martedì 29 maggio 2012

LIVE SICILIA - NE SERVONO 46 PER CHIUDERE L'ARS

LA CAMPAGNA DI LIVE SICILIA

Ne servono 46 per chiudere l'Ars 
Sono già 10 i deputati pronti a dimettersi

Martedì 29 Maggio 2012 11:32 di Accursio Sabella

Qualcuno dice di essere già disposto a rassegnare le proprie dimissioni da deputato regionale. Ma per mettere fine a una legislatura che ormai sembra non avere più nulla da dire, serve più della metà dell'Assemblea. E se il gruppo del Cantiere popolare-Pid è pronto a dimettersi in blocco, e il vicepresidente dell'Ars Formica rilancia: "Da due anni dico che dobbiamo dimetterci", è più scettico il capogruppo di Grande Sud Titti Bufardeci: "Non credo serva a molto".

Ne servono 46 per chiudere l'Ars   Sono già 10 i deputati pronti a dimettersi
Ne servono 46 per fare chiudere l'Ars. Un sussulto di dignità. Chiudere i battenti, per non accontentarsi di vivacchiare. Per non togliere altro tempo ai siciliani. Che non hanno tempo da perdere. E c'è già qualcuno pronto a farlo. Anzi, uno dei novanta parlamentari, già alcuni giorni fa aveva proprio lanciato l'idea: “Io sono pronto a dimettermi”, aveva detto Francesco Musotto. Ancora prima, il capogruppo del Pdl Innocenzo Leontini, di fronte ai fallimenti della Regione su bilancio e Finanziaria aveva detto: “Basta. Andiamo a casa”.

Da quel giorno si sono aggiunti altri fatti e altri nomi. E la recentissima assemblea del Pd da un lato e le nuove nomine in giunta di Lombardo hanno suggerito la presa di posizione di Davide Faraone, anche lui pronto a dimettersi. Così come Francesco Scoma, che sta dall'altra parte. A conferma che, forse, l'esigenza di finire in fretta questa legislatura, è davvero un'esigenza comune. È davvero diventata l'unica cosa sensata da fare. Così la pensa, ad esempio, l'intero gruppo parlamentare del Cantiere popolare-Pid: il capogruppo Rudy Maira e i parlamentari Toto Cordaro, Marianna Caronia e Salvatore Cascio sono pronti già da domani a rassegnare le proprie dimissioni. Più scettico, invece, il capogruppo di Grande Sud Titti Bufardeci: "Se servisse a qualcosa, lo farei anch'io. Ma non vedo quali vantaggi possa portare il fatto di votare a luglio o agosto piuttosto che a ottobre. Semmai, la cosa che mi preme di più è che il presidente Lombardo rispetti i tempi annunciati per le sue dimissioni e le elezioni anticipate".

Ma nel corso della giornata, ecco due altre "adesioni". Entrambe targate Pdl. Santi Formica, tra l'altro, è anche uno dei due vicepresidenti dell'Ars: "Ma da due anni - spiega - dico che bisogna dimettersi. Dobbiamo dire basta. Tra l'altro, io come gli altri esponenti dell'opposizione sono tra i firmatari di una mozione di sfiducia. Potremmo anche votare quella. O, addirittura - la provocazione di Formica - siamo disposti a firmare 'in bianco' una mozione di sfiducia presentata dal Pd. L'importante è porre fine a questa agonia".E non ha dubbi nemmeno Vincenzo Vinciullo: "Certamente. E' giunto il momento di dire basta. Io sono pronto a rassegnare le dimissioni".

Da oggi, così, Live Sicilia seguirà passo dopo passo le nuove “dichiarazioni di disponibilità alle dimissioni”. E seguirà questi aggiornamenti, quotidianamente, anche attraverso twitter, dove potrete intervenire dicendo la vostra usando l'hashtag #stopars.  Il nostro quotidiano, poi, aggiornerà ogni giorno la sua lavagna con i nomi di chi è disposto ad andare davvero oltre le dichiarazioni. E di fare, finalmente, un passo in avanti. Verso il portone di Palazzo dei Normanni.
Ultima modifica: 29 Maggio ore 15:25

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