Recentemente un mio amico sosteneva che non avrebbe pagato l'acconto di € 50 richiesto dall'ATO, quale acconto per la TIA 2010, sia perchè illegittimo sia perchè la richiesta non gli era stata regolarmente notificata essendogli arrivata per posta ordinaria.
Sconoscendo i necessari presupposti, non ho potuto pronunziarmi sulla legittimità.
Ho consigliato il mio amico di provvedere all'immediato pagamento onde evitare che la SERIT emettesse regolare notifica con spese a carico del contribuente.
L'Associazione dei Consumatori ha chiarito tutti gli aspetti della questione.
Sul sito www.incamminoweb.it, in data odierna, è stata pubblicata la seguente notizia:
PATTI: L'ASSOCIAZIONE DEI CONSUMATORI ANCORA IN CAMPO PER LE BOLLETTE ATO.
Si è svolto a Venetico un incontro con i vari responsabili degli sportelli dell'Associazione Consumatori Siciliani a seguito di una serie di notizie riguardanti le ultime bollette inviate dalla SERIT per conto dell'ATO ME2 per un importo di euro 50 a titolo di acconto per la TIA 2010
REGOLARMENTE APPROVATA DA TUTTI I CONSIGLI COMUNALI dei Comuni facenti parte dell'ATO ME2 ad eccezione del Comune di Sant'Angelo di Brolo.
L'Associazione Consumatori Siciliani ha invitato gli utenti a pagare la fattura di euro 50,00 onde evitare l'arrivo delle cartelle esattoriali le quali anche se impugnate ma in assenza di sospensiva da parte della Commissione Tributaria possono dar corso al fermo dell'auto.
Procedura già applicata nell'ATO ME1 dove nonostante i ricorsi presentati in Commissione Tributaria gli utenti che si sono rivolti al giudice tributario non ottenendo la sospensiva si sono visti recapitare il fermo della macchina peraltro il ricorso avverso la fattura di euro 50 o in seguito alla cartella avrà un costo di euro due, più marche da bollo da 14,62, più una raccomandata alla SERIT per un totale di circa 35,00 euro. Per cui il gioco non vale la candela.
Oltre al fatto che per sboccare l'auto, OCCORRONO 176,00 euro.
Durante l'incontro è emersa la necssità di scrivere al Direttore della SERIT di Messina al Presidente dell'ATO ME2 e per conoscenza al Prefetto, al Procuratore della Repubblica di Barcellona e Patti, in quanto a seguito di una serie di notizie apparse sui giornali, si invitano gli utenti a non pagare la fattura perchè falsa o illegittima esponendo così l'utente alla notifica della cartella esattoriale per 50 euro non spiegando assolutamente che per il 2010 non è più possibile applicare la TARSU perchè abolita da tutti i Consigli comunali nel Giugno 2010.
La TARSU si riferisce solo ed esclusivamente al periodo che va dal 1 gennaio 2005 al 31 dicembre 2009. L'Associazione ha chiesto al Direttore SERIT e all'Ing. Re di inviare una risposta entro dieci giorni a dimostrare che le fatture non sono false nè illegittime e che si adottino tutte quelle misure per informare gli utenti del rischio cui s'incorre non pagando la fattura.
"L'Associazione"- spiega il Presidente Regionale Nicola Calabria - "vuole evitare a tutti i costi che per fatture di 50 euro la gente si ritrovi con le cartelle esattoriali che potranno impugnare ma essendo l'importo esiguo la Commissione non concederà la sospensiva e quidi scatteranno i fermi amministrativi delle auto per 50 euro. Esperienza che abbiamo vissuto e che continuiamo ad affrontare nell'ATO ME1 ! E' facile dire alla gente non pagate. Ma oggi occorre dare quel consiglio che tuteli al meglio le spalle del consumatore e che oggi per onestà intellettuale e per serietà non è quello di dire non pagare. Si porterà la gente a sbattere.
Circa il pregresso, come ha spiegato il Presidente Re nell'incontro tenuto a San Piero Patti anche alla presenza del Sindaco Ornella Trovato, ciò che si potrà chiedere agli utenti in base alla sentenza del CGA è il PAGAMENTO DELLA TARSU DEGLI ULTIMI DUE ANNI, ovvero quello che si PAGAVA AL COMUNE NEL 2004.
Mentre chi ha pagato regolarmente la TIA potrà richiedere il rimborso di quanto ha corrisposto in più negli ultimi cinque anni oltre al fatto che si pone un problema di regolarità nel bilancio dell'ATO e di dove troverà i soldi per rimborsare gli utenti".
A TAL RAGIONE IL PRESIDENTE CALABRIA HA INVITATO IL PRESIDENTE RE AD APRIRE UN TAVOLO DI CONFRONTO.-
_______________________________________________
Il messaggio è CHIARISSIMO. Chi vuol capire, capisca:-
Antonio Amodeo
mercoledì 3 novembre 2010
martedì 2 novembre 2010
IRONIA DELL'AGIRE UMANO
E' il titolo di un articolo pubblicato a pag. 11 del giornalino "INSIEME" edito dai "RAGAZZI" della Parrocchia di Oliveri. Segue il testo:
"Una volta c'era un gruppo di ragazzi che giocava in una palestra; stavano bene insieme, ritenevano potere in quella maniera crescere. Non c'erano altre attrezzature sportive e l'unico campo sportivo era recintato e riservato a una squadra di terza categoria.
Purtroppo un giorno ci fu il terremoto, anche se in definitiva altre soluzioni avrebbero potuto esserci, è stato chiesto il sacrificio per alloggiarvi dentro quelli che erano rimasti senza tetto.
Sacrificio, anche se sofferto, accettato per amore dei fratelli.
C'era una volta un contadino che da trentanni aveva un campo ben colitivato di proprietà del comune; era contento poteva far pascolare il proprio gregge.
Purtroppo un giorno vollero costruire un campo di tiro al piattello e, senza neanche chiedergli il permesso, sono arrivati con le ruspe.
Come quei ragazzi, quel contadino ha fatto un sacrificio, forse senza il medesimo ideale".
______________________________________________________
Nella loro piena autonomia, i "Ragazzi" hanno espresso la loro libera opinione.
Nessuno ha contestato la loro interpretazione degli episodi narrati.
In quel clima di serenità, essi hanno potuto esprimere il loro libero pensiero.
Senza la benchè minima preoccupazione di qualsiasi tipo di ritorsione.
Nell'attuale clima paesano, per fatti analoghi, quei bravi ragazzi sarebbero stati aggrediti - SICURAMENTE - verbalmente. E non solo .......
Poichè quella vicenda riguarda uno dei tanti episodi curiosi relativi alla gestione delle terre comunali gravate da usi civici, ritengo doveroso chiarire la vicenda del "povero contadino" Salvatore Iarrera, (zio del consigliere comunale di lunga carriera Stefano Iarrera)costretto a "sacrificare" il possesso di quel terreno che deteneva da trent'anni.
Terreno "ben coltivato". COLTIVATO così bene che vi portava a "pascolare il proprio gregge".
In data 17 agosto 1977 venne protocollata col n. 1994 l'istanza presentata al Sindaco di Oliveri dal Presidente del Circolo cacciatori "E.N.A.L. Caccia" con sede in Oliveri.
