venerdì 28 febbraio 2014

LA SICILIA ROTTAMATA DA RENZI .

Venerdì 28 Febbraio 2014 - 21:04

 

Le scelte di Matteo Renzi sono di chiarissima lettura politica. La Sicilia non conta più niente. Ed è inutile lamentarsi.


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La distribuzione dei pani e dei pesci del governo Renzi – ultimata con la nomina dei sottosegretari – ha un'unica e amarissima morale. La Sicilia è una terra politicamente irrilevante. In tempi di vacche grasse era fucina di consenso e idee. In altri tempi fu granaio berlusconiano, lembo centrale nell'epica forzista, premiato con posti di sottogoverno e prebende. Oggi, non più. Oggi, piaccia o non piaccia, siamo periferia, scoria dell'impero che ha l'epicentro a Firenze.

Il dato a prima vista non parrebbe poi tragico, forse soltanto drammatico. In fondo, Angelino Alfano è ministro dell'Interno. Giuseppe Castiglione e Simona Vicari hanno conservato la poltrona di sottosegretari, sotto la bandiera del Nuovo Centrodestra. Semmai è la lettura dei fatti a risultare sconfortante. Pagato l'obolo all'alleato Angelino, il premier Matteo non ha orientato quaggiù le sue deduzioni. Tanti si erano più o meno segretamente proposti. Di tanti si era chiacchierato, perché sembravano in rampa di lancio. Infatti, i social rimbombano delle urla virtuali dei delusi. Giuseppe Lumia, Luca Bianchi, assessore del governo Crocetta, giunto qui con la fama di economista doc e frustrato da implacabili impugnative, per spendere qualche nome tra i 'papabili'. Tanti avevano puntato una moneta della loro carriera, guardando verso Palazzo Chigi. Sono a bocca asciutta.

Ed è doppiamente significativo che le scelte libere del premier appena insediato non abbiano tenuto conto della Sicilia. Doppiamente, appunto, perché l'esclusione suona come una duplice sconfessione: del Pd locale, con i suoi uomini e le sue aspirazioni, della Sicilia come elemento di ricchezza e di programmi. La morale è chiara: non c'è nulla qui che possa fare parte della nascente avventura. Non c'è nessuno che possa imbarcarsi nell'arca renziana col biglietto di prima classe. Non siamo più buoni, né come fucina, né come granaio. Non esprimiamo governi, classi dirigenti e indirizzi che abbiano l'appeal giusto. Sono comprensibili le note rancorose di chi è rimasto a piedi. Ancora meglio sarebbe capire con esattezza come e perché l'Isola sia stata più che messa ai margini: rottamata.  -

BROLO: LE PRIMARIE "DAL BASSO" PER ESSERE ARTEFICI DEL NOSTRO DESTINO. 

Pubblicato  da  NEBRODI  E  DINTORNI .
















Giorno 25 febbraio 2014 un gruppo di cittadini brolesi si sono riuniti, “come, ormai, è diventata una prassi da alcune settimane) per discutere del destino del nostro paese”, afferma Basilio Scaffidi, animatore del gruppo.

 
Brolo (Me), 27/02/2014 - Cittadini che non hanno mai fatto della politica il loro mestiere. Ognuno di loro ha un bagaglio culturale e sociale fatto di esperienze diverse, ma tutti sono accomunati dalla convinzione che il dissesto sociale e politico che stiamo attraversando sia il periodo più buio della storia del nostro paese.


Pertanto, come ogni evento storico drammatico, dovrà avere la funzione di rimanere indelebile nelle coscienze di tutti; affinché nessun brolese assegni più deleghe in bianco (come, ahimè, da diversi decenni è stato fatto) ai vecchi politicanti di mestiere, ovvero a tutti coloro che continuano a far parte di quei gruppi di potere economico/politico che per diversi decenni hanno gestito la Cosa Pubblica.

 L’oggetto principale dell’incontro è stato la lettura e l’adesione ad una carta di intenti; una sorta di “Costituzione” che elenca i principi ai quali questo nuovo gruppo di cittadini si ispirano. Una carta che, ovviamente, non è ancora definitiva e che potrà sicuramente essere oggetto di piccole modifiche, ma che nelle sue linee guida principali è stata accolta in pieno. Particolare risalto viene dato al metodo delle “primarie” per la selezione dal basso di donne e di uomini di buona volontà che dovranno poi rappresentarci all’interno delle istituzioni comunali. Un metodo sicuramente rivoluzionario in un paese come il nostro, dove i vecchi “padrini” della vecchia politica decidono a porte chiuse chi dovrà amministrare per loro la cosa pubblica senza la partecipazione dei cittadini.

Noi vogliamo essere l’esatto opposto di tutti quei gruppi di potere che hanno governato il paese negli ultimi decenni e che l’hanno condotto in questo tunnel. Pertanto, la selezione proveniente dal basso di donne e di uomini, di idee e di progetti, insieme all’innovativo metodo della presentazione del proprio curriculum vitae e delle primarie saranno, oltre che il simbolo, la prova più tangibile della volontà di cambiamento e di rinnovamento che anima questo nuovo progetto politico.
 Basilio Scaffidi

 ARTEFICI DEL NOSTRO DESTINO (SE NON ORA, QUANDO?) 

1. Questo nuovo soggetto politico è rappresentato da liberi cittadini che non hanno mai fatto della politica il “loro mestiere”. Ognuno di loro ha un bagaglio culturale e sociale fatto di esperienze diverse. Essi hanno messo da parte ogni preconcetto ideologico o partitico, pongono come fine della loro attività il Bene Comune e ritengono che la Cosa Pubblica debba essere gestita in modo democratico, partecipato e trasparente.
2. Ogni aderente ha pari dignità rispetto all’altro e non esistono gerarchie di sorta.

3. La Politica è intesa come “cittadinanza attiva”, che consiste: a) nel diritto di proporre idee, esporre liberamente il proprio pensiero, votare proposte proprie e/o altrui; b) nel dovere della partecipazione, nel controllo dell’operato degli amministratori e nel rifiuto nella delega assoluta agli eletti.
4. Viene ripudiata ogni forma di politica che abbia come presupposto o fondamento la mera consistenza elettorale, la ricerca del consenso con il metodo clientelare, l’esclusivo interesse ad occupare un ruolo istituzionale.

5. Lo scopo di questo nuovo soggetto politico è quello di selezionare dal basso idee e proposte e scegliere donne e uomini di buona volontà, dotati di onestà, di competenze e di forte passione per la Cosa Pubblica. 6. Per far parte del progetto politico in questione non servono particolari requisiti: esso E’ APERTO A TUTTI I CITTADINI BROLESI, ad eccezione: a) di tutti coloro che fanno parte di quei gruppi di potere economico/politico che per diversi decenni hanno gestito la Cosa Pubblica; b) di tutti coloro che hanno ricevuto avvisi di garanzia relativamente alla nota vicenda dei “mutui fantasma” e/o comunque sono, a diverso titolo, responsabili dell’attuale dissesto sociale e politico del nostro Comune, che ha determinato l’insediamento di un Commissario Prefettizio. Una responsabilità determinata dall’aver ricoperto cariche pubbliche di rilievo nell’ambito della passata amministrazione comunale.

7. TUTTI I CITTADINI BROLESI aventi diritto al voto, eccetto quelli con le caratteristiche individuate nell’art. 6, potranno sottoscrivere questo documento. La sottoscrizione vincolerà al rispetto dei principi e delle indicazioni esplicitati in tutti gli articoli di questa carta, sia prima che dopo le prossime elezioni comunali. 8. Il progetto politico in questione si prefigge, tra i propri obiettivi, quello di andare a competere alle prossime elezioni comunali. Tutti coloro che avranno sottoscritto questo documento saranno astrattamente ritenuti idonei a ricoprire tutte le cariche politiche comunali, elettive e non elettive.

9. Tutti coloro che avranno sottoscritto questo documento potranno proporsi come candidati alle future elezioni comunali, previa consegna di un proprio curriculum vitae all’assemblea dei sottoscrittori.
10. Qualora dall’assemblea dei sottoscrittori dovesse emergere più di un nome per la figura del candidato Sindaco, si ricorrerà al metodo delle votazioni primarie, alle quali potranno partecipare tutti i cittadini brolesi aventi diritto al voto. Le consultazioni primarie si svolgeranno in luogo pubblico, nell’arco di dodici ore. Sia le votazioni che lo spoglio avverranno alla presenza di un notaio. In caso di parità di voti, la scelta ricadrà sull’aspirante candidato sindaco più giovane.

