Verona, Salvini alle donne: “Il vero
pericolo è l’Islam”. Di Maio “Al Con=
gresso delle famiglie ci sono fanatici”.
Il leghista: “194? Non si tocca. Da giornali ipocrisia e malafede”. Il grillino: "A Verona c'è uno stile medievale. Qui si sta guardando al futuro". Sfila il corteo delle femministe: “Siamo 100mila”. Fico: “Non si mettono famiglie contro”. E invita quelle arcobaleno alla Camera -
CRONACA ORA PER ORA
Secondo me c’è un business organizzato dei manifestanti perchè sono sempre gli stessi. Le femministe parlano di diritti delle donne e fanno finta di non vedere quale è il primo reale pericolo per le donne che non è il Congresso ma è l’estremismo islamico per cui la donna vale meno che zero, ed è perpetrato da chi vuole venire qui in Italia”.
Non solo il Congresso mondiale delle famiglie. Verona, arrivata al secondo giorno dell’evento organizzato da associazioni antiabortiste e contro i diritti lgbtqi+, si prepara al corteo femminista di protesta. Non una di meno ha organizzato una tre giorni transfemminista che alle 14,30 culminerà in un corteo per le strade della città (partenza dalla Stazione di Porta Nuova). Il congresso dell famiglie viene criticato in un certo senso anche dal pontefice. “Ho letto la risposta del segretario di Stato sul convegno di Verona e mi è sembrata equilibrata”, ha detto Papa Francesco, rispondendo sul volo da Roma per Rabat alla domanda su cosa pensasse dell’evento veronese. “La sostanza è corretta, il metodo è sbagliato”, aveva commentato il cardinal Pietro Parolin nei giorni scorsi a margine di un evento.
Alcune contestazioni sono state invece organizzate di fronte al Palazzo della Gran Guardia dove è in corso il Congresso. Durante la “conferenza stampa” di Forza Nuova, si sono presentate le attiviste di Non una di meno e in coro hanno cantato Bella Ciao.
Ore 17.46 – DI Maio a Salvini: “Deleghe adozioni è di Fontana non di Spadafora”
“Almeno le deleghe si dovrebbe leggerle prima di accusare qualcuno. La delega alle adozioni non è del sottosegretario Spadafora è una delega che ha in capo il presidente del Consiglio dei ministri e il ministro Fontana in compartecipazione. Evitiamo di dire cose inesatte”.
Ore 17.45 – Non una di meno: “Siamo in 100mila”
“Siamo 100mila!” scrive l’associazione femminista “Non una di Meno” sul proprio profilo Twitter a proposito del grande corteo di Verona, che contesta il Congresso delle Famiglie. Le ultime stime della Questura, a corteo in corso, parlano di almeno 25mila partecipanti, un dato che però potrebbe essere rivisto. “Siamo la luna che muove le maree e cambieremo il mondo con le nostre idee”, è scritto ancora di ‘Non una di menò.
Ore 17.40 – Di Maio: “Senatrice M5s a Verona? In tanti a Verona in buona fede”
“Sono andate a Verona anche tante persone in buona fede. E poi chi non conosceva parte di quei relatori si è trovato a parlare di argomenti medievali”. Lo ha detto Luigi Di Maio riferendosi alla presenza alla conferenza di Verona della senatrice M5S Tiziana Drago
Ore 17.25 – DI Maio: “A Verona stile medievale”
“A Verona c’è uno stile medievale. Qui si sta guardando al futuro”. Lo dice Luigi Di Maio spiegando che “non c’è contrapposizione tra tipi di famiglie. Tutti abbiamo a cuore l’aiuto alle famiglie e a i giovani
Ore 17.21 – Salvini: “Finché campo contro gender”
“Combatterò fino a che campo una pratica disumana, barbara e tribale come la pratica dell’utero in affitto, della donna bancomat, forno a microonde. La teoria gender è qualcosa che combatterò finché campo, perché il buon Dio ci ha fatto diversi. Per qualcuno no, però. Leggevo oggi La fattoria degli animali di Orwell perchè stiamo vivendo oggi il pensiero unico, lo psicoreato, il ministero della verità, la neolingua. Oggi parlare di mamme e papà sarebbe uno psicoreato”. Lo ha detto il vicepremier Matteo Salvini intervenendo al Congresso Mondiale delle Famiglie a Verona.