Con tale istanza il Presidente, Sig. Gaetano Gullo, chiedeva la concessione dell'occupazione di mq 3900 di terreno comunale ubicato in località "Serro Casa".
Detto terreno era una minima parte dei circa 28 ettari di terreno destinato a pascolo, concesso in affitto per tale uso al Sig. Iarrera Salvatore.
In data 26 agosto 1977 il Consiglio comunale, riunitosi in seduta ordinaria, esaminava l'istanza del Circolo cacciatori che veniva approvata con voti unanimi dei presenti.
Erano presenti i consiglieri: Amodeo Antonio, Rao Tindaro, Bertino Giacomo Francesco, Sidoti Antonino Tindaro, Maiorana Girolamo, Chiofalo Tindaro, Scardino Paolo, Squadrito Stefano, Genovese Rosario, Salmeri Angelo. Assenti Merlino Vittorio, Marchese Francesco, Iarrera Stefano.
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
Legge l'istanza del Circolo ENAL Caccia di Oliveri che chiede la concessione per l'occupazione e la recinzione di mq 3.900 di terreno in locaità "Serro Case" o "Tenuta Ficara" in mappale F.7 part. 4 per costruire un impianto di tiro al piattello;
Evidenzia che trattasi di un impianto con fini sportivi e sociali, che doterebbe il paese di una attrezzatura per il tempo libero mentre non arreca alcun danno essendo la zona richiesta NON COLTIVATA, BRULLA e del resto può essere sempre utilizzata per il PASCOLO quando l'impianto di tiro non viene utilizzato;
Propone che si conceda l'autorizzazione per un periodo di 25 anni, per permettere l'ACCESSO AI CONTRIBUTI per la realizzazione dell'impianto, e a condizione che dopo 25 anni l'impianto passi in PROPRIETA' DEL COMUNE che può eventualmente darlo in gestione alla ENAL Caccia di Oliveri, CHE IL TERRENO RECINTATO SIA ACCESSIBILE PR IL PASCOLO ATTRAVERSO APPOSITO PASSAGGIO QUANDO NON VI SONO GARE, che l'impianto venga realizzato entro due anni dalla concessione e che la concessione sia subordinata alla accettazione e al rispetto di dette condizioni;
IL CONSIGLIO COMUNALE
Udita la relazione e condivise le proposte del Presidente;
Ritenuto conveniente cogliere la possibilità di dotare nel tempo il Comune di un impianto sportivo e pertanto concedere il terreno richiesto alle dette condizioni;
Visto l'Ordinamento EE.LL;
A VOTI UNANIMI espressi nei modi di legge;
DELIBERA
Concedere al Circolo Cacciatori ENAL Caccia di Oliveri l'autorizzazione per l'occupazione e la recinzione di mq 3.900 di terreno comunale in località "Tenuta Ficara" o meglio "Serro Casa" in mappale F. 7 part. 4 così come localizzato nella planimetria allegata alla istanza esclusivamente per costruzione di un impianto sportivo per l'esercizio del tiro al piattello e alle condizioni di cui alla proposta del Presidente.-
Detta delibera venne pubblicata all'Albo Pretorio nella giornata festiva del 04 settembre 1977.
Non vennero prodotti opposizioni o reclami.
Venne riscontrata LEGITTIMA dalla Commissione Provinciale di Controllo nella seduta del
05 ottobre 1977 col provvedimento n. 45087/37113.Gr.7.-
Il Presidente del Circolo ENAL Caccia, con comunicazone scritta del 26 gennaio 1978, ACCETTO' TUTTE LE CONDIZIONI PRESCRITTE dal Consiglio comunale.
Con successiva nota del 28 aprile 1978, comunicò l'inizio dei lavori relativi alla sola recinzione dell'area concessa con la già citata delibera.
Tuttavia, quel pacifico contadino che aveva APPARENTEMENTE E PROVVISORIAMENTE accettato il "sacrificio", INTENTO' (di sua iniziativa?) CAUSA AL COMUNE CON ESITO NEGATIVO. Affrontò CAPARBIAMENTE tutti i gradi di appello fino alla CASSAZIONE.
Il suo maldestro DIFENSORE gli telegrafò da Roma per comunicargli la VITTORIA.
In realtà AVEVA CLAMOROSAMENTE PERSO LA CAUSA.
Con la conseguenza che TUTTI i PROTAGONISTI HANNO PERSO QUALCOSA:
IL BUON CONTADINO HA PERSO UN MARE DI SOLDI per pagare il suo Avvocato.
IL COMUNE HA PERSO L'OCCASIONE DI AVERE UN INPIANTO SPORTIVO.
IL CIRCOLO CACCIATORI HA PERSO L'OPPORTUNITA' DI AVERE UN CAMPO DI TIRO AL PIATTELLO CHE AVREBBE RESO FELICI TUTTI I CACCIATORI DI OLIVERI E DINTORNI. SENZA DANNEGGIARE NESSUNO.
Grazie alla MAGNANIMITA' dei cacciatori di Oliveri e degli Amministratori comunali il buon "contadino" NON FU "DISTURBATO" A RISARCIRE I DANNI CAUSATI NEL DIFENDERE IL SUO "IDEALE".
Ho la vaga impressione che in questo allegro paese la DIFESA DI CERTI "IDEALI" continua IMPERTERRITA.
Sarebbe opportuno che i protagonisti, a qualsiasi titolo, si rendessero conto che:
E' GIUNTO IL TEMPO DI SMETTERLA !.
E' l'ora di cambiare mentalità. PER IL BENE DI TUTTI.-
Antonio Amodeo
"Una volta c'era un gruppo di ragazzi che giocava in una palestra; stavano bene insieme, ritenevano potere in quella maniera crescere. Non c'erano altre attrezzature sportive e l'unico campo sportivo era recintato e riservato a una squadra di terza categoria.
Purtroppo un giorno ci fu il terremoto, anche se in definitiva altre soluzioni avrebbero potuto esserci, è stato chiesto il sacrificio per alloggiarvi dentro quelli che erano rimasti senza tetto.
Sacrificio, anche se sofferto, accettato per amore dei fratelli.
C'era una volta un contadino che da trentanni aveva un campo ben colitivato di proprietà del comune; era contento poteva far pascolare il proprio gregge.
Purtroppo un giorno vollero costruire un campo di tiro al piattello e, senza neanche chiedergli il permesso, sono arrivati con le ruspe.
Come quei ragazzi, quel contadino ha fatto un sacrificio, forse senza il medesimo ideale".
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Nella loro piena autonomia, i "Ragazzi" hanno espresso la loro libera opinione.
Nessuno ha contestato la loro interpretazione degli episodi narrati.
In quel clima di serenità, essi hanno potuto esprimere il loro libero pensiero.
Senza la benchè minima preoccupazione di qualsiasi tipo di ritorsione.
Nell'attuale clima paesano, per fatti analoghi, quei bravi ragazzi sarebbero stati aggrediti - SICURAMENTE - verbalmente. E non solo .......
Poichè quella vicenda riguarda uno dei tanti episodi curiosi relativi alla gestione delle terre comunali gravate da usi civici, ritengo doveroso chiarire la vicenda del "povero contadino" Salvatore Iarrera, (zio del consigliere comunale di lunga carriera Stefano Iarrera)costretto a "sacrificare" il possesso di quel terreno che deteneva da trent'anni.
