martedì 31 luglio 2012

SU "S" OCCHI PUNTATI SULL'ARS

E se tornassero a lavorare?  Ecco cosa farebbero i deputati.

Fonte: Live Sicilia.
Martedì 31 Luglio 2012 09:26

Cosa succederebbe se i componenti dell'Ars dovessero tornare a lavorare? "S" ha passato in rassegna i mestieri dei parlamentari regionali: 13 sono medici, 12 avvocati e dieci imprenditori. Tanti anche i pensionati. La mappa completa, deputato per deputato.

E se i deputati dell’Assemblea regionale siciliana non si fossero mai dedicati alla politica, adesso cosa farebbero? O meglio, che lavoro svolgerebbero se non venissero rieletti e tornassero ad essere “semplici cittadini”? C’è chi pronuncerebbe arringhe in un’aula di tribunale, chi insegnerebbe a scuola, chi compilerebbe dichiarazioni dei redditi, chi rimarrebbe alla Regione ma in veste di dipendente o funzionario e chi, invece, dovrebbe ricominciare da capo e riprendere la carriera lì dove l’ha lasciata per dedicarsi alla politica. “S”, in edicola da sabato, ha provato a tracciare una mappa dei deputati regionali. Provando, appunto, a rispondere a una domanda: e se tornassero a lavorare?

Ne viene fuori che le categorie più gettonate sono tre: medici, avvocati e imprenditori, che insieme raccolgono più di un terzo dei deputati. La categoria di Ippocrate, infatti, può contare su tredici parlamentari e sui massimi vertici delle istituzioni regionali: sono medici, infatti, sia il presidente della Regione Raffaele Lombardo che i due più alti esponenti di Sala d'Ercole, Francesco Cascio e Santi Formica. Appena un esponente in meno conta invece l'“intergruppo” degli avvocati: la categoria forense, all'Ars, è rappresentata da ben dodici parlamentari. Ultima posizione del podio per gli imprenditori: sono dieci e si occupano di vari settori. Seguono gli impiegati, i docenti e i commercialisti. Ma nel Parlamento ci sono anche ben sei pensionati. Ma nella mappa completa, che “S” pubblica integralmente, ci sono i mestieri più disparati. -
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Non oso immaginare quale lavoro farebbero i componenti della nostra Giunta Municipale se non venissero rieletti. -
Antonio Amodeo

ARS : NON C'E' ACCORDO IN COMMISSIONE

SALTA  LA  SPENDING  REVIEW ?
Fonte: Live Sicilia.
Martedì 31 Luglio 2012 13:01 di Accursio Sabella

Non c'è intesa sul testo che avrebbe dovuto prevedere l'assestamento di bilancio, la revisione della spesa e parte del ddl 900. Servono 39 milioni, il governo avrebbe trovato un terzo di quella cifra. Molti deputati chiedono ora l'approvazione di un testo "tecnico" solo per ripianare il disavanzo.
Nessun accordo in Commissione bilancio. Così, il testo "omnibus" che avrebbe dovuto contenere l'assestamento, la spending review e parte del ddl 900, potrebbe tornare in Aula con lo stesso identikit col quale è stato discusso oggi in Commissione, per essere sottoposto al voto dei deputati. Ma a quel punto, l'esito sarà un'incognita. Oppure, si deciderà di operare un semplice intervento "tecnico" di ripianamento del disavanzo, rimandando al futuro gli interventi per rispondere ad alcune emergenze.
Da quanto filtra dalla Commissione bilancio, infatti, non sarebbero chiare le coperture alle spese necessarie soprattutto per cinque aree: precari, trasporto pubblico, collegamenti con le isole, Ast e dissalatori. Per chiudere l'assestamento dando risposte a queste voci servirebbero circa 39 milioni di euro. Ma il governo avrebbe reperito appena un terzo di quella somma, attraverso riduzioni di spesa e attingendo al fondo di quiescenza dei dipendenti regionali.
Così, sono diversi adesso i parlamentari a chiedere l'approvazione di un assestamento "tecnico". In pratica, si chiederà solo di coprire il disavanzo da 2,4 milioni di euro. In quel caso, sarebbe a rischio anche la spending review. Per questo motivo, il presidente dell'Ars Francesco Cascio ha convocato una conferenza dei capigruppo per capire quali margini ci siano per una possibile intesa sul testo. Ma già in Aula, non c'è un grande ottimismo: Fabio Mancuso, infatti, ha chiesto di approvare "solo l'assestamento di bilancio. Il governo - ha detto - ritiri i suoi emendamenti. Non c'è nemmeno la copertura finanziaria per alcune voci importanti". Secondo Salvino Caputo "la Sicilia è stata devastata, messa in ginocchio. Oggi non possiamo dire ai precari che saranno più precari, nè che non potremo assicurare i trasporti alle isole, o si fermeranno i dissalatori. Oggi diamo un segno tangibile di amore e d'affetto per la Sicilia. Poi saranno i cittadini a decidere chi è responsabile o connivente di questo sfascio. Non arrivi più nessun emendamento, e il governo trovi le coperture, perché ognuno di quegli argomenti è un dramma per la Sicilia". Per il capogruppo di Grande Sud Titti Bufardeci, invece, il rischio è "che questa legislatura si concluda nella maniera più indegna possibile", mentre Marianna Caronia ha definito "deprimenti" gli esiti della Commissione bilancio. Ma il governo sembra avere intenzione di andare avanti: "Questa classe politica - ha detto l'assessore Armao - ha la possibilità, finalmente, di dare un segno di cambiamento". -

Ultima modifica: 31 Luglio ore 14:45

BLITZ CONTRO IL CLAN SANTAPAOLA

Colpo allo spaccio di San Cristoforo.
Fonte: lasiciliaweb.

La droga proveniva dalla Campania e dalla Calabria e veniva rivenduta nello rione popolare di Catania: dieci arresti. Il gruppo riforniva anche le cosche rivali e muoveva un giro d'affari da un milione di euro al mese.

31/07/2012

CATANIA - Il clan comprava marijuana da cosche del Napoletano per un milione di euro al mese per rifornire le piazze dello spaccio di Catania e per rifornire anche esponenti di clan storicamente rivali, con i quali erano in guerra.
Era la forza economica del gruppo Ercolano-Santapaola nella gestione del traffico di droga a Catania emersa dall' operazione Piazza Polare dei carabinieri del comando provinciale etneo sfociata in cinque arresti e nella notifica di un ordine di carcerazione ad altrettanti indagati detenuti.
Cosa nostra etnea, che secondo l'accusa si riforniva anche nel Reggino, nella zona di San Luca, era in grado di gestire spacciatori che nella cassa comune del clan riuscivano a versare, ciascuno, 70 mila euro di incassi a settimana, per una media mensile di circa 300 mila euro.
Dalle indagini dei carabinieri, avviate nel 2009, emerge anche la tecnica del gruppo Ercolano-Santapaola, rappresentati da Orazio Magrì e dai fratelli Nizza, che non soltanto vendevano 200-300 chilogrammi di droga agli esponenti del clan dei Carateddi, frangia della cosca Cappello con cui erano rivali, ma gli sottraevano le "piazze dello spaccio" a Catania vendendo anche al dettaglio, a prezzi competitivi rispetto ai concorrenti, le dosi di marijuana e cocaina. Un giro vorticoso, ripreso dalle telecamere dei carabinieri, che il procuratore capo Giovanni Salvi ha paragonato a "un vero e proprio supermercato della droga".
I contrasti sulla gestione dello spaccio di cocaina e marijuana ha fatto acuire le rivalità tra i due gruppi che è sfociato in una faida con omicidi contrapposti e la rappresaglia dei 'Carateddì che al furto di una piazza organizzano l'uccisione, ordinata dal carcere dal boss Lo Giudice, di un esponente di spicco dei Santapaola, Giuseppe Privitera. Omicidio sventato da investigatori. Per programmare la risposta il gotha di Cosa nostra si riunì, l'8 ottobre del 2009 a Belpasso, ma il summit fu interrotto da carabinieri di Catania.
Complessivamente nell'inchiesta sono 71 gli indagati, alcuni dei quali già arrestati in altre operazioni antidroga. Il trasferimento della droga avveniva con la complicità di camionisti: uno di loro fu bloccato da carabinieri a Catania con a bordo un chilogrammo di cocaina comprata nel Napoletano. Nella notte, oltre agli arresti, i carabinieri hanno sequestrato 512 grammi di marijuana, 404 di cocaina, 600mila euro in contanti e una pistola semiautomatica cal. 7,65. L'inchiesta è stata coordinata dal procuratore Giovanni Salvi e dai sostituti della Dda Iole Boscarino e Rocco Liguori.
Gli arrestati sono Giuseppe Floridia, di 38 anni, Salvatore Scavone, di 26, Rosario Lombardo, di 43, Filippo Marletta, di 21, e Giovanni Nizza, di 38. Il provvedimento è stato notificato a altri cinque indagati, già detenuti: Salvatore Nicolosi, di 37 anni, i fratelli Daniele e Fabrizio Nizza, di 34 e 37 anni, Giuseppe Privitera, di 37, e Giuseppe Sciuto, di 29. -

OLIMPIADI 2012 : A LONDRA NON C'E' GRAVITA'


Le acrobazie e i voli della ginnastica artistica alle Olimpiadi.
Fonte: lasiciliaweb.

