martedì 31 maggio 2016
Silvio Berlusconi: "Parisi,
Lettieri e Marchini
saranno ottimi sindaci"
Il Cavaliere parla dei candidati alle amministrative del prossimo 5 giugno: "Possono essere degli ottimi primi cittadini"
Il Cavaliere parla dei candidati alle amministrative del prossimo 5 giugno: "Possono essere degli ottimi primi cittadini"
Claudio Torre - Mar, 31/05/2016 - 21:20
Pubblicato da www.ilgiornale.it
"I Comuni si sono rifatti sui cittadini per i mancati versamenti da parte delle casse centrali.
Non solo: i comuni per fare cassa hanno messo autovelox dovunque e dato mandato ai vigili di fare multe. E' inconcepibile: le multe andrebbero fatte solo per fatti gravi, così si rovina la vita ai cittadini". Così Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia, ospite a 'Dalla vostra parte' su Rete4. "A un cittadino che non va a votare direi che è non solo un diritto ma anche un dovere per cambiare una situazione che evidentemente non gli piace - aggiunge - non è vero che il voto singolo non conta niente: nel 2013 se ci fossero stati due voti in più in ogni sezione avremmo vinto e ci sarebbe una gestione diversa dello Stato".
"Noi in città come Napoli, o Roma, o Milano, abbiamo scelto di non candidare politici perché non saprebbero come affrontare la situazione. I nostri candidati hanno esperienze diverse. Lettieri, Marchini, Parisi possono essere ottimi sindaci, hanno programmi dettagliati per i problemi delle città". Il programma di Marchini, cita, ha punti appositi per tutti i maggiori problemi di Roma dal centro storico alla manutenzione dei giardini. Il Cavaliere è intervenuto anche a Quinta Colonna e ha parlato della presenza mediatica smodata del premier: "Renzi sta occupando militarmente gli enti di Stato e la tv pubblica, senza essere eletto dal popolo". Berlusconi ha poi parlato del referendum. "La Costituzione deve essere condivisa da tutti, De Gasperi e Togliatti trovarono un compromesso per trovare una soluzione, questa volta si cambia la Costituzione con una maggioranza abusiva, si è votato anche di notte", ha spiegato il Cavaliere. Infine un appello al voto: "Andare a votare è diritto ma anche un dovere importante per cambiare le cose. Se si vuole un cambiamento importante da situazioni non degne di un paese civile" come quelladelle buche a Roma "l'invito è quello di andare a votare".-
Parlamentari con
zero proposte di legge:
tra i primatisti
Ghedini, Verdini, Azzollini.
di Ferdinando Regis | 31 maggio 2016
Pubblicato da www.ilfattoquotidiano.it
Costi della politica
Sono 178 tra Camera e Senato. Su un totale di 945 eletti. Praticamente un quinto dei parlamentari. Nei quasi 1.200 giorni dall'inizio della legislatura non sono mai riusciti a depositare un testo come primi firmatari. Nella lista tanti gli altri nomi illustri: Casini, Bondi, Bonaiuti...
Zero proposte di legge come primo firmatario per un quinto dei parlamentari: 178 tra Camera e Senato su un totale di 945 eletti. In 1.160 giorni, cioè tanti quanti ne sono trascorsi dall’inizio della legislatura al 20 maggio di quest’anno, 112 deputati e 66 senatori non ci hanno mai ‘messo la faccia’ per primi. Pronti magari a sottoscrivere decine, se non centinaia, di proposte depositate dai colleghi. Ma il loro nome non figura mai per primo, è solo uno dei tanti a sostegno del provvedimento.
E non si tratta di fare del facile qualunquismo; si sa che il lavoro parlamentare non si limita solo a questo ma si arricchisce anche del lavoro in commissione, degli atti di sindacato ispettivo, delle interrogazioni, interpellanze, mozioni, ordini del giorno, funzioni di relatore, presenza nei Comitati, nelle Giunte, nei Collegi. Ma se si parla di un ‘protagonismo’ in positivo, di una partecipazione in prima persona alla fase propositiva, i numeri che si ricavano dai siti di Montecitorio e Palazzo Madama sono quelli di cui sopra. Dati che registrano numeri e nomi.
