“La mafia ha sempre occupato spazi politici nelle istituzioni, in modo occasionale o sistematico”. Lo ha detto il Procuratore Capo di Messina, Maurizio De Lucia, a margine della conferenza stampa per l’operazione “Gotha 7”, che ha inferto un altro duro colpo alla mafia barcellonese.
L’operazione
di polizia e carabinieri, coordinata dalla Dda di Messina, ha svelato
un sistema di estorsioni a tappeto ai danni di commercianti e operatori
economici di quel territorio e di controllo degli appalti. Tra gli
arrestati, Francesco Salamone, eletto consigliere di
maggioranza nelle elezioni amministrative del giugno 2013 a Terme
Vigliatore, in una lista civica locale, e sospeso da quella carica dal
luglio 2016, perché colpito da misura cautelare nell’operazione
‘Triade’.
“La mafia – ha aggiunto il procuratore De Lucia –
ha sempre cercato di collocarsi all’interno delle istituzioni per
trarne in tutti i modi vantaggi possibili sia nelle istituzioni come i
Comuni, come in questo caso, e qui si fa riferimento agli appalti, sia a
livelli più alti. E’ la storia della mafia che ci insegna che per 150
anni l’attenzione mafiosa è stata sempre verso lo Stato, la capacita di
cercare accordi con pezzi dello Stato o di inserire propri esponenti
all’interno dell’organizzazione pubblica”. E ancora: “L’ordinanza
dimostra che con 30 soggetti liberi, almeno fino a stamattina, la mafia
barcellonese era più che vitale, sappiamo che non è finita qui la
storia, ma il patrimonio di conoscenza è tale che la nostra presenza
sarà più massiccia e importante di quella della mafia su quel
territorio”.-
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