GINNASTICA ARTISTICA

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lunedì 30 luglio 2012

"RIVOLUZIONE SICILIANA" CON SGARBI, FORCONI E CATENO DE LUCA PRESIDENTE

Fonte: NEBRODI E DINTORNI.
Sicilia Vera (De Luca) – Partito della Rivoluzione (Sgarbi) – Movimento dei Forconi (Morsello) – Forza Nuova (Fiore), hanno costituito il Comitato promotore del progetto politico “Rivoluzione Siciliana”
Messina, 30.07.2012 - Il 28 luglio 2012 si è tenuta ad Enna una riunione tra i rappresentanti provinciali e regionali di Sicilia Vera, del Partito della Rivoluzione, del Movimento dei Forconi e di Forza Nuova finalizzata alla predisposizione di una lista per le prossime elezioni regionali denominata “Rivoluzione Siciliana” con candidato alla Presidenza della Regione Siciliana l’On. Cateno De Luca.
I costituenti di “Rivoluzione Siciliana” hanno stabilito, tra l’altro, di verificare la disponibilità di altre entità politiche ad aderire al progetto “Rivoluzione Siciliana”, stabilendo un ulteriore incontro per il 10 agosto p.v. per la definizione del programma politico-elettorale.
“La Sicilia – dichiara l’On. De Luca – ha bisogno di una rivoluzione politico-amministrativa per demolire il centralismo regionale e le lobbies politico-affaristiche che hanno causato gli oltre 10 miliardi di euro di debiti e gli oltre 50 mila rapporti di lavoro (stabili e precari) con la struttura amministrativa regionale ed il sistema pubblico regionale allargato (aziende, enti, società pararegionali). 
È necessario – prosegue De Luca restituire al territorio la gestione e le risorse della maggior parte dei settori pubblici regionali, come ad esempio la formazione professionale e la forestale, chiudendo una storica e vergognosa pagina di gestione fallimentare che ha causato la bancarotta fraudolenta del Sistema Sicilia.
E’ ovvio – conclude De Luca – che noi siamo innamorati del progetto “Rivoluzione Siciliana” e non del candidato alla Presidenza della Regione provvisoriamente individuato in Cateno De Luca, essendo fermamente convinti che chiunque non abbia nel DNA i vizi del Palazzo possa assumere tale ruolo nell’interesse della terra di Sicilia”. -

DIFFERENZIATA PORTA A PORTA : PRIMO GIORNO PER TERME VIGLIATORE

Fonte: http://www.24live.it/
Autore: Cristina Saja. Pubblicato il 30 luglio 2012. Inserito in Attualità, Cronaca, Provincia, Ultime Notizie.

Dopo la distribuzione completa dei kit per la differenziata “porta a porta”, stamane è iniziato il ritiro da parte degli operatori della Dusty.
Il prossimo passo sarà distribuire il kit anche nelle frazioni di San Biagio e Vigliatore ed eliminare gradualmente i cassonetti.
Saranno coinvolte circa 1400 famiglie. Chi non sarà presente in casa al momento della consegna dei kit, riceverà un invito a recarsi autonomamente per ritirare il kit completo contenente una busta per la carta e il cartone, una per la plastica e una per il vetro e l’alluminio. Per i rifiuti indifferenziati, invece, basterà un semplice sacchetto di plastica.
Le famiglie porranno fuori dalla porta gli appositi sacchetti, dopo le 22.30 e non oltre le 6.00. Il lunedì, il giovedì e il sabato gli operatori ritireranno i sacchetti per i rifiuti indifferenziati; il martedì carta, cartone e indifferenziati; il mercoledì vetro, alluminio e plastica; il venerdì plastica e indifferenziati.
Le vie soggette alla raccolta “porta a porta” di Terme Vigliatore sono:
zona centro: Via del Mare; Via IV Novembre; Via G. Lapira; Via Primo Maggio; Via Maceo, Via B. Inferiore.
San Biagio: Via Ovidio, Via Costantino, Via Naz. San Biagio, Via Salicà, Via Prinio (Villa Romana), Via Margiottello.
Vigliatore: Via Tonnarella, Via Sottochiesa, Via Palmento Nuovo, Via Filippo Turati, Via G. Gronchi.

Per informazioni, segnalazioni e ritiro di rifiuti ingombranti ci si può rivolgere al Numero Verde della Dusty, operativo dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 13.30: 8001647722.

Inoltre, l’ufficio URP del Comune di Terme Vigliatore è aperto tutti i giorni dal lunedì al venerdì, dalle 9.30 alle 12.30 ed il numero di telefono è 090/9700396. -

CAPRI LEONE, COMMISSARIO PER IL BILANCIO

E' scontro tra opposizione ed amministrazione.

La regione siciliana ha nominato un commissario ad acta per l’approvazione del bilancio consuntivo del Comune di Capri Leone. Si tratta del funzionario Carmelo Messina, che l’ufficio ispettivo dell’assessorato alle autonomie locali ha inviato dopo il superamento della scadenza di Aprile per l’approvazione del consuntivo. Sulla questione, si registra quindi la levata di scudi dell’opposizione consiliare che attacca duramente l’operato dell’amministrazione guidata dal sindaco Bernadette Grasso. Secondo la minoranza, l’arrivo del commissario ad acta andrà a gravare sulle casse comunali e ciò in virtù dell’inefficienza dell’amministrazione che non ha predisposto gli atti preliminari per mettere in condizione il consiglio di discutere ed approvare il bilancio. “Considerato che il rendiconto deve essere depositato per un periodo minimo di 20 giorni prima della seduta consiliare – scrivono gli esponenti dell’opposizione - nella migliore delle ipotesi si arriverà a fissare la discussione per la fine di Agosto, periodo nel quale andrà a scadenza anche l’approvazione del bilancio preventivo 2012. L’eventuale coincidenza di questi due atti importantissimi – continua il comunicato - creerà un ingorgo di impegni”. Sulle ragioni del ritardo, la stessa opposizione parla di un danno nei sistemi informatici dell’ufficio ragioneria che ha causato la perdita dei dati. “Se ciò fosse vero, a parere dei consiglieri di minoranza, sarebbe la prova di una disorganizzazione inaccettabile e pericolosa”. Secca è giunta la replica del sindaco Grasso: “Per quanto sicuri, affidabili e dotati di sistemi di backup automatici, i nostri sistemi non sono certo immuni da danni che possono capitare a chiunque, ha detto il sindaco. Il conto consuntivo, già approvato in giunta – continua la Grasso – è già stato trasmesso al revisore per gli adempimenti necessari e saranno rispettati i tempi imposti dal regolamento. L’intoppo – conclude il sindaco – non ha comunque comportato inefficienze né ritardi all’attività amministrativa ma spiace rilevare una polemica politica che strumentalmente la minoranza sta montando pur nella consapevolezza di trovarsi di fronte ad un problema squisitamente tecnico”. -

Fonte: AMnotizie.

PARCO DEI NEBRODI, FRANCO INGRILLI' PRESIDENTE

E' stato nominato dal presidente dimissionario Lombardo.


