Secondo me c’è un business organizzato dei manifestanti perchè sono sempre gli stessi. Le femministe parlano di diritti delle donne e fanno finta di non vedere quale è il primo reale pericolo per le donne che non è il Congresso ma è l’estremismo islamico per cui la donna vale meno che zero, ed è perpetrato da chi vuole venire qui in Italia”.

Non solo il Congresso mondiale delle famiglie. Verona, arrivata al secondo giorno dell’evento organizzato da associazioni antiabortiste e contro i diritti lgbtqi+, si prepara al corteo femminista di protesta. Non una di meno ha organizzato una tre giorni transfemminista che alle 14,30 culminerà in un corteo per le strade della città (partenza dalla Stazione di Porta Nuova). Il congresso dell famiglie viene criticato in un certo senso anche dal pontefice. “Ho letto la risposta del segretario di Stato sul convegno di Verona e mi è sembrata equilibrata”, ha detto Papa Francesco, rispondendo sul volo da Roma per Rabat alla domanda su cosa pensasse dell’evento veronese. “La sostanza è corretta, il metodo è sbagliato”, aveva commentato il cardinal Pietro Parolin nei giorni scorsi a margine di un evento.
In mattinata c’è stato anche il convegno organizzato dalla Cgil “Libere di scegliere”: il cinema K2 si è riempito di attiviste e militanti di sindacato e Partito democratico per sentire tra le altre Laura Boldrini, Lucia Annibali e Livia Turco. Lo spazio si è riempito rapidamente ed è stato messo un altoparlante nella piazza di fronte. Qui sono cominciati ad arrivare i vari pullman, da Imola, Ravenna, Cuneo e Roma. Nella folla, bandiere di Anpi e delle varie rappresentanze di Se non ora quando.
Alcune contestazioni sono state invece organizzate di fronte al Palazzo della Gran Guardia dove è in corso il Congresso. Durante la “conferenza stampa” di Forza Nuova, si sono presentate le attiviste di Non una di meno e in coro hanno cantato Bella Ciao.