martedì 30 dicembre 2014

OLIVERI : FANTASIOSE INVENZIONI DEI BEATI PAOLI ?... O TRISTE REALTA' ??

MARTEDÌ 30 DICEMBRE 2014

Capricci

Se questo non è un 
capriccio!!

Ma li partorisce Lei 
Sindaco queste creazioni  
o paga qualche geniale 
Architetto!!!!  
Poi magari qualcuno spiegherà al popolo pecora il motivo di 
avere  massacrato tutte le aiuole riempiendole di pietrisco 
bianco.  Forse l'intento era di non fare crescere l'erba??


non doveva emergere l'erba??




Ci siamo fatti il campo di calcetto!!!!!











Campo di calcetto o parco giochi???

Sarà un Eliporto????











Lei vorrà perdonare la nostra ignoranza e come noi suppongo 
tanti altri che non hanno la fortuna di condividere con Lei 
l'amore le scelleratezze. Ma questo cos'è???












Quella in fondo invece era una bella aiuola coperta di verde 
adesso isola di cemento.
Dobbiamo condividerla secondo Lei e la sua Amministrazione 
amante dell'ambiente e della Natura ????

Questa Aiuola invece è un bell'esempio di cura del 
verde nel nostro Paese!!
Tutto questo per noi è lo 
specchio 
dell'indole 
della maggior parte 
della gente che Popola il nostro 
Paese. 
Menefreghisti e voltagabbana. 
In tutto questo assaggio di 
massacro 
compiuto da 
questa efficientissima 
Amministrazione , 
la MINORANZA DOV' ERA??????

BUON ANNO 
AMMINISTRATORI 
DI MAGGIORANZA  
MINORANZA.
.



lunedì 29 dicembre 2014

IL VOLONTARIO.


Quando mi chiedono: “Perché lo fai (il volontario)? Ti pagano?” Io rispondo: Si, mi pagano e nemmeno poco, mi pagano con un sorriso, con un “Grazie”, perché ho la consapevolezza di aver dato qualcosa di prezioso a qualcuno in difficoltà e questo per me ha un valore inestimabile, non paragonabile a nulla. Quello che ricevo, non sono soldi, ma è "AMORE, AFFETTO, SORRISI, CAREZZE, GIOIA, DOLCEZZA....le cose più belle che si possono ricevere nella vita.  -

FONTE:  FACEBOOK.

Un Parco per tutti.


Consegnate le carrozzelle all'Unitalsi.


carrozzella unitalsi

29 DICEMBRE 2014 16:43

Pubblicato da www.amnotizie.it

E’ giunto direttamente il presidente della Regione, Rosario Crocetta, a Sant’Agata Militello per consegnare all’Unitalsi  le carrozzelle destinate alla fruizione del Parco dei Nebrodi anche per chi ha difficoltà a deambulare. La consegna durante la serata di solidarietà “Un Parco per tutti”, organizzata dall’Ente in collaborazione con il Comune di Sant’Agata, l’Unitalsi e il patrocinio di Federparchi. Un’iniziativa voluta fortemente dal presidente del Parco, Giuseppe Antoci, che fin dal suo insediamento ha inteso il Parco come area aperta a tutti, e dunque, anche per quanti pur avendo difficoltà a deambulare, hanno diritto di fruire pienamente delle bellezze dei Nebrodi. Tra le autorità presenti, diversi assessori regionali, il commissario della provincia Filippo Romano, il Presidente nazionale di Federparchi, Gianpiero Sammuri, la presidente regionale dell’Unitalsi, Marisa Faranda le autorità militari ed i sindaci del comprensorio tirrenico nebroideo.  Tra i momenti più emozionanti della serata, lo spettacolo di danza di Chiara e Sara, due sorelline che si sono sorrette a vicenda. “E’ stato dimostrato come i Parchi, se ben amministrate possono raggiungere risultati importanti per il rilancio di alcuni territori siciliani”, questo l’intervento dal palco del Presidente Crocetta. La manifestazione è stata accompagnata dalle note dell’Associazione musicale “G. Verdi” di Sant’Agata Militello.  -

Nuova eruzione dell’Etna 
Fontane di lava e spettacolo.