L’orlandino Franco Ingrillì è il nuovo presidente dell’Ente Parco dei Nebrodi. La nomina è arrivata nelle ultime ore da parte del presidente dimissionario  della Regione Siciliana Raffaele Lombardo. Ingrillì, 56 anni, laureato in Chimica, titolare di un’azienda per la trasformazione di agrumi, è stato presidente del  consiglio comunale di Capo d’Orlando dal 2006 al 2011 e sempre nel comune paladino ha ricoperto la carica di assessore alla fine degli anni 80. Appartenente all’area politica vicino alle posizioni del Mpa, Franco Ingrillì ha prevalso su una concorrenza ristretta a tre nominativi di possibili "papabili" che fino all’ultimo hanno conteso la poltrona di presidente dell’ente Parco dei Nebrodi. Già venerdì scorso, sino a tarda notte, si era discusso a Palazzo del governo della nomina di Ingrillì che è stata quindi decisa nelle ultime ore ma dovrà essere ratificata dall’assemblea regionale. Ingrillì succede alla guida del Parco dei Nebrodi al commissario straordinario dimissionario Nino Ferro. Il Parco dei Nebrodi ritrova quindi un presidente di “ruolo” dopo sette anni, nel corso dei quali si sono alternati ben quattro commissari straordinari. -
Fonte: AMnotizie.

A PATTI SBARCA LA DIFFERENZIATA

Fonte: AMnotizie.
Al via il 13 Agosto la raccolta porta a porta.

Giovedì 2 Agosto alle 11 presso il Comune di Patti, verrà presentato il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti. A parlarne, saranno il sindaco Mauro Aquino, l'assessore. Vincenzo Orifici ed i responsabili della società Dusty, che gestisce il servizio per i comuni dell’Ato Messina 2. Nella prima fase, il servizio di raccolta differenziata porta a porta interesserà, in via sperimentale, solo alcune zone della città e partirà il 13 di Agosto. -
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L'Amministrazione comunale di Oliveri, in tutt'altre faccende affaccendata, non ha avuto il tempo di affrontare ed organizzare l'importante servizio di raccolta "differenziata" dei rifiuti che avrebbe ridotto notevolmente i costi di esercizio. -
Antonio Amodeo

L'ULTIMA GRANDE ABBUFFATA LOMBARDO PIAZZA I SUOI FEDELISSIMI


Mentre il commissario dello Stato dà l'ok al "blocca nomine", il governatore indica un avvocato in quota Fli all'Ircac e un ex parlamentare alla Crias. Ma c'è anche il Cas, il Parco dei Nebrodi, quello dell'Etna, l'Istituto regionale del vino e dell'olio.

L'ultima grande abbuffata Lombardo piazza i suoi fedelissimi
Il commissario dello Stato ha dato il via libera alla norma “blocca-nomine”. Insomma, nessun profilo di incostituzionalità, secondo Carmelo Aronica. Ma prima che la legge approdi sulla Gazzetta Ufficiale, il presidente della Regione Raffaele Lombardo ha fatto in tempo a scegliere i vertici di due importanti organismi regionali: l’Ircac e la Crias, di piazzare due nuovi presidenti in due distinti enti parco, di scegliere il presidente del Consorzio autostrade. Oltre ad altre "piccole nomine", tutte unite dal filo rosso dell'appartenenza politica. Ovvero, tutte nomine targate Mpa, a parte qualche gentile concessione agli amici di Fli.

Così, all’Ircac ecco approdare Antonio Petino. Avvocato catanese di 39 anni, specialista in diritto del lavoro ed amministrativo, è stato indicato in quota Fli, che già nei giorni scorsi aveva "portato a casa" la nomina di Nino Lo Presti al Cga.

Un ex deputato, invece, dovrebbe andare al vertice della Crias. Ottavio Garofalo, parlamentare della tredicesima legislatura, infatti, dovrebbe andare a guidare la Cassa Regionale per il Credito alle Imprese Artigiane Siciliane. La designazione di Garofalo, 57 anni di Siracusa, arriva a un mese esatto da quella del Commissario straordinario di Crias, Mariella Amoroso.

Un altro gruppetto di "nominati" questo pomeriggio riceverà l'ok definitivo dalla prima Commissione dell'Ars. Al "Consorzio autostrade siciliane", ad esempio, Lombardo ha scelto Nino Gazzara. Un fedelissimo, anche in questo caso, perché Gazzara non solo è un esponente dell'Mpa, ma è stato chiamato all'interno del vertice dirigenziale del partito a Messina, nel "dopo Lo Monte". Indicati anche i componenti del consiglio direttivo. E anche in questo caso, le scelte hanno una chiara matrice "politica". Santi Calderone, infatti, è stato un candidato sindaco alle ultime amministrative di Barcellona Pozzo di Gotto. E' considerato molto vicino al deputato regionale Giuseppe Picciolo, passato proprio nelle settimane scorse dal Pd all'Mpa. Pasquale Gazzara, invece, ex Presidente del Consiglio comunale di Roccavaldina e è riferibile a Futuro e Libertà.

Una bella targa "Mpa" è quella del nuovo presidente dell'ente Parco dei Nebrodi. Si tratta di Francesco Ingrillì, consigliere presidente del consiglio con il partito autonomista a Capo D'Orlando. Cambi ente Parco, ma non il colore politico del presidente. Al Parco dell'Etna, infatti, Lombardo ha piazzato Domenico Claudio Galvagno, capogruppo dell'Mpa alla provincia di Catania.

Nomine anche all'Istituto regionale del vino e dell'olio, dove è stato designato Francesco Ferreri componente del consiglio di amministrazione. A presiedere quel cda, lo ricordiamo, un fedelissimo di Lombardo, nominato già alcune settimane fa: Marcello Caruso. All'Istituto regionale incremento ippico per la Sicilia ecco il nuovo presidente: Concetta Torrisi.

Ratificate anche le nomine già annunciate al vertice delle Aziende sanitarie provinciali. A Catania va Gaetano Sirna, ad Agrigento Salvatore Messina, a Messina Manlio Magistri, a Ragusa Salvatore Cirignotta. Formalizzata anche la nomina di Carmelo Pullara a dirigente generale dell'Arnas Civico di Palermo.

Intanto si sono dissolte le nubi su un’altra nomina, quella di Alfonso Cicero al vertice dell’Irsap. I dubbi riguardavano l’esperienza dirigenziale del segretario particolare dell’Assessore Venturi. Ma le verifiche hanno confermato per Cicero il possesso dei titoli richiesti. Il presidente del cda dell’ente che sostituirà le Asi, sarà lui. -
Ultima modifica: 30 Luglio ore 17:18
Fonte: Live Sicilia.

KATE UPTON SU VOGUE

Fonte :  lasiciliaweb.
La modella americana fotografata da Miguel Reveriego nel prossimo numero del magazine spagnolo. -

