venerdì 31 luglio 2015

OLIVERI: IL COMUNE HA DATO INCARICO DI REDIGERE IL "PIANO COMUNALE AMIANTO" ?


Carmelo Ceraolo  AVVIARE IL CENSIMENTO DEI SITI CON PRESENZA DI AMIANTO.

Uno degli obiettivi prioritari delle amministrazioni deve essere il censimento e relativa mappatura sul territorio comunale dei siti con presenza di amianto per la salvaguardia della salute delle persone e dell'ambiente .

La Sicilia infatti si è recentemente dotata di una legge per la tutela della salute e del territorio dai rischi derivanti dall’amianto che coinvolge gli enti locali. Con l’emanazione della legge regionale 10/2014 la Regione Siciliana prevede un preciso cronoprogramma per l’emanazione del piano regionale di protezione dell’ambiente, di decontaminazione, di smaltimento e bonifica.

Sulla base di linee guida regionali gli enti locali dovranno redigere il loro “Piano comunale amianto”.

A coordinare l’attività degli Enti locali sarà chiamato l’apposito ufficio amianto nato presso il Dipartimento regionale di protezione civile.

I comuni dovranno provvedere a rendicontare annualmente al Dipartimento i risultati conseguiti.-

OLIVERI: QUANTI CONSIGLIERI SONO "ALL'ALTEZZA DEL GRAVOSO COMPITO" ?


“Candidato Sindaco? No, grazie”



giuseppe benedetto
31 LUGLIO 2015 12:13
Pubblicato da www.amnotizie.it

“Io non potrò esserci. Impegni personali e professionali me lo impediscono. Sarò comunque, come sempre, vicino al paese ed a chi lo rappresenterà”. Risponde così l’avvocato Giuseppe Benedetto, presidente della Fondazione Piccolo di Calanovella alle indiscrezioni che lo vedrebbero in lizza per concorrere alla carica di Sindaco di Capo d’Orlando. “L’amore per il paese in cui sono nato mi ha portato a rispondere positivamente alle amichevoli quanto pressanti richieste di chi mi ha voluto alla Presidenza della prestigiosa Fondazione e il riconoscimento della qualità del lavoro svolto in questi due anni è probabilmente causa della diffusione di una notizia che però – continua Benedetto – è del tutto destituita di fondamento. Auguro a tutti i concorrenti-conclude Benedetto-di essere all’altezza del gravoso compito che li attende e buona fortuna alla nostra amata cittadina. Capo d’Orlando ha bisogno di essere unita in tutte le sue componenti per la sfida difficilissima che affronterà nei prossimi anni”.-

OPPOSIZIONE DA IMITARE


Merì. L’opposizione chiede chiarezza sul mancato avvio della raccolta differenziata

Autore: . Pubblicato il 31 luglio 2015 da www.24live.it
Il gruppo consiliare di minoranza del comune di Merì, con i consiglieri Antonino Siracusa, Vincenza Quaglieri, Angelo Pino e Carmelo Arcoraci, ha presentato un’interrogazione al sindaco Felice Borghese, alla giunta comunale ed al civico consesso, chiedendo chiarezza sull’avvio della raccolta differenziata. Nello specifico, i consiglieri comunali di opposizione si chiedono perché non sia stata avviata la raccolta differenziata, la cui partenza era stata annunciata dal sindaco e dalla sua giunta pochi mesi fa. Secondo l’opposizione la gestione dei rifiuti attraverso la raccolta differenziata e la conseguente istituzione di un’isola ecologica potrebbero portare una serie di benefici per i cittadini del comune di Merì, anzitutto una diminuzione dei costi delle bollette della TARI. Siracusa, Quaglieri, Pino e Arcoraci invitano il sindaco a fare chiarezza su un tema così importante quale quello della gestione dei rifiuti, anzitutto spiegando ai cittadini se e quando partirà la gestione differenziata dei rifiuti. I consiglieri di opposizione vogliono inoltre sapere quali agevolazioni l’amministrazione comunale intende proporre per le famiglie che differenziano i rifiuti. I quattro consiglieri di opposizione si chiedono inoltre perché l’amministrazione comunale, nell’ambito degli interventi socio assistenziali, non concede ai soggetti che versano in condizione di grave disagio sociale ed economico l’esenzione dal pagamento della TARI per i locali direttamente abitati iscrivendo tale agevolazione in bilancio attraverso un’apposita autorizzazione di spesa, assicurando la relativa copertura con il ricorso a risorse derivanti dalla fiscalità generale del Comune, secondo le disposizioni di cui al comma 660 dell’art.1 della legge n° 147 del 2013. Si attende adesso la replica del sindaco di Merì Felice Borghese e della sua giunta, che sono chiamati a fare chiarezza sul delicato tema della gestione dei rifiuti.-

