lunedì 31 luglio 2017

Venezuela:

sanzioni Usa a Maduro.

Presidente aggiunto a lista membri governo

Caracas già colpiti.




Redazione ANSA NEW YORK
News

(ANSA) - NEW YORK, 31 LUG - Gli Stati Uniti impongono sanzioni al presidente del Venezuela, Nicolas Maduro. Le sanzioni a Maduro si vanno ad aggiungere alla già lunga lista degli esponenti del governo venezuelano finiti sotto nel mirino delle autorità americane. L'amministrazione Trump congela gli asset del presidente chavista che sono sotto la giurisdizione americana e vieta agli americani di fare affari con lui. (ANSA)

Migranti, Medici Senza

Frontiere non firma il

codice delle Ong al Viminale.

Gentiloni: 'Sarà supporto, non invincibile

armata'. Ancora punti problematici.

Save the children sottoscrive.




"L'aver rifiutato l'accettazione e la firma del Codice di condotta pone quelle organizzazioni non governative fuori dal sistema organizzato per il salvataggio in mare, con tutte le conseguenze del caso concreto che potranno determinarsi a partire dalla sicurezza delle imbarcazioni stesse". Spiega il Viminale al termine della riunione con le ong sul Codice, firmato da Moas e Save the children, mentre Proactiva Open Arms, spiega, "ha fatto pervenire una comunicazione con la quale ha annunciato la volontà di sottoscrivere l'accordo".

In Libia "non immaginiamo di inviare l'invincibile armata ma una missione di supporto alle autorità libiche nel controllo dei loro confini marittimi. E così rendere governabili e se possibile ridurre i flussi organizzati dai trafficanti di uomini", dice il premier Paolo Gentiloni in un'intervista al Tg5.
Intanto, il premier libico Fayez al Serraj conferma di aver chiesto all'Italia sostegno logistico e programmi di formazione della guardia costiera e di frontiera, oltre ad attrezzature ed armi moderne per le forze armate per salvare la vita ai migranti e per affrontare i trafficanti di esseri umani (nelle ultime ore 3 interventi di soccorso hanno fatto recuperare 285 migranti).
Due riunioni nei giorni scorsi al ministero non sono bastate a superare i dubbi e, su alcuni punti, l'aperta opposizione di alcune delle ong attive nel Mediterraneo. Sono soprattutto l'impegno ad accogliere a bordo la polizia giudiziaria e ad evitare il trasbordo di migranti su altre navi gli elementi più controversi.
Venerdì scorso, al termine della seconda riunione, i tecnici del Viminale hanno predisposto la versione definitiva del Codice, accogliendo alcune richieste e chiarimenti invocati dalle organizzazioni. In particolare, nell'impegno a non trasferire i migranti soccorsi su altre navi, è stata inserita la frase: "eccetto in caso di richiesta del competente Centro di coordinamento per il soccorso marittimo e sotto il suo coordinamento, basato anche sull'informazione fornita dal capitano della nave". L'altro punto contrastato, quello della polizia a bordo, è stato riformulato sottolineando che la presenza degli uomini in divisa avverrà "possibilmente e per il periodo strettamente necessario". Non è stata accolta la richiesta che i poliziotti a bordo siano disarmati.
Proactiva Open Arms fa sapere che oggi non firmerà il Codice e dubbi li sollevano anche altre ong. La tedesca Sea Watch annuncia che metterà presto in mare un'altra nave che si aggiungerà a quella già attiva e spiega che il documento del Viminale e' "largamente illegale" e "non salverà vite umane ma avrà l'effetto opposto. Quello di cui c'è bisogno alla luce degli oltre duemila morti di quest'anno non servono più regole, ma più capacità di soccorso".
Il ministro dell'Interno, Marco Minniti, è comunque intenzionato a far entrare subito in vigore il Codice ("è essenziale per la sicurezza del Paese", ha sottolineato) e chi non firmerà dovrà accettare le conseguenze. "Più del 40% dei migranti salvati - ha ricordato - arrivano in Italia su navi delle ong". L'obiettivo è far intervenire nelle acque territoriali la Guardia costiera libica - supportata dagli assetti della missione navale che l'Italia si appresta a varare - per riportare le persone sulle coste del Paese nordafricano. Attacca Maurizio Gasparri (Fi), accusando le ong di entrare "nelle acque della Libia a prelevare i clandestini", incrementando così "i guadagni dei mercanti di schiavi che operano sul continente africano, alimentando una speculazione vergognosa e facendo crescere anche il numero delle morti". (ANSA)

OLIVERI: PATRIA DEL "CONCETTO PASSIVO DEL CIVISMO".