KATE UPTON

KATE UPTON

KATE UPTON

KATE UPTON

domenica 29 luglio 2012

SPENDING REVIEW, POLITICA E SINDACATI ALZANO UN MURO CONTRO I TAGLI

Fonte: Live Sicilia.
Domenica 29 Luglio 2012 20:46 di Accursio Sabella

Le norme sulla revisione della spesa arrivano in Aula sotto forma di emendamento all'assestamento di bilancio. "Ma non si può esaminare un testo del genere in due giorni", ha detto il presidente della seconda Commissione Savona. "Lombardo prima di parlare di tagli, elimini tutti i consulenti", l'attacco di Lupo. Ma Armao ribadisce: "Testo non blindato, ma non c'è tempo da perdere".
“Non si può chiedere a un tacchino di preparare il pranzo di Natale”. L'immagine è colorita, ma certamente rende bene l'idea del muro che s'è alzato di fronte al ddl sulla cosiddetta “spending review” varato dal governo e portato in Commissione bilancio. La frase, pronunciata con un sorriso, è dell'assessore all'Economia Gaetano Armao, che spiegava pochi giorni fa come “fosse normale, in fondo, che la politica tutta si opponga a una norma che prevede tagli e riduzioni di personale, specie con le elezioni imminenti”.
E in effetti, nelle ultime ore, attorno al testo dell’assessore all’Economia s’è scatenato un fuoco incrociato di politici e sindacalisti. Questi ultimi, seppur con sfumature diverse, hanno descritto il disegno di legge come una “mannaia” capace di produrre una “macelleria sociale”. Tutte metafore, immagini, che aggiunte a quella dello stesso Armao sui preparativi del pranzo di Natale, dipingono uno scenario da trincea. Da un lato, appunto, i 62 commi della spending review. Dall’altro, parlamentari e sindacalisti pronti alle barricate. E le intese, in questo senso, non mancano. E giungono addirittura dal presidente della Commissione bilancio Riccardo Savona, che già in Aula aveva del resto accelerato per l’approvazione dell’assestamento “scorporato” dal ddl sui tagli. Una decisione letta da Armao come un tentativo di “rimandare a data da destinarsi” la discussione sulla spending review.
Da lì, un braccio di ferro, conclusosi addirittura con la (ri)trasformazione del disegno di legge in un emendamento all’assestamento. Che significa (salvo sorprese), che le due cose viaggeranno inevitabilmente insieme. A partire da domani all'Ars. Un risultato ottenuto, però, attraverso la scelta “politica” di Armao di non considerare blindato il testo, anzi, dopo un incontro in Commissione bilancio sabato scorso, l'assessore ha commentato: “Il proficuo confronto con il sindacato di oggi può condurre entro lunedì mattina ad apportare alcune modifiche condivise all'emendamento governativo sulla revisione della spesa che è stato presentato dal Governo al ddl di assestamento tornato all'esame dell'Ars. Sono state fugate le preoccupazioni di licenziamenti: nessuno perderà il lavoro, ma attraverso misure di accompagnamento alla pensione e procedure di mobilità si abbasseranno i costi per il personale regionale e la quiescenza che superano oggi 1,6 miliardi di euro". Modifiche condivise, rassicurazioni. Un po’ quello chiesto proprio dalla politica. Che dovrà ripresentarsi, tra pochi mesi, di fronte all’elettorato. E arrivarci sulla scorta di una serie di tagli al personale, non sembra il miglior viatico.
E a farsi interprete di questi sentimenti, è proprio il presidente della Commissione bilancio Savona (e con lui tanti altri deputati all’Ars), che ha sottolineato come “non si possa affrontare una legge di riforma tanto complessa in soli due giorni. Del resto dal testo – prosegue Savona - non emergono né dati quantitativi, sotto il profilo del risparmio delle risorse, né sono individuabili gli aspetti qualitativi, in termini di selettività degli interventi; si hanno soltanto cifre da verificare, a consuntivo, dagli effetti incerti, con un risparmio di spesa dichiarato, non vero. Nel frattempo la commissione potrà esaminare – ha concluso - le restanti parti del testo, consentendo l’approvazione dell’intero ddl entro le date fissate”. Ma di rinvio, Armao non vuol sentir parlare: “Non è possibile rinviare oltre l'adozione delle decisive ed irrinunciabili misure di contenimento e razionalizzazione della spesa regionale positivamente apprezzate dal Governo nazionale.
Non disponiamo di settimane, ma di pochi giorni, il resto sarebbe un rinvio incomprensibile mentre le istituzioni autonomistiche hanno necessità di recuperare credibilità nel confronto col Governo nazionale, con i mercati finanziari ed in quello con l'opinione pubblica regionale, nazionale ed, a questo punto, anche internazionale”. Ma dal linguaggio diplomatico di Savona si può pensare, più che a un tentativo di rinvio totale del testo, alla possibilità che alcuni commi, magari quelli più “spinosi” (in particolare quelli che riguardano i tagli al personale) siano stralciati, con l’impegno di inserirli in un nuovo disegno di legge, da concertare con le parti sindacali. Che nel frattempo hanno chiesto a gran voce ai deputati di non approvare quella norma. E nella loro richiesta hanno trovato già sponde “di peso”. Come il segretario del Partito democratico Giuseppe Lupo: “Lombardo – ha detto Lupo - azzeri subito l'inutile pletora di consulenti che gravano sulle casse della Regione. Altrimenti non è credibile quando dice di volere la spending review.
La Regione siciliana – ha aggiunto - può contare sulla professionalità di oltre 1800 dirigenti e certamente non ha alcun bisogno di consulenti nominati a spese dei siciliani. Il presidente della Regione ha la responsabilità di non avere ascoltato le proposte per il risanamento e lo sviluppo avanzate nei mesi scorsi dalle parti sociali, che hanno manifestato contro la presidenza della Regione lo scorso uno marzo”. E in questo caso non è mancata la replica del capogruppo dell’Mpa Nicola D’Agostino: “Lupo non si nasconda dietro la solita manfrina politica tutta improntata al tatticismo e alla difesa di interessi corporativi sindacali, - la risposta di D’Agostino - capiamo che quello è il mondo da cui proviene, ma oggi è il momento di fare scelte importanti per le nuove generazioni.
Dunque Lupo si tolga per qualche giorno la maschera e dica con chiarezza se intende aderire alle richieste di Monti e contribuire ai tagli, anche impopolari, di alcune spese più o meno parassitarie, giacché la sensazione che ne ricaviamo – ha aggiunto - è che non voglia far nulla. Dia piuttosto il suo contributo invece di mettersi di traverso con affermazioni qualunquiste”. Perché il tema è tutto lì: le scelte impopolari contenute tra i 62 commi della spending review, che “deve essere – ecco, non a caso, l’appello di D’Agostino - una occasione per l'Ars di confronto, non l'ennesimo pretesto per divisioni che i cittadini non capirebbero”. Ma le divisioni in realtà esistono già. Tra chi pensa alla necessità e all'ineludibilità di quegli interventi. E chi, invece, crede che la riforma “non s’ha da fare”. Già, al tacchino, ricorda Armao, il Natale non piace affatto. -

Ultima modifica: 29 Luglio ore 20:46





FASCICOLO CSM A CARICO DI SCARPINATO

Le toghe difendono il pg nisseno.

Fonte: lasiciliaweb.
Nel mirino l'intervento del magistrato durante la commemorazione della strage di via D'Amelio. Lettera di solidarietà firmata da 150 giudici, ma sono pronti ad aderire anche avvocati e professori universitari.

29/07/2012

ROMA - Monta la protesta delle "toghe" sul fascicolo aperto dal Csm a carico del pg di Caltanissetta Roberto Scarpinato per l'intervento pronunciato in occasione della cerimonia di commemorazione della strage di via D'Amelio, in cui aveva definito "imbarazzante" la presenza tra le autorità di "personaggi dal passato e dal presente equivoco" e la cui condotta "sembra essere la negazione" dei valori per i quali Paolo Borsellino è stato ucciso. Tre giorni fa era stata l'Associazione nazionale magistrati a esprimere il suo allarme, segnalando che è in gioco la libertà di manifestazione del pensiero.
Ora 150 magistrati, con un' iniziativa che ha pochi precedenti, si apprestano a inviare a Palazzo dei marescialli una lettera di solidarietà al Pg di Caltanissetta, spiegando di condividere parola per parola il suo pensiero; con il messaggio chiaro al Csm che se intende punire lui, per quell'intervento, lo deve fare nei confronti di tutti i firmatari.
L'idea è nata sulla mailing list di Area, il cartello che riunisce le correnti di sinistra della magistratura; ma le adesioni sono arrivate - come spiega uno dei promotori, il pm della procura di Modena Marco Imperato - anche da magistrati dei gruppi più moderati. E sono pronti a sottoscrivere la lettera anche avvocati, professori universitari e magistrati onorari.
Tra i tanti magistrati che si sono già impegnati a mettere nero su bianco la loro solidarietà a Scarpinato, ci sono Fabio De Pasquale, pm dei processi Mediaset e Mills, Lia Sava, pm del processo sulla trattativa Stato-mafia e Paolo Ielo, che a Roma ha condotto l'inchiesta Enav. Quello di Scarpinato "è stato un intervento altissimo, che esprimeva l'emozione per quanto successo 20 anni fa e soprattutto la sofferenza interiore di chi vede certe figure di servitori dello Stato svuotate, se strumentalizzate da persone la cui condotta politica non corrisponde a quei valori. Per questo è importante far capire all'esterno che le sue parole le avremmo sottoscritte tutti", dice Imperato. -

OLIVERI : "IL CASO SCOUT"


Un cortese anonimo ha postato su questo blog il seguente commento:

Anonimo28 luglio 2012 21:03

SIGNOR AMODEO,

SA QUALCOSA SUL CASO SCOUT ?