11. Qualora per le figure dei quattro assessori designati dovessero esserci, all’interno dell’assemblea dei sottoscrittori, più proposte rispetto ai posti istituzionalmente previsti, si ricorrerà al metodo delle consultazioni primarie fra i sottoscrittori del suddetto documento. In caso di pareggio di voti, la scelta ricadrà sull’aspirante designato assessore più giovane.

12. I quattro Assessori saranno indicati ufficialmente dall’assemblea dei sottoscrittori durante la campagna elettorale, per dare un importante elemento di scelta al cittadino elettore che, così, potrà votare sapendo già chi saranno i futuri amministratori del suo paese.
13. Il suddetto soggetto politico continuerà la sua attività dopo le prossime elezioni comunali, quando avrà come scopo principale quello di supportare le istituzioni comunali, fornendo proposte provenienti direttamente dalla cittadinanza. -

IL "PIANO GIOVANI" CROCETTA-SCILABRA .


Agevolazioni, contributi, sostegno.

Venerdì 28 Febbraio 2014 - 12:30
Pubblicato da www.livesicilia.it


Il Piano giovani ha un volto. Cento milioni destinati all'apprendistato e all'avvio di nuove imprese. Ecco i dettagli, illustrati dall'assessore e dal governatore.

PALERMO - 13.11 il dirigente generale Corsello: "I tempi? Considerato che si tratta di fondi statali di provenienza europea, serviranno dei controlli ulteriori. Ma saremo pronti entro marzo".

13.10 Scilabra: "La prima bozza che abbiamo trovato aveva poco a che fare con i giovani e noi l'abbiamo rafforzato in quel senso".

13.05 Crocetta: "quando ho fatto la scelta di lanciare giovani e donne ho cercato di scardinare una cultura gerontofila. La mia mentalità è diversa. Tutta la politica di questo governo non tende all'autoconservazione del presidente ma alla valorizzazione dei giovani. La mia mentalità è più vicina a quella dei giovani. Ogni volta che vado al Ministero mi accorgo che incontro sempre gli stessi, quelli che incontravo da sindaco. Per fare una vera politica rivoluzionaria servono giovani. La storia si fermerebbe se non valorizzassimo i giovani. in giunta? Vedremo, faremo un discorso serio, politico. Spero non ci sia alcuna penalizzazione sui giovani".

13.01 Crocetta: "Le mie idee sono molto diverse da quelle con le quali si è operato fino a oggi. Non esiste un'ora X dello sviluppo. Ogni riforma è legata con l'altra".

12.55 Crocetta: "Cento milioni sono tanti, ma anche pochi, considerato il punto di partenza. Certo, poi andrà rivisto anche il Piano della formazione, dove siamo stati costretti a confermare alcuni corsi, come quelli degli operatori del benessere, che forse avranno fatto la felicita dei rispettivi partner, ma non hanno creato lavoro per i giovani allievi".

12.50 Crocetta: "Servirà anche una importante opera di comunicazione per fare in modo che tutti i giovani vengano raggiunti. Coinvolgeremo anche Sviluppo Italia Sicilia. Credo che anche la stampa possa avere in questo caso un ruolo pedagogico, incoraggiando i giovani a sperimentarsi. Perché scappare quando invece c'è una opportunità?".

12.46 Crocetta: "importantissimo il sostegno al tirocinio, che fino a ieri sembrava fosse solo un problema degli aspiranti medici. E invece riguarda tante professionalità che noi vogliamo sostenere. Attenuando, così, le differenze tra giovani che hanno già un genitore con uno studio avviato e chi, invece, arriva da famiglie che non possono mettere a disposizione gli stessi strumenti".

12.40 Crocetta: "La presentazione di questo bando la dice lunga sugli attacchi ricevuti in questi mesi. Una Regione senza idee, quella che abbiamo trovato. Mentre in tanti ci accusavano di immobilismo. Così come per i Fondi europei. Quest'anno abbiamo risparmiato il 30 per cento sulla Formazione. Abbiamo risparmiato sui Forestali, abbiamo avviato le zone franche urbane. Il Piano straordinario per i giovani ci consente di utilizzare gli oltre cento milioni che abbiamo risparmiato. Volevano che tutti i fondi andassero alla Formazione. E invece cento milioni li destiniamo tutti ai giovani siciliani e coinvolge le imprese con sede in Sicilia".

12.35 Scilabra: "Altre priorità riguarderanno l'apprendistato. Mentre la priorità cinque prevede un sostegno alla nascita di cooperative, anche e soprattutto cooperative sociali. Sempre in questa priorità abbiamo individuato dei percorsi specifici. Ad esempio attraverso l'istituzione della Banca della Terra verificheremo il possesso da parte della Regione di terreni inutilizzati e potremmo affidarli in comodato d'uso gratuito ai giovani che vogliono avviare un'attività. Ci sarà la consulenza gratuita delle associazioni di categoria che accompagneranno i giovani nei primi passi. Finanzieremo anche i co-working, associazioni di giovani che si mettono insieme per finanziare dei servizi. Agevolazioni sono previste anche per l'utilizzo dei beni confiscati".

12.31 Scilabra: "La priorità uno ha due linee. Con la prima garantiremo un contributo per i giovani professionisti che devono sostenere un tirocinio obbligatorio (avvocati, commercialisti, giornalisti, psicologi). La linea due riguarda invece la possibilità di creare nuove imprese attraverso finanziamenti a fondo perduto. Abbiamo curato ogni passaggio nei dettagli, in sinergia con tutti i rami della Regione, che ha messo a disposizione tutto quello che ha".

12.28 Scilabra: "Per la prima volta saranno i giovani a creare lavoro, non a cercarlo. In alcuni casi, la Sicilia sarà la prima Regione a utilizzare degli strumenti innovativi. Questa è la mia risposta alla mia generazione. Voglio dedicare questo lavoro a un mio amico, Alessio Spitaleri, simbolo di giovani pieni di sogni, ma che a volte non c'è la fanno".

Il nuovo Piano della Formazione professionale ha un volto. A Palazzo d'Orleans l'assessore regionale Scilabra e il presidente della Regione Crocetta illustreranno i dettagli del "Piano giovani".  -
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E'  un  film  stravecchio.  Visto  e  rivisto  più  volte ....... anche  ad  Oliveri !.  -
Antonio Amodeo

SPESE PAZZE .

Cracolici: "Ecco la mia difesa".

Le accuse contro il Pd.

Venerdì 28 Febbraio 2014 - 11:34
Pubblicato da www.livesicilia.it


Spese pazze all'Ars, tocca all'ex capogruppo che ha intenzione di difendersi e di rispondere ai pm. Con una lunga memoria.


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Antonello Cracolici.
 
PALERMO -Antonello Cracolici risponde stamattina ai pm e presenta la sua lunga memoria difensiva scritta. L'ex capogruppo del Pd, accompagnato dall'avvocato Nino Caleca, alle undici è arrivato al palazzo di giustizia di Palermo per essere ascoltato dai pubblici ministeri Maurizio Agnello, Sergio Demontis e Luca Battinieri. L'inchiesta è quella sulle 'spese pazze' dell'Ars. Ci sono i nomi di tutta la classe dirigente del Pd nell'avviso a comparire notificato ad Antonello Cracolici. Un avviso stringato che passa ai Raggi x spese per oltre un milione e mezzo di euro che secondo i magistrati sarebbero stati utilizzati a sproposito o quanto meno poco documentati.