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Così emerge che, cominciando da Palazzo Madama, tra i meno propositivi spicca Niccolò Ghedini, uno dei legali del Cavaliere di Arcore: zero proposte e la firma in due soli ddl di altri. (Appena) Un gradino sopra il leader di Ala, Denis Verdini, con una firma in più. Poi Antonio Azzollini (Ap), indagato in una maxi truffa da 150 milioni di euro legata all’opera di costruzione del porto di Molfetta, e Domenico Auricchio (Ala), imprenditore campano, parlamentare ‘solo’ da due anni, da quando, nel 2014, è subentrato ad Alessandra Mussolini. Per entrambi quota zero e la firma in appena 4 ddl. Un po’ meglio due dei protagonisti dell’era d’oro berlusconiana, Paolo Bonaiuti e Sandro Bondi, con 7 proposte all’attivo da cofirmatari. Un gradino più su l’ex presidente della Camera Pier Ferdinando Casini, a quota 8.
Poi ci sono quelli che, pur non avendo presentato alcun ddl si sono in parte ‘riscattati’ sostenendone un numero consistente. Come il senatore del gruppo Misto Mario Mastrangelo, che ha messo la sua firma in calce a ben 103 ddl di altri colleghi. Piero Luzzi, dei Conservatori-Riformisti, ne ha firmati 88; Franco Conte (Ap) 86; Patrizia Manassero (Pd) 70.
I senatori che invece hanno presentato un solo disegno di legge da primo firmatario sono 39, un ottavo del totale. In 34, invece, circa un decimo del totale, i senatori che hanno all’attivo 2 ddl. Infine, gli stakanovisti del disegno di legge: sul gradino più alto il presidente del Copasir, il leghista Giacomo Stucchi con ben 92 ddl da primo firmatario. Seguono Antonio De Poli (Ap), con 83 proposte, Enrico Buemi, vice presidente del gruppo delle Autonomie, con 71 ddl.
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A Montecitorio i parlamentari con zero proposte di legge all’attivo da primo firmatario sono 112. Tra loro la dem Cinzia Fontana che comunque può vantare un record invidiabile: il 99% di presenze in aula per le votazioni, con una sola assenza dall’inizio della legislatura. Inoltre, la parlamentare Pd ha sottoscritto 83 proposte di legge. Meglio di lei, nel gruppone della quota zero, hanno fatto il deputato Pd Tommaso Ginoble, con 108 pdl da cofirmatario, i colleghi di gruppo Massimiliano Manfredi, con 123 firme, Irene Manzi con 133 firme, Giulia Narduolo con 138 firme, il leghista Stefano Borghesi con150, e Mario Marcolin del gruppo Misto con 151 firme.
Nella parte bassa della classifica un altro esponente Pd, Giacomo Portas, con sole 3 proposte all’attivo da cofirmatario, una interrogazione, un ordine del giorno e un emendamento da primo firmatario. Maluccio anche l’ex ministro berlusconiano Gianfranco Rotondi, a quota zero anche per quel che riguarda interrogazioni, interpellanze e mozioni. Solo 8 pdl da cofirmatario.
Bottino scarno anche per Piero Longo, uno dei legali di Silvio Berlusconi. Per il deputato Fi appena 2 odg e due emendamenti da primo firmatario, oltre a 9 proposte da cofirmatario. Poco all’attivo anche per un altro esponente azzurro, Marco Martinelli: nessuna interpellanza, interrogazione o mozione. Solo 6 emendamenti da primo firmatario e 3 proposte da cofirmatario.
I deputati che hanno all’attivo una sola proposta da primo firmatario sono 81 su 630. Fra loro Daniela Santanchè, il vice presidente della Camera Luigi Di Maio, il ‘re’ delle cliniche Antonio Angelucci, che ha sottoscritto da cofirmatario una sola proposta, come Gioacchino Alfano di Ap, il candidato a sindaco di Roma Stefano Fassina, il vice segretario del Pd Lorenzo Guerini, il presidente dem Matteo Orfini, Alessandro Di Battista del M5S.
I deputati primi firmatari di due proposte di legge sono 73. Alcuni di loro, però, sono molto attivi sul piano della partecipazione ad iniziative altrui. Come il dem Mario Marchi, cofirmatario in 210 proposte, e il collega di partito Salvatore Capone, che di proposte ne ha sostenute 202.