CARI GENITORI, OCCHIO AI PIDOCCHI.
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Da informazioni assunte, risulta che il Sindaco di Oliveri ha chiesto, verbalmente, la restituzione dei locali, entro breve tempo.
Ha motivato la richiesta adducendo una generica esigenza di "accorpamento" in unico locale delle aule necessarie per gli alunni della scuola elementare e media di Oliveri.
Mi permetto suggerire agli interessati (se non l'hanno già fatto) di contattare:
- il Dirigente scolastico dell'Istituto Omnicomprensivo di Falcone.
- Il Presidente del Consiglio d'Istituto.
- Il Funzionario che si occupa di edilizia scolastica presso l'Ufficio Scolastico Provinciale di Messina, ossia l'ex Provveditorato agli Studi che ha concesso l'autorizzazione all'uso dei locali.
Al fine di accertare se il rilascio dei locali occupati dagli Scout sia una reale ed inderogabile esigenza della Scuola od una esigenza personale del Sindaco.
Segnalare, inoltre, che per eventuali esigenze della Scuola esistono diverse valide alternative, verificabili in loco.-
Antonio Amodeo




NAPOLITANO RICORDA CHINNICI

"Fu l'ideatore del pool antimafia".

Fonte:  lasiciliaweb.

Il presidente della Repubblica ha inviato un messaggio ai familiari del giudice ucciso dalla mafia nell'83 a Palermo: "Un magistrato di grande valore con moderne idee di investigazione". Schifani: "Capì che i magistrati non dovevano essere isolati"

29/07/2012

ROMA - Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione del ventinovesimo anniversario del vile attentato in cui, il 29 luglio 1983, persero la vita il giudice Rocco Chinnici, gli addetti alla sua sicurezza, maresciallo Mario Trapassi e appuntato Salvatore Bartolotta, e il portiere dello stabile, Stefano Li Sacchi, in un messaggio ha espresso alla signora Caterina Chinnici e ai famigliari di tutte le vittime il suo pensiero commosso e partecipe, rinnovando la gratitudine sua personale e di tutta la Nazione.
"Il ricordo di Chinnici, magistrato di grande valore e coraggio - scrive il Capo dello Stato - richiama il lavoro paziente e la lungimirante scelta di una strategia moderna di investigazione per combattere con efficacia il fenomeno mafioso nelle sue radici piú profonde, nei suoi interessi economici e nei suoi legami internazionali. Il primato della legalità, per il quale magistrati come Rocco Chinnici hanno perso la vita, resta patrimonio collettivo e baluardo essenziale per una convivenza civile libera dal ricatto della criminalità organizzata".
Anche il presidente del Senato, Renato Schifani, ha voluto ricordare la figura di Chinnici: "Desidero rivolgere un pensiero memore, grato e commosso ai famigliari di Rocco Chinnici, del maresciallo dei carabinieri Mario Trapassi, del brigadiere Salvatore Barlotta e del portiere dello stabile Stefano Li Sacchi, che persero tragicamente la vita il 29 luglio 1983" ha scritto in una nota.
"Al pari di altri magistrati e servitori dello Stato caduti per mano di mafia - sottolinea Schifani - Rocco Chinnici fu autentico eroe della causa della legalità e costruttore di un più valido presidio giuridico e istituzionale di fronte alle sfide criminali. Uomo forte ma buono, come in molti lo ricordano, Rocco Chinnici - aggiunge il Presidente del Senato - è stato il precursore di una moderna concezione di lotta alla mafia".
Ideatore del 'pool', che creò per evitare l'isolamento dei magistrati, fin dall'inizio della sua attività aveva capito che per sconfiggere la mafia era necessaria un'adeguata azione repressiva che desse allo Stato un volto nuovo, forte, capace di ottenere consensi perchè, come spesso ebbe a dichiarare, 'senza una nuova coscienza da soli non ce la faremo mai'. Continuare ogni giorno a difendere i principi fondanti della nostra democrazia, contro ogni forma di illegalità - conclude il Presidente Schifani - significa onorare con i fatti chi ha sacrificato la propria vita per quei valori". -

ARS, 12 NUOVI DIPENDENTI

Tutti gli stipendi del personale.

Fonte: Live Sicilia.
Sabato 28 Luglio 2012 -  di Accursio Sabella

Nelle stesse ore in cui il consiglio di presidenza decideva il restringimento della pianta organica, una dozzina di nuovi dipendenti sbarcavano a Palazzo dei Normanni, a conclusione di un concorso che si protraeva dal 2006. Ecco l'elenco completo. Guadagneranno, da appena assunti, 1800 euro netti.
Oggi, la prova conclusiva e la graduatoria finale che aprirà le porte dell'Assemblea regionale a Salvatore Amato, Ylenia Rifurgiato, Francesca Puma, Eliana Coppolino, Gilda Michela Messina, Paolo Marino, Aglaia Vitrano, Salvatore Albanese, Francesca Busalacchi, Rosa Brocato, Luigi Pititto e Francesca Maria Grillo.
I nuovi coadiutori guadagneranno, da appena assunti guadagneranno 1.820 euro, una somma che potrebbe salire, al massimo dell'anzianità fino ai 4.443,87 euro.
Il bando di concorso pubblico, come detto, risale al 2006, ma è rimasto congelato fino al 2010, quando è stato nuovamente sbloccato. Il concorso prevedeva, inizialmente, un solo posto a disposizione, ma negli anni, ha visto crescere la domanda fino a 12. A presentare domanda, però, sono stati in 1.586: il bando richiedeva il semplice diploma di scuola media superiore. Alla prima prova di selezione, del 5 febbraio 2010, però si erano presentati solo in 220 e sono stati in 46 a passare il primo esame che consisteva in una prova stenografica con seguente trascrizione in chiaro. Dal 2010 a oggi, gli altri esami, tra cui la prova dattilografica e un test sulla storia d'Italia e della Costituzione. Quindi l'orale, svolto e concluso questa settimana.
Così, i dodici nuovi coadiutori andranno ad aggiungersi agli attuali 242 dipendenti dell'Ars. Un numero sottodimensionato rispetto alla pianta organica vigente fino a pochi giorni fa, che prevedeva 293 dipendenti. E che andrà a riempire invece quasi tutte le caselle di una nuova pianta organica, approvata ieri dall'Aula, che prevede una riduzione di 35 unità, fino a 258.

Ma, come detto, nel giro di 24 ore, s'è assistito a un restringimento “virtuale” (quello, appunto, del tetto massimo dei dipendenti) e a un ampliamento reale, dato proprio dai nuovi dodici arrivati. E altri ancora ne arriveranno. Il presidente dell'Ars Cascio, infatti, ha ricordato come siano ancora in piedi due concorsi che porteranno a Palazzo dei Normanni altri sei nuovi dipendenti tra assistenti e segretari. Un arrivo in parte compensato da quattro pensionamenti.

