14 dicembre 2011
Che futuro per la Sicilia.
I deputati regionali passeranno da novanta a settanta.
In verità, anche senza questa sforbiciata sofferta, la categoria si assottiglia da sola per le vicende giudiziarie: ad essere sotto indagine sono in 25.
Altri invece rischiano di decadere per questioni di doppio incarico.
Altri ancora... ci sono o non ci sono è la stessa cosa: passano inosservati.
In questo clima si apprende che il governo Monti vuole tagliare le province, dove ad avviso dei ministri-tecnici basterebbero solo dieci eletti.
Il presidente dell'Upi, l'unione nazionale delle Province, Giuseppe Castiglione, suggerisce invece di partire dai consorzi di bonica o dalle decine di enti inutili che popolano l'Italia, isole comprese.
Nello stesso clima il governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, annuncia la "rifondazione" dell'Mpa, che "deve ripartire dalla militanza".
Domanda: finora che ha fatto? Ha occupato le caselle del potere?
L'assessore regionale all'economia, Armao, ha licenziato un disegno di legge sulle accise petrolifere, che farà ricca la Sicilia: due miliardi di gettito in più all'anno.
Domanda: perchè ci hanno messo 50 anni per capirlo? Perchè si è arrivati a una bocciatiura della Corte costituzionale sul punto?
Sono misteri della politica e dei suoi tempi.
Cadenzati da annunci E scoperte strabilianti.
Dai treni. Al Ponte sullo Stretto.
Si progettano otto corsie, non ci sarà nè ponte. E neppure treni.-
mercoledì 14 dicembre 2011
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