mercoledì 31 agosto 2011

COMMENTI ANONIMI

MINCHIA!!! ALLORA NON VEDONO QUANDO LE CONVIENE E PER SEGUIRE I CONTROLLI VIETATI IMPARTITI DAL SINDACO???? SI INVOCA UNA INDAGINE DELLA MAGISTRATURA!!!! UNA AMMINISTRAZIONE DI IGNORANTI NON HA LIMITI NELLA BESTIOLOGIA, E' SUPERLATIVA. I VIGILI DI BARCELLONA, A DIR IL VERO HANNO FATTO UN FIGURONE... O UN FURGONE NON VISTO???? VOLUTAMENTE???????
di Anonimo su LIBERO GRASSI: LOMBARDO, "HA ANTICIPATO LA L... alle 23.09


IN PRIMIS DEVE ESSERE SCIOLTO PER INFILTRAZIONI MAFIOSE L'UFFICIO TECNICO DEL COMUNE DI OLIVERI
di Anonimo su OPERATORI ECOLOGICI, KALAT AMBIENTE E COMUNI ... alle 23.02


PUNTO 8 DEL COMMENTO DELLE ORE 14:14 Ma i vigili hanno elevato verbali a Gibbino o bleffano assieme agli amministratori?? attenti il Geom. ....... ha uno spazio riservato nella birreria Gibbino! E multe no se ne fanno, capito!!! l'angolo dove la cimice registra è suo!!! ha, ha, ha, posti riservati nella zona sempreverde e semprefresco a ..... , ......... e poi il nulla, solo i tri babbi du paisi, comu i tri punta, e tavoli e sedie. che contorno di affaristi!!! bella insalata verde e sepreverde con aggiunta di cipolle di tropea fonite dal grande spacciatore che gira in paese con il tavolame sulla mote ape per dare il segnale dell'inizio dei lavori dell'anfiteatro che dovra sorgere nel terreno demaniale che arbitarriamente tiene in uso ed utilizza impropriamente..
di Anonimo su OPERATORI ECOLOGICI, KALAT AMBIENTE E COMUNI ... alle 22.46


PRIMA DI LORO DEBBONO PAGARE I FUNZIONARI COMPIACENTI E COMPROMESSI! TANTI, ANZI TANTISSIMI. LECCHINI, AFFARISTI RUFFIANI, ETC.. OLIVERI E' MORTA PER COLPA DEI NOMINATIVI CHE RIPORTANO I GIORNALI E DEGLI AFFARISTI CHE LE RUOTANO ATTORNO. GIUSTIZIA CI SARA'!! E POI I LECCHINI COSA FARANNO?????? ED I MEZZI FUNZIONARI, SCORRETTI E SCONOSCENTI DEL DELLA RISERVATEZZA DEGLI ATTI D'UFFICOO CHE RACCONTANO TUTTO CIO' CHE SUCCEDE AL COMUNE, ATTI RISERVATI, DAVANTI ALLA BIRRERIA DI GIBBINO??? XXXXXXX MA SEI PROPRIO UN INGENUO??? HO INCOMPETENTE ED IGNORANTE E DEFICIENTE COME IL TUO SINDACO, E TECNICO CHE CI LECCHI IL CULO TUTTE LE SERE DALLA PROFUMERIA ALLA BIRRERIA?? E QUANDO NON BASTA LA TUA DI LINGUA ASSOCI QUELLA DELLA XXXXXXXXX XX XXX XXXXXX ???? OLIVERI NON HA E NON POTRA AVERE FUTURO. LA TEMPESTA DI SABBIA PASSERA' E CI SARANNO CAZZI AMARI PER CHI NON FA E NON FARA' IL PROPRIO DOVERE. LA MENTALITA' DEI CITTADINI DI OLIVERI STA CAMBIANDO TUTTI SAPPIAMO E TUTTI LEGGIAMO I GIORNALI!!! SEGEUE PROSSIMA
di Anonimo su OPERATORI ECOLOGICI, KALAT AMBIENTE E COMUNI ... alle 22.31

ANTIPOLITICA ? NO, E' RIBELLIONE

di Michele Ainis, Professore Ordinario presso Università degli Studi
di Roma Tre. Facoltà di Lettere e Filosofia - Dipartimento di Diritto Europeo.
Studi Giuridici nella dimensione nazionale, europea, internazionale.

In principio c'è un artificio semantico, una truffa verbale.

"Antipolitica", l'epiteto con cui la politica ufficiale designa questa nuova cosa.

Marchio di successo, tant'è che digitandolo su Google si contano 780 mila risultati.

Ma che cos'è l'antipolitica? Un sentimento becero, un vomito plebeo?

No, un inganno. L'ennesimo inganno tessuto dal sistema dei partiti.

Perché mescola in un solo calderone il popolo di Grillo e il think tank di Montezemolo, le signore della borghesia milanese che hanno votato Pisapia e gli studenti in piazza contro la Gelmini, i dipendenti pubblici bastonati da Brunetta e gli imprenditori taglieggiati dall'assessore di passaggio.

E perché con questa parola i politici definiscono l'identità altrui a partire dalla propria.
Come facciamo ormai un po' tutti, definendo extracomunitario il filippino o l'egiziano.
Ma un siciliano non è un extrapiemontese, un indignato contro gli abusi della Casta non odia la politica, ne è piuttosto un amante deluso.

Ecco, gli Indignados. Ci sarà pure una ragione se il pamphlet di Stéphane Hessel ha venduto in Francia milioni di copie, se ha dato la stura a una protesta che divampa a Madrid come a Londra e a Berlino.

E a Roma? Innanzitutto riepiloghiamo i fatti.
Marzo 2010: alle regionali il non voto, sommato alle schede bianche e nulle, tocca il 40%.
Tanto che il Pdl, pur vincendo le elezioni, ottiene la fiducia esplicita di appena un italiano su 7.
Maggio 2011: alle amministrative sfondano gli outsider, e con loro una nuova generazione di politici.
Giovani e sfrontati come il cagliaritano Zedda, che replica l'esperienza del fiorentino Renzi.
Ma l'emblema è Napoli. Dove al ballottaggio un cittadino su 2 marina le urne, mentre il 65% dei votanti sceglie un uomo fuori dai partiti, perfino il proprio: De Magistris.
Giugno 2011: dopo 14 anni, dopo 24 consultazioni senza quorum, 4 referendum raggiungono il 55% dei suffragi. Nonostante il silenzio delle tv, nonostante il rifiuto d'accorparli alle amministrative, che ci costringe al terzo voto in quattro settimane, uno slalom.
Infine il tam tam contro gli sprechi e i privilegi di cui godono, ormai da troppo tempo, Lorsignori.

A tendere l'orecchio, quest'orchestra ci impartisce una triplice lezione.

Primo: il ritiro della delega. Gli italiani non ne possono più della loro classe dirigente, di questi mandarini appollaiati su un ramo dorato da vent'anni.

La seconda Repubblica ha fallito: ne è nato un girotondo di sigle, di liste, di partiti, ma le facce no, quelle sono sempre uguali.
Facce che nel primo decennio del 2000 ci hanno recato in dono la crescita più bassa d'Europa.

Per forza che ormai nessuno se ne fida: possono cantare in coro la Bohème, possono anche uscirsene con un'idea mirabolante, ma sono logori, senza credibilità.

Secondo: un'istanza di democrazia diretta. In parte a causa del moto di sfiducia verso chi ci rappresenta nel Palazzo, in parte per una nuova voglia di decidere, d'impadronirci del futuro.
Per darvi sfogo dovremmo rafforzare il referendum, abbattendo il quorum, affiancandogli quello propositivo, aggiungendo strumenti di controllo sugli eletti come il recall, la revoca anticipata del mandato.

Terzo: il ritorno dell'opinione pubblica. O meglio della sua funzione critica, che è poi il sale delle democrazie moderne, come ha mostrato Habermas.
Da qui parole d'ordine quali il dimezzamento dei parlamentari, delle province, di tutti gli enti, portenti e accidenti che ci teniamo sul groppone.
Da qui la goffa rincorsa dei partiti, che a parole si dichiarano d'accordo, salvo rinviare ogni soluzione alle calende greche.

Insomma la Bella addormentata si è svegliata, liberando un'energia repressa troppo a lungo.
Vi s'esprime una domanda d'eguaglianza, ma anche di ricambio, di legalità, di semplificazione dei labirinti pubblici nei quali ingrassano i professionisti del consenso.
Sarà per questo, per esorcizzare il mostro, che i politici l'hanno chiamato "antipolitica".
Sbagliano: è un'energia tutta politica, quella che ribolle nella società italiana.

Sbagliano due volte: ormai la vera antipolitica è la loro.-

michele.ainis@uniroma3.it
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Anche ad Oliveri la "Bella" addormentata si sta svegliando.
I cosidetti "professionisti della politica e del malaffare" avranno vita breve.
Molti onesti cittadini hanno ben capito da dove proviene il male.
Presto si libereranno dalla schiavitù politica.-

Antonio Amodeo

CIRCUITO DEL MITO, GLI EVENTI DI SETTEMBRE

Regione Sicilia - Ufficio Stampa Presidenza - ore 11:25.

PALERMO, 31 ago 2011 (SICILIAE) - Nuovi appuntamenti, a settembre,
per il cartellone del Circuito del Mito estate 2011: concerti,
musical, opere, cabaret, una grande mostra sulla scia dei viaggi
di Corto Maltese e Hugo Pratt e un evento straordinario in memoria
delle vittime dell'attacco alle Torri Gemelle dell'11 settembre
2001.

Al Teatro greco di Taormina, nel giorno del decimo
anniversario degli attentati di New York, sara' eseguita l'Ottava
Sinfonia di Malher diretta dal Maestro Alberto Veronesi.
Oltre 300 gli artisti sul palco, tra musicisti e coro.

"Un invito alla Pace in un momento di nuove tensioni internazionali",
dice l'assessore regionale al Turismo, Daniele Tranchida.

"La programmazione di settembre - spiega il direttore artistico
Giancarlo Zanetti - si muove sul doppio binario di eventi con nomi
di richiamo nazionale e internazionale e produzioni interamente
siciliane di livello".

A Taormina c'e' gia' grande attesa per il concerto di Alessandra Amoroso,
previsto per il 2 settembre alle 21,30, unico concerto a pagamento del mese.

A settembre, saranno di scena i musical:

"Il mio Piccolo Giudice", domani 1 settembre a Noto, nell'Ex Convento
dei Gesuiti, alle 21, una produzione siciliana sulla vita del giudice
Rosario Livatino, e "West Side Story" di Leonard Bernstein, martedi'
6 settembre, alle 21,30, al Teatro Nuovo nell'area archeologica di
Giardini Naxos.

Produzione interamente siciliana e' anche la Baronessa di Carini,
opera lirica prodotta dal Conservatorio Bellini di Palermo con 140
artisti impegnati.
Lo spettacolo sara' presentato in prima assoluta al Teatro Bellini
di Catania il 16 settembre, alle 21, e andra' in replica a Palermo,
18 settembre, alle 21 nella Chiesa di San Mamiliano, dove sono
sepolti alcuni componenti della famiglia Lanza, protagonista della vicenda.

Per i grandi nomi della musica tradizionale, in provincia di Messina,
all'atrio del Carmine di Milazzo, alle 21,00, all'interno della
rassegna Dentro e Fuori le immagini curata da Salvatore Presti,
l'8 settembre sara' protagonista Etta Scollo.

Lo spettacolo Il Pop e le storie maledette e' un viaggio musicale
in 5 tappe, la prima delle quali a Marsala in Piazza della Repubblica,
il 3 settembre alle 21,00, tra i brani piu' noti delle icone del pop
che hanno in comune una vita tormentata alle spalle, segnata da
avventurosi vagabondaggi e dipendenze da droghe o morti violente.

Tra questi Michael Jackson, Jim Morrison, Jimi Hendrix, Jhon Lennon,
Robert Plant dei Zeppelin e tanti altri.

Voce sul palco: Peppe Lakommare.

Per il teatro, a Partinico, nelle Real Cantine Borboniche il 6
settembre, e' fissato il debutto di Benjamin del drammaturgo
australiano Steve J. Spears e con l'attore Antonio Salines.

Per gli amanti del fumetto, dell'avventura e della scoperta da non
perdere e' invece la mostra-evento prodotta dall'associazione
culturale Linea D'arte e che si terra' a Scicli dal 16 settembre
al 16 ottobre e che ha per protagonisti Hugo Pratt e Corto
Maltese.

Hugo Pratt. I luoghi dell'avventura e' un "viaggio"
attraverso 40 tavole originali realizzate da Hugo Pratt e che
ritraggono Corto Maltese e i reportage realizzati dal fotografo
svizzero Marco D'Anna e dallo scrittore Marco Steiner, sui luoghi
attraversati e vissuti nei primi del 900 da Corto Maltese nelle
sue avventure a fumetti.-

circuitodelmito/sl
311125 Ago 11 NNNN 31 Ago 2011
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E' trapelata una interessante notizia: il nostro Sindaco dovrebbe
prossimamente incontrare l'assessore Tranchida per organizzare
una grossa manifestazione ad Oliveri e trattare la delicata
questione dell'inclusione del nostro Comune fra quelli a vocazione
turistica.-

Antonio Amodeo

OPERATORI ECOLOGICI, KALAT AMBIENTE E COMUNI SUL PIEDE DI GUERRA

Posted: 31 agosto 2011 by blogredazione.

