giovedì 1 febbraio 2018

Scoperta italiana: 

così si taglia il Dna e si 

curano tumori e malattie rare.

 
 
Il team Cibio. Foto di Alessio Coser

La scoperta è tutta italiana e si tratta di una delle più importanti conquiste scientifiche nel campo del genome editing. Il team di ricerca guidato dalla professoressa Anna Cereseto, del Cibio (Centro di Biologia Integrata dell’Università di Trento) ha messo a punto evoCas9, una variante della molecola Crispr/Cas9 che funge da “bisturi” sul Dna, tagliando la parte che determina l’insorgenza di malattie genetiche rare e finanche tumori.

La molecola creata a Trento, al momento rappresenta lo strumento migliore per eseguire operazioni di molecolari di editing genetico, molto più efficiente e preciso di molti altri strumenti sperimentati fin ora. Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Nature Biotechnology è in fase sperimentale, ma il mondo scientifico sta unanimemente riconoscendo le straordinarie capacità di questa nuova tecnica.

Anna Cereseto afferma: “EvoCas9 è un enzima di affidabilità assoluta, un ‘correttore perfetto’ che effettua il cambiamento soltanto nel punto stabilito di Dna”.

I ricercatori italiani spiegano che questo nuovo “bisturi molecolare” è nato quasi per caso. Infatti, la molecola Cas9 è utilizzata principalmente nei batteri, nei quali funziona come sistema immunitario contro i Dna estranei.

“La nostra intuizione – spiega la dottoressa Cereseto – è stata di fare evolvere Cas9 in cellule non batteriche, i lieviti, che sebbene semplici sono molto più vicine a quelle umane. Qui l’abbiamo fatta diventare ciò che ci interessa sia: un’arma di precisione che colpisce in un punto e risparmia tutto il resto. Questo renderà il suo impiego nella clinica finalmente sicuro”.

Quella dell’Università di Trento è una scoperta storica che potrà portare la lotta contro il cancro e le malattie genetiche ad un livello superiore, con altissime potenzialità di guarigione e prevenzione.-

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