Per MessinaServizi inizia quella rivoluzione che nel giro di pochi
mesi dovrà portare mezzi, attrezzature e tutto ciò che serve per dare il
via alla grande sfida della raccolta porta a porta in tutta la città.
Il sindaco Cateno De Luca ha annunciato che dal 1 giugno spariranno i
cassonetti. Ed è quella la data cerchiata in rosso sul calendario di
MessinaServizi, anche se i tempi sono davvero strettissimi.
Il porta a porta
Il presidente Pippo Lombardo è fiducioso ma prudente: «Se tutti gli
ingranaggi che abbiamo messo in moto funzioneranno alla perfezione sarà
possibile arrivare a quella data pronti per partire». E’ chiaro però che
è difficile immaginare che già il primo giugno la città sarà libera da
tutti i cassonetti. Sarà invece una fase delicatissima, che coincide
anche con il non sempre facile periodo estivo. L’obiettivo resta il 65%
di differenziata entro il 31 luglio, oggi Messina è al 22%. Per fare
questo salto serve il porta a porta. Quindi i prossimi mesi saranno
decisivi.
Le gare per mezzi e attrezzattura
Ieri è stato dato il via all’apertura delle buste per la prima gara
bandita da MessinaServizi, quella per il noleggio dei mezzi necessari ai
servizi. Domani toccherà alla gara per le attrezzature. Sono state
presentate rispettivamente due offerte per le due gare. Le commissioni
hanno iniziato a lavorare e se non ci saranno ricorsi si prevede
un’aggiudicazione entro il prossimo mese e poi quindi l’arrivo di mezzi e
attrezzature non prima del mese di maggio inoltrato.
Un investimento complessivo da quasi 10 milioni di euro che porterà a
MessinaServizi 111 automezzi di varie dimensioni e caratteristiche e 9
spazzatrici per la raccolta porta a porta che saranno noleggiati per 24
mesi con la possibilità di un rinnovo di altri due anni e migliaia di
cestelli, bidoni, cassoni, un lungo e dettagliatissimo elenco di tutto
ciò di cui MessinaServizi ha bisogno per avviare il porta a porta nelle
varie zone della città. Ogni utenza avrà cinque cestini in consegna,
mentre i grandi condomini avranno i bidoni all’interno delle aree
condominiali.
La consegna dei kit
Un’altra gara ancora aperta, c’è tempo per consegnare l’offerta entro
il 12 aprile, è quella che MessinaServizi ha deciso di fare per
affidare ad una società esterna la consegna dei kit della differenziata.
Non sarà la società quindi ad occuparsi di consegnare ai cittadini i
cestini per la differenziata, così come aveva fatto in passato
Messinambiente, ma una ditta esterna che avrà 90 giorni di tempo per
coprire tutta la città, suddivisa in tre grandi zone. Costo
dell’investimento: 700 mila euro.
La comunicazione
Poi ci sono anche dei progetti in cantiere per informare i cittadini e
fornire loro degli strumenti che possano facilitare il passaggio dal
cassonetto al porta a porta. Come per esempio un’app che una volta
scaricata sul proprio cellulare indica in quale cestino si devono
buttare i vari rifiuti differenziati e fornisce indicazioni utili su
giorni, raccolta e servizi.
La carne sul fuoco è tanta, sarà una fase difficile e molto dipenderà
anche dalla buona volontà dei cittadini. MessinaServizi dovrà
dimostrare di essere pronta e all’altezza di questo compito. Ma prima di
tutto dovrà essere approvato il piano finanziario dei rifiuti che oggi
torna in consiglio dopo lo stop di lunedì sera. Da quel piano dipendende
la Tari 2019 e tutto il programma di investimenti, comprese le gare che
tra ieri e oggi hanno visto l’apertura delle prime buste. Anche perché,
come dice il proverbio, senza soldi non si canta messa.-
Francesca Stornante
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