Ennesimo allarme rifiuti nell’Ato 5, Kalat ambiente Caltagirone. Al solito, come fattore prioritario, coinvolgono gli operai delle ditte, Aimeri e Agesp spa, che gestiscono il servizio in tutti i comuni del Calatino, eccetto Palagonia.

I lavoratori non hanno ancora percepito i salari di luglio, il ritardo è di 15 giorni.
Più esposti al rischio sono i circa 80 operatori dell’Agesp, la cui ditta gestisce il servizio a Castel di Iudica, Grammichele, Mazzarrone, Militello, Mineo, Raddusa, Scordia e Vizzini.

Il problema è che l’Agesp non può fare fronte ai pagamenti dei salari, poiché non riceve il dovuto da Kalat ambiente e, quest’ultima deve a sua volta riscuotere le rette di conferimento da parte dei Comuni morosi.
E purtroppo non è tutto: se entro il 2 settembre non si dovesse pervenire a una soluzione, ci sono poi i responsabili delle discariche di Motta S. Anastasia e San Giorgio, che chiuderebbero i cancelli a Kalat.

I falsi rapporti cordiali tra Kalat Ambiente e i comuni, compreso quello di Caltagirone, si mostrano in queste situazioni delicate: quando le parole servono a poco e oltre l’immondizia bisogna consegnare anche le somme dovute per le prestazioni ricevute.-

Fonte: GDS.it.-
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E' il solito gioco "delle tre carte". Dovrebbe vincere la carta centrale.
L'abile giocoliere imbroglia apertamente le carte.
Il minchione scommettitore, come il contribuente, perde sempre.
E' una prassi comune a tutti gli ATO siciliani.
Comune di Oliveri compreso.
La generosa Regione siciliana anticipa le somme per pagare i lavoratori e scarica il costo sul soggetto finale: IL MINCHIONE CONTRIBUENTE.
L'abile giocoliere gioisce. Il contribuente perde sempre e paga profumatamente.

Questo perverso gioco durerà fino a quando il "minchione contribuente" non capirà che occorre rompere le corna ai responsabili di questa assurda macchinazione.

Ossia: I NOSTRI PARLAMENTARI.-

Antonio Amodeo

ANCORA FECCIE

mercoledì, 31 agosto 2011

Scusate il titolo un po' volgare. E' un riferimento a un altro post.

La sostanza è la stessa di quel post lì.
Solo che quello era riferito a chi, per puro lucro, smaltisce e brucia rifiuti tossici in Campania.

Qui invece, anche se la feccia è la stessa e dello stesso stile, c'è un minimo di documentazione fotografica di come certi residui pieni di petrolio (e puzzolenti come il petrolio) vengono smaltiti in piena Lombardia.

Ora l'Italia è davvero unita.

La presenza del materiale è già stata segnalata al NOE dei carabinieri di Brescia, nessuna informazione sugli ignoti che hanno abbandonato il materiale, che appare essere un residuo bituminoso (i residui bituminosi non sono semplici rifiuti speciali, sono rifiuti tossico-nocivi) proveniente o da una demolizione o da un qualche sottofondo stradale, e chissà quanto tempo ci vorrà per togliere questa massa impregnata di idrocarburi.

In campagna, a bordo strada. Non lontano dalle abitazioni.

Da sud a nord, l'Italia è una. Sempre uguale.-

Logorrea partorita da: alex321 alle ore 31/08/2011 08:57 | link |
fate pure commenti - discariche, lombardia.-
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Propongo ai nostri parlamentari di modificare l'art. 1 della nostra Costituzione come segue:
"L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul prevalente lavoro redditizio (per gli azionisti) dei RIFIUTI. Ogni altro tipo di lavoro è secondario, meno sicuro e poco redditizio".-

Antonio Amodeo

FLI DISPOSTA AD APPOGGIARE NUOVA CANDIDATURA LOMBARDO

ANSA.it > Regioni > Sicilia > News.

Briguglio, se presidente passa avremo nostro uomo.

30 agosto, 20:37

(ANSA) - PALERMO, 30 AGO - Fli appoggerebbe l'eventuale ricandidatura a governatore siciliano di Raffaele Lombardo.

Lo ha annunciato Carmelo Briguglio, vicecapogruppo di Fli a Montecitorio e coordinatore regionale del partito in Sicilia.

''Se il presidente passa - precisa, pero', il parlamentare - avremo un nostro uomo''.''Abbiamo gia' la disponibilita' non solo dell'intero gruppo dirigente nazionale e regionale, - spiega - ma anche di tre prestigiose personalita' a noi vicine: un magistrato, un imprenditrice e un intellettuale''.(ANSA).
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Siamo nelle mani di Carmelo Briguglio.-

Antonio Amodeo

martedì 30 agosto 2011

AMMINISTRATIVE: CANDIDATO SINDACO "FORZA NUOVA" CHIEDE SCORTA

ANSA.it > Regioni > Sicilia > News.

Basile denuncio' mafia in cantieri navali Palermo.

30 agosto, 19:58

(ANSA) - PALERMO, 30 AGO - Il candidato di Forza Nuova a sindaco di Palermo, Gioacchino Basile, ex sindacalista della Cgil, che denuncio' infilitrazioni mafiose nei cantiere navali, ha chiesto al prefetto che gli venga rispristinata la scorta.

''Essendo io venuto a conoscenza del provvedimento di revoca della mia scorta - scrive Basile - per gli spostamenti nel territorio siciliano mi rivolgo a Lei con la speranza che il suo ufficio voglia al piu' presto ripristinare le necessarie condizioni di sicurezza per chi, come lo scrivente, e' stato gia' oggetto di agguati criminali''.(ANSA).
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C'è chi chiede la scorta perchè teme di essere "liquidato" dalla mafia per averla contrastata.
C'è chi viene scortato dalla mafia perchè la rappresenta.-

Antonio Amodeo

"CONTRO IL PIZZO NECESSARIA COLLABORAZIONE ENTI LOCALI"

29 agosto 2011.

Palermo. Nella lotta contro il pizzo «sarebbe necessaria una
partecipazione maggiore degli enti locali, è importante instaurare
un diffuso senso di legalità e molto

dipende dai rappresentanti delle istituzioni locali, non soltanto dalla burocrazia.

Fare sentire che c'è maggiore legalità aiuta tutto il contesto sociale.

Ci vogliono molti anni ma siamo sulla buona strada».

Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso a margine della commemorazione dell'uccisione di Libero Grassi a Palermo.

Parlando di Confindustria e del Codice etico che prevede l'espulsione dei soci che pagano il pizzo, Grasso ha detto:

«Già il fatto di essersi imposta la regola di espulsione di chi non denuncia è un grosso passo avanti.
È un'idea che ha un forte valore etico, ma oltre all'etica bisogna cercare l'utilità e la convenienza di partecipare perchè quando non si comprende che l'etica può risolvere alcune situazioni è necessaria una spinta ulteriore, quindi si è pensato a potere fornire ad esempio delle detassazioni per chi denuncia il pizzo".

E conclude:

«Abbiamo bisogno che tutta l'area grigia fatta di professionisti e tecnici, possa attuare questa svolta, che porti dall'interno delle categorie sociali a rifiutare questa forma di tassazione e prevaricazione».-

Adnkronos
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Se l'Amministrazione comunale di Oliveri è disposta a collaborare deve dimostrarlo con il comportamento e con provvedimenti concreti.
Questo Sindaco "chiacchiera" troppo e razzola male.-

Antonio Amodeo


VIA ALLA GARA D'APPALTO DEL DOPPIO BINARIO CEFALU' - CASTELBUONO

Comitato Pendolari Sicilia
Doppio Binario

Venerdì 29 Aprile 2011 20:12

Comunicato Stampa.

“La pubblicazione del Bando di gara riguardante il raddoppio ferroviario della tratta Cefalù – Castelbuono, - afferma con orgoglio il sindaco della cittadina normanna, Giuseppe Guercio - in un momento in cui gli investimenti nel Mezzogiorno sono limitatissimi, è una conquista di notevole rilievo per il futuro economico-turistico di Cefalù, delle Madonie e della Sicilia”.
Si avvicinano così i tempi per l’avvio dei lavori di questo segmento infrastrutturale (12 Km, € 530 milioni, lungo il Corridoio trans europeo N.1, Asse Berlino – Palermo), vigorosamente caldeggiato dal sindaco, congiuntamente all’assessore comunale Ing. Nicola Torcivia e al presidente del “Comitato Cittadino Cefalù – Quale ferrovia” Enzo Cesare, nell’incontro avuto a Roma lo scorso 23 settembre con il Ministro delle Infrastrutture, senatore Altero Matteoli.
“L’impegno dell’attuale e della precedente Amministrazione comunale per raggiungere quest’ambito obiettivo – dice Enzo Cesare – è stato incalzante, unitamente alle incisive e costanti iniziative del Comitato Cittadino cefaludese, a Legambiente e ad altri organismi ambientalisti. Più che mai producènti sono inoltre state le 9 specifiche interrogazioni parlamentari presentate dei senatori Simona Vicari, Antonio Battaglia, Bartolo Fazio, Francesco Ferrante, Fabio Giambrone, Giuseppe Lumia e dell’on. Leoluca Orlando, molte a firma congiunta e una bipartisan”.
“A lavori ultimati - tiene a precisare il sindaco - la città sarà più vivibile e più sicura, senza i pericoli da elettrosmog, grazie allo spostamento della Sottostazione elettrica fuori dal centro abitato. Con l’attraversamento quasi interamente in galleria del doppio binario, ivi compresa la nuova “fermata” in sotterranea, simile a una stazione metropolitana, Cefalù potrà concretamente puntare all’auspicato incremento della “industria delle vacanze” – conclude Guercio - con il nuovo assetto urbanistico previsto dal Piano Regolatore Generale di prossima adozione, che prevede tra l’altro l’utilizzo delle aree che saranno rese libere dalla dismissione dell’attuale linea e stazione ferroviaria”.
Cefalù, 29 aprile 2011.
Il Sindaco (Dott. Giuseppe Guercio)




lunedì 29 agosto 2011

NON DIMENTICHIAMO IL SACRIFICIO DI LIBERO GRASSI

SOCIETA' - 29 agosto 2011

Oggi ricorre il ventennale dell'omicidio dell’imprenditore tessile Libero Grassi assassinato in via Alfieri a Palermo, il 29 agosto 1991 ucciso da sicari mafiosi per aver denunciato il sistema delle estorsioni.
La figlia commenta giustamente: "Non vogliamo lapidi di marmo'', apponendo questa mattina un "manifesto" nella via del barbaro omicidio, il testo dice:

"IL 29 AGOSTO 1991

QUI' E' STATO ASSASSINATO LIBERO GRASSI

IMPRENDITORE, UOMO CORAGGIOSO,

UCCISO DALLA MAFIA

E DALL'OMERTA' DELL'ASSOCIAZIONE INDUSTRIALI,

DALL'INDIFFERENZA DEI PARTITI,

DALL'ASSENZA DELLO STATO".

Tutti, ha commentato la moglie dell'imprenditore, dobbiamo continuare con la nostra presenza attiva. Non dobbiamo mai dimenticare ma sempre parlare e parlare e ricordarci i tre valori di Libero: lavoro, libertà, dignità.
Tutta la - popolazione italiana - non solo quella "onesta" palermitana "non devono" dimenticare il sacrificio di Grassi; insieme dobbiamo legarci per battere quell'omertà, quel silenzio che tende a calare come se tutto fosse passato e sia tutto limpido: oggi.
Purtroppo i fatti ci dicono di no. Le "estorsioni" ci sono ancora, e tutto viaggia in un bitume sommerso, la mafia ha imparato a mimetizzarsi con il "sistema", a non far più rumore; ma tutto ciò purtroppo non vuol dire che sia stata sconfitta.
La società civile onesta, deve sempre vigilare, vigilare, vigilare: mai abbassare la guardia, per il bene delle istituzioni "sane" e della democrazia e sconfiggere ogni genere di sopruso. La gente onesta deve stare allerta, tenere gli occhi aperti non far finta di non vedere: questa sarebbe la sconfitta dell'onestà, della libertà, della dignità e tante persone sarebbero morte uccise per mano mafiosa invanamente.-

permalink | inviato da parlandy il 29/8/2011 alle 20:54 |
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Oggi sappiamo tutti come e perchè i Partiti, nessuno esluso, sono stati "indifferenti". Come e perchè si è verificata l'assenza dello Stato.
Sappiamo pure gli "intrecci" esistenti in questo paese, da sempre.
Conosciamo anche le persone "intrecciate".

Svegliamoci!. Controlliamo il loro operato!.

Contrariamente, saremo complici volontari.-

Antonio Amodeo

COSTI POLITICA: ASSEMBLEA SICILIA TAGLI BUONI PASTO DEPUTATI

ANSA.it > Regioni > Sicilia > News.

Proposta anche abolizione indennita' culturale a ex parlamentari.