Nell'avviso di sono pure i nomi dei deputati del più grande gruppo della scorsa legislatura e dei maggiorenti del partito in Sicilia. A partire dall'ex segretario Giuseppe Lupo, dall'attuale capogruppo Baldo Gucciardi e dal “renziano” Davide Faraone. Per proseguire con quelli di Roberto Ammatuna, Pino Apprendi, Giovanni Barbagallo, Mario Bonomo, Roberto De Benedictis, Giacomo Di Benedetto, Giuseppe Digiacomo, Nino Di Guardo, Miguel Donegani, Massimo Ferrara, Dino Fiorenza, Michele Galvagno, Giuseppe Laccoto, Vincenzo Marinello, Bruno Marziano, Bernardo Mattarella, Camillo Oddo, Filippo Panarello, Giovanni Panepinto, Salvino Pantuso (gli viene contestata la spesa di una manciata di euro per un necrologio che l'ex deputato, rimasto in carica pochi giorni, ha chiarito di avere pagato di tasca propria) Giuseppe Picciolo, Concetta Raia, Franco Rinaldi, Lillo Speziale, Salvatore Termine e Gaspare Vitrano: Cracolici, secondo l'accusa, avrebbe disposto senza ragione “l'erogazione di anticipi a valere sul contributo portaborse spettante ai deputati”. Il totale è enorme: 467.578 euro, ai quali si aggiungono i 21.951 incassati dallo stesso Cracolici, che dal 2008 al 2012 avrebbe ottenuto anche “indebiti anticipi sul contributo portaborse” per 110 mila euro.

Non è l'unico caso di questo tenore. Secondo l'accusa Cracolici, che è stato il primo a fare scoppiare il caso dicendo di aver ricevuto un avviso a comparire durante il dibattito all'Ars sulla Finanziaria, avrebbe anche autorizzato il rimborso di spese, secondo i magistrati “indebitamente sostenute”, per attività politiche dei deputati. Alla vigilia delle tornate elettorali, inoltre, sarebbero stati spesi 95.637 euro: 28.150 per sondaggi e indagini elettorali, 8.690 per non meglio precisate “finalità politiche legate ai referendum” e 58.797 oer “contributi al Partito democratico e sue organizzazioni territoriali”.

I soldi, però, non sarebbero andati solo ai deputati in carica. Dalle casse del gruppo sarebbero stati versati “anticipazioni/prestiti” per gli ex deputati regionali Mirello Crisafulli (1.181), Giovanni Parisi (268), Pippo Cipriani (2.500) ed Enzo Napoli, componente della segreteria del partito (per lui mille euro). A questi soldi si sommano anche i contributi per l'attività politica dell'ex capogruppo della Margherita nella legislatura precedente, Giovanni Barbagallo: a lui nel 2009 sono stati versati 17 mila euro, ma secondo i pm manca la documentazione delle spese sostenute. Un ultimo obolo, da 3.390 euro, sarebbe stato inoltre versati ai circoli territoriali del Pd. Con i soldi del gruppo, poi, si pagavano i regali di Natale, i biglietti, i panettoni e le ceste: 49.931 euro. Ed ancora, i regali di nozze (5.990 euro), 17.763 euro di "omaggi e regalie", le consumazioni dei deputati e dei dipendenti (73.037 euro), le spese legali da 50 mila euro per difendere singoli deputati contro il ricorso di Rita Borsellino (divise equamente fra Natale Bonfiglio, Daniela Ferrara, Stefano Polizzotto e Giovanni Pitruzzella), i contributi alle associazioni (6.720 euro), una cena a Villa Alliata (4.700 euro), i necrologi (13.675 euro), gli sms (20.816) e qualche concerto in giro per la Sicilia (5 mila euro in due occasioni alla Grandi Servizi e 1.500 alla Mg Music Promotion di Cefalù). E poi le cialde del caffé e l'acqua, che sono costate rispettivamente 8.076 e 2.129 euro, e che sono state pagate con i soldi dei cittadini.

C'è infine un ampio capitolo dedicato ai dipendenti. Ai quali, in concorso con il consulente Vincenzo Barbaro, sarebbero state riconosciuti retribuzioni che i magistrati giudicano “non spettanti”.  -
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I nostri politici vivono di politica ed istigano i nostri giovani ad imitarli.  Chi deve lavorare ?.......
Antonio Amodeo

DAL MENSILE "S" .

Il grande buco dei musei 

siciliani: uno su due costa 

più di quanto incassa.

Venerdì 28 Febbraio 2014 - 06:00
Pubblicato da www.livesicilia.it 

Il nuovo numero del mensile "S" pubblica i dati dei beni culturali siciliani: oltre venti quelli che staccano biglietti per meno di 10 mila euro all'anno.


PALERMO - Nelle casse il vuoto assoluto. Ma nell'elenco delle buste paga una lunga lista di nomi. È la sorte dei musei e dei siti archeologici siciliani: tranne pochissime eccezioni, i beni culturali targati Sicilia incassano molto meno di quanto spendano per i dipendenti. La radiografia della cultura siciliana viene tracciata sul nuovo numero di “S”, in edicola da domani ma già acquistabile online: Antonio Condorelli ha raccolto i dati di tutti i siti gestiti dalla Regione, indicando per ciascuno il numero di dipendenti e i ricavi 2012.

Il risultato è sconfortante. La gran parte dei musei non riesce a coprire i costi del personale con i biglietti: in cinque casi, secondo i dati della Regione, i ricavi degli ingressi si fermano addirittura al di sotto dei mille euro all'anno. Si tratta del museo regionale di Caltanissetta, con 987 euro incassati in dodici mesi, di quello di Lentini, fermo a quota 306 euro, dell'area archeologica Paliké di Mineo (appena 314), del museo civico di Polizzi Generosa (l'assessorato ai Beni culturali gliene attribuisce 280) e dell'area archeologica di Santa Venera, ad Aci Catena, fanalino di coda con 173 euro incassati in un anno. A questo elenco, in realtà, si aggiunge il museo Salinas di Palermo, che nel periodo di riferimento era chiuso per ristrutturazione e che quindi ha incassato zero euro, nonostante i 63 dipendenti da pagare.

Perché il nodo, ovviamente, è quello dei dipendenti. In alcuni casi a fornire il personale ai musei sono le sovrintendenze, ma in molti i lavoratori vengono pagati direttamente dal museo: quello di Caltanissetta, ad esempio, ne paga 39, che saranno costati sicuramente più dei 987 euro incassati. Ma l'elenco è molto più lungo: basti dire che solo rimanendo sotto i diecimila euro di incassi all'anno i musei sono 18 oltre a quelli già citati. E uno su due costa più di quanto incassa. Nonostante i continui proclami sulla valorizzazione della cultura siciliana. -

PATTI: CARNEVALE 2014, PROGRAMMA E VIABILITA'.

Pubblicato  da  NEBRODI  E  DINTORNI

 
Patti, 27 febbraio 2014 - Si comunica il programma delle manifestazioni inserite nel cartellone della 52^ edizione del Gran Carnevale Pattese.

Sabato 1 Marzo.

CARNEVALINO DEI BAMBINI, con animazione a cura della "Full Animation"
Ore 16:00 al PalaSerranò di Case Nuove Russo.

Domenica 2 Marzo

SFILATA DEI CARRI ALLEGORICI E DEI GRUPPI MASCHERATI.
Raduno alle ore 15:30 sul Lungomare Filippo Zuccarello.
Partenza alle ore 16:00 - arrivo in Piazza Marconi.
Dalle ore 17:30 in Piazza Marconi intrattenimento musicale con il dj Gianluca Mannino.
Conduce la serata Salvatore Pizzuto.

Martedì 4 Marzo

SFILATA DEI CARRI ALLEGORICI E DEI GRUPPI MASCHERATI.
Raduno alle ore 15:30 sul Lungomare Filippo Zuccarello.
Partenza alle ore 16:00 - arrivo in Piazza Marconi.
Dalle ore 17:30 in Piazza Marconi intrattenimento musicale con la "Kilimangiaro Band".
La premiazione dei Carri e dei Gruppi avverrà in Piazza Marconi al termine della sfilata.

Il primo cittadino, Avv. Giuseppe Mauro Aquino, ha nominato il Comitato tecnico e la Commissione giudicatrice per la cinquantaduesima edizione del Gran Carnevale Pattese.
Il comitato tecnico, che dovrà verificare la corrispondenza del lavoro realizzato con ilprogetto presentato, e lo stato di avanzamento dei lavori per la realizzazione dei carriallegorici e dei gruppi mascherati, è composto dai Sigg. Tindaro Vento, Antonino Lo Iacono e Carmelo Cavallaro. Il Comitato provvederà inoltre a
determinare l’importo esatto del contributo da corrispondere a ogni singolo carro allegorico e gruppo mascherato.
La commissione giudicatrice, invece, che valuterà ogni carro e gruppo che parteciperanno alla sfilata, è composta dai Sigg. Tindaro Vento, Antonino Lo Iacono, Carmelo Cavallaro, Gianmarco Caiola, Teodoro Cafarelli e Tindaro Granata.

