25 Maggio 2012 - 14:48
(ASCA) - Palermo, 25 mag -
Ecco il testo della lettera aperta ai cittadini redatta dal direttore generale Lucia Borsellino, dal capo della segreteria particolare Carlo Maiorca e dal capo della segreteria tecnica Angelo Aliquo' dell'assessorato regionale alla Salute.
''Rompiamo, nostro malgrado, il riserbo a cui ci siamo sempre ispirati. Sentiamo il bisogno di esprimere tutto il nostro disagio per equazioni tanto facili quanto superficiali, per la mortificazione nel subire una retorica buona solo per apparire e per il cinico qualunquismo con il quale si finisce per alterare la realta' dei fatti e dei risultati con cui ci misuriamo ogni giorno, senza guardare ne' calendari ne' orologi, affrontando e vincendo resistenze di ogni genere.
Da quattro anni abbiamo avuto la possibilita' di lavorare alla ristrutturazione di un sistema che faceva acqua da tutte le parti.
Ci saremmo aspettati supporto, incoraggiamento, analisi lucide e critiche costruttive.
Abbiamo sempre e solo visto, invece, e piu' che mai in questi giorni, subdoli tentativi di creare isolamento, invitando a farsi da parte, a tirare le conseguenze.
Non abbiamo visto questi rappresentanti della societa' civile, a vario titolo, ne' i media, fermarsi serenamente a riconoscere e far conoscere i fatti ne' apprezzare i risultati, riconosciuti e validati da Ministeri, fondazioni e Centri studi universitari. A chi giova interrompere questi risultati'?
A chi giova non alimentare la fiducia in una Sicilia capace di farcela da sola, con le migliori forze della sua terra'? A chi giova parlare sempre di mafia in Sicilia e non parlare mai dei siciliani che la mafia la combattono ogni giorno facendo semplicemente il proprio dovere'?
L'autonomia e' una responsabilita', individuale e collettiva, da costruire.
Per questo, consapevoli di valori condivisi da e con i nostri padri, chiediamo e speriamo che il metodo di lavoro dell'assessore Massimo Russo possa contribuire a cambiare in meglio la cultura della gestione della cosa pubblica.
Siamo certi, del resto, che dinanzi all'oggettivita' di eventuali fatti incompatibili con questi valori anche le scelte del nostro assessore, cui fino ad ora abbiamo chiesto di restare, non potranno che essere consequenziali.
Abbiamo lavorato con lui per istituire un presidio di legalita', sostituendo la cultura del favore con quella del servizio pubblico, e sentiamo di poter far nostro l'appello del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano:
''Aprite le porte e le finestre per rinnovare la politica e la societa' nel segno delle legalita' e della trasparenza.
Nel frattempo continuiamo ad onorare le nostre vittime della mafia facendo il nostro dovere, distinguendo le persone dalle istituzioni, rispettando i basilari principi di civilta' giuridica, lavorando per la Sicilia e i siciliani. Testimoni di un cambiamento possibile, chiediamo alla societa' civile, in tutte le sue componenti, di comprendere il lavoro svolto, di giudicare obiettivamente i risultati ottenuti e di poter continuare a lavorare, uniti, per completare e migliorare il percorso di riforme gia' iniziato''.-
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Gent.ma Dott.ssa Lucia Borsellino,
Personalmente, capisco e condivido il vostro disagio per il mancato
riconoscimento dei risulati raggiunti anche mediante i vostri
quotidiani sacrifici personali.
Ai quali, però, corrispondono enormi sperperi quotidiani perpetrati da
alcuni politici corrotti e disonesti i quali hanno vanificato la vostra
meritoria opera ed i buoni risultati conseguiti.
L'encomiabile lavoro svolto non va confuso con la malapolitica.
Ma i Siciliani onesti, soprattutto, pensionati ed anziani non possono
tollerare che vengano loro sottratte risorse necessarie per la loro
salute al fine di destinarle al soddisfacimento delle "superflue"
esigenze della "mala" politica.
In questa direzione hanno contribuito indistintamente tutti gli
Assessori cosidetti "Tecnici".
Compreso l'Assessore Russo, valente Magistrato.
L'autonomia "poteva e doveva" essere una opportunità per tutti i Siciliani.
Non è stata. Per colpa di chi ?.....
Con stima e rispetto.
Antonio Amodeo
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