sulla montagna soprastante il territorio di Oliveri .
Infatti, detto bene demaniale risulta, in massima parte, coperto, recintato ed interrotto in corrispondenza della SP 106 ossia lungomare Cristoforo Colombo in località Marinello .
Invece, nella planimetria catastale e nella cartografia dell'I.G.M. è rappresentato a cielo aperto fino al mare .
Tale anormalità ha già causato ingenti danni in occasione dell'alluvione dell'11.12.08 .
Poichè il pericolo di ulteriori danni è reale ed incombente, rappresento la necessità e l'urgenza di provvedere ad immediati accertamenti tendenti ad individuare i provvedimenti di competenza comunale e quelli competenti ad altri Enti ai quali va subito richiesto l'intervento .
Ringraziandola per la cortese attenzione porgo distinti saluti.
Oliveri, 22.04.2008
segue la firma autentica di Antonio Amodeo

Il Commissario Vernaci ha preferito dedicare maggiore attenzione alla ripubblicazione del libretto dal titolo Oliveri di ieri e di oggi scritto dal Dott. Giuseppe Zanghì, anzicchè impegnarsi a risolvere qualche problema più utile e più urgente per la sfortunata popolazione di Oliveri.
Nessuno dei suoi amici, collaboratori e consulenti di fiducia ha ritenuto utile informare l'Avvocato
Vernaci che i demeriti dell'Oliveri di ieri sono in gran parte da attribuire allo stesso Dott. Zanghì nella duplice veste di Medico e di locale rappresentante politico.
Pertanto, la rilettura di quel libro ha certamente riaperto più di una ferita nell'anziana popolazione di Oliveri che non ha potuto ancora dimenticare alcuni soprusi subiti.
Mentre i meriti per il progresso dell'Oliveri di oggi vanno sicuramente attribuiti al Sindaco Girolamo Sidoti ed ai suoi collaboratori .

Tornando all'argomento principale, devo riferire che, dopo l'insediamento della nuova Amministrazione e dopo la digestione dei prolungati festeggiamenti, ho ritenuto utile rammentare l'argomento all'attuale Sindaco (il quale, sembra, non avere gradito) con la seguente lettera protocollata al n. 9166 in data 23 ott. 2009 :

SIG. SINDACO DEL COMUNE DI OLIVERI

In data 22.04.09, con nota protocollata al n. 2942 della quale allego copia, segnalai al Commissario Avv. Salvatore Vernaci, il pericolo di una possibile ripetizione dell'alluvione avvenuta l'11.12.08 in contrada Marinello.
Segnalai la possibile causa di tale disastro rappresentando la necessità e l'urgenza di procedere ad immediati accertamenti tendenti ad individuare i provvedimenti di competenza del comune di Oliveri e quelli competenti ad altri Enti .
Poichè dopo 180 giorni dalla segnalazione non si ha notizia di concreti provvedimenti, Le sarei grato se volesse organizzare una pubblica conferenza stampa nella nostra Aula Consiliare per illustrare lo stato della pratica ossia i provvedimenti già adottati e quelli da adottare.
In particolare, i Cittadini di Oliveri sono interessati a conoscere per quale giustificato motivo non si è provveduto ad emanare l'ordinanza di demolizione di quel fabbricato (abusivo?) costruito subito dop il ponticello ferroviario .
Detto fabbricato, costruito sul greto della saia Cannitata, costituisce - a mio avviso - un consistente ostacolo per il regolare deflusso delle acque meteoriche .
Mi perdoni se mi permetto rammentarle che quest'ultimo provvedimento rientra nell'ordinaria amministrazione del Comune e non richiede ulteriore stanziamento nel Bilancio corrente per spese aggiuntive.-
Oliveri, 23.10.2009
Ringraziandola per la cortese attenzione, porgo distinti saluti .-
segue firma autentica di Antonio Amodeo

Fino ad oggi il Sindaco, impegnato in una moltitudine di incombenze molto più importanti, non ha potuto o voluto organizzare la conferenza stampa richiesta.
Ho ritenuto perciò utile rivolgermi direttamente al Funzionario comunale competente con la seguente lettera protocollata al n. 699 in data 28.01,2010 :

Dott. Ing. NUNZIATO CHIOFALO
Presso Ufficio Tecnico del Comune di OLIVERI

OGGETTO: Richiesta notizie su espletamento incarico conferito dal Commissari VERNACI .

In data 22.04.09, con nota protocollata al n. 2942, segnalai al Commissario Avv. Salvatore VERNACI il rischio concrsto di una possibile ripetizione dell'alluvione avvenuta l'11.12,08 in contrada MARINELLO a causa di irregolarità esistenti nella naturale saia di raccolta delle piogge.
Costui, prima della scadenza del mandato, mi assicurò di avere conferito a Lei l'incarico di studiare possibili soluzioni per il prolungamento della saia fino a mare e di verificare la compatibilità della concessione in sanatoria dell'autorizzazione richiesta alcuni anni prima dal proprietario dell'immobile abusivo .
In data 23.10.09, con nota protocollata al n. 9166, sollecitai il Sindaco di Oliveri a volere riferire pubblicamente per quale giustificato motivo non di era provveduto ad emanare l'ordinanza di demolizione di quel fabbricato costruito sul greto della saia CANNITATA .
Detto fabbricato ostruisce il regolare deflusso delle acque meteoriche provenienti dai monti soprastanti il centro abitato di Oliveri convogliate nell'unica possibile sopradetta saia .
Trascorso inutilmente tutto questo tempo abbondantemente sufficiente per adottare opportuni provvedimenti e persistendo i temuti pericoli di ulteriori allagamenti con conseguenti danni, volendo proseguire le mie sollecitazioni presso i competenti Uffici Provinciali, ritengo propedeutico conoscere lo stato degli atti di Sua competenza.
Gradirei, pertanto, conoscere l'esito dell'incarico conferitole dal Commissario Vernaci.
Oliveri, 28 Gennaio 2010
Distinti saluti .
segue firma autentica di Antonio Amodeo

FINO AD OGGI NESSUN RISCONTRO .