Grande attesa per il concerto di Riccardo Fogli a Gioiosa Marea (Me)

Il famoso cantautore romano proporrà i brani più celebri del suo vasto repertorio in un concerto a Gioiosa Marea

riccardo_fogliGrande attesa a San Giorgio di Gioiosa Marea per il concerto di Riccardo Fogli che si esibirà domani sera alle 21.30 all’Arena San Giorgio. Il famoso cantautore romano proporrà i brani più celebri del suo vasto repertorio, da “Noi due nel mondo e nell’anima” a “Storie di tutti i giorni” con cui ha vinto il Festival di Sanremo nel 1982. Per l’Associazione Commercianti di San Giorgio che, assieme all’Amministrazione, organizza la manifestazione “si tratta di un evento di grande richiamo. Un concerto di prestigio che calamiterà l’attenzione di turisti e residenti”. L’ingresso al concerto è libero.
CORSI D'ORO

Caso Genovese, scattano le "ferie" in Tribunale e l'onorevole ottiene i domiciliari

La sezione feriale del Tribunale accoglie l'istanza di Favazzo basata sulla recente riforma in materia di misure cautelari carcerarie e concede i domiciliari ai Genovese, che ha però il divieto di comunicare con persone diverse dai familiari conviventi. Il provvedimento.


Genovese lascia il carcere di Gazzi insieme a Favazzo (2014)
Venerdì, 31. Luglio 2015 - 17:35
Scritto da: Alessandra Serio
Pubblicato da www.tempostrettoit









Arresti domiciliari per l'onorevole Francantonio Genovese. I giudici del tribunale feriale (presidente Minutoli, a latere Pagana e Misale) hanno sostituito la misura della custodia in carcere con quella degli arresti domiciliari, ritenuta adeguata e sufficiente a fronteggiare le esigenze cautelari.
"Un provvedimento,quello del tribunale, con cui vengono applicati incontrovertibili principi di diritto ed è stato compiuto un primo, significativo passo per porre fine ad una situazione di palese ingiustizia. L'unico mio rammarico è che la attenuazione del regime carcerario nei confronti di Francantonio a Genovese giunge con almeno sei mesi di ritardo", commenta il legale del deputato, l'avvocato Nino Favazzo. E' stato lui a portare Genovese a casa, a Torre Faro, dopo essersi recato a Gazzi, dove Genovese era detenuto, e che ha lasciato non appena è arrivata la notifica del provvedimento emesso dai giudici. Ha il divieto di comunicare con persone diverse dai familiari conviventi.
Il collegio è quello che sostituisce, nel periodo feriale, quello presieduto dalla presidente Grasso, a latere Micali, e che sta conducendo il processo Corsi d'Oro 2. E sostanzialmente è il primo provvedimento del quale si è occupato nell'ambito del processo, la cui ultima udienza è stata celebrata quasi 10 giorni fa per essere poi aggiornata a metà settembre. Genovese è rimasto a Gazzi sei mesi e mezzo, dopo esservi entrato a metà gennaio scorso. Prima ancora, a maggio 2014, vi era rimasto poco meno di una settimana. In questi sei mesi e mezzo nessuno dei vari giudici chiamato a pronunciarsi sulle richieste di scarcerazione aveva mai accettato l'istanza. 
Il cuore del provvedimento di sei pagine che concede i domiciliari all'onorevole imputato prende corpo a pagina 3 dove i giudici, dopo aver sostanzialmente avvallato le decisioni precedenti, prendono però pure atto della più recente revisione di legge delle misure cautelari, che impone limiti più stringenti per applicare il carcere, e fa leva pure su una altrettano recente sentenza della Corte di Cassazione che in qualche modo considera rilevante di per sé il trascorrere del tempo, come parametro di valutazione del cessare delle esigenze cautelari carcerarie.
Infine, dicono i giudici, se c'è possibilità in astratto che commetta nuovamente il reato grazie ai propri contatti, è pure vero che il divieto di comunicazione con soggetti terzi limita adeguatamente questo pericolo. 
Alessandra Serio

OLIVERI: ORA SIAMO PERFETTAMENTE INSERITI IN UN CERTO CIRCUITO... "VIRTUOSO".

