domenica 28 gennaio 2018


Politiche: tra sorprese e

malumori, ecco i nomi

dei candidati siciliani.





Non è facile sciogliere la matassa aggrovigliata di nomi e di collegi alle prossime elezioni politiche; non lo è, anche perché non lo è stato nemmeno per gli stessi partiti che hanno raggiunto compromessi e stabilito equilibri non tanto solidi, finendo a volte per determinare degli strappi al loro interno, che al di là dei nomi in lista, non è certo il miglior modo per presentarsi alle elezioni.
Un nome su tutti? Il Pd, che esce da una giornata, e una nottata, di passione. La Direzione nazionale convocata per ieri alle 10.30 è stata poi rinviata alle 16. Poi dal pomeriggio è stata rinviata ancora in serata, alle 20 e da lì ancora alle 22.30, e di nuovo a notte fonda. Al Nazareno, dicono fonti vicine al partito, qualcosa si è rotto ieri, e l’immagine di questa “frantumazione” è quella di Andrea Orlando e Michele Emiliano che abbandonano la Direzione nazionale, voltando le spalle in malo modo.
La minoranza dem non è soddisfatta delle scelte sui candidati, ed il dibattito si è acceso proprio sulla Sicilia. Ma mancano solo due giorni per il deposito dei nomi al Viminale e ormai i giochi sono fatti. Così, nel proporzionale al Senato i capilista saranno il sottosegretario Davide Faraone per la Sicilia occidentale e Valeria Sudano per la Sicilia orientale. Dietro Faraone si accodano Teresa Piccione, Paolo Ruggirello e Maria Iacono, mentre in lista con Valeria Sudano, spuntano Beppe Picciolo in rappresentanza di Sicilia Futura, Alessandra Furnari e Fabio D’Amore.
È stato sulla Camera, tuttavia, che si sono registrate le maggiori tensioni al Nazareno. Se le opposizioni non sapevano dove il Pd avrebbe “collocato”, Paolo Gentiloni e soprattutto la tanto discussa Maria Elena Boschi, ecco la risposta (improbabile) è la Sicilia!
Dunque, capolista nel collegio di Caltanissetta-Agrigento sarà Daniela Cardinale, mentre per la Sicilia orientale il segretario regionale Fausto Raciti. Il collegio di Catania centro invece sarà guidato dal premier Paolo Gentiloni, seguito dalla presidente del Consiglio comunale di Catania, Francesca Raciti.
Ed infine Messina, dove il Pd punta tutto sul rettore Pietro Navarra, seguito proprio dalla sottosegretaria Maria Elena Boschi; chissà come saranno felici i messinesi di votare la Boschi dopo che insieme ad Alfano in più di un’occasione in questi anni hanno fatto saltare la loro presenza programmata in città, come se Messina fosse “appestata”!
Infine, nel collegio di Palermo troviamo Fabio Giambrone, nome scelto dopo l’ennesima migrazione di Leoluca Orlando al Pd, che correrà accanto a Mila Spicola. Ironia della sorte a guidare il collegio che fa capo a Palermo, la provincia e parte del Trapanese, un candidato storicamente in contrasto con Orlando, ovvero Carmelo Miceli che dietro di lui avrà Rosa Maria Di Giorgi e Marco Campagna.
Allo stesso modo dei candidati fanno discutere i non candidati: l’ex governatore Rosario Crocetta, il senatore Beppe Lumia, gli uscenti  Franco Ribaudo, Magda Culotta e Tonino Moscatt. Fuori dai anche il presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci o il sindaco di Troina Fabio Venezia, che forse, avrebbero avuto maggior seguito per le loro storie personali.
Andiamo a Forza Italia di Silvio Berlusconi. Anche qui, si è puntato su nomi poco conosciuti e non da tutti salutati con favore. Ad esempio, la quasi sconosciuta Matilde Siracusano, figlia di un imprenditore messinese ed ex aspirante Miss Italia, sarà capolista in provincia Palermo, nel collegio proporzionale per l’elezione della Camera. Capolista di Palermo sarà Francesco Scoma, mentre Ylenia Citino, già candidata alle europee ed ex tronista di Uomini e Donne, sarà capolista nel plurinominale di Agrigento. Nel collegio Sud-Est troviamo Rosi Pennino che è “migrata” dal Pd a Forza Italia; un grosso salto!
In Sicilia orientale, invece troviamo una “big” come Stefania Prestigiacomo a guidare due collegi su tre, il terzo sarà guidato da Nino Minardo.
Al Senato sono stati confermati i rumors dei giorni scorsi: capolista della Sicilia occidentale sarà un fedelissimo come l’ex presidente di Palazzo Madama Renato Schifani, mentre nella Sicilia orientale il candidato sarà Gabriella Giammanco.
Tra i nomi noti alla politica siciliana ai collegi uninominali troviamo: Francesco Cascio a Palermo, Nino Germanà a Messina, nome sul quale si punta molto.
Puzzle completo anche per Piero Grasso e il suo Liberi e Uguali. Salvo variazioni dell’ultim’ora, Erasmo Palazzotto sarà capolista alla Camera nel collegio di Palermo città e dovrebbe essere presente anche nell’uninominale di San Lorenzo, mentre nel collegio della parte sud della Sicilia occidentale (Agrigento, Caltanissetta e Mazara) la capolista designata è Bianca Guzzetta.
In tutti e tre i collegi della Sicilia orientale capolista sarà Guglielmo Epifani. I secondi in lista saranno a Messina Maria Flavia Timbro, a Catania Marisa Barcellona e a Siracusa Valentina Borzì.
Al Senato, come già annunciato, capolista nella Sicilia orientale sarà Piero Grasso, candidato anche nell’uninominale di Palermo. Segue il presidente del Senato, l’ex deputata all’Ars Mariella Maggio, poi Fabrizio Bocchino e Teresa Monteleone. Sulla Sicilia orientale la capolista è Franca Antoci, che viene da Vittoria. collegi uninominali della Camera, Antonella Monastra sarà candidata a Palermo centro, Rosa La Plena nel collegio di Bagheria e probabilmente Filippo Occhipinti a Palermo sud. Gabriele Siracusano sarà il candidato nell’uninominale a Messina, Lillo Colaleo, ex Pd, a Enna, Rosetta Noto a Ragusa, Giancarlo Ciappo a Misterbianco. Per l’uninominale al Senato, Gaetano Tirrito a Messina, Ambra Monterosso a Catania e Mariella Maggio a Marsala, Nadia Spallitta nel collegio di Palermo e Bagheria.
Dal Movimento 5 stelle ci si sbottona solo sulla candidatura di Giorgio Trizzino alla Camera. Si tratta di una candidatura prestigiosa, Trizzino è direttore sanitario del Civico di Palermo, nonché uno dei maggiori sostenitori delle cure palliative.-

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