Il dirigente del settore Polizia municipale, maggiore Castrense Ganci, ha disposto con propria ordinanza le modifiche alla viabilità in occasione delle due sfilate dei carri allegorici e dei gruppi mascherati nelle giornate di domenica 2 e martedì 4 marzo.
Domenica 2 e martedì 4 marzo dalle ore 7:00 alle ore 02:00 dei giorni successivi, e comunque fino al termine delle manifestazioni, è vietata la fermata a tutti i veicoli (ambo i lati) nella Via Cap. Filippo Zuccarello, fino all’incrocio con la Via Scaletta, nella Via Scaletta (che sarà transennata e chiusa al transito dalle ore 13:00), nella Piazza Pigafetta, nella corsia ovest di Via Di Vittorio, nel tratto di Corso Matteotti compreso tra Via Di Vittorio e Via Orti, in tutta la Via Orti, nella Via Garibaldi alta, nella Piazza Marconi, nella Via Trieste, nella Piazza Mario Sciacca, nel Largo dei Normanni, e lungo la Via Fontanelle, nel tratto compreso tra la Via Sant’Antonino e la I^ bretella di collegamento con la Via Trieste (fronte Piazza Mario Sciacca), lungo le bretelle di collegamento con la Via Trieste, ambo i lati, lungo la Via Crispi, relativamente agli stalli lato est, dall’incrocio con la Piazza XXV Aprile fino all’incrocio con la Via Sant’Antonino e lato ovest, dal civico 14 al civico 2.
E’ stato disposto, inoltre, il divieto di fermata, ambo i lati, nel Corso Matteotti, dall’incrocio con la Via Fratelli Cervi fino all’incrocio con la Via Di Vittorio, dalle ore 7:00 alle ore 24:00.

Lungo la S.S. 113, dal bivio per Via San Giovanni fino all’uscita dall’abitato di Case Nuove Russo - direzione Messina, è stato disposto il divieto di fermata, ambo i lati, dalle ore 08:00 alle ore 24:00.
Lungo la S.S.113, dal Palazzetto dello Sport di Case Nuove Russo fino al bivio per Via San Giovanni, è stato disposto il divieto di fermata, ambo i lati, dalle ore 08:00 alle ore 24:00.
Negli stessi giorni saranno transennate e chiuse al transito veicolare, dalle ore 13:00, fino al termine delle manifestazioni: il lungomare Cap. Filippo Zuccarello (dall’incrocio con la Via Di Vittorio all’incrocio con la Via Scaletta), la Piazza Mario Sciacca, il Largo dei Normanni e la Piazza Marconi, compreso l’incrocio con la Via Mazzini.

In occasione delle sfilate, per motivi di sicurezza, sarà temporaneamente rimosso il cordolo spartitraffico attualmente posizionato nella Via Di Vittorio.
Negli stessi giorni, in coincidenza con le sfilate dei gruppi mascherati e dei carri allegorici, sarà vietata la circolazione a tutti i veicoli nella Via Di Vittorio, nel tratto di Corso Matteotti compreso tra la Via Di Vittorio e la Via Orti, nella Via Pio La Torre, nella Via Garibaldi, nella Via Trieste fino all’incrocio con la Via Lionti e nella Via XX Settembre fino all’incrocio con la Via Verdi.
Pertanto il traffico sarà smistato nelle Vie: Cristoforo Colombo, Andrea Doria, Kennedy, Cattaneo, Ten.Col. Lionti, II° tratto di Via Trieste.
Le Vie Fontanelle e Francesco Crispi saranno utilizzate, temporaneamente, a doppiosenso di circolazione.

In particolare il traffico proveniente dalla Via Vittorio Emanuele sarà deviato nella Piazza XXV Aprile. Sarà consentito il transito attraverso la Via Cesare Battisti.
All’incrocio della Via Randazzo con la Via Silva scendendo sarà disposta direzione obbligatoria verso quest’ultima.
Dalle ore 13:00 e fino al passaggio della sfilata lungo la Via Di Vittorio, il transito proveniente dalla zona dei Caselli dell’A20 sarà dirottato verso la Via Andrea Doria, inibendo temporaneamente l’ingresso alla Via Papa Giovanni XXIII; dalla stessa ora sarà disposto divieto di accesso dalla Via Di Vittorio verso la Via Papa Giovanni XXIII.  -
ANSA > Scienza&Tecnica.

Scoperti 715 pianeti, 

in sistemi solari 

simili al nostro.

Grazie al telescopio spaziale Kepler.

27 febbraio, 17:43
 
Scoperti 715 nuovi pianeti (fonte: NASA) Scoperti 715 nuovi pianeti (fonte: NASA) 
 
Sono stati scoperti 715 pianeti, molti dei quali fanno parte di sistemi solari simili al nostro. Ruotano attorno a 305 stelle e molti di essi potrebbero essere abitabili: è l'ultima grande sorpresa che arriva dal telescopio spaziale Kepler, della Nasa. Lanciato nel 2009 e costretto nel 2013 a ridimensionare la sua attività a causa di un guasto, Kepler ha raccolto dati cos' numerosi da rendere ancora possibili scoperte come quella appena resa nota dalla Nasa e in via di pubblicazione su The Astrophysical Journal.

Gli astrofisici hanno scoperto i nuovi pianeti analizzando i dati raccolti da Kepler tra il maggio 2009 ed il marzo 2011. E' emerso che per il 95% sono più piccoli di Nettuno, che è quasi quattro volte la Terra. Ci sono inoltre quattro pianeti più piccoli, dalle dimensioni di circa 2,5 volte rispetto a quelle della Terra. che si trovano nella cosiddetta ''zona abitabile'', ossia ad una distanza dalla loro stella tale da permettere l'esistenza di acqua allo stato liquido e, forse, anche di forme di vita.

La scoperta segna quindi un passo in avanti senza precedenti nell'individuazione di pianeti di piccole dimensioni: ''il fatto che questi nuovi pianeti e i nuovi sistemi solari possano somigliare al nostro incoraggia la ricerca futura'', ha detto il capo delle missioni scientifiche della Nasa, John Grunsfeld, riferendosi al prossimo telescopio spaziale che la Nasa si prepara a Lanciare, il 'James Webb', che potrà studiare in dettaglio i nuovi mondi scoperti da Kepler. (ANSA)
ANSA.it > Cronaca > News.

Sisma del 2,9 tra Umbria 

e Lazio.

Non risultano danni ma scossa avvertita dalla popolazione.

27 febbraio, 23:24

Sisma del 2,9 tra Umbria e Lazio 
 
(ANSA) - ROMA, 27 FEB - Un po' di paura ma nessun danno ha provocato una scossa di terremoto di magnitudo 2.9 nettamente avvertita dalla popolazione poco prima delle 22 tra Umbria e Lazio. Tra Terni e Narni alcuni abitanti hanno chiamato i Vigili del Fuoco per informazioni, ma senza segnalare particolari disagi. Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico dei Monti Sabini. La Protezione civile ha confermato in una nota che non risultano danni a persone o a cose. (ANSA)
ANSA.it > Cronaca > News.

Corrieri con 500 kg droga, 

perso lavoro.

'Nostra attività ha chiuso, pagati per trasporto'.

27 febbraio, 20:45

Corrieri con 500kg droga, perso lavoro 
 
(ANSA) - BRINDISI, 27 FEB - Erano rimasti senza lavoro dopo la chiusura per la crisi del loro negozio di abbigliamento e per questo hanno deciso di trasportare 500 chilogrammi di marijuna in cambio di un compenso di 5.000 euro a testa. E' la spiegazione che hanno fornito al gip di Brindisi Paola Liaci, i tre uomini arrestati martedì scorso nel brindisino, perché sorpresi con l'ingente quantitativo di stupefacente. (ANSA)
ANSA.it > Cronaca > News.

Amianto: 21 rinvii giudizio 

a Ravenna.

Settantina parti civili ammesse, anche Inail e familiari vittime.

