Elezioni, Berlusconi:
“Sarà Forza Italia a indicare
il premier. Debito pubblico?
Per abbatterlo serve piano
di privatizzazioni”.
In un'intervista al Corriere della Sera, l'ex premier si dice convinto che Forza Italia prenderà più voti di tutti e che per questo le spetterà il compito di scegliere il presidente del Consiglio: "Sarà una personalità sarà di assoluta autorevolezza".
Il leader di Forza Italia, del resto, assicura di avere “ben chiari i costi” delle promesse fatte fino a ora e aggiunge: “Tagliare le tasse, a regime, non è un costo, anzi è un modo per incrementare il gettito dello Stato”. E sul tetto del 3% nel rapporto deficit/Pil, sottolinea che “è una regola forse stupida, ma noi la rispetteremo“. Berlusconi parla anche della legge Fornero che, dice, “affronta male un tema vero: l’aumento della vita media, collegato al calo della natalità, rende necessario un aumento dell’età pensionistica per mantenere i conti in equilibrio“. E aggiunge: “D’altronde il tema pensioni non si esaurisce con la Fornero: l’aumento delle pensioni minime a 1000 euro per tutti, anche per le casalinghe, per noi è irrinunciabile”. Il leader di Forza Italia sottolinea di avere rapporti “eccellenti”, “vera considerazione” con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. E ritiene che l’astensionismo e il M5s siano “due facce della stessa medaglia, sono espressioni della condivisibile delusione e del legittimo disgusto per questa politica, e per questi politici, di molti elettori. Però sono due scelte che invece di risolvere i problemi li aggravano”.
Sulla possibile vittoria dei grillini al Sud è netto: “Noi vinceremo al Sud come al Nord. Però una cosa è vera: in questi anni il Sud è stato abbandonato a sé stesso ed è inevitabile che il vento della protesta spiri particolarmente forte nelle regioni economicamente più deboli”. Berlusconi infine non crede che la debolezza della Germania, dove Angela Merkel non riesce ancora a formare un nuovo governo, possa aiutare un rilancio dell’Italia in Europa: “L’Italia in questi ultimi anni è stata debolissima in Europa anche su temi decisivi come la gestione del dramma dell’immigrazione. La via per recuperare autorevolezza però non passa dall’indebolimento degli altri, e comunque non sono affatto convinto che la signora Merkel alla fine uscirà davvero indebolita da quanto sta accadendo in Germania. Il rilancio del nostro ruolo passa dalla nostra capacità di esprimere un governo serio, stabile, competente, espressione del consenso degli elettori, capace di far ripartire il nostro Paese”.-
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