Si è conclusa la fase eruttiva del vulcano, caratterizzata da esplosioni e da una nuova colata. Nessun disagio per i voli su Fontanarossa.

di 

Pubblicato da www.loraquotidiano.it

29 dicembre 2014
Spettacolo e fontane di 
lava dall’Etna, per la 
nuova eruzione iniziata 
ieri pomeriggio e 
terminata in serata. 
Il magma si è 
sprigionato dai crateri 
sommitali a 2.900 metri 
d’altezza sul versante 
sud - est.
L’eruzione è stata anche caratterizzata da forti esplosioni e da una 
pioggia di cenere vulcanica che ieri si è diretta Fornazzo, Milo, 
Giarre e Sant’Alfio.
Il vulcano è stato monitorato costantemente dai vulcanologi 
dell’Ingv di Catania, che si sono recati sul posto per un sopralluogo.
L’attività e il tremore vulcanico, nel tardo pomeriggio di ieri si sono 
piano piano affievoliti.
Non si sono registrati disagi all’aeroporto Fontanarossa: i voli, 
infatti, sono stati regolari.  -

Rodì Milici, Scuola del turismo. Andata deserta la gara per le attrezzature interne.

Autore: 
Pubblicato il 29 dicembre 2014 da www.24live.it
Rodì Milici, Scuola del turismo. Andata deserta la gara per le attrezzature interne
E’ andata deserta la gara 
indetta dal comune di Rodì 
Milici per l’affidamento della 
fornitura e posa in opera dei 
materiali da cucina e 
dell’attrezzatura audiovisiva da destinare alla sala conferenza e 
alle aule didattiche della Scuola di Formazione per il turismo 
situata in Via Nino Dante. Nessuna ditta infatti ha presentato 
offerta fino ai termini di scadenza fissati per il 18 dicembre scorso 
alle ore 12,00. Si trattava di un investimento pari 80.644,00 euro, 
per i quali le ditte interessate, in qualità di impresa individuale, di 
società (lett. a, art. 34, D.Lgs. 163/2006) e di consorzi, potevano 
presentare l’offerta per l’appalto di fornitura iscrivendosi all’elenco 
delle ditte da consultare.  Ora il comune intende procedere 
diversamente, anche se sono ancora noti i criteri per la nuova 
procedura. Intanto i lavori di ristrutturazione dei locali di Via Nino 
Dante continuano, in attesa di poter avviare le attività di 
formazione.  -

Terme Vigliatore, la Corte dei conti bacchetta il comune. 

Oliveri, la Corte dei conti elogia il comune ?.