29 agosto, 16:33

(ANSA) - PALERMO, 29 AGO - In Sicilia niente piu' buono pasto (9 euro) per i deputati e gli ex parlamentari dell'Assemblea regionale che dunque pagheranno di tasca propria per pranzare alla buvette e abolizione dell'indennita' di aggiornamento culturale, assegno finora corrisposto agli ex componenti dell'Ars che non percepiscono il vitalizio. E' quanto ha stabilito il Collegio dei questori dell'Ars. Il collegio ha proposto inoltre il raddoppio della quota mensile che ogni singolo deputato versa al fondo di solidarieta' costituito per coprire la polizza assicurativa e sanitaria degli onorevoli.- (ANSA).
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Se una parte dei privilegi - noti ed occulti - di cui godono i nostri parlamentari venisse concessa ai veri lavoratori, l'Italia potrebbe diventare realmente una Repubblica democratica "fondata sul lavoro".-

Antonio Amodeo

GIOVANI ATTENTI, ALFANO E MARONI VI RUBANO IL FUTURO

di Stefano Casertano,

Alfano e Maroni, il siciliano e il leghista, arrivano a un’intesa: le pensioni non verranno toccate. Come sempre la scelta della leadership italiana è quella di addossare alle generazioni più giovani il costo delle pensioni. Ma la responsabilità è anche dei giovani e ci sono evidentemente delle connivenze a livello famigliare. I padri prendono la pensione e la usano per mantenere i figli. Ma questa volta c’è una differenza: i soldi sono finiti. Esaurita la pensione di papà, non ce ne saranno davvero più.

Politica - 27 agosto 2011 - 13:24

Tutti tranquilli: un’intesa tra Alfano e Maroni consente di tenere le pensioni fuori dalla manovra. Continueranno giustamente a essere bonificati gli assegni mensili delle pensioni più basse. Continueranno anche i pagamenti delle “pensioni d’oro”, i cui diritti sono maturati con pochi anni di contributi – inclusi quelli dei parlamentari italiani. Insomma, è l’ennesimo colpo di coda della generazione del Sessantotto: dopo di lei, il diluvio. Perché se osserviamo i conti, è proprio la spesa sociale a essere esplosa: nel 1996 si spendevano per previdenza e integrazioni salariali 179 miliardi di euro, e nel 2008 avevamo raggiunto i 285 miliardi, complice anche l’invecchiamento demografico.

La scelta della leadership italiana, per anni, è stata di addossare alle generazioni più giovani il costo delle pensioni. Il sistema è diventato insostenibile negli anni Novanta – è una banale questione di aritmetica finanziaria – e si è deciso, di fatto, di azzerare le pensioni dei giovani, per pagare quelle dei padri. Quello di oggi è il suggello finale ai disastri della leadership insediatasi tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni della decade dopo. Con la rivoluzione borghese hanno fatto fuori la classe intellettuale italiana degli anni Cinquanta e Sessanta e l’hanno sostituita con Lino Banfi e la tv commerciale. Hanno speso come pazzi negli anni Ottanta e hanno fatto esplodere il debito pubblico. Finiti i soldi, negli anni Novanta hanno svenduto quasi tutte le maggiori imprese nazionali all’estero.

Negli anni Duemila, terminate le risorse fisiche – e forse anche quelle intellettuali – hanno iniziato a far pagare il tutto ai giovani, come tanti Saturno che divorano i figli. Quanto costerà ancora al Paese il ricambio dell'élite? Questa classe dirigente ha esaurito le risorse italiane e adesso pretende una buonuscita ulteriore addossando ai giovani il costo delle proprie pensioni. Come detto: dopo di loro il diluvio. Non possiamo giustificare il tutto affermando che si tratta di una “questione generazionale”. È un problema di leadership che si sente legittimata ad annientare il senso di “paese”. Lo sta facendo dal punto di vista istituzionale, con le follie demagogiche della Lega; e lo sta facendo soprattutto nel senso sociale, con decisioni egoistiche come quella delle pensioni.

A poco vale il fatto che lo squallido accordo sulle pensioni sia stato raggiunto da leader “giovani” come Alfano e Maroni: queste due figure politiche incarnano lo spirito della leadership italiana. Si viene valutati per la capacità di fedeltà al capo. Hanno dimostrato per anni di essere innocui continuatori dell’ignavia sessantottina, e sono stati scelti per perpetuare questo lungo e triste declino. Lo spirito di questa leadership si riflette anche nei commenti sciocchi sulla questione delle pensioni parlamentari. I più alti rappresentanti politici ricevono vitalizi dopo pochi mesi di contributi. La risposta dei privilegiati è che si tratterebbe di una questione dall’”impatto finanziario relativamente ridotto”.

Bene: il problema non è finanziario, ma etico. Si possono imporre sacrifici ad altri, se si è pronti per primi a farne. Il sergente che ordina la carica deve gettarsi a testa bassa contro le mitragliatrici nemiche, insieme ai suoi uomini. Il capitano della squadra di rugby che sta perdendo deve prender palla e correre senza paura contro la mischia avversaria. L'ammiraglio deve essere l’ultimo ad abbandonare la nave. Un sergente da solo non vincerà la guerra, un capitano da solo non vincerà la partita, l'ammiraglio non manterrà a galla la nave: ma faranno da esempio a tutti gli altri.

Perché i problemi italiani, prima che finanziari, sono etici. Una volta risolta la questione etica – equilibrio nei sacrifici e loro giusta distribuzione, in un clima di accordo nazionale – si potranno risolvere i problemi finanziari. In Italia stiamo procedendo all’inverso! Ma sarebbe ingiusto addebitare tutta la colpa alla leadership autoreferenziale italiana. La responsabilità è anche dei giovani. Non hanno casa, e non protestano. Non hanno lavoro, e non protestano. Adesso, anche se hanno pensione, non protestano!

Ci sono evidentemente delle connivenze a livello famigliare. I padri prendono la pensione e la usano per mantenere i figli. È quello che Banfield ha definito “familismo amorale”. In Italia i giovani già sono pochi; se poi escludiamo quelli che si fanno mantenere (o sono costretti a essere mantenuti), le fila della protesta scendono sotto la massa critica. È un’accurata strategia politica.

Ma ragazzi, questa volta c’è una differenza: i soldi sono finiti. Si è ingenerato un sistema di rendite che svilisce il talento e la capacità di fare. Vi consigliano di stare al vostro posto, perché prima o poi arriverà anche il vostro turno. Non fatevi fregare: stavolta il vostro turno non arriverà. Esaurita la pensione di papà, non ci saranno davvero più soldi, che forse finiranno anche prima. Le imprese saranno finite in mano estera e la vostra preparazione, universitaria o comunque professionale, non avrà alcun valore. I vostri anni migliori saranno stati schiacciati nell’ignoranza politica e nell’incuria.

Scendere in piazza a spaccare le vetrine e incendiare macchine non è una soluzione: è solo segno di stupidità sociale. Il nostro è un regime gerontocratico borghese, e solo con una protesta borghese può essere scosso. In Germania Est, contro il regime socialista, tra il 1989 e il 1990 si tennero delle “dimostrazioni del lunedì” in varie città, con lo slogan di “Noi siamo il popolo”, e senza violenze. All’inizio parteciparono solo 1.200 persone (il 4 settembre 1989): un mese dopo erano mezzo milione, fino all’esplosione assoluta della caduta del Muro.

È stata una rivolta borghese, pacifica, nazionale. È lo stesso sistema che i cittadini di Stoccarda hanno impiegato per fermare lo sviluppo di un progetto immobiliare che non desideravano, e che ha fatto cadere il partito della Merkel in Baden-Wurttemberg. Saranno i giovani italiani maturi a sufficienza per far sentire la propria voce? Alla fine, a pochi metri dal baratro, le proteste ci saranno comunque: è in arrivo un “autunno italiano”. È un rischio e una speranza. Ma se la leadership politica continuerà a essere così miope, potrebbe essere più che altro un rischio.-

Fonte: http//www.linkiesta.it/accordo-pensioni-futuro-italia.
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In tempi non sospetti - il 09 Ago 2010 - pubblicai su questo blog il post dal titolo "Il debito pubblico italiano" per argomentare che il debito totale per ogni abitante italiano era di euro 30.018 equivalente a 58.000.000 (cinquantottomilioni) delle vecchie lire.
Sconosco l'ammontare odierno, sicuramente più grave.
I pochi miei veri amici sanno che io spesso manifesto la mia grande preoccupazione per le future generazioni.
Con particolare riferimento alle difficoltà economiche che dovranno affrontare dopo la morte dei nonni e dei genitori per l'automatica soppressione delle loro pensioni.
Con sommo rammarico, oggi apprendo dal giornalista Stefano Casertano che le mie proccupazioni sono fondatissime.
Ciò non mi rallegra affatto. M'intristisce molto.-

Antonio Amodeo

domenica 28 agosto 2011

LIBERO GRASSI: LOMBARDO, "HA ANTICIPATO LA LOTTA ALL'OMERTA' "

Regione Sicilia - Ufficio Stampa Presidenza - ore 12:17.

PALERMO, 28 ago 2011 (SICILIAE) - "Non c'e' dubbio che, sul
fronte della lotta alla mafia e del contrasto al racket delle
estorsioni, lo scenario sia cambiato.

Lo dobbiamo a Libero Grassi, che ha anticipato nel 1991 tutto quello che oggi si cerca costantemente di combattere: il silenzio degli imprenditori che
non denunciavano per paura delle estorsioni".

Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Raffaele
Lombardo, ricordando la figura di Libero Grassi, alla vigilia del
ventesimo anniversario della sua uccisione da parte della mafia.

"Dalla sua forza morale e dal sacrificio della sua vita - ha
aggiunto Lombardo - e' nata una sensibilita' e un bisogno profondo
di legalita' nel mondo imprenditoriale e in tutta la societa'
civile.

A venti anni dal quel tragico 29 agosto, il clima infatti
e' cambiato, commercianti e imprenditori denunciano, le
istituzioni fanno la loro parte, e interventi concreti arrivano
dalle associazioni antiracket che nel frattempo si sono
organizzate, anche nel nome e sull'esempio di Libero Grassi".

"La mia solidarieta' - ha concluso il presidente della Regione
siciliana - va anche a Pina Maisano, vedova di Libero Grassi, che
tutt'ora, con le sue preziose parole, continua la sua lotta per
dare forza e coraggio soprattutto a quei giovani imprenditori che
hanno intrapreso la difficile strada del cambiamento".-
sts/sl
281217 Ago 11 NNNN

28 Ago 2011

"PALERMO, REGNO DI ILLEGALITA' E ABUSIVISMO"


di Salvo Palazzolo - 28 agosto 2011

Sondaggio shock di Addiopizzo.

I commercianti: "Il Comune non fa controlli".

In 700 rispondono a un questionario sull'antiracket: "Dalle risposte emerge soprattutto una città in cui gli abusivi operano indisturbati, senza controlli.
E allora sono in molti a chiedersi: perché denunciare il pizzo? Perché rivolgersi alle istituzioni?"

A che punto è davvero la lotta al racket, vent´anni dopo la morte di Libero Grassi?

Il comitato Addiopizzo ha stilato una lista di domande e le ha inviate ai 700 commercianti che dal 2004 a oggi hanno aderito al movimento.
«Le risposte ci hanno trasmesso un grande senso di impotenza», dice l´avvocato Ugo Forello, presidente di Addiopizzo:
«Palermo viene vista dagli operatori economici come il regno dell´illegalità nel commercio e nell´imprenditoria.

Dai questionari emerge soprattutto una città in cui gli abusivi operano indisturbati, senza controlli.
E allora sono in molti a chiedersi: perché denunciare il pizzo? Perché rivolgersi alle istituzioni?».

Ed ecco il secondo dato shock che emerge dai questionari raccolti da Addiopizzo:
«I commercianti palermitani nutrono un grande senso di sfiducia soprattutto nell´istituzione Comune, che nelle sue varie articolazioni, dal vertice alle periferie, dovrebbe contrastare gli abusivi».

Questo spiega ancora Ugo Forello a Repubblica.

Fra le risposte, quella più drammatica è di un imprenditore che un tempo pagava il pizzo e adesso è impegnato con i volontari dell´antiracket.

Ha scritto: «Come si possono pretendere certi passi dagli operatori economici se l´istituzione politica, per prima, non fa scelte di legalità?».
I commercianti dicono invece di avere grande fiducia nell´opera della magistratura e delle forze dell´ordine.

Le questioni poste dai 700 che aderiscono a Addiopizzo saranno oggetto di un´approfondita riflessione da parte del movimento antiracket.

Fra circa un mese è prevista una tre giorni di analisi e dibattiti.
Fra i temi all´ordine del giorno c´è anche la campagna elettorale per le amministrative 2012: non è proprio vicina, ma i giovani di Addiopizzo vogliono incalzare per tempo politici e partiti di tutti gli schieramenti chiedendo impegni concreti per la legalità.

«Libero Grassi diceva che il vero nodo della lotta alla mafia è la politica», ricorda Ugo Forello.

E allora, nel solco di Libero Grassi, è probabile che presto Addiopizzo tornerà a porre la pregiudiziale della questione morale, che all´assemblea regionale è ormai esplosa, con 25 indagati eccellenti.