Io me ne sono accorto, ma chi stava dietro di me se ne è accorto/a che anche a Oliveri abbiamo i posteggiatori abusivi?
DUE ANNI PER UNA LEGGE

Riforma delle province, commenti di giubilo per quello che è invece il fallimento della politica

Non abbiamo pubblicato le reazioni di giubilo per l'approvazione della riforma delle province perchè votare una norma in due anni non è motivo di vanto, quanto piuttosto la prova del fallimento della politica.


Venerdì, 31. Luglio 2015 - 12:14

Scritto da: Rosaria Brancato

Pubblicato da www.tempostretto.it

Tempostretto non ha pubblicato le reazioni di giubilo e i commenti dopo l’approvazione all’Ars della riforma delle province. Non abbiamo dato spazio a nessun tipo di dichiarazione per una serie di motivi, il primo dei quali è fondamentale: una riforma votata dopo 2 anni è il fallimento della politica, pertanto l’unico commento da fare sarebbe un dignitoso silenzio e le scuse ai siciliani.

Crocetta ha abolito le elezioni per le Province nella primavera del 2013, mandando a casa, adducendo motivi di “spending review” i consigli provinciali e le giunte e annunciando entro pochi mesi la riforma epocale. Nel frattempo ha disseminato gli Enti di commissariscegliendo tra quelli a lui più legati (caso eclatante il tentativo di mandare Ingroiaa Trapani) o legati ai suoi alleati, Pd e Udc (quello di Messina, Filippo Romanoè vicino ai centristi). Nei due anni successivi è stato un susseguirsi di balletti, di bozze scritte e riscritte, di dibattiti, di annunci, di proroghe ai commissari, di ipocriti ultimatum che l’Assemblea dava alla giunta, mentre nel frattempo in Italia veniva varata la riforma delle Province, quella vera, e lo si è fatto, come è giusto che sia in pochi mesi, giacché non si stava rifacendo la Costituzione.

Non si è fatto nulla di epocale in Sicilia, né di rivoluzionario, si sono mandati a casa i consiglieri e sono stati sostituiti con l’Assemblea dei sindaci, rimodulando competenze e funzioni, non occorrevano due anni per farlo. Dovrebbe essere ordinaria amministrazione per un governo regionale e un’Assemblea. Li eleggiamo fare le leggi e per dare risposte al territorio. Personalmente non concordo con alcuni punti di questa riforma e a mio giudizio proprio le falle che ancora ci sono dipendono dalla fretta improvvisa che ha spinto i deputati a dare il via libera alla norma solo per evitare di tornare alle urne, solo per dimostrare che non c’è la crisi, e che questa maggioranza lavora. Le dichiarazioni di giubilo del Pd lasciano esterrefatti. Se non ci fosse stato il caso Borsellino e la crisi a valanga (tra l’altro non ancora superata), con ogni probabilità non sarebbe arrivato il voto del 30 luglio che dà l’ok alla riforma. In piena crisi regionale maggioranza e governatore hanno capito che dovevano dare almeno l’impressione di operare, di fare qualcosa e l’unica cosa sul piatto era quella riforma che ha fatto la staffetta tra Commissione, Aula e assessorato per due anni. In piena crisi sono volati alti gli appelli “facciamo le riforme e poi decidiamo, diamo un cambio di passo”.

Sul piatto c’era quello, le ex Province ormai sull’orlo del default, migliaia di dipendenti che rischiano di restare in strada, servizi che non si potevano più garantire. Improvvisamente si sono ricordati tutti di quelle macerie che erano rimaste mentre la politica litigava. Sentire dire Crocetta che la riforma è un fatto storico fa sorridere. Sarebbe stato un fatto storico se la si fosse votata sul serio nel 2013, quando all’Arena di Giletti annunciava il “modello Sicilia”. Ma forse ha ragione, perché è degno di passare alla storia un consesso che impiega due anni per una norma e alla fine la vota solo per un misto di paura e rimorso, per giustificare la sua “esistenza in vita”, per barattarlo con il prolungamento di un’agonia.