COMUNI FIORITI: INGRESSO "TIPO" DEL PAESE.


Possiamo fare il confronto......


























Caso Stx,

Renzi si smarca dal governo:

"Macron? Fa i suoi interessi".


Caso Stx, Renzi si smarca dal governo: "Macron? Fa i suoi interessi"
Matteo Renzi 

Il segretario Pd lontano dalla linea dura sul caso Fincantieri. Ma il ministro Calenda insiste: “I francesi non sono campioni d’apertura”. L’ex premier: su Consip atti eversivi.




Pubblicato da www.repubblica.it
 MARINA DI PIETRASANTA - "Il Pd è la diga contro il populismo" dice Matteo Renzi alla Versiliana. "E abbiamo fatto bene a fare una battaglia di civiltà sui vaccini ". L'applauso più forte arriva qui. Ma è sul caso Fincantieri che il segretario del Pd "scarta": nessun attacco frontale a Macron, insomma - come notano molti in platea - una linea diversa da quella che nel governo sostiene il ministro dello Sviluppo Carlo Calenda. "L'abbiamo sempre detto - dice Renzi che dopo il referendum avremmo attraversato un periodo più debole. Ciò che sta facendo Macron era previsto e prevedibile: sta facendo l'interesse del suo Paese, io non ho nulla contro di lui. Il punto è che in Europa occorre andarci a gomiti larghi, sulla questione migranti e non solo".

Anche Calenda, ospite a Capalbio Libri, parla di Macron. E insiste sulla controffensiva: "Martedì (domani-ndr) c'è un nuovo incontro con i francesi. Vogliamo la maggioranza nell'alleanza Fincantieri-Stx". Dal ministro un'altra stoccata a Macron: "Non è certo un campione di apertura. Fa solo gli interessi della Francia. E non è comunque un gioco d'infanzia dove mostriamo i muscoli". Renzi e Calenda, cioè due figure da molti accostate a Macron, finiscono dunque per paradosso a distinguersi nel modo di affrontare il "neo-nazionalismo" transalpino.

Davanti alla platea di Marina di Pietrasanta, l'ex premier torna anche sul caso Consip: "In questa vicenda la Procura di Roma sospetta che vi sia la manomissione di prove che riguardano l'allora Premier. Il punto - sostiene il segretario del Pd - è che se c'è manomissione è atto eversivo. E non suoni come polemica:hanno lasciato più tracce di Pollicino...".

Neanche una parola invece sulla legge elettorale: inutile discuterne - è quello che pensa da giorni - si fa solo se tutti sono d'accordo e questa non sembra essere la situazione. A chi paventa il rischio di una grosse koalition dei populisti, di un asse 5 Stelle-Lega teoricamente possibile col proporzionale, Renzi oppone l'ostentazione di un orgoglio dem che deve essere recuperato: "Noi siamo quelli che le cose le fanno e le hanno fatte. Abbiamo visto invece cosa accade nelle città governate dai 5 stelle. Leggo sui giornali che consiglieri comunali segnalano aziende fornitrici all'Atac. Questi credono alle scie chimiche, propongono il Venezuela come garante degli accordi con la Libia. Voi pensate che chi non riesce a organizzare un concerto, un morto e 1500 feriti, possa governare il Paese?".

C'è una platea di 600 persone ad ascoltare Renzi, qui nella Versilia per metà in mano al centrodestra. Intervistato dal direttore de La Stampa Maurizio Molinari, l'ex premier parla per lunghi tratti dei passi del suo libro "Avanti" e ormai progetta il giro d'Italia in treno a settembre, su un treno che il Pd noleggerà dalle Fs. Quanto ai rapporti nel centrosinistra, "noi dobbiamo occuparci di noi, auguri a chi se ne è andato ". "Il Pd è
l'unica vera grande occasione della sinistra in Europa di vincere. A tutti quelli che si lamentano dentro il Pd dico: fuori non c'è la rivoluzione socialista, o c'è Grillo o un centrodestra che Berlusconi deve decidere se sarà una destra europea o populista".
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S.Agata Militello,

i Carabinieri ritirano

9 patenti per guida in

stato di ebbrezza.




