Pubblico volentieri il seguente messaggio:
Buongiorno Amodeo,
sono un palermitano DOC che ama la propria terra, la propria città, la cultura e l’arte che qui si respirano.
Proprio per questo, odio quando avvengono determinati fatti che incrociano associazione mafiosa, disoccupazione, spostamenti illeciti di denaro.
Sto parlando di Agrodolce, fiction girata a Termini Imerese andata in onda su Rai3 per un anno e mezzo e poi sparita.
Dopo la storia della Fiat, sembrava che finalmente questa stratosferica soap opera avrebbe messo a posto tutti, dando visibilità alla Regione Sicilia, portando indotto, offrendo nuovamente posti di lavoro a giovani e donne.
Purtroppo non è stato così, ho appreso dal Fatto Quotidiano (http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/03/disastro-agrodolce/174896/) che la soap ha chiuso per una storia di “inciuci” e “scaramucce” tra socialisti dei tempi magri e quelli tempi grassi, odore di mafia, nepotismo.
Spreco dei soldi erogati dall’Unione Europea per progetti di riqualificazione di aree sottosviluppate.
Inoltre Ruggero Miti di Rai ha rilasciato un'intervista a dir poco allucinante: http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/04/sicilia-agrodolce-se-lavori-qui-devi-sottostare-a-certe-regole/175125/. In cui afferma che "se lavori qui devi sottostare a certe regole", sottintendendo legami tra il Servizio Pubblico e la mafia.
Ti segnalo la notizia perché credo che non abbia avuto la visibilità che merita. Se riuscissi a dargli spazio, te ne sarei grato io come tutti quei lavoratori della televisione che sono rimasti a spasso.
Grazie mille
Nello Spataro
martedì 6 dicembre 2011
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