Autore: 
Pubblicato il 29 dicembre 2014 da www.24live.it
Terme Vigliatore, la Corte dei conti bacchetta il comune
Proprio nei giorni in cui l’Amministrazione Cipriano si è affrettata a smentire le voci sulle condizioni di predissesto dell’Ente, il Consiglio comunale è chiamato ad approvare una serie di misure correttive richieste dalla Corte dei conti in relazione al bilancio consuntivo del 2012. Con deliberazione n. 179 del 7 luglio 2014, la sezione di controllo per la Regione siciliana, composta dai magistrati Graffeo, Siragusa e Fratini, ha infatti ravvisato alcuni profili di criticità nel rendiconto di gestione di quell’anno, che “se non tempestivamente rimossi potrebbero incidere negativamente sul mantenimento degli equilibri di bilancio nei successivi esercizi finanziari”. Tra le irregolarità indicate dalla magistratura contabile, il ritardo nell’approvazione del rendiconto 2012 e lo sforamento di quattro dei dieci parametri ministeriali di deficitarietà strutturale, “che denota un aggravamento rispetto alla situazione finanziaria registrata nel 2011″. La Corte dei conti ravvisa poi una “scarsissima capacità” di recuperare l’evasione tributaria, “con inevitabili conseguenze sulla disponibilità di cassa”. A tal proposito, nella memoria esplicativa presentata dal Comune si legge che “i risultati della lotta all’evasione, con molta probabilità, saranno apprezzati a partire dall’esercizio in corso”. Abbondantemente oltre la soglia minima del 40% il rapporto tra residui passivi e impegni di spesa corrente, “circostanza – si legge nel documento – che costituisce l’evidente sintomo delle difficoltà dell’ente a provvedere al tempestivo pagamento dei propri debiti, imputabile, tra l’altro, alla persistente crisi di liquidità”. Aumentato del 146%, rispetto al 2011, l’importo dei debiti fuori bilancio, pari a 642.159,23 euro, riferibili alla parte corrente e in parte riconducibili all’acquisizione di beni e servizi (art. 194 TUEL, lettera e). Fuori controllo anche il dato sui procedimenti di esecuzione forzata non regolarizzati alla fine dell’esercizio 2012, pari al 4,54% delle spese correnti rispetto alla soglia dello 0,5. Critica la situazione relativa ai servizi per conto terzi, con la contabilizzazione di alcune voci di bilancio “suscettibile di alterare indebitamente i saldi dell’ente ai fini del rispetto del patto di stabilità”. Persiste infine la mancanza di informazioni sulla situazione economica e patrimoniale degli organismi partecipati. Anche stavolta, come a febbraio, quando il Consiglio comunale approvò a maggioranza le misure correttive al rendiconto 2011, si arriverà sul filo di lana: scade domani infatti il termine entro il quale rispondere alla deliberazione della Corte dei conti per rimuovere le irregolarità riscontrate.  -
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Il Comune di Oliveri  ha rispettato tutti i parametri.
Si presume che sarà elogiato.  -
Antonio Amodeo

Soldi corruzione e "Mafia Capitale".


Palazzolo: "I miei affari con i boss".


Lunedì 29 Dicembre 2014 - 06:00
Pubblicato da www.livesicilia.it

Il finanziere di Terrasini depone per la prima volta davanti ad un Tribunale e racconta i suoi rapporti con Totò Riina, Nino Rotolo e Nenè Geraci. E punta il dito contro la "corruzione capillare, che andava da Roma fino in giù".


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Vito Roberto Palazzolo
PALERMO - Sigarette, droga, transazioni finanziarie e investimenti immobiliari. Vito Roberto Palazzolo racconta i suoi affari con i padrini della vecchia mafia. Dal tesoriere dei boss parte pure un attacco alle “difficoltà burocratiche che sembrano non essere cambiate, perché se si segue la stampa degli ultimi giorni... una corruzione capillare, che andava da Roma fino in giù...”.


L'uomo partito da Terrasini per cercare e trovare fortuna in giro per il mondo è evidentemente interessato alle notizie dell'inchiesta "Mafia Capitale" e attacca la burocrazia, facendo un parallelismo fra le vicende scoperchiate dalla procura di Roma e quelle su cui ora indaga la procura palermitana.

Palazzolo, per la prima volta da quando ha accettato di collaborare con i magistrati palermitani, depone davanti alla sezione misure di prevenzione di Tribunale, presieduta da Silvana Saguto, che si occupa del sequestro dei beni di Antonino Nania, fratello dell'ergastolano Filippo e cugino del patriarca di Partinico, Nenè Geraci, ormai deceduto.

Palazzolo nega di essere stato affiliato a Cosa nostra - a differenza di quando stabilito da una sentenza definitiva di condanna -, ma ammette di avere fatto affari con i boss durante le sue permanenze in Svizzera, Germania e Sudafrica. “Nel periodo in cui risiedeva in Svizzera ha avuto contatti con esponenti di Cosa Nostra?”, gli chiede il pubblico ministero Dario Scaletta: “Ho avuto rapporti con Geraci... Antonino Geraci, di Partinico.... 'o scorpione, lo chiamavano... Ho incontrato Riina.... Io ho incontrato Tognoli, Leonardo Greco... quelli che erano coinvolti nella Pizza Connection, Riina non era coinvolto nella Pizza Connection, era Badalamenti ed altri”.