Ore 17.20 – Salvini: “Per Di Maio parlare di famiglia è da sfigati? Allora sono sfigato”
“Dico a qualche distratto amico di governo che qui dentro si prepara il futuro, si guarda avanti e non indietro. Se parlare di mamme, papà e bimbi è da sfigati, allora io sono uno sfigato”. Così il vicepremier, Matteo Salvini, rispondendo dal palco del Congresso mondiale delle famiglie all’alleato Luigi Di Maio
Ore 17.17 – Di Maio: “A Verona ci sono dei fanatici”
“A Verona ci sono dei fanatici. Qui si guarda al futuro”. Lo dice il vicepremier Luigi Di Maio parlando a Cinecittà dove è in corso la manifestazione ‘Oggi protagonisti, l’evento organizzato dall’Agenzia nazionale per i giovani cui partecipano 600 giovani di tutta Italia.
Ore 17.16 – Salvini alle femministe: “Il vero nemico è l’Islam”
“Secondo me c’è un business organizzato dei manifestanti perchè sono sempre gli stessi. Le femministe parlano di diritti delle donne e fanno finta di non vedere quale è il primo reale pericolo per le donne che non è il Congresso ma è l’estremismo islamico per cui la donna vale meno che zero, ed è perpetrato da chi vuole venire qui in Italia”. Lo ha detto il vicepremier Matteo Salvini intervenendo al Congresso Mondiale delle Famiglie a Verona.
Ore 17.15 – Salvini: “Dai giornali malafede su questo convegno”
“Dal mondo del giornalismo, e lo dico da giornalista, su questo convegno c’è stato un mix di ipocrisia, benpensantismo, malafede”.
Ore 17.05 – Salvini manda baci a contestatori
Matteo Salvini, circondato dai suoi fan, che gridano ‘Matteo Matteò replica ai fischi e a chi grida fascista, mandando baci e sorrisi. Tanta tensione in piazza, con le forze dell’ordine che cercano di evitare incidenti.
Ore 17.00 – Salvini: “Non farò polemiche razziste, c’è la Boldrini”
Io non mi permetterò di fare le polemiche razziste che si fanno attorno alla famiglia. C’è la Boldrini, viva la Boldrini”. Lo afferma il vicepremier, Matteo Salvini, arrivando
Ore 16.55 – Meloni: “Utero in affitto è mortificazione”
L’utero in affitto è una mortificazione e una violenza per le donne. Vogliamo portare in Europa questo tema, credo sia scandaloso che non si parli del problema della denatalità, la più grande questione aperta in Europa”. Così il segretario di Fdi, Giorgia Meloni, al Congresso Mondiale delle famiglie di Verona.
Ore 16.50 – Salvini: “Spadafora si occupi di adozioni”
“Spadafora si occupi di rendere più veloci le adozioni, ci sono 30 mila famiglie che aspettano”. Così Matteo Salvini, arrivando al congresso della famiglia a Verona.
Ore 16.40 – Salvini: “Condivido quello che ha detto il Papa”
Condivido quello che ha detto il Papa. Io bado alla sostanza non alla forma”.
Ore 16.37 – Buffagni: “Perché politici fanno da megafono al medioevo?”
“La libertà e l’indipendenza delle donne è fondamentale per lo sviluppo di una società civile, chi le vuole chiuse in casa a lavare i piatti fa discorsi liberticidi e antistorici. Molti esponenti politici che hanno deciso liberamente di partecipare stanno cercando di minimizzare questi messaggi, dicendo che “non si torna indietro sui diritti”. Benissimo, ma allora perché andare a fare da megafono a questo tipo di pensiero intollerante?”, lo scrive su facebook il sottosegretario Stefano Buffagni.