Anche a Montecitorio ci sono gli ‘iperproduttivi’: in testa, anche qui, è un leghista, Davide Caparini, con 88 proposte da primo firmatario. Alle sue spalle, Gaetano Nastri (FdI), con 73 pdl, Michela Vittoria Brambilla (Fi-Pdl) con 61, ed Edmondo Cirielli (FdI) a quota 46.-
Siria,
raid su ospedale di Idlib:
decine di morti
L'aviazione russa, alleata del regime siriano, avrebbe usato bombe a grappolo nei suoi ultimi attacchi a Idlib, dove stamani all'alba sono stati colpiti anche due ospedali. ma Mosca respinge ogni addebito
L'aviazione russa, alleata del regime siriano, avrebbe usato bombe a grappolo nei suoi ultimi attacchi a Idlib, dove stamani all'alba sono stati colpiti anche due ospedali. ma Mosca respinge ogni addebito
Raffaello Binelli - Mar, 31/05/2016 - 13:57
Pubblicato da www.ilgiornale.it
La guerra in Siria va avanti. E prosegue lo scontro a distanza, fatto di accuse e repliche, tra Turchia e Russia.
Il governo turco accusa i russi di aver colpito un ospedale, in un raid aereo a Idlib, causando "la morte di 60 civili e 200 feriti". È quanto si legge in una nota del ministero degli Esteri turco. In precedenza l’Osservatorio siriano per i diritti umani in Siria (Ondus) aveva parlato del raid russo ma senza specificare che l’obiettivo colpito fosse un ospedale e limitando il numero delle vittime a 25.
Mosca ha smentito di aver condotto operazioni su Idlib, controllata da qaedisti del fronte Jubath al Nusra. "L’aviazione russa - sostiene il ministero della Difesa russo - non ha svolto alcuna missione bellica nella provincia di Idlib, tantomeno raid aerei. Chiediamo di trattare più criticamente qualsiasi storia terribile del tandem britannico rappresentato dall’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria e dall’agenzia Reuters".
Altri raid condotti da aerei governativi siriani sono segnalati nell'area di Aleppo, su zone fuori dal controllo delle forze di Assad. Giorni difficili anche per i civili di Raqqa, dove le forze speciali turche si dicono pronte all'intervento, a fianco di quelle Usa, per un'operazione contro la roccaforte dell'Isis. L'unica condizione posta da Ankara è che siano escluse le milizie dell'Ypg (curdo-siriani), considerati al pari del Pkk. Gli Usa però considerano amiche le milizie dell'Ypg, e molto utili nella lotta contro lo stato islamico.-
Migranti, è boom di sbarchi.
Ma Renzi:
"Solo allarmi elettorali".
Dall'inizio del 2016 sono arrivati 47.740 immigrati: +4% su 2015. Ma il premier nega i numeri e accusa il centrodestra: "Aumentano solo gli allarmi"
Dall'inizio del 2016 sono arrivati 47.740 immigrati: +4% su 2015. Ma il premier nega i numeri e accusa il centrodestra: "Aumentano solo gli allarmi"
Andrea Indini - Mar, 31/05/2016 - 13:46
Pubblicato da www.ilgiornale.it
Con i massicci sbarchi del fine settimana c'è stato il sorpasso. Dall'inizio dell'anno sono già sbarcati 47.740 immigrati, il 4% il più rispetto allo stesso periodo del 2015.
Eppure il premier Matteo Renzi continua a negare l'evidenza dei fatti. "È evidente che sul tema dell'immigrazione si gioca la sfida della paura ma i numeri sono profondamente diversi da quelli raccontati - ha detto all'indomani della pubblicazione dei numeri sugli arrivi - non c'è un aumento dei migranti rispetto all'anno scorso, c'è un aumento di allarmi a scopo elettorali".