Terreno "ben coltivato". COLTIVATO così bene che vi portava a "pascolare il proprio gregge".
In data 17 agosto 1977 venne protocollata col n. 1994 l'istanza presentata al Sindaco di Oliveri dal Presidente del Circolo cacciatori "E.N.A.L. Caccia" con sede in Oliveri.
Con tale istanza il Presidente, Sig. Gaetano Gullo, chiedeva la concessione dell'occupazione di mq 3900 di terreno comunale ubicato in località "Serro Casa".
Detto terreno era una minima parte dei circa 28 ettari di terreno destinato a pascolo, concesso in affitto per tale uso al Sig. Iarrera Salvatore.
In data 26 agosto 1977 il Consiglio comunale, riunitosi in seduta ordinaria, esaminava l'istanza del Circolo cacciatori che veniva approvata con voti unanimi dei presenti.
Erano presenti i consiglieri: Amodeo Antonio, Rao Tindaro, Bertino Giacomo Francesco, Sidoti Antonino Tindaro, Maiorana Girolamo, Chiofalo Tindaro, Scardino Paolo, Squadrito Stefano, Genovese Rosario, Salmeri Angelo. Assenti Merlino Vittorio, Marchese Francesco, Iarrera Stefano.
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
Legge l'istanza del Circolo ENAL Caccia di Oliveri che chiede la concessione per l'occupazione e la recinzione di mq 3.900 di terreno in locaità "Serro Case" o "Tenuta Ficara" in mappale F.7 part. 4 per costruire un impianto di tiro al piattello;
Evidenzia che trattasi di un impianto con fini sportivi e sociali, che doterebbe il paese di una attrezzatura per il tempo libero mentre non arreca alcun danno essendo la zona richiesta NON COLTIVATA, BRULLA e del resto può essere sempre utilizzata per il PASCOLO quando l'impianto di tiro non viene utilizzato;
Propone che si conceda l'autorizzazione per un periodo di 25 anni, per permettere l'ACCESSO AI CONTRIBUTI per la realizzazione dell'impianto, e a condizione che dopo 25 anni l'impianto passi in PROPRIETA' DEL COMUNE che può eventualmente darlo in gestione alla ENAL Caccia di Oliveri, CHE IL TERRENO RECINTATO SIA ACCESSIBILE PR IL PASCOLO ATTRAVERSO APPOSITO PASSAGGIO QUANDO NON VI SONO GARE, che l'impianto venga realizzato entro due anni dalla concessione e che la concessione sia subordinata alla accettazione e al rispetto di dette condizioni;
IL CONSIGLIO COMUNALE
Udita la relazione e condivise le proposte del Presidente;
Ritenuto conveniente cogliere la possibilità di dotare nel tempo il Comune di un impianto sportivo e pertanto concedere il terreno richiesto alle dette condizioni;
Visto l'Ordinamento EE.LL;
A VOTI UNANIMI espressi nei modi di legge;
DELIBERA
Concedere al Circolo Cacciatori ENAL Caccia di Oliveri l'autorizzazione per l'occupazione e la recinzione di mq 3.900 di terreno comunale in località "Tenuta Ficara" o meglio "Serro Casa" in mappale F. 7 part. 4 così come localizzato nella planimetria allegata alla istanza esclusivamente per costruzione di un impianto sportivo per l'esercizio del tiro al piattello e alle condizioni di cui alla proposta del Presidente.-
Detta delibera venne pubblicata all'Albo Pretorio nella giornata festiva del 04 settembre 1977.
Non vennero prodotti opposizioni o reclami.
Venne riscontrata LEGITTIMA dalla Commissione Provinciale di Controllo nella seduta del
05 ottobre 1977 col provvedimento n. 45087/37113.Gr.7.-
Il Presidente del Circolo ENAL Caccia, con comunicazone scritta del 26 gennaio 1978, ACCETTO' TUTTE LE CONDIZIONI PRESCRITTE dal Consiglio comunale.
Con successiva nota del 28 aprile 1978, comunicò l'inizio dei lavori relativi alla sola recinzione dell'area concessa con la già citata delibera.
Tuttavia, quel pacifico contadino che aveva APPARENTEMENTE E PROVVISORIAMENTE accettato il "sacrificio", INTENTO' (di sua iniziativa?) CAUSA AL COMUNE CON ESITO NEGATIVO. Affrontò CAPARBIAMENTE tutti i gradi di appello fino alla CASSAZIONE.
Il suo maldestro DIFENSORE gli telegrafò da Roma per comunicargli la VITTORIA.
In realtà AVEVA CLAMOROSAMENTE PERSO LA CAUSA.
Con la conseguenza che TUTTI i PROTAGONISTI HANNO PERSO QUALCOSA:
IL BUON CONTADINO HA PERSO UN MARE DI SOLDI per pagare il suo Avvocato.
IL COMUNE HA PERSO L'OCCASIONE DI AVERE UN INPIANTO SPORTIVO.
IL CIRCOLO CACCIATORI HA PERSO L'OPPORTUNITA' DI AVERE UN CAMPO DI TIRO AL PIATTELLO CHE AVREBBE RESO FELICI TUTTI I CACCIATORI DI OLIVERI E DINTORNI. SENZA DANNEGGIARE NESSUNO.
Grazie alla MAGNANIMITA' dei cacciatori di Oliveri e degli Amministratori comunali il buon "contadino" NON FU "DISTURBATO" A RISARCIRE I DANNI CAUSATI NEL DIFENDERE IL SUO "IDEALE".
Ho la vaga impressione che in questo allegro paese la DIFESA DI CERTI "IDEALI" continua IMPERTERRITA.
Sarebbe opportuno che i protagonisti, a qualsiasi titolo, si rendessero conto che:
E' GIUNTO IL TEMPO DI SMETTERLA !.
E' l'ora di cambiare mentalità. PER IL BENE DI TUTTI.-
Antonio Amodeo
lunedì 1 novembre 2010
IN SI E' ME
Questo è il simpatico titolo del giornalino mensile, ciclostilato in proprio, edito dai RAGAZZI - di allora - della Parrocchia S.Giuseppe di Oliveri.
Desidero immediatamente ringraziare il mio amico Cav. Gaetano Gullo il quale, in data odierna, mi ha fornita una copia del citato giornalino. La n. 3 relativa al mese di maggio 1978.
Ero rammaricato perchè non riuscivo a reperire fra le mie "scartofie" qualcuna delle numerose copie da me conservate, essendo un assiduo lettore e sostenitore dell'interessante periodico.
Ciò premesso, è doveroso ricordare i collaboratori che hanno reso GRANDE il giornalino:
ANTONIO ADORNO
GIORGIO ADORNO
CARMELO ALESSANDRO
NATO ANTONUCCIO
GIANPAOLO COGLITORE
FILIPPA FORESTI
SALVATORE GENOVESE
GRAZIELLA GITTO
NINETTA GUIDA
ROSAMARIA GUIDA
TINDARO LEMBO
BIAGIO MAIORANA
SEBASTIANO SAPONE
SANTINA SPANO'
Guidati da DON LUIGI LO PRESTI.
Col trascorrere degli anni, a questo primo gruppo, si aggregarono le nuove leve di giovani.