Fra amici pettegoli è nato un dibattito circa il mio diritto sancito dalla vigente normativa ad una risposta alla mia richiesta.
Uno degli amici - il più pettegolo - sosteneva che TUTTO CONSIDERATO (non capisco quel tutto consderato) l'Ing. Chiofalo, sia pure per un atto di educazione civica, avrebbe dovuto darmi una risposta.
So che l'Ing. Chiofalo è Persona bene educata e che, appena possibile, mi darà una risposta.
E' un po testardo, come certi Chiofalo di mia conoscenza ! Ma non importa, siamo amici. Ci vogliamo bene. Io sono molto tollerante e paziente. Non ho premura, posso aspettare.
Semmai l'interesse e la premura è di quei poveri "cristi" che per alcuni mesi hanno, INVANO, sbraidato per i danni subiti. ORA SI SONO ADDORMENTATI . DORMONO BEATI .
Compreso quella Professionista assalita da "IRREFRENABILE TEMPESTA ORMONALE" .

Ma io sono tenace . Non mi arrendo e dico a tutti in modo chiaro e forte :

"CI DISSI U SURICI A NUCI DAMMI TEMPU CHI TI PERCIU" !!! .-
Antonio Amodeo

lunedì 8 marzo 2010

IMPIANTO DI COMPOSTAGGIO PARTE SECONDA

Chiedo umilmente venia ai gentili lettori per la brusca interruzione del post pubblicato Domenica, giorno 7 c.m.-
Senza ricorrere a diplomatiche giustificazioni, confesso candidamente la mia imperizia nell'uso del computer. Ancora non riesco a governarlo normalmente e spesso provoco incidenti.
Fortunatamente non mortali ! Provo a riprendere l'argomento dall'interruzione.
Stavo dicendo che conosco Castelbuono per gli ottimi dolci di fama internazionale. Per l'ottima aria pura. Per la raccolta differenziata dei rifiuti eseguita porta a porta. Per l'impiego degli ecologici asinelli utilizzati come mezzo di trasporto dei rifiuti. Per tante altre invidiabili realtà locali in tutti i settori economici e sociali.
Ma, purtroppo, quella realtà non coincide con la nostra.
Non ho potuto, invece, visitare l'impianto di compostaggio per la semplicissima ragione che lo stesso è stato inaugurato il 23 Febbraio c.a., dopo circa tre anni dall'inizio dei lavori cominciati nei primi mesi dell'anno 2007.
Se ben ricordo, dovrebbe essere ubicato in contrada "Cassanisa" distante dal centro abitato circa dieci chilometri, nelle vicinanze dell'esistente discarica dei rifiuti.

L'impianto è finalizzato alla produzione di concime, ottimo fertilizzante, ricavato dalla trasformazione della parte umida dei rifiuti preventivamente selezionati.
Ma, tornando ad Oliveri, ritengo che le notizie finora fornite dai nostri Amministratori non ci hanno chiarito un bel niente e non sono affatto tranquillizzanti.
Assolutamente preoccupante, anzi, reputo l'affermazione secondo la quale dovremmo stare tranquilli perchè i nostri amministratori vivono ad Oliveri, intendono continuare a viverci ed a far crescere i propri figli in un ambiente sano e sicuramente pulito.
Personalmente ho seri dubbi per diffidare. Cito i primi due:
1) Se fosse vera tale affermazione , i nostri amministratori non dovrebbero consentire che in prossimità delle nostre Scuole pubbliche (materna, elementare e media) venisse tollerata (od autorizzata ?) una mega discarica di materiali nè sani nè puliti.
2) Conosco un mio fraterno e stimato amico protagonista della politica locale il quale - sistematicamente - per vincere le elezioni comunali "SI TAPPA IL NASO" .
Semore meglio che ........ tagliarselo .
POSSIAMO FIDARCI ?.
Ho il vago sospetto che, per il nostro bene, si stiano delineando due opposti schieramenti i quali, irrazionalmente, tifano pro o contro la realizzazione dell'impianto. DISINTERESSATAMENTE ?.
Nessuno si chiede, però, se detto impianto dovrà nascere SECONDO LA NORMATIVA VIGENTE O SECONDO QUELLA CHE VERRA'.
In entrambi i casi a che serve tanto baccano per nulla ?.
SE GLI ATO SONO STATI SOPPRESSI E BISOGNA RICOMINCIARE TUTTO ?.
O si vuole cambiare tutto per restare tutto com'è ?. Chi si sta organizzando ? .

E' PERFETTAMENTE INUTILE CHE I SOLITI AFFARISTI DELLA MONNEZZA, CON LA COMPLICITA' OCCULTA DI POLITICI CORROTTI, SI AFFANNINO A RIORGANIZZARSI PER GONFIARE LE LORO INSAZIABILI TASCHE "SCASSANDO" LE ......... NOSTRE .

