CENTONOVE - Editoriale del 4 Dicembre 2011
Immaginate per un attimo che un manager della politica, un Bondi chiamato a impedire che la Parmalat sia smunta ancora, venga chiamato a "risanare" la Regione Siciliana.
Tempo concesso: tre mesi, Novanta giorni per cambiare cinquanta anni di sprechi e indecenze, che lasciano sul campo un buco ancora tutto da accertare, come i dipendenti in pianta organica, da dieci miliardi di euro.
Che fa il Bondi in questione?
Si assicura un software, una sorta di Ragno come quello in uso nelle multinazionali, e comincia a sbirciare nei dodici assessorati regionali.
Per funzionare il software chiede di azzerare tutto il personale.
Così senza sentire nessun sindacato, si scoprirebbe che per potere funzionare bene la Regione non ha bisogno di ventimila dipendenti diretti, ma solo di un migliaio che abbiano voglia di lavorare.
E' pura matematica: mille lavorano.
Ventimila si stratificano e ingessano tutto.
Mille dipendenti faciliterebbero l'eliminazione di tanti dipartimenti inutili: azzerare la formazione professionale; professionalizzare la rete della protezione civile; tracciare gli inteventi nella gestione del ciclo dei rifiuti, nell'agricoltura, nell'industria, nell'artigianato.
Si può fare? Certo.
Le risorse sprigionate permetterebbero di pagare anche i diciannovemila pensionati, zittendo i sindacati, con un risultato certo.
Non ostacolerebbero la riforma.
Proviamo a pensarci. Sul serio.-
domenica 4 dicembre 2011
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