Fra questi nuovi arrivati, spiccò, per impegno e dinamismo, PEPPUCCIO PERSANO ADORNO.
Mi perdonino eventuali altri che sfuggono alla mia memoria.
Se qualcuno può segnalarmi altri nominativi, sarò lieto di ricordarli.
Per fornire ai cortesi lettori un saggio della bravura dei suddetti "collaboratori" riporto l'articolo pubblicato a pag. 1 del giornalino anzicitato, col titolo:
CORRISPONDENZA CON I LETTORI
Siamo lieti di poter iniziare la presente rubrica, alla quale attribuiamo molta importanza.
Potete scriverci tutti, parlarci di tutto ciò che credete possa interessare la nostra iniziativa e far piacere ai lettori.
Iniziamo con una lettera speditaci dal Ten. Nino Genovese da Novara.
"Mi ha fatto piacere avere ricevuto il giornalino, che trovo interessante anche perchè significa che riuscite a fare qualcosa ad Oliveri, dove di ostacoli ce ne sono molti.
Come vi ha accolto l'opinione di Oliveri? Col prossimo numero mandatemi il vostro Conto Corrente Postale, così mi abbono per un anno.
P.S. Vi invio dei giochi che spero siano pubblicati nel giornalino".
Carissimo Nino, ci ha fatto tanto piacere ricevere la tua lettera. Abbiamo tanto gradito che ti sia piaciuto ricevere il nostro giornalino; assieme a te lo abbiamo spedito a tanti altri amici e ci auguriamo di poterlo spedire a tutti quelli che ce ne facciano richiesta.
Che tu l'abbia trovato interessante, per noi è motivo d'incoraggiamento.
Non abbiamo la pretesa di volere fare cose grandi, ma semplicemente renderci utili e piacevoli agli altri.
Cose belle in Oliveri ce ne sono tante, ed alle volte anche iniziative che fanno piacere, il nostro giornalino vuole essere una delle tante cose che contribuisce a rendere più belle le cose del nostro paese.
Con gioia ti diciamo che il giornalino è stato accolto con tanta simpatia da tutta la gente di Oliveri e tanti incoraggiamenti abbiamo avuti da parte di molti.
Noi ci auguriamo di non deludere le aspettative e la fiducia che ci vengono poste.
Quanto alla richiesta di mandarti il nostro C.C.P., per abbonarti alla rivista, ti informiamo che fino ad ora non abbiamo C.P.C., se vuoi, puoi servirti di un qualsiasi vaglia postale e spedirlo al nostro indirizzo.
Come vedi i giochi che ci hai spedito li abbiamo già in parte pubblicati in questo numero.
Se in seguito ce ne vorrai spedire altri, sarà nostro piacere pubblicarli".
LA REDAZIONE
_____________________________________________
Desidero rammentare che il giornalino veniva spedito a tutti i compaesani i quali, per vari motivi, sono stati costretti a trasferirsi in Patria od all'Estero.
Così essi, anche da lontano, potevano seguire quanto avveniva nel nostro paese tramite il dettagliato resoconto fatto dai nostri giovani sul giornalino.
Questo tipo di comunicazione era molto importante ed efficace in un periodo in cui non avevamo i mezzi di comunicazione moderni che la nuova tecnologia ha offerto a tutti noi.
Invito tutti i GIOVANI di buona volontà di questo paese a volere imitare i loro predecessori facendo tesoro dello spirito di iniziativa dimostrato cimentandosi, in varie forme, ad inventare qualcosa per rendersi utili alla nostra comunità.
SE VOLETE, AVETE TANTE POSSIBILITA' DI CREARE UNA FUCINA DI IDEE.
Il nostro amato Parroco, Don Luigi Lo Presti, sarebbe felicissimo potervi guidare.
Antonio Amodeo
Desidero immediatamente ringraziare il mio amico Cav. Gaetano Gullo il quale, in data odierna, mi ha fornita una copia del citato giornalino. La n. 3 relativa al mese di maggio 1978.
Ero rammaricato perchè non riuscivo a reperire fra le mie "scartofie" qualcuna delle numerose copie da me conservate, essendo un assiduo lettore e sostenitore dell'interessante periodico.
Ciò premesso, è doveroso ricordare i collaboratori che hanno reso GRANDE il giornalino:
ANTONIO ADORNO
GIORGIO ADORNO
CARMELO ALESSANDRO
NATO ANTONUCCIO
GIANPAOLO COGLITORE
FILIPPA FORESTI
SALVATORE GENOVESE
GRAZIELLA GITTO
NINETTA GUIDA
ROSAMARIA GUIDA
TINDARO LEMBO
BIAGIO MAIORANA
SEBASTIANO SAPONE
SANTINA SPANO'
Guidati da DON LUIGI LO PRESTI.
Col trascorrere degli anni, a questo primo gruppo, si aggregarono le nuove leve di giovani.
Fra questi nuovi arrivati, spiccò, per impegno e dinamismo, PEPPUCCIO PERSANO ADORNO.
Mi perdonino eventuali altri che sfuggono alla mia memoria.
Se qualcuno può segnalarmi altri nominativi, sarò lieto di ricordarli.
Per fornire ai cortesi lettori un saggio della bravura dei suddetti "collaboratori" riporto l'articolo pubblicato a pag. 1 del giornalino anzicitato, col titolo:
CORRISPONDENZA CON I LETTORI
Siamo lieti di poter iniziare la presente rubrica, alla quale attribuiamo molta importanza.
Potete scriverci tutti, parlarci di tutto ciò che credete possa interessare la nostra iniziativa e far piacere ai lettori.
Iniziamo con una lettera speditaci dal Ten. Nino Genovese da Novara.
"Mi ha fatto piacere avere ricevuto il giornalino, che trovo interessante anche perchè significa che riuscite a fare qualcosa ad Oliveri, dove di ostacoli ce ne sono molti.
Come vi ha accolto l'opinione di Oliveri? Col prossimo numero mandatemi il vostro Conto Corrente Postale, così mi abbono per un anno.
P.S. Vi invio dei giochi che spero siano pubblicati nel giornalino".
Carissimo Nino, ci ha fatto tanto piacere ricevere la tua lettera. Abbiamo tanto gradito che ti sia piaciuto ricevere il nostro giornalino; assieme a te lo abbiamo spedito a tanti altri amici e ci auguriamo di poterlo spedire a tutti quelli che ce ne facciano richiesta.
Che tu l'abbia trovato interessante, per noi è motivo d'incoraggiamento.
Non abbiamo la pretesa di volere fare cose grandi, ma semplicemente renderci utili e piacevoli agli altri.
Cose belle in Oliveri ce ne sono tante, ed alle volte anche iniziative che fanno piacere, il nostro giornalino vuole essere una delle tante cose che contribuisce a rendere più belle le cose del nostro paese.
Con gioia ti diciamo che il giornalino è stato accolto con tanta simpatia da tutta la gente di Oliveri e tanti incoraggiamenti abbiamo avuti da parte di molti.
Noi ci auguriamo di non deludere le aspettative e la fiducia che ci vengono poste.
Quanto alla richiesta di mandarti il nostro C.C.P., per abbonarti alla rivista, ti informiamo che fino ad ora non abbiamo C.P.C., se vuoi, puoi servirti di un qualsiasi vaglia postale e spedirlo al nostro indirizzo.