QUESTA VOLTA NON CI FOTTERANNO. QUESTA VOLTA CI ORGANIZZEREMO NOI. A MODO NOSTRO !!!.

NE RIPARLEREMO AMPIAMENTE.

Antonio Amodeo

PARCO VALLE OLIVARA ATTO TERZO

Trascrivo integralmente la seconda ed ultima parte della lettera inviata al Pungiglione il 15.10.09 .
"Senonchè il Sindaco Gregorio, spalleggiato dai suoi spavaldi sostenitori interni ed esterni all'Amministrazione Comunale, - non pago degli atti di eroismo politico fino ad allora compiuti - continuò imperterrito nella sua donchisciottesca battaglia ai suoi presunti avversari politici causando ingenti danni al Comune di Oliveri ed a privati cittadini.
I vantaggi personali e famigliari conseguiti sono sotto gli occhi di chi vuole vederli.
Malgrado l'evidenza dei fatti, qualche suo lecchino continua a predicare, inutilmente, di avere sostenuto il migliore Sindaco della storia amministrativa di Oliveri.
Il 04.02.2000 avviene un fatto clamoroso: una nuova tempesta giudiziaria - come fulmine a ciel sereno - si abbatte sul capo (spelato) dell'ex Sindaco Antonio Amodeo.
Il Pubblico Ministero, Dott. Giuseppe Gambino, presso il Tribunale di Patti "letti gli atti del procedimento n. 148/93 R.G.N.R. mod.T,21;
ritenuto che nei confronti di Amodeo Antonio va esercitata l'azione penale per il reato di cui all'art. 479 c.p., con riferimento all'attestazione di conformità urbanistica dei progetti di arredo urbano e verde pubblico nell'area di valle olivara e di autoparco comunale,
DISPONE
procedersi a NUOVA iscizione a carico di Amodeo Antonio per il reato per cui deve essere esrcitata l'azione penale (art. 479 c.p.) e l'inserimento nel relativo fascicolo di copia della relazione C.T. in atti, trasferendo dal presente fascicolo gli allegati relativi ai due lavori di cui alla parte motiva del presente provvedimento" .
NESSUN COMMENTO ! STENDO ANCHE UN VELO PIETOSO SULLA RELAZIONE DI C.T. ! (i due C.T., miei "carissimi" amici, capiscono il motivo) .
Con provvedimento n. 316/2000 RNR n. 2290/2000 GIP, il GIP presso il Tribunale di Patti, Dr. Vincenza Randazzo, "DISPONE L'ARCHIVIAZIONE DEL PROCEDIMENTO ED ORDINA LA RESTITUZIONE DEGLI ATTI AL P.M." in data 10.01.2001 .
In quei giorni i Redattori del Pungiglione su quale sponda erano ABBARBICATI ? PER QUALI INTERESSI ? IL PUNGIGLIONE PERCHE' NON HA PARLATO DI QUESTI FATTI ?
Perchè preferisce parlare sempre di Michele Pino, del Buon Uomo, del Magnifico, dell'Ing. Ravidà, del Sindaco Carini, del Sindaco Iarrera, qualche volta anche del tramontato Sindaco Amodeo ? ma tutti gli altri non esistono ? Quanti vice Sindaci, Assessori e Consiglieri Comunali si sono alternati in questi ultimi venti anni ? SONO TUTTI ANGELI CALATI DAL CIELO ?

Ho voluto rammentare questi fatti agli smemorati cronici ed in particolare al Pungiglione per dimostrare che il Parco Valle Olivara ha avuto una storia particolare che disonora quella parte di politici locali che vivono di ...... politica.
E che quell'opera, tanto vituperata, è stata GIUDICATA ED ASSOLTA da tutti i possibili ORGANI ISTITUZIONALI TERRENI.
Rimane qualche misteriosa ombra che la STORIA chiarirà.
Attendo fiducioso il giudizio DIVINO che sicuramente ed inesorabilmente arriverà per tutti
I DIFFAMATORI DI TURNO.
Non volendo ulteriormente tediare i cortesi lettori, chiudo ringraziandoli per la loro paziente attenzione ed esortando i redattori del Pungiglione a continuare civilmente la loro opera di censura e stimolo, molto utile e meritoria, per la crescita democratica della nostra amata OLIVERI" .-
CON TALE ESORTAZIONE SI CONCLUDEVA LA MIA LETTERA INVIATA AL
PUNGIGLIONE IN DATA 15 . 10 . 2009
Ma la mia esortazione è stata accolta dal Pungiglione e da tutti i cosidetti amministratori locali ?
Giudicate voi, Cittadini di buon senso.
Antonio Amodeo

domenica 7 marzo 2010

L'IMPIANTO DI COMPOSTAGGIO

Un sincero amico mi ha chiesto perchè non manifesto pubblicamente la mia opinione sul costruendo impianto di compostaggio divenuto oggetto di ampio dibattito cittadino.

Gli ho risposto che, ormai da molti anni, mi sono privato del privileggio di assistere a sterili e demoralizzanti dibattiti in Consiglio Comunale.

Sono felice di non avere assistito neppure alle sedute del nuovo Consiglio Comunale, presieduto dal mio amico Franco Pino, perchè nulla è cambiato. Anzi, tutto è peggiorato.

Motivo per cui non posso intervenire correttamente su un argomento che sconosco.

In piazza regna sovrana la confusione totale. Non vengono precisati gli esatti termini della complessa vicenda.

