Dieci anni dopo lo ‘spogliarello’ nella sala stampa, Cateno De Luca,
deputato di Sicilia Vera, è tornato a far parlare di se, presentandosi
in aula con la zampogna che ha iniziato a suonare prima dell’inizio
della seduta. “Ho suonato la zampogna dentro il Parlamento perché voglio
fare gli auguri ai siciliani ed a tutta la Sicilia dal luogo simbolico
della sicilianità – dice – perché io sono un vero e proprio siciliano
che ama la sua terra e la ‘ciaramedda’ rappresenta uno degli strumenti
più antichi”. “Sono un sostenitore degli antichi mestieri”, ha aggiunto
De Luca.
Poi lo scontro sulla questione dell’esercizio provvisorio. “Sono stato
costretto più volte a prendere la parola durante i lavori del parlamento
siciliano che doveva approvare l’esercizio provvisorio cioè la legge
che consente al governo di poter effettuare spese fino al 30 aprile 2018
in assenza di un bilancio regolarmente approvato dal parlamento
siciliano. Pur avendo stabilito, qualche minuto prima, in conferenza dei
capigruppo di evitare emendamenti
pirata in presenza di una situazione economico finanziaria disastrosa
con la rinuncia da parte di tutti i parlamentari a far valere le proprie
prerogative, come ad esempio chiedere le 24 ore per la presentazione
degli emendamenti, il governo ha tentato di prendersi gioco dell’intero
parlamento”. -
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