27 febbraio, 20:08

Amianto: 21 rinvii giudizio a Ravenna 
 
 (ANSA) - RAVENNA, 27 FEB - Ventuno persone rinviate a giudizio a vario titolo per lesioni colpose, disastro colposo e omicidio colposo nell'ambito dell'inchiesta sull'amianto killer al polo chimico di Ravenna. Lo ha deciso il giudice Pier Vittorio Farinella, accogliendo le richiesta del pm; l'inchiesta coinvolge diversi ex dirigenti del petrolchimico. Una settantina le parti civili ammesse, anche Inail e familiari di operai morti per amianto. Presi in esame 28 anni della storia del petrolchimico, dal 1957 al 1985.  (ANSA)
ANSA.it > Cronaca > News.

Assicurazioni 'gonfiate', 

tre arresti.

Ai domiciliari cognato del presidente della Provincia di Milano.

27 febbraio, 18:03

Assicurazioni 'gonfiate', tre arresti 
 
(ANSA) - MILANO, 27 FEB - Tre persone sono state arrestate a Milano per una presunta truffa sulle assicurazioni di auto di lusso. Secondo l'accusa, veniva denunciato il furto di macchine assicurate per un importo molto più alto rispetto al loro valore, auto che in realtà venivano rivendute all'estero. Tra gli arrestati Andrea De Amicis e suo padre Aldo (quest'ultimo ai domiciliari), ex primario e cognato del presidente della Provincia di Milano Guido Podestà, che è totalmente estraneo all'inchiesta. (ANSA)

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Pizzo a chef Giunta,

condannati estorsori.

Accusati di tentativo estorsione, minacce e danneggiamenti.

27 febbraio, 16:48

Pizzo a chef Giunta,condannati estorsori 
 (ANSA) - PALERMO, 27 FEB - I presunti estortori dello chef Natale Giunta, Giovanni Rao e Maurizio Lucchese, sono stati condannati dalla terza sezione del Tribunale di Palermo rispettivamente a sette anni e otto mesi di reclusione e sei anni e otto mesi. In abbreviato, per lo stesso reato sono processati Antonino Ciresi, Alfredo Perricone e Giuseppe Battaglia. Le accuse sono tentata estorsione, minacce e danneggiamenti.  (ANSA)

giovedì 27 febbraio 2014

Pubblicato: 27/02/2014  -  lasiciliaweb›› Sicilia.

"Ncd in giunta? 

Dica da che parte sta".

Crocetta a palazzo d'Orleans: "Al momento con il Nuovo Centrodestra non c'è accordo, se non nelle parole di qualcuno. Forza Italia più estremista in Sicilia che a Roma. Bianchi sottosegretario? Per un po' terrei io la delega".

 

Crocetta Bianchi
 

PALERMO - A palazzo d'Orleans il presidente della Regione convoca una conferenza stampa con l'assessore Borsellino per parlare della sanità regionale, ma le pause e le attese che precedono l'appuntamento serve per discutere con i giornalisti di temi di attualità politica. Primo tra tutti la ricerca di una nuova maggioranza in aula, magari coinvolgento il Ncd di Alfano e Castiglione.

"L'accordo con Ncd? - chiede il governatore - Io non l'ho visto, se non nelle dichiarazioni di qualcuno. Secondo D'Alia Ncd dovrebbe entrare in giunta ma su quali basi se in Sicilia è schiacciato, tranne qualcuno, sulle posizioni di Forza Italia? Ncd deve chiarire da che parte sta. Vuole collaborare? Ben venga. A quel punto, perchè no, è possibile un ingresso in giunta. Si fa a Roma, si potrebbe fare anche qui. Ma senza patto sulle riforme non può esserci intesa", ha concluso Crocetta.

Inevitabile chiedere al presidente a notizie sulle ipotesi di un sottosegretariato nel governo Renzi per l'assessore Bianchi. "Se ciò avverrà, vedremo. Per la Sicilia si tratterebbe di un grande assist. Con chi lo sostituirei? Vedremo. Serve una figura di altissimo profilo e non credo ce ne siano molte in giro".

"Non escludo, almeno per un pò, di tenere io la delega, scegliendo come collaboratore un figura istituzionale, comunque tecnica. Col bilancio non si può scherzare", ha aggiunto.

E poi le Province. "Altre imboscate in aula sulla riforma delle Province? Mi aspetto di tutto. Purtroppo c'è chi non pensa a confrontarsi sui contenuti, ma ad agire solo per andare contro il governo Crocetta, per renderlo in uno stato di agonia perenne, una strategia che ovviamente non danneggia me ma la Sicilia" ha aggiunto. "Forza Italia è molto più estremista qui in Sicilia dove è contro la riforma delle Province che a Roma, dove Berlusconi fa l'accordo con Renzi sulla riforma del titolo V e l'abolizione delle Province".  -

Liberi consorzi, sì agli articoli 

5 e 6.  Anche i consiglieri 

comunali eleggeranno i 

presidenti.

Giovedì 27 Febbraio 2014 - 17:03
Pubblicato da www.livesicilia.it


Riprende l'esame della riforma che dovrebbe portare ai Liberi consorzi. Polemiche dopo il parere del Cga sulle proroghe dei commissariamenti. Intanto il capogruppo degli alfaniani D'Asero raccoglie l'invito del governatore: "Nessuna opposizione preconcetta, vogliamo dare il nostro contributo".

alfano, commissari, crocetta, d'asero, ncd, Province, valenti
PALERMO - 19.27 Approvato velocemente anche l'articolo 6.

19.21 Assenza (Forza Italia): "Stiamo aggiungendo altre corbellerie. Questo testo non ha più nè testo nè coda".

19.14 Si passa all'articolo 6 che riguarda la composizione della giunta del libero consorzio.

19.13 Si passa alla votazione dell'articolo 5. Richiesto il voto segreto. Approvato l'articolo 5.

19.12 Alloro (Pd) rilancia la proposta avanzata pochi minuti fa anche da D'Asero, cioè la possibilità di prevedere negli Statuti la possibilità di elezioni dirette del presidente del libero consorzio.

19.10 Ok anche all'emendamento che prevede, in caso di decadenza del presidente del passaggio delle relative funzioni non nelle mani del vice, ma di un Commissario nominato dall'assessore alla Funzione pubblica.

19.07 Approvato a larghissima maggioranza l'emendamento che estende a sessanta giorni il tempo entro il quale bisognerà eleggere il nuovo presidente, in caso di cessazione della carica del precedente presidente.

19.03 D'Asero (Nuovo centrodestra): "Vorremmo sapere se è possibile ridiscutere sulla nostra proposta di un'elezione diretta del presidente affidata, in un secondo momento, all'adozione degli Statuti dei Consorzi".

19.00 Formica (Lista Musumeci): "Abbiamo tolto il voto ai cittadini per entrare nell'era della contrattazione tra sindaci. Finirà che i sindaci daranno il voto ai presidenti solo in cambio di quel contributo o di quella sistemazione di una strada".

18.58 Ancora polemiche. Un emendamento di Falcone (Forza Italia) prevede che il presidente dell'Assemblea sia un soggetto diverso dal presidente del Consorzio. Il presidente della prima commissione Cracolici si dice "contrario con vergogna". Emendamento bocciato.

18.49 Approvata la riscrittura del governo sui primi due commi dell'articolo 5: a eleggere il presidente dei liberi consorzi. oltre ai sindaci, saranno anche i consiglieri comunali, nonostante siano fuori dall'Assemblea.

18.43 Sempre più complessa la costruzione della norma sulla sfiducia al presidente dei liberi consorzi. Un ulteriore subemendamento recita che la "mozione non può essere presentata prima di due anni dall'elezione del Presidente nè per più di due volte, a distanza di almeno un anno, durante il medesimo mandato".

18.40 Presentato un subemendamento del governo sulla possibilità di sfiduciare il presidente del Consorzio. La norma prevede un meccanismo complicato, visto che a presentare la mozione di sfiducia deve essere un quinto dell'Assemblea (composta da soli sindaci) ma viene votata anche dai Consiglieri comunali di tutti i Comuni del consorzio.