Le notizie fornite dalle locali fonti di informazioni che si cimentano ad essere il più possibile obiettive e propositive vengono corrette dalle fonti ufficiali del Comune.

Per non deludere il mio amico, posso provare a ricavare qualche mia considerazione dalla laconica comunicazione affidata al sito internet istituzionale del comune di Oliveri.

Sul quale sito si può chiaramente leggere che un anonimo - ma ufficiale - ci tranquillizza sul fatto che non è stato approvato alcun progetto.

In altri tempi i progetti non venivano approvati dal Consiglio Comunale. Oggi è così .

Ci viene, inoltre, assicurato che il Consiglio si è limitato a valutare positivamente l'istanza presentata presentata da una società cooperativa.

Non ci viene, però, spiegato a CHI e PERCHE' serve una valutazione preventiva favorevole del Consiglio prima della presentazione del progetto. Forse per evitare la fatica della progettazione ?

L'Amministrazione Comunale precisa pure che appena sarà presentato il progetto dell'impianto, provvederà a coinvolgere i Cittadini per chiarire il funzionamento.

Assicura che non ci sarà alcun impatto ambientale e che il Consiglio non approverà l'opera se non avrà ottenuto preventivamente i prescritti pareri.

Quindi, possiamo stare tranquilli e sicuri che l'approvazione dell'opera è stata rinviata.

Senonchè veniamo ammoniti ad evitare strumentalizzazioni perchè COMPOSTAGGIO NON SIGNIFICA SPAZZATURA E PUZZA.


E QUI' CASCA L'ASINO. PERCHE' ??? PERCHE' - se ho ben capito - NESSUNO CI HA ANCORA SPIEGATO COSA E' UN IMPIANTO DI COMPOSTAGGIO .


E' così diffile spiegare ai Cittadini con parole semplici quali operazioni devono avvenire in tale impianto ? Quale materia prima dev'essere lavorata ? Non si eviterebbe la confusione ?-

Non è certamente compito mio informare i cittadini. Nè di Maurizio Pirrotti.

Io ho la mia idea perchè, da anni, frequento Castelbuono. Ma solo per visitare i miei cari amici, comprare gli ottimi dolci prodotti dalla rinomata pasticceria Fiasconaro di fama internazionale, respirare aria pura, apprezzare la raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta

sabato 6 marzo 2010

PARCO VALLE OLIVARA ATTO SECONDO

Continuo la puntata precedente col duplice scopo di:
- Completare la vera storia vissuta del Parco Valle Olivara;

- Evidenziare ulteriormente i tentativi effettuati per sensibilizzare il Pungiglione a diffondere notizie esatte e critiche costruttive.

Conferma il mio tentativo anche la seguente lettera inviata il 15 Ottobre 2009:

Ai redattori del blogspot "Il Pungiglione",
Sono venuto in possesso di una fotocopia dell'articolo datato 12.10.09 pubblicato sul vostro blogspot.
Condivido alcune delle vostre affermazioni.
Devo, però, correggere un enorme errore relativo al parco valle olivara da voi definito una "creatura" dell'Ing. Ravidà.
Detto parco, invece, è una creatura dell'intera Amministrazione Amodeo, democraticamente e liberamente eletta dal POPOLO SOVRANO.
Anche da quella parte di Popolo che, successivamente, per liberarsi democraticamente da Amodeo, fece ricorso alle più assurde alleanze elettorali per affidare la guida del nostro Comune a quei Personaggi ora tanto criticati dal Pungiglione.
Se potessimo conoscere i vostri volti, forse scopriremmo che anche qualcuno di voi - se non tutti - ha contribuito a creare simile disastro amministrativo !
E sarebbe anche interessante conoscere il vero motivo ! QUALE ?.
Non è neppure vero che il parco sia stato progettato dall'Ing. Ravidà.
L'opera è stata progettata dall'Ing. ANGELO LEMBO al quale la Giunta Comunale aveva conferito regolare incarico.
Il relativo progetto venne approvato dalla Giunta Comunale con delibera n. 533 del 22.12.1990.
Nessun Cittadino propose ricorso, nè la C.P.C. rilevò vizi di legittimiyà.
Inoltre, desidero rammentare che il progetto venne sottoposto ai prescritti visti, pareri, controlli di tutti gli Organi amministrativi competenti ad approvarlo e finanziarlo (Giunta e Consiglio Comunale, C.P.C., Assessorato Regionale, Commissariato Usi Civici, Ufficio Tecnico Prov/le, Soprintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali, ecc. ecc.).
Va detto, infine, che ha attraversato, indenne, le forche caudine della Magistratura Ordinaria (Procura della Repubblica e Tribunale di Patti) e della Magistratura Amministrativa (TAR di Catania) a causa dei seguenti esposti:

PRIMO ESPOSTO: diretto alla Procura della Repubblica di Patti, protocollato in data 04.03.1993 indirizzato anche a:
- Commissione Regionale Antimafia di Palermo;
- Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente di Palermo;
- Prefetto di Messina;
- Lega Ambiente di Patti.
Venne stilato in un noto studio Tecnico locale e firmato da 38 (trentotto) sedicenti "poveri braccianti agricoli".
Molti di loro svolgevano tutt'altra attività. Meno di 10 (dieci) erano colpiti dal presunto esproprio.
Molyi, in buona fede, - fidandosi dei carnefici - firmarono detto esposto perchè venne presentato - in piena consapevolezza - come richiesta di ripartizione delle terre comunali ai possessori di allora.

