domenica 17 febbraio 2013

MESSINA, L'OPERAZIONE "ZEFIRO". L'ORDINANZA, GLI INDAGATI.

Alcune aziende legate da rapporti con il clan dei Mazzarroti guidato prima da Bisognano poi da Calabrese:  La "longa manus" delle cosche sul settore delle energie rinnovabili.


Da qualche tempo, il settore delle energie rinnovabili è divenuto particolarmente appetibile per due ordini di motivi: gli «elevatissimi incentivi elargiti» e la mancanza di «idonei meccanismi di controllo», sottolinea il gip Maria Teresa Arena nella premessa dell’ordinanza di applicazione delle misure cautelari. In presenza di un contesto così «lucroso e semplificato», le organizzazioni criminali si sono fiondate come avvoltoi. Semplice il meccanismo: inserirsi nell’intervento da effettuare imponendo la scelta delle imprese locali a cui affidare lavori in subappalto. Un albero dai frutti allettanti: basti pensare che in Sicilia, «nel 2010 erano già attivi 28 parchi eolici che producevano oltre il 20% dell’energia eolica del paese e risultavano presentate ben 139 richieste di autorizzazione per la realizzazione di ulteriori impianti», scrive il gip. Tra questi, i parchi “Alcantara-Peloritani” e “Nebrodi”. Costo stimato: 125 milioni di euro, finanziati con capitali privati e pubblici. Gli investigatori hanno puntato l’attenzione sulla fase esecutiva, prevedendo anomalie. Sotto i riflettori, tra le altre cose, la costruzione di 63 aerogeneratori nei comuni di Fondachelli Fantina, Antillo e Francavilla Sicilia. Ma l’impianto accusatorio dell’operazione Zefiro, si regge anche sulle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Carmelo Bisognano: «La ditta di Bonanno – ha riferito l’ex boss nel corso di un interrogatorio – dal momento in cui entrò in società con la Truscello per i lavori di metanizzazione, diventò espressione dell’organizzazione mafiosa “Mazzarrota”, nel senso che era un’impresa del gruppo mafioso. In buona sostanza, Bonanno, essendo un mio uomo, poteva sfruttare tale rapporto per ottenere commesse che altrimenti non avrebbe mai ottenuto». Infatti, nel 2003 si aggiudicò i lavori di metanizzazione del Comune di Torregrotta. «Io e Teresa Truscello – ha aggiunto Bisognano –siamo diventati suoi soci… e consentimmo alla sua impresa di ottenere le certificazioni di qualità». E ancora: «Dopo il mio arresto, Santi Bonanno diventò espressione di Tindaro Calabrese, il quale prese il mio posto a Mazzarrà». Nell’inchiesta riveste un ruolo centrale Michele Rotella, meglio conosciuto come il “Barone”: secondo il collaboratore di giustizia Santo Gullo, «nessuno poteva togliergli i lavori, mentre lui poteva toglierli ad altri. Il rapporto che lo legava a Bisognano era lo stesso che legava Bisognano a Bonanno». Nelle 185 pagine che compongono l’ordinanza, non vengono ricostruiti solo i legami tra le varie aziende e la criminalità organizzata. Il gip Arena dedica una sezione alle irregolarità nell’esecuzione degli interventi: «Le emergenze investigative dimostrano che nonostante le gravi e reiterate violazioni alle previsioni contrattuali, le imprese subappaltatrici, dimostrando una forza di gran lunga superiore a quella contrattualmente riconosciuta, hanno continuato ad operare senza tener conto delle sollecitazioni (sempre e solo verbali) di coloro i quali erano preposti al controllo». Alcuni esempi riguardano la realizzazione di gabbioni «senza un numero adeguato di “tiranti”» e col «pietrame di riempimento diverso da quello previsto». Non immune la fornitura di calcestruzzo (da parte della società di Michele Rotella), come riscontrato nell’aprile 2010 nella costruzione delle vie di accesso e delle piazzole su cui installare i pali eolici del cantiere Alcantara Sud. «Una delle prove su palo ha dato esito negativo… può dipendere dalla qualità del calcestruzzo, dalla presenza di terra», ha osservato allora uno dei tecnici. RICCARDO D’ANDREA – GDS

Gli indagati
1) Michele Rotella
2) Santi Bonanno
3) Angelo Rotella
4) Filippo Rotella
5) Patrizia Intagliata
6) Carmelo Gulino
7) Santino Gulino
8) Antonio Gulino
9) Angelo Criffò
10) Andrea Candelora
11) Luca Capra
12) Laura Vaccaro
13) Ricardo Moro Martyn
14) Francesco Pettinato
15) Giuseppe Pettinato
16) Giuseppe Catalano. -

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