Come vedi i giochi che ci hai spedito li abbiamo già in parte pubblicati in questo numero.
Se in seguito ce ne vorrai spedire altri, sarà nostro piacere pubblicarli".
LA REDAZIONE
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Desidero rammentare che il giornalino veniva spedito a tutti i compaesani i quali, per vari motivi, sono stati costretti a trasferirsi in Patria od all'Estero.
Così essi, anche da lontano, potevano seguire quanto avveniva nel nostro paese tramite il dettagliato resoconto fatto dai nostri giovani sul giornalino.
Questo tipo di comunicazione era molto importante ed efficace in un periodo in cui non avevamo i mezzi di comunicazione moderni che la nuova tecnologia ha offerto a tutti noi.
Invito tutti i GIOVANI di buona volontà di questo paese a volere imitare i loro predecessori facendo tesoro dello spirito di iniziativa dimostrato cimentandosi, in varie forme, ad inventare qualcosa per rendersi utili alla nostra comunità.
SE VOLETE, AVETE TANTE POSSIBILITA' DI CREARE UNA FUCINA DI IDEE.
Il nostro amato Parroco, Don Luigi Lo Presti, sarebbe felicissimo potervi guidare.
Antonio Amodeo
domenica 31 ottobre 2010
IL PROGRAMMA ELETTORALE: TERRENI COMUNALI
I terreni comunali sono sfruttati come terreni agricoli da molti nostri concittadini, potranno essere assegnati a chi li coltiva; la Legge 3 marzo 2009, n. 1 migliora le opportunità offerte dalla legge regionale 23 dicembre 2000 n. 28, recante norme per la legittimazione dei terreni occupati da più di dieci anni e destinati nel piano regolatore a zona agricola.
Molti procedimenti di legittimazione sono stati avviati, è compito dell'Amministrazione comunale chiarire le singole posizioni e favorire successivamente il consorzio fra i vari proprietari e l'organizzazione di attività di trasformazione dei prodotti agricoli.-
________________________________________________
Dunque i terreni comunali vengono "SFRUTTATI".
Letteralmente, il termine è corretto. Ma riferito a quei terreni è un INSULTO all'umana intelligenza.
Forse, il Sindaco è abituato a "SFRUTTARE". O si è consultato con "ESPERTI" di sfruttamento.
Tuttavia, il Sindaco, nel suo programma, ci dice che:
- I terreni potranno essere assegnati a chi li COLTIVA (non sfrutta) da più di dieci anni.
- Esistono le leggi regionali che disciplinano la legittimazione per gli aventi diritto.
- Molti procedimenti sono stati avviati.
- E' compiti dell'Amministrazione comunale CHIARIRE le singole posizioni.
DOMANDONA: PERCHE' NESSUNA POSIZIONE E' STATA CHIARITA ?.
Qualche suo dotto PORTAVOCE risponde che sono stati presentati dei ricorsi che bloccano tutto. Addirittura qualcuno sostiene che i ricorsi sono stati accolti e tutto è stato annullato.
NON E' LA VERITA'. Gli eventuali ricorsi presentati recentemente riguardano la procedura di verifica delle occupazioni abusive adottata dal Commissario Usi Civici.
L'eventuale accoglimento dei ricorsi NON POTRA' MODIFICARE IL PROVVEDIMENTO (DEFINITIVO ED INAPPELLABILE) DI ASSEGNAZIONE AL COMUNE DI OLIVERI DELLA SUPERFICIE DEFINITIVA DI ETTARI 166.36.95.
Infatti, con sentenza del 18 giugno 1928 il Commissario Usi Civici di Palermo assegnò al Comune di Oliveri - in ragione di un quinto del valore dell'intero feudo - la superficie complessiva di
ETTARI 166.36.95.
Detta sentenza, più volte appellata, venne resa DEFINITIVA con sentenza della CORTE d'APPELLO DI ROMA del 13-26 giugno 1938.
In data 29.9.1932 sarebbe stata consegnata al comune di Oliveri la superficie di ettari 144.24.26.
I data 17 agosto 1936 il Perito Tecnico Demaniale, su incarco del Commissario Usi Civici, progettò un Piano di Quotizzazione per una superfcie di ettari 108.85.77.
In data 10 dicembre 1949 l'Ing. Giuseppe Ricciardi, su incarico del Commissario Prefettzio che amministrava il Comune di Oliveri, presentò la Perizia di misurazione e classamento dei terreni demaniali ceduti in fitto a 176 contadini di Oliveri.
La superficie periziata risulta di ettari 112.75.77. Non venne misurata la superficie del cosidetto "Boschetto" utilizzato per pascolo.
E' DA ESCLUDERE CATEGORICAMENTE CHE IL COMUNE, a quell'epca, FOSSE IN POSSESSO DI ALTRI TERRENI DI USO CIVICO.
LA FAME IMPERANTE non avrebbe consentito che un solo metro di terra disponibile RESTASSE INCOLTO.
Il Comune di Oliveri ha ceduto in fitto, per uso pasolo, detto boschetto per la superficie di ettari 27.79.56.
Sommando le due superficie si ricava che alla data del 10 dicembre 1949 il Comune di Oliveri aveva la DISPONIBILITA' complessiva di ettari 140.55.33.
MANCANO ALL'APPELLO CIRCA 26 (VENTISEI) ETTARI.
GLI EVENTUALI RICORSI PRESENTATI, A QUALUNQUE TITOLO, NON POSSONO SOVVERTIRE - ANCHE SE ACCOLTI - QUESTA REALTA'.
Realtà che il Sindaco deve affrontare a VISO APERTO.
SENZA IMBOCCARE SCORCIATOIE CHE LO CONDURREBBERO IN UN VICOLO CIECO.
SIGNOR SINDACO IL TEMPO DELLE "BARZELLETTE" E' FINITO !.
Antonio Amodeo
Molti procedimenti di legittimazione sono stati avviati, è compito dell'Amministrazione comunale chiarire le singole posizioni e favorire successivamente il consorzio fra i vari proprietari e l'organizzazione di attività di trasformazione dei prodotti agricoli.-
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Dunque i terreni comunali vengono "SFRUTTATI".
Letteralmente, il termine è corretto. Ma riferito a quei terreni è un INSULTO all'umana intelligenza.
Forse, il Sindaco è abituato a "SFRUTTARE". O si è consultato con "ESPERTI" di sfruttamento.
Tuttavia, il Sindaco, nel suo programma, ci dice che:
- I terreni potranno essere assegnati a chi li COLTIVA (non sfrutta) da più di dieci anni.
- Esistono le leggi regionali che disciplinano la legittimazione per gli aventi diritto.
- Molti procedimenti sono stati avviati.
- E' compiti dell'Amministrazione comunale CHIARIRE le singole posizioni.
DOMANDONA: PERCHE' NESSUNA POSIZIONE E' STATA CHIARITA ?.
Qualche suo dotto PORTAVOCE risponde che sono stati presentati dei ricorsi che bloccano tutto. Addirittura qualcuno sostiene che i ricorsi sono stati accolti e tutto è stato annullato.
NON E' LA VERITA'. Gli eventuali ricorsi presentati recentemente riguardano la procedura di verifica delle occupazioni abusive adottata dal Commissario Usi Civici.
