Berlusconi: "Reddito di
dignità per chi è sotto la
soglia dei 1.000 euro al
mese".
La
proposta di Berlusconi: Niente tasse a chi guadagna meno di mille euro
al mese. "E lo Stato a verserà la somma necessaria ad arrivare ai 1000
euro".
Sergio Rame
- Mer, 27/12/2017 - 11:30
Pubblicato da www.ilgiornale.it
Dalla decontribuzione totale per gli apprendistati all'aumento delle pensioni minime a mille euro, fino al "reddito di dignità" per chi guadagna meno di 1.000 euro al mese.
Ai microfoni di Radio 101, Silvio Berlusconi
traccia le misure economiche inserite nel programma del centrodestra.
Provvedimenti che puntano allo stesso tempo sia a creare nuovi posti di
lavoro, garantendo uno sgravio totale a quelle aziende
che assumono i giovani, sia a garantire uno "stipendio" dignitoso a
tutti gli italiani, anche a quelli che non riescono autonomamente ad
arrivare alla fine del mese.
Mentre la legislatura volge al termine e ci si avvia a iniziare la campagna elettorale, Berlusconi traccia i punti cardine del programma economico che punta, dopo cinque anni di sinistra al governo, a rilanciare il Paese da una crisi economica che sembra non aver fine. "Il
numero di poveri è aumentato del 65% in dieci anni - ha spiegato il
Cavaliere - nessuno può vivere bene, anche chi è agiato, sapendo che
intorno a noi ci sono milioni di italiani che devono dipendere dalla
assistenza pubblica o dalla carità privata e non hanno accesso alle cure
mediche". Per Berlusconi, c'è un solo modo strutturale di risolvere il problema: "Far ripartire la crescita attraverso una politica di tagli fiscali,
investimenti sulle infrastrutture e riorganizzazione della macchina
dello Stato. Questo richiede tempo, intanto dobbiamo affrontare un
dramma immediato".
Contro il dramma della povertà Berlusconi conta di mettere in campo, in caso di vittoria alle prossime elezioni, "misure di emergenza". "Per
questo - ha spiegato ai microfoni di Radio 101 - abbiamo pensato a una
misura drastica proposta da Milton Friedman: lui la chiamava 'imposta
negativa sul reddito', io preferisco chiamarlo 'reddito di dignità' per
chi è sotto una certa soglia, che potrebbe essere 1.000 euro al mese".
Per chi guadagna meno di 1.000 euro al mese, in base al programma
tracciato dal leader di Forza Italia, non solo non dovrà pagare alcuna tassa ma al contrario sarà lo Stato a versare la somma necessaria per arrivare a questo "livello di dignità".
Il programma di Berlusconi guarda sia ai giovani lavoratori sia ai pensionati. "Vogliamo
aumentare le pensioni minime a 1000 euro - ha spiegato l'ex premier in
radio - mentre le nostre mamme hanno diritto a trascorrere una vecchiaia
serena". Non solo. Il Cavaliere sta anche studiando sgravi fiscali per i giovani: "Una decontribuzione completa per le aziende che li assumono con contratti di apprendistato o di primo impiego". Perché, come lui stesso ha spiegato, "in Italia deve essere molto conveniente per le aziende assumere i giovani".-
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