La fotografia del neonato annegato al largo della costa libica tenuto in braccio da un nostro marinaio commosso dice lo stato degli atti. "La visione è insopportabile - tuona il presidente de deputati azzurri Renato Brunetta - non è più tollerabile che Renzi riduca l'allarme gravissimo sull'immigrazione a una schermaglia di battute". Il picco c'è stato proprio nel fine settimana, quando si sono contati ben 7.200 arrivi. A maggio sono arrivate via mare complessivamente 19.819 persone. Anche l'accoglienza registra numeri record. Nelle varie strutture sono ospitati 119.294 persone: ben 16mila in più rispetto allo scorso anno. La maggioranza (86mila) sono presenti nelle strutture temporanee. Poi, ce ne sono 19.777 nel sistema Sprar per richiedenti asilo e rifugiati e 13.472 nei centri di prima accoglienza e nei quattro hotspot. La Lombardia, ancora una volta, è la regione a cui vengono chiesti i sacrifici maggiori. Quindi il ministro dell'Interno Angelino Alfano ha, infatti, spedito 16.482 immigrati (il 13% del totale). Tanto per capirci: in Sicilia, terra presa d'assalto dagli sbarchi, ce ne sono "solo" 13.869 (il 12% del totale). Un'altra regione martoriata dal Viminale è il Veneto dove ne sono stati mandati 10.427 (il 9% del totale).
Finora l'anno record per numero di arrivi è stato il 2014, con 170.100 persone sbarcate. Segue il 2015 con 153.842. Senza una stabilizzazione della situazione in Libia, è prevedibile che il 2016 segni un nuovo primato, con scenari che ipotizzano fino a 200mila arrivi. Eppure Renzi nasconde la verità e si trincera dietro ai soliti slogan buonisti: "Davanti a qualcuno che rischia di morire in mare, io vado e cerco di salvargli la vita. Una vita salvata vale più di mille discorsi in televisione". E accusa il centrodestra: "È evidente che sul tema si gioca la sfida della paura ma i numeri che abbiamo davanti sono diversi da quelli raccontati: non sono in aumento gli sbarchi ma gli allarmi a scopo elettorale".-
OLIVERI: DA MARTEDI' 5 OTTOBRE 2010 A MARTEDI' 31 MAGGIO 2016 QUALE PROGRESSO CIVILE HA CONSEGUITO IL NOSTRO BEL PAESE AMMINISTRATO DA UNA GIOVANE E BALDANZOSA COMPAGINE AMMINISTRATIVA, PREVALENTEMENTE ROSA ???...
martedì 5 ottobre 2010
LA FORCA
E' il titolo dell'articolo pubblicato dall'Associazione OMNIA-PRO OLIVERI a pagina 2 del proprio periodico mensile L'IMPRONTA edito nel mese di luglio 1992.
Desidero notificare che nel frontespizio del citato giornalino viene evidenziato:
"Alla realizzazione hanno partecipato: Pasqualina BARRESI - Filippo CARINI - Antonella DE FRANCESCO - Carmelina FAZIO - Natale LEMBO - Angela PENSABENE - Annamaria ROSSELLO - Carmelo SALINA - Davide SALINA - Silvana SALINA - Angelo SALMERI - Patrizia SCARDINO - Luciano SOFIA".
Il testo dell'articolo è il seguente:
"Sconosciamo l'epoca a cui risale l'arco che campeggia su un lembo di terra nei pressi dell'incrocio fra via Fiume (oggi via Gaspare Amodeo) e la via Casa Forca (oggi via Giacomo Matteotti).
Casa Forca: proprio cosi! Quella unica casa che un tempo esisteva edificata a guardia del sopra citato "arco" che non è altro che il simbolo di una forca, anzi una forca vera e propria!.
La via Casa Forca, s'intersecava, fra la campagna ombreggiata da due filari di grossi noci, e sboccava sulla piazza della Chiesa. Era l'antica strada consolare. Così viene tracciata e definita sulla mappa dell'epoca.
Si presume, quindi, che l'ingresso al paese, attraverso detta strada, fosse proprio da "Casa Forca".
Pensate all'effetto psicologico che quella forca provocava al viandante che, per la prima volta, capitava in paese!.
Era un deciso monito: o righi dritto o ti passeremo per la corda!.
Secondo una leggenda pare, appunto siano stati passati per per "corda" decine di ladri ed assassini, dopo una sommaria sentenza.