Ore 16.35 – Salvini: “Legge 194 non si tocca”
“Non sono qui per togliere qualcosa a qualcuno, non si tocca niente a nessuno. La 194 non è in discussione. Non sono in discussione l’aborto o il divorzio, ognuno fa l’amore con chi vuole e va a cena con chi vuole”. Lo ha detto il vice premier Matteo Salvini arrivando al Congresso delle famiglie di Verona riferendosi alla legge sull’aborto.
Ore 16.28 – Salvini arrivato al congresso
Al grido di “Matteo, Matteo!” il ministro dell’Interno Matteo Salvini è arrivato al palazzo della Gran Guardia di Verona, dove interverrà al Congresso mondiale delle Famiglie. Ad accoglierlo una folla numerosa, che gridava “Matteo, Matteo!”, mentre una esigua minoranza rispondeva “Vergogna!”
Ore 16.25 – Fiano (Pd): “Siamo in 100mila”
Siamo in 100.000 in corteo a Verona per difendere i diritti contro le idee di restaurazione del congresso della famiglia. In pochi vogliono riportarci indietro, in tanti vogliamo andare avanti”. Lo scrive in un post su Facebook Emanuele Fiano, deputato del Pd.
Ore 16.15 – Saluti fascisti contro il corteo
Fumogeni rosa e urla quali “buffoni!”, e “m…de !” sono partiti dal corteo femminista a Verona quando il serpentone è passato nelle vicinanze della Gran Guardia, nei momenti in cui stava per arrivare all’incontro il vicepremier Salvini. Nessuna possibilità di contatto con i congressisti, ma dalla scalinata del palazzo qualcuno ha risposto alzando il braccio nel saluto fascista verso i dimostranti. Il tutto sotto il controllo delle forze dell’ ordine. Nessuno ha tentato di forzare il blocco.
Ore 16.10 – Fico: “No famiglie contro. Alla Camera le famiglie arcobaleno”
“Famiglia significa volersi bene, riconoscersi e scegliere di costruire un progetto di vita insieme. Famiglia significa prendersi cura dei propri figli e dei bambini che vengono adottati. L’evoluzione della famiglia è quanto di più bello ci sia, perché significa che il nostro mondo è in movimento. E racconta una splendida evoluzione culturale”.
Lo dichiara il presidente della Camera, Roberto Fico. “Le famiglie non vanno messe le une contro le altre. Vanno tutte tutelate perché tutte arricchiscono la nostra società – aggiunge -. Abbiamo il compito di supportarle, di guardare ai cambiamenti che di fatto esistono nella nostra comunità e di non arretrare sui diritti, mai. Ed è per questo che voglio organizzare un’iniziativa alla Camera sull’evoluzione della famiglia, sulle famiglie arcobaleno e per ascoltare le esigenze di tutti”, conclude la terza carica dello Stat
Ore 16 – Corteo arrivato a limite Gran Guardia
Il corteo organizzato da Non una di meno è arrivato al confine con la piazza dove si trova la Gran Guardia, dove si svolge il Congresso mondiale delle famiglie. Bandiere e fumogeni, con slogan “buffoni” si levano dallo spazio dei manifestanti. La polizia ha chiuso il cordone con blindati e cancellate per evitare un pericoloso avvicinamento. Dall’altra parte della ‘barricatà rispondono con urla: “Froci”, “merde”.
Ore 15.35 – Businarolo (M5s): “Nessun tema ad attenzione governo”
“Io sono certa che il congresso in corso nella mia città non riuscirà a riportare indietro la nostra Storia. I diritti conquistati, spesso dopo tante battaglie sociali, sono un patrimonio di tutti e di tutte, loro sono una piccola, sparuta, minoranza oscurantista, fortemente condizionata da una destra razzista e xenofoba. Non si capisce ancora cosa vogliano, se non riportare la donna dentro casa, e togliere le libertà conquistate. Ciò che conta è che nulla di ciò che è discusso in questi giorni a Verona sarà mai oggetto di attenzione per l’azione di governo, come ha rassicurato oggi anche il sottosegretario Spadafora”. Lo scrive in un post su Facebook la presidente della Commissione Giustizia della Camera Francesca Businarolo.