Confesercenti Sicilia lo denuncia senza mezzi termini: «La politica non ha più credibilità, non ispira fiducia a chi dovrebbe denunciare le estorsioni», dice Giovanni Felice.

«Il presidente del consiglio attacca un giorno sì e l´altro pure la magistratura - prosegue il presidente di Confesercenti - il suo governo toglie strumenti operativi e risorse alle forze dell´ordine».

È lo stesso messaggio che anche Pina Maisano, la vedova di Libero Grassi, ha lanciato in questi giorni in cui si ricorda il ventennale dell´uccisione del marito:
«Gli imprenditori si sono dati codici di autoregolamentazione, i politici ancora no. Molto si deve fare nel campo della politica: se a livello nazionale ci fosse un governo con maggiore etica, le cose andrebbero sicuramente diversamente».

Vent´anni dopo Libero Grassi, è davvero tempo di bilanci per la lotta antiracket.

«Molte cose sono cambiate e un percorso è stato intrapreso - dice il presidente di Addiopizzo - ma manca ancora il salto di qualità, che potrebbe essere rappresentato dalle denunce collettive da parte di commercianti e imprenditori che operano nella stessa zona, e che dunque sono ricattati dalle stesse persone».

Tratto da: La Repubblica - Palermo
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Secondo il sondaggio di Addiopizzo, a Palermo regna l'illegalità.

Secondo i lettori di questo blog, ad Oliveri regna la legalità ?.-

Antonio Amodeo

REGALI PER CHIUDERE UN OCCHIO, ARRESTATO VIGILE

28 Ago 2011
MESSINA: Nei guai Paolo Muscianisi, commissario della Polizia municipale ed ex arbitro di calcio.

Postato da Enrico Di GiacomoCommenta - Cronaca da Messina e dintorni.

Si sarebbe venduto per qualche regalia.
Cibo sostanzialmente; in cambio del suo far finta di nulla.
Talvolta il silenzio è stato ripagato in denaro. Quattro soldi.
Ma certi modi di fare, arroganti a detta di chi lo conosceva bene,
lo hanno strafregato.

Ha tirato troppo la corda, dalla sua forte posizione di
“poliziotto intransigente”, con alle spalle un passato di arbitro di calcio.
Ruolo che evidentemente ha contribuito a coferirgli un’ulteriore dose di “onnipotenza”, poiché paladino di imparzialità.

Numerose intercettazioni dei carabinieri cristallizzano le sue responsabilità e adesso il commissario di Polizia municipale del Distretto Sud Paolo Muscianisi, 64 anni, arrestato ieri alle prime luci del mattino, dovrà difendersi dalla pesanti accuse di concussione, corruzione truffa ai danni della pubblica amministrazione.

L’attività d’indagine va avanti dal 2010, a cura del Nucleo investigativo dell’Arma (diretto oggi dal maggiore Piero Vinci) su delega della Procura della Repubblica.
Ma i fatti sono stati denunciati alla stessa autorità giudiziaria dal Corpo di Polizia municipale, a seguito di un interrogatorio di una persona informata su taluni episodi.

In un secondo momento, per ovvi motivi di opportunità, il caso passò ai carabinieri.

A fare scattare la macchina investigativa diverse segnalazioni di comportamenti concussivi, asseritamente commessi da pubblici ufficiali in relazione a lavori edili in corso in una contrada della zona sud della città.

Il lavoro dei carabinieri è iniziato tra i mesi di febbraio e marzo dello scorso anno, per protrarsi diversi mesi.
L’istruttore della Polizia municipale in diverse circostanze, paventando ritorsioni con l’adozione di provvedimenti sanzionatori nei loro confronti, avrebbe costretto o comunque indotto alcuni imprenditori edili e anche alcuni privati cittadini a corrispondergli beni consistenti in modeste somme di denaro o prodotti alimentari, che gli venivano di volta in volta consegnati per evitare di incorrere nelle sanzioni previste dalla normativa in materia edilizia.

Le investigazioni dei militari dell’Arma, condotte attraverso le attività tradizionali ma anche avvalendosi di preziosissime intercettazioni telefoniche, hanno consentito di far emergere numerosi episodi in cui Muscianisi si è reso tristemente protagonista.

Destinatari delle attenzioni del vigile urbano, dicevamo, non solo imprenditori edili ma anche privati cittadini, i quali, in ragione di lavori di edilizia popolare da loro avviati o ultimati nei quartieri ricadenti nella competenza territoriale dell’Ufficio di appartenenza del tenente Muscianisi, venivano di volta in volta contattati dallo stesso e fatti oggetto di richieste di indebite regalie, sotto forma di modeste somme di danaro o beni di natura alimentare.

A seguito della corposa informativa redatta dai carabinieri, che hanno messo in luce ogni singolo comportamento illecito del soggetto, il magistrato che ha coordinato le indagini ha avanzato al gip del Tribunale di Messina la richiesta di applicazione di misura cautelare nei suoi confronti.

A Muscianisi sono stati concessi i domiciliari.

Nel provvedimento cautelare di sottoposizione alla misura degli arresti domiciliari, il gip Luana Lino, ha ravvisato responsabilità penali in ordine a un tentativo di concussione posto in essere in epoca antecedente al mese di maggio 2009, ad alcuni episodi di concussione risalenti al mese di marzo 2010, al dicembre 2010, e a un episodio di corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio commesso nel mese di settembre 2010, quando per il tramite di una terza persona il commissario avrebbe ricevuto da un imprenditore edile operante nel capoluogo peloritano piccole quantità di prodotti alimentari per aver omesso di contestargli l’illecita occupazione di un’area demaniale.

Nel provvedimento, il giudice contesta al commissario ispettore superiore (questo il suo grado) anche il concorso in truffa, in quanto nel corso delle indagini condotte dai carabinieri è emerso che il soggetto, in diverse circostanze, durante l’orario di servizio avrebbe atteso in maniera sistematica a proprie incombenze private.

Intanto ieri, il comandante provinciale della Polizia municipale, Calogero Ferlisi, ha fatto sapere che, se Muscianisi verrà condannato, non esiterà a espellerlo dal corpo secondo quanto previsto dalla legge.-

TITO CAVALERI - GDS

10:39:55 | 28 August 2011

AGENZIA FOTOGIORNALISTICA ENRICO DI GIACOMO. TUTTI I DIRITTI RISERVATI. REGISTRATO AL REGISTRO STAMPA DEL TRIBUNALE DI MESSINA AL N.10 DEL 02/10/2006. P.IVA: 02595110830
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Mi permetto suggerire al Commissario Paolo Muscianisi di chiedere trasferimento ad Oliveri.
Sarà ben accolto.-

Antonio Amodeo



sabato 27 agosto 2011

CIRCUITO DEL MITO: GLI APPUNTAMENTI DI DOMENICA 28 E LUNEDI' 29 AGOSTO

Regione Sicilia - Ufficio Stampa Presidenza - ore 10:58.

PALERMO, 27 ago 2011 (SICILIAE) - Proseguono gli appuntamenti
previsti nell'ambito del Circuito del Mito, la manifestazione
organizzata dall'Assessorato regionale al Turismo, Sport e
Spettacolo, con la direzione artistica di Giancarlo Zanetti.
Questi gli spettacoli in programma per domenica 28 e lunedi' 29
agosto, secondo quanto comunicato dalla direzione artistica:

Provincia di Messina

A Messina va in scena, alla fondazione Horcynus Orca - Capo
Peloro, alle 21.30, Le vecchie e il mare, una corale di Ghiannis
Ritsos. Uno spettacolo di musica, teatro e danza. Il compositore
Giovanni Arena si esibisce come solista, autore e arrangiatore. La
regia e' di Biagio Guerrera e Daniela Orlando, traduzione Giuseppe
Auteri, voci Simona di Gregorio, Miriam Palma, Matilde Politi . Un
trio di clarinetti sempre al femminile: Maria Grazia Campisi,
Vanessa Grasso, Concetta Sapienza. Danza Daniela Campione. Colonna
sonora dell'Orchestra da camera Ensemble "Catania Musica", diretta
da Massimo Leonardi. Prologo musicale: sax soprano Samyr Guarrera,
sax baritono Marcello Leanza, chitarra Enzo Pafumi.

Provincia di Catania
A Pedara, e' in programma all'Expo, con inizio alle 21, il
concerto del Trio Ars Vetus, formazione strumentale composta da
Maria Assunta Munafo', alla spinetta, dal marito Antero Arena e
dal figlio Joseph, entrambi violinisti. Il Trio eseguira' musiche
di Vivaldi, Bassani, Albinoni e Handel. All'anfiteatro di San
Giovanni La Punta, invece, si esibiranno The Platters, gruppo
musicale statunitense, particolarmente famoso nella seconda meta'
degli anni cinquanta. Nella loro carriera "The Platters" hanno
venduto 80 milioni di dischi in tutto il mondo. The Platters si
esibiscono con una formazione di cinque elementi, cantando alcuni
dei loro indimenticabili successi quali: Only You, My Prayer,
Smoke Gets in Your Eyes, Remember When, I'll Be Around, Ebb Tide,
Unchained Melody, All Night Long, Day Oh, Twilight Time, Harbor
Lights. La replica dello spettacolo e' previsto per lunedi' 29
agosto nell'anfiteatro di Zafferana Etnea, con inizio alle 21. Il
concerto dei Platters e' l'unico appuntamento in programma per
lunedi' 29 agosto nell'ambito della rassegna Il Circuito del Mito.

Provincia di Ragusa
A Modica si esibira' Susanna Parigi. Durante il concerto che si
svolgera' nella scalinata della Chiesa di San Giovanni, con inizio
alle 21, eseguira' brani de "La lingua segreta delle donne". Le
canzoni di questo lavoro traggono ispirazione dall'idea data dalla
scoperta in Cina di una lingua che solo le donne sapevano leggere
e tramandare, una lingua segreta delle donne: il Nushu. Organico:
Susanna Parigi voce, pianoforte, fisarmonica e percussioni. Matteo
Giudici chitarre, bassi, cori. Roberto Olzer piano, tastiere.
Roberto Mattei contrabbasso. Nicola Stranieri batteria.

Provincia di Caltanissetta
A Gela al Teatro alle Mura Timoleontee di Caposoprano, con inizio
alle 21, andra' in scena lo spettacolo Cine Y Tango. Il mondo del
Cinema e quello del Tango argentino, raccontati attraverso gli
strumenti piu' utilizzati e comuni tra i due ambiti artistici: il
Bandoneon e la Fisarmonica. In scena Mario Stefano Pietrodachi e
la gli Archiensamble con il contributo della Ysoa.
circuitodelmito/sl
271058 Ago 11 NNNN

27 Ago 2011

COSTI POLITICA: LOMBARDO, OK TAGLIO INDENNITA' DEPUTATI ARS

ANSA.it > Regioni > Sicilia > News.

La riduzione dovrebbe essere del 50%, per assessori sara' del 10%.

26 agosto, 17:52

(ANSA) - PALERMO, 26 AGO - Il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, e' d'accordo con la proposta di ridurre del 50% l'indennita' dei parlamentari regionali.

Nell'ultima riunione di giunta prima della pausa estiva, il governo ha stabilito un taglio dell'indennita' di presidente e assessori.

Dal primo settembre l'indennita' del governatore sara' ridotta del 10 per cento, da 18.500 a 16.650 euro netti.

Il risparmio complessivo annuo e' stato calcolato in oltre 300 mila euro. (ANSA).
________________________________________

La proposta - non so chi è il proponente - di ridurre le spese della politica mediante il dimezzamento dell'indennità concessa ai parlamentari va nella direzione giusta perchè realizza, se approvata, una immediata economia finanziaria.
Tutte le altre riforme in discussione che riguardano soppressioni di Enti o riduzione del numero dei parlamentari sono solenni prese per i "fondeli" perchè occorrono tempi lunghi per la difficile ed incerta approvazione.
Sicchè le auspicate economie non verranno realizzate in tempi certi ed immediati.-

Antonio Amodeo

venerdì 26 agosto 2011

CIRCUITO DEL MITO: GLI APPUNTAMENTI DI DOMANI, SABATO 27 AGOSTO

PALERMO, 26 ago 2011 (SICILIAE)

Proseguono gli appuntamenti previsti nell'ambito del Circuito del Mito, la manifestazione organizzata dall'assessorato regionale al Turismo, Sport e
Spettacolo sotto la direzione artistica di Giancarlo Zanetti.

Ecco di seguito gli appuntamenti previsti per domani.

In provincia di Palermo: l'ultima replica dello spettacolo
Mediterraneum Utopiano e' in programma a Terrasini, alle 21.30
nell'atrio di Palazzo D'Aumale. Protagonista il pianista e
compositore Mario Mariani. Si tratta di una suite musicale con
testi da Orfeo, Borges, Eschilo, Saffo, D'Annunzio, Lucrezio,
Virgilio, Jimenez, Nietzsche, Pessoa. Artista e strumento si
alternano nei ruoli di "attore" e "spalla", producendo una
tavolozza costituita da inusuali sonorita' ottenute (orchestrali,
percussive) sviluppando la prassi del pianoforte preparato
(interagendo con i piu' svariati oggetti - frullini, righe, biglie
e altro - usati direttamente sulle corde per esprimerne le
infinite potenzialita'), arricchita di senso "teatrale" ed
espressivo.