18.30 Bocciati gli emendamenti soppressivi all'articolo 5.

18.12 Alongi (Nuovo centrodestra): "Cerchiamo di mettere pezze a uno strappo che ormai mi pare enorme".

18.06 Cracolici (Pd e presidente della prima Commissione): "Credo sia opportuno operare un subemendamento che intervenga normando queste possibili situazioni paradossali. Mi riferisco anche alla situazione della sfiducia".

18.04 Cordaro (Cantiere popolare): "L'articolo 5 che riguarda l'elezione dei presidenti dei Consorzi continua a portare con sè le conseguenze del pastrocchio che stiamo alimentando. Dopo il parere del Cga ci potremmo trovare in una situazione di vacatio sulla gestione delle Province. Era un tema che avevamo già posto, opponendoci alla proroga della proroga. Ma il governo anche stavolta ha deciso di andare a sbattere. Con la legge così, la sfiducia sarebbe votata dai consiglieri, che non fanno più parte dei liberi consorzi. E altra situazione paradossale, se i presidenti dei Consorzi fossero sindaci di Comuni vicini al rinnovo del voto, rischiamo di avere un presidente ogni anno o giù di lì".

17.52 Figuccia (Forza Italia): "Cosa intendeva il presidente della Regione quando ha parlato di utili idioti in Assemblea? E quando parla di franchi tiratori? Si chiarisca nella sua maggioranza".

17.49 Formica (Lista Musumeci): "Rischiamo di approvare una norma che verrà impugnata dal Commissario dello Stato per evidente illogicità, oltre che incostituzionalità. E perché allargare solo ai consiglieri? A questo punto apriamo il voto anche ai social network, come fanno i grillini".

17.36 Ioppolo (Lista Musumeci): "Non c'è dubbio che la nomina dei commissari sia illegittima. E da ciò ne consegue l'illegittimità degli atti adottati. La legge poi sta andando verso un paradosso: si creerebbero due distinte assemblee. Una elettiva e una deliberante. Così, gli organi da tre diventeranno quattro".

17.33 Grasso (Grande Sud): "Non c'è alcuna possibilità di allargare ai consiglieri comunali il voto per l'elezione del presidente del Consorzio".

17.30 Cimino (Voce siciliana): "Io credo che nell'emendamento sull'elezione vada inserita anche la possibilità della sfiducia al presidente".

17.26 Milazzo (Forza Italia): "Il presidente della Regione è impegnato nel fare campagna acquisti. Unico aspetto positivo della riforma: che anche il sindaco di un piccolo comune diventi protagonista dell'Assemblea".

17.24 Assenza (Forza Italia): "Se facessimo votare anche i consiglieri comunali non faremmo altro che creare l'ennesima contraddizione di una legge che già non si è fatta mancare nulla in questo senso. Sui commissari, ritengo che la lettura del parere del Cga porti alla conseguenza della illegittimità delle nomine dei nove commissari".

17.19 Di Mauro (Pds): "Se i consiglieri non fanno parte dell'Assemblea, non possono partecipare alla votazione del presidente del Consorzio. In caso contrario, rischiamo di andare incontro a una impugnativa".

17.14 Crocetta: "Onorevole D'Asero, non abbiamo problemi di accordi da trovare. Questa telenovela mi ha stancato. Sulla norma che prevede l'elezione del presidente avevamo trovato una mediazione, con una modalità più allargata. Adesso non c'è nessuna contraddizione: saranno comunque anche i consiglieri a votare, sebbene fuori dall'Assemblea".

17.10 Falcone (Forza Italia): "Dopo la bocciatura della norma sulla composizione dell'Assemblea allargata ai consiglieri, chi eleggerà il presidente del Libero consorzio?".

17.02 Greco (Pds) fa riferimento al caso delle spese del Cefop, sollevato da Live Sicilia alcuni giorni fa. Ma il presidente Ardizzone interviene: "Rimaniamo nel merito delle questioni che stiamo affrontando".

16.58 Figuccia (Forza Italia): "Questa interpretazione mi pare rischiosa. In due province, quelle di Trapani e Siracusa, si rischia di avere due commissari a rischio illegittimità". "La bocciatura della proroga dei Commissari da parte del CGA certifica il fallimento totale del Governo Crocetta, che di questa sempre più disastrosa riforma degli enti locali intermedi ha fatto la propria bandiera." Ad attaccare l'esecutivo regionale è il vice presidente della Commissione Affari Istituzionali dell'ARS, il forzista Vincenzo Figuccia che punta il dito contro l'Assessore Valenti. "Il parere richiesto dall'Assessore - afferma Figuccia - dimostra che persino il massimo responsabile delle Autonomie locali non ha mai avuto né certezza né convinzione delle azioni e dei passaggi formali compiuti, per altro in contrasto col voto dell'ARS." Quindi un invito rivolto al Governatore: "Ancora una volta chiediamo a Crocetta di prendere atto della impossibilità di andare avanti in questo modo e di voler riconoscere l'indispensabile ruolo delle opposizioni all'ARS per portare allo scioglimento delle Province e alla riorganizzazioni di responsabilità, competenze e funzioni fra la Regione e gli Enti locali in tempi brevissimi, per non arrecare un danno irreparabile all'economia e alla struttura istituzionale della nostra Regione".

16.53 L'assessore alla Funzione pubblica Valenti: "Il parere del Cga conferma la correttezza del processo scelto dal governo. Abbiamo infatti tenuta aperta la possibilità per l'indizione dei comizi elettorali. Qualora la legge fosse approvata anche dopo l'indizione dei comizi avrebbe persino priorità rispetto alle elezioni stesse. Sulla nomina dei commissari, il Cga ha confermato che qualora fossero stati nominati prima del 31 dicembre, la loro nomina sarebbe stata valida fino all'approvazione della riforma o all'indizione dei comizi elettorali. E nel caso di Trapani e Siracusa, la sostituzione è coerente".

16.50 Il presidente Ardizzone: "Su questo parere ci sono tante interpretazioni. Qui c'è l'assessore Valenti, può spiegare il senso di questo parere".

16.45 Formica (Lista Musumeci): "Il parere del Cga dimentica che l'Ars ha bocciato la proroga dei commissari. Dovremmo fermarci un minuto e riflettere un attimo su questa vicenda".

16.30 “Né smania di potere né schiacciamento da parte di Forza Italia. Siamo sempre stati e restiamo aperti al confronto e disponibili al dialogo”. Così il Capogruppo del Ncd all’Ars, Nino D’Asero, replica alle accuse di Crocetta che lamenta il mancato appoggio degli alfaniani nelle votazioni d’Aula per la Riforma delle Province. “Abbiamo sempre ritenuto – ha aggiunto – di non doversi fare una opposizione preconcetta e siamo sempre stati disponibili a dare un contributo che, quando è stato accolto, ha contribuito al miglioramento dei DDL in discussione”. “Sulle riforme, poi, – ha concluso D’Asero – che riguardano un sistema di regole valide per tutti, è auspicabile una condivisione ampia e ragionata con la Maggioranza”.

Delle città metropolitane, probabilmente, si tornerà a parlare la prossima settimana. Oggi riprende l’esame della riforma delle Province, dall’articolo 4, approvato martedì tra le solite polemiche e qualche colpo di scena. In quell’occasione, il governo è andato nuovamente sotto sulla riscrittura della norma che riguardava la composizione dell’Assemblea dei liberi consorzi. Bocciata la presenza dei consiglieri comunali nell’organo che verrà composto soltanto da sindaci.

Oggi si riparte dall’articolo cinque, quindi, che sarà oggetto di grande discussione in Aula, visto che riguarda il presidente del libero consorzio (che sarà uno dei sindaci che compongono il consorzio) e le modalità di elezione. Nei giorni scorsi, infatti, un tentativo di mediazione portato avanti dalle opposizione, si poggiava proprio sul riconoscimento dell’elezione diretta del presidente del nuovo ente intermedio. Una proposta finora respinta da governo e maggioranza. Il testo che verrà discusso oggi sarà quello esitato dalla prima commissione e che prevede l’elezione del presidente da parte dell’Assemblea (adesso, come detto, nella versione “small” composta dai soli sindaci). “E’ eletto presidente del libero consorzio – si legge all’articolo cinque – il sindaco che ottiene almeno il quaranta per cento dei voti che rappresentino almeno la metà più uno della popolazione del libero consorzio”. Nel caso in cui nessun sindaco raggiungesse quella quota, si procederebbe al ballottaggio.