Così, la pianta organica dell'Ars avrà questa configurazione: 47 consiglieri parlamentari, 11 stenografi, 27 segretari, 56 coadiutori (compresi i 12 vincitori del concorso cui di oggi), 11 tecnici amministrativi e 106 assistenti parlamentari.
Ma quanto guadagnano i dipendenti dell'Ars?
I dati, riferiti alla fine del 2011, svelano come il vertice della burocrazia di Palazzo dei Normanni, il segretario generale, qualifica ricoperta attualmente da Giovanni Tomasello, con 24 anni di anzianità, guadagni la bellezza di 13.145,67 euro netti.
Non se la passa male nemmeno il segretario generale aggiunto, Paolo Modica de Mohac, con uno stipendio che può raggiungere gli 11.308,36 euro.
E nemmeno le indennità degli “appena assunti” all'Ars sono da buttare.
Il livello più basso, l'assistente parlamentare, ha una retribuzione iniziale netta di 1.530 euro, che con 24 anni di anzianità arriva a 3.746,79 (sempre netti).
Un tecnico amministrativo, invece, guadagna da appena assunto, 1693 euro, mentre all'apice della carriera arriva a 4.061,58.
Il coadiutore va dai 1.820 ai 4.443,87 euro.
Sempre salendo nella gerarchia dei dipendenti, si giunge al segretario parlamentare: per lui, uno stipendio iniziale netto da 2.162 netti, mentre dopo 24 anni di anzianità lo stipendio è di 5.729,86 euro. Uno stenografo guadagna invece dai 2.518 ai 6.295,95 euro.
Infine, il livello più alto è quello di “consigliere parlamentare” semplice: appena assunto per lui stipendio netto da 3.097 euro, che giunge a 9.257,56.
Poi, come detto, ecco le indennità “over diecimila euro” del segretario generale e dell'aggiunto (con 24 anni di anzianità).
A queste somme si aggiungono le “indennità di mansione” (autisti, motociclisti, infermieri, elettricisti e altri) che possono oscillare dai 130 ai 300 euro al mese.
Tra i consiglieri, poi, in nove, stando alla vecchia pianta organica, ricoprono la carica di direttore di Servizio, con una somma di quasi 1.800 euro lordi in più sulla busta paga.
E ancora, ecco persino i “consiglieri parlamentari con compito particolare”.
Per loro nuovi bonus in busta paga che oscillano tra i 500 e i 700 euro lordi.
E ancora, bonus anche per assistenti capo, capi ufficio e vicesegretario generale: somme in più in busta paga che variano tra i 600 e i 2mila euro lordi al mese. -

CONSORZIO AUTOSTRADE SICILIANE, NINO GAZZARA NUOVO PRESIDENTE

Lombardo ha messo la parola fine al lungo commissariamento. Il Cda completato dai messinesi Santino Calderone e Pasquale Gazzara.

Postato da Enrico Di Giacomo  -  Cronaca da Messina e dintorni.

Le designazioni erano nell’aria già da qualche giorno ma sono state ufficializzate ieri.
Il decreto di nomina dovrà essere registrato alla Corte dei conti per cui trascorreranno giorni prima che il nuovo Cda si insedi.
Finirà così il periodo di commissariamento del Cas, che ha visto avvicendarsi sulla principale poltrona del Consorzio cinque rappresentanti negli ultimi tre anni.
Dopo l’ultimo presidente, Patrizia Valenti, si sono susseguiti Manlio Munafò (ad acta), Matteo Zapparrata (straordinario), Calogero Beringheli (prima ad acta e poi straordinario), Gaetano Sciacca (ad acta) e per ultimo Anna Rosa Corsello (straordinario).
Il mandato di quest’ultima è stato particolarmente tribolato, specie nei rapporti con dipendenti e sindacati che ne hanno spesso e volentieri contestato la linea amministrativa.
Proprio lo scorso giovedì i lavoratori aderenti alle sigle Filt Cgil, Fit Cisl, Sil, Sla Cisal, Cub trasporti, Ugl trasporti, Snada e Lata, hanno scioperato per quattro ore per difendere il contratto nazionale di lavoro, chiedere l’assunzione del personale di esazione stagionale e la trasformazione in full-time dei dipendenti assunti come part-time.
Ma ripetutamente i sindacati hanno fatto sentire la propria voce per lo scarso dialogo con il commissario Corsello.
Un dialogo che sperano di ritrovare adesso con il nuovo consiglio d’amministrazione.
Le designazioni erano nell’aria già da qualche giornoma sono state ufficializzate ieri.
Il decreto di nomina dovrà essere registrato alla Corte dei conti per cui trascorreranno giorni prima che il nuovo Cda si insedi. -

ARRIVA STRETTA SU FARMACI "GRIFFATI"

ANSA.it > Top News > News.
Medico deve indicare solo principio attivo in ricetta.

28 luglio, 20:34

(ANSA) - ROMA, 28 LUG - Arriva una stretta sui farmaci griffati. Il medico, se per la prima volta segna un medicinale ad un malato cronico, o se si trova ad affrontare per la prima volta una malattia non cronica del proprio paziente dovra' indicare nella ricetta solo il principio attivo. O giustificare l'altra scelta. Lo prevede un emendamento alla spending review. (ANSA)

GIOCHI DI LUCE A LONDRA

Apertura ufficiale delle Olimpiadi.

Fonte: lasiciliaweb.

GIOCO DI LUCE A LONDRA

GIOCO DI LUCE A LONDRA

GIOCO DI LUCE A LONDRA

GIOCO DI LUCE A LONDRA

sabato 28 luglio 2012

MAFIA : SEQUESTRATI BENI PER 450 MILIONI A RE DETERSIVI PALERMO

SiciliaPercorso:ANSA.it > Regioni > Sicilia > News.

Per imprenditore Procura aveva chiesto archiviazione indagini.

28 luglio, 15:12

(ANSA) - PALERMO, 28 LUG - Le prove per fargli il processo non c'erano, per questo la Procura ha chiesto l'archiviazione delle indagini per riciclaggio e concorso in associazione mafiosa aperte a suo carico: ma la scure delle misure di prevenzione Giuseppe Ferdico, re nella distribuzione di alimentari e detersivi a Palermo, non ha potuto evitarla. La Finanza gli ha sequestrato beni per oltre 450 milioni. Case, terreni, societa' e aziende individuate dal Gico che indagava su presunte infiltrazioni della criminalita' organizzata nel settore della grande distribuzione alimentare. (ANSA).

VELOCIZZAZIONE FERROVIA PALERMO - CATANIA, IL PROGETTO AL VAGLIO DI BARCA

Lo studio promosso da Siciliaway consegnato al ministro dai parlamentari siciliani. L’auspicio di Gibiino: Settembre-ottobre al via con i lavori
Ieri i 52 parlamentari che hanno aderito all’iniziativa del senatore del Pd, Enzo Bianco, sono andati dal ministro per la Coesione territoriale, Fabrizio Barca, per presentare il progetto di velocizzazione del tracciato ferroviario esistente Catania-Palermo redatto dallo studio d'ingegneria C.L.F. Catania e promosso da Siciliaway. Intervista a Vincenzo Gibiino, deputato del Pdl, sostenitore del progetto “low cost”.

Ieri l’incontro con il ministro Barca, sul tavolo la velocizzazione della ferrovia Catania-Palermo.
“Ieri un incontro che ormai diventa un appuntamento mensile con i deputati della Sicilia che hanno stretto questo patto che oltrepassa i partiti e che sposa un progetto di programmazione per il futuro dell’isola e dei siciliani. Il ministro Barca si ritrova sul tavolo un progetto che rifiuta 5 mila milioni di euro per la velocizzazione della tratta Catania-Palermo. Si trova sul tavolo un progetto che con appena 300 milioni consente un collegamento corretto in 2 ore e 15 tra i due capoluoghi siciliani. Il suo stupore  è che in Sicilia si rifiutano le grandi somme, in Sicilia si pensa, in Sicilia si vogliono infrastrutture immediatamente e non tra 20 anni”.

Quale sarà adesso l’iter che il progetto seguirà?
“Il progetto passerà adesso all’area tecnica del ministero della Coesione territoriale e a breve avremo una risposta. Vorremmo che a settembre-ottobre si iniziassero i lavori”. -
27 luglio 2012, 17.58

L'ADDIO DEL GOVERNATORE

Lombardo: "Non ho rimpianti 
Io ho combattuto la mafia"

Sabato 28 Luglio 2012 12:55

Il governatore Raffaele Lombardo, da Catania, lascia una specie di "testamento spirituale" prima delle dimissioni. E dice: "Non ho rimpianti".

"Non ho rimpianti. In questi anni ho trascurato interessi, rapporti familiari per la Sicilia e per i siciliani. Su questo non ci sono dubbi". Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, facendo un bilancio della sua attività da governatore, in vista delle annunciate dimissioni. "Non ho seguito né interessi di partito, non ho una lira in tasca che sia di provenienza poco lecita - ha aggiunto a margine di un incontro a Catania - e ho combattuto tutti gli interessi che hanno nociuto alla Sicilia e soprattutto quelli mafiosi. E' un cammino che si è iniziato e mi auguro che i frutti li raccolgano altri".