In provincia di Messina:

A Letojanni va in scena la replica dello spettacolo Dos Almas.
della compagnia Flamenquevive.
L'esibizione di Flamenco e' prevista in Piazza Cagli, alle 21.

Potente miscela di vitalita', temperamento, passione e sensualita'
Dos Almas e' una straordinaria combinazione di danza, canto e chitarra.
Direzione e Regia Gianna Raccagni. Danzatori: Maria Jose' Leon Soto, Claudio
Javarone, Stefano Arrigorni, Valentina Perrone, Chiara Guerra,
Valentina Cagliesi. Cantante: Jose' Salguero. Chitarra: Alberto
Rodriguez e Marco Perona. Violino: Erica Scherl. Percussioni:
Paolo Mappa.
--------------- omissis ---------------------
Fonte: Ufficio Stampa Presidenza Regione Sicilia

ABUSIVISMO: INDAGATI EX VERTICI TECNICI COMUNE BRONTE

ANSA.it > Regioni > Sicilia > News.

Sequestrati 3 edifici di componente commissione urbanistica.

26 agosto, 12:07

(ANSA) - BRONTE (CATANIA), 26 AGO - Tre edifici abusivi sono stati sequestrati a Bronte dalla Forestale in esecuzione di un provvedimento del gip di Catania Oscar Biondi che ha accolto le richieste dei pm Enzo Serpotta e Laura Garufi.

Gli immobili sono di Thomas Cozzumbo, consigliere comunale di maggioranza e componente della commissione consiliare urbanistica.

Sono anche indagati per omissione di denunzia e concorso nei reati edilizi il comandante della Polizia Municipale dell'epoca, Salvatore Tirendi e il responsabile dell' Ufficio Tecnico Salvatore Caudullo.(ANSA).-

SIAMO PICCOLI MA CI UNIREMO


Quasi scongiurata la soppressione dei centri con meno di mille abitanti. Ma devono collaborare.

DI GIANFRANCO CUSUMANO

MESSINA. Floresta e Mandanici hanno affisso i manifesti listati a lutto in cui si comunica la morte dei rispettivi comuni.

In realtà, i "decessi amministrativi" in Sicilia potrebbero essere 31 se dovesse essere approvata la bozza di manovra finanziaria che il governo nazionale si appresta a sottoporre alle Camere.

A decretare la "morte" dei piccoli enti, per lo più montani, è l'articolo 16 del decreto legge 138/2011, maxi manovra da 45,5 miliardi di euro, che nel messinese farebbe sparire 23 centri, da Antillo, 966 abitanti a Roccafiorita, 232 anime, compreso i tre esistenti da oltre un secolo nell'isola di Salina, Malfa, Leni e Santa Marina Salina.

Alla Regione Siciliana, però, si sta lavorando un intervento legislativo per salvarli, facendosi forte dell'autonomia statutaria.

Se per le province regionali la tendenza del Governo Lombardo è quella di cancellarle, per i comuni l'assessorato alle Autonomie Locali guidato da Caterina Chinnici, sta studiando un modo per salvare l'identità comunale ma, nello stesso tempo, obbligare le amministrazioni dei centri sotto i 15 mila abitanti a creare unioni di comuni tramite cui gestire in modo centralizzato servizi a domanda individuale - dai trasporti, alle scuole, alle strutture sportive -ma anche il segretario comunale, il capo dei vigili urbani, e strutture amministrative uniche a partire dall'ufficio tecnico.-

Fonte: Centonove.it

IN UN FILM DOCUMENTARIO LA MAPPA DEL PIZZO A PALERMO


25 agosto 2011

Palermo. Si chiama «Mettersi a posto - Il Pizzo a Palermo» è il film documentario di Marco Battaglia, Gianluca Donati, Laura Schimmenti, Andrea Zulini, realizzato in collaborazione con la Filmcommission della Regione siciliana.

La pellicola sarà presentata nell'ambito delle iniziative per la 20esima commemorazione di Libero Grassi («Carovana della legalità» della Provincia regionale di Palermo e «Per essere Libero tu che Fai?» dell'associazione Libero Futuro e Addio Pizzo Onlus).

Le proiezioni si terranno a Palermo sabato prossimo alle 21.30 in via Alfieri e domenica alle 22 presso lo Steri in Piazza Marina.

Il documentario descrive la situazione attuale del racket delle estorsioni a commercianti e imprenditori a Palermo e testimonia come alla persistenza del fenomeno mafioso si contrapponga un'importante disgregazione dei tabù ed una mobilitazione sociale e delle istituzioni per la lotta contro il «pizzo».

Mettersi a Posto racconta il fenomeno estorsivo nella sua complessità attraverso le testimonianze degli organi preposti alle indagini, i processi giudiziari che vedono coinvolti i commercianti e gli imprenditori, le voci dei magistrati, e le iniziative delle associazioni antiracket (Addio Pizzo, Libero Futuro).-

Adnkronos

giovedì 25 agosto 2011

LINEE GUIDA PER LA REDAZIONE DEI PIANI DI UTILIZZO DEL DEMANIO MARITTIMO

ASSESSORATO
DEL TERRITORIO E DELL’AMBIENTE

DECRETO 4 luglio 2011.

Linee guida per la redazione dei piani di utilizzo del
demanio marittimo della Regione siciliana.

L’ASSESSORE PER IL TERRITORIO E L’AMBIENTE
Visto lo Statuto della Regione;
Visto il testo unico delle leggi sull’ordinamento del
governo e dell’amministrazione della Regione siciliana,
approvato con D.P.R.S. 28 febbraio 1979, n. 70;

COPIA TRATTA DAL SITO UFFICIALE DELLA G.U.R.S.
NON VALIDA PER LA COMMERCIALIZZAZIONE
50 19-8-2011 - GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA - PARTE I n. 35

Vista la legge regionale 10 aprile 1978, n. 2;
Vista la legge regionale n. 10/91;
Visto l’art. 4 della legge regionale n. 15/2005, che rinvia
alle previsioni dei Piani di utilizzo del demanio marittimo
la disciplina delle attività e delle opere consentite sul
demanio marittimo regionale, demandando
all’Assessorato regionale del territorio e dell’ambiente l’approvazione
di detti piani, su proposta dei comuni costieri;
Visto il decreto 25 maggio 2006, recante le linee guida
per la redazione dei piani di utilizzo del demanio marittimo
della Regione siciliana;

Vista la mozione del 10 luglio 2007, con la quale
l’Assemblea regionale siciliana ha, tra l’altro, impegnato
l’Assessore al ramo a un nuovo assetto della pianificazione
demaniale, in conformità ai principi di cui alla legge
regionale 29 novembre 2005, n. 15, mediante la redazione
di apposite linee guida per la redazione dei piani di utilizzo
del demanio marittimo;

Visto l’art. 56 della legge regionale n. 9 del 6 agosto
2009, che ha stabilito che “le regole della formazione del
PUDM non si applicano alle concessioni già esistenti al
momento di entrata in vigore della legge n. 15/2005 e che
nelle attività di programmazione, le amministrazioni
competenti devono tenere conto delle concessioni esistenti
al momento di entrata in vigore della stessa legge regionale
n. 15/2005”;
Visto il D.P.Reg. n. 370//2010, recante la definizione
della struttura organizzativa dell’Assessorato regionale del
territorio e dell’ambiente;
Ravvisata pertanto la necessità di modificare ed integrare
le linee guida approvate con decreto 25 maggio
2006, al fine di fornire alle amministrazioni comunali
interessate ogni indicazione necessaria per la redazione
dei piani di utilizzo delle aree demaniali marittime, ai
sensi della citata legge regionale n. 15/2005;

Decreta:

Art. 1

Sono approvate, ai sensi dell’art. 4 della legge regionale
n. 15/2005, le linee guida per la redazione dei piani di
utilizzo delle aree demaniali marittime, allegate al presente
decreto, di cui fanno parte integrante sotto la lettera
“A”, e che sostituiscono quelle approvate con decreto 25
maggio 2006
.
Art. 2

Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Regione siciliana e nel sito internet
dell’Assessorato regionale del territorio e dell’ambiente
www.artasicilia.eu.
Palermo, 4 luglio 2011.
SPARMA

Allegato A

LINEE GUIDA PER LA REDAZIONE DEI PIANI DI
UTILIZZO DEL DEMANIO MARITTIMO DELLA
REGIONE SICILIANA - LEGGE REGIONALE N. 15/2005

Parte Prima - DIRETTIVE OPERATIVE

1. Definizione

Il piano di utilizzo delle aree demaniali marittime, in seguito
denominato P.U.D.M., è il documento di pianificazione che individua
le modalità di utilizzo del litorale marino e ne disciplina gli usi sia
per finalità pubbliche, sia per iniziative connesse ad attività di tipo
privatistico regolamentate mediante rilascio di concessioni demaniali
marittime in conformità alle vigenti disposizioni in materia di pubblico
demanio marittimo.
Sono tenuti a redigere il P.U.D.M., ai sensi dell’art. 4 della legge
regionale n. 15/2005, tutti i comuni della Regione siciliana il cui territorio
sia prospiciente sul demanio marittimo. Il P.U.D.M redatto da
ciascun comune interessato riguarda tutta la fascia prospiciente
l’ambito territoriale di competenza che appartiene al pubblico demanio
marittimo.

2. Contenuti obbligatori

Ai sensi del combinato disposto degli articoli 1, 4 e 5 della legge
regionale 29 novembre 2005, n. 15, i piani di utilizzo delle aree demaniali
marittime devono avere riferimento alla disciplina delle seguenti
attività e delle opere che vi sono connesse:
a) gestione di stabilimenti balneari e di strutture relative ad attività
sportive e ricreative;
b) esercizi di ristorazione e somministrazione di bevande, cibi
precotti e generi di monopolio;
e) costruzione, assemblaggio, riparazione, rimessaggio anche
multipiano, stazionamento, noleggio di imbarcazioni e natanti in
genere, nonché l’esercizio di attività di porto a secco, cantieri nautici
che possono svolgere le attività correlate alla nautica ed al diporto,
comprese le attività di commercio di beni, servizi e pezzi di ricambio
per imbarcazioni;
d) esercizi diretti alla promozione e al commercio nel settore del
turismo, dell’artigianato, dello sport e delle attrezzature nautiche e
marittime;
e) porti turistici, ormeggi, ripari, darsene in acqua o a secco,
ovvero ricoveri per le imbarcazioni e natanti da diporto. Inoltre, i
piani devono prevedere:
– appositi spazi per l’accesso di animali di affezione;
– una quota non inferiore al 50 per cento dell’intero litorale di
pertinenza da destinare alla fruizione pubblica, fatte salve le
concessioni già rilasciate.

Sono tenuti a redigere il piano di utilizzo del demanio marittimo
(acronimo: PUDM), ai sensi dell’articolo 4 della legge regionale n.
15/2005, tutti i comuni della Regione siciliana il cui territorio sia prospiciente
il demanio marittimo.

Il P.U.D.M redatto da ciascun comune interessato deve avere
riferimento alla fascia prospiciente l’ambito territoriale di competenza,
che appartiene al pubblico demanio marittimo.

Al fine di attribuire alle previsioni dei P.U.D.M comunali opportuni
momenti di continuità, l’Assessorato regionale del territorio e
dell’ambiente, in sede di approvazione di ciascun piano, tiene conto
delle previsioni contenute nei P.U.D.M. adottati dalle amministrazioni
comunali dei territori limitrofi, dettando se del caso opportune
prescrizioni atte a mitigare eventuali ipotesi di confliggenza o contradditorietà
tra previsioni di piani di diversi comuni riferite ad aree
territoriali che presentino caratteri ambientali, paesaggistici e di utilizzazione
omogenei.

Per le stesse finalità, su istanza di due o più comuni limitrofi,
l’Assessorato regionale del territorio ed ambiente può autorizzare la
redazione di un P.U.D.M redatto d’intesa tra più comuni limitrofi fino
al raggiungimento di un fronte costiero di ampiezza complessiva non
inferiore ai 5 km.

3. Natura giuridica

Il piano di utilizzo delle aree demaniali marittime individua le
modalità di utilizzo del litorale marino e ne disciplina gli usi sia per
finalità pubbliche, sia per l’esercizio di attività rimesse alla libera iniziativa
e regolamentate mediante rilascio di concessioni demaniali
marittime in conformità alle vigenti disposizioni in materia di pubblico
demanio marittimo.

4. Procedimento di approvazione

Il PUDM è redatto dall’amministrazione comunale competente e
sottoposto ad espressa condivisione dell’organo consiliare, previa
pubblicazione nell’albo pretorio per un periodo non inferiore a trenta
giorni, durante i quali ogni portatore di interesse legittimo potrà
proporre osservazioni.

Il dipartimento regionale competente alla sua approvazione è
quello dell’ambiente, preposto alla tutela e gestione del demanio
marittimo regionale.

Ai sensi dell’articolo 4, comma 2, della legge regionale n.
15/2005, i comuni presentano il PUDM entro centottanta giorni dalla
emanazione del decreto di approvazione delle presenti linee guida al
dipartimento regionale sopra indicato.

