il sollecito
Il Comitato pendolari siciliani fornisce i numeri sul contratto di servizio, che dovrebbe essere firmato in questi giorni.
Venerdì, 29. Dicembre 2017 - 9:37
pubblicato da www.tempostretto.it
Esattamente
due anni fa come oggi veniva sottoscritto il primo Contratto di
Servizio “Ponte 2015-2016”per il trasporto ferroviario siciliano, tra la
Regione Siciliana e Trenitalia. Oggi la Giunta regionale dovrebbe
deliberare se approvare o meno il nuovo contratto decennale 2017-2026 da
affidare all’Impresa ferroviaria Trenitalia Spa. La Regione ha avuto un
anno di tempo per entrare nel merito di questo contratto decennale,
tenuto conto che il contratto è scaduto esattamente il 31 dicembre 2016 e
visto anche quanto previsto nell’Intesa firmata il 25 giugno 2015 tra
Regione e Trenitalia.
Il Comitato pendolari siciliani dà le cifre della bozza del Contratto
decennale 2017-2026 per il trasporto ferroviario siciliano che la
Regione dovrà firmare entro dicembre 2017. Sono previsti aumenti del
costo dei biglietti e degli abbonamenti del 3.5% annui sino al 2026 che
rapportati al costo di un abbonamento mensile medio di fascia
chilometrica di 40 che passa dai 61 euro del 2016 sino ad arrivare al
costo di 90 euro circa nel 2026;
I
treno-km da effettuare in totale nel decennio sono 94.472.260, a questi
vanno sommati i treno-km aggiuntivi pari a 12.127.740, ed infine vanno
aggiunti i 1.930.577 treno-km (pari a 2 milioni di euro l’anno sino al
2027) del piano di ammortamento per il cofinanziamento dell’acquisto dei
treni Minuetto (2002-2004). Il costo del Contratto di Servizio
decennale ammonta a 1 miliardo 115 milioni 359mila a questi vanno
sommati gli 83 milioni 380mila finanziati con l’art.19 del collegato
alla finanziaria per un importo totale di euro 1 miliardo 198 milioni
739mila.
"Se Trenitalia - chiedono i pendolari
- ha già incassato 223 milioni per il Contratto di Servizio “Ponte
2015-2016” e ha investito 40 milioni di euro corrispondenti ai 6 treni
“Jazz” messi in esercizio a fine 2016 e dovrà incassare ulteriori 1
miliardo e 200 milioni di euro per il Contratto di Servizio “Decennale
2017-2026” perche gli investimenti previsti nel contratto decennale, da
parte di Trenitalia, pari a 42,5 milioni di euro non vengono impiegati
per l’acquisto di ulteriori mezzi rotabili da mettere in esercizio sin
da subito e non per quanto previsto all’art. 16 del contratto, che
prevede il revamping dei treni già in esercizio; interventi di
ammodernamento impianti di Palermo, Messina e Siracusa; investimenti in
tecnologia ed informatica. Stiamo ancora aspettando la linea telefonica
fissa per informazioni all’utenza, il Wi-Fi, gli abbonamenti per le
forze dell’ordine, gli abbonamenti scolastici e il Comitato di verifica e
controllo con un componente dei comitati pendolari e per concludere
chiediamo di chiamare le cose con il proprio nome. Nel decennale, a
differenza di quanto previsto nel contratto ponte non viene mai
menzionato l’aggettivo e sostantivo “pendolare”: lavoratore o studente
che quotidianamente si sposta dalla località di residenza per
raggiungere quella della propria attività e non passeggero, che è
tutt’altra storia".-
Nessun commento:
Posta un commento