"Non abbiamo fissato l'ora precisa e neppure il conto alla rovescia. Sarà una nota che scriverò a chi di competenza". Lo ha affermato il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, parlando delle sue annunciate dimissioni a margine di un incontro a Catania. "Mi chiedono di passare dall'Assemblea regionale Siciliana - ha osservato il governatore - ma se l'Ars si dedicasse a questa benedetta spending review, senza perder tempo con dimissioni e quant'altro, sarebbe meglio. Non mi va di aprire di dibattiti che fanno perdere sette-otto ore di tempo. Credo non servano ai siciliani...".

"Il mio umore? E' meraviglioso, lo devo dire". Così il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, replica ai giornalisti che gli chiedono del suo stato d'animo a pochi giorni dalle annunciate dimissioni. "Non vi dico che le aspetto con ansia - aggiunge il governatore a margine di un incontro a Catania - perché è una scelta importante, ma è una scelta giusta che ho meditato di prendere mesi fa. Ma credo di avere fatto l'impossibile per la Sicilia e continuerò a farlo da cittadino".

(Fonte ANSA)
Ultima modifica: 28 Luglio ore 13:01
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L'addio del Governatore Lombardo è molto patetico.
C'E', PERO', DA CHIEDERSI: LOMBARDO HA COMBATTUTO LA MAFIA.  TUTTI I SINDACI DI PALERMO HANNO COMBATTUTO LA MAFIA. TUTTE LE FORZE DELL'ORDINE, OGNI GIORNO, COMBATTONO LA MAFIA. TUTTE LE FORZE POLITICHE COMBATTONO LA MAFIA. TUTTI I BUROCRATI COMBATTONO LA MAFIA. LA MAGISTRATURA E' IN PRIMA LINEA NELLA LOTTA ALLA MAFIA. IL NOSTRO SINDACO LOTTA LA MAFIA. IL NOSTRO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE, DOTT. FRANCO PINO (amico di Francantonio Genovese), LOTTA LA MAFIA. TUTTO IL CONSIGLIO COMUNALE DI OLIVERI LOTTA LA MAFIA. LE ORGANIZZAZIONI ANTIRAKET LOTTANO LA MAFIA. GLI IMPRENDITORI LOTTANO LA MAFIA. I SINDACATI DEI LAVORATORI LOTTANO LA MAFIA. I LAVORATORI LOTTANO LA MAFIA. I PENSIONATI LOTTANO LA MAFIA. LA SOCIETA' CIVILE LOTTA LA MAFIA.
PURTROPPO, LA MAFIA E' SEMPRE VEGETA.
DIREBBE CETTO LA QUALUNQUE: "QUALE BEATA MINCHIA PUO' DEBELLARE LA MAFIA" ?.-  Antonio Amodeo

IL GIORNO DOPO L'INCHIESTA GIORNALISTICA DI PANORAMA

Formazione, il pianeta dell’ex sindaco di Messina Genovese sotto la lente della magistratura.
IL CASO DELL’ARAM DEL CONSIGLIERE COMUNALE SAUTA.

Postato da Enrico Di Giacomo - Cronaca da Messina e dintorni, Inchieste.

Il numero di Panorama in edicola da ieri anche in Sicilia è andato praticamente a ruba nelle edicole messinesi, e non solo in quelle cittadine.
Anche in provincia oggi è stato quasi praticamente impossibile acquistare una copia del settimanale che ha pubblicato un interessante servizio sul pianeta degli enti di formazione professionale e i loro “sponsor”.
Tra loro il palmares va ovviamente al “sindaco di fatto” di Messina, il leader del Pd siciliano, Francantonio Genovese. Con scrupolo, gli autori fanno una disamina più ampia degli enti che negli ultimi anni si sono accaparrati diversi finanziamenti, passando quindi anche per l’Ancol, presieduta dalla moglie del primo cittadino Giuseppe Buzzanca.
Non manca poi l’Aram del consigliere comunale del Pd Elio Sauta.
Infine l’Ial, il grosso ente della Cisl ceduto quasi un anno fa.
Di seguito, l’articolo di Panorama, al quale per completezza di informazione si aggiungono alcuni particolari.
Il panorama enti di formazione messinesi è sotto la lente della magistratura peloritana già da qualche tempo.
Al vaglio c’è ad esempio l’Aram di Elio Sauta, il consigliere comunale incappato nei primi accertamenti giudiziari sulla gestione dei Servizi sociali.
Il consigliere è poi nella top ten dei più rimpinguati dagli oneri riflessi, nel suo mandato ha incassato una bella cifra, abbondantemente sopra i 150 mila euro.
Anche gli oneri riflessi dei consiglieri comunali messinesi sono al vaglio degli investigatori.
Come lo è il filo rosso che lega Sauta all’amico e referente politico Genovese, che va ben oltre il rapporto politico.
E passa per la sede dell’Aram, i cui costi per l’affitto, pagati dai fondi destinati alla formazione, vanno appunto a una società di Genovese, proprietaria dell’immobile.
Infine l’Ial: gli investigatori ci vedono poco chiaro su somme accreditate, destinati agli stipendi, che ai dipendenti non sono mai arrivati o arrivati con parecchio ritardo e che lungo il tragitto hanno preso vie diverse da quelle cui erano inizialmente destinate le somme. da normanno.com -

TRENITALIA : SOSPESA LA RIDUZIONE DELL'OFFERTA PER LE REGIONI A STATUTO SPECIALE

Fonte:  FSNews - Notizie.
Soddisfazione per l’esito della riunione tenutasi presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con la presenza delle Regioni interessate e del Ministero dell’Economia. Incontri tecnici per garantire con la massima urgenza l’equilibrio economico del Contratto di Servizio e nel contempo il minore impatto possibile sul servizio.

Roma 27 luglio 2012

Trenitalia esprime la propria soddisfazione per l’esito della riunione tenuta ieri presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con la presenza delle Regioni interessate e del Ministero dell’Economia, che ha avviato finalmente a soluzione il problema della contrazione di circa il 20% dei corrispettivi per il Contratto di Servizio per le Regioni a Statuto Speciale rispetto a quelli dell’ultimo quadriennio.
E’ stato infatti deciso di avviare una serie di serrati incontri tecnici per garantire con la massima urgenza l’equilibrio economico del contratto e nel contempo il minore impatto possibile sul servizio.
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha dato quindi indicazione a Trenitalia, come fornitore del servizio, di sospendere nell’immediato le riduzioni dell’offerta previste per prossimi mesi, con l’impegno di raggiungere una soluzione complessiva entro la prima metà di settembre.
Trenitalia, che ha nella propria missione lo sviluppo del traffico ferroviario come soluzione socialmente e ambientalmente compatibile, nel rispetto della sostenibilità economica dei servizi offerti, confida che con il l’impegno dimostrato dai Ministeri competenti e dalle Regioni anche in questa occasione sarà sicuramente possibile trovare una soluzione condivisa nell’interesse dei clienti finali. -
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Per la Sicilia era previsto - con decorrenza dal 29 c.m. -  un primo taglio di 38 treni.
Conseguentemente,  veniva a determinarsi l'eccedenza di circa 500 unità lavorative ed un notevole disagio per i viaggiatori, soprattutto lavoratori e studenti pendolari. -
Antonio Amodeo

MARIANA SUL RING DI PLAYBOY

Fonte:  lasiciliaweb.
La Juarez è la campionessa del mondo di pesi superleggeri ed ha conquistato la copertina dell'edizione messicana del magazine.
La scelta ha spaccato il fronte dei lettori: molti si sono lamentati della sua scarsa avvenenza e bellezza.

Mariana

Mariana

Mariana

venerdì 27 luglio 2012

ESISTE ANCORA LO SCAUTISMO AD OLIVERI ?

Ieri sera rileggevo, casualmente, un vecchio articolo pubblicato sul periodico "L'impronta" edito dall'Associazione "OMNIA PRO-OLIVERI".
Ho avuto la sensazione di averlo pubblicato su questo blog.
Oggi ho fatto le ricerche. Ho trovato il seguente post:
mercoledì 1 dicembre 2010

SCOUTISMO AD OLIVERI

Questo è il titolo dell'articolo pubblicato a pag. 6 del periodico "L'impronta" edito dall'Associazione "OMNIA PRO-OLIVERI" nel mese di Luglio 1992.