L’Assessore regionale per il territorio e l’ambiente, decorso
infruttuosamente tale termine, può nominare un commissario ad
acta per provvedere in via sostitutiva.

Sono fatti salvi i piani già inoltrati all’Assessorato regionale del
territorio e dell’ambiente, purché redatti in conformità ai principi
contenuti nelle presenti linee guida, nonchè i commissariamenti già
in corso alla data di emanazione del suddetto decreto.-

---------------- OMISSIS -------------------------
______________________________

Alcune considerazioni:

- Il Piano di Oliveri, già inviato all'Assessorato, è stato redatto
in conformità ai principi contenuti nelle linee guida dettate dal
sopracitato decreto?.

- E' stato "sottoposto ad espressa condivisione" del Consiglio comunale?.

- E' stato pubblicato all'Albo Pretorio per un periodo non inferiore
a trenta giorni?.

- Perchè l'Assessore regionale si è "precipitato" a nominare un
commissario ad acta per conferire incarico ad un redattore del
P.U.D.M. prima della emanazione delle linee guida richieste
dall'Assemblea regionale con mozione del 10 luglio 2007?.

- Perchè l'Amministrazione comunale di Oliveri non si è opposta
motivatamente alla nomina del suddetto Commissario ad acta ed
ha accettato passivamente il pagamento delle relative spese
oltre ad eventuali danni conseguenti all'inopportuna nomina?.

- Perchè si continua ad affermare che il PUDM di Oliveri è
stato approvato ed è vigente?.

- Perchè nessuno conosce il contenuto di tale Piano?
E' un atto privato coperto dalla privaci del Sindaco?
O è un atto pubblico che deve essere conosciuto da tutti i cittadini?.

Nei paesi del Kazzakistan questo "bordello" non è consentito.

In quei paesi questi atti li chiamano "ruberie".

E' bene - per loro e per tutto il paese - che i soliti "malandrini"
si rassegnino a "posare l'osso" perchè appartiene al cane.

I cittadini onesti di Oliveri non sono disposti a subire ulteriori
angherie.-

Antonio Amodeo


LA CORTE DEI CONTI RINVIA A GIUDIZIO L'ASSESSORE CENTORRINO

FINANZIAMENTO ANFE.

La somma assegnata all’ente di formazione a fine 2010 è stata di un milione 742 mila euro.

Mercoledì, 24 agosto, 2011 - 19:23

Brutte notizie per l’assessore all’istruzione e alla formazione della Regione Sicilia Mario Centorrino: la Corte dei Conti ha disposto il rinvio a giudizio per il rappresentante della giunta Lombardo in merito al finanziamento “integrativo” concesso a fine 2010 all’ente di formazione Anfe, per l’importo di un milione 742 mila euro.

Secondo quanto pubblicato sulle pagine locali del quotidiano “Repubblica”, il provvedimento riguarda anche quattro dirigenti regionali: Josè Maria Verde, Marcello Maisano, Caterina Fiorino e Gesualdo Capo.

Tutti, secondo quanto disposto dall’organo giudiziario, sono chiamati a risarcire il danno nei confronti dello Stato.

Fonte: Tempostretto.it
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Se continuerà a soffiare questo vento e se sono vere certe illazioni pubblicate su questo blog, presto potremmo vedere seduti sulla "graticola" della Corte dei Conti i nostri Amministratori comunali e qualche "eroico" burocrate.-

Antonio Amodeo

DECALOGO ANTIRACKET NEL MANIFESTO DEI PROFESSIONISTI


da ilsole24ore.com - 25 agosto 2011

Addiopizzo, l'associazione antiracket Libero Grassi, l'impegno di Confindustria Sicilia contro le collusioni tra imprenditori e mafia.

È lungo questa scia che, in occasione del ventennale dell'uccisione di Libero Grassi, si salderà l'asse tra Confindustria Palermo e il Comitato Professionisti liberi "Paolo Giaccone", guidato da Alessandro Calì, ex presidente degli ordini degli ingegneri di Palermo.

L'occasione sarà la ricorrenza di lunedì prossimo, giorno della manifestazione in ricordo dell'imprenditore Grassi, alla quale parteciperanno tra gli altri, oltre a diversi magistrati, anche Antonello Montante, vicepresidente e delegato nazionale di Confindustria per la legalità, e Ivan Lo Bello, presidente di Confindustria Sicilia.

Il Comitato intitolato a Paolo Giaccone, un medico che nel 1982 fu ucciso solo perché si rifiutò di cambiare una sua perizia che inchiodava alcuni killer, ha presentato nei giorni scorsi il proprio Manifesto, redatto insieme a Libero Futuro e Addiopizzo.

Il decalogo, condiviso da Confindustria Palermo, presieduta da Alessandro Albanese, va oltre le norme penali e i codici deontologici e punta a contrastare il racket e il sistema mafioso.

«Si vuole affermare il principio della responsabilità sociale dei professionisti» sottolineano in una nota congiunta le due associazioni.

Sono ancora tanti i casi di professionisti «che permettono con prezzolate consulenze ai mafiosi di riciclare le loro enormi risorse o di gestirle dopo che sono state reinvestite in attività apparentemente lecite».

Non solo. Poco meno di due settimane fa il Comitato Paolo Giaccone è intervenuto per esprimere solidarietà a Montante e al procuratore capo di Caltanissetta Sergio Lari per l'azione di spionaggio subita, le cui prove sono state rinvenute in casa dell'ingegnere Pietro Di Vincenzo.

Il Comitato in quell'occasione ha chiesto al Consiglio dell'Ordine degli ingegneri di Caltanissetta di dare assicurazioni sui provvedimenti disciplinari adottati nei confronti di un proprio iscritto.

Il Manifesto dei professionisti liberi ha raccolto finora oltre 800 adesioni.

Il 15 ottobre, al teatro Biondo di Palermo, lo stesso che ha già visto il lancio pubblico di Libero Futuro e Addiopizzo, è in programma l'ufficializzazione della lista degli aderenti al Comitato e dei sottoscrittori del Manifesto.

Per quell'occasione, anche grazie all'iniziativa congiunta con Confindustria Palermo, l'obiettivo è raggiungere la quota simbolica di mille firme.

Per Antonello Montante «un traguardo in linea con la svolta impressa in questi ultimi anni da Confindustria nazionale per ribaltare vecchie logiche che finivano per penalizzare chi denunciava le ingerenze della criminalità organizzata».

«Il passo avanti nella lotta ai condizionamenti della mafia - spiega Enrico Colaianni di Libero Futuro, tra i promotori del Comitato - consiste proprio nello schierare i professionisti accanto agli imprenditori».

IL MANIFESTO


L'iniziativa
Il Comitato intitolato a Paolo Giaccone, un medico che nel 1982 fu ucciso solo perché si rifiutò di cambiare una sua perizia che inchiodava alcuni killer, ha presentato nei giorni scorsi il proprio Manifesto, redatto insieme a Libero Futuro e Addiopizzo.

Il decalogo
Il decalogo, condiviso da Confindustria Palermo, presieduta da Alessandro Albanese, va oltre le norme penali e i codici deontologici e punta a contrastare il racket e il sistema mafioso.

Tratto da: ilsole24ore.com
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I Professionisti di Oliveri aderiscono al Manifesto ?.-

Antonio Amodeo

COSTO PARLAMENTARI NAZIONALI: 30 MILIONI CIASCUNO

I DATI DI BILANCIO DELLE DUE CAMERE.

Calcolando la media matematica dei costi di Montecitorio e Palazzo Madama si ottiene una stima del «peso» della politica.
Il funzionamento delle Camere vale oltre 1,6 miliardi all'anno.
In provincia (Brescia n.d.r.) sono stati eletti 12 deputati e 5 senatori.

Roma, aula di Montecitorio (ARCHIVIO).

Camera e Senato costano ogni anno 1 miliardo e 600 milioni di euro (per la precisione 1.638.473.981 euro) in termini di spese correnti.

La media secca e matematica dice in pratica che i 5 senatori bresciani costano poco più di 9 milioni di euro, e i 12 deputati poco meno di 20,4 milioni di euro.

L'idea approssimativa di quanto incidono 17 politici (i parlamentari sono 945 in totale più 6 senatori a vita) sulle casse dello stato è di 30 milioni totali.
Tanto? Poco?
Sui costi della politica si sta dicendo di tutto, ed anche le ricerche su costi, merito ed eventuali comparazioni con le spese sostenute dagli altri paesi europei si sprecano: tra proposte di tagli, abolizione di enti e proposte di commissioni di indagine (che sarebbero formate dai politici stessi: che credibilità avrebbe un'indagine condotta dagli stessi indagati?).

UNA INDAGINE suggerita da Matteo Pelagatti, ricercatore di Statistica economica all'Università di Milano Bicocca e ripresa online dal quotidiano linkiesta.it e dal periodico lavoce.info suggerisce di calcolare il rapporto tra lo stipendio dei deputati e il benessere economico dei cittadini (per semplicità, il Pil pro capite).

In questo senso il confronto con gli altri Paesi europei è semplice e non lascia dubbi: i parlamentari italiani sono di gran lunga i più pagati del continente.

Non solo, con la loro media retributiva di quasi 150 mila euro all'anno a testa i nostri onorevoli si discostano nettamente dal grafico (visibile qui a fianco) che mostra una certa continuità e proporzionalità tra ricavi e reddito medio del Paese.

In altre parole - stando al grafico qui a fianco - i nostri onorevoli dovrebbero prendere (se retribuiti in proporzione al nostro benessere) circa un terzo di quanto ricevono attualmente, ovvero un dato medio tra Grecia, Slovenia, Cipro e Spagna (i paesi che si trovano al nostro livello verticale sul grafico) e proporzionalmente anche le spese di funzionamento delle due camere andrebbero abbattute di una cifra vicina a due terzi del totale attuale.

ANDANDO nel dettaglio la Camera dei deputati - che come detto costa oltre un miliardo l'anno per il funzionamento, e secondo le previsioni toccherà 1,114 mld nel 2013 - tra le principali voci ha 138,2 milioni di euro di stanziamenti previdenziali, 35,6 milioni di spese per affitti, 1,615 mln del presidio medico interno, 6 milioni di servizi di ristorazione, 7,720 mln l'anno per le pulizie, 2,150 mln di spese per impianti di sicurezza, 710 mila euro di spese per il cerimoniale, 12,905 mln di spese di trasporto e 1,340 mln di «aggiornamenti professionali» ma anche 7,150 milioni spesi per la stampa degli atti parlamentari (alla faccia della digitalizzazione) che stridono in particolare con 9,4 milioni di euro di spese per applicazioni informatiche e software.

Oltre al calderone «beni e servizi e spese diverse» che vale ben 59,53 milioni di euro, sono da tempo nel mirino i 27,9 milioni spesi per le segreterie degli onorevoli (che hanno subito un taglio di 500 euro al mese a testa passando da 4.190 euro a 3.690 euro al mese, ma senza nessuna forma di controllo sulle cifre anche alla luce del fatto che su 630 deputati solo 260 risultano avere regolari contratti con i loro portaborse) e i 36,250 milioni di euro di contributi ai gruppi parlamentari.

Gli stipendi del personale, infine, valgono 235 milioni di euro.

Nel bilancio della Camera rientrano anche i vitalizi percepiti dagli ex parlamentari che ammontano a 1.813 assegni in totale: 1.329 personali più 484 familiari che godono della reversibilità per una media mensile a testa di 6.352 euro.

AL SENATO (sul sito ufficiale l'ultimo bilancio rinvenuto riguarda il previsionale 2010) si spende meno in valore assoluto (i senatori sono la metà dei deputati) ma non come valore pro capite: 1,8 mln di euro per ogni eletto contro 1,69 mln di euro della Camera.

Nel dettaglio il «trattamento» dei senatori assorbe 73,115 mln di euro, quello del personale dipendente 156,541 mln di euro, 38 mln di euro ai gruppi parlamentari e 22,3 mln di euro al personale «non dipendente», ma anche «altre spese di funzionamento» per 85,888 mln di euro. Al Senato inoltre la spesa previdenziale si porta via 178,784 mln di euro.

TRA I TEMI più discussi, anche in previsione di riforme future, c'è quello della riduzione dei parlamentari.

Un argomento che oltre a destare qualche perplessità di natura funzionale (tagliare gli emolumenti o le persone può avere lo stesso risultato contabile ma non lo stesso impatto politico o operativo) non sembra trovare una giustificazione nei numeri.

Se infatti è vero che in Italia vi è il secondo più alto numero di rappresentanti eletti al Parlamento (945 a cui vanno aggiunti i 6 senatori a vita) contro i 1.480 della Gran Bretagna che è al primo posto e i 920 della Francia, terza, è altrettanto vero che una media che tenga conto del numero di eletti rispetto al numero di cittadini classifica il nostro parlamento in un accettabile sesto posto dopo Germania, Spagna, Olanda, Francia e Polonia.

In pratica ogni parlamentare rappresenta 63.831 italiani contro i 118.339 della Germania.

Giovanni Armanini

Fonte: Bresciaoggi.it

mercoledì 24 agosto 2011

ALISCAFO CONTRO SCOGLI A LINOSA

ANSA.it > Cronaca > News.

