E' il titolo di un articolo pubblicato a pag. 11 del giornalino "INSIEME" edito dai "RAGAZZI" della Parrocchia di Oliveri. Segue il testo:
"Una volta c'era un gruppo di ragazzi che giocava in una palestra; stavano bene insieme, ritenevano potere in quella maniera crescere. Non c'erano altre attrezzature sportive e l'unico campo sportivo era recintato e riservato a una squadra di terza categoria.
Purtroppo un giorno ci fu il terremoto, anche se in definitiva altre soluzioni avrebbero potuto esserci, è stato chiesto il sacrificio per alloggiarvi dentro quelli che erano rimasti senza tetto.
Sacrificio, anche se sofferto, accettato per amore dei fratelli.
C'era una volta un contadino che da trentanni aveva un campo ben colitivato di proprietà del comune; era contento poteva far pascolare il proprio gregge.
Purtroppo un giorno vollero costruire un campo di tiro al piattello e, senza neanche chiedergli il permesso, sono arrivati con le ruspe.
Come quei ragazzi, quel contadino ha fatto un sacrificio, forse senza il medesimo ideale".
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Nella loro piena autonomia, i "Ragazzi" hanno espresso la loro libera opinione.
Nessuno ha contestato la loro interpretazione degli episodi narrati.
In quel clima di serenità, essi hanno potuto esprimere il loro libero pensiero.
Senza la benchè minima preoccupazione di qualsiasi tipo di ritorsione.
Nell'attuale clima paesano, per fatti analoghi, quei bravi ragazzi sarebbero stati aggrediti - SICURAMENTE - verbalmente. E non solo .......
Poichè quella vicenda riguarda uno dei tanti episodi curiosi relativi alla gestione delle terre comunali gravate da usi civici, ritengo doveroso chiarire la vicenda del "povero contadino" Salvatore Iarrera, (zio del consigliere comunale di lunga carriera Stefano Iarrera)costretto a "sacrificare" il possesso di quel terreno che deteneva da trent'anni.
Terreno "ben coltivato". COLTIVATO così bene che vi portava a "pascolare il proprio gregge".
In data 17 agosto 1977 venne protocollata col n. 1994 l'istanza presentata al Sindaco di Oliveri dal Presidente del Circolo cacciatori "E.N.A.L. Caccia" con sede in Oliveri.
Con tale istanza il Presidente, Sig. Gaetano Gullo, chiedeva la concessione dell'occupazione di mq 3900 di terreno comunale ubicato in località "Serro Casa".
Detto terreno era una minima parte dei circa 28 ettari di terreno destinato a pascolo, concesso in affitto per tale uso al Sig. Iarrera Salvatore.
In data 26 agosto 1977 il Consiglio comunale, riunitosi in seduta ordinaria, esaminava l'istanza del Circolo cacciatori che veniva approvata con voti unanimi dei presenti.
Erano presenti i consiglieri: Amodeo Antonio, Rao Tindaro, Bertino Giacomo Francesco, Sidoti Antonino Tindaro, Maiorana Girolamo, Chiofalo Tindaro, Scardino Paolo, Squadrito Stefano, Genovese Rosario, Salmeri Angelo. Assenti Merlino Vittorio, Marchese Francesco, Iarrera Stefano.
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
Legge l'istanza del Circolo ENAL Caccia di Oliveri che chiede la concessione per l'occupazione e la recinzione di mq 3.900 di terreno in locaità "Serro Case" o "Tenuta Ficara" in mappale F.7 part. 4 per costruire un impianto di tiro al piattello;
Evidenzia che trattasi di un impianto con fini sportivi e sociali, che doterebbe il paese di una attrezzatura per il tempo libero mentre non arreca alcun danno essendo la zona richiesta NON COLTIVATA, BRULLA e del resto può essere sempre utilizzata per il PASCOLO quando l'impianto di tiro non viene utilizzato;
Propone che si conceda l'autorizzazione per un periodo di 25 anni, per permettere l'ACCESSO AI CONTRIBUTI per la realizzazione dell'impianto, e a condizione che dopo 25 anni l'impianto passi in PROPRIETA' DEL COMUNE che può eventualmente darlo in gestione alla ENAL Caccia di Oliveri, CHE IL TERRENO RECINTATO SIA ACCESSIBILE PR IL PASCOLO ATTRAVERSO APPOSITO PASSAGGIO QUANDO NON VI SONO GARE, che l'impianto venga realizzato entro due anni dalla concessione e che la concessione sia subordinata alla accettazione e al rispetto di dette condizioni;
IL CONSIGLIO COMUNALE
Udita la relazione e condivise le proposte del Presidente;
Ritenuto conveniente cogliere la possibilità di dotare nel tempo il Comune di un impianto sportivo e pertanto concedere il terreno richiesto alle dette condizioni;
Visto l'Ordinamento EE.LL;
A VOTI UNANIMI espressi nei modi di legge;
DELIBERA
Concedere al Circolo Cacciatori ENAL Caccia di Oliveri l'autorizzazione per l'occupazione e la recinzione di mq 3.900 di terreno comunale in località "Tenuta Ficara" o meglio "Serro Casa" in mappale F. 7 part. 4 così come localizzato nella planimetria allegata alla istanza esclusivamente per costruzione di un impianto sportivo per l'esercizio del tiro al piattello e alle condizioni di cui alla proposta del Presidente.-
Detta delibera venne pubblicata all'Albo Pretorio nella giornata festiva del 04 settembre 1977.