SECONDO ESPOSTO: (collegato al primo ?) Trattasi di una denunzia presentata al Procuratore della Repubblica di Patti in data 16.02.94 dal Sindaco allora in carica, GIOVANNI GREGORIO, il quale si era fatto autorizzare dal Consiglio Comunale (delibera n. 46/1993) "di agire per vie legali contro eventuali reponsabili della mancata approvazione del P.R.G.".

Vi chiedo: chi mandò in quel tempo sugli scanni municipali quei Consiglieri e quel Sindaco ?
con quale mandato ? forse qualcuno di voi ha contribuito ? e se non lo ha fatto perchè non si è ribellato ? perche nessuno ha ritenuto di doverne parlare sul Pungiglione circolante in quel periodo ? a chi conveniva in quel tempo che nella civilissima Oliveri si verificassero tali nefandezze ?.
Scrutate pure le vostre coscienze ! Non vi chiedo una risposta. MEDITATE.
Il sindaco GREGORIO approfittando (o abusando ?) dell'autorizzazione del Consiglio - dimenticando di avere approvato, quale Consigliere di Maggioranza, alcuni provvedimenti relativi al progetto del parco - insinuò che l'Amministrazione del tempo "aveva fatto progettare e finanziare opere per svariati miliardi, per le quali vi sono seri dubbi sulla legittimità del visto di conformità allo strumento urbanistico vigente".
Tali opere sono:
a) strada di interesse turistico Roccanava - Babbo. importo complessivo di circa cinque miliardi ,
opera in costruzione;
b) progetto verde attrezzato valle olivara, importo complessivo di circa cinque miliardi, opera
appaltata ma senza contratto stipulato;
c) progetto autoparco comunale, importo complessivo di circa due miliardi, opera non appaltata;
d) progetto centro diurno (per anziani), importo complessivo circa settecento milioni, opera non
appaltata.
Si presume che tale situazione relativa ai visti di conformità non legittimi, l'Amministrazione precedente pensava di sanarla inserendo le zone relative nel P.R.G,".
Dopo tanta denunzia e tanto clamore, è normale che parta una complessa attività istruttoria.
Non è altrettanto normale che, a conclusione, solo il Sindaco Amodeo venga rinviato a giudzio.
Il Pretore di Patti, con sentenza n. 31/96 del 26.2.96 assolve il Sindaco Antonio Amodeo dal fatto contestatogli (falso visto di conformità al PRG apposto sul progetto del parco valle olivara) perchè lo stesso non costituisce reato".
La lettera non è terminata. Neppure l'assurda storia. Prossimamente la completerò.-
Antonio Amodeo

venerdì 5 marzo 2010

Il PARCO VALLE OLIVARA

Su questa costosa opera sono state sollevate una serie di critiche ingenerose ed infondate.
Provenienti principalmente da critici disinformati o in malafede.
E' stata giudicata bella. Ma inutile perchè lontana dall'attuale centro abitato.
La critica superficiale non ha valutato attentamente i motivi per i quali l'Amministrazione Comunale in carica ha scelto quell'area. I più evidenti sono i seguenti:
- la centralità del sito rispetto alle oculate previsioni del PRG. Il quale prevedeva, immediatamente attorno, una zona per complessi turistici ed alberghieri, una zona per l'edilizia economica e popolare, una zona per insediamenti produttivi e quella per le attrezzature sportive.
In buona sostanza il PRG prevedeva lo sviluppo naturale del nostro paese verso la collina, non potendosi sviluppare altrove per obiettivi ostacoli naturali.
Cosicchè, ad espansione avvenuta, il parco avrebbe assunto una posizione centrale e strategica anche rispetto all'attuale centro abitato.
Ma, purtroppo, i neo miopi, imberbi, improvvisati ed arrivisti amministratori locali, con la colpevole complicità di mediocri e/o interessati Professionisti, hanno immotivatamente demolito la struttura originaria del PRG. Conseguentemente l'opera è divenuta periferica.

- l'impossibilità di reperire un'area così vasta all'interno del centro urbano esistente.

- la convenienza economica e sociale di utilizzare un'area gravata da usi civici (patrimonio di tutti i Cittadini di Oliveri) per la realizzazione di un'opera di utilità collettiva.

- evitare il ricorso ad odiose espropriazioni molto dannoso sia per i singoli espropriati sia per la collettività che avrebbe dovuto - a caro prezzo - pagare l'esproprio.

- bonificare un'area notoriamente in dissesto idrogeologico (notevoli frane) evitando il pericolo imminente di ulteriori danni al territorio circostante, strada statale compresa.
Per tale motivo l'opera risultò molto costosa. Ma, col senno di poi, possiamo ben dire che si è sicuramente evitato un danno ambientale annunziato.
Immaginate le critiche se ciò fosse accaduto !. Pazienza il Popolo critica sempre. Ne ha diritto. Ed ha sempre ragione.

Tuttavia, oserei dire che l'Amministrazione allora in carica responsabilmente - come si usa dire - ha preso due piccioni con una fava.
Dopo la laboriosa realizzazione, l'opera è stata - ed è ancora - colpevolmente abbandonata da tutte le Amministrazioni succedutesi nel tempo, malgrado che diversi Cittadini ed Enti avessero manifestato la disponibilià a gestirla.
Però, questa responsabilità non può essere riversata su quegli Amministratori che lodevolmente hanno concepito l'opera e si sono adoperati per progettarla e realizzarla.