Nel 2008 mezzo e comandante gia' protagonisti altro incidente.

24 agosto, 22:46

(ANSA) - ROMA, 24 AGO - Incidente per un aliscafo diretto a Linosa: l'imbarcazione ha urtato degli scogli e ha iniziato ad imbarcare acqua.

I passeggeri a bordo sono stati evacuati dai vigili del fuoco.
Ci sono due feriti lievi e una decina di contusi.
L'aliscafo e' l' Ettore Majorana della compagnia Ustica Lines, collega Porto Empedocle a Lampedusa e Linosa e' tappa intermedia.
Sono circa 150 i passeggeri trasferiti su un altro aliscafo.- (ANSA)

SPESE CASTA: 830 MILA EURO IN VESTITI

mercoledì 24 agosto 2011

Spendono 40 mila euro l'anno in posate.

Cinque milioni di euro in elettricità in un solo anno. 200 mila euro in prodotti igienici.
Il Senato che spende più della Camera in acqua, ma con la metà delle persone che ci girano dentro.
Milionate di euro in gas e condizionatori.
Spese per traslochi in continuo aumento - sapete, i "Responsabili".

Vestiario-shock: 23 mila divise acquistate in 3 anni.

Probabilmente la mettono una volta sola, la divisa, tipo Madonna con la propria biancheria intima.

Non solo. In questa legislatura il Senato ha cambiato 8.600 set di posate, 6 set a testa per i 1.400 "aventi diritto al pasto": costo complessivo, 130.000 euro, 40 mila euro l'anno, anche per quest'anno.

Si fottono pure le forchette.-

Fonte: oknotizie.virgilio.it


CIRCUITO DEL MITO: APPUNTAMENTI DEL 25 AGOSTO

Ufficio Stampa Presidenza Regione Sicilia.

PALERMO, 24 ago 2011 (SICILIAE) - Proseguono gli appuntamenti
previsti nell'ambito del Circuito del Mito, la manifestazione
organizzata dall'assessorato regionale al Turismo, Sport e
Spettacolo, sotto la direzione artistica di Giancarlo Zanetti.

Provincia di Messina.

A Sinagra, in Piazza San Teodoro,alle 21,30,
e' in programma la prima di due serate di Cinema Serenade.

Lo spettacolo prevede l'esecuzione, con strumenti classici, di un
concerto di musiche da film eseguito dal Quintetto Concentus,
cinque professori d'orchestra del Teatro Massimo "V. Bellini" di
Catania.

Aldo Ferrente (violino), Antonio De Simone (violino),
Vincenzo Di Ruggiero (viola) e Marco Bologna (violoncello) con la
partecipazione di Angelo Palmeri (oboe).

La replica e' in programma a Caltanissetta il 27 agosto.-

CORTE CONTI: CONDANNATO EX PARLAMENTARE SICILIANO ACIERNO

ANSA.it > Regioni > Sicilia > News.

USO' SOMME FONDAZIONE FEDERICO II.
A ottobre processo peculato.

24 agosto, 14:42

(ANSA) - PALERMO, 24 AGO - L'ex parlamentare regionale Alberto Acierno e' stato condannato dalla Corte dei conti a risarcire 102 mila euro alla fondazione Federico II di cui e' stato direttore generale. La decisione dei giudici contabili arriva a poche settimane dal processo nei confronti di Acierno, fissato dinanzi la terza sezione del tribunale di Palermo per 7 ottobre. L'ex parlamentare siciliano e' imputato di peculato in pregiudizio della Fondazione e della Presidenza dell'Assemblea regionale per aver usato denaro per usi diversi da quelli istituzionali. (ANSA).


LA MAFIA NON ESISTE.......

Pubblico la parte finale di un articolo postato da Enrico Di Giacomo sul suo blog.

Chi volesse conoscere il contenuto dell'intero articolo può visitare il predetto blog.

"Corpi torturati, straziati, mutilati, macellati, sgozzati, scannati, cremati, ceneri disperse nel fango dei torrenti, ossa tritate e mescolate nell’immondizia.
Le discariche cimiteri senza croci e senza fiori, dove privare del lutto madri, padri, spose, figli.
Dal 1983 al ‘92 tra Barcellona, Falcone e Milazzo si sono contati più di un centinaio di omicidi ed una ventina di sparizioni forzate.
Una guerra di mafia scatenata dall’avvio dei lavori del raddoppio ferroviario, un morto a chilometro, 100 chilometri 100 morti.
Un’interminabile sequela di stragi, omicidi eccellenti, lupare bianche, attentati per accaparrarsi subappalti e commesse, le complicità di alcuni settori istituzionali, l’oblio della memoria e della ragione, l’ipocrita indignazione dei politici, dei media, della chiesa, della borghesia rampante e parassitaria.
Perché la mafia non esiste.
Anche quando recide le vite degli innocenti, dei bimbi, degli adolescenti.
E se la mafia non esiste non sono mai morti Giuseppe, Graziella, Rosario, Ignazio, Giovanni, Francesca, Rocco, Antonino, Vito, Paolo, Agostino, Eddie, Emanuela, Vincenzo, Claudio, Rita, Beppe, Pino, Attilio, Adolfo.
E se non sono morti, vuol pure dire, forse, che non sono mai esistiti.
Che vaghino allora nel limbo, che si oscurino le apparizioni dei congiunti, che si serrino le nostre coscienze nell’ambiguità, nelle incertezze, nell’omertà, nella paura.
Ma se ancora avvertiamo un’energia interiore, se vogliamo vivere, respirare, sperare, resistere, allora indigniamoci, ribelliamoci, invochiamo memoria e giustizia, urliamo che la “mafia esiste, esiste, esiste”.
E giuriamoci che sino a quando la mafia esisterà non avremo pace e continueremo a lottare, ad opporci.
A difesa della libertà e della dignità, la libertà e la dignità nostra e delle nostre sorelle e fratelli barbaramente assassinati".-
______________________________________

Desidero sottoporre l'articolo sopra riportato alla valutazione ed alla riflessione dei cittadini onesti e di tutti coloro che - in qualunque modo - sono stati coinvolti.-

Antonio Amodeo

11:58:20 | 24 August 2011
AGENZIA FOTOGIORNALISTICA ENRICO DI GIACOMO. TUTTI I DIRITTI RISERVATI. REGISTRATO AL REGISTRO STAMPA DEL TRIBUNALE DI MESSINA AL N.10 DEL 02/10/2006. P.IVA: 02595110830


martedì 23 agosto 2011

AZZERATO L'UFFICIO TECNICO DEL COMUNE DI BELMONTE MEZZAGNO

Il Senatore Giuseppe Lumia ha pubblicato nel suo blog il seguente post:

MAFIA: PERCHE’ IL GOVERNO NON HA SCIOLTO L’AMMINISTRAZIONE DI BELMONTE MEZZAGNO?

ago 23rd, 2011 | By admin | Category: News.

L’esecutivo, non accogliendo la richiesta di scioglimento dell’amministrazione di Belmonte Mezzagno, ha deciso di ignorare i rilievi sulle collusioni e le infiltrazioni mafiose fatti dalla prefettura di Palermo.

Un governo non può chiudere gli occhi per opportunità politica, come è avvenuto anche per il comune di Fondi.
Questo è inaccettabile perché la lotta alla mafia non deve guardare in faccia nessuno.

Il ministro dell’Interno ci spieghi quali valutazioni stanno alla base della scelta del Consiglio dei ministri.
Ci sono state pressioni indebite?

La decisione di azzerare l’ufficio tecnico senza chiamare in causa l’istituzione politica è incoerente e rischia di compromettere la credibilità di uno strumento antimafia molto importante per prevenire degenerazioni politico-mafiose.-

Giuseppe Lumia

Fonte: Giuseppe Lumia.it

lunedì 22 agosto 2011

LAMBERTO DINI: 40 MILA EURO AL MESE DI PENSIONE

L'Effemeride. Il magazine di N.D.E.-

40 mila euro al mese di pensione al più inutile dei politici italiani: Lamberto Dini.

pubblicato da Marcello De Vita il Lun, 22/08/2011 - 19:19 -

Ex presidente del Consiglio, ministro degli Esteri e del Tesoro, Lamberto Dini siede in Parlamento da 15 anni e 105 giorni, ora più ora meno.
Si è spostato ovunque a destra nel 1994, con il primo governo Berlusconi, di cui è ministro; a sinistra, con Romano Prodi, due anni più tardi; di nuovo a destra nel 2008. Dove è ancora posizionato.
Anche se la presenza non è delle più assidue: Dini, infatti, nel corso dell'attuale legislatura è stato in Aula solamente per il 49,94% delle votazioni.
Tanti cambiamenti e tante sigle (Rinnovamento italiano, Margherita, Liberaldemocratici, Pdl) che hanno portato, soprattutto, tanti soldi.
Nel 2008, secondo i dati contenuti nel volume Sanguisughe di Mario Giordano,
Dini ha ricevuto dalle casse pubbliche ben 521.682 euro.
Cioè quasi 40 mila euro netti al mese!

40 Mila euro al mese a uno dei politici più inutile della Storia d'Italia!!!

E' stato Presidente del Consiglio dei ministri, Ministro del Tesoro, Ministro degli Affari Esteri, Presidente del Consiglio europeo, Deputato, Senatore, tra i 45 membri del Comitato nazionale per la costituzione del Partito Democratico ma poco dopo lascia, cofondatore di Liberaldemocratici, aderente all'UDEUR e alla fine PDL!
Tutto questo e non viene ricordato per una solo fatto eclatante che possa giustificare il merito di 40 mila euro di pensione!.-

NDE. Commenti
messagggio
Collegamento permanente Submitted by alberto (non verificato) on Lun, 22/08/2011 - 21:28.
Non so se avere più paura di una dittatura violenta, oppure di una democrazia basata sull'ignoranza.
La politica costa troppo e puzza più della spazzatura, quindi inquina l'ambiente e fa male alla salute ed alle tasche dei contribuenti!
non ci ne uno pulito ma dico uno.
I politici italiani sono i più privilegiati d'Europa.
Qua c'è poco da scherzare (altri no l'hanno ancora capito), bisogna passare ai fatti non alle chiacchiere,unire le forze,concretizzare e non nascondere la verità (anche se fa mele),ma può essere che su 60milioni di persone 50milioni non capisci un C...O.
Comunque c'è ancora troppa gente che va con la cravatta.
Destra e Sinistra camminano come due fidanzatini mano nella mano e fanno le manovre con il culo nostro tutto a discapito dei ceti bassi.
WELKOME TO ITALY.
Berlusconi: "dobbiamo sconfiggere la sinistra!"

La sinistra: "dobbiamo colpire la destra!"

L'unica cosa che sono riusciti a colpire ed affondare è "la credibilità dell'italia".
NON MI VOGLIO COMPLEMENTARE DA SOLO MA SO più cose io che un politico e non ci guadagno niente ma serve a me per essere sempre informato, perché attualmente meno cose sai più tutti ti si inculano e viceversa.-


PRECARIO DELLA CAMERA SVELA SU FACEBOOK I SGRETI DELLA CASTA

News
Ciro Pellegrino

La gola profonda di Montecitorio che attraverso facebook svela indiscrezioni e segreti che nessuno osa far uscire fuori dal Parlamento italiano: barbieri pagati a peso d’oro, poliziotti che diventano autisti, viaggi gratis e meccanismi collaudati per finte minacce che diventano scorte.
È un vero insider o solo un arrabbiato?
Lo scopriremo presto: le storie che racconta, intanto, corrono sulla rete e alimentano la rabbia dei tanti delusi dalla politica italiana.
Sul Precario in Rete corrono i primi dubbi: “e se fosse una bufala o un esperimento?”
E scopri nella nostra infografica chi sono e quanto costano i nostri parlamentari.

La pagina Facebook dell’ex precario di Montecitorio che dice di voler rivelare i privilegi della casta:

16 luglio 2011 - 16:33

«Licenziato dopo 15 anni di precariato in quel palazzo, ho deciso di svelare pian piano tutti i segreti della casta».
Così esordisce la prima gola profonda da Montecitorio che mette piede su facebook. Una pagina eloquente, «I segreti della casta di Montecitorio», una promessa chiara, rivelare: «indiscrezioni e segreti che nessuno osa far uscire fuori dal Parlamento italiano».
Chi o cosa ci sia dietro questa pagina facebook, attiva da poche ore ma già capace di macinare «like» uno dopo l'altro, nessuno lo sa.
Però gli argomenti sono quelli da casta, capaci di far infuriare i cittadini e generare una valanga di condivisioni sul social network più conosciuto al mondo.

Si parte da cose minimali: «indovina-indovinello: i 9 barbieri che lavorano nella barberia di Montecitorio, guadagnando 11 mila euro al mese sudati tagliando in media 2 o 3 cape gloriose al giorno - si legge - come mai parlano tutti lo stesso accento? E come mai è lo stesso accento dell’allora presidente della Camera che li assunse attraverso un bel concorso pubblico trasparente come i suoi capelli? Chi era costui?».
Più che accuse: lance intinte nel curaro, scoccate contro i parlamentari senza distinzione di casacca.