Allora era alle dipendenze di un colosso del tabacco: “Ho conosciuto vari esponenti, tutti commercianti e trafficanti di sigarette, siccome in Svizzera il mercato parallelo delle sigarette non è un reato, io ero un agente della Philip Morris, e vendevamo sigarette a tutti i trafficanti napoletani e siciliani di sigarette. E' un mercato parallelo”. Sono gli anni della Pizza Connection, quando la mafia aveva la necessità di riciclare i soldi guadagnati con droga, che interessano i magistrati: “Io ero il Presidente della Consultfin SA, una società finanziaria legata al credito svizzero, e ho trasferito dei fondi per conto di questo Tognoli, che secondo lui, era un industriale del tondino di ferro di Brescia... in realtà era il compare di Leonardo Greco di Bagheria, l'ho saputo dopo, questo”.

Palazzolo ammette anche di avere avuto rapporti con “Nino Rotolo”, storico capomafia del mandamento palermitano Pagliarelli e ricorda bene che “il volume di affari in tutto il totale era 56 milioni di dollari. Dai fini degli anni '70 al 1982, inizio '83”.

A fine ottobre la Direzione investigativa antimafia ha sequestrato l'impero economico del costruttore monrealese Calcedonio Di Giovanni. Tra i beni, che valgono mezzo miliardo di euro, passati in amministrazione giudiziaria ci sono anche un centinaio di case nel villaggio vacanze Kartibubbo a Campobello di Mazara. Ed è proprio a Kartibubbo che, secondo l'accusa, sarebbe emerso “il collegamento di Di Giovanni con uno dei principali artefici del riciclaggio internazionale, ossia Vito Roberto Palazzolo. Il villaggio Kartibubbo viene rilevato dal Di Giovanni - si legge nel provvedimento del Tribunale misure di prevenzione di Trapani - da potere del Palazzolo, con un notevole investimento posto in essere in un momento in cui Di Giovanni era del tutto sfornito di redditi leciti”. Il villaggio, dunque, sarebbe stato costruito con i soldi della mafia riciclati dal finanziere.

Ora è lo stesso Palazzolo a raccontare un retroscena: “Io ho conosciuto Geraci a causa della mediazione che ha offerto quando ho ceduto il progetto Campobello Park Corporation, villaggio turistico che io volevo realizzare, assieme a dei finanziatori tedeschi, a Campobello di Mazara e dopo tutte le varie difficoltà burocratiche, a livello nazionale e a livello regionale, mi è stato consigliato di venderlo, e Antonino Geraci ha funzionato da mediatore e ha incassato anche la mediazione. Sempre e dopo avere raggiunto tutti i nulla osta, tutti... mi era stata bloccata la concessione della spiaggia, avevo chiesto la concessione della spiaggia, che è... a tratti... non è che è tutta chiusa... dove il sindaco si era opposto, e a seguito di questo mio nonno si era rivolto a questi vicini di Partinico per vedere se potevano mediare questa soluzione... Mio nonno conosceva qualche mafioso, però non si è rivolto a un mafioso, si è rivolto... al Geraci... al cugino del mafioso”.

E fu Geraci ad offrire a Palazzolo una villetta in contrada Ciammarita, a Trappeto, dove trascorrere le vacanze e che poi lo stesso Palazzolo avrebbe comprato dal costruttore Nania ora sotto processo alle Misure di prevenzione. Di Nania Geraci non aveva una grande considerazione. Lo chiamava il “fratello cretino” per distinguerlo da Filippo, “persona seria e più inserita”, racconta oggi il dichiarante che non vuole cucita addosso l'etichetta di collaboratore di giustizia e sulla cui attendibilità sono in corso le verifiche della Guardia di finanza.

La stessa villetta divenne il punto di riferimento per chi voleva incontrare Nenè Geraci: “... spesso e volentieri venivano esponenti della Cosa Nostra di tutta la Sicilia che incontravano... che cercavano Geraci, a volte lui c'era, a volte non c'era...”.  -