Alle ore 09:45 del 15 agosto 2011 un anonimo ha postato il seguente commento:
"DECRETO LEGGE 13 AGOSTO 2011N.138 - Art. 16, comma a).
Per i comuni con popolazione superiori a 1000 abitanti fino a 3000 ( OLIVERI)
IL CONSIGLIO COMUNALE è COMPOSTO DA:
OLTRE AL SINDACO, N°05 CONSIGLIERI E SOLO DUE (2) ASSESSORI
ALLE PROSSIME ELEZIONI AMICI MIEI C’E’ DA RIDERE!!!!???"
Spiace dover deludere l'ingenuo commentatore per i seguenti motivi:
1) La Sicilia è una Regione a Statuto Speciale ed ha competenza specifica in materia di Ordinamento Enti Locali.
Per tale motivo può introdurre modalità diverse da quelle dettate dal neo D.L. n.138.
2) Il Governatore Raffaele Lombardo ha idee sue ben precise in merito al taglio degli sprechi.
Infatti, l'ANSA Sicilia giorno 6 luglio 2011, alle ore 17:25, riportava la seguente notizia, presa dal Blog del Presidente Lombardo:
"Bisogna tagliare gli sprechi. Ieri la tante volte declamata eliminazione delle Province non è stata votata in Parlamento. Noi possiamo farlo in Sicilia. La prossima settimana l'Assessore Chinnici definirà il testo per la creazione dei liberi consorzi dei Comuni. Abolendo le Province, la Sicilia intraprenderà una strada che il parlamento nazionale e le altre regioni non potranno non seguire".
Dunque, la "sprecona" Regione Siciliana intende insegnare al parlamento nazionale ed alle altre Regioni come tagliare gli sprechi.
Senonchè, il parlamentino siciliano, a causa dei contrasti interni alla maggioranza, non ha approvato alcuna delle iniziative legislative mirate alla riduzione degli sprechi.
Ha chiuso i battenti rinviando tutto a Settembre!.
Il Governatore dimentica (o finge di dimenticare) che i liberi consorzi dei Comuni non sono una sua invenzione.
Infatti, erano stati previsti nell'Ordinamento Amministrativo degli Enti Locali nella Regione Siciliana, approvato con la L.R. 15 marzo 1963, n. 16.
Successivamente vennero abrogati perchè nessun consorzio fu realizzato per il noto campanilismo imperante nei nostri Comuni.
Senza considerare la riluttanza dei nostri deputati regionali i quali non hanno alcun interesse a mutare l'assetto amministrativo vigente che garantisce la loro rielezione.
Pertanto, è una pia illusione credere che la nostra Assemblea regionale siciliana troverà l'accordo necessario a recepire fedelmente il neo D.L. nazionale nè si intravvede all'orizzonte la possibilità di un accordo per approvare una propria legge migliorativa.-
Antonio Amodeo
martedì 16 agosto 2011
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