In serata di potrebbe passare anche all’esame dell’articolo 6, che riguarda invece la composizione della giunta, che sarà formata da un minimo di otto sindaci tra quelli appartenenti al consorzio. Intanto, c’è grande curiosità sul comportamento delle opposizioni in Aula, dopo l’apertura di Crocetta al Nuovo centrodestra di Alfano: “Se vogliono collaborare col governo, lo dimostrino col voto sulle Province”.  -
 
Ultima modifica: 27 Febbraio ore 20:04
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Baby prostitute, 

cliente le denuncia.

Cinque indagati per sfruttamento della 

prostituzione minorile.

27 febbraio, 15:12
 
Baby prostitute, cliente le denuncia
Baby prostitute, cliente le denuncia.
 
VENTIMIGLIA (IMPERIA) - Tre studentesse di 14 e 15 anni si prostituivano per avere la paghetta più ricca. Lo facevano da circa un mese e l'idea era venuta loro con l'eco del giro di baby prostituzione a Roma. A denunciarle un trentenne che ha rifiutato il rapporto e ha rivelato tutto. Cinque indagati per sfruttamento della prostituzione minorile. Le baby prostitute chiedevano da 30 a 50 euro e trovavano i clienti attraverso annunci su siti dedicati agli incontri. (ANSA)
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Cani antidroga a scuola, 

trovate dosi.

Studente 18enne segnalato come assuntore, 

denunciato il pusher.

27 febbraio, 14:14

Cani antidroga a scuola, trovate dosi 
 
(ANSA) - FIRENZE, 27 FEB - Controlli antidroga dei carabinieri ieri nell'istituto superiore Vasari di Figline Valdarno (Firenze). Nel corso delle verifiche, eseguite con le unità cinofile e condotte anche all'interno delle aule in orario di lezione, uno studente di 18 anni è stato trovato in possesso di sei dosi di marijuana, nascoste nell'astuccio, e segnalato alla prefettura come assuntore. Rintracciato e denunciato per spaccio il suo fornitore, un ventunenne di origini ucraine che non frequenta la scuola.  (ANSA)
ANSA.it > Cronaca > News.

Papa:vescovi siano testimoni 

non manager.

Congregazione vescovi serve per indicare 

persone scelte da Dio.

27 febbraio, 13:52

Papa:vescovi siano testimoni non manager 
 
(ANSA) - CITTA' DEL VATICANO, 27 FEB - "Dove possiamo trovare tali uomini? Non è facile. Ci sono? Come selezionarli?". Con queste domande il Papa ha concluso un ampio e forte discorso alla Congregazione dei vescovi, con la quale si è riunito questa mattina nella Sala Bologna, e alla quale ha ricordato che sua ragione di esistere è dare il "mandato" ai vescovi, "assicurarsi che il nome di chi si è scelto sia stato prima di tutto pronunciato da Dio". Non servono "manager", ha detto, ma "testimoni".  (ANSA)
ANSA.it > Cronaca > News.

Papa: chi difende salari 

non è comunista.

S. Marta, cristiano sfruttatore è incoerente 

e dà scandalo.

27 febbraio, 12:29

Papa: chi difende salari non è comunista 
 
(ANSA) - ROMA, 27 FEB - Monito del Papa contro l'incoerenza dei cristiani, che diventa scandalo. E affermazione del fatto che difendere dallo sfruttamento i lavoratori non è essere ''comunista''. Papa Bergoglio ha usato un brano dell'apostolo Giacomo a proposito di ''alcuni incoerenti, che - ha detto il Pontefice nella Messa a Santa Marta - si vantavano di essere cristiani, ma sfruttavano i loro dipendenti''. Difenderli invece non vuol dire essere ''comunista'', ha sottolineato il Papa.  (ANSA)
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Papa: esercizi spirituali 

ad Ariccia.

Fitto elenco appuntamenti marzo-aprile. 

27-4 canonizzazione Papi.

27 febbraio, 12:05

Papa: esercizi spirituali ad Ariccia 
(ANSA) - ROMA, 27 FEB - Fitta l'agenda delle celebrazioni che il Papa presiederà tra marzo e aprile, dal rito delle ceneri, che mercoledì 5 marzo aprirà la Quaresima, fino alla canonizzazione, il 27 aprile, di papa Roncalli e papa Wojtyla.

Inoltre, papa Francesco parteciperà agli esercizi spirituali di Quaresima con la curia, che quest'anno non si terranno in Vaticano ma in una casa di ritiri ad Ariccia. Sempre tra marzo e aprile, prima di Pasqua, è prevista la visita del Papa in due parrocchie romane. (ANSA)
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Scuola: Giannini, ripensare 

bonus maturità.

Statale e paritaria stessi diritti. 

Contratto mortificante.

27 febbraio, 11:52

Scuola:Giannini,ripensare bonus maturità 
 
(ANSA) - ROMA, 27 FEB - Il bonus di maturità è un "tema delicato, che va visto nei pro e contro", "è un capitolo da ripensare con attenzione". Lo ha detto il ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini. Per quanto riguarda i lavoratori del settore, per il neo ministro occorre la "revisione di un contratto mortificante, non solo perché è pagato poco, ma anche perché non ha meccanismi premiali". Infine per la Giannini scuola "statale e non statale devono avere uguali diritti".  (ANSA)
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Legge elettorale: Silvestri, 

governi stabili.

Presidente Consulta, fondati su maggioranze non fluttuanti.

27 febbraio, 11:10

L.elettorale: Silvestri, governi stabili 
 
(ANSA) - ROMA, 27 FEB - "La legge elettorale deve prevedere un meccanismo di trasformazione dei voti in seggi che, pur assicurando la necessaria rappresentanza alle diverse articolazioni della società civile, miri a rendere possibile la formazione di governi stabili, fondati su maggioranze non fluttuanti". Così il presidente della Corte Costituzionale, Gaetano Silvestri. (ANSA)
ANSA.it > Cronaca > News.

'Ndrangheta: Dia confisca 

beni per 11 mln.

Santo Crucitti condannato in appello per associazione mafiosa.

27 febbraio, 09:49

'Ndrangheta:Dia confisca beni per 11 mln 
 
(ANSA) - REGGIO CALABRIA, 27 FEB - Beni per 11 milioni di euro sono stati confiscati dalla Dia di Reggio Calabria all'imprenditore edile Santo Crucitti, 51 anni, ritenuto il boss dell'omonima cosca. Crucitti, condannato in appello a 5 anni e 6 mesi di reclusione per associazione mafiosa, è rimasto coinvolto nelle operazioni Pietrastorta, Raccordo e Sistema. Tra i beni confiscati, su provvedimento del Tribunale di Reggio Calabria su richiesta del Procuratore distrettuale, anche una nota palestra in città.  (ASNSA)
Pubblicato: 27/02/2014  - 

Coprì la latitanza del boss 

Provenzano confiscati beni 

per 15 mln a corleonese.

Sigilli al patrimonio immobiliare di Bernardo Riina: oltre a nascondere il capomafia, avrebbe anche contribuito alla circolazione dei "pizzini".

 

provenzano
 

PALERMO - Beni per circa 15 milioni di euro sono stati confiscati dalla guardia di finanza a Bernardo Riina, settantacinquenne di Corleone, accusato di avere coperto la latitanza di Bernardo Provenzano. I sigilli sono stati apposti a 44 terreni e 4 fabbricati, in esecuzione di un provvedimento emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale.

L'anziano era stato arrestato nel 2006 per associazione mafiosa e poi condannato a otto anni di reclusione con sentenza della Corte d'Appello di Palermo del 2008, divenuta definitiva nel novembre 2009. Secondo gli investigatori avrebbe contribuito sia al sostegno logistico della latitanza di Provenzano sia, soprattutto, alla circolazione dei cosiddetti "pizzini" tra i vari boss e il capomafia ora detenuto, durante la latitanza.

I suoi rapporti con Provenzano erano antichi: aveva testimoniato a suo favore nello storico processo svoltosi a Catanzaro, alla fine degli anni sessanta, a carico di diversi esponenti mafiosi.

La confisca del patrimonio immobiliare è stata disposta anche sulla base delle investigazioni economico-finanziarie svolte, nell'ambito del procedimento di applicazione delle misure di prevenzione di carattere patrimoniale, dal Gico del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Palermo.