Ore 15.30 – Manifestanti: “Siamo 50mila”
Ore 15.20 – Ventimila persone a corteo
Sono circa 20mila le persone che stanno partecipando al corteo femminista contro il Congresso delle famiglie a Verona. La stima è stata fatta da Questura e comando della Polizia municipale. La manifestazione ha appena lasciato il piazzale della stazione e ora sta percorrendo Via Città di Nimes. Nei parcheggi sono stati contati almeno 140 pullman, ma molti manifestanti sono giunti anche con treni e auto private.
Ore 15.15 – Sindaco di Verona: “194 non è in discussione”
Oggetto del convegno non è mai stato di mettere in discussione la legge 194, così come le altre conquiste sociali di questo paese. Da Verona non parte questo messaggio e nemmeno quello che le leggi non vadano rispettate, altrettanto rispetto la nostra città lo porta alle scelte personali dei cittadini”. Così il sindaco di Verona, Federico Sboarina, che poi ha aggiunto di condividere “le parole di Zaia quando ha detto che ‘l’omofobia è una patologià. Uomini e donne devono essere liberi di scegliere la propria vita e di esprimere le proprie opinioni. Ma proprio tutti devono poterlo fare, anche i convegnisti del WCF che sono stati coperti da fake news gratuite, intimidazioni e strumentalizzazioni”
Ore 15.15 – Aumenta folla in attesa di Salvini
Sono sempre più numerosi i curiosi che si stanno raggruppando davanti al Palazzo della Gran Guardia, sede del Congresso Mondiale delle Famiglie, in attesa dell’arrivo dei ministri leghisti Matteo Salvini, Lorenzo Fontana e Marco Bussetti. Verona è sempre più blindata, con le forze dell’ordine che presidiano il centro storico.
Ore 15.02 – Diecimila persone a contromanifestazione
Sarebbero più diecimila, secondo una stima parziale e non ufficiale, i partecipanti alla contromanifestazione organizzata a Verona, in risposta al Congresso mondiale delle famiglie. La massiccia presenza sta infatti rallentando l’inizio della manifestazione, che partirà dal piazzale antistante la stazione di Porta Nuova e si muoverà per alcune zone della città scaligera. Nel frattempo, alla Gran Guardia, dove è in corso il Wcf, cresce l’attesa per l’arrivo del vicepremier, Matteo Salvini.
Ore 15 – Partito corteo delle femministe
Si è mosso poco fa dal piazzale antistante la stazione di Verona Porta Nuova il corteo di protesta contro il congresso delle famiglie, organizzato nell’ambito delle iniziative ‘Verona città Transfemministà. Sono oltre 5mila, secondo una prima stima, le persone che si sono radunate, provenienti da tutta Italia, con treni e pullman. Tra le sigle presenti, i sindacati Cgil, Cisl, Uil, le organizzazioni femministe, tra cui ‘Non una di menò, ed esponenti del Pd e dei Radicali.
Ore 14.40 – Landini: “Pensare a quello che si dice”
“Noi difendiamo il diritto di chiunque di parlare ma questo non è il problema. Uno dovrebbe anche pensare a quello che dice, non solo aver diritto di dirlo”. Lo ha affermato Maurizio Landini, prima del corteo di Verona. “Quando si mettono in discussione diritti fondamentali che sono stati conquistati, e soprattutto i diritti di libertà, questa è una logica autoritaria e pericolosa. Vedo le stesse persone che sono quelle che non vogliono immigrati, sono gli stessi che non vogliono dare i diritti alle persone e oggi mettere in discussione anche le conquiste di emancipazione che le donne, e la cultura in senso generale, fanno, addirittura con una regressione sull’idea di famiglia, sull’idea di istruzione. Quindi io credo che questo sia reazionario – ha concluso – perché quelli portano un modello autoritario antidemocratico”
Ore 14.30 – Landini: “Gravi responsabilità di Salvini”
“Credo che Salvini si assume una grave responsabilità perché il governo in questo caso non avrebbe dovuto assumere quei valori lì, e perché lui dovrebbe essere il ministro di tutti non di una parte soltanto”. Lo ha affermato il segretario Cgil Maurizio Landini, prima della partenza del corteo contro il congresso della famiglia di Verona. “Di Maio – ha aggiunto Landini, a proposito del dissenso detto M5s – ha fatto il contratto con Salvini, quindi dovrebbe chiedersi con chi fa i contatti e quindi a che cosa servono quei contratti”
Ore 14 – Il Papa su Verona: “Bene sostanza, metodo sbagliato”
“Ho letto la risposta del segretario di Stato sul convegno di Verona e mi è sembrata equilibrata”. Così Papa Francesco ha risposto sul volo da Roma per Rabat alla domanda su cosa pensasse del convegno sulla famiglia in corso a Verona. “La sostanza è corretta, il metodo è sbagliato”, aveva commentato il card. Pietro Parolin nei giorni scorsi a margine di un evento.
