Umbria, pioggia di soldi
per il sisma alle aziende
del candidato Pd-M5s.
Più
dell'80% dei fondi per la ricostruzione di Norcia sono finiti alle
società di Vincenzo Bianconi. Nelle sue mani anche le forniture per le
mense dei moduli abitativi e il trasporto scolastico.
Più dell'80% dei fondi per la ricostruzione di Norcia sono finiti alle società di Vincenzo Bianconi. Nelle sue mani anche le forniture per le mense dei moduli abitativi e il trasporto scolastico.
A meno di tre settimane dalle elezioni regionali in Umbria, un bufera politica si abbatte sul candidato giallorosso.
Ad accendere i riflettori su Bianconi, che alle elezioni comunali aveva sostenuto Alemanno, è stata un'interrogazione presentata in consiglio comunale de "Noi per Norcia", una lista civica vicina al Partito democratico, lo scorso 19 agosto, prima cioè dell'inciucio siglato da Nicola Zingaretti e Luigi Di Maio per provare ad arginare l'avanzata del centrodestra alle regionali. L'obiettivo della sinistra era di far luce sui lavori di ricostruzione degli alberghi a San Benedetto. Dei 27 alberghi, che sono riusciti a sopravvivere al sisma del 2016, soltanto tre hanno chiesto e ottenuto i fondi pubblici per la ristrutturazione e di questi, secondo le carte pubblicate oggi dal Corriere dell'Umbria, soltanto i due che appartengono alle società di Bianconi, sono riusciti a ottenere, almeno per il momento, i decreti che sbloccano i soldi. Nelle casse dell'hotel "Grotta Azzurra" sono stati, infatti, destinati 5,5 milioni di euro, mentre all'hotel "Les Dependances" di Anna Pizzichini dovrebbero toccare 340mila euro di euro.
Nelle casse delle società di Bianconi, poi, non sarebbero arrivati soltanto i soldi stanziati per la ricostruzione di Norcia. Stando ai numeri resi pubblici dal sindaco di Forza Italia, infatti, il presidente di Federalberghi ha potuto contare anche sui 42.900 euro incassati dal 30 gennaio 2017 dopo aver vinto, tramite lo Sporting Hotel Salicone, il bando per le mense dei moduli abitativi e collettivi e sugli 800mila euro ottenuti dalla stessa azienda dopo essersi aggiudicata un'altra gara il 21 aprile dello stesso anno. E non finisce qui: il 4 settembre 2017 ottiene altri 16mila euro per una nuova fornitura dei pasti a cui, il 14 settembre 2017, vanno ad aggiungersi 825mila euro. La stessa cifra, come riporta ancora il quotidiano diretto da Davide Vecchi, gli viene poi versata anche l'anno successivo. Per il 2019, invece, il vincitore del bando, che è stato presentato il 9 agosto, è ancora da decretare.
Se si passa dalle forniture al trasporto scolastico, la musica non cambia. E tutte le voci sono in capo ad aziende riconducibili a Bianconi. È, infatti, sempre il Salicone ad aggiudicarsi una prima gara da oltre 90mila euro e a replicare con altre tre tornate da 93.495 euro per il biennio 2018-2019, 42mila euro e 14.920 euro per i mesi di settembre e dicembre 2019. Sentito dal Corriere dell'Umbria, il numero uno di Federalberghi ha già fatto sapere che, "per evitare il conflitto di interessi, qualora fosse eletto presidente, si dimetterebbe da ruoli di controllo del gruppo".-
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