Non vennero prodotti opposizioni o reclami.
Venne riscontrata LEGITTIMA dalla Commissione Provinciale di Controllo nella seduta del
05 ottobre 1977 col provvedimento n. 45087/37113.Gr.7.-
Il Presidente del Circolo ENAL Caccia, con comunicazone scritta del 26 gennaio 1978, ACCETTO' TUTTE LE CONDIZIONI PRESCRITTE dal Consiglio comunale.
Con successiva nota del 28 aprile 1978, comunicò l'inizio dei lavori relativi alla sola recinzione dell'area concessa con la già citata delibera.
Tuttavia, quel pacifico contadino che aveva APPARENTEMENTE E PROVVISORIAMENTE accettato il "sacrificio", INTENTO' (di sua iniziativa?) CAUSA AL COMUNE CON ESITO NEGATIVO. Affrontò CAPARBIAMENTE tutti i gradi di appello fino alla CASSAZIONE.
Il suo maldestro DIFENSORE gli telegrafò da Roma per comunicargli la VITTORIA.
In realtà AVEVA CLAMOROSAMENTE PERSO LA CAUSA.
Con la conseguenza che TUTTI i PROTAGONISTI HANNO PERSO QUALCOSA:
IL BUON CONTADINO HA PERSO UN MARE DI SOLDI per pagare il suo Avvocato.
IL COMUNE HA PERSO L'OCCASIONE DI AVERE UN INPIANTO SPORTIVO.
IL CIRCOLO CACCIATORI HA PERSO L'OPPORTUNITA' DI AVERE UN CAMPO DI TIRO AL PIATTELLO CHE AVREBBE RESO FELICI TUTTI I CACCIATORI DI OLIVERI E DINTORNI. SENZA DANNEGGIARE NESSUNO.
Grazie alla MAGNANIMITA' dei cacciatori di Oliveri e degli Amministratori comunali il buon "contadino" NON FU "DISTURBATO" A RISARCIRE I DANNI CAUSATI NEL DIFENDERE IL SUO "IDEALE".
Ho la vaga impressione che in questo allegro paese la DIFESA DI CERTI "IDEALI" continua IMPERTERRITA.
Sarebbe opportuno che i protagonisti, a qualsiasi titolo, si rendessero conto che:
E' GIUNTO IL TEMPO DI SMETTERLA !.
E' l'ora di cambiare mentalità. PER IL BENE DI TUTTI.-
Antonio Amodeo
martedì 2 novembre 2010
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SALVO SIGNOR AMODEO , ABBIAMO NOTIZIE SUL FRONTE OPPOSIZIONE ? COME INTENDO AGIRE PER FAR VALERE IL PRINCIPIO DEMOCRATICO?
RispondiEliminaLA MAGGIORANZA STA NEL SUO . SBEFFEGGIANDO QUALSIASI TIPO DI EVENTO, INIZIATIVE O ALTRO INTRAPRESI DAI << COMUNI MORTALI >>,
STANNO ORE E ORE, GIORNATE E GIORNATE NELLA CASA COMUNALE, ORA PURE TELEFONANDO AL COMUNE NON RISPONDONO GLI IMPIEGATI, MA RISPONDONO LORO . CARO, SIGNOR AMODEO, COSA CI ASPETTERA' ?
Sig. Amodeo, che cosa ne pensa della "saia" forse di S. Leo, ostruita dalla strada e mai ripristinata? Se non sbaglio doveva sfociare a mare accanto al chiosco del sig. Scardino. Può dare notizie in merito a questa situazione? Il maltempo prima o poi arriverà anche da noi, non si dovrebbe prevenire?
RispondiEliminaSaluti
DOMANI 4 NOVEMBRE . VEDREMO GLI AMMINISTRATORI !
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