Terme Vigliatore, la Corte dei conti bacchetta il comune.
Oliveri, la Corte dei conti elogia il comune ?.
Pubblicato il 29 dicembre 2014 da www.24live.it
Proprio nei giorni in cui l’Amministrazione Cipriano si è affrettata a smentire le voci sulle condizioni di predissesto dell’Ente, il Consiglio comunale è chiamato ad approvare una serie di misure correttive richieste dalla Corte dei conti in relazione al bilancio consuntivo del 2012. Con deliberazione n. 179 del 7 luglio 2014, la sezione di controllo per la Regione siciliana, composta dai magistrati Graffeo, Siragusa e Fratini, ha infatti ravvisato alcuni profili di criticità nel rendiconto di gestione di quell’anno, che “se non tempestivamente rimossi potrebbero incidere negativamente sul mantenimento degli equilibri di bilancio nei successivi esercizi finanziari”. Tra le irregolarità indicate dalla magistratura contabile, il ritardo nell’approvazione del rendiconto 2012 e lo sforamento di quattro dei dieci parametri ministeriali di deficitarietà strutturale, “che denota un aggravamento rispetto alla situazione finanziaria registrata nel 2011″. La Corte dei conti ravvisa poi una “scarsissima capacità” di recuperare l’evasione tributaria, “con inevitabili conseguenze sulla disponibilità di cassa”. A tal proposito, nella memoria esplicativa presentata dal Comune si legge che “i risultati della lotta all’evasione, con molta probabilità, saranno apprezzati a partire dall’esercizio in corso”. Abbondantemente oltre la soglia minima del 40% il rapporto tra residui passivi e impegni di spesa corrente, “circostanza – si legge nel documento – che costituisce l’evidente sintomo delle difficoltà dell’ente a provvedere al tempestivo pagamento dei propri debiti, imputabile, tra l’altro, alla persistente crisi di liquidità”. Aumentato del 146%, rispetto al 2011, l’importo dei debiti fuori bilancio, pari a 642.159,23 euro, riferibili alla parte corrente e in parte riconducibili all’acquisizione di beni e servizi (art. 194 TUEL, lettera e). Fuori controllo anche il dato sui procedimenti di esecuzione forzata non regolarizzati alla fine dell’esercizio 2012, pari al 4,54% delle spese correnti rispetto alla soglia dello 0,5. Critica la situazione relativa ai servizi per conto terzi, con la contabilizzazione di alcune voci di bilancio “suscettibile di alterare indebitamente i saldi dell’ente ai fini del rispetto del patto di stabilità”. Persiste infine la mancanza di informazioni sulla situazione economica e patrimoniale degli organismi partecipati. Anche stavolta, come a febbraio, quando il Consiglio comunale approvò a maggioranza le misure correttive al rendiconto 2011, si arriverà sul filo di lana: scade domani infatti il termine entro il quale rispondere alla deliberazione della Corte dei conti per rimuovere le irregolarità riscontrate. -
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Il Comune di Oliveri ha rispettato tutti i parametri.
Si presume che sarà elogiato. -
Antonio Amodeo