Ore 13.40 – Rissa sfiorata tra manfestanti e sostenitori Salvini
Momenti di tensione davanti alla Gran Guardia, dove si svolge il Congresso mondiale delle famiglie. Un gruppetto di 5 persone, giovani dai 25 ai 30 anni, sono sfilati in mezzo alle persone che protestavano, urlando “Uno di noi, Salvini uno di noi…”, attirando così l’attenzione della gente. Qualche insulto è volato all’indirizzo dei giovani, che hanno poi reagito con veemenza, rispondendo con parolacce e urla. A quel punto sono intervenuti gli agenti che si occupano della sicurezza all’esterno della struttura per allontanare i provocatori, ma sono stati aggrediti verbalmente, con parolacce e toni forti. La situazione si è fatta sempre più calda e il gruppetto ha iniziato a prendersela anche con i giornalisti che riprendevano la scena, mentre i manifestanti chiedevano la loro identificazione alle forze dell’ordine: “Fascisti, andate via”. Dopo una quindicina di minuti, i 5 sono stati isolati e lasciati a ‘sbollirè la rabbia e si sono allontanati dalla zona.
Ore 13.21 – Già 5mila per il corteo di protesta
Sono già circa 5 mila, secondo le stime delle forze dell’ordine, le persone che si sono concentrate nel piazzale davanti alla stazione di porta Nuova di Verona, da dove partirà il corteo di protesta nei confronti del Congresso Mondiale delle famiglie. Imponenti le misure di sicurezza da parte delle forze dell’ordine, con videosorveglianza lungo tutto il percorso della manifestazione, alla quale sono annunciati anche esponenti del sindacato nazionale tra cui Maurizio Landini, segretario generale Cgil, e Ivana Veronese, segretaria confederale Uil.
Ore 12 – Forza Nuova chiede referendum per abolire legge 194
Battibecco sulle scale di entrata della Gran Guardia, tra due esponenti di Forza Nuova, iscritti al convegno, che hanno mostrato alla stampa presente il frontespizio del volantino per pubblicizzare la loro proposta referendaria per abolire la legge 194, e l’organizzazione del Congresso Mondiale delle Famiglie. Mentre Luca Castellini, dirigente nazionale di Fn e coordinatore delle attività del nord Italia illustrata il progetto del suo partito, è immediatamente intervenuto Filippo Savarese, direttore di CitizenGo, per chiarire che l’iniziativa non è in nessun modo riconducibile al Wcf o ai suoi organizzatori, che “non sapevano nulla”.
Ne è nato un acceso dibattito, culminato con la presa di posizione di Savarese, che sollecitato da alcuni passanti, ha ribadito: “Il fascismo ci fa cagare, soprattutto quello che abbiamo subito tentando di tapparci la bocca”. Il dirigente del movimento prolife ha confermato il “rispetto per l’attività politica di tutti i partiti, ma il Congresso è un’altra cosa”. La discussione è terminata con l’esortazione agli esponenti di Forza Nuova che vorranno partecipare alla ‘Marcia per la vita’ di domani, a non utilizzare alcun simbolo, nemmeno la Croce celtica.-



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