LA CRITICA PIU' SPREGIUDICATA ATTRBUISCE LA PATERNITA' DI QUESTA OPERA ALL'ING. SALVATORE RAVIDA' . -
Questo argomento che richiede maggiore attenzione, tempo, pazienza e documentazione, lo tratterò la prossima puntata.
Antonio Amodeo

giovedì 4 marzo 2010

I PENDOLARI DI BAGHERIA COSTRETTI AD OCCUPARE I BINARI

A causa dell'ennesimo disservizio, i Pendolari di Bagheria hanno occupato i binari della stazione alle ore 6,38 del 02.03.2010. Circolazione inerrotta, causando danno ad altri Pendolari.
Per colpa di chi ? Ossessionatamente continuo a sbraidare la mia documentata verità:

NON SI PUO' ULTERIORMENTE TOLLERARE UN RIDICOLO IRRESPONSABILE BALLETTO DI RESPONSABILITA' A TRE: STATO - REGIONE - TRENITALIA .

D E V E F I N I R E Q U E S T A V E R G O G N O S A F A R S A !!!!!!! SIAMO STUFI !!!

Il Decreto Legislativo 11.09.2000, n. 296 (DIECI LUNGHI ANNI ORSONO) ha sancito DEFINITIVAMENTE le competenze della Regione in materia di Comunicazioni e Trasporti.
L'art. 1 comma 1) recita testualmente:

LA REGIONE SICILIANA ESERCITA TUTTE LE ATTRIBUZIONI DEGLI ORGANI CENTRALI E PERIFERICI DELLO STATO NELLE MATERIE CONCERNENTI LE COMUNICAZIONI ED I TRASPORTI REGIONALI DI QUALSIASI GENERE .
Il comma 3) aggiunge:
LA REGIONE SICILIANA ESERCITA LE FUNZIONI ED I COMPITI DI PROGRAMMAZIONE E DI AMMINISTRAZIONE INERENTI AI SERVIZI FERROVIARI IN CONCESSIONE ALLE FERROVIE DELLO STATO S.p.a. DI INTERESSE REGIONALE E LOCALE.
Trenitalia è un ramo delle F.S. che gestisce i treni viaggiatori nazionali.
Mentre, per i treni regionali, è una cocessionaria della Regione Siciliana come lo sono la marea di
Società automobilistiche sovvenzionate da lauti contributi regionali per esercitare un servizio pubblico spesso inutile se è vero, come è vero, che molte di queste corriere sovvenzionate viaggiano vuote, col solo autista a bordo.
Mentre per accordare le fermate ai treni si pretende una consistente frequentazione.
STRAFOTTENDOSENE DEL PRINCIPIO DELL'UGUAGLIANZA E DELLA PAR CONDICIO.
Se la Regione Siciliana non vuole o non può programmare e gestire il servizio ferroviario regionale, lo abbandoni o lo affidi ad altri concessionari più affidabili.
Ma non può arrogarsi il diritto di relegare i Pendolari - per dirla alla Lombardo - ad una condizione da terzo mondo.

IL DIRITTO ALLA MOBILITA' NON E' UNA CONCESSIONE POLITICA DEL PRESIDENTE DI TURNO. E' UN DIRITTO SANCITO DALLA COSTITUZIONE E GARENTITO DALLE LEGGI VIGENTI CHE TUTTI DOBBIAMO RISPETTARE.

ANCHE LA REGIONE SICILIANA. Ne prendano atto i nostri Deputati regionali.
Antonio Amodeo

INFAME ATTACCO AD OLIVERI LIBERA

Desidero esprimere la mia piena e convinta solidarietà a Maurizio Pirrotti per l'inqualificabile attacco informatico subito ieri dal suo computer.
Mi auguro, per il bene di tutta la Cittadinanza, che si tratti di pura e semplice deprecabile pirateria informatica.
Se i motivi fossero altri, dovremmo seriamente riflettere e correre immediatamente ad opportuni ripari.
Mi auguro che questa ipotesi risulti infondata.
Un affettuoso abbraccio solidale a Maurizio.
Antonio Amodeo