L'eventuale accoglimento dei ricorsi NON POTRA' MODIFICARE IL PROVVEDIMENTO (DEFINITIVO ED INAPPELLABILE) DI ASSEGNAZIONE AL COMUNE DI OLIVERI DELLA SUPERFICIE DEFINITIVA DI ETTARI 166.36.95.
Infatti, con sentenza del 18 giugno 1928 il Commissario Usi Civici di Palermo assegnò al Comune di Oliveri - in ragione di un quinto del valore dell'intero feudo - la superficie complessiva di
ETTARI 166.36.95.
Detta sentenza, più volte appellata, venne resa DEFINITIVA con sentenza della CORTE d'APPELLO DI ROMA del 13-26 giugno 1938.
In data 29.9.1932 sarebbe stata consegnata al comune di Oliveri la superficie di ettari 144.24.26.
I data 17 agosto 1936 il Perito Tecnico Demaniale, su incarco del Commissario Usi Civici, progettò un Piano di Quotizzazione per una superfcie di ettari 108.85.77.
In data 10 dicembre 1949 l'Ing. Giuseppe Ricciardi, su incarico del Commissario Prefettzio che amministrava il Comune di Oliveri, presentò la Perizia di misurazione e classamento dei terreni demaniali ceduti in fitto a 176 contadini di Oliveri.
La superficie periziata risulta di ettari 112.75.77. Non venne misurata la superficie del cosidetto "Boschetto" utilizzato per pascolo.
E' DA ESCLUDERE CATEGORICAMENTE CHE IL COMUNE, a quell'epca, FOSSE IN POSSESSO DI ALTRI TERRENI DI USO CIVICO.
LA FAME IMPERANTE non avrebbe consentito che un solo metro di terra disponibile RESTASSE INCOLTO.
Il Comune di Oliveri ha ceduto in fitto, per uso pasolo, detto boschetto per la superficie di ettari 27.79.56.
Sommando le due superficie si ricava che alla data del 10 dicembre 1949 il Comune di Oliveri aveva la DISPONIBILITA' complessiva di ettari 140.55.33.
MANCANO ALL'APPELLO CIRCA 26 (VENTISEI) ETTARI.
GLI EVENTUALI RICORSI PRESENTATI, A QUALUNQUE TITOLO, NON POSSONO SOVVERTIRE - ANCHE SE ACCOLTI - QUESTA REALTA'.
Realtà che il Sindaco deve affrontare a VISO APERTO.
SENZA IMBOCCARE SCORCIATOIE CHE LO CONDURREBBERO IN UN VICOLO CIECO.
SIGNOR SINDACO IL TEMPO DELLE "BARZELLETTE" E' FINITO !.
Antonio Amodeo
sabato 30 ottobre 2010
IL GRUPPO FOLKLORISTICO TYNDARIS
A pag. 6 del periodico "L'impronta" relativo al mese di Luglio 1992, nello "Spazio Giovani", vengono presentate, con una breve scheda, le numerose Associazioni esistenti ad Oliveri.
Trascrivo fedelmente quella relativa al Gruppo indicato nel Titolo di questo post:
Il Gruppo Folkloristico Tindarys di Oliveri è stato fondato nel 1986 per iniziativa di alcune persone molto impegnate a difendere e far conoscere la tradizione e la cultura "Olivarese" sia marinara che contadina.
Il gruppo si compone di 40 elementi. Il repertorio, della durata di 120 minuti, è strutturato di quattro quadri: marinaro, contadino, pastorale e della festa.
Ogni quadro, della durata di 30 minuti, ha un suo costume caratteristico e rappresenta momenti di vita con canti e balli tradizionali.
Il gruppo ha partecipato a tre festival internazionali in rappresentanza dell'Italia.
Nel 1988 assieme a Cina, Israele e Grecia. Nel 1989 insieme con Irlanda, Jugoslavia e Messico. Nel 1991 insieme con Senegal, Spagna e U.S.A.-
Ogni anno, nell'ultima decada di Luglio, il gruppo organizza un Galà Nazionale del Folklore.
Nell'edizione del 1991 hanno partecipato: Lombardia con "Voci Brembane" di Bergamo; Lazio con "Gliò Ventrisco" di Castelforte; Campania con "Caggiano" di Caggiano e Sicilia con "Tindarys" di Oliveri.
Durante la stagione estiva il gruppo, oltre ad esibirsi settimanalmente nel Residence La Tonnara di Oliveri, viene invitato ad animare le serate in molti centri della Sicilia e della Calabria.
Quest'anno il Gruppo Tyndaris ha iniziato una turnèe estiva approtando al Teatro delle Terme do Boario poi a quello delle Feste di S. Pellegrino Terme ed, infine, a Chiavenna in provincia di Sondrio.
Intanto fervono i preparativi per il III° Galà Nazionale del Folklore "Città di Oliveri" che ospiterà i seguenti Gruppi:"Ru Maccatur"- Carpinone (IS), "L'Erbo"- S.Mauro Torinese (TO), "La Murgia"- Noci (BA).
La manifestazione si svolgerà il 23,24 e 25 luglio rispettivamente ad Oliveri ed a Capo D'Orlando.
Il gran finale avverrà ad Oliveri con la partecipazione straordinaria del Gruppo Folkloristico "Nebrodi" di Ficarra.-
_________________________________________________
La rilettura dell'articolo, sopra pubblicato, suscita in me numerose emozioni e riflessioni.
Desidero sottoporre ai cortesi lettori di questo blog le seguenti considerazioni:
1) I GIOVANI di Oliveri degli anni ottanta e novanta, PUR NON AVENDO L'AGIATEZZA ED I SUPPORTI PUBBLICI E PRIVATI DEI CONTEMPORANEI, erano molto motivati. Avevano spirito di INIZIATIVA. Partecipavano con interesse agli eventi cittadini.
Esprimevano le loro idee e le diffondevano attraverso giornalini da essi stessi redatti e distribuiti gratuitamente. STMOLAVANO CON IDEE INNOVATIVE LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE.
2) Nel mese di Agosto u.s. l'Assessore Carmelo Gullo ha voluto "rispolverare" la programmazione di gruppi Folkloristici internazionali, riscuotendo notevole successo.
Infatti, sull'onda dell'entusiasmo suscitato, il dinamico "cugino" Carmelo, dal palco di Piazza Roma, ha pubblicamente stimolato l'intramontabile Franco Orlando e la sua preziosa collaboratrice e consorte Maria, a volere RICOSTITUIRE IL GRUPPO FOLKLORISTICO.
Gruppo che, in passato, aveva impegnato vecchie e nuove generazioni di dilettanti.
3) SOLO DALLA FUSIONE dell'esperienza degli anziani con l'intraprendenza, l'entusiasmo e la voglia di fare dei giovani POSSONO SCATURIRE, in tutti i campi, RISULTATI POSITIVI.
Se mancano questi due presupposti necessari, NULLA SI CREA. MOLTO SI DISTRUGGE.-
Antonio Amodeo
Trascrivo fedelmente quella relativa al Gruppo indicato nel Titolo di questo post:
Il Gruppo Folkloristico Tindarys di Oliveri è stato fondato nel 1986 per iniziativa di alcune persone molto impegnate a difendere e far conoscere la tradizione e la cultura "Olivarese" sia marinara che contadina.