Alla realizzazione hanno partecipato: Pasqualina BARRESI - Filippo CARINI - Antonella DE FRANCESCO - Carmelina FAZIO - Natale LEMBO - Angela PENSABENE - Annamaria ROSSELLO - Carmelo SALINA - Davide SALINA - Silvana SALINA - Angelo SALMERI - Patrizia SCARDINO - Luciano SOFIA.

Segue il testo dell'articolo:
Premessa
Lo Scoutismo è un movimento aperto a tutti, basato su VALORI che comportano un "modo di vivere".
Scopo del movimento è "contribuire allo sviluppo dei giovani realizzando pienamente i loro potenziali fisici intellettuali sociali e spirituali, come individui, come cittadini responsabili, come membri della propria comunità", (sviluppo integrale dell'UOMO).
E' proprio per raggiungere tale scopo che si pone come Movimento educativo.

"Ecco allora lo scopo più importante dell'istituzione del Boy Scout, educare non istruire, ma EDUCARE, ricordate bene, il che significa portare il ragazzo ad imparare per se stesso, di propria spontanea volontà ciò che lo aiuta a rafforzare il carattere (autoeducazione). BADEN POWELL.

Si rivolge ai giovani nei quali si prefigge di promuovere lo sviluppo della loro:

DIMENSIONE SPIRITUALE (ricerca del trascendente);

DIMENSIONE SOCIALE (essere costruttori di pace; essere disponibili al servizio verso la propria comunità per contribuire al suo sviluppo nel rispetto della dignità dell'Uomo e della integrità della Natura);

DIMENSIONE PERSONALE (Sviluppo delle proprie attitudini fisiche, intellettuali manuali) affinchè ciascuno sappia e possa essere protagonista responsabile delle proprie scelte dei propri comportamenti della propria vita.

Per raggiungere queste mete, nel settembre 1987 uno sparuto gruppo di persone si sono impegnate nella formazione del gruppo SCOUT CNGEI ad Oliveri, convinti di contribuire attraverso un'opera educativa scientifica, in collaborazione con le altre strutture educative, (la famiglia, la scuola, la Chiesa) al miglioramento della qualità della vita dei nostri bambini/ragazzi/giovani e di conseguenza ad un diverso modo di vivere della nostra comunità.-

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Con la collaborazione di tutta la comunità, quello sparuto gruppo di persone divenne presto una moltitudine entusiastica e coinvolgente.
Quasi tutti gli scolari e loro famigliari aderirono a quel Movimento.
Su richiesta dell'Amministrazione comunale, il Provveditore agli Studi di Messina, sentito il parere favorevole del Consiglio d'Istituto, autorizzò l'uso dei locali nei quali il Gruppo Scout è ancora oggi ospitato.
Le famiglie - senza distinsione di ceto o di appartenenza politica - si offrivano volontariamente a dare il loro contributo GRATUITO, anche lavorativo ed organizzativo, per tutte le necessità del Gruppo.

ALTRO TIPO DI VOLONTARIATO GRATUITO SENZA RIMBORSO SPESE !!!!!!!!!

Ricordo, con nostalgia, tutti i Dirigenti sempre impegnati ed affaccendati a cominciare dai cosidetti "CAPI REPARTO".
Non so se oggi il Gruppo ha lo stesso organico di allora e la medesima efficienza.

Vedo ancora impegnato, con immutato entusiasmo, l'intramontabile Bruno PANCALDO.

Consapevole dei lusinghieri risultati ottenuti, avverto il dovere di esortare tutti i genitori ad INVOGLIARE i loro figli a frequentare lo SCOUTISMO SANO E FORMATIVO.

Anzicchè indirizzarli verso altri tipi di attività FONTI DI ILLUSIONI E DELUSIONI.

Sarebbe anche opportuno che l'Amministrazione comunale rivolgesse maggiore attenzione verso il Movimento Scout altamente EDUCATIVO ED APOLITICO.
Anzicchè alimentare la lotta politica attraverso i privilegi concessi a talune associazioni camuffate di volontariato e non ad altre le quali hanno pure finalità sociali senza fini di lucro.

Oppure istituendo nuovi insignificanti e diseducativi (per i precoci destinatari) organismi.

I QUALI DIVENTERANNO UNA FEROCE PALESTRA AGONISTICA PER AGGUERRITI GENITORI EGOISTI ED AMBIZIOSI.-
Antonio Amodeo

Pubblicato da Antonio Amodeo a 18:27 8 commenti:
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Da informazioni assunte, mi risulta che il Gruppo Scout esiste ancora, in perfetta continuità col passato.
L'attività formativa non ha mai subito interruzioni.
Mi auguro che possa essere ulteriormente ampliata ed incrementata. -
Antonio Amodeo



GOTHA 3 : IL PIZZO SUI LAVORI A ROCCELLA E AD OLIVERI

Il ruolo dell'imprenditore orlandino Mangano.

Fonte: Normanno.com  -  Messina, 26.07.2012 :

L'imprenditore orlandino che sta realizzando il porto del comune nebroideo era stato sottoposto al pizzo dai barcellonesi in occasione di alcuni lavori ad Oliveri. Quando si aggiudica altri appalti a Roccella Valdemone è lo stesso Totò Mangano a rivolgersi alla mafia per la "messa a posto preventiva". La storia di una vicenda "esemplare" del rapporto criminalità-imprenditoria nel racconto dei pentiti.
Sono molti i lavori pubblici e privati sui quali i barcellonesi hanno imposto il loro giogo, imponendo la messa a posto e spartendo, d'amore e d'accordo, gli affari con i catanesi di Santapaola. Moltissimi gli imprenditori vittime del pizzo. Almeno inizialmente. Con l'andare del tempo, in molti casi, però, il rapporto tra la mafia e gli imprenditori cambia.
Nelle carte dell'inchiesta Gotha 3 ad esempio, si raccontano i retroscena di alcuni lavori a Oliveri e a Roccella, appaltati all'imprenditore di Capo d'Orlando Totò Mangano, che con la Eurovega sta realizzando il porto del comune orlandino. Ma non solo.
A parlare di lui sono i pentiti, a cominciare dal meccanico di Oliveri Santo Gullo, che ha trattato con Ruggeri un’estorsione per dei lavori avvenuti nel comune di Roccella Valdemone andati alla Eurovega. Gullo, insieme al boss Giovanni Rao, aveva imposto all’impresa di Mangano il pizzo per i lavori al lungomare di Oliveri.
Quando l’orlandino si aggiudicò quelli al parco suburbano di Rocca Zadagra a Roccella, fu lui stesso a rivolgersi ai barcellonesi per comporre la questione “messa a posto” preventiva. Per farlo Gullo, insieme a Tindaro Calabrese e Salvatore Calcò Labruzzò, si recò da Giuseppe Ruggeri, il commerciante di Giardini Naxos arrestato tre giorni fa, che a sua volta lo portò da Concetto Bucceri, considerato il “referente” sul posto, in quanto uomo dei catanesi.
“Io offrì a nome di Mangano 20 milioni delle vecchie lire per chiudere l’estorsione mentre questi ne chiedevano più del doppio”, racconta Gullo ai carabinieri del Ros, che prosegue spiegando che, sentite le pretese, Mangano decise di rivolgersi direttamente ad “un altro mafioso” per sistemare la faccenda. Passò poco tempo e l’imprenditore subì il furto di un bob cat al cantiere di Oliveri.
Gullo seppe così, dal boss Melo Bisognano, che autori del furto erano i catanesi, che pretendevano la messa a posto della commessa di Roccella. “Successivamente seppi che quella estorsione fu sistemata tramite l’intervento di Bisognano, so anche che Bisognano intervenne su richiesta dello stesso Mangano”. Il lavoro era stato aggiudicato nel 1998.
Giuseppe Mangano, legale rappresentante della Eurovega, è sotto processo per i lavori di rimboschimento nello stesso comune, con l’accusa di truffa ai Fondi europei gestiti dalla Regione. -

di Alessandra Serio