mercoledì 3 marzo 2010

OLIVERI ESPONE ALLA BIT - CONSIDERAZIONI

Continuando il post precedente:
Non ho la competenza nè gli strumenti necessari per potere valutare l'utilità della partecipazione del nostro Comune alla BIT di Milano.
Dico semplicemente che la partecipazione è molto antica. Inizia negli anni ottanta quando non disponevamo di altri più efficaci mezzi di pubblicità.
Precedentemente avevamo ottenuto dalla RAI, gratuitamente, un piccolo spazio nella famosa pausa fra un programma e l'altro denominata "INTERVALLO"
Ovviamente, a quei tempi, non avevano ancora inventato la pubblicità a pagamento.
Oggi occorre valutare se la moderna telematica - soprattutto Internet - ci offre strumenti più efficaci ed economici.
Ma non intendo affrontare tale argomento a causa della mia totale ignoranza.
Desidero, invece, offrire al nostro caro Assessore al Turismo qualche argomento di riflessione e qualche utile suggerimento relativo alle innumerevoli bellezze paesagistiche locali da potere pubblicizzare alla BIT.
Caro cugino Carmelo, con immutata stima e vera sincerità, ti chiedo: anzicchè i ruderi di Tindari antica, non sarebbe stato preferibile esporre le moderne bellezze del nostro paese?
Mi stai chiedendo quali? Te ne posso segnalare alcune. Altre le lascio alla tua fantasia.
Comincerei dalla più suggestiva: il campeggio "BAIA DEL PRINCIPE".
Qualche burlone, ingiustamente, lo denomina "Fogna a cielo aperto".
Io preferisco definirlo "Baraccopoli consentita". Tollerata da tutti noi Cittadini e da tutte le Autorità Civili e Militari territorialmente competenti: Vigili Urbani, Carabinieri, Polizia di Stato, Capitaneria di Porto, Corpo Forestale, Polizia Provinciale, Sovrintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali, Lega Ambiente, Sindacati, Associazioni Turistiche, Commercianti, Associazioni dei Consumatori, Ambientalisti e quant'altro.
Come seconda immagine attraente, avrei esposto una bella foto gigante della mega discarica abusiva di materiali di ogni tipo (forse anche inquinanti) posizionata - come ciliegina sulla torta - davanti il cancello di accesso al predetto campeggio.
Anche questa non vista e tollarata da tutti gli anzidetti TOLLERANTI.
Particolare esposizione meriterebbero tutte le recinzioni, gli ostacoli fissi e mobili - autorizzati o non - esistenti sui pubblici marciapiedi divenuti mete ambite dei turisti nostrani.
Da segnalare, poi, a tutto il Mondo la moderna concezione urbanistica dei progettisti locali specializzati ad inventare come progettare la costruzione di edifici su aree pubbliche e zone di rispetto imposte dalla Legge in fregio alle strade pubbliche.
Esempio eclatante: un esercizio commerciale visto e frequentato da tutti. Anche da quelli preposti a fare rispettare le leggi vigenti.
Però, qualcuno scrupoloso ha notato una "PAGLIUZZA" nel complesse residenziale Azimut - unica realtà parzialmente accettabile - ed eroicamente ha chiesto l'intervento della Capitaneria di Porto. La quale, con encomiabile tempestività, è accorsa per sequestrare le innocue ruspe del pericoloso abusivista soprannominato " u brigadireddu". Evitando, così, un disastro ambientale, l'inquinamento della prova del reato e la possibilità di reiterazione. La fuga è impossibile per mancanza di "ciatu". Altrimenti, lo avrebbero arrestato.
Nessuno, invece, nota le proverbiali "TRAVI" che sistematicamente ci vengono conficcate in quel........ sito.
Ovviamente i Militari della Capitaneria, intervenuti nell'Azimut, non hanno potuto notare che l'adiacente campeggio Baia del Principe occupa abusivamente e gratuitamente una vasta area del demanio marittimo delimitata, alcuni anni orsono, dalla medesima Capitaneria.
Sarebbe anche interessante pubblicizzare le numerose imbarcazioni motorizzate ancorate nella zona franca in prossimità dell'ACQUARIUS. Nonchè i virtuosismi dei disciplinati scafisti che sfrecciano, fino a riva, a tutto gas fra i numerosi innocui bagnanti atterriti ed impotenti a qualsiasi ribellione perchè nessuno interviene a tutelarli.
Degni di menzione anche le coreografiche, ecologiche cordate di motoscafi ancorati - legalmente - nello specchio di mare antistante i lidi Tindaris, Belvedere e La Tonnara.
E che dire, cugino, dello stupendo parco Valle Olivara? sul quale commenterò prossimamente.
Ti rammento, Assessore, un sopralluogo effettuato assieme. Hai dimenticato tutto ?.
Continuando, dovremmo segnalare il vecchio mulino ad acqua. Posto già in vendita. Presto subirà la stessa sorte del vecchio frantoio di via Nazionale. U FAMUSU TRAPPITU.
Resiste ancora l'antico arco denominato - non so perchè - "FURCA". Anch'esso ha subito parecchi attentati. Prima o poi crollerà.
Interrimpendo le innumerevoli attrattive utili per reclamizzare le nostre bellezze, voglio segnalarti, Assessore, una - per me - palese contraddizione nei due principali obiettivi perseguiti dalla nostra Amministrazione Comunale. La quale vuole:
-FORTEMENTE DARE LA POSSIBILITA' AG OGNI FIGLIO DELLA NOSTRA TERRA DI REALIZZARSI NEL LUOGO IN CUI GLI AFFETTI PIU' CARI GLI SONO VICINI.
L'Amministrazione vuole pure:
-INVOGLIARE OPERATORI ECONOMICI DEL SETTORE (turistico) AD INVESTIRE NEL NOSTRO TERRITORIO.
Essendo inesperto di econimia e di turismo, domando:
- ai numerosi facoltosi operatori economici locali (esperti anche in turismo) quale ruolo assegniamo ? Quello di fare i portaborse agli esperti importati?.
- Venendo a conoscere il degrato ambientale e la carenza di fondamentali strutture, gli operatori importati sarebbero disposti ad investire? In quali iniziative ?.
- Costoro dovrebbero insegnare qualcosa ai nostri esperti ?.
- Perchè i nostri operatori locali non investono ?.
- Perchè quelli che possono e/o vogliono vanno via? Devo citarne qualcuno ? Preferisco non farlo. Potrei essere frainteso.
- Perchè il faraonico complesso Hamilton di Portorosa mette in cassa integrazione i propri Dipendenti?
- Vorreste creare altri cattedrali nel deserto ? Con quali soldini ?.
- Perchè i nostri operatori turistici non hanno voluto o potuto realizzare i tanto strombazzati alberghi ? Si ventila che avevano ottenuto i finanziamenti comunitari.
- Perchè non si è voluto o potuto realizzare il porticciolo turistico ? Per colpa dei privati finanziatori ? o per eccesso di concorrenza ? O per eccesso di ........ ZELO ?
- Perchè non si è realizzato il tanto decantato campo di Golf ? E l'acqua Park ?
- Quale possibilità di rimanere ad Oliveri possiamo offrire a tutti i nostri figli ottimamente laureati ? Li mandiamo a servire ai tavoli i facoltosi turisti che frequentano i lussuosi locali nostrani ? Oppure li mandiamo a giocare a carte nei bar ? o meglio a pallavolo ?.
- Ci invitate a starvi vicino per raggiungere insieme il traguardo. Quale ?
AVETE MAI CONSULTATO QUALCUNO ? CHI SI E' MAI RIFIUTATO ?
PERCHE' NON DITE PIUTTOSTO CHIARAMENTE ED ONESTAMENTE CHE SIETE VOI A TENERCI LONTANI MILLE MIGLIA DAL PALAZZO PERCHE' IL VOSTRO CAPO ASSOLUTO TEME DI PERDERE LA "LEADERSHIP" ? MA QUALE LEADERSHIP,
QUELLA DELLA MANIFESTA INCAPACITA' ?.
POVERI NOI !!!! ..........
Cugino Carmelo, nei vostri obiettivi regna sovrana la confusione. Vi sono enormi palesi contraddizioni.
Se vuoi, parliamone. DOVE E QUANDO VUOI, COME SEMPRE.
Ciao, Carmelo. Ti voglio bene.
Antonio Amodeo