Se commissiono un lavoro ad un professionista, ad un operaio, e lui impiega due anni per consegnarmelo e per giunta mi arriva imperfetto, certamente non gli faccio i complimenti e me ne ricorderò la prossima volta prima di rivolgermi a lui. In teoria dovrebbe essere ordinaria amministrazione varare norme per migliorare la Sicilia. Farlo in due anni è truffa agli elettori. Farlo solo perché bisogna tenere in vita un cadavere è doppia truffa.

Trovo che la riforma non sia la migliore possibile, ha fatto rientrare dalla finestra vizi che erano usciti dalla porta. Inoltre non prevede automaticamente (come avviene nel resto d’Italia) che i sindaci dei comuni capoluogo siano automaticamente sindaci delle Città Metropolitane di Messina, Catania e Palermo. Ci sono altri dettagli che, a questo punto, potevano essere approfonditi o cancellati, ma il punto non è questo. L’unico punto da ricordare è che noi abbiamo votato un’amministrazione regionale e un’Assemblea che ha fatto trascorrere due anni per approvare una legge e che adesso vuol pure spacciare per momento storico quel che dovrebbe essere quotidianità. Per non parlare di tutto il resto. Fatta la legge non cambia assolutamente nulla del contesto complessivo.

Almeno risparmiateci l’ipocrisia del dopo. Meglio il silenzio.

Rosaria Brancato

DOPO LA NAVE BIDIREZIONALE, ALTRO PRIMATO DELLA CARONTE-TOURIST: IL TELEPASS.


CORSIA PREFERENZIALE

Addio alle file: per attraversare lo Stretto con Caronte-Tourist si può usare il Telepass

Da un mese è possibile attraversare lo Stretto con le navi Caronte-Tourist utilizzando il Telepass. L'accordo, unico al momento in Europa, è stato illustrato in conferenza stampa e consente ai clienti Telepass di usare piste preferenziali evitando attese e file in biglietteria. Un sistema sofisticato consente il calcolo esatto delle tariffe a costo zero per l'utente.

foto di Serena Capparelli

Venerdì, 31. Luglio 2015 - 0:47

Scritto da: Rosaria Brancato

Pubblicato da www.tempostretto.it

Addio alle file per acquistare il biglietto per traghettare nello Stretto. Grazie ad un accordo fino a questo momento unico in Europa i clienti Telepass avranno una “corsia preferenziale” ed eviteranno la fila in biglietteria agli imbarchi Caronte-Tourist, risparmiando tempo, senza dover scendere dall’auto ed a costo zero.

“Attraversa con Telepass lo Stretto di Messina sulle navi di Caronte e Tourist” è il messaggio di un’iniziativa già avviata da un mese con grandi risultati e presentata nel corso di una conferenza stampa alla presenza dei vertici delle due società.

Lo Stretto sarà in un certo senso un apripista per un servizio riservato ai clienti Telepass che consente di azzerare le attese in biglietteria, senza neanche dover scendere dall’auto.

L’accordo, il primo del genere in Europa, è stato presentato da Ugo De Carolis, amministratore delegato di Telepass e da Vincenzo Franza, amministratore delegato di Caronte-Tourist e per sottolineare l’importanza della novità ai fini del miglioramento del servizio, dai prossimi giorni la nave Vestfold si chiamerà Telepass e solcherà le acque dello Stretto con il nuovo nome.

“Con questo servizio la nostra offerta va dal web ai totem, alla biglietteria, allineandosi agli standard più elevati- ha detto Vincenzo Franza in conferenza stampa, presente anchec Matacena- Siamo orgogliosi perché  siamo i primi ad utilizzarlo in Europa. E’ un sistema sofisticato ma che offre un servizio utile e semplice agli utenti, una sorta di corsia preferenziale. L’intesa con Telepass rappresenta un significativo passo in avanti nel percorso di innalzamento della qualità del servizio sulla quale Caronte-Tourist è impegnata da anni. Gli utenti, ai quali già proponiamo un’offerta di trasporto integrata tra traghettamento sullo Stretto, isole Eolie e collegamento tra la Sicilia e la Campania, troveranno sempre più facile e agevole l’accesso ai nostri servizi, grazie al web ticketing, alle biglietterie automatiche, a quelle manuali e adesso anche alle piste dedicate ai clienti Telepass. Per noi è simbolico che questo avvenga in coincidenza con il 50esimo anniversario: ci piace pensare che il futuro ha radici antiche”.