Le indagini hanno rilevato l'ingente sproporzione esistente tra i redditi dichiarati complessivamente dal nucleo famigliare dell'anziano e le consistenti somme di denaro nel tempo investite, prevalentemente nell'acquisto di terreni agricoli nel corleonese e nella zona di Monreale.  -
Pubblicato: 27/02/2014  -  lasiciliaweb›› Sicilia.

Furti, droga e armi: 9 arresti 

a Messina. In manette anche 

agente penitenziario.

Operazione Alì Babà: tra i fermati un poliziotto che avrebbe introdotto stupefacenti in carcere in cambio di soldi.

 

MESSINA - Nove persone sono state arrestate dalla polizia a Messina con l'accusa, a vario titolo, di associazione per delinquere per la commissione di furti in appuntamento, detenzione di armi da fuoco e spaccio di droga.

Tra gli arrestati un agente di polizia penitenziaria, al quale è stato contestato il reato di corruzione perché dietro un corrispettivo in denaro avrebbe introdotto droga in carcere.

Nell'operazione, denominata "Ali Babà", sei arrestati sono stati rinchiusi in carcere, tre sono stati posti ai domiciliari.  -

I CONTI DELLA REGIONE SICILIANA .

Finanziaria, uno spiraglio per 

30 mila siciliani. 

Ma il governo vuole il "sì" 

del Commissario.

Giovedì 27 Febbraio 2014 - 06:00
Pubblicato da www.livesicilia.it


Quasi pronta la manovra che dovrà riparare i danni prodotti dall'impugnativa. E che dovrà assicurare lo stipendio di circa 26 mila lavoratori. Ma la giunta, prima di approvarla e di portarla all'Ars, vuole concordare il testo con Aronica, maggioranza e sindacati. Dimezzati i fondi per le associazioni che si occupano di disabili, tagli del 20% agli enti regionali. Salvi gli stanziamenti per la lotta alla mafia.

PALERMO - La manovra è quasi pronta. Adesso deve essere “blindata”. E dopo il lavoro “tecnico” su cifre, numeri e capitoli di bilancio, sarà necessario avviare quello politico-istituzionale. Con i partiti della maggioranza da un lato e col Commissario dello Stato dall'altro. Anche per questo motivo, il disegno di legge non è ancora arrivato in Commissione bilancio. Ci arriverà solo a conclusione di una serie di colloqui. E anche dopo aver valutato due “soluzioni” che potrebbero favorire la chiusura dei conti.

Da un lato, la possibilità di far valere sui Fondi del Pac una fetta delle somme destinate ai Forestali. Dall'altro, quello di poter portare al traguardo il dl sui pagamenti alle imprese, che potrebbe – stando alle stime del governo – portare nelle casse della Regione qualcosa come settanta milioni di euro. Una cifra che cambierebbe di gran lunga l'”agibilità” della manovra stessa.

Ma la Finanziaria-due su qualche certezza già poggia. Su alcuni numeri che sono il frutto della mega-impugnativa del Commissario dello Stato, che ha di fatto, spostato una serie di stanziamenti inizialmente previsti (e appunto cassati) dai capitoli di bilancio in un Fondo vincolato sui residui attivi. Che dopo questo intervento è lievitato fino a 550 milioni di euro. Soldi che il governo potrà riutilizzare in parte dopo l'intervento dell'esecutivo nazionale che un mese fa ha approvato un decreto legislativo che consente di “spalmare” in dieci anni (per la Sicilia saranno undici) i 'debiti' legati a somme iscritte in bilancio come entrate ma ormai impossibili da incassare (i cosiddetti residui attivi inesigibili).

La “quota” in mano al governo Crocetta, così, è di circa 300 milioni. Con i quali appunto l'esecutivo si sta impegnando per colmare capitoli di bilancio pari a oltre mezzo miliardo. Coperta troppo corta, insomma, che costringe a scelte in alcuni casi drammatiche. Perché quei soldi, in realtà, coprivano nella maggior parte dei casi, spese per il personale di enti collegati alla Regione. Dai Forestali ai dipendenti dei Consorzi di bonifica, passando per quelli dei teatri e dell'Irsap, circa 26 mila persone hanno visto, dopo l'impugnativa, azzerato il capitolo di bilancio che li riguardava. Insomma, il loro stipendio era andato in fumo. E il governo ha fino a oggi messo una pezza con ciò che rimaneva in bilancio. Somme ormai esaurite.

La Finanziaria-due quindi è stata oggetto di discussione anche ieri, durante una veloce giunta di governo. “Abbiamo riesaminato le singole voci – ha spiegato il presidente Crocetta – e integrato qualcuna di queste. Stiamo privilegiando gli stipendi, le scuole, la cultura. Siamo riusciti a portare a tre milioni i Fondi per il buono scuola. Ma nei prossimi giorni la manovra andrà incontro a ulteriori passaggi, che accoglieranno il contributo anche di altri soggetti”. Il governatore parla per l'esattezza di “passaggi democratici”. Una formula utile a spiegare che, stavolta, il ddl verrà concordato maggiormente. Una risposta alle critiche giunte anche da molti esponenti della maggioranza in questi mesi. Anche per questo motivo, la giunta non ha ancora deciso di approvare la manovrina.

“Nei prossimi giorni – ha confermato Luca Bianchi – credo che incontreremo anche gli esponenti della maggioranza e quelli delle parti sociali. Il testo sarà concordato ampiamente, coinvolgendo anche esponenti delle istituzioni”. L'assessore non lo dice esplicitamente. Ma il riferimento va al Commissario dello Stato. Il ddl verrà discusso anche con lui, l'”origine di tutti i mali”, secondo l'esecutivo, considerata la massiccia impugnativa. Stavolta però non ci sarebbe una “seconda possibilità”. E le tensioni delle settimane scorse andranno necessariamente dimenticate. Almeno per un po'.

Intanto, l'identikit della finanziaria-bis è stato in gran parte tratteggiato. Il governo riconoscerà l'80% dello stanziamento inizialmente previsto per enti come la Resais (e conseguentemente per gli stipendi degli ex dipendenti della Fiera del Mediterraneo), il Ciapi, l'Eas, l'Esa, i Consorzi di bonifica , il Corfilac, l'Istituto zootecnico, l'Arpa e l'Irsap. Uguale taglio del 20% per i Teatri siciliani.

La buona notizia, invece, riguarda le associazioni antiracket. Il governo avrebbe infatti trovato il modo di reintegrare completamente i fondi destinati alla lotta alla lotta alla mafia. Saranno dimezzati per il momento, invece, quelli riguardanti le associazioni che assistono i ciechi e i disabili. Saranno del tutto azzerati, invece, qualcosa come 140 capitoli previsti nel cosiddetto “Allegato 1”. Si tratta di contributi onorifici, o residui della ex Tabella H.

Un capitolo a parte merita invece la questione-Forestali. L'impugnativa anche dell'articolo che li riguardava in Finanziaria ha portato alla cancellazione di uno stanziamento di 180 milioni. Su questo capitolo, il governo sta cercando una soluzione, puntando anche sulla possibilità di spostare sui Fondi del Piano di azione e coesione (fondi extraregionali) una parte di quello stanziamento: circa 50 milioni in tutto.

Ma a far “quadrare i conti” potebbe essere un'altra decisione. Quella di approvare, prima della manovrina, il cosiddetto dl pagamenti. Si tratta del disegno di legge che prevede l'accensione di un mutuo trentennale da un miliardo per il ripianamento dei debiti della Regione nei confronti delle imprese creditrici, compre le Asp. “Non a caso, quello dei pagamenti alle imprese – spiega Bianchi – è tra i primi punti del programma di Renzi. L'approvazione di questa norma – aggiunge l'assessore – produrrebbe un beneficio immediato: l'introito derivante dall'Iva che verrebbe pagata sulle fatture potrebbe portare nelle casse della Regione qualcosa come 70 milioni di euro”. Soldi buoni, magari, per integrare e rimpinguare i capitoli di bilancio rimasti in parte scoperti. La manovrina, infatti, è una coperta corta. Ma è già uno spiraglio (l'unico, in realtà) per quasi trentamila siciliani.  -