16
feb
2013
Alcune aziende legate da rapporti con il clan dei Mazzarroti guidato prima da Bisognano poi da Calabrese: La "longa manus" delle cosche sul settore delle energie rinnovabili.
Postato da Enrico Di Giacomo.
Da qualche
tempo, il settore delle energie rinnovabili è divenuto particolarmente
appetibile per due ordini di motivi: gli «elevatissimi incentivi
elargiti» e la mancanza di «idonei meccanismi di controllo», sottolinea
il gip Maria Teresa Arena nella premessa dell’ordinanza di applicazione
delle misure cautelari. In presenza di un contesto così «lucroso e
semplificato», le organizzazioni criminali si sono fiondate come
avvoltoi. Semplice il meccanismo: inserirsi nell’intervento da
effettuare imponendo la scelta delle imprese locali a cui affidare
lavori in subappalto. Un albero dai frutti allettanti: basti pensare che in Sicilia, «nel 2010 erano già
attivi 28 parchi eolici che producevano oltre il 20% dell’energia eolica
del paese e risultavano presentate ben 139 richieste di autorizzazione
per la realizzazione di ulteriori impianti», scrive il gip. Tra questi, i
parchi “Alcantara-Peloritani” e “Nebrodi”. Costo stimato: 125 milioni
di euro, finanziati con capitali privati e pubblici. Gli investigatori
hanno puntato l’attenzione sulla fase esecutiva, prevedendo anomalie.
Sotto i riflettori, tra le altre cose, la costruzione di 63
aerogeneratori nei comuni di Fondachelli Fantina, Antillo e Francavilla
Sicilia. Ma l’impianto accusatorio dell’operazione Zefiro, si regge
anche sulle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Carmelo
Bisognano: «La ditta di Bonanno – ha riferito l’ex boss nel corso di un
interrogatorio – dal momento in cui entrò in società con la Truscello
per i lavori di metanizzazione, diventò espressione dell’organizzazione
mafiosa “Mazzarrota”, nel senso che era un’impresa del gruppo mafioso.
In buona sostanza, Bonanno, essendo un mio uomo, poteva sfruttare tale
rapporto per ottenere commesse che altrimenti non avrebbe mai ottenuto».
Infatti, nel 2003 si aggiudicò i lavori di metanizzazione del Comune di
Torregrotta. «Io e Teresa Truscello – ha aggiunto Bisognano –siamo
diventati suoi soci… e consentimmo alla sua impresa di ottenere le
certificazioni di qualità». E ancora: «Dopo il mio arresto, Santi
Bonanno diventò espressione di Tindaro Calabrese, il quale prese il mio
posto a Mazzarrà». Nell’inchiesta riveste un ruolo centrale Michele
Rotella, meglio conosciuto come il “Barone”: secondo il collaboratore di
giustizia Santo Gullo, «nessuno poteva togliergli i lavori, mentre lui
poteva toglierli ad altri. Il rapporto che lo legava a Bisognano era lo
stesso che legava Bisognano a Bonanno». Nelle 185 pagine che compongono
l’ordinanza, non vengono ricostruiti solo i legami tra le varie aziende e
la criminalità organizzata. Il gip Arena dedica una sezione alle
irregolarità nell’esecuzione degli interventi: «Le emergenze
investigative dimostrano che nonostante le gravi e reiterate violazioni
alle previsioni contrattuali, le imprese subappaltatrici, dimostrando
una forza di gran lunga superiore a quella contrattualmente
riconosciuta, hanno continuato ad operare senza tener conto delle
sollecitazioni (sempre e solo verbali) di coloro i quali erano preposti
al controllo». Alcuni esempi riguardano la realizzazione di gabbioni
«senza un numero adeguato di “tiranti”» e col «pietrame di riempimento
diverso da quello previsto». Non immune la fornitura di calcestruzzo (da
parte della società di Michele Rotella), come riscontrato nell’aprile
2010 nella costruzione delle vie di accesso e delle piazzole su cui
installare i pali eolici del cantiere Alcantara Sud. «Una delle prove su
palo ha dato esito negativo… può dipendere dalla qualità del
calcestruzzo, dalla presenza di terra», ha osservato allora uno dei
tecnici. RICCARDO D’ANDREA – GDS
Gli indagati
1) Michele Rotella
2) Santi Bonanno
3) Angelo Rotella
4) Filippo Rotella
5) Patrizia Intagliata
6) Carmelo Gulino
7) Santino Gulino
8) Antonio Gulino
9) Angelo Criffò
10) Andrea Candelora
11) Luca Capra
12) Laura Vaccaro
13) Ricardo Moro Martyn
14) Francesco Pettinato
15) Giuseppe Pettinato
16) Giuseppe Catalano. -
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