martedì 2 marzo 2010

OLIVERI PRESENTE ALLA BIT DI MILANO

L'art. 18 della L. R. n. 22/2008 prescrive l'obbligo, per le Amministrazioni Comunali, di pubblicare nel rispettivo sito Internet tutti gli atti deliberativi adottati dalla Giunta e dal Consiglio Comunale.

Per tale motivo ho visitato oggi il sito del nostro Comune sperando di potere leggere il resoconto dell'ultima interessante seduta del Consiglio Comunale.

Con grande gioia, invece, ho potuto ammirare la bella foto del nostro Assessore al Turismo esposto alla BIT di Milano accanto ai ruderi dell'antica Tindari che - a mio avviso - non hanno alcuna attinenza con l'immagine turistica di Oliveri.

Ovviamente per le turiste costituisce la migliore attrattiva la fascinosa prestanza fisica del "cugino Carmelo". Il quale quale rimane sempre il Personaggio politico locale più amato da noi tutti, suoi compaesani.

Avendo precedentemente letto su Nebrodi e Dintorni un articolo sulla valenza dell'esposizione alla BIT di Milano , desidero sottoporre alla riflessione del nostro Assessore quanto riferisce in merito Agostino Spataro. Prossimamente riferirò, invece, le mie riflessioni non influenzate dal citato articolo che quì di seguito trascrivo testualmente:
Nei giorni scorsi, il presidente della regione Lombardo è tornato da Milano giustamente indignato per avere accertato, de visu, la sostanziale inutilità della partecipazione siciliana a quella Bit.
Avrà egli constatato l'inconsistenza organizzativa e propositiva dell'offerta turistica siciliana, lo scarso interesse suscitato nella stampa specializzata e no, l'enorme scarto esistente fra spesa effettuata e ritorno economico.
Anche quest'anno si è ripatuto, cioè, un rituale cialtronesco che spreca il denaro pubblico non per promuovere l'immagine turistica della Sicilia, ma quella più improbabile di frotte di assessori, parlamentari, presidenti di provincia, consiglieri, funzionari e sculettanti segretarie.
All'evento non può mancare la troupe televisiva locale incaricata di girare la cassetta che sarà trasmessa per la delizia dei concittadini-elettori.
E la gente se la deve sorbire, per mesi, come quando si va a fare visita agli amic tornati da una vacanza che ti costringono vedere l'immancabile, interminabile filmino.
E così assistiamo, nelle tv locali, a performance a dir poco stomachevoli, oltre che dispendiose, risultato di una concezione invertita della promozione turistica che usa la vetrina siciliana della Bit più per un consumo politico interno che per far conoscere agli operatori l'immagine e le risorse dell'isola.
Insomma, una vetrina concava che riflette le immagini verso l'interno, facendole confluire nel suo punto focale dove brilla la stella dell'assessore di turno. I risultati di questa come di tante altre costose promozioni sono sotto gli occhi di tutti.
Peccato che i responsabili se ne accorgano sempre dopo. Mai prima, durante la fase di programmazione della spesa e delle partecipazioni.
Stiamo parlando di decine di milioni di euro (soldi dei contribuenti) che ogni anno la regione, le province bruciano per azioni meramente propagandistiche che poco o nulla contribuiscono a fare arrivare nuovi turisti in Sicilia.
Anzi, a guardare la più recenti statistiche, si rivela che l'isola, già agli ultimi posti nelle graduatorie degli arrivi e delle partenze, continua a perdere quote assai importanti dei mercati turistici nazionale ed internazionale.
Nel 2008, secondo i dati dell'Osservatorio turistico regionale, ha perduto, rispetto all'anno precedente, ben 375.285 arrivi ( - 8,1% ) e 664.581 presenze (-4,6%).-
Questa è la prima parte dell'articolo di Agostino Spataro intitolato: TURISMO IN SICILIA: SPRECHI RIFLESSI IN UNA VETRINA CONCAVA.
Nella prossima puntata esporrò le mie personali considerazioni, non influenzate dalla lettura del surriferito articolo.
Antonio Amodeo