Brusco calo di votanti nel secondo turno delle amministrative. In Sicilia, alle 22 di domenica, si è recato alle urne il 33,75% degli elettori contro il 50,06% del primo turno. Flessione netta ovunque, incluse Palermo (-18,34%), Trapani (-20,27%) e Agrigento (-16,28%). Seggi aperti anche lunedì dalle 7 alle 15
20/05/2012
CATANIA - Alle ore 22, alla terza e ultima rilevazione domenicale sull'affluenza alle urne, nei 18 comuni siciliani coinvolti nel turno di ballottaggio per l'elezione dei sindaci, hanno votato 378.034 elettori, pari al 33,75% degli aventi diritto.
Alla stessa ora, negli stessi comuni, al primo turno si erano recati alle urne, invece, in 560.722, pari al 50,06%, con un calo complessivo, quindi, del 16,31%. Nei tre comuni capoluoghi di provincia interessati hanno votato: a Palermo il 28,47% (-18,34% rispetto al primo turno), a Trapani il 27,04% (-20,27%) ad Agrigento il 38,42% (-16,28%). I dati sono diffusi dal servizio elettorale regionale al quale affluiscono dai Comuni.
Il Comune con la percentuale di affluenza più alta è Barcellona Pozzo di Gotto (Me) con il 46,37%, quello con la più bassa, invece, Trapani con il 27,04%. La Provincia con la percentuale di affluenza più alta è Messina, con il 46,37%, quella con la più bassa Palermo con il 28,47%. In nessun Comune c'è stato un incremento percentuale rispetto al primo turno, mentre quello con il maggior decremento è Aci Catena (Ct) con un -20,55%.
Urne aperte anche lunedì dalle 7 alle 15, quando avverrà l'unico rilevamento dell'affluenza al voto della giornata. Lo scrutinio inizierà al termine delle operazioni di voto, dopo il riscontro del numero dei votanti.
Questi, nel dettaglio, i dati di affluenza alle urne, rilevati alle 22 della domenica, negli altri 15 comuni siciliani al voto. Provincia di Caltanisetta (2): Niscemi (43,59%, 51,96% al primo turno) e San Cataldo (34,02%, 42,45%). Provincia di Catania (5): Aci Catena (36,19%, 56,74%), Caltagirone (38,57%, 50,97%), Palagonia (41,30%, 51,85%), Paternò (46,32%, 55,80%) e Tremestieri Etneo (37,36%, 51,26%). Provincia di Messina (1): Barcellona Pozzo di Gotto (46,37%, 57,94%). Provincia di Ragusa (2): Pozzallo (42,47%, 50,92%) e Scicli (43,34%, 54,48%). Provincia di Siracusa (2): Avola (38,70%, 53,77%) e Floridia (40,96%, 52,82%). Provincia di Trapani (3): Alcamo (45,52% 58,61%), Castelvetrano (45,15%, 56,18%) e Marsala (34,86%, 55,15%).
Complessivamente, nel secondo turno delle amministrative, sono 4.584.021 gli elettori coinvolti, 3.463.826 nelle regioni a statuto ordinario e 1.120.195 in Sicilia. Le sezioni elettorali sono 4.150 nelle regioni a statuto ordinario e 1.219 in Sicilia. I comuni capoluogo interessati dal turno di ballottaggio sono: Alessandria, Asti, Cuneo, Como, Monza, Belluno, Genova, Parma, Piacenza, Lucca, Frosinone, Rieti, L'Aquila, Isernia, Taranto, Trani, Palermo, Trapani e Agrigento.
Alla stessa ora, negli stessi comuni, al primo turno si erano recati alle urne, invece, in 560.722, pari al 50,06%, con un calo complessivo, quindi, del 16,31%. Nei tre comuni capoluoghi di provincia interessati hanno votato: a Palermo il 28,47% (-18,34% rispetto al primo turno), a Trapani il 27,04% (-20,27%) ad Agrigento il 38,42% (-16,28%). I dati sono diffusi dal servizio elettorale regionale al quale affluiscono dai Comuni.
Il Comune con la percentuale di affluenza più alta è Barcellona Pozzo di Gotto (Me) con il 46,37%, quello con la più bassa, invece, Trapani con il 27,04%. La Provincia con la percentuale di affluenza più alta è Messina, con il 46,37%, quella con la più bassa Palermo con il 28,47%. In nessun Comune c'è stato un incremento percentuale rispetto al primo turno, mentre quello con il maggior decremento è Aci Catena (Ct) con un -20,55%.
Urne aperte anche lunedì dalle 7 alle 15, quando avverrà l'unico rilevamento dell'affluenza al voto della giornata. Lo scrutinio inizierà al termine delle operazioni di voto, dopo il riscontro del numero dei votanti.
Questi, nel dettaglio, i dati di affluenza alle urne, rilevati alle 22 della domenica, negli altri 15 comuni siciliani al voto. Provincia di Caltanisetta (2): Niscemi (43,59%, 51,96% al primo turno) e San Cataldo (34,02%, 42,45%). Provincia di Catania (5): Aci Catena (36,19%, 56,74%), Caltagirone (38,57%, 50,97%), Palagonia (41,30%, 51,85%), Paternò (46,32%, 55,80%) e Tremestieri Etneo (37,36%, 51,26%). Provincia di Messina (1): Barcellona Pozzo di Gotto (46,37%, 57,94%). Provincia di Ragusa (2): Pozzallo (42,47%, 50,92%) e Scicli (43,34%, 54,48%). Provincia di Siracusa (2): Avola (38,70%, 53,77%) e Floridia (40,96%, 52,82%). Provincia di Trapani (3): Alcamo (45,52% 58,61%), Castelvetrano (45,15%, 56,18%) e Marsala (34,86%, 55,15%).
Complessivamente, nel secondo turno delle amministrative, sono 4.584.021 gli elettori coinvolti, 3.463.826 nelle regioni a statuto ordinario e 1.120.195 in Sicilia. Le sezioni elettorali sono 4.150 nelle regioni a statuto ordinario e 1.219 in Sicilia. I comuni capoluogo interessati dal turno di ballottaggio sono: Alessandria, Asti, Cuneo, Como, Monza, Belluno, Genova, Parma, Piacenza, Lucca, Frosinone, Rieti, L'Aquila, Isernia, Taranto, Trani, Palermo, Trapani e Agrigento.
Impegnare gli elettori, le Istituzioni e la Politica in turni elettorali estenuanti è una vergogna tutta italiana. La vergogna ricade principalmente sui nostri politici che non intendono modificare una legge elettorale fatta su misura per tutelare le proprie poltrone. La Francia entro la mezzanotte di Domenica, unico giorno di votazione, ha conosciuto il suo nuovo Presidente.
RispondiEliminaIn alcune Nazioni veramente "democratiche" le votazioni si concludono in una sola giornata anche lavorativa.
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