Il gruppo si compone di 40 elementi. Il repertorio, della durata di 120 minuti, è strutturato di quattro quadri: marinaro, contadino, pastorale e della festa.
Ogni quadro, della durata di 30 minuti, ha un suo costume caratteristico e rappresenta momenti di vita con canti e balli tradizionali.
Il gruppo ha partecipato a tre festival internazionali in rappresentanza dell'Italia.
Nel 1988 assieme a Cina, Israele e Grecia. Nel 1989 insieme con Irlanda, Jugoslavia e Messico. Nel 1991 insieme con Senegal, Spagna e U.S.A.-
Ogni anno, nell'ultima decada di Luglio, il gruppo organizza un Galà Nazionale del Folklore.
Nell'edizione del 1991 hanno partecipato: Lombardia con "Voci Brembane" di Bergamo; Lazio con "Gliò Ventrisco" di Castelforte; Campania con "Caggiano" di Caggiano e Sicilia con "Tindarys" di Oliveri.
Durante la stagione estiva il gruppo, oltre ad esibirsi settimanalmente nel Residence La Tonnara di Oliveri, viene invitato ad animare le serate in molti centri della Sicilia e della Calabria.
Quest'anno il Gruppo Tyndaris ha iniziato una turnèe estiva approtando al Teatro delle Terme do Boario poi a quello delle Feste di S. Pellegrino Terme ed, infine, a Chiavenna in provincia di Sondrio.
Intanto fervono i preparativi per il III° Galà Nazionale del Folklore "Città di Oliveri" che ospiterà i seguenti Gruppi:"Ru Maccatur"- Carpinone (IS), "L'Erbo"- S.Mauro Torinese (TO), "La Murgia"- Noci (BA).
La manifestazione si svolgerà il 23,24 e 25 luglio rispettivamente ad Oliveri ed a Capo D'Orlando.
Il gran finale avverrà ad Oliveri con la partecipazione straordinaria del Gruppo Folkloristico "Nebrodi" di Ficarra.-
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La rilettura dell'articolo, sopra pubblicato, suscita in me numerose emozioni e riflessioni.
Desidero sottoporre ai cortesi lettori di questo blog le seguenti considerazioni:
1) I GIOVANI di Oliveri degli anni ottanta e novanta, PUR NON AVENDO L'AGIATEZZA ED I SUPPORTI PUBBLICI E PRIVATI DEI CONTEMPORANEI, erano molto motivati. Avevano spirito di INIZIATIVA. Partecipavano con interesse agli eventi cittadini.
Esprimevano le loro idee e le diffondevano attraverso giornalini da essi stessi redatti e distribuiti gratuitamente. STMOLAVANO CON IDEE INNOVATIVE LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE.
2) Nel mese di Agosto u.s. l'Assessore Carmelo Gullo ha voluto "rispolverare" la programmazione di gruppi Folkloristici internazionali, riscuotendo notevole successo.
Infatti, sull'onda dell'entusiasmo suscitato, il dinamico "cugino" Carmelo, dal palco di Piazza Roma, ha pubblicamente stimolato l'intramontabile Franco Orlando e la sua preziosa collaboratrice e consorte Maria, a volere RICOSTITUIRE IL GRUPPO FOLKLORISTICO.
Gruppo che, in passato, aveva impegnato vecchie e nuove generazioni di dilettanti.
3) SOLO DALLA FUSIONE dell'esperienza degli anziani con l'intraprendenza, l'entusiasmo e la voglia di fare dei giovani POSSONO SCATURIRE, in tutti i campi, RISULTATI POSITIVI.
Se mancano questi due presupposti necessari, NULLA SI CREA. MOLTO SI DISTRUGGE.-
Antonio Amodeo
venerdì 29 ottobre 2010
CORSO DI FORMAZIONE PER IL CONTRASTO AI REATI AMBIENTALI
L'Ente parco dei Nebrodi, in collaborazione con Legambiente e l'associazione CESAS (Centro Scientifico per l'Ambiente e la Sicurezza Onlus), ha promosso un corso intitolato:
CRIMINI CONTRO L'AMBIENTE: NORME E TECNICHE D'INDAGINE PER CONTRASTARE I REATI AMBIENTALI.
La complessità delle norme ambientali obbliga tutti gli operatori del settore a continui aggiornamenti necessari per contrastare con efficacia e professionalità le innumerevoli illegalità nel settore ambientale.
Violazioni edilizie, gestione illecita dei rifiuti, caccia e maltrattamento degli animali saranno gli argomenti principali.
Il corso della durata di 16 ore è rivolto a tecnici, avvocati, personale delle forze dell'ordine e guardie parco.
L'iniziativa si propone di fornire una completa panoramica sui principi fondamentali ed un approfondito esame delle questioni di maggiore tilievo con un impostazione semplice, pratica ed operativa.
Tra gli interventi previsti vi sarà quello del Procuratore Capo di Mistretta, Luigi Patronaggio, sulle tecniche di polizia giudiziaria nel contrasto dei reati ambientali e del Dott. Carmelo Di Vincenzo, Direttore Provinciale dell'Azienda Regionale Foreste, sulle tecniche d'indagine negli incendi boschivi.
Il corso è programmato in due incontri venerdì 5 e venerdì 12 novembre 2010 presso la sede di Palazzo Galego a Sant'Agata Militello ed è accreditato presso l'Ordine degli Avvocati di Patti per il rilascio dei crediti formativi.-
Tratto da: www.incamminoweb.it
____________________________________________________________
L'iniziativa del Parco dei Nebrodi è molto opportuna e lodevole.
Auspico che la nostra Amministrazione comunale voglia cogliere l'occasione per far partecipare all'importante corso formativo il maggior numero possibile di Dipendenti interessati.
Antonio Amodeo
CRIMINI CONTRO L'AMBIENTE: NORME E TECNICHE D'INDAGINE PER CONTRASTARE I REATI AMBIENTALI.
La complessità delle norme ambientali obbliga tutti gli operatori del settore a continui aggiornamenti necessari per contrastare con efficacia e professionalità le innumerevoli illegalità nel settore ambientale.
Violazioni edilizie, gestione illecita dei rifiuti, caccia e maltrattamento degli animali saranno gli argomenti principali.
Il corso della durata di 16 ore è rivolto a tecnici, avvocati, personale delle forze dell'ordine e guardie parco.
L'iniziativa si propone di fornire una completa panoramica sui principi fondamentali ed un approfondito esame delle questioni di maggiore tilievo con un impostazione semplice, pratica ed operativa.
Tra gli interventi previsti vi sarà quello del Procuratore Capo di Mistretta, Luigi Patronaggio, sulle tecniche di polizia giudiziaria nel contrasto dei reati ambientali e del Dott. Carmelo Di Vincenzo, Direttore Provinciale dell'Azienda Regionale Foreste, sulle tecniche d'indagine negli incendi boschivi.
Il corso è programmato in due incontri venerdì 5 e venerdì 12 novembre 2010 presso la sede di Palazzo Galego a Sant'Agata Militello ed è accreditato presso l'Ordine degli Avvocati di Patti per il rilascio dei crediti formativi.-
Tratto da: www.incamminoweb.it
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L'iniziativa del Parco dei Nebrodi è molto opportuna e lodevole.
