Fonte: FERROVIE SICILIANE.
Il servizio di Metroferrovia Messina-Giampilieri, inaugurato il 15/06/2009, nelle dieci fermate previste, sei delle quali non coperte dai treni regionali, è servito dalle ALe501 “Minuetto” (circa 120 posti a sedere) e più recentemente da convogli a composizione bloccata con 3 carrozze tipo X e locomotive E464 (circa 240 posti a sedere).
Le stazioni si trovano in prossimità dei villaggi della zona sud, che sentono della poca offerta di collegamenti gommati messi a disposizione dall’ATM. Su questo fronte, si spera che il Comune di Messina si attivi al più presto per migliorare il servizio e chiedere a TRENITALIA l’integrazione tariffaria tra i mezzi gommati e quelli ferroviari.
L’orario invernale 2011/2012, in vigore fino al 10/06/2012, prevede solo nei giorni lavorativi due coppie di treni in partenza da Messina rispettivamente alle 06.10 e 13.45, e ritorno da Giampilieri alle 06.55 e 14.55.
Sul fronte delle infrastrutture, continuano i lavori di realizzazione della piastra d’interscambio a ridosso del cavalcavia della stazione di Messina Centrale, affidati alla Coop SAIM di Gela (CL) e totalmente a carico del Comune.
In vista dell’orario estivo 2012 di TRENITALIA, permangono molti i dubbi sul futuro di questo servizio che rappresenta un ampliamento dell’offerta ai numerosi pendolari che già utilizzano i treni regionali, e un’ottima alternativa all’utilizzo dell’automobile per chi vuole raggiungere il centro in pochi minuti.
Con l’entrata in vigore del nuovo orario estivo, sarebbe auspicabile che TRENITALIA potenziasse l’attuale offerta, così da coprire le fasce orarie tra le 7 e le 9, attualmente scoperte, e rivedere i collegamenti serali.
Simone PATANIA
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Le trattative fra gli Enti intressati (Comune di Messina, Ferrovie e Regione) hanno avuto inizio nell'anno 1980.
Comune e Regione non hanno mai manifestato un reale interesse (solo politico?) alla realizzazione dell'opera che è servita soltanto a giustificare lo sperpero di una infinità di denaro pubblico senza apportare un minimo di vantaggio per la pubblica utilità.
Malgrado il dissesto finanziario dell'ATM e del Comune di Messina, i nostri pubblici amministratori (comunali, provinciali e regionali) continuano a manifestare apertamente "ostilità" per il trasporto ferrato. Insistono nel privilegiare il gommato, nonostante la crisi su tutti i fronti.
E' necessari che venga chiarito ai contribuenti il motivo di tale disastrosa e dissennata scelta.
Anche in considerazione dei numerosi vantaggi economici, ecologici ed occupazionali offerti dal trasporto su rotaia. Che può e deve divenire integrato con altri vettori.-
Antonio Amodeo
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