Il sistema bancario italiano “è uno dei più sani d’Europa e forse del mondo” e dopo la crisi del 2008 è diventato chiaro che “non avevamo titoli velenosi, derivati pericolosi, tossici, come le avevano e in alcuni casi hanno ancora molte banche europee, in primo luogo tedesche“. 

Per questo “attaccare il sistema, mettere in dubbio la sua solidità ma anche la sua resilienza e porre un sospetto su questo, significa avallare una delle campagne europee che ci stanno attaccando e mettendo in difficoltà”, ma anche “minare l’interesse nazionale, nel momento in cui stiamo negoziando come arrivare all’unione bancaria”. 

È il commento del ministro dell’Economia Giovanni Tria a due giorni dalla firma della legge che istituisce la nuova commissione d’inchiesta sulle banche voluta dal M5s. Il titolare del Mef ha parlato da Firenze, dove è ospite del Festival dell’Economia civile, al quale ha preso parte anche Giuseppe Conte.