Auspico che la nostra Amministrazione comunale voglia cogliere l'occasione per far partecipare all'importante corso formativo il maggior numero possibile di Dipendenti interessati.
Antonio Amodeo
giovedì 28 ottobre 2010
IL PROGRAMMA ELETTORALE: ATTIVITA' PRODUTTIVE - COMMERCIO
E' indispensabile la realizzazione dell'area artigianale. attuando un PIP, PIANO D'INTERVENTI PRODUTTIVI con la previsione di capannoni per la trasformazione di prodotti dell'agricoltura, di attività collegata alla pesca ed alla nautica da diporto.
Recuperare i terreni destinati ALL'AGRICOLTURA, riconvertire le coltivazioni, incrementare la produzione di prodotti biologici e la salvaguardia dell'ambiente.
Promuovere i prodotti locali e l'istituzione di mercatini per la vendita diretta.
Riorganizzare la PESCA, rico
nvertendo le attrezzature e collegando l'attività al turismo, con battute di pesca, escursioni e riproposizione dei metodi per la pesca del tonno.
Per il COMMERCIO bisogna rifarsi alla pianificazione di settore favorendo la collaborazione ed il consorzio per le piccole attività presenti.
Qualificazione dei servizi offerti con l'istituzione dei corsi di lingua per migliorare il rapporto con i turisti.
Il mercato settimanale, già dotato di ampi parcheggi, ha le prerogative necessarie per essere trasformato in una moderna struttura di vendita, dotandolo di carrelli ed istituendo servizi navetta che consentano il collegamento con il centro del paese.
________________________________________________________
Il programma relativo a questi due settori è molto convincente ed attraente perchè finalizzato a reali esigenze della nostra comunità e, per la parte che riguarda il commercio, realizzabile con un modico impegno di risorse finanziarie pubbliche.
Per il settore Attività Produttive, il programma prevede "L'INDISPENSABILE" esigenza di realizzare l'area artigianale dotata di capannoni per la trsformazione di prodotti dell'agricoltura e della pesca. Nonchè per la nautica da diporto.
Tale attività (già nata e fiorente nel nostro territorio con concrete possibilità di ulteriore incremento produttivo ed occupazionale) si è dovuta trasferire altrove.
Non ha trovato in questo civilissimo paese con molti disoccupati, nessun tipo di aiuto.
Nè PUBBLICO nè PRIVATO.
L'amministrazione cmunale in carica, anzicchè spendere tutte le sue energie per la realizzazione del programmato PIP, si è avventurata nella concessione di gran parte del relativo terreno comunale per la costruzione di un impianto di compostaggio. Non meglio specificato.
Rivelatosi, dopo poco tempo, un "TOTALE FALLIMENTO ANNUNCIATO".
Tanto vero che il Consiglio comunale ha ritenuto opportuno revocare la concessione.
Superfluo rammentare che nessuna Amministrazione, dopo l'approvazione del PRG (aprile 2002), si è premurata di avviare la procedura per la realizzazione del PIP.
A fronte della lucida intuizione di appropriate soluzioni programmatiche, troviamo una totale negligenza dell'Amministrazione in carica RINUNCIATARIA od INCAPACE di realizzare quanto da essa stessa programmato.
Più clamorosa appare la rinunzia a trasformare l'area del MERCATO in una "MODERNA STRUTTURA DI VENDITA" come programmato. Trasformazione necessaria per decongestionare alcune vie principali del paese e liberarle da ricorrenti occupazioni abusive.
INCONCEPIBILI, inoltre, le inopportune e vergognose pubbliche promesse del Sindaco di trasformare tale struttura pubblica, costruita recentemente, in tante altre diverse utilizzazioni incompatibili con l'attuale destinazione d'uso.
Altra nota stonata è la prevista istituzione di un servizio navetta per il collegamento con il centro del paese. Il mercato è ubicato a metri 500 dal centro del paese. E' raggiungibile in pochi minuti. La navetta potrebbe essere utile per collegare le zone periferiche.-
Antonio Amodeo
Recuperare i terreni destinati ALL'AGRICOLTURA, riconvertire le coltivazioni, incrementare la produzione di prodotti biologici e la salvaguardia dell'ambiente.
Promuovere i prodotti locali e l'istituzione di mercatini per la vendita diretta.
Riorganizzare la PESCA, rico
nvertendo le attrezzature e collegando l'attività al turismo, con battute di pesca, escursioni e riproposizione dei metodi per la pesca del tonno.
Per il COMMERCIO bisogna rifarsi alla pianificazione di settore favorendo la collaborazione ed il consorzio per le piccole attività presenti.
Qualificazione dei servizi offerti con l'istituzione dei corsi di lingua per migliorare il rapporto con i turisti.
Il mercato settimanale, già dotato di ampi parcheggi, ha le prerogative necessarie per essere trasformato in una moderna struttura di vendita, dotandolo di carrelli ed istituendo servizi navetta che consentano il collegamento con il centro del paese.
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Il programma relativo a questi due settori è molto convincente ed attraente perchè finalizzato a reali esigenze della nostra comunità e, per la parte che riguarda il commercio, realizzabile con un modico impegno di risorse finanziarie pubbliche.
Per il settore Attività Produttive, il programma prevede "L'INDISPENSABILE" esigenza di realizzare l'area artigianale dotata di capannoni per la trsformazione di prodotti dell'agricoltura e della pesca. Nonchè per la nautica da diporto.
Tale attività (già nata e fiorente nel nostro territorio con concrete possibilità di ulteriore incremento produttivo ed occupazionale) si è dovuta trasferire altrove.
Non ha trovato in questo civilissimo paese con molti disoccupati, nessun tipo di aiuto.
Nè PUBBLICO nè PRIVATO.
L'amministrazione cmunale in carica, anzicchè spendere tutte le sue energie per la realizzazione del programmato PIP, si è avventurata nella concessione di gran parte del relativo terreno comunale per la costruzione di un impianto di compostaggio. Non meglio specificato.
Rivelatosi, dopo poco tempo, un "TOTALE FALLIMENTO ANNUNCIATO".
Tanto vero che il Consiglio comunale ha ritenuto opportuno revocare la concessione.
Superfluo rammentare che nessuna Amministrazione, dopo l'approvazione del PRG (aprile 2002), si è premurata di avviare la procedura per la realizzazione del PIP.
A fronte della lucida intuizione di appropriate soluzioni programmatiche, troviamo una totale negligenza dell'Amministrazione in carica RINUNCIATARIA od INCAPACE di realizzare quanto da essa stessa programmato.
Più clamorosa appare la rinunzia a trasformare l'area del MERCATO in una "MODERNA STRUTTURA DI VENDITA" come programmato. Trasformazione necessaria per decongestionare alcune vie principali del paese e liberarle da ricorrenti occupazioni abusive.
INCONCEPIBILI, inoltre, le inopportune e vergognose pubbliche promesse del Sindaco di trasformare tale struttura pubblica, costruita recentemente, in tante altre diverse utilizzazioni incompatibili con l'attuale destinazione d'uso.
Altra nota stonata è la prevista istituzione di un servizio navetta per il collegamento con il centro del paese. Il mercato è ubicato a metri 500 dal centro del paese. E' raggiungibile in pochi minuti. La navetta potrebbe essere utile per collegare le zone periferiche.-
Antonio Amodeo
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