Continuano i servizi di controllo del territorio condotti dai Carabinieri della Compagnia di S. Agata Militello, nei punti di aggregazione giovanili durante i fine settimana per contrastare il sempre più crescente abuso di sostanze stupefacenti ed alcoliche ed ogni altra forma di illegalità. Servizi indirizzati soprattutto a scoraggiare la guida di veicoli in stato di alterazione a seguito di assunzioni di tali sostanze.
L’attenzione è stata rivolta alla zona costiera che attira una moltitudine di persone che raggiungono, dall’hinterland dei Nebrodi, le zone della movida, ricadenti soprattutto nei comuni di Capo D’Orlando e S. Agata di Militello. Il servizio è stato supportato anche da unità cinofile antidroga che hanno presidiato le aree circostanti le discoteche.
L’esito dei controlli ha rivelato un dato inquietante stando al fatto che sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Patti ben 9 giovani trovati in stato di alterazione psicofisica per abuso di sostanze alcoliche, con il conseguente ritiro della patente di guida.
Nel medesimo contesto altri 9 giovani venivano segnalati alla Prefettura di Messina per uso di sostanze stupefacenti, perché trovate in possesso di modiche quantità di droga quantificabile per un totale di circa 20 gr. che veniva sottoposta a sequestro.
L’iniziativa ha ricevuto il plauso dei cittadini che hanno notato lo spiegamento di forze nei punti più nevralgici del territori e sicuramente continuerà con sempre più incisività anche nelle prossime settimane in vista del periodo di ferragosto. -

Dopo gli incendi

rischio frane, il Genio Civile

corre ai ripari emanando una

nuova direttiva.





Si tratta di un provvedimento di tipo emergenziale che fa fronte alla situazione che si è venuta a creare a seguito degli incendi. A dirlo è l’ingegnere capo del genio civile Leonardo Santoro nel corso di una conferenza stampa durante la quale ha illustrato i danni provocati dagli incendi delle scorse settimane nella nostra provincia. “Il terreno ha subito una vetrificazione – ha spiegato- questo con l’arrivo della stagione delle piogge comporterà uno sversamento di fango dalle colline anche a ridosso di zone abitate”. -

Addebita malattia figlio,

picchia medico.

Ai domiciliari dopo aggressione dirigente struttura sanitaria.




Redazione ANSA BELVEDERE MARITTIMO (COSENZA)
News

(ANSA) - BELVEDERE MARITTIMO (COSENZA), 31 LUG - Aveva minacciato, immobilizzato e picchiato un dirigente medico addetto al punto vaccinale di Diamante dell'Azienda sanitaria provinciale di Cosenza, ritenendolo responsabile della patologia di cui è affetto il figlio causata, a suo dire, proprio dalla somministrazione di un vaccino. Un impiegato quarantenne è stato arrestato e posto ai domiciliari dai carabinieri della Compagnia di Scalea in esecuzione di un'ordinanza di applicazione della misura cautelare agli arresti domiciliari emessa dal Gip di Paola su richiesta della Procura.
    L'attività investigativa dei carabinieri ha permesso di ricostruire tutte le fasi dell'episodio, avvenuto lo scorso 14 giugno, raccogliendo elementi sufficienti per l'emissione della misura. Già da un anno l'uomo, padre di un bambino autistico, accusava il medico e aveva avuto con lui più di un confronto. (ANSA)


    ALCAMO (TP), RISCHIO DIOSSINA PER

    INCENDIO IN DEPOSITO RIFIUTI.

    IL SINDACO: “RESTATE A CASA”.


    Di Redazione    
    lunedì, 31 luglio, 2017
    Pubblicato da www.linformazione.eu

    Allarme diossina ad Alcamo, nel trapanese, per un incendio divampato nel pomeriggio di ieri in un deposito per la raccolta differenziata dei rifiuti, che ha sprigionato una densa nube nera che ha ricoperto la città. Sul posto sono intervenute diverse squadre dei vigili del fuoco provenienti da Palermo e da Trapani, oltre a mezzi del Comune e della Protezione Civile. L’incendio, di cui al momento non si conosce la causa, si è sviluppato nel centro di stoccaggio dell’imprenditore Vincenzo D’Angelo, in contrada Stasi.
    Il rogo ha provocato un’altissima colonna di fumo nero, visibile a diversi chilometri di distanza, in particolare dagli automobilisti in transito sull’autostrada A29 Palermo-Mazara del Vallo. Il sindaco di Alcamo Domenico Surdi ha invitato la popolazione a rimanere a casa con le finestre chiuse, in attesa dei risultati del monitoraggio dell’aria subito predisposto dai tecnici dell’Arpa. L’incendio ha infatti bruciato anche materie plastiche stoccate nell’impianto per il trattamento dei rifiuti; di qui l’allarme per il rischio di sostanze tossiche. L’ecologista Massimo Fundarò, che abita ad Alcamo ed è membro della direzione nazionale di Sinistra italiana, afferma che “non c’è bisogno di attendere le analisi; la combustione della plastica sprigiona diossina, che è tossica sia per inalazione che per contatto. Le autorità devono, con urgenza, adottare le misure necessarie. Il problema non si esaurisce con lo spegnimento dell’incendio. La diossina si deposita sui terreni”.
    Anche Bartolo Corallo Presidente Gruppi Ricerca Ecologica Sicilia ha chiesto un intervento immediato per verificare la qualità dell’aria. “Mi sembra che si possa parlare di disastro ambientale – dice Corallo – Nel pomeriggio ad Alcamo è la calata la notte e l’aria è diventata irrespirabile. Chiederò alla Regione di eseguire tutte le analisi necessarie per dare sicurezza agli abitanti di una vastissima area”. L’incendio non è stato ancora del tutto domato, come sottolinea lo stesso sindaco di Alcano che ha anche fornito alla popolazione i numeri della protezione civile a cui rivolgersi in caso di necessità. “In questo momento – spiega Surdi – sono presenti sul posto tutte le forze competenti. Abbiamo attivato la Centrale Operativa Comunale e siamo in contatto costante con la protezione civile regionale e con la prefettura di Trapani”. -
    Ansa