Si prosegue con lo status symbol per eccellenza del potente: la scorta.
«Nel mentre il padrone-deputato svolge le sue interminabili recite teatrali (leggasi incontri pubblici), mi capitava a volte di chiacchierare con alcuni agenti delle forze dell’ordine preposte al «servizio scorte» del Viminale - racconta la gola profonda di Montecitorio -.
In tanti esprimevano un forte senso di frustrazione nel dover svolgere mansioni particolare mortificanti.
Il mio «amico di sventura», il caposcorta del deputato-padrone, aveva iniziato la carriera nella squadra mobile di Palermo ed era finito ad accompagnare la moglie del deputato a fare la spesa tutte le mattine, mentre la sera gli toccava portare il deputato a casa dell’amante o ai festini in giro per le ville dei Parioli».
E ancora, parla di un meccanismo che definisce «collaudato» per ottenere la scorta con tanto di auto blindata: «Basta trovare una persona fidata che si prenda l’impegno, con le dovute precauzioni di intracciabilità, di inviare una lettera anonima di insulti e minacce, meglio ancora anche verso i familiari, riportando alcuni dettagli della vita privata (il nome della scuola del figlio, ad esempio).

Il giorno seguente - si legge - mentre lui va ad informare i carabinieri, io sono già a scrivere.
In verità faccio il taglia e incolla di un vecchio comunicato stampa che mi ha passato un altro servo di montecitorio che si chiama minacce.doc che tanto il succo è sempre lo stesso: «profonda indignazione per le minacce ricevute, ma continuerò per la strada delle riforme e del rinnovamento, non ci lasceremo intimidire», chiamo i miei colleghi che anche loro hanno un bel file prestampato solidarieta.doc con il quale il capogruppo, il segretario, eccetera, esprimono solidarietà e vicinanza.
Il caso finisce sui giornali, il prefetto chiama al padrone per assicurargli una protezione maggiore».

E infine, i viaggi pagati dal contribuente: «C’è un’agenzia di viaggio all’interno di Montecitorio, alla quale tutti i deputati si rivolgono per fare qualsiasi biglietto aereo (naturalmente gratis) da e per qualsiasi destinazione italiana.
La prima volta che sono andato a fare i biglietti, il funzionario parlamentare adibito all’agenzia (7 mila euro al mese) mi ha chiesto il codice millemiglia, che con accortezza il deputato-padrone mi aveva fornito.
Cosa ho scoperto? Che lor signori non solo si fanno i viaggi gratis, ma con quei viaggi accumulano punti su punti che poi utilizzano per far viaggiare gratis anche mogli, amici e parenti sui voli».
La prossima puntata sarà sui pianisti, i parlamentari che votano al posto degli assenti.
La domanda è ovviamente una: chi si nasconde dietro la maschera del precario licenziato (e arrabbiato) di Montecitorio? Un vero ex portaborse?
Non è una operazione per il lancio di un libro perché questa eventualità è smentita dallo stesso autore.
Però molte di queste vicende sono già note all’opinione pubblica grazie al bestseller La Casta​ di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo.
Per capire se si tratta di una vera gola profonda o semplicemente di un incazzato della politica occorrerà vedere se l’anonimo sarà capace di sfoderare qualche chicca esclusiva.
E magari di dire in modo piatto i nomi e i cognomi.-

Fonte: http://www.linkiesta.it/precario-della-camera-svela-su-facebook-i-segreti-della-casta#
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In questi giorni i politici di tutti gli schieramenti e le forze sociali sono impegnati nella ricerca di soluzioni per far quadrare il "cerchio" assecondando le richieste di tutte le categorie sociali.
Vi sarebbe una soluzione semplicissima: RIDURRE DEL 10% IL COSTO DI TUTTI I PARLAMENTARI, ANCHE DI QUELLI PENSIONATI. SONO UN ESERCITO.
Potrebbero risolvere il problema senza "spremere" i contribuenti.
Soprattutto i lavoratori ed i pensionati che sono sempre stati i più "spremuti".
Ma nessuno propone tale soluzione. Perchè ?.-

Antonio Amodeo

domenica 21 agosto 2011

SICILIA: LA REGIONE CENSURA L'INFORMAZIONE

20 Ago 2011

Pd e Pdl contro il governatore Lombardo .

Postato da Enrico Di Giacomo - Mondo News.

Accomuna maggioranza e opposizione la protesta contro la decisione del governatore Raffaele Lombardo, svelata da “Repubblica”, che ha ordinato all’ufficio stampa della Regione di omettere dalla rassegna quotidiana gli articoli di critica all’amministrazione dell’Isola.
A curare la rassegna è l’ufficio stampa della Regione che conta 21 giornalisti pagati con stipendi da redattore capo per fornire informazioni indipendentemente dagli equilibri politici del momento.
Il diktat, trasmesso a fine luglio da Lombardo al coordinatore dell’ufficio Piero Messina, è stato girato a tutti i colleghi: “La rassegna stampa da consegnare al presidente e da mettere in rete dovrà essere stringata.
E non dovranno essere inseriti articoli, servizi o inchieste contrari alla linea editoriale dell’amministrazione regionale e del governo”, è scritto nella mail. Così, ogni mattina la società esterna che ha vinto un appalto da 430 mila euro per tre anni - la “109 press” - fornisce una rassegna stampa completa a Palazzo d’Orleans, che viene però ampiamente rimaneggiata e resa pubblica sul sito Internet della Regione dopo l’eliminazione delle notizie più scomode.
“La decisione di Lombardo è gravissima - attacca Giuseppe Castiglione, coordinatore regionale del Pdl - La Regione ha assunto 21 addetti stampa con l’obiettivo di rendere dettagliata e trasparente l’informazione di tutta la macchina amministrativa.
Tenendo conto di ogni posizione cioè dando voce a tutti: a chi sta con il governo e a chi non è d’accordo con la sua politica.
Lombardo vuole trasformare l’ufficio stampa nella Pravda.
Tutto questo è inaccettabile”.
Inaccettabile lo è anche per il Partito democratico: “La scelta di Lombardo limita la democratica circolazione dell’informazione - afferma Giovanni Barbagallo, deputato regionale del Pd - Lombardo vuole che non si disturbi il manovratore ma questo non significa dare un messaggio positivo, casomai il contrario.
Tutto il mio partito deve riflettere: non si può collaborare con un governo che censura chi esprime critiche.
Non si può occultare la realtà”.-

AGENZIA FOTOGIORNALISTICA ENRICO DI GIACOMO. TUTTI I DIRITTI RISERVATI. REGISTRATO AL REGISTRO STAMPA DEL TRIBUNALE DI MESSINA AL N.10 DEL 02/10/2006. P.IVA: 02595110830.
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"MAL COMUNE, MEZZO GAUDIO". Così recita un antico proverbio.

Anche ad Oliveri l'Amministrazione comunale non gradisce la corretta informazione.
Ha un portavoce - pagato con i soldi dei cittadini - che comunica ciò che "ordina" il "padrone".
Impedisce al gruppo di minoranza di comiziare.
Utilizza l'aula consiliare per diffondere notizie non veritiere in assenza di contraddittorio.
Omette di comunicare le illegalità e le prepotenze di alcuni componenti e/o
loro famigliari.
Considera un suo diritto calpestare i diritti altrui.
Ignora che amministrare non significa "comandare" e che gli amministratori non sono i "padroni" di questo paese ma sono i servitori del popolo sovrano che li elegge.
Sconosce che deve prevalere l'interesse pubblico e non gli interessi privati.
Dimentica che amministrare un comune non è un diritto ereditario ma è una delega temporanea conferita dai cittadini per curare l'interesse collettivo.
Come tale, l'Amministratore dovrebbe essere un modello di virtù in tutti gli aspetti.
Un esempio da imitare per tutti i cittadini e soprattutto per i propri figli.

CONVIENE IMITARE I NOSTRI AMMINISTRATORI COMUNALI ED I LORO SOSTENITORI ?.-

Antonio Amodeo


















MAFIA: SEQUESTRATI BENI PER 1,4 MLN EURO A FIGLIO EX SINDACO NELL'AGRIGENTINO

20 agosto 2011

Palermo. Beni per circa 1,4 milioni di euro sono stati sequestrati dai carabinieri del reparto operativo di Agrigento a Salvatore Vladimiro Gueli, 43 anni, in carcere per scontare una pena per associazione per delinquere di stampo mafioso ed estorsione.
Gueli è il figlio dell'ex sindaco di Campobello di Licata, l'ex deputato del Pci Calogero Gueli morto poco meno di un mese fa, coinvolto nella stessa inchiesta del figlio ma prosciolto.
I beni sono stati sequestrati tra Campobello di Licata, Cesano Maderno e Seregno, nel milanese.
Secondo gli inquirenti i beni sarebbero il frutto di attività illecite.-

Adnkronos

sabato 20 agosto 2011

TRAFFICO IN AUMENTO SU A23, 12 KM DI CODA

ANSA.it > Cronaca > News.

Cominciato flusso rientri e ultime partenze.

20 agosto, 11:53

(ANSA) - TRIESTE, 20 AGO - Dodici chilometri di coda si sono formati sull'autostrada A23, nel tratto Udine-Sud Palmanova, e ci sono rallentamenti in entrata alla barriera di Trieste Lisert. Lo comunica Autovie Venete, rimarcando che sara' una giornata impegnativa per la rete autostradale con traffico in crescita. Il week end post Ferragosto, infatti, e' all'insegna delle ultime partenze, ma soprattutto dei primi rientri.(ANSA)

COMMENTI CREDIBILI ?

Non ho la possibilità di verificare la credibilità dei seguenti commenti anonimi:

Anonimo ha detto...
questa sera abbiamo subito l'ennesimo " schiaffo" da parte del nostro beneamato sindaco, sul palco si sono esibiti un gruppo folkloristico di ballerini serbi,ben promozionati dal conduttore, per eccellenza franco orlando,alla fine dello spettacolo il sig franco orlando ha invitato il gruppo per esibirsi in un bis dell'ultimo ballo, in attesa che arrivasse il sig. sindaco per consegnare loro una targa ricordo concordata,il guruppo si esibisce nel bis richiesto, ma il sig sindaco non arriva,il gruppo scende dal palco,per dare tempo al sig sindaco di arrivare,ma nonostante cio' non arriva , il gruppo stanco decide di salutare il pubblico e andare via,franco orlando pero' si e sfogato a piu' non posso contro il sindaco,si deve vergognare dopo che avevamo concordato la consegna della targa non si e presentato, vergogna , vergogna,se non poteva venire lui , avrebbe potuto mandare o giacomino o il terminoto tanto era la stessa cosa.
19 agosto 2011 00:09

Anonimo ha detto...
Chi ha messo il veto, i fratelli RR? L'assessore al turismo? lasu pigghiatuttu? il presidente dell'asvo? o qualche altro che può?
mi dispiace per i ballerini serbi che non meritavano questo schifosissimo sgarbo.
A Franco Orlando gli sta molto bene perchè se lo merita.
19 agosto 2011 12:31

Anonimo ha detto...
ad oliveri l'esercito dei vendi biglietti per i laghetti...sunnu ta ongi DOVE .
19 agosto 2011 14:11

Anonimo ha detto...
A oliveri cuminciannu du primu cittadinu sapemu sulu burdilliari e futtiri u prossimu.
cose serie non ne sappiamo fare.
19 agosto 2011 18:02

Anonimo ha detto...
In questo paese ce poco da fare e commentare, ciò che accade si commenta da solo. La vergogna rosseggia nella faccia di qualche funzionario, tecnici, impresari ed amministratori. Ancora non sono riusciti a confezionare la giusta torta!! che peccato!!!
Alla fine progetteranno un uovo di pasqua con tanmte sorprese, chissa!!!!
19 agosto 2011 20:38

Anonimo ha detto...
Commento delle ore 14:11 - Si riporta
Anonimo ha detto...
ad oliveri l'esercito dei vendi biglietti per i laghetti...sunnu ta ongi DOVE .
MA E' VERO CHE HANNO REALIZZATO UN ALTRO LIDO SULLA PUNTA DENOMINATO IL LIDO DELL'AMMINISTRAZIONE PINO??? CI SONO OMBRELLONI E SDRAIO A PAGAMENTO, VERO???? E LA POLIZIA PROVINCIALE CHE MINCHIA FA AD OLIVERI????? SPRECA SOLO SOLDI DI CABURANTI O CE CORRUZIONE????? GLI UFFICI PROVINCIALI SONO INFORMATI???????
19 agosto 2011 20:43

Anonimo ha detto...
Quanto sopra letto mi lascia di stucco. Un SUV a disposizione di quattro corrotti che fa in giro per OLIVERI???? lo sanno che le barche non possono attraccare ala punta perche è zona proteta e ciò è riportato nel relativo decreto??? QUESTI PERSONAGGI VENGONO AD OLIVERI PER MANGAIARE E FARSI LA PASSEGGIATA???
19 agosto 2011 23:14

Ritengo opportuno pubblicarli per offrire la possibilità di verifica a chi è interessato o per mera curiosità o per interesse privato o per dovere istituzionale.

Per la gravità dei fatti segnalati, nell'interesse pubblico, sarebbe opportuno che le Autorità competenti fornissero chiare risposte di conferma o smentita.-

Antonio Amodeo