Ebbene, i giovani ed anche i non giovani, escluso qualche anziano che invece ci ha tramandato detta leggenda a sua volta carpita alle memorie dei nonni, sconoscono l'esistenza di questa "forca", tant'è che, proprio su "Spazio Giovani" i ragazzi, in un accurato richiamo alla difesa del passato, parlano dei barconi della tonnara, del castello, del vecchio mulino e non accennano alla "forca".
Certamente, sarebbe stato diverso se l'Amministrazione comunale l'avesse posta in risalto, liberandola quanto meno dai rovi che l'attanagliano come per dire: questa è la fine che una forca merita!.
Su ciò siamo d'accordo, ma fino ad un certo punto!.
Qualche volta il timore di una "forca" potrebbe frenare stimoli famelici!.
Comunque, invitiamo i giovani ad andarla a visitare, a scoprirla prima che crolli del tutto o che la siepe l'avviluppi tanto da renderla invisibile". -
L'articolo, come tanti altri, non è firmato. Ma non perchè voglia rappresentare un anonimo.
VUOLE, INVECE, TESTIMONIARE UNA MENTALITA' NON PIU' DI MODA!.
Vuole testimoniare lo SPIRITO DI GRUPPO oggi inesistente nè nei giovani e neppure fra i meno giovani.
VUOLE TESTIMONIARE IL MESSAGGIO CHE I GIOVANI LANCIANO AD ALTRI GIOVANI. Perchè il messaggio dei giovani lanciato ad altri ragazzi è più accettato e recepito rispetto ai barbosi sermoni predicati dai propri genitori o dagli adulti in genere.
Oggi i giovani quale messaggio lanciano ai propri simili?.
E la politica ed i pubblici amministratori ed i professionisti quale messaggio lanciano?.
Quello del guadagno facile! dell'arte di arrangiarsi! della raccomandazione! di evadere le tasse, anche quelle giuste! di pretendere diritti e di non ottemperare ai propri doveri di cittadini!.
QUANTO RIPORTATO NELL'ARTICOLO CHIARISCE INEQUIVOCABILMENTE CHE L'ARCO NON VA RIMOSSO DAL SITO DOVE TROVASI UBICATO PER UNA FUNZIONE, SIA PURE PRESUNTA. LA CARENZA DI NOTIZIE CERTE NON GIUSTIFICHEREBBE IL POSSIBILE TRASFERIMENTO IN ALTRO SITO.
Fermo restando che le moderne sofisticate quanto costose tecniche consentirebbero agevolmente il trasferimento integrale senza alcun rischio concreto, la forca sta bene in quel sito.
Così come il teatro greco di Tindari ed il Colosseo di Roma stanno bene dove si trovano.
Se, invece, qualcuno avesse eretto ivi un monumento al forcaiolo od altro analogo personaggio, forse, avremmo potuto esaminare l'opportunità di trasferirlo in altra località più idonea.
Quanto alla pulizia dai rovi, devo precisare che l'Amministrazione comunale non è rimasta insensibile alla opportuna segnalazione dell'Omnia-Pro Oliveri.
Infatti, appena si sono realizzate le condizioni per potere legittimamente intervenire ha provveduto alla pulizia dei rovi circostanti ed alla tutela dell'arco.
Perchè i neo proprietari del terreno avevano tentato di recintare la forca e, successivamente, di simulare l'accidentale autodemolizione.
Antonio Amodeo
Desidero notificare che nel frontespizio del citato giornalino viene evidenziato:
"Alla realizzazione hanno partecipato: Pasqualina BARRESI - Filippo CARINI - Antonella DE FRANCESCO - Carmelina FAZIO - Natale LEMBO - Angela PENSABENE - Annamaria ROSSELLO - Carmelo SALINA - Davide SALINA - Silvana SALINA - Angelo SALMERI - Patrizia SCARDINO - Luciano SOFIA".
Il testo dell'articolo è il seguente:
"Sconosciamo l'epoca a cui risale l'arco che campeggia su un lembo di terra nei pressi dell'incrocio fra via Fiume (oggi via Gaspare Amodeo) e la via Casa Forca (oggi via Giacomo Matteotti).
Casa Forca: proprio cosi! Quella unica casa che un tempo esisteva edificata a guardia del sopra citato "arco" che non è altro che il simbolo di una forca, anzi una forca vera e propria!.