Chi sceglie Caronte Tourist per attraversare lo Stretto ed è in possesso di Telepass ( ma il servizio non è valido per quelli ricaricabili), avrà a disposizione una “corsia” che gli consentirà di saltare la fila per la biglietteria (non ovviamente quella per l’imbarco) esattamente come succede in autostrada, evitando così file ed attese estenuanti, nonché il dover scendere dall’auto per pagare il biglietto. Le piste dedicate sono presenti sia alla Rada San Francesco che a Villa San Giovanni. Grazie inoltre alla tecnologia sviluppata dalla Autostrade Tech l’importo viene calcolato automaticamente sulla base sia della tipologia del mezzo che di eventuali agevolazioni. Per fare un esempio, l’importo del biglietto di ritorno sarà calcolato automaticamente in base alla data dell’andata, in modo da garantire la tariffa prevista per un viaggio in giornata o di tre o più giorni. L’addebito sarà effettuato sul conto Telepass così come avviene per i pedaggi in autostrada.

“Questa per noi è la sfida perfetta- ha commentato Ugo De Carolis- E’ un sistema semplice, niente più file in biglietteria, è comodo ed ha un impatto sociale importante, basti pensare a chi ha una disabilità. Ci sono 8,7 milioni di telepassisti che possono usufruire del servizio per attraversare lo Stretto. Stiamo proiettando il nostro know-how al di fuori dell’ambito autostradale per soddisfare le richieste e le esigenze della clientela attraverso servizi utili, semplici, innovativi. Il costo del Telepass, come noto, è davvero minimo, appena 1 euro e 25 centesimi al mese. Tra l’altro fino a settembre ci sarà un Telepass point alla Caronte con una promozione riservata solo a chi sceglie questo servizio”.

Entrambe le società hanno investito somme importanti per questa “scommessa” che punta al miglioramento degli standard del servizio, perché così come è avvenuto lungo le autostrade con l’affermarsi dell’utilizzo del telepass altrettanto avverrà anche “via mare” . I primi risultati si stanno vedendo.

“Il servizio è attivo da un mese- ha spiegato il direttore generale Caronte-Tourist Rino Famiani- perché già il 10% degli utenti lo ha utilizzato. Non possiamo offrire la velocizzazione del traghettamento o dell’imbarco, ma possiamo far evitare le file in biglietteria. Le tariffe inoltre saranno calcolate correttamente grazie ad un sistema sofisticato”.

E se il 10% degli automobilisti ha già utilizzato il servizio, la percentuale è destinata ad aumentare notevolmente in seguito alla promozione e diffusione della notizia.

Avere a disposizione una corsia senza doversi fermare in biglietteria, scendere dall’auto e pagare, è un’opportunità, oltre che una comodità che già chi viaggia in autostrada ha potuto constatare e che adesso sarà disponibile anche sullo Stretto.-

Rosaria Brancato

OLIVERI : IL DIVIETO DI BALNEAZIONE E' ANCORA VIGENTE ? E' STATO SEGNALATO ED OPPORTUNAMENTE PUBBLICIZZATO ? CHI DEVE FARE RISPETTARE L'OSSERVANZA ?.


Visto che non gli sono stati contestati I reati di omissione d’atti d’ufficio (continuato ed in concorso) e danneggiamento aggravato delle acque marine nonché per getto pericoloso di cose e plurime violazioni del Testo Unico Ambientale, del Codice della Navigazione e della normativa in materia di tutela delle zone sottoposte a vicolo paesaggistico. Quest'anno non si è ritenuto opportuno emettere nessuna ordinanza di divieto come quella dell'anno scorso.-

OLIVERI: I DISOCCUPATI INSERITI NELLA GRADUATORIA SARANNO PRESTO AVVIATI AL LAVORO ?

Finita la festa, garbatu lu santu. Che fine hanno fatto?
  • Bruno Pancaldo .......a soli 9 giorni dalle amministrative.
  • Bruno Pancaldo purtroppo i cittadini di Oliveri sono stati presi doppiamente in giro da chi hanno eletto come loro rappresentanti: dai consiglieri di maggioranza e da quelli di minoranza.