      SAN GREGORIO (CT),

      INCENDIO DANNEGGIA

      GRAVEMENTE RISERVA NATURALE.


      Di Redazione     
      lunedì, 31 luglio, 2017
      Pubblicato da www.linformazione.eu

      Un incendio, sviluppato intorno alle 14 di ieri in via Bellini, a San Gregorio (Catania), all’altezza dell’ingresso del campo sportivo, ha danneggiato gravemente la zona est della Riserva naturale integrale ‘Complesso Immacolatelle e Micio Conti’. Colpita anche buona parte della zona esterna all’area protetta gestita dal centro di ricerca Cutgana dell’Università di Catania. Ne dà notizia Alfio Russo, del centro che fa capo all’ateneo.
      “Nonostante il potenziamento del servizio di vigilanza da parte del personale del Cutgana – aggiunge la nota – la riserva è stata colpita nuovamente: il 12 luglio scorso, infatti, era stata già oggetto di un altro incendio nella zona ovest. L’area protetta, istituita nel 1998, tutela un complesso di nove grotte laviche che si estende per 25 ettari”.
      Intervenuti forestale, vigili del fuoco e un elicottero. La riserva nel 2008 è stata inclusa tra i Siti di interesse comunitario (Sic) e dal 2015 è “Zona speciale di conservazione” (Zsc) della regione biogeografica mediterranea. -

      Nella foto: l’incendio che ha danneggiato la riserva naturale di San Gregorio.
      Ansa

      L'orgoglio dei topi


      Romano Prodi come Esopo. Il professore riscopre, dopo aver a lungo scommesso sull'Europa, l'orgoglio italiano.



      Lo fa con un editoriale su Il Messaggero dal titolo: «Ma l'Italia non può fare la crocerossina d'Europa». Fa piacere vedere come l'ex premier che ha imposto agli italiani l'Euro ora lamenti lo strapotere geopolitico di Francia e Germania. Non è mai troppo tardi.

      Così ricorda agli italiani un proverbio calabrese: «Chi pecora si fa il lupo se lo mangia».

      Poi dalla pecora passa ai ratti.

      E qui tira in ballo un proverbio emiliano, della sua terra:

      «Anche un topo ha il suo orgoglio».

      I topi, a quanto pare, sono gli italiani.

      Buono a sapersi. -


      "Il biglietto?

      Pensa a guidare". E il

      migrante aggredisce l'autista.

      Un senegalese a cui era stata rigettata la richiesta d'asilo ha aggredito e spintonato violentemente un'autista di bus a Follonica.

      Pubblicato da www.ilgiornale.it

      Ancora un'aggressione ai danni di un'autista di un autobus. Questa volta è successo a Follonica.



      Un migrante senegalese ha spintonato violentemente l'autista dopo che quest'ultimo gli aveva chiesto di mostrare il biglietto. A quel punto, il senegalese, che è entrato in Italia come profugo ed ha in corso un ricorso amministrativo a seguito del rigetto della richiesta di asilo, ha prima detto all'autista di farsi i fatti propri e di pensare solo a guidare e poi lo ha aggredito.
      All’arrivo della pattuglia dei carabinieri, chiamata dagli altri passeggeri, l’uomo era già scappato. Gli agenti lo hanno beccato poco tempo dopo per le vie di Follonica e denunciato per violenza, oltraggio e interruzione di pubblico servizio.-