La via Casa Forca, s'intersecava, fra la campagna ombreggiata da due filari di grossi noci, e sboccava sulla piazza della Chiesa. Era l'antica strada consolare. Così viene tracciata e definita sulla mappa dell'epoca.
Si presume, quindi, che l'ingresso al paese, attraverso detta strada, fosse proprio da "Casa Forca".
Pensate all'effetto psicologico che quella forca provocava al viandante che, per la prima volta, capitava in paese!.
Era un deciso monito: o righi dritto o ti passeremo per la corda!.
Secondo una leggenda pare, appunto siano stati passati per per "corda" decine di ladri ed assassini, dopo una sommaria sentenza.
Ebbene, i giovani ed anche i non giovani, escluso qualche anziano che invece ci ha tramandato detta leggenda a sua volta carpita alle memorie dei nonni, sconoscono l'esistenza di questa "forca", tant'è che, proprio su "Spazio Giovani" i ragazzi, in un accurato richiamo alla difesa del passato, parlano dei barconi della tonnara, del castello, del vecchio mulino e non accennano alla "forca".
Certamente, sarebbe stato diverso se l'Amministrazione comunale l'avesse posta in risalto, liberandola quanto meno dai rovi che l'attanagliano come per dire: questa è la fine che una forca merita!.
Su ciò siamo d'accordo, ma fino ad un certo punto!.
Qualche volta il timore di una "forca" potrebbe frenare stimoli famelici!.
Comunque, invitiamo i giovani ad andarla a visitare, a scoprirla prima che crolli del tutto o che la siepe l'avviluppi tanto da renderla invisibile". -
L'articolo, come tanti altri, non è firmato. Ma non perchè voglia rappresentare un anonimo.
VUOLE, INVECE, TESTIMONIARE UNA MENTALITA' NON PIU' DI MODA!.
Vuole testimoniare lo SPIRITO DI GRUPPO oggi inesistente nè nei giovani e neppure fra i meno giovani.
VUOLE TESTIMONIARE IL MESSAGGIO CHE I GIOVANI LANCIANO AD ALTRI GIOVANI. Perchè il messaggio dei giovani lanciato ad altri ragazzi è più accettato e recepito rispetto ai barbosi sermoni predicati dai propri genitori o dagli adulti in genere.
Oggi i giovani quale messaggio lanciano ai propri simili?.
E la politica ed i pubblici amministratori ed i professionisti quale messaggio lanciano?.
Quello del guadagno facile! dell'arte di arrangiarsi! della raccomandazione! di evadere le tasse, anche quelle giuste! di pretendere diritti e di non ottemperare ai propri doveri di cittadini!.
QUANTO RIPORTATO NELL'ARTICOLO CHIARISCE INEQUIVOCABILMENTE CHE L'ARCO NON VA RIMOSSO DAL SITO DOVE TROVASI UBICATO PER UNA FUNZIONE, SIA PURE PRESUNTA. LA CARENZA DI NOTIZIE CERTE NON GIUSTIFICHEREBBE IL POSSIBILE TRASFERIMENTO IN ALTRO SITO.
Fermo restando che le moderne sofisticate quanto costose tecniche consentirebbero agevolmente il trasferimento integrale senza alcun rischio concreto, la forca sta bene in quel sito.
Così come il teatro greco di Tindari ed il Colosseo di Roma stanno bene dove si trovano.
Se, invece, qualcuno avesse eretto ivi un monumento al forcaiolo od altro analogo personaggio, forse, avremmo potuto esaminare l'opportunità di trasferirlo in altra località più idonea.
Quanto alla pulizia dai rovi, devo precisare che l'Amministrazione comunale non è rimasta insensibile alla opportuna segnalazione dell'Omnia-Pro Oliveri.
Infatti, appena si sono realizzate le condizioni per potere legittimamente intervenire ha provveduto alla pulizia dei rovi circostanti ed alla tutela dell'arco.
Perchè i neo proprietari del terreno avevano tentato di recintare la forca e, successivamente, di simulare l'accidentale autodemolizione.
