giovedì 19 gennaio 2012

OLIVERI: DICHIARAZIONE DI VOTO DEL GRUPPO DI OPPOSIZIONE

Allegata alla delibera consiliare n.26 del 18.07.2011 avente per oggetto:

AREA DI PROPRIETA' COMUNALE LOCATA ALLA IPAR S.R.L. - DETERMINAZIONI.

AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO - AL SEGRETARIO COMUNALE

OGGETTO: AREA DI PROPRIETA' COMUNALE LOCATA ALLA IPAR s.r.l. DETERMINAZIONI.
-------- DICHIARAZIONE DI VOTO.

Il Gruppo consiliare di opposizione, con riferimento al secondo puto all'ordine del giorno, intanto, manifesta grande stupore per la condotta dell'assessore Sidoti e per la solerzia manifestata dalla stessa e dal gruppo politico cui appartiene per la risoluzione della questione.

Il predetto assessore Sidoti, anche vice sindaco, il 20.6.2011, insieme ad altri due assessori solamente (il fidanzato Carmelo Gullo e l'amica Carmen Sottile) approvava la proposta, dalla stessa presentata, avente il medesimo oggetto del punto all'ordine del giorno, e ciò nonostante tra i soci della IPAR, come da visura che si allega per far parte insieme alla presente dichiarazione della delibera, si annoverino la madre (Sidoti Giuseppa) e lo zio (Sidoti Angelo), membro quest'ultimo pure del Consiglio di amministrazione nella qualità di vice presidente.

Non ci sono parole per descrivere la condotta a dir poco vergognosa della Sidoti, che, se avesse dignità politica, dovrebbe semplicemente DIMETTERSI.

E se non si dimette, dovrebbe intervenire il Sindaco a toglierle almeno le deleghe affidate alla stessa: dimenticarsi di essere stati eletti per tutelare l'interesse della collettività anziché quello proprio e della propria famiglia è una imperdonabile leggerezza, se così si vuole chiamare.

E motivare la revoca con un giro incomprensibile di parole è ancora più vergognoso.

L'ignoranza, le costanti revoche per incompetenza ed il perseguimento di interessi privati ormai hanno stancato tutti e, pertanto, ci si riserva di agire anche per altre vie, ricorrendone gli estremi.

Non contenta, la maggioranza, forse per contentare il vice Sindaco, pochi giorni dopo la revoca, intervenuta il 6 luglio 2011, ha portato l'argomento in consiglio, senza che alla data di venerdì 15 luglio 2011 fosse ancora apposta la firma del proponente (chi è?) e senza allegare la necessaria documentazione per consentire ai consiglieri di ricostruire esattamente la vicenda.

Si dice che c'è una relazione del Tecnico comunale, Geom. Roberto Ravidà, precedente a quella adoperata a sostegno di questa proposta, ma agli atti non c'è.

Addirittura non è stata allegata nemmeno la relazione del tecnico Ing. Nunziato Chiofalo, contenente il conteggio del canone ed i criteri adoperati per la determinazione dello stesso.

Non è stato allegato il parere reso in merito dal Prof. Avv. Aldo Tigano, mentre è stato allegato il parere dell'Avv. Segreto, la cui nomina forse era intervenuta con riferimento all'instaurazione di un giudizio e non per la resa di un parere.

Sul punto, essendo le condizioni attuali uguali a quelle precedenti, non si comprende il perchè della nomina di un altro legale, sempre lo stesso da due anni a questa parte e provvisto solo della fiducia della maggioranza, con inutile sperpero di denaro pubblico.

Insomma, dagli atti del consiglio (assolutamente e forse artatamente carenti) non è dato ricostruire la vicenda giuridica dell'IPAR, che si protrae dal 1978; non è dato ricostruire il conteggio del canone, e quindi valutarne la bontà o meno, e non è dato accertare se è stata data comunicazione di avvio del procedimento alla stessa società, non giovando a tal fine eventuali comunicazioni interne a casa Sidoti.

Per tutte le ragioni evidenziate, i consiglieri Scardino e Scolaro, con l'appoggio anche dei consiglieri Calabrese e Bertino Salvatore, oggi assenti per motivi personali e che, comunque, si assumono insieme agli scriventi responsabilità politica e amministrativa della presente deliberazione, votano NO alla predetta proposta, ribadendo la necessità delle dimissioni dell'Assessore Sidoti.-

I Consigliari Comunali: firma autografa di Laura Scolaro e Scardino Filippo.
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Al fine di prevenire errate interpretazioni, desidero chiarire che l'assenza del Consigliere Sergio Lembo è perfettamente conforme alle vigenti disposizioni di legge che sanciscono l'obbligo di non partecipare alla trattazione di argomenti per i quali sussistano reali interessi di parenti ed affini.-
Antonio Amodeo

1 commento:

  1. Il consigliere Sergio Lembo ha fatto quello che avrebbe dovuto fare la vice sinnica Sidoti.
    Siccome certi Sidoti hanno il cervello di gallina e la faccia di bronzo come quella del sinnico, non hanno nessuna vergogna e nessun timore nel trasgredire le leggi per ingrassare le loro tasche a danno dei cittadini onesti. Sono benvoluti, sono affascinanti, hanno molti voti e per questo possono fare tutto ciò che desiderano.

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