Antonio Amodeo
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(tratto dalla bacheca di Facebook di "Oliveri Svegliati" vicino al Sindaco Pino)
Comincio il mio intervento con una domanda fondamentale:
“Dov’è scritto che il buon andamento di un paese è attribuibile solamente all’amministrazione comunale?”. Tutti noi giudichiamo questa Amministrazione in base a ciò che ha fatto e non fatto.
...
Ovviamente è pur logico che, chi si espone in cariche cosi importanti, è sottoposto a giudizi positivi e negativi, ma a Oliveri sembra che tutto viva in funzione di quello che fa o non fa l’Amministrazione Comunale.
Pensiamoci bene, pretendiamo che l’Amministrazione dia gli INPUT su tutto, ma noi per primi non siamo propositivi. Pretendiamo che le strade siano pulite e buttiamo le carte a terra.
preferisco fare lavorare il paesano”(alla fine i nostri acquisti li facciamo sempre fuori). E’troppo semplice (e scontato) dare la responsabilità della cosa pubblica solamente al Sindaco. “E’ bello stare in mare, quando son gli altri a far la rotta”. Quanti di noi in questi anni, hanno voluto cambiare almeno un pizzico di quello che no va nel nostro paese? Qual è il contributo personale al fine di far crescere o cambiare il nostro paese? In questa nave chiamata Oliveri, siamo “mozzi”o “capitani”? Cari cittadini di Oliveri non andiamo alla ricerca di un super sindaco, non pretendiamo il cambiamento politico. Rimbocchiamoci le maniche e finiamola di lamentarci sempre! Necessita prima cambiare il modo in cui viviamo il nostro paese. Analizzare le sue risorse, e pianificare il come “portare acqua al mulino”. Non perdiamoci in
soluzioni impossibili, ma agiamo nel nostro piccolo con praticità. Non servono le sigle davanti ai cognomi (avv. - Dott; - Ing. etc...) per fare il sindaco, serve gente che ci crede, che ha voglia con le proprie competenze di mettersi in gioco e che crei una squadra politica di gente altrettanto in gamba. Con queste prerogative, credo che ogni singolo cittadino di Oliveri può aspirare ad essere Sindaco. Morale: Amodeo fattene una ragione, ormai ti rimane scrivere insulti e baggianate ( Non dimenticare le batoste elettorali che hai preso dal Sig. Sidoti ) , sei
hai fatto il sindaco tu lo possono fare tutti, per concludere…Il Sindaco Michele Pino è al posto che le compete, perché il popolo lo ha scelto con libere elezioni.
Egregio sig. Amodeo le invio la nota riportata dagli amici del sindaco Pino giusto a conferma che la battaglia contro l'ignoranza è battaglia persa! Un consiglio: Purghi i suoi amici che ancora lo sostengono! Si vergognino!
Il quale non rappresenta il 51% degli elettori.
Quello che la MAGGIORANZA dei CITTADINI - non degli elettori - CONTESTA è la sua INIDONEITA' e la sua INCAPACITA' ad individuare e risolvere le vere EMERGENZE di Oliveri. Che non sono il ripristino della fiera del bestiame, la scalinata di Tindari, l'ecopass, le sasizzate ed altre STUPIDAGGINI del genere.
Quanto alla mia rassegnazione, POSSO ASSICURARE E CERTIFICARE CHE IO NON SONO IN COMPETIZIONE PERCHE' VECCHIO E SUPERATO.
OGGI TOCCA AI GIOVANI DIMOSTRARE TUTTA LA CAPACITA' TANTO DECANTATA MA MAI, FINO AD OGGI, DIMOSTRATA. SPERIAMO CHE LA DIMOSTRERANNO IN FUTURO. SONO SPERANZOSO.
Ma sono sicuro di potere anticipare che non saranno i BALDANZOSI giovani di Michele Pino capaci di salvare la BARCA OLIVERI.
CON ALTRETTANTA SICUREZZA VOGLIO AFFERMARE CHE NON SONO RASSEGNATO A TACERE.
NESSUNO, SOLO LA MORTE, MI POTRA' TOGLIERE IL SACROSANTO DIRITTO DI CRITICA E DI CRONACA.
Nel pieno rispetto di tutti i limiti imposti dalla MORALE dalla DEMOCRAZIA e dalla LEGGE.-
Antonio